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Uno 22-09-2011 10.17.41

Crescere
 
Non c'è rivista di psicologia spicciola che non nomini ogni tanto: "crescita personale".

Nel normale parlare togliamo il "personale" e parliamo solo di crescita, che dopo i 15/20 anni non è mai intesa come fisica.
Ma che significa crescere?

In senso stretto crescere significa aumentare di dimensione e per lo più si intende che parte del processo è in altezza.
Se dico crescere di peso, l'altezza può non c'entrare nulla finito il normale adolescenziale sviluppo, come umani/animali abbiamo questa particolarità (direi difetto) di poter aumentare lo spessore senza aumentare l'altezza (non solo in senso fisico, poi vedremo), il regno vegetale non ha questo problema, una pianta viva cresce continuamente aumentando l'altezza (alcuni tipi di piante senza sostegno si allungano solo) insieme allo spessore.
L'aumento di spessore è necessario all'aumento di altezza, questo anche in senso non fisico nell'uomo, e con l'aumento dello spessore sarebbe necessario alzarsi verso nuove vette, cosa che non sempre accade nell'uomo.

Quindi dopo "i paroloni" cosa può significare realmente crescere come persone?

In maniera sana dovrebbe essere un processo in cui la nostra personalità aumenta di spessore per un pò (in senso più terra terra potrebbe essere nuovi interessi, nuovi punti di vista, ma ci sono anche altri sensi che per ora lasciamo da parte) ma poi arrivati ad un certo punto si dovrebbe per forza salire un pò per avere una visione più larga (il famoso: "allargare gli orizzonti") ma non sempre accade, anzi direi che spesso non accade.
Ecco che se prendiamo ad esempio la cultura ci riempiamo di nozioni, ci allarghiamo in diversi campi, prendiamo in mano più discipline, ma senza mai vedere il tutto da un punto più alto e quindi pur avendo una decente base siamo come bambini che hanno si un corpo completo ma solo sulla carta.

So che ho detto poco e nulla ma volevo più che altro introdurre il discorso.

Astral 22-09-2011 10.53.38

Beh meno male che non si cresca fisicamente troppo in altezza, altrimenti avremmo rovinato più cose.
Io oltre a sentire crescita personale, sento molto spesso crescita spirituale, perchè pure lo spirito ora cresce?

Ma che significa crescere, soltanto aumentare? A volte quello che cresce è negativo, esempio lampante sono i tumori, ma anche altre caratteristiche.

Ray 22-09-2011 11.12.11

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104054)

Ma che significa crescere, soltanto aumentare? A volte quello che cresce è negativo, esempio lampante sono i tumori, ma anche altre caratteristiche.

Beh, ma per il tumore non è negativo crescere, lo è per chi gli cresce all'interno. Crescere è aumentare mantenendo la "forma", restando ciò che si è... se mi cresce un terzo braccio cambio forma, non posso dire di essere cresciuto io.
Poi andrebbero fatti dei distinguo, nel senso che se cresco posso si acquisire cose nuove, ma appunto se resta proporzionale sono io che cresco, altrimenti è qualcos'altro che cresce a vari gradi di indipendenza da me e dalla funzione che ha per me (vedi appunto il tumore).

Astral 22-09-2011 11.43.37

Mi viene da pensare cosa succede quando corpo, mente anima e spirito crescono in modo sproporzionale.
Il fatto che non cresciamo spiritualmente forse è un bene, se prima non riequilibriamo altre parti.

webetina 22-09-2011 12.10.31

Molto tempo fa mi colpì leggere una cosa che poteva voler significare che quando lo stato di spiritualità è molto elevato il corpo si indebolisce fino a non poter più sostenere l'entità corpo/mente. E' vero?

Faltea 22-09-2011 13.48.13

Si sta parlando di crescita ed evoluzione usando sempre la stessa parola.

Io cresco, di peso, di statura, di età...
Per il resto mi evolvo.

Sole 22-09-2011 14.01.52

Citazione:

Originalmente inviato da Faltea (Messaggio 104066)
Si sta parlando di crescita ed evoluzione usando sempre la stessa parola.

Io cresco, di peso, di statura, di età...
Per il resto mi evolvo.

Se pensi però che all'interno di una azineda si cresce professionalmente già lo puoi avvicinare ad altro.
La crescita di un embrione interiore non è la sua evoluzione. Nella vita si usa tantissimo spesso dire: sei cresciuto in questo aspetto. Crescere vuol dire anche passare da uno stato infantile ad uno adulto e non solo fisicamente ma anche emotivamente ad esempio. Che poi il crescere possa corrispondere con l'evolvere a volte si, ma che il crescere sia solo fisico, no.

Astral 22-09-2011 14.48.23

Possiamo dire che un bruco che aumenta di dimensione, è aumentato, un bruco che diventa farfalla è cresciuto, secondo me crescità è trasforzione, ma anche fase di trasformazione, e non necessariamente trasformazione completa.

Non lo so, qui la faccenda è dubbia. La luna crescente è in crescita, ma non è luna piena. Se cresco non sono completo, la crescita a me sembra una fase intermedia.
Infatti si dice che gli adolescenti stanno crescendo, ma non si dice che l'adulto cresce, si dice che matura, perchè l'adulto è la pienezza e la maturità è la luna calante, per poi raggiungere la morte della luna nera (scusate sarà il periodo di vendemmia).

La crescita va verso l'evoluzione, ma non è detto sia evoluzione, ad un certo punto sarò cresciuto e diventato qualcosa di diverso.

Prendiamo la scala maggiore di Do, se vado verso il Do 2 sto crescendo, ma non è detto che posso completare il ciclo, magari mi fermo in una nota, dove la crescita è interrotta, non completa o addirittura posso ritornare sotto, al do di partenza, o peggio ancora più sotto.
Ovviamente a livello fisico, questo non succede, seguiamo un ciclo, quindi non si può tornare bambini, dobbiamo completare prima il ciclo, e poi reincarnarci (anche se poi vabbè non è Astral a farlo) e ricominciare.

Quindi io vedrei che c'è un inizio, una crescità e una completezza. Ritornando al bruco mi correggo, la crescita non è la farfalla, ma il bozzolo che si deve schiudere.

Grey Owl 22-09-2011 20.20.34

Crescere fino ai 18-20 anni è visibile perchè il fisico fino a quel momento si è sviluppato e formato. Poi le cose si stabilizzano ed il corpo da maturo invecchia. Si può quindi parlare di crescita anche nel momento in cui il corpo invecchia?

La crescita è intesa come espansione e ritengo che nel caso del fisico questa si fermi alla maggior età ovvero sui 18-20 anni.

La crescita personale ovvero l'espansione della coscienza continua oltre il corpo fisico. Per espandersi serve aumentare la conoscenza ma pure la consapevolezza. Molte nozioni se non assimilate non permettono di crescere ed espandersi, per contro diventano zavorra per la crescita stessa.

Astral 22-09-2011 21.15.29

hehehe le enciclopedie mediche hanno dovuto allungare, c''è gente che cresce anche fino a 30 anni di statura, comunque sono daccordo con Grey, che fisicamente si dovrebbe crescere fino a 20 anni, muscolarmente non so se è cosi, visto che gli uomini maturi sono più robusti (e non parlo di grasso) dei ventenni.
No Grey, da un punto di vista fisico, io credo che l'invecchiare faccia parte del non crescere, una pianta quando appassisce non sta crescendo.

Da un punto di vista spirituale però possiamo fare l'esempio del secchio pieno d'acqua: la crescita è l'acqua che si riempie, però posso dare un calcio al secchio e avere una decrescita tornando al punto di partenza, se invece il secchio è completo si trasforma in qualcosa di nuovo, ed inizia un nuovo ciclo di crescita, io la vedo un po' cosi.
D'altronde se pensiamo all'universo che si espande, si contrae, nasce e muore e rinasce, ma in un ciclo sempre nuovo.

Sulla terra possiamo sicuramente quasi arrestare il processo di invecchiamento, ma non del tutto, altrimenti non solo non invecchieremo, ma torneremo anche giovani.

Faltea 23-09-2011 12.38.49

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 104099)
Sulla terra possiamo sicuramente quasi arrestare il processo di invecchiamento, ma non del tutto, altrimenti non solo non invecchieremo, ma torneremo anche giovani.

Cioè?

Comunque concordo con te, l'invecchiamento non è un crescere ma è la fase discendente similare alla luna che cala. Una parte della sinussoide universale.

Kael 25-09-2011 15.23.47

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104052)
Ecco che se prendiamo ad esempio la cultura ci riempiamo di nozioni, ci allarghiamo in diversi campi, prendiamo in mano più discipline, ma senza mai vedere il tutto da un punto più alto e quindi pur avendo una decente base siamo come bambini che hanno si un corpo completo ma solo sulla carta.

L'analogia è quindi la "chiave" per alzarci dopo esserci "ingrossati". Da una torre si vede meglio un vasto campo, ma non serve per vedere una moneta posta a terra, anzi è peggio. Un colpo alla botte ed uno al cerchio insomma.

Altra cosa importante che vedo è il superamento di ciò che abbiamo fatto nostro ma che per crescere in altezza dobbiamo anche "abbandonare". Virgoletto perchè in realtà se è nostro non potremo perderlo, anzi semmai lo comprenderemo ancora di più, però se molti si allargano di spessore senza poi crescere anche in altezza è perchè restano attaccati a quel sapere, ci restano dentro anzichè usarlo appunto come gradino di una grande scala su cui salire poco per volta...

luke 25-09-2011 15.34.20

Il fatto è che nel caso di cresita fisica, noi non possiamo fare molto, possiamo decidere di essere più o meno rubusti, più o mno magi, entro certi limiti, ma l'altezza quella che ti tocca ti tieni.

Nell'analogia che stiamo facendo invece, posso decidere anche della mia altezza? Se si dovrebbe però essere un tipo di lavoro/movimento qualitativamente diverso da quello che mi da spessore.

Astral 25-09-2011 16.27.59

Quindi prima ci si ingrossa, e poi ci si alza? Quindi prima si calcola la larghezza e poi l'altezza, come in matematica. L'irrobustirsi lo vedo molto legato alla terra e al rapporto con la materialità, l'innalzamento lo vedo molto come elevazione spirituale.

Mi viene in mente anche quello che diceva uno. Espandersi orizzontalmente ad esempio a livello economico, significa costruire una casa, poi cercare di costruire altre case, infine una città. Allungarsi significa invece trasformare una baracca, in capanna, poi in appartamento, poi in villa, poi in castello. Simbolicamente ovviamente si migliora la condizione.

Quando si gettano le basi, bisogna allargarsi, ma poi bisogna migliorare quello che si ha. Quante volte noi abbiamo TUTTO avendo un esistenza però mediocre. Abbiamo un lavoro brutto, un rapporto d'amore tiepido, amici che vanno e vengono, si sappiamo che Dio c'è però lui sta li e noi qui, non ci lamentiamo della salute ma pensiamo a quanto ci sentiamo vecchi ecc...

(ovviamente per noi, non intendo il forum)


Semi OT

In realtà ci sono esercizi anche per crescere fisicamente, oltre l'età dello sviluppo. Tralasciando ormoni della crescita vari e cose chimiche, si tratta di un alimentazione fatta col potere dei cinque cereali in tisana, unita ad esercizi mirati alle articolazioni mobili, che vanno fatte ogni giorno. Sto parlando di 5-7 cm, cosa che le donne risolvono con le loro scarpe che sembrano armi.:)

RedWitch 18-10-2011 18.42.38

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 104052)
.........
In maniera sana dovrebbe essere un processo in cui la nostra personalità aumenta di spessore per un pò (in senso più terra terra potrebbe essere nuovi interessi, nuovi punti di vista, ma ci sono anche altri sensi che per ora lasciamo da parte) ma poi arrivati ad un certo punto si dovrebbe per forza salire un pò per avere una visione più larga (il famoso: "allargare gli orizzonti") ma non sempre accade, anzi direi che spesso non accade.
Ecco che se prendiamo ad esempio la cultura ci riempiamo di nozioni, ci allarghiamo in diversi campi, prendiamo in mano più discipline, ma senza mai vedere il tutto da un punto più alto e quindi pur avendo una decente base siamo come bambini che hanno si un corpo completo ma solo sulla carta.
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Quindi se si aumenta solo di spessore , manca qualcosa.
Nell'esempio di Sole la crescita professionale all'interno di un'azienda significherebbe un aumento di livello, di responsabilità etc. Serve un salto, un cambiamento che poi diventerà stabile (dopo un periodo di assestamento)?

In linea teorica , se ho capito bene, è chiaro, nella pratica, nella vita di ogni giorno, come applicare questa cosa?

griselda 20-10-2011 12.29.30

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 105130)
Quindi se si aumenta solo di spessore , manca qualcosa.
Nell'esempio di Sole la crescita professionale all'interno di un'azienda significherebbe un aumento di livello, di responsabilità etc. Serve un salto, un cambiamento che poi diventerà stabile (dopo un periodo di assestamento)?

In linea teorica , se ho capito bene, è chiaro, nella pratica, nella vita di ogni giorno, come applicare questa cosa?

Mah, non dirlo a me! diavolo.g: icon_mrgr:
Vabbeh battutaccie a parte...
Anche io ci sto ragionando su sta cosa e ti dico ciò che ho pensato.

Quando siamo bambini abbiamo a chi appoggiarci poi dobbiamo crescere quando il corpo ha finito la sua corsa e abbiamo finito di crescere anche intellettualmente almeno con la scuola dobbiamo crescere diventando indipendenti ovvero mettendo in pratica ciò che abbiamo appreso sia con l'esempio che con ciò che abbiamo imparato e ci hanno insegnato.
La profondità è lo spessore e questo si forma secondo me proprio come ho detto poco sopra:facendo.
E' il vivere che crea lo spessore difatti si dice di chi non lo fa che ha una vita piatta e due dimensioni, gli manca la terza che è quella che da profondità, sapore, conoscenza alla vita.

Arrivo alla tua domanda come applicarlo nella vita di tutti i giorni?
Mettendo in pratica gli esempi possono essere tanti e alcuni sono più difficili secondo me, altri meno, alcuni impossibili, altri fattibili ma non lo sappiamo fino a che non sperimentiamo.
Conoscersi è un modo di Crescere secondo me.
Baci

griselda 23-10-2011 20.08.07

Red guarda cosa ho trovato un'altra perla disseminata icon_mrgr:
Magari poi se ti va possiamo espanderla. :)
Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 48999)
Il succo è che bisogna agevolare l'incontro tra soggetto ed oggetto e nel più breve tempo possibile, questo fa crescere, evolvere e sviluppare il sistema che origina entrambi.


RedWitch 24-10-2011 18.39.42

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 105295)
Red guarda cosa ho trovato un'altra perla disseminata icon_mrgr:
Magari poi se ti va possiamo espanderla. :)

Appena posso ti rispondo anche al post sopra, nel frattempo mi dici di quale thread fa parte la frase che hai quotato?
Presa cosi non riesco a capirne il senso e non riesco a ragionarci su.
Grazie fiori.gif

griselda 24-10-2011 18.45.19

Citazione:

Originalmente inviato da RedWitch (Messaggio 105329)
Appena posso ti rispondo anche al post sopra, nel frattempo mi dici di quale thread fa parte la frase che hai quotato?
Presa cosi non riesco a capirne il senso e non riesco a ragionarci su.
Grazie fiori.gif

Scusa pensavo che lo sapessi...basta cliccare sulla freccetta blu della citazione quella accanto al nome del citato per essere portati la direttamente, :)ecco perchè ogni tnato mi lamento se non viene quotato con il riferimento icon_mrgr:

dafne 27-10-2011 18.58.04

Crescere, bella storia, io non ci riesco dry.gif.
La sensazione più forte e costante che ho quando ragiono sul crescere (perchè mi ci i mpegno, lo desidero, davvero..ma poi non cambio mai abbastanza...) è la sensazione del perdere.

E' come se crescere corrispondesse a perder qualcosa invece che acquisirlo e la cosa mi irrita davvero parecchio perchè la paura che sorge da questo rischio alla fine mi blocca.

Strappare, stracciare, tagliare...guarda un pò che sensazioni folli istintivamente il mio Suby mi lancia su.

Eppure sono già grande, tecnicamente parlando, sono anche quasi del tutto in autogestione, il crescere non è legato esclusivamente all'indipendenza, perlomeno non quella economica, non solo..mah...ce penso...per la prossima volta che arriverò vicino a un pc forse avrò un'idea più chiara. stosvegli:

Bella peò l'immagine del guardare dall'alto, del cambiare prospettiva. In effetti finchè rimango come sono, finchè ragiono sempre sulle stesse cose posso avere un'indipendenza economica e anche mandare a fan cips i parenti ma qualcosa continua a rimanere tale e quale...muble muble....

griselda 28-10-2011 15.07.23

Chissà se si può usare la Geometria e la Musica esempio per arrivare a quel che vuoi dire tu Uno.

Nella Musica in certe opere il crescendo è un aumento di vibrazioni almeno così a me pare. Cambiano le ottave e le note esprimono vibrazioni diverse, sino ad arrivare al silenzio inizio e fine.

In geometria un crescendo è un muoversi cadenzato nello spazio di un punto spaziando in sei dimensioni per poi arrivare di nuovo a riposare prima di entrare di nuovo in un altro spazio vuoto.

La luna nel suo crescere fatto di quattro spostandosi nei suoi opposti fasi manifesta l'intero per poi abbandonarlo di nuovo...

Quindi anche per l'uomo Crescere dopo il normale iter che vale per tutti dovrebbe spostarsi verso la manistazione dall'intero per poi distaccarsi da esso come un astronauta che da lontano osserva la terra, che gira manifestando le quattro stagioni, senza per questo sentirsi costretto a cambiarsi d'abito.
Aspettando che Uno intervenga poetizzo un po' icon_mrgr:

diamantea 31-10-2011 10.02.15

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 105510)
Nella Musica in certe opere il crescendo è un aumento di vibrazioni almeno così a me pare.

In musica il crescendo è l'aumento di tono, cioè di ampiezza del suono, dal tono più piano al più tono forte in un crescendo appunto, ma tutto il resto rimane immutato, come il tempo, il ritmo ad es.
Cose volevi intendere con aumento delle vibrazioni?

griselda 31-10-2011 15.57.46

Citazione:

Originalmente inviato da diamantea (Messaggio 105578)
Cose volevi intendere con aumento delle vibrazioni?

Ribadendo che concettualmente la musica non la conosco perfettamente per cui non entro nel merito tecnico ma vado per immagini e sentire, prova a pensare a strumenti a percussione o a corde la musica esce da essi tramite la vibrazione, tu li fai vibrare e loro emettono quel suono a seconda della della lunghezza della corda la vibrazione cambia e anche la lunghezza di esso.
La corda e la pelle cambiano di superficie ma per i resto mi paiono non molto differenti se non identiche, poi c'è la tensione che le tiene tese se non si sanno accordare secondo una certa armonia si rischia di romperle.
Più tendi la corda e più questa vibra se esageri si rompe se non la tendi giusta non emette il giusto suono.
Nella musica classica ci sono pezzi in cui la musica cresce al punto che pure tu vibri con essa, la vibrazione entra in te e aumenta quella che avevi un attimo prima.

Astral 31-10-2011 18.07.47

Ma perchè invece non riprendere la discussione del topic, invece di parlare di toni, semitoni e scale maggiori in ogni discussione?:)

griselda 31-10-2011 18.35.25

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 105586)
Ma perchè invece non riprendere la discussione del topic, invece di parlare di toni, semitoni e scale maggiori in ogni discussione?:)

Dai inizia tu che ti seguiamo :) e comunque le analogie sono fuori tema.:)


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