Ermopoli

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Ray 09-10-2006 00.29.57

Presente
 
Presente è una parolina parecchio interessante.

E' in origine il participio presente (appunto) del verbo latino pre-sum, un composto di sum (esse)... il verbo essere e vuol dire comandare, essere a capo, da cui preside.

Colui che è presente quindi è colui che ha il dominio, va da se che essere presenti a se stessi implica avere il dominio di se stessi... mi sa che di solito si è più assenti che presenti, haha

Comunque, dato che siamo in parole connesse, una delle cose interessanti di sta parola è che non è solo contrapposta ad assente, ma anche a passato (e futuro)...

Sole 15-10-2006 16.26.45

carina molto!

il dominio di se implica in primis dunque il controllo sulla divagazione della mente che è il nostro percepire il passato e il futuro... mi par di capire che se fossimo presenti vivremmo in una situazione spazio tempo del tutto diversa dall'attuale se pur sopravvivendo in questa percezione.

Sto giro nn mi sono capita manco io .. icon_mrgr:

Ray 16-10-2006 22.13.59

Citazione:

Originalmente inviato da Sole
carina molto!

il dominio di se implica in primis dunque il controllo sulla divagazione della mente che è il nostro percepire il passato e il futuro... mi par di capire che se fossimo presenti vivremmo in una situazione spazio tempo del tutto diversa dall'attuale se pur sopravvivendo in questa percezione.

Sto giro nn mi sono capita manco io .. icon_mrgr:

Beh, sono daccordo.
Se fossimo "presenti" vivremmo, ovviamente, nel presente. La parola collega indissolubilmente i due concetti. E' talmente banale che si finisce per non sapere come dirlo...

A scanso di equivoci cmq, non è tanto il percepire passato e futuro (dato che io che percepisco sto cmq qui e ora) quanto il perdercisi, il viverci, che fa dormire, essere assenti, non presenti.
Anche ricordare è diverso dal dormire nell'illusione del passato. Se sono presente a me stesso, ovvero sono cosciente, e sto ricordando qualcosa sono qui e ora e sto ricordando (mmmh anche "ri-cordare" è interessante però). Se invece sono "posseduto" dai ricordi, tipo "ah-come-vorrei-che-fosse-ancora-un-anno-fa-quando-stavamo-ancora-insieme-amore-mio" e mi di-menti-co di vivere nel presente, allora invece dormo.

RedWitch 17-10-2006 09.36.26

Citazione:

Originalmente inviato da Ray
Anche ricordare è diverso dal dormire nell'illusione del passato. Se sono presente a me stesso, ovvero sono cosciente, e sto ricordando qualcosa sono qui e ora e sto ricordando (mmmh anche "ri-cordare" è interessante però). Se invece sono "posseduto" dai ricordi, tipo "ah-come-vorrei-che-fosse-ancora-un-anno-fa-quando-stavamo-ancora-insieme-amore-mio" e mi di-menti-co di vivere nel presente, allora invece dormo.

Se ricordo compio un atto volontario, che mi può servire, ri-cordare, mi fa venire in mente "ri-accordare" usare i ricordi per riarmonizzare uno strumento scordato per dare continuità in qualche modo.. rientro (o entro realmente per la prima volta?...) nel passato per sistemare qualcosa che effettivamente non ho a quel tempo vissuto... se invece mi cullo nei ricordi, mi faccio possedere , continuo a vivere là, in un tempo passato che peraltro vedrò in maniera distorta... naturalmente non vivendo l'attimo presente...

Kael 18-10-2006 11.33.20

"Ricordare" a me fa venire in mente proprio la corda, come gli alpinisti quando salgono in cordata.
Ricordo solo ciò che è saldamente legato a delle "funi" che escono "fuori da me" e creano un ponte o legame che mi uniscono col resto, e posso pertanto conservarne memoria..

Ray 18-10-2006 11.51.00

Ricordare viene da re-cordari (lat) ed è formato da re- che veicola il significato di moto in senso inverso (es. re-tornare) e cor-cordis che significa cuore.

Gli antichi credevano (sapevano) che la sede della memoria è il "sangue" e quindi ricordare era un far rivivere nel cuore qualcosa di passato... lo stesso concetto di rivivere aveva a che fare col cuore, che era (è) la sede dei "vissuti".
Per contro, s-cordare è staccare dal cuore, interrompere quel collegamento con la coscienza (che, come la "vita", sempre nel cuore sta).

Quindi quanto detto da Red sull' "accordare" ci sta pure. Accordare è mettere in armonia, ricordare richiede un'armonia col cuore.

Anche la corda di Kael quindi centra in qualche modo. La chorda latina era proprio la corda musicale, quella che suonava negli strumenti... la Lira in particolare. Se consideriamo la connessione tra musica e sentimenti, energia emotiva, non è assurdo ipotizzare una stretta connessione tra corda e cuore.

griselda 18-10-2006 13.52.52

Pre-sente= sentire prima. Prima di cosa? Prima che l’emozione la sensazione si trasformi in azione.
Ricordare è l’atto di cambiare le corde allo strumento che suona male. Accordare quando qualche corda è scordata.
Suona male nell’insieme quindi va accordata.
Se sei scordato stecchi e nell’insieme non vi è armonia se sei
disarmonico si sente un colpo al cuore, come qualcosa che stride all’orecchio quando conosce l’armonia.
La corda scordata o è troppo tesa o lenta non ha l’accordatura precisa. Con attenzione va pre-sentita e poi suonata.
Per accordare uno strumento si deve imparare a pre-sentire bisogna avere orecchio e studiare e applicare teoria a pratica.
(il minestrone è servito icon_mrgr: )fiori.gif
:C:

griselda 20-11-2011 23.00.13

Tratto da Kung Fu Panda
 
Un detto recita:

"Ieri è storia
Domani è un mistero
Oggi è un dono
Ecco perchè si chiama presente"

Sarà per questo motivo che uso dire "fare un presente" a qualcuno, quando si parla di fargli un dono.

Perchè in effetti riuscire a rimanere nel presente è un dono capace in se di pace.





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