Ermopoli

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filoumenanike 30-12-2011 01.43.26

Torno a dire con forza che non riesco a comprendere queste diatribe, vogliamo riconoscere che c'è un periodo di crisi del lavoro, dell'economia, dello stato sociale mai verificatosi dal dopo guerra? Ma insomma in quale parte d'Italia vivete? da voi sono tutti fannulloni quelli che non lavorano o sono degli incapaci da buttar via, da quello che vedo e sento dalle mie parti ci sono aziende che chiudono i battenti e i lavoratori restano senza lavoro e senza la possiblità di reinserirsi con tanta facilità.
Mi sembra che facciate a gara a dire quanto siete stati bravi da giovani ma nessuno osserva il presente con oggettività, vogliamo mettere la testa sotto la sabbia? dobbiamo credere che stiamo tutti bene? che i negozi secondo l'iSTAT hanno venduto molto meno dell'anno 2010 è secondo voi una burla?
Ma se vi guardate attorno non vedete un fermo generale? una stasi mai vista?
Ma i contratti a progetto li conoscete? sapete quanto sfruttamento c'è dietro? sapete quanti ( uomini e donne ) superati i 35 anni non sono più idonei ad essere accettati? per non parlare dei cinquantenni che si ritrovano con le loro ditte chiuse, paesini o piccole città che ruotano attorno ad un'unica azienda che decide invece di portare il lavoro fuori i confini( OMSA ad esempio, Fincantieri ad esempio) e qui si continua a parlare di Buonismo!!!! si continua a dire che ci sono dei fannulloni che fanno bene a licenziare, possibile che tutta questa gente che ha lavorato per 20|30 anni sia diventata improvvisamente da buttare?

Sole 30-12-2011 02.13.45

Astral, una domanda scema e se vuoi pensarci una risposta sincera: se tu fossi un datore di lavoro e dovessi assumere un ragazzo/a che non conosce il lavoro, glielo devi insegnare tu, perderci tempo dietro e formarlo quanto pensi sarebbe giusto pagarlo? E se ti accorgessi che ti lavorasse scocciato, senza passione perchè pensa che è sfruttato, perchè vorrebbe di più rispetto a quanto realemnte produce, quanto tempo ci metti ad indurlo ad andare via?

Compreresti mai una cosa che non vale quello che costa?

TI assicuro che un datore di lavoro ha tutto l'interesse ad avere un impiegato produttivo e a tenerselo, soprattutto in questi tempi. Un impiegato che si mette nella posizione di pretendere ottiene.

p.s.
io ho fatto la cameriera a Roma... è vero che ti pagano a serata ma ti pagano benone però, io con i we e il martedì facevo 800 euro al mese e stiamo parlando del 2000/2001 e lo facevo come secondo lavoro.
Se vai a trastevere a cercare lavoro, ammazza se lavori ogni giorno. Non dire che a Roma manca di fare lavori nei locali che non è vero, ti presenti gli dici che impari in fretta e ti prendono. Se parli dei paesi vicino ok, ma parliamo di 20 km.

Ray 30-12-2011 02.47.54

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 107667)
Torno a dire con forza che non riesco a comprendere queste diatribe, vogliamo riconoscere che c'è un periodo di crisi del lavoro, dell'economia, dello stato sociale mai verificatosi dal dopo guerra? Ma insomma in quale parte d'Italia vivete? da voi sono tutti fannulloni quelli che non lavorano o sono degli incapaci da buttar via, da quello che vedo e sento dalle mie parti ci sono aziende che chiudono i battenti e i lavoratori restano senza lavoro e senza la possiblità di reinserirsi con tanta facilità.
Mi sembra che facciate a gara a dire quanto siete stati bravi da giovani ma nessuno osserva il presente con oggettività, vogliamo mettere la testa sotto la sabbia? dobbiamo credere che stiamo tutti bene? che i negozi secondo l'iSTAT hanno venduto molto meno dell'anno 2010 è secondo voi una burla?
Ma se vi guardate attorno non vedete un fermo generale? una stasi mai vista?
Ma i contratti a progetto li conoscete? sapete quanto sfruttamento c'è dietro? sapete quanti ( uomini e donne ) superati i 35 anni non sono più idonei ad essere accettati? per non parlare dei cinquantenni che si ritrovano con le loro ditte chiuse, paesini o piccole città che ruotano attorno ad un'unica azienda che decide invece di portare il lavoro fuori i confini( OMSA ad esempio, Fincantieri ad esempio) e qui si continua a parlare di Buonismo!!!! si continua a dire che ci sono dei fannulloni che fanno bene a licenziare, possibile che tutta questa gente che ha lavorato per 20|30 anni sia diventata improvvisamente da buttare?

Filo, ma dove le hai lette queste cose che dici? Chi e dove ha detto che tutti quelli che non lavorano sono incapci e fannulloni e chi e dove ha detto che non ci sono aziende che chiudono e non ci sono persone in difficoltà?
Queste cose non le ho lette qui. Ho solo letto chi sostiene che non è esattamente l'inverso.

Astral 30-12-2011 10.34.39

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 107669)
Astral, una domanda scema e se vuoi pensarci una risposta sincera: se tu fossi un datore di lavoro e dovessi assumere un ragazzo/a che non conosce il lavoro, glielo devi insegnare tu, perderci tempo dietro e formarlo quanto pensi sarebbe giusto pagarlo? E se ti accorgessi che ti lavorasse scocciato, senza passione perchè pensa che è sfruttato, perchè vorrebbe di più rispetto a quanto realemnte produce, quanto tempo ci metti ad indurlo ad andare via?

Compreresti mai una cosa che non vale quello che costa?

TI assicuro che un datore di lavoro ha tutto l'interesse ad avere un impiegato produttivo e a tenerselo, soprattutto in questi tempi. Un impiegato che si mette nella posizione di pretendere ottiene.

p.s.
io ho fatto la cameriera a Roma... è vero che ti pagano a serata ma ti pagano benone però, io con i we e il martedì facevo 800 euro al mese e stiamo parlando del 2000/2001 e lo facevo come secondo lavoro.
Se vai a trastevere a cercare lavoro, ammazza se lavori ogni giorno. Non dire che a Roma manca di fare lavori nei locali che non è vero, ti presenti gli dici che impari in fretta e ti prendono. Se parli dei paesi vicino ok, ma parliamo di 20 km.

Se avessi un ragazzo o una ragazza, gli farei fare una prova e vedrei anche gratuita ma due settimane, non 3 o 4 anni. Poi in base a come si trova anche lui aumenterei, sto parlando di ragazzi senza esperienza, cosa che non è sempre cosi perchè magari c'è qualcuno che già sa fare, ma ogni volta deve ricominciare da capo.


Dal 2001 le cose sono peggiorate enormente Sole, le esperienze di cui parlo io risalgono al 2005 e 2009, e ti dico che in soli 3 anni sono peggiorati tantissimo, ora sembra che devi ringraziare Dio se trovi questi lavori in nero, ma ora come ora sinceramente se parlassi per me, trovarli non mi importa propria.
Ci tengo a rispettare un tenore di vita che sia elevato, ma non elevato in termini di denaro e beni di lusso, ma elevato in termini di libertà personale.

Il cameriere a trastevere, da dove sono io, equivale a farlo a Perugia, visto la distanza abissale che rende impossibile gli spostamenti. Non so da quanto tempo sei andata via da Roma, ma gli stipendi non sono più quelli, e i ristoranti non sono tutti cosi pieni, l'occasione ci sarà pure, ma molti ti rispondono che non serve, o prendono i tirocinanti delle scuole.
Posto il fatto che ti parlo di chi fa il cameriere, e non di me, che non lo ritengo un lavoro adatto a me. Io ho fatto anche le pulizie un periodo tramite agenzia interinale, ma dovevo spostarmi con la macchina, e alla fine era più la benzina del pagamento, risultato? Non valeva la pena, e si adesso so pulire i pavimenti!

Non dico che le occassioni non ci sono, a me ne sono capitate a bizzeffe, ma il lavoro non l'ho mai trovato con gli annunci sui giornali, sempre per conoscenze dirette o indirette, in posti di lavoro dove gli altri ragazzi se ne andavano dopo una settimana ed io ho continuato, ma non sempre la disponibilità paga, anzi più la dai più alcuni s'approfittano.

Alcuni corsi di formazione e specializzazione che si fanno fuori, servono ad evitare di fare quelli che dovrebbe organizzarti un datore in azienda. Il problema è che ogni datore vuole una cosa diversa. Pensa che io ho lavorato in 3 pasticciere, ed ognuno di loro dovevi fare la crema come dicevano loro, tutte quelle che imparavi prima, era come se non fosse servito nulla.

Non è soltanto il piacerti un lavoro, ma è anche l'impostazione, è ovvio che se uno pensa che deve lavorare 12 ore al giorno per 6 giorni, per tutta la vita avvenire, preferisce non continuare l'esperienza fosse pure pagato oro. Anche mio padre si faceva 12 ore al giorno, però portava a casa all'epoca quando ero piccolo tutti i frutti del suo lavoro, e non appunto 500 euro. Certo quando ha iniziato prendeva poco, ma sempre comunque uno stipendio adeguato.


Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 107671)
Filo, ma dove le hai lette queste cose che dici? Chi e dove ha detto che tutti quelli che non lavorano sono incapci e fannulloni e chi e dove ha detto che non ci sono aziende che chiudono e non ci sono persone in difficoltà?
Queste cose non le ho lette qui. Ho solo letto chi sostiene che non è esattamente l'inverso.


Questo forse non è stato detto, però in qualche modo indirettamente un po' di sminuisce chi lotta per ripristinare condizioni di lavoro più dignitose per i lavoratori, ma anche meno oneri pesanti per gli imprenditori che spesso sono "costretti" a prendere personale scarsamente qualificato per pagarlo poco o nulla.

Sicuramente la nuova generazione può essere più viziata, può pretendere di più, ma d'altronde quando vedi che i soldi sono sempre quelli e non puoi permetterti quasi nulla, a scapito però della tua libertà personale ci pensi bene.
Diamantea ha detto una cosa giusta, prima non c'era nulla, sicuramente tra il non fare nulla, e impararti il mestiere non era poi cosi difficile scegliere il secondo. Oggi non è cosi gli interessi fisici e culturali, nonchè sociali, richiedono del tempo.

Io ho parlato con agenzie interinali, guardo i quotidiani, mi sono imparato a memoria gli annunci e le aziende che assumone, persino gli indirizzi email, perchè sono sempre le stesse, spesso mettendo poi dei limiti assurdi come massimo 25 anni e con esperienza pluriennale, il che mi fa porre molte domande...

Se clicchi su youtube un video disoccupazione a Roma, trovi cose interessanti. Ovviamente la cosa riguarda chi ora è fuori dal mondo del lavoro, chi c'è dentro e aveva già un buon lavoro, le cose non sono poi cosi cambiate.

Faltea 30-12-2011 12.24.50

O sei pessimista per natura, anzi negativista o hai amici veramente sfortunati.
Parli di coppie, di amici, di situazioni difficili, ma non sei nel mondo del lavoro per cui mi viene chiaro che ciò di cui parli è basato su chiacchiere di altri.
Amici che magari fanno parte dei "pelandroni svogliati" ma non lo sai, in quanto in ambito lavorativo non li conosci.
Poi tu stesso dici che sei a casa in quanto determinati lavori non fanno per te...
Sono controsensi.
Posso capire che tu voglia cambiare questa situazione ed è giusto, ma se non sono queste persone che cercano lavoro a farlo, questi giovani a pretendere più riconoscimenti come pensi che possiamo farlo noi?
E poi nessuno sta 3-4 anni senza stipendio a lavorare, se non per un valido motivo, altrimenti è fesso.
Il tirocinio serve, che poi venga sfruttato è un'altro discorso.
Se ci sono gli sfruttatori, per logica di conseguenza c'è chi si fa sfruttare.
Opporsi a questo sfruttamento è d'obbligo, ma non lo dobbiamo fare noi.
Io le mie guerre le ho fatte e le sto facendo tutt'ora in ambito lavorativo per mantenere saldi e sicuri i miei principi, per non farmi calpestare, come probabilmente anche altri qui in forum.
Posso convenire con te che è una situazione da struzzi, ma quando l'alternativa non c'è, perché preoccuparsi? E se la soluzione c'è, perché preoccuparsi?
Ti vedo sempre più vicino al pensiero di Elohimabbraccio:icon_mrgr:

Astral 30-12-2011 12.32.42

Non sono del mondo del lavoro? E questi dieci anni che ho lavorato che sono? Può darsi sia un fattore geografico, ho un amico che è in Val da Aosta e uno a La Spezia e mi dicono che non tornerebbero mai qui, perchè non avrebbero futuro.

Può darsi che sia una situazione geografica, certo che guardo i problemi, potrei conoscere anche i tanti raccomandati dove i genitori o i parenti avevano un attività ed hanno iniziato a lavorare dal primo mese a 1.500 euro, ma sicuramente questo non è utile ai fini della discussione.

Io parlo in generale, se dovessi parlare di me certi lavori li ho fatti, non li farei più oggi come oggi, perchè ho un mio percorso e progetto personale che tutt'ora sto seguendo, non perchè fanno schifo. Di certo non mi abbasso ai call center e ai lavori da rappresentante e allo spirito del bisogna vendere.

Non credo che i miei amici siano scansafatiche uno lavora in magazzino dal lunedi al sabato e la sera fa il cameriere, ma non riesce lo stesso ad uscire di casa.
Adesso ammetti che c'è lo sfruttamento, ma sta a vedere allora la colpa è dei fessi che accettano certe condizioni?
Quello di cui mi preoccupo è lo scarso senso di solidarietà che vedo in giro, questo mi preoccupa più di ogni crisi economica.

La verità è che siamo arrivati a toccare il fondo, e la gente ancora dice che la colpa è dei giovani che non vogliono fare niente, svegliatevi o si cambia sistema o non si andrà per molto avanti...

Uno 30-12-2011 15.22.16

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 107681)

La verità è che siamo arrivati a toccare il fondo, e la gente ancora dice che la colpa è dei giovani che non vogliono fare niente, svegliatevi o si cambia sistema o non si andrà per molto avanti...

Io non l'ho mai detto così, però si, dico che è colpa di un sistema (che è stato creato ma continua ad essere alimentato dai nostri avi, dai nostri nonni, dai nostri genitori e da noi) ma anche di giovani e meno giovani nati e cresciuti con l'idea del 6 politico, inteso come tutti diritti e nessun problema.
Spererei che non si andasse avanti così, purtroppo non è ancora finita.

Non rientro nei vari punti perchè dovrei farti domande personali o basarmi su quello che hai scritto di te. Lo potrei fare perchè tu ti sei usato come esempio, ma voglio evitare polemiche.
Comunque... non è oro tutto quel che luccica e a volte osservo da certi piccoli particolari che anche paesi che paiono anni luce avanti a noi se vissuti oggettivamente hanno i loro problemi. Non amo certe aberrazioni del capitalismo (per esempio il mercato indotto e controllato da accaparramenti) ma altrettanto rigetto certe forme di socialismo che privano l'individuo di iniziativa e lo pascono con illusioni di vario tipo.

Faltea 31-12-2011 18.48.23

Secondo me Astral il problema è proprio questo, il non voler fare più lavori denigranti (o presunti tali) lo affermi con tanta determinazione che mi viene da pensare che se ti trovassi in difficoltà non li prenderesti nemmeno in considerazione.

Ho paura che sia così anche per molti disoccupati di oggi, piuttosto che andare a fare quello sto a casa e protesto..

Non so, non è giusto secondo me.

centomila 31-12-2011 19.20.29

Bè, bisognerà pur riconoscere che c'è in atto una manovra mondiale per ridurre in schiavitù quelli che un tempo si chiamavano proletari?

Penso non debba dimostrarlo poichè è sotto gli occhi di tutti. Non accorgersene significa non conoscere il mondo del lavoro. E' vero che spesso, i dipendenti, si sono macchiati di colpe veramente brutte ma non è un buon motivo per farla pagare a tutti.

Naturalmente questo non è e non può essere un alibi per sottrarsi alle proprie responsabilità però è incontrovertibile la spietatezza con la quale, al giorno d'oggi, si persegue il massimo profitto. Da parte di tutti, beninteso, e questo è un pessimo segnale sullo stato di salute di questa civiltà.

Ray 31-12-2011 19.24.12

Citazione:

Originalmente inviato da Faltea (Messaggio 107722)
Secondo me Astral il problema è proprio questo, il non voler fare più lavori denigranti (o presunti tali) lo affermi con tanta determinazione che mi viene da pensare che se ti trovassi in difficoltà non li prenderesti nemmeno in considerazione.

Ho paura che sia così anche per molti disoccupati di oggi, piuttosto che andare a fare quello sto a casa e protesto..

Non so, non è giusto secondo me.

Secondo me non esistono lavori denigranti, esiste solo gente che si sente denigrata se non fa un lavoro per il quale si crede capace più di altri (ehggià, perchè non basta essere capace...).
Tutti i lavori hanno una dignità, o meglio hanno la possibilità di essere svolti con dignità se l'individuo che li svolge ce l'ha e la mette.
Invece si lascia la maggior parte dei lavori scomodi agli stranieri (non vedo più muratori italiani, solo per fare un esempio)... e spesso quelli che non vogliono fare certi lavori sono poi gli stessi che senti ciarlare sull'integrazione dello straniero e sulla solidarietà e sull'uguaglianza.

Se si vuol parlare di un vero passaggio culturale e non di fuffa, si dovrebbe iniziare a recuperare la dignità dei lavori meno ricercati e più disponibili e necessari, cosa che non si fa certo chiamando operatore ecologico lo spazzino.

Astral 31-12-2011 20.30.32

Qualsiasi lavoro atto a sfruttare una persona, farla lavorare oltre il dovuto, mal pagarla e non garantire condizioni di sicurezza è sfruttamento e lavoro denigrante, fosse pure fare il medico o l'avvocato.
Non è questione di manualità o meno, o di fatica fisica piuttosto che intellettuale.
Se ti vuoi costruire una casa, e vuoi andare a vivere con qualcuno non puoi fare il cameriere ogni tanto, a meno che non sia qualcosa di fisso e stabile.

No Faltea, non tutti possono fare i camerieri e i commessi, non è soltanto questione di abbassarsi è questione di capacità, magari c'è chi è poco portato e comunque nessuno lo prenderebbe. Infatti molta gente rifiuta certe persone dicendogli che è troppo qualificato per quel lavoro, mai capitato?
Per cortesia non mettiamo di mezzo gli stranieri, se li fanno entrare non è di certo perchè fanno mestieri che non vogliamo fare più, ma perchè accettano condizioni insostenibili.

Il tuo Faltea oltre che un giudizio è anche una mancanza di rispetto verso chi sta affrontando il dramma della disoccupazione, precarietà ed instabilità in questo momento.
Certo c'è una società da cambiare, e non lo fai lavorando 12 ore al giorno, perchè di certo poi non hai ne l'energia ne la volontà per cambiare le cose, e sembra che tocca contare solo sui studenti, sui disoccupati e sui pensionati per cambiarle.

Comunque per la cronaca non è che ci siano tutti sti posti vacanti da muratore, idraulico e quant'altro, se non hai le dovute conoscenze.

Ultimo ma non meno importante, non so se sai che in Italia c'è anche la questione delle morti bianche, soltanto un disperato appunto accetterebbe condizioni che comprometterebbero seri rischi, e se lo stipendio non vale la pena, non mi stupisce che c'è anche chi non rischia.

Un ricercatore che ha utilizzato 13 anni per la ricerca, di certo non si può mettere a fare il cameriere, senno l'avrebbe fatto prima e a quest'ora avrebbe 13 anni d'esperienza, però magari poi nessuno si sarebbe occupato di ricerca.
Quando investi su qualcosa, poi non si torna indietro, poi si fare altri lavoretti, ma che non vadano ad intaccare il proseguimento di determinati progetti, cosa che facendo certi lavori, non è possibile.

Io non sono contro certi lavori, ma come ti dico è personale la cosa, lavori che ti devi svegliare tutte le mattine alle 4 non sono salutari, non ti permettono vita sociale, e oltre tutto tolta la fatica sono non sempre ben retribuiti, il livello culturale della gente che li fa, e l'educazione spesso rasenta lo zero. Ora certo se sei un padre di famiglia, e la priorità è quest'ultima indubbiamente si potrà fare.
Si Centomila, oggi non si deve produrre, si deve vendere che è molto diverso, la gente non si fa scrupoli, purchè riesce a venderti quello che dice lei.

Se si vuole ritornare a fare certi lavori come il fornaio, il muratore e quant'altro occorrono maggiori tutele.
Se qualcuno ha spirito di adattabilità, buon per lui o lei, ma che poi non covi rancore nei confronti di chi cerca condizioni migliori o non accetta compromessi.

Faltea ti ho già detto che ho lavorato come animatore coi bambino ed in pasticceria che è simile come fatica a fare il muratore, e non avevo bisogno di soldi, ma perchè mi annoiavo e volevo lavorare, volevo stare fuori casa.
Ma oggi come oggi, non so se ripeterei l'esperienza, e seppure dovessi, non credo che ci sia comunque tutta sta scelta, anche in quei tipi di lavoro.

Di certo se dovessi fare lo sguattero, me ne andrei in Germania non qui, che vengono pagati oro, quanto il meno il sacrificio alla fine premia. Come si dice se uno si deve affogare, s'affoga al mare.

Uno 01-01-2012 14.15.49

Bene, dalle convincenti argomentazioni di Astral e pochi altri esce fuori che noi tutti che lavoriamo o siamo ammanicati o sfruttati e costretti a lavori denigranti.
Non rendermene conto è pure una mancanza di rispetto.

Ragazzi, un conto è ciò che giusto, un conto è chi è nel giusto, non facciamo confusione tra le due cose.

Faltea 01-01-2012 15.56.00

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 107730)
Qualsiasi lavoro atto a sfruttare una persona, farla lavorare oltre il dovuto, mal pagarla e non garantire condizioni di sicurezza è sfruttamento e lavoro denigrante, fosse pure fare il medico o l'avvocato.
Non è questione di manualità o meno, o di fatica fisica piuttosto che intellettuale.
Se ti vuoi costruire una casa, e vuoi andare a vivere con qualcuno non puoi fare il cameriere ogni tanto, a meno che non sia qualcosa di fisso e stabile.

No Faltea, non tutti possono fare i camerieri e i commessi, non è soltanto questione di abbassarsi è questione di capacità, magari c'è chi è poco portato e comunque nessuno lo prenderebbe. Infatti molta gente rifiuta certe persone dicendogli che è troppo qualificato per quel lavoro, mai capitato?
Per cortesia non mettiamo di mezzo gli stranieri, se li fanno entrare non è di certo perchè fanno mestieri che non vogliamo fare più, ma perchè accettano condizioni insostenibili.

Nessun lavoro è denigrante, in quanto non è il lavoro in sè ma la persona che lo vive in maniera denigrante.
E poi non esistono mica solo i lavori come commessi o camerieri...
Ogni cosa cambia prospettiva a seconda di come vuoi viverla.
Gli stranieri vengono messi in mezzo in quanto stanno facendo i lavori che noi non facciamo più.
Muratori, pulizie, etc.
Che poi accettino condizioni denigrandi (come le definisci tu) è vero però non è poi molto che abbiamo visto i ragazzi di colore protestare nel sud perché venivano malpagati (ed erano in nero), loro pensano a loro, la nostra società ha sempre sfruttato lo sfruttabile in tutti i paesi. Ma i nostri avi quando durante la guerra si sono spostati/emigrati in Svizzera gli hanno trattati meglio? Gli hanno dato case? Lavoro non denigrante? Macché... La storia parla da sè non è altro che un ciclo che continua ma con protagonisti diversi.
Citazione:


Il tuo Faltea oltre che un giudizio è anche una mancanza di rispetto verso chi sta affrontando il dramma della disoccupazione, precarietà ed instabilità in questo momento.
Certo c'è una società da cambiare, e non lo fai lavorando 12 ore al giorno, perchè di certo poi non hai ne l'energia ne la volontà per cambiare le cose, e sembra che tocca contare solo sui studenti, sui disoccupati e sui pensionati per cambiarle.
Io ci sto lavorando 9 ore al giorno perchè la mia azienda ha avuto un periodo di bassa ed ha licenziato l'utlima assunta. Mi devo sentire denigrata perchè non assume un'altra persona? Mi devo sentire sfruttata perché devo lavorare anche per lei? Mi devo sentire in colpa per chi non ha lavoro??
Io mi incaxxo con il mio capo un giorno si uno anche, dicendogli che da sola non posso andare avanti. Non subisco ma sostengo comunque la mia azienda perchè è lei che mi da da mangiare e se salta per aria io ci vado dietro. Quanti dipendenti credi che lo farebbero??? Incrocerebbero le braccia, si ifurierebbero e direbbero che non ce la fanno con la conseguenza che la ditta crolla per poi lamentarsi di essere senza lavoro.

Citazione:

Comunque per la cronaca non è che ci siano tutti sti posti vacanti da muratore, idraulico e quant'altro, se non hai le dovute conoscenze.
Di questo avevo sentito parlare da un'amico di Massa Carrara, da lui senza conoscenze eri a piedi.
Però la moglie aveva trovato lavoro come commessa senza conoscere nessuno, forse le conoscenze servono per lavori più redditizi, non so.


Citazione:

Ultimo ma non meno importante, non so se sai che in Italia c'è anche la questione delle morti bianche, soltanto un disperato appunto accetterebbe condizioni che comprometterebbero seri rischi, e se lo stipendio non vale la pena, non mi stupisce che c'è anche chi non rischia.
Ma dove pensi che vivo??? "non so se lo sai che in Italia..", io ti consiglierei di rileggerli i tuoi post prima di iniviarli, perchè sono inutilmente provocatori e le morti bianche sono quelle dei bambini nella culla.
Comunque mio marito fa questi lavori che tu definisci da disperati, e l'ha fatto come dipendente per 15 anni, l'ha rischiata più di una volta, cosa doveva fare? Morire di fame? Lamentarsi che lo stato non pensa a lui? Che è pericoloso?
A lui piace farlo, odia rimanre fermo in un posto a lavorare per più di una settimana, ama gli spazi aperti, odia gli uffici, capisci che è solo come la vivi che la situazione è frustrante?
Lui forse è la mosca bianca perché se l'è scelto, altri magari non avevano alternative (o forse le avevano ma non le hanno colte? Pensaci).
Lavorare sui ponteggi è SEMPRE pericoloso per quante precauzioni prendi, ma anche installare fotovoltaici, fare manutenzione ai condizionatori (le unità esterne sono quasi sempre sui tetti), installare o manutentare impianti solari.
Anche in ufficio potrei prendermi un raccoglitore in testa e svenendo sbattere sullo spigolo della scrivania e restarci...
Suvvia...

Citazione:

Un ricercatore che ha utilizzato 13 anni per la ricerca, di certo non si può mettere a fare il cameriere, senno l'avrebbe fatto prima e a quest'ora avrebbe 13 anni d'esperienza, però magari poi nessuno si sarebbe occupato di ricerca.
Quando investi su qualcosa, poi non si torna indietro, poi si fare altri lavoretti, ma che non vadano ad intaccare il proseguimento di determinati progetti, cosa che facendo certi lavori, non è possibile.
manata.gif
Si può sempre tornare indietro per poi riprendere la strada appena le cose si mettono meglio e non si perde il filo.
Può fare il cameriere, il panettierei, il gelataio...


Citazione:

Io non sono contro certi lavori, ma come ti dico è personale la cosa, lavori che ti devi svegliare tutte le mattine alle 4 non sono salutari, non ti permettono vita sociale, e oltre tutto tolta la fatica sono non sempre ben retribuiti, il livello culturale della gente che li fa, e l'educazione spesso rasenta lo zero. Ora certo se sei un padre di famiglia, e la priorità è quest'ultima indubbiamente si potrà fare.
Secondo me se sei disoccupato ti interessa poco il livello di cultura e di educazione dei tuoi colleghi.
Che non sia solo una scusa per non perdere la faccia con amici e parenti...
Sai com'è, prima eri responsabile del laboratorio di progettazione poi lavori in un call center, magari ti può portare a vergognarti...
(Tanto per capirci, questa ero io quando l'azienda per cui lavoravo ha chiuso lasciando a piedi 190 persone, ah la vergogna è sarcastica ovviamente)


Citazione:

Se si vuole ritornare a fare certi lavori come il fornaio, il muratore e quant'altro occorrono maggiori tutele.
Se qualcuno ha spirito di adattabilità, buon per lui o lei, ma che poi non covi rancore nei confronti di chi cerca condizioni migliori o non accetta compromessi.

Faltea ti ho già detto che ho lavorato come animatore coi bambino ed in pasticceria che è simile come fatica a fare il muratore, e non avevo bisogno di soldi, ma perchè mi annoiavo e volevo lavorare, volevo stare fuori casa.
Ma oggi come oggi, non so se ripeterei l'esperienza, e seppure dovessi, non credo che ci sia comunque tutta sta scelta, anche in quei tipi di lavoro.
Qui l'unico che prova rancore sei tu mi pare, ti scaldi per situazioni che nono sono tue e "miserie" che non stai vivendo. Lavori per noia, questo si potrebbe darmi fastidio.
Questo è mancanza di rispetto per chi è disoccupato.

Citazione:

Di certo se dovessi fare lo sguattero, me ne andrei in Germania non qui, che vengono pagati oro, quanto il meno il sacrificio alla fine premia. Come si dice se uno si deve affogare, s'affoga al mare.
Gli stipendi sono pareggiati al caro vita, il fatto che prendano di più non vuol dire che abbiano più potere di acquisto.

Ed ora spero che sia finita di Faltea qui, Faltea li.

Astral 01-01-2012 17.25.21

Direi che con questo ultimo intervento mi hai chiarito dei dubbi che già avevo, non è necessario proseguire.

Astral 02-01-2012 12.45.24

Approposito di crisi economica, ora arrivano altre belle 50 tasse, certo che bisogna essere pure laureati alla Bocconi per capire che tante tasse non fanno riprendere di certo la crescita economica.

Però mi domando la benzina che arriva ad 1,8 al litro e tutti fanno il pieno e nessuno dice nulla, è vero che serve, però boh...

In questo caso potrei essere daccordo con Faltea, la laurea a quanto pare non è servita a molto! :)

Uno 02-01-2012 13.41.39

Citazione:

Originalmente inviato da Astral (Messaggio 107793)
Approposito di crisi economica, ora arrivano altre belle 50 tasse, certo che bisogna essere pure laureati alla Bocconi per capire che tante tasse non fanno riprendere di certo la crescita economica.

Beh ma poi basta fare bei discorsi e applaudirsi da soli.
Aspettiamo la seconda parte... che a parole non sarà un'altra manovra e dovrebbe rimettere in movimento l'economia, ma come?
Con le parole?
Citazione:


Però mi domando la benzina che arriva ad 1,8 al litro e tutti fanno il pieno e nessuno dice nulla, è vero che serve, però boh...
Si tutti la mettono ma si muovono meno, molto meno....
In questi giorni di festa non ho visto grandi movimenti di auto.
La scorsa estate, per esempio, ho visto molti meno pendolari della spiaggia.
Ma ancora siamo su sacrifici che in un modo o nell'altro si possono mandar giù come un boccone amaro, ed è per questo che stanno continuando a spremere tutto.
Per questo dico che tutto sommato non stiamo ancora alla frutta, se no la gente in un modo o nell'altro si ribellerebbe, ed è per questo che se la prendono tanto con L'Italia in particolare (con tutta l'Europa, ma poi questa scarica sull'Italia) perchè stiamo ancor meglio degli altri a dispetto di quello che si racconta nelle storielle dell'italiano all'estero.

Faltea 02-01-2012 13.59.08

Vorrei fare un po' di chiarezza insieme a voi sulle varie manovre, in quanto mi sono un tantino persa.
Quello che so io è:
L'accise è aumentata (gennaio) di conseguenza la benzina ed il gasolio (poi perché il gasolio di più?nonso.gif è arrivato a costare come la benzina) aumenteranno ancora;
L'iva da ottobre 2012 diventa da 10 a 12 e da 21 a 23;
Imposta propria sulla casa l'IMU (ex ici);
Proroga per tutto il 2012 della detrazione del 36% e quella del 55% e dal 2013 diverrà un'unica detrazione del 36% fissa.
Aumento luce, gas e pedaggi autostradali.
Poi?
Sentivo di una tassa di lusso, del bollo delle auto sopra certe cilindrate..

Mi aiutate a fare un po' il punto?

Astral 02-01-2012 14.15.51

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 107794)
Beh ma poi basta fare bei discorsi e applaudirsi da soli.
Aspettiamo la seconda parte... che a parole non sarà un'altra manovra e dovrebbe rimettere in movimento l'economia, ma come?
Con le parole?


Si tutti la mettono ma si muovono meno, molto meno....
In questi giorni di festa non ho visto grandi movimenti di auto.
La scorsa estate, per esempio, ho visto molti meno pendolari della spiaggia.
Ma ancora siamo su sacrifici che in un modo o nell'altro si possono mandar giù come un boccone amaro, ed è per questo che stanno continuando a spremere tutto.
Per questo dico che tutto sommato non stiamo ancora alla frutta, se no la gente in un modo o nell'altro si ribellerebbe, ed è per questo che se la prendono tanto con L'Italia in particolare (con tutta l'Europa, ma poi questa scarica sull'Italia) perchè stiamo ancor meglio degli altri a dispetto di quello che si racconta nelle storielle dell'italiano all'estero.

Si è vero, io per esempio la devo smuovere la macchina o mi si ferma, non la sto prendendo più e vado a piedi. Ho come l'impressione però che la gente ha paura di ribellarsi, si bene o male finchè riesce a pagare tutto.
Scaricano qui non perchè stiamo meglio, ma perchè non siamo uniti e non ci ribelliamo, rispetto ad altri paesi.
Diciamo poi che rispetto all'estero siamo abituati di più alle tasse, a situazioni poco chiare, per loro è stato più drammatico il calo.

Qualche malcontento c'è, i pacchi bomba ad equitalia stavolta non mi sono sembrate messe in scena, comunque non bisogna morirsi di fame per ribellarsi, ma purtroppo i giovani lo fanno solo se perde la Roma, cosa che all'estero succede meno.
Non riesco a comprendere come fanno a rimettere in moto l'economia. Sta di fatto che ci sento sento nessuno è felice o soddisfatto.

Non ho capito Uno, veramente pensi che noi stiamo più bene, rispetto ai paesi europei? Oppure ho capito male io?


Citazione:

Originalmente inviato da Faltea (Messaggio 107795)
Vorrei fare un po' di chiarezza insieme a voi sulle varie manovre, in quanto mi sono un tantino persa.
Quello che so io è:
L'accise è aumentata (gennaio) di conseguenza la benzina ed il gasolio (poi perché il gasolio di più?nonso.gif è arrivato a costare come la benzina) aumenteranno ancora;
L'iva da ottobre 2012 diventa da 10 a 12 e da 21 a 23;
Imposta propria sulla casa l'IMU (ex ici);
Proroga per tutto il 2012 della detrazione del 36% e quella del 55% e dal 2013 diverrà un'unica detrazione del 36% fissa.
Aumento luce, gas e pedaggi autostradali.
Poi?
Sentivo di una tassa di lusso, del bollo delle auto sopra certe cilindrate..

Mi aiutate a fare un po' il punto?

Faltea conviene aprire un altro topic, tra l'altro bisognerebbe fare chiarezza pure sul fatto dei pagamenti sopra i 1000 euro e quant'altro.

Edera 02-01-2012 19.10.19

Bisognerebbe scendere tutti in piazza, senza violenza ma con molta determinazione, al di là delle fazioni politiche, una rivoluzione pacifica: tutti uniti nello scopo di ristabilire un minimo di giustizia e di coscienza.
Però mettersi d'accordo su cosa vogliamo è un problema immenso... Quando si aveva una causa seria come la schiavitù era più semplice individuare il problema e unirsi assieme.
Ora non si riesce, perchè pensiamo di avere ancora qualcosa da perdere, tutto sommato ci basta trovare il cuccio caldo la sera e qualcosa da mangiare. Purtroppo siamo fatti così, reagiamo quando ci tolgono il tappeto da sotto i piedi, le abitudini, le poche cose al quale ci attacchiamo come cozze.
I giovani rivoluzionari, che avrebbero qualche motivo in più per fare casino, si perdono in teorie e idealismi utopici, fuori tempo e fuori luogo. Quelli della fazione opposta stanno bene nel loro orticello e non palesano nemmeno l'idea di fare fatica per una causa comune (tanto ereditano da quelli prima di loro poi se riusciranno a farlo rendere è un'altra cosa). Siamo divisi, frammentati, non riusciamo a metterci d'accordo nemmeno sulle piccole cose, figuriamoci su grandi ideali ecc ..
Magari arriverà il giorno in cui ci verrà prelevato il sangue, allora metteremo da parte le nostre stupide convinzioni e ci metteremo d'accordo per fare qualcosa di serio

Astral 02-01-2012 21.26.12

Purtroppo Edera penso che le manifestazioni siano meglio di niente, ma non c'è peggio sordo di chi non vuol sentire, loro lo sanno e magari ci lasciano sfogare con la manifestazione di piazza.

Io altre soluzioni vedrei pacchi bomba ad equitalia, anche se forse è un po' estrema, ma qualcosa che li spaventi. Anche in Francia si morivano di fame, ma hanno dovuto tagliare la testa alla regina per avere una rivincita.

Altrimenti c'è lo sciopero fiscale, che sarebbe un buon compromesso, da una parte non si fa violenza, dall'altra si è tutti daccordo nel non pagare più un ero allo stato.

Penso che se non si è da esempio riducendosi privilegi e stipendi, non si può poi aspettare la stessa cosa dai cittadini che nel migliore dei casi vogliono una vita decente, nel peggiore vogliono mangiare!

Edera 02-01-2012 21.40.49

Sì Astral, purtroppo la storia avanza per scossoni, guerre, sangue ecc.. Ma personalmente, pur riconoscendo che spesso non si può fare altro, mi fa abbastanza orrore come modo di procedere.
E le spese militari? Che ne pensate?

nikelise 03-01-2012 10.39.42

Citazione:

Originalmente inviato da Edera (Messaggio 107835)
Sì Astral, purtroppo la storia avanza per scossoni, guerre, sangue ecc.. Ma personalmente, pur riconoscendo che spesso non si può fare altro, mi fa abbastanza orrore come modo di procedere.
E le spese militari? Che ne pensate?

Penso che purtroppo come la crescita personale avanza distruggendo le certezze che hai acquisito cosi' la crescita economica non puo' essere infinita e continua ma avviene attraverso la distruzione dell'esistente che deve far spazio al nuovo .
Come in alto cosi' in basso.......
Purtroppo funziona cosi' .
Pensi che le macchine elettriche potranno prender piede se non verranno meno gli interessi delle compagnie petrolifere e degli stati che tassano la benzina ?
E cosi' via ....

Astral 03-01-2012 11.21.20

Si concordo Nike, ma anche perchè il nostro pianeta non può sopportare città intere che nascono all'infinito, sovrapopolazione, e se non siamo attenti alla natura basta poco, qualche catastrofe per dimezzare la popolazione, e rifar crescere il selvaggio dove una volta c'era la civiltà.

In questo caso però la crisi del debito non riguarda il cittadino, ma piuttosto i giochi di potere delle banche. In teoria la povertà e la crisi non dovrebbero esistere, perchè la gente avrà sempre bisogno di beni e servizi, e altra gente avrà bisogno di produrli.

Loro invece ci stanno impoverendo...e non permettono alle nuove generazioni di costruirsi un futuro vero.

Si bisogna prima togliere il vecchio, cominciando dai vari politici corrotti di ogni partito, dagli interessi bancari, e delle sette massoniche che ci sono dietro tutto questo, dalla Chiesa che fai bei discorsi, ma non contribuisce in nulla e conserva ancora privilegi.

Si Nike hai ragione, se non si fa fuori il vecchio, il nuovo non può entrare...

Faltea 03-01-2012 13.54.26

Bruciamo le banche, tanto i soldi non sono mica lì!
new_cussi:

Corretto sarebbe protestare non pagando le tasse, ma noi dipendenti come facciamo? L'unica tassa che puoi non pagare è il canone rai, ma poi ti arriva l'equitalia e ti scrive che ti pignora i beni se non paghipiango.gif ..
Questo è successo a me, pensavo di averli gabbati quando mi sono trasferita, invece...

Astral 03-01-2012 14.51.13

Citazione:

Originalmente inviato da Faltea (Messaggio 107881)
Bruciamo le banche, tanto i soldi non sono mica lì!
new_cussi:

Corretto sarebbe protestare non pagando le tasse, ma noi dipendenti come facciamo? L'unica tassa che puoi non pagare è il canone rai, ma poi ti arriva l'equitalia e ti scrive che ti pignora i beni se non paghipiango.gif ..
Questo è successo a me, pensavo di averli gabbati quando mi sono trasferita, invece...

Sicuramente non pagare le tassa sulle casa, comunque bisognerebbe organizzarlo bene, come segno di protesta, devi prendere una tassa che pagano tutti e che è iniqua, non la bolletta dell'acqua che magari te la trovi staccata.
Altra forma meno distruttiva è l'occupazione di cittadini pacifica, senza che distruggi nulla, per esempio un gruppo entra in banca e non fa lavorare più nessuno.

I modi ci sono, però ogni forma di violenza verrà sempre in qualche modo strumentalizzata.

Altrimenti succede se non te la prendi con qualcuno te la prendi con te stesso, oggi ho raccolto altre fonti, uno lo conoscevo pure, imprenditore suicidato, agricoltore suicidato pensionato suicidato.

Io sono per la pace ma di certo non arrivo a suicidarmi per questi (anche perchè è peccatoicon_mrgr: ).


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