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-   -   Aiutanti magici e pericoli (collettivi o individuali) (https://ermopoli.it/portale/showthread.php?t=1374)

Uno 31-12-2005 00.13.47

Aiutanti magici e pericoli (collettivi o individuali)
 
Ci sono diversi nomi e leggere differenze ma grosso modo la sostanza è se non uguale simile. Possiamo chiamarli Eggregore, Tulpa, Golem, Zombie, Alleati ma la forza scatenante è sempre la psiche di chi cerca l'esperienza, che sia voluta consciamente o per gioco...
Cosa sono queste entità? Quando ogni tradizione per un certo periodo fa confluire un insieme di individualità psichiche in una più grande si crea l'eggregore di quella tradizione che può produrre effetti sul gruppo o sull'individuo.... per esempio nella Chiesa Cattolica la fede e le speranze dei praticanti crea una sua forma di eggregore che attraverso il Papa agisce o dovrebbe agire.... i tulpa sono specifici della tradizione tibetana... i golem sono della tradizone ebraica, gli Zombie della tradizione Vudu, gli Alleati dei Toltechi. Che siano di soliti raccontati come fisici o incorporei sono comuque sempre non di questo mondo... nel senso di quella che consideriamo realtà, ma attraverso pratiche diverse si "costruiscono" questi "esseri" o si chiamano/usano quelli che magari sono già esistenti dai tempi dei tempi....
Non hanno una vera intelligenza ma con il tempo acquisiscono una specie di volontà stando a contatto con l'uomo, fino a che è possibile perderne il controllo da parte di chi li ha "chiamati", questo è il vero principale pericolo, per questo in ogni tradizione prima di poter aspirare al controllo delle energie del gruppo bisogna averne acquisita la capacità.
Oggi purtroppo spesso si leggono rituali in giro che per fortuna danno scarsi se non nulli risultati ma che se per qualche strana ragione potessero funzionare sarebbero molto pericolosi per chi li esegue senza preparazione, e anche difficile da capire perchè la manifestazione completa su questo piano è possibile solo con grande energia... ma non significa che qualcuno non possa rimanere prigioniero di qualche forma pensiero più o meno strutturata (un embrione di eggregore) anche se invisibile.

Cat 31-12-2005 16.49.09

Riferimento: Aiutanti magici e pericoli (collettivi o individuali)
 
Ma è possibile creare inconsciamente uno di questi "aiutanti"? O è sempre e cmq necessario seguire un rituale?

Uno 02-01-2006 02.53.59

Riferimento: Aiutanti magici e pericoli (collettivi o individuali)
 
il discorso non è finito una aggiunta fondamentale da fare subito e di non dare a queste entità connotazione umana, neanche come forma, possono anche averne di simili ma non è obbligatorio.
Citazione:

Originalmente inviato da Cat
Ma è possibile creare inconsciamente uno di questi "aiutanti"? O è sempre e cmq necessario seguire un rituale?

Diciamo che una forte volontà potrebbe involontariamente creare un embrione... in definitiva le fatture e il malocchio sono cose del genere... allo stesso modo si può creare un ombra anche verso se stessi... sia nel negativo che nel positivo... la seconda non è male purchè non se ne perda il controllo... per esempio credersi invincibili.
Comunque quello di cui parlavo sono vere e proprie strutture energetiche formate nel tempo e con la costanza a cui si accede solo facendo parte di quella sapienza... in alcuni casi solo quasi tramite apposita iniziazione alla tradizione... poi chi è ad un livello evolutivo alto può trascendere tutto....


il discorso ha ancora sviluppi -----

Uno 10-01-2006 17.15.35

Ogni gruppo o branco ha qualcosa del genere, certo un insieme di persone che non ha tradizione alle spalle avrà una forma pensiero più piccola se non si "interfaccia" su un'altra più grande e precedente...
E' sempre un vantaggio questo serbatoio dello psichismo dei singoli? Mica tanto.. pur non avendo quella che si può definire una vera Volontà ci sono casi in cui questa "cosa" tende a prendere il comando... ovvio che glielo si lascia... ma capita...

Mettiamo che siamo tanti tubi che emettiamo acqua e dove ci rivolgiamo bagnamo... se ci uniamo in un punto creiamo un serbatoio... questo diventa più grande dei nostri singoli getti... se non lo controlliamo potrebbe scoppiare e bagnare tutto anche dove non vogliamo...
Nei branchi così succede... nelle fratellanze diviene una forza a cui tutti possono attingere (anche separati da tempi e luoghi) ma per far ciò ci deve essere un controllo... fin quando il singolo non è in grado di mantenerlo viene aiutato in varie maniere diverse a seconda della tradizione... gli si impedisce di farsi del male o di farne...

latino 10-01-2006 18.27.00

parto subito col dire che non ho ben chiaro il concetto di tradizione, ho espresso i miei dubbi e incertezze anche altrove, chiarito questo vediamo se ho capito bene il discorso......
queste energie/entità esistono sia nel branco che nella fratellanza, la differenza sostanziale tra le due sta nel controllo di tali entitàbooh.gif
Dici poi che è possibbile attingere a queste forze anche separati da tempi e luoghi, sul luogo non sono sorpreso quello che mi ha stupito è il tempo....
come dire che io posso attingere all'energia lasciata (non so se questo termine può reggere) da un mio antenato, è giusto?nonso.gif
sto intravedendo delle analogie con gli insegnamenti di don Juan(mi sbaglio?)
sono graditi chiarimenti.......fiori.gif

Ovest 11-01-2006 13.30.34

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Ci sono diversi nomi e leggere differenze ma grosso modo la sostanza è se non uguale simile. Possiamo chiamarli Eggregore, Tulpa, Golem, Zombie, Alleati ma la forza scatenante è sempre la psiche di chi cerca l'esperienza, che sia voluta consciamente o per gioco...
Cosa sono queste entità? Quando ogni tradizione per un certo periodo fa confluire un insieme di individualità psichiche in una più grande si crea l'eggregore di quella tradizione che può produrre effetti sul gruppo o sull'individuo.... per esempio nella Chiesa Cattolica la fede e le speranze dei praticanti crea una sua forma di eggregore che attraverso il Papa agisce o dovrebbe agire.... i tulpa sono specifici della tradizione tibetana... i golem sono della tradizone ebraica, gli Zombie della tradizione Vudu, gli Alleati dei Toltechi. Che siano di soliti raccontati come fisici o incorporei sono comuque sempre non di questo mondo... nel senso di quella che consideriamo realtà, ma attraverso pratiche diverse si "costruiscono" questi "esseri" o si chiamano/usano quelli che magari sono già esistenti dai tempi dei tempi....
Non hanno una vera intelligenza ma con il tempo acquisiscono una specie di volontà stando a contatto con l'uomo, fino a che è possibile perderne il controllo da parte di chi li ha "chiamati", questo è il vero principale pericolo, per questo in ogni tradizione prima di poter aspirare al controllo delle energie del gruppo bisogna averne acquisita la capacità.
Oggi purtroppo spesso si leggono rituali in giro che per fortuna danno scarsi se non nulli risultati ma che se per qualche strana ragione potessero funzionare sarebbero molto pericolosi per chi li esegue senza preparazione, e anche difficile da capire perchè la manifestazione completa su questo piano è possibile solo con grande energia... ma non significa che qualcuno non possa rimanere prigioniero di qualche forma pensiero più o meno strutturata (un embrione di eggregore) anche se invisibile.

il tuo messaggio è chiaro. Ma se posso, vorrei mettere solo un piccolo appunto.
Correggimi se sbaglio ma tu poni come unica "formula" la formazione di eggregore, entità ecc.. create dalla psiche dell'essere umano.
Posso dire che per alcune delle "forme" che hai nominato ciò è corretto.
Per esempio l'eggregore so che è formata dalla stessa energia, ma sottile, di cui è formata la nostra realtà.
Invece per quanto riguarda gli Alleati della tradizione tolteca, essi non sono stati creati dalla psiche degli esseri umani. Semplicemente perchè non sono fatti della nostra stessa "energia" ma di un'altro tipo.
Per esempio un tipo di Alleato di quella tradizione è fatto di energia temporale (da chiarire che non ha nulla a che fare con il nostro concetto di tempo, semplicemente è stato dato un nome per differirla dalla nostra energia, che è quella spaziale).
Posso affermare che l'energia temporale è più potente dell'energia spaziale.
Per cui entrare in contatto con queste entità è estremamente pericoloso.
Esse sono sempre esistite fin da quando è esistito l'uomo e forse anche ancor prima. Esse vivono diciamo "parallelamente" a noi, per fortuna sono divise da noi dalla nostra percezione che crea una barriera fra i due piani di esistenza.
In realtà queste entità sono ben materiali, non occorre un nostro sforzo per renderle materiali su questo piano, bensì occorre la nostra "Attenzione" e la nostra energia per riuscire a vederle ed entrare in contatto con loro.

Lucignolo 11-01-2006 14.52.20

Trovo il discorso molto interessante anche se un po' nebuloso (probabilmente essendo appena arrivato devo ancora abituarmi al lessico e mi perdo alcune sfumature).

Il primo commento è volto a chiarire quanto già scritto nella discussione. I Golem, per esempio li conosco come esseri costruiti da alcuni rabbini (e non solo) con lo scopo di aiutare. Si dice che a Praga ce ne fosse uno nel passato, per esempio. Quello che non mi torna è che l'intera comunità abbia unito l'energia psichica per la ceazione del golem. A quanto ne so fu il rabbino l'autore, non la communità.

Il secondo commento è volto a conoscere meglio un'esperienza che vivo tutt'ora: sto costruendo una "dimora" in un piano parallelo. Non mi avavgo di tecnicismi in particolare. La cosa ha lo scopo di creare una sorta di "laboratorio magico" lontano da sguardi indiscreti. E' una struttura dotata di possibilità di agire (principalmente autodifendersi) ed è asservita alla mia volontà. Visto che non sono necessarie ne la forma umana ne quella materiale può trattarsi di un "aiutante magico" creato in modo istintivo oppure è qualcosa di diverso?

Ray 11-01-2006 15.02.06

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
I Golem, per esempio li conosco come esseri costruiti da alcuni rabbini (e non solo) con lo scopo di aiutare. Si dice che a Praga ce ne fosse uno nel passato, per esempio. Quello che non mi torna è che l'intera comunità abbia unito l'energia psichica per la ceazione del golem. A quanto ne so fu il rabbino l'autore, non la communità.

Il disguido dipende dall'uso del termine "autore".

Il rabbino sarà anche stato quello che ha "dato forma" al golem, ma ha usato la materia prima (energia psichica) fornita dalla comunità dei fedeli i quali, più o meno consapevolmente a seconda dei casi, la fanno convogliare a disposizione del rabbino che, si suppone, la sa usare.

Allo stesso modo per cui io falegname sono l'autore della sedia ma per farla uso (trasformo... do forma) il legno fornito da tutti quelli che me lo hanno portato e, senza il quale, la sedia resta solo una virtualità possibile nella mia mente che saprebbe come fare... diciamo così...

Uno 11-01-2006 15.19.10

Citazione:

Originalmente inviato da Ovest
Invece per quanto riguarda gli Alleati della tradizione tolteca, essi non sono stati creati dalla psiche degli esseri umani. Semplicemente perchè non sono fatti della nostra stessa "energia" ma di un'altro tipo.

Sapevo che toccare la tua concezione di esclusività di quello che si sta vedendo in giro come tradizione tolteca avrebbe suscitato la tua risposta....
Andiamo un pelo fuori discorso... ma di che tipo di energia siamo fatti noi?
Come potremmo entrare in contatto con queste entità se vivono in un altro mondo con cui noi non abbiamo niente a che fare? Non mi spiego?
Se io sono un uomo e vivo sulla superficie della terra respirando aria, la vita di superficie è il mio elemento... se vado sotto acqua ed entro in contatto con i pesci o lo faccio trattenendo il respiro o con tecnologia.. comunque ho un corpo che in qualche maniera può entrare in acqua anche se sono diverso dai pesci....
Queste entità... o loro entrano nel nostro mondo o noi nel loro (o entrambi) e quindi per far questo ci devono essere dei punti di contatto comune... il vero significato della parola "medium"...
Se fossero completamente di energia diversa dalla nostra (dico completamente) come potremmo venirne a contatto?
la nostra energia e/o attenzione dove si attaccano?

Uno 11-01-2006 15.27.50

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo

Il secondo commento è volto a conoscere meglio un'esperienza che vivo tutt'ora: sto costruendo una "dimora" in un piano parallelo. Non mi avavgo di tecnicismi in particolare. La cosa ha lo scopo di creare una sorta di "laboratorio magico" lontano da sguardi indiscreti. E' una struttura dotata di possibilità di agire (principalmente autodifendersi) ed è asservita alla mia volontà. Visto che non sono necessarie ne la forma umana ne quella materiale può trattarsi di un "aiutante magico" creato in modo istintivo oppure è qualcosa di diverso?

Alla prima parte ha già risposto molto bene Ray...
Si si potrebbe dire che la tua "creazione" potrebbe diventare un aiutante magico...
Attento a due cose :
la prima di illuderti di starlo facendo quando invece magari stai sognando (intendo succube di fantasia )
la seconda che riesci a farlo sul serio... e in quel caso "asservito dalla mia volontà" presuppone che tu ne abbia una molto forte..
"in modo istintivo" è opposto a "asservito dalla mia volontà"


p.s. Il discorso non è nebuoloso però comprendo che puoi vederlo come tale...

Ovest 11-01-2006 15.53.38

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Sapevo che toccare la tua concezione di esclusività di quello che si sta vedendo in giro come tradizione tolteca avrebbe suscitato la tua risposta....
Andiamo un pelo fuori discorso... ma di che tipo di energia siamo fatti noi?
Come potremmo entrare in contatto con queste entità se vivono in un altro mondo con cui noi non abbiamo niente a che fare? Non mi spiego?
Se io sono un uomo e vivo sulla superficie della terra respirando aria, la vita di superficie è il mio elemento... se vado sotto acqua ed entro in contatto con i pesci o lo faccio trattenendo il respiro o con tecnologia.. comunque ho un corpo che in qualche maniera può entrare in acqua anche se sono diverso dai pesci....
Queste entità... o loro entrano nel nostro mondo o noi nel loro (o entrambi) e quindi per far questo ci devono essere dei punti di contatto comune... il vero significato della parola "medium"...
Se fossero completamente di energia diversa dalla nostra (dico completamente) come potremmo venirne a contatto?
la nostra energia e/o attenzione dove si attaccano?

e io sapevo che tu sapevi icon_mrgr:

Ti assicuro che non ho io l'esclusiva.

Io sto solo affermando che non tutte le entità sono prodotte dalla psiche dell'uomo, alcune sono nate anche prima dell'uomo. Così come l'Aquila (o dio ..o come la si voglia chiamare) ha creato l'uomo, penso sia assurdo pensare che non abbia creato nessun altra forma di vita diversa da noi.
Altrimenti si ripercorre lo sbaglio che la razza umana ha fatto da sempre, pensare di avere l'esclusiva.
Il sole che ruota attorno alla terra, essere soli (e gli unici) nell'universo..
..noi che produciamo entità con l'energia psichica... si anche, ma anche esistono entità che vivono la loro esistenza per i cavoli loro senza essere legati alla razza umana.
Se poi tu credi che gli Alleati abbiano la stessa energia dell'eggregore e compagnia cantante.. bè.. non sarò certo io che posso farti cambiare idea e neppure voglio..
Ora, tu credi veramente che tutte le entità (Eggregore, Tulpa, Golem, Zombie, Alleati) abbiano la stessa energia?

..per rispondere alla tua domanda.
si, é possibile entrare in contatto con un'altra forma di vita con un'energia diversa dalla nostra.
il punto è che una fusione delle due energie, se una è più forte, determinerà la distruzione di quella più debole.
se invece non c'è fusione (o intento di attacco) ma un contatto (in cui una domina l'altra) allora non ci sarà distruzione, ma comunque ognuna delle due parti manterrà la propria energia.

Ovest 11-01-2006 16.04.19

visto che parli di medium..
I medium, a livello energetico, sono ridotti piuttosto male.. e chi ha la capacità di veggenza lo riesce a vedere.
..E qui stiamo parlando di contatti tra energie simili.

Uno 11-01-2006 16.41.54

Non ho scritto che abbiamo la stessa energia.. anche se è pure vero... l'energia è una sola come abbiamod detto in altra discussione... però e qui siamo d'accordo è strutturata diversamente nell varie forme viventi (comprese quelle che non lo sembrano tipo un sasso)
Non ho parlato di medium intendendo i personaggi che sono conosciuti adesso con tale parola.. ho scritto "il vero significato della parola medium" cioè quel qualcosa che sta in mezzo come trade union tra varie manifestazioni.... i medium di cui si parla oggi stanno qua e agiscono con quello che c'è qua... zozzerie comprese... un vero medium (inteso non solo come uomo ma come qualsiasi entità) deve poter stare su entrambi i piani di cui è medium.... e quindi torniamo al discorso energetico... posso io entrare in un mondo dove l'energia è strutturata in maniera completamente diversa da come è strutturata la mia?

Se non sono creati dalla razza umana di oggi sono creati dall'archetipo Uomo... che con l'universo è sempre esistito... il che non intende il nostro corpo attuale o quello che sarà in futuro... ma comprende anche quello che era in passato... (questa mi sa che non si capisce... ci torno..)

Non ho detto che tu hai o vuoi avere, l'esclusiva... ma che credi che i toltechi l'abbiano... e non sto rendendo pubblico niente... si può leggere in ogni tuo post no?

:C:

Ovest 11-01-2006 16.59.55

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Non ho scritto che abbiamo la stessa energia.. anche se è pure vero... l'energia è una sola come abbiamod detto in altra discussione... però e qui siamo d'accordo è strutturata diversamente nell varie forme viventi (comprese quelle che non lo sembrano tipo un sasso)
Non ho parlato di medium intendendo i personaggi che sono conosciuti adesso con tale parola.. ho scritto "il vero significato della parola medium" cioè quel qualcosa che sta in mezzo come trade union tra varie manifestazioni.... i medium di cui si parla oggi stanno qua e agiscono con quello che c'è qua... zozzerie comprese... un vero medium (inteso non solo come uomo ma come qualsiasi entità) deve poter stare su entrambi i piani di cui è medium.... e quindi torniamo al discorso energetico... posso io entrare in un mondo dove l'energia è strutturata in maniera completamente diversa da come è strutturata la mia?

Se non sono creati dalla razza umana di oggi sono creati dall'archetipo Uomo... che con l'universo è sempre esistito... il che non intende il nostro corpo attuale o quello che sarà in futuro... ma comprende anche quello che era in passato... (questa mi sa che non si capisce... ci torno..)

Non ho detto che tu hai o vuoi avere, l'esclusiva... ma che credi che i toltechi l'abbiano... e non sto rendendo pubblico niente... si può leggere in ogni tuo post no?

:C:

No di certo.
non ho mai detto che i toltechi abbiano l'esclusiva. Ho ribadito anche in altri post, mi pare, che i toltechi erano esperti di una fetta del Mondo (intesa come conoscenza) mentre altre tradizioni erano esperte in un'altra fetta.

Sì che puoi entrare in un mondo che è fatto di un'energia completamente diversa dalla tua, semplicemente usando come veicolo un corpo fatto della stessa "materia" di quel mondo.
Era quello che facevano gli antichi sciamani. Per esempio per entrare nel mondo degli esseri inorganici attraverso il sogno (Attenzione Zero) dovevano entrare in contatto con un'entità proveniente da quel mondo e formare (tramite l'energia ricevuta dallo scambio) il corpo adatto per entrare in quel mondo, altrimenti non hai nessuna possibilità di entrarci.
E questo è un esempio.

Comunque la faccenda della diversità di energia è molto complessa ed estesa. Per cui poi va a finire che dicendo un centesimo di ciò che è l'argomento complessivo, si creano incomprensioni perchè non si ha la visione totale dell'intera questione. Ma l'uso della parola è limitativo purtroppo..

Se parlo di sassi concordo su te con il termine "struttura energetica". Ma non parlo di sassi e, a costo di risultare testarda o ignorante o illusa, affermo che ci sono diversi tipi di energia. Arrivano tutte dalla fonte primaria dell'universo ma l'energia che la maggior parte delle persone "percepisce" e "usa" è l'energia spaziale, quella di cui si compongono entità come i demoni o le eggregori o i corpi che si formano di notte e che "viaggiano" sulle dimensioni sottili della terra.
Mentre i toltechi trattano, per esempio, con entità di natura temporale (energia temporale) e nessun'altra tradizione mi risulta abbia tale conoscenza. Le altre tradizioni trattano con entità di natura spaziale.
E per farmi capire, si può dire che per entrare in contatto con entità spaziali, occorre aprire una porta che ha già uno spiraglio aperto mentre per entrare in contatto con entità temporali occorre aprire una porta chiusa a chiave e prima di tutto occorre possedere la chiave.

Se voi volete, come dire, racchiudere tutto in un'unica classificazione di energia (e come si dice fare di tutta l'erba un fascio).. si può anche fare, d'altraparte al centro dell'universo ci sono tutte le energie ... Io ho solamente specificato ciò che so e ciò che ho provato.
:C:

Uno 11-01-2006 17.32.25

Mi verrebbe da dire lasciamo perdere... ma voglio vedere fin dove arrivi...

Citazione:

Originalmente inviato da Ovest
No di certo.
non ho mai detto che i toltechi abbiano l'esclusiva. Ho ribadito anche in altri post, mi pare, che i toltechi erano esperti di una fetta del Mondo (intesa come conoscenza) mentre altre tradizioni erano esperte in un'altra fetta.

E che significa? (come si vede pure sotto) Che solo loro possiedono la Conoscenza di di quella fetta? Ma dai... (comunque sempre esclusiva sarebbe... ma non lo è)
Citazione:

Originalmente inviato da Ovest
Sì che puoi entrare in un mondo che è fatto di un'energia completamente diversa dalla tua, semplicemente usando come veicolo un corpo fatto della stessa "materia" di quel mondo.
Era quello che facevano gli antichi sciamani. Per esempio per entrare nel mondo degli esseri inorganici attraverso il sogno (Attenzione Zero) dovevano entrare in contatto con un'entità proveniente da quel mondo e formare (tramite l'energia ricevuta dallo scambio) il corpo adatto per entrare in quel mondo, altrimenti non hai nessuna possibilità di entrarci.

E come te lo "infili" quel corpo? Devi "diventare" pura Mente (che poi significa Anima completa etc ma non andiamo fuori...).
Ho virgolettato diventare.... perchè non è che prima la Mente non ce l'hai... solo che non è diciamo allenata... quindi deve "ristrutturarsi"... ma l'energia quella è... e se sei bravo/a vai e torni... quindi hai entrambe le strutture.... indi sei un vero medium "che sta in mezzo", altrimenti sogni (inteso come sopra: ti fai usare dalla fantasia).
Ma se non sogni, se ti stai realmente muovendo o ti trasformi nell'altra struttura e quindi ti perdi... non torni più... oppure possiedi entrambe le strutture... non hai energia diversa...

Citazione:

Originalmente inviato da Ovest
Comunque la faccenda della diversità di energia è molto complessa ed estesa. Per cui poi va a finire che dicendo un centesimo di ciò che è l'argomento complessivo, si creano incomprensioni perchè non si ha la visione totale dell'intera questione. Ma l'uso della parola è limitativo purtroppo..

Sono d'accordo sulla parola... ma con altri mi sono incontrato alla fine... forse lo volevamo...
Citazione:

Originalmente inviato da Ovest
Se parlo di sassi concordo su te con il termine "struttura energetica". Ma non parlo di sassi e, a costo di risultare testarda o ignorante o illusa, affermo che ci sono diversi tipi di energia. Arrivano tutte dalla fonte primaria dell'universo ma l'energia che la maggior parte delle persone "percepisce" e "usa" è l'energia spaziale, quella di cui si compongono entità come i demoni o le eggregori o i corpi che si formano di notte e che "viaggiano" sulle dimensioni sottili della terra.
Mentre i toltechi trattano, per esempio, con entità di natura temporale (energia temporale) e nessun'altra tradizione mi risulta abbia tale conoscenza. Le altre tradizioni trattano con entità di natura spaziale.
E per farmi capire, si può dire che per entrare in contatto con entità spaziali, occorre aprire una porta che ha già uno spiraglio aperto mentre per entrare in contatto con entità temporali occorre aprire una porta chiusa a chiave e prima di tutto occorre possedere la chiave.

Se voi volete, come dire, racchiudere tutto in un'unica classificazione di energia (e come si dice fare di tutta l'erba un fascio).. si può anche fare, d'altraparte al centro dell'universo ci sono tutte le energie ... Io ho solamente specificato ciò che so e ciò che ho provato.
:C:

non confondere l'orientamento dell'energia con la sua struttura...

Mai sentito dire che la croce (che è anteriore alla crocifissione.. ma è stata li ripresa) rappresenta lo spazio tempo e quindi Cristo (non Gesù) essendo inchiodato ad esso ha potuto sperimentare la condizione umana al massimo.... ma il passo del ricercatore è "liberarsi" di quei chiodi dopo averli conosciuti... solo dopo che conosci entrambe le dimensioni puoi Liberarti...

P.s. sono indeciso se non nominare più i Toltechi e lasciarti nel tuo brodo.. oppure insistere e vedere come ti senti depositaria di segreti incredibili... boccaccia:

Sole 11-01-2006 18.35.06

Ovest, parlo dell'impressione che ho leggendo tutto, è come se ci fosse una voglia di soffermarsi sul concetto, mentre tra le tue righe si nota che sai bene che l'energia è una .. dunque perchè differenziarla solo per determinare una predominanza concettuale.

Se la fonte è unica e tale fonte comprende tutto .. cambierà strutturalmente per diverse ragioni non in loco analizzabili , almeno non in maniera approfondita, ma DEVE esserci un filo conduttore ...

Ora dire: si è una e poi scendendo, salendo, voltando a destra, sinistra sopra sotto ... dentro il cassetto .. bla bla .. assume strutture diverse .. che ci vuole ???

Lucignolo 11-01-2006 19.29.27

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Alla prima parte ha già risposto molto bene Ray...
Si si potrebbe dire che la tua "creazione" potrebbe diventare un aiutante magico...
Attento a due cose :
la prima di illuderti di starlo facendo quando invece magari stai sognando (intendo succube di fantasia )

E' frequente che chi parla di magia rischi di illudersi: in genere opero in modo da avere delle certezze. Parlando di "prove certe" in questo specifico, caso entriamo in un discorso un po' complesso, e considerato il fatto che non rientra nel topic almeno per ora sorvolerei... magari in futuro qualcuno di voi potrà farci aiutarmi a formare le prove certe.

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
la seconda che riesci a farlo sul serio... e in quel caso "asservito dalla mia volontà" presuppone che tu ne abbia una molto forte..
"in modo istintivo" è opposto a "asservito dalla mia volontà"

p.s. Il discorso non è nebuoloso però comprendo che puoi vederlo come tale...

Volontà forte? Ho la mia, non ne possiedo altre! 8-)

No, in modo istintivo significa senza tecniche apprese. Questo è in esempio di "sfumatura lessicale" che può generare incomprensioni. In questo caso la volontà comanda e l'isinto suggerisce una via da percorrere, qualora questa sia ignota.

Lucignolo 11-01-2006 19.33.16

Citazione:

Originalmente inviato da Ray
Il disguido dipende dall'uso del termine "autore".

Il rabbino sarà anche stato quello che ha "dato forma" al golem, ma ha usato la materia prima (energia psichica) fornita dalla comunità dei fedeli i quali, più o meno consapevolmente a seconda dei casi, la fanno convogliare a disposizione del rabbino che, si suppone, la sa usare.

Allo stesso modo per cui io falegname sono l'autore della sedia ma per farla uso (trasformo... do forma) il legno fornito da tutti quelli che me lo hanno portato e, senza il quale, la sedia resta solo una virtualità possibile nella mia mente che saprebbe come fare... diciamo così...

In pratica [esprimendomi in maniera semplice x fugare le incomprensioni] l'energia psichica della comunità (per esempio ebraica) che deriva dalla tradizione e dalla cultura ammette o addirittura auspica la creazione dell'aiutante, il creatore si adopera per concretizzarlo.

Ho compreso correttamente?

Uno 11-01-2006 20.31.07

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
No, in modo istintivo significa senza tecniche apprese. Questo è in esempio di "sfumatura lessicale" che può generare incomprensioni. In questo caso la volontà comanda e l'isinto suggerisce una via da percorrere, qualora questa sia ignota.

Si abbi pazienza con un paio di pignoli.... le parole sono importanti.. ma anche l'incomprensione si supera se c'è voglia di confronto... e visto che ne abbiamo va bene
Ecco sarebbe più corretto intuito per quello che volevi dire... non sto facendoti la lezioncina, ma così ci capiamo... se parli di istinti parli di qualcosa in cui il tuo vero Io non ha controllo.. se parliamo di intuito anche se in apparenza sembra una facoltà che arriva da chissà dove è subordinata alla presenza... e quindi anche alla Volontà e si può parlare di asservire...
Occhio però (insisto) a non essere il comandato... invece che comandare, ok adesso divento pesante icon_mrgr: e non insisto oltre

Uno 11-01-2006 20.41.11

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
In pratica [esprimendomi in maniera semplice x fugare le incomprensioni] l'energia psichica della comunità (per esempio ebraica) che deriva dalla tradizione e dalla cultura ammette o addirittura auspica la creazione dell'aiutante, il creatore si adopera per concretizzarlo.

Ho compreso correttamente?

Già che sono qua... il "creatore" in questo caso il rabbino... è solo l'officiante, il tramite della sincronizzazione tra la volontà della comunità e quella dell'Universo (scusa se complico.. :H ) per attingere da "altrove" ciò che gli occorre per realizzare (che è più adatta che creare) l'opera.
Questo non significa che tutti quelli che fanno parte di quella comunità sono a conoscenza di ciò che fa l'officiante... per volontà della comunità intendo... speranze.. suppliche.. desideri.. prospettive per un al di là o cosa altro possano mettere persone che aderiscono ad un certo tipo di comunità.... se vogliamo anche un club di tifosi ha delle sue dinamiche... solo che per fortuna di solito (speriamo mai) non c'è nessuno ai vertici che sa come utilizzare quella forza magari per nuocere alle squadre avversarie (perchè solo quello vorrebbero fare)

Più o meno avevi scritto bene ;)

Lucignolo 11-01-2006 23.55.42

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Si abbi pazienza con un paio di pignoli.... le parole sono importanti.. ma anche l'incomprensione si supera se c'è voglia di confronto... e visto che ne abbiamo va bene
Ecco sarebbe più corretto intuito per quello che volevi dire... non sto facendoti la lezioncina, ma così ci capiamo... se parli di istinti parli di qualcosa in cui il tuo vero Io non ha controllo.. se parliamo di intuito anche se in apparenza sembra una facoltà che arriva da chissà dove è subordinata alla presenza... e quindi anche alla Volontà e si può parlare di asservire...
Occhio però (insisto) a non essere il comandato... invece che comandare, ok adesso divento pesante icon_mrgr: e non insisto oltre

Hai ragione! Intuito esprime meglio il concetto.

Farmi comandare? Per ora non se ne parla.
Intanto dobbiamo ancora stabilire se può trattarsi di un aiutante magico o di qualcos'altro. Quali sono le caratteristiche e le differenze fra le diverse forme?

E' lampante che l'aiutante magico ha una volontà autonoma dal momento che può prendere il sopravvento. Come ha origine questa volontà?
Ci sono dei sintomi, dei campanelli d'allarme che possono indicare che la cosa sta sfuggendo di mano?

PS: forse un po' pignolo, (pesante è troppo presto: sono appena arrivato;)) comunque di sicuro costruttivo. icon_mrgr:

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Già che sono qua... il "creatore" in questo caso il rabbino... è solo l'officiante, il tramite della sincronizzazione tra la volontà della comunità e quella dell'Universo (scusa se complico.. ) per attingere da "altrove" ciò che gli occorre per realizzare (che è più adatta che creare) l'opera.
Questo non significa che tutti quelli che fanno parte di quella comunità sono a conoscenza di ciò che fa l'officiante... per volontà della comunità intendo... speranze.. suppliche.. desideri.. prospettive per un al di là o cosa altro possano mettere persone che aderiscono ad un certo tipo di comunità.... se vogliamo anche un club di tifosi ha delle sue dinamiche... solo che per fortuna di solito (speriamo mai) non c'è nessuno ai vertici che sa come utilizzare quella forza magari per nuocere alle squadre avversarie (perchè solo quello vorrebbero fare)

Più o meno avevi scritto bene

Più o meno. :)
Sembra proprio che la volontà dell'aiutante sia dovuta allora alla comunità o alla tradizione. Ed il fatto che ad un certo punto prenda il sopravvento mi suggerisce che quella dell'officiante diverga da quella dell'aiutante. E' corretto?

Ovest 12-01-2006 08.59.12

da come hai risposto capisco che sai poco del Nagualismo.
perciò è inutile proseguire su questo discorso.

Ovest 12-01-2006 09.07.33

P.s. sono indeciso se non nominare più i Toltechi e lasciarti nel tuo brodo.. oppure insistere e vedere come ti senti depositaria di segreti incredibili

..fa un po' come credi ..
credi che per me cambi qualcosa? :-)

mah..
..incredibile però che tu voglia limitarti nella tua estesa conoscenza per colpa mia..

Uno 12-01-2006 11.29.23

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
Farmi comandare? Per ora non se ne parla.
Intanto dobbiamo ancora stabilire se può trattarsi di un aiutante magico o di qualcos'altro. Quali sono le caratteristiche e le differenze fra le diverse forme?

E' lampante che l'aiutante magico ha una volontà autonoma dal momento che può prendere il sopravvento. Come ha origine questa volontà?
Ci sono dei sintomi, dei campanelli d'allarme che possono indicare che la cosa sta sfuggendo di mano?

Più o meno. :)
Sembra proprio che la volontà dell'aiutante sia dovuta allora alla comunità o alla tradizione. Ed il fatto che ad un certo punto prenda il sopravvento mi suggerisce che quella dell'officiante diverga da quella dell'aiutante. E' corretto?

Per quanto possa sembrare strano, non ha una sua volontà ma gliene diamo noi una.. il concetto può non essere semplice.. ma posso provare con un paio di esempi:
nel primo, non so se hai presente il fatto che dentro di noi esistono diverse personalità indipendenti che prendono il soppravento a seconda delle circostanze (non parlo come nei film americani in cui l'attore gira la faccia e cambia voce, quelle sono schizofrenie e/o dinamiche rare) chi da volontà, anche se una volontà minima e bassina come intento... siamo sempre noi... l'Individuo integrato invece paradossalmente può possedere qualsiasi personalità però non le concede nessuna volontà... mantiene sempre lui il controllo.
Sposta il discorso all'esterno ed ottieni lo stesso risultato.. se non siamo un centro di attrazione del nonstro essere, disperdiamo la nostra volontà in ogni cosa che facciamo... anche senza pensare a cose sottili prova a pensare a progetti importanti... parti a bomba ma se non hai una grande forza di volontà (intesa come grandezza/serbatoio) poi ti afflosci prima di finire... non bisogna colpevolizzarsi, è normale.. però se si prende atto di questo bisogna lavorare per migliorarsi.
Campanelli di allarme? Si.. in qualsiasi cosa se ti "spompa" se ti indebolisce sotto tutti i punti di vista compresa la perdita di capacità decisionale bisogna tagliare il cordone ombelicale.. (metaforico ma anche reale) o se rientra nel nostro controllo diminuire il flusso... come sopra vale in qualsiasi ambito... per esempio il guadagno economico... più si guadagna e più si è presi dalla brama di lavorare (nei casi onesti) di più per avere di più... cioè il guadagno assorbe la nostra volontà..
Credo che con il pezzo sopra è più chiaro anche il discorso officiante... non sono due volontà ma quella dell'officiante che si sposta... a livelli bassi... giochini di ragazzi oggi che si è tolta ogni sacralità all'esoterismo... si vedono persone che giocando diventano deboli con meno volontà di quella che avevano...

non voglio spaventare nessuno... ma certe cose bisogna dirle...
--------------------------------------------
Ovest altro discorso che non ti garba? boccaccia:
Prima o poi ne finirai uno... (non mettere altri due post solo per dire che sei brava e che non capisco niente, ho capito quello che pensi icon_mrgr: ... se non ti va quello che dico devi argomentare... ed evitiamo polemiche sterili... )

Lucignolo 12-01-2006 20.23.12

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
non voglio spaventare nessuno... ma certe cose bisogna dirle...

Siamo qui per dirle... non ti scusare più :@@

Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Per quanto possa sembrare strano, non ha una sua volontà ma gliene diamo noi una.. il concetto può non essere semplice.. ma posso provare con un paio di esempi:
nel primo, non so se hai presente il fatto che dentro di noi esistono diverse personalità indipendenti che prendono il soppravento a seconda delle circostanze (non parlo come nei film americani in cui l'attore gira la faccia e cambia voce, quelle sono schizofrenie e/o dinamiche rare) chi da volontà, anche se una volontà minima e bassina come intento... siamo sempre noi... l'Individuo integrato invece paradossalmente può possedere qualsiasi personalità però non le concede nessuna volontà... mantiene sempre lui il controllo.
Sposta il discorso all'esterno ed ottieni lo stesso risultato.. se non siamo un centro di attrazione del nonstro essere, disperdiamo la nostra volontà in ogni cosa che facciamo... anche senza pensare a cose sottili prova a pensare a progetti importanti... parti a bomba ma se non hai una grande forza di volontà (intesa come grandezza/serbatoio) poi ti afflosci prima di finire... non bisogna colpevolizzarsi, è normale.. però se si prende atto di questo bisogna lavorare per migliorarsi.

Ho dei dubbi su cosa intendi come "volontà bassina come intento": significa bassa forza di volontà?

Da quanto scrivi sopra allora la volontà proviene da colui che ha creato l'aiutante, non dalle preghiere, scongiuri ed altro della comunità. Questi ultmi servono solo come base energetica. La causa della perdita di controllo va qindi ricercata internamente all'officiante.
Citazione:

Originalmente inviato da Uno
Campanelli di allarme? Si.. in qualsiasi cosa se ti "spompa" se ti indebolisce sotto tutti i punti di vista compresa la perdita di capacità decisionale bisogna tagliare il cordone ombelicale.. (metaforico ma anche reale) o se rientra nel nostro controllo diminuire il flusso... come sopra vale in qualsiasi ambito... per esempio il guadagno economico... più si guadagna e più si è presi dalla brama di lavorare (nei casi onesti) di più per avere di più... cioè il guadagno assorbe la nostra volontà..
Credo che con il pezzo sopra è più chiaro anche il discorso officiante... non sono due volontà ma quella dell'officiante che si sposta... a livelli bassi... giochini di ragazzi oggi che si è tolta ogni sacralità all'esoterismo... si vedono persone che giocando diventano deboli con meno volontà di quella che avevano...

Le cose che elenchi sono anche sintomi dello stress: chi di noi dovesse vivere esperienze simili, rischia di adottare una cura inefficace "tagliando i cordoni" se non compie un attenta analisi (direi autoanalisi visto che la volontà è interna all'officiante). Per questo è importante fornire i giusti strumenti.

Siccome la perdita di controllo avviene in modo simile per l'impegno nella vita quotidiana (soldi lavoro ecc., come da tuo esempio) e la cura è la stessa (staccare la spina) ne deduco che l'origine sia comune e derivi dal mettere troppa volontà nel fare una certa cosa, lasciando sguarnite le altre sfere della nostra vita. Condividete?

--------

Ritornando all'analisi del mio caso specifico leggendo il post ho individuato alcuni elementi caratteristici degli aiutanti magici:
1- L'aiutante stesso, che può avere svariate forme, sia materiali che sottili.
2- Il creatore, colui che per mezzo delle sue volntà e capacità da origine all'aiutante
3- La cumunità o tradizione che per mezzo di preghiere, suppliche, o semplicemente ammettendo che la cosa sia possibile fornisce l'energia come materia prima.
4- Varie che aggiungerete se mi sono sfuggite.

Anche questi elementi sono essenziali per un'analisi oculata.

Nel mio caso il punto 3 manca (o almeno lo ritengo io) perchè la mia "costruzione" riguarda il mondo esterno ad essa solo quando io da essa agisco verso l'esterno.

Ma a pensarci una cosa simile a quelle descritte nel post l'ho già creata in passato, me ne sono servito ed infine percependo la perdita di controllo vi ho posto fine. Se vi interessa posso portare il mio esempio pratico.

Uno 12-01-2006 22.05.51

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
Ho dei dubbi su cosa intendi come "volontà bassina come intento": significa bassa forza di volontà?

Da quanto scrivi sopra allora la volontà proviene da colui che ha creato l'aiutante, non dalle preghiere, scongiuri ed altro della comunità. Questi ultmi servono solo come base energetica. La causa della perdita di controllo va qindi ricercata internamente all'officiante.

No non ho detto che la volontà proviene solo dall'officiante.. questo è vero nell'esempio che facevi tu del tuo esperimento... se tu agisci da solo scollegato da tutto.. (per quanto impossibile perchè solo come nascita sei immerso in qualche contesto) allora è tutta la tua volontà.. quella che trasmetti..
ma nelle comunità l'officiante è un tramite... ci mette anche la sua volontà.. deve prepararsi... essere puro... seguire alcuni passi che variano da tradizione a tradizione ma agisce facendo ponte tra una Volontà che proviene dall'alto (chiamala Dio, Energia, Universo) sempre parlando di tradizioni spirituali che perseguono scopi non finalizzati al potere sulla materia... altrimenti è l'inverso...

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
Le cose che elenchi sono anche sintomi dello stress: chi di noi dovesse vivere esperienze simili, rischia di adottare una cura inefficace "tagliando i cordoni" se non compie un attenta analisi (direi autoanalisi visto che la volontà è interna all'officiante). Per questo è importante fornire i giusti strumenti.

Siccome la perdita di controllo avviene in modo simile per l'impegno nella vita quotidiana (soldi lavoro ecc., come da tuo esempio) e la cura è la stessa (staccare la spina) ne deduco che l'origine sia comune e derivi dal mettere troppa volontà nel fare una certa cosa, lasciando sguarnite le altre sfere della nostra vita. Condividete?

c'è un fondamento corretto ma se non ti dispiace ne apriremo altra discussione altrimenti facciamo confuzione
--------
Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
Ritornando all'analisi del mio caso specifico leggendo il post ho individuato alcuni elementi caratteristici degli aiutanti magici:
1- L'aiutante stesso, che può avere svariate forme, sia materiali che sottili.
2- Il creatore, colui che per mezzo delle sue volntà e capacità da origine all'aiutante
3- La cumunità o tradizione che per mezzo di preghiere, suppliche, o semplicemente ammettendo che la cosa sia possibile fornisce l'energia come materia prima.
4- Varie che aggiungerete se mi sono sfuggite.

Anche questi elementi sono essenziali per un'analisi oculata.

Nel mio caso il punto 3 manca (o almeno lo ritengo io) perchè la mia "costruzione" riguarda il mondo esterno ad essa solo quando io da essa agisco verso l'esterno.

Ma a pensarci una cosa simile a quelle descritte nel post l'ho già creata in passato, me ne sono servito ed infine percependo la perdita di controllo vi ho posto fine. Se vi interessa posso portare il mio esempio pratico.

i tre punti sono corretti, la comunità ci mette anche volontà (per quello che può a livello di singolo)
altri punti potrebbero essere che come nascita sono entità impersonale ma possono assumere una sorta di "personalità" in base agli input che gli si danno... per questo l'officiante che fa da tramite dovrebbe essere puro.
E allo stesso modo un "aiutante" che abbia una certa storia (tradizione) sarà più potente e più foclaizzato verso certi obiettivi... non sgnifica che ci si possa avvicinare incautamente... anzi la maggiore potenza implica maggiore precauzione.

Si raccontaci la tua esperienza così capiamo meglio cosa intendi :C:

Lucignolo 13-01-2006 18.50.19

INTRODUZIONE
Parliamo di qualcosa di correlato al gioco di ruolo e la fine dell'esperienza risale a circa 7-8 anni fa. Intorno a quell'epoca la cosa aveva già assunto una dimesione che andava ben al di la del gioco di ruolo stesso e mi portava dei vantaggi anche fuori da questo hobby.

Dopo quest'evento non ho più giocato di ruolo.

Facevo il dungeon master (il direttore di gioco per i profani) presso un'ambientazione gotica e maledetta. Il mio obbiettivo era di avvicinare i giocatori maggiormente alle vicissitudini dei loro personaggi rispetto ai master convenzionali ed estendere i gioco a diversi gruppi di giocatori paralleli. La cosa ha funzionato a dovere per quasi quattro anni. Comprendeva un paio di nuclei di giocatori in diverse città + dei giocatori che sfruttavano il web, in tutto circa una quindicina di persone coinvolte).

Siamo arrivati al punto di progettare ed in parte realizzare il gioco sul web con un sito retto da un server asp.

La campagna ruotava intorno ad uno spirito maligno in grado di controllare le menti, asservito ad uno della stessa natura, chiamato Donavan Kaizer (già descritto nel set di regole specifiche di Ravenloft). Ma questo i giocatori non dovevano ancora scoprirlo.

Diego Ramirez, questo il suo ultimo nome da vivo (era una spia e ne cambiava spesso) era inizialmente un personaggio della campagna stessa quando ero semplicemente giocatore. L'ho creato ispirandomi al co-protagonista un libro di Eco (Ferrante ne "L'Isola del Giorno Prima")
Quando sono diventato master ho riciclato il personaggio trasformandolo in qualcosa di terribilmente ultraterreno (all'interno del gioco, s'intende).

Ho strutturato la campagna come se io fossi in realtà il giocatore associato a Ramirez: essendo dungeon master potevo seguire ogni parola e ogni azione di qualunque giocatore e potevo suggerire loro idee, pensieri ed opinioni, proprio come avrebbe fatto Ramirez con i suoi poteri.

I FATTI
Questa combinazione di fattori, sopratutto il direttore di gioco-personaggio che co-esistevano, ha reso per me le cose oltremodo divertenti. Ho cominciato a dedicare sempre più tempo alla campagna (il quel periodo ero anche single) pensando, durante il gioco, con la testa dell'odem (quel particolare tipo di sprito, appunto), ma facendo attenzione a non instillare prematuramente il sospetto della sua presenza nei giocatori.

Con il passare degli anni ho imparato ad utilizzare il personaggio Ramirez (la cui personalità è stata costruita a puntino per quel particolare ambiente di gioco) anche nella vita reale, all'interno del gruppo di lavoro per la costruzione del sito ma anche nei rapporti personali. Iniziavo ad intravedere comportamenti che non centravano molto con il mio modo di essere nel mondo reale. Sulle prime la cosa mi era sembrata un vantaggio perchè avevo arricchito il mio essere di una nuova personalità da utilizzarsi al momento opportuno. Ma con il tempo questa si faceva sempre più ingombrante e tendeva ad uscire dal mio controllo. Va notato che non si trattava solo di una nuova personalità ma di un vero e proprio strumento per mezzo del quale accrescevo il mio potere sugli altri ed acquisivo nuove conoscenze magiche.

Passiamo ad analizzare le tre peculiarità citate prima:
L'autante magico: Diego Ramirez, la cui forma di personaggio di gioco di ruolo gli da una connotazione energetica diversa da quella del nostro mondo, più simile ad uno spirito o a un personaggio di un racconto. Inizialmente era un mezzo per far funzionare meglio la campagna, poi l'ho utilizzato per altre funzioni.
L'officiante: io nella veste di direttore di gioco.
La cumunità: ha una duplice faccia del gruppo dei partecipanti alla campagna e di coloro che hanno giocato, giocano e giocheranno all'ambientazione di Ravenloft. Le distinguo perchè l'intuito mi suggerisce che abbiano concorso in fome diverse alla costruzione dell'aiutante magico. Non dimentichiamo inoltre che una parte dell'energia proviene con tutta probabilità dal personaggio del libro di Eco al quale mi sono rifatto in origine.

Me ne sono liberato quando ho percepito la perdita di controllo bandendolo dalla mia presenza. Nel farlo ho compiuto una profonda analisi, e ne ho studiato la natura.
Non credo sia distrutto, solo inattivo e ritengo possa essere richiamato da qualcun'altro: il nome "Diego Ramirez" non è quello originale. Una piccola precauzione.icon_mrgr:

Ora valuti questa comunità se realmente si puo trattare di un aiutante magico.

Bye

Uno 14-01-2006 00.51.24

Una forma leggera (anche se per te il quel momento è stato un bel "gioco" di autoconoscenza), ma rende bene il concetto... bene allora sai già che si può perdere facilmente il controllo... del resto è quello che abbiamo fatto/facciamo pure con le varie nostre personalità... ma ne parleremo a parte....

Lucignolo 14-01-2006 01.22.31

Ebbene Uno, hai un'esperienza da portare alla nostra attenzione?

Uno 15-01-2006 02.39.48

Si Lucignolo l'esperienza ce l'ho, ma non voglio scriverla qui adesso...

Lucignolo 15-01-2006 22.42.43

Allora aspettiamo che prosegua qualcun'altro. :) Quando deciderai di scrivere fammi sapere... te lo raccomando

Sole 16-01-2006 10.37.55

Lucignolo, a cosa ti può servire l'esperienza altrui ?

Chi conosce sulle basi delle proprie esperienze può indicarti il modo migliore di fare o non fare certe cose, così può metterti la pulce nell'orecchio, darti delle chiavi se vuoi vederle ... ma raccontarti la sua esperienza a cosa ti può servire se non a confrontarla con la tua, se c'è ... ?

Ora, confrontare esperienze su certe tematica è abbastanza "inutile" perchè ognuno vive le cose attraverso il proprio Grado di Apprendimento e la propria Coscienza. Si confrontano le Conclusioni, le Comprensioni a diversi livelli empirici ( passatemela).

Se io ti raccontassi di una mia esperienza e ritenessi che quella fosse la stessa che tu hai fatto .. e se tu l'hai vissuta in maniera diversa, o con immagini diverse ... o per concezioni diverse .. cosa concludiamo ? Confusione, l'ego prende il controllo e comincia a dire: allora ho fatto degli errori io ... o peggio dice: ecco sono superiore io perchè la mia esprienza è migliore - oppure non fà nulla.

Le conclusioni o gli imput sono di gran lunga più importanti di un raccontino che tra l'altro dissacra l'esperienza...

:C:

Lucignolo 16-01-2006 14.36.41

Citazione:

Originalmente inviato da Sole
Lucignolo, a cosa ti può servire l'esperienza altrui ?

Chi conosce sulle basi delle proprie esperienze può indicarti il modo migliore di fare o non fare certe cose, così può metterti la pulce nell'orecchio, darti delle chiavi se vuoi vederle ... ma raccontarti la sua esperienza a cosa ti può servire se non a confrontarla con la tua, se c'è ... ?

Ora, confrontare esperienze su certe tematica è abbastanza "inutile" perchè ognuno vive le cose attraverso il proprio Grado di Apprendimento e la propria Coscienza. Si confrontano le Conclusioni, le Comprensioni a diversi livelli empirici ( passatemela).

Se io ti raccontassi di una mia esperienza e ritenessi che quella fosse la stessa che tu hai fatto .. e se tu l'hai vissuta in maniera diversa, o con immagini diverse ... o per concezioni diverse .. cosa concludiamo ? Confusione, l'ego prende il controllo e comincia a dire: allora ho fatto degli errori io ... o peggio dice: ecco sono superiore io perchè la mia esprienza è migliore - oppure non fà nulla.

Le conclusioni o gli imput sono di gran lunga più importanti di un raccontino che tra l'altro dissacra l'esperienza...

:C:

Sai che devo proprio darti torto? Il confronto delle proprie esperienze con quelle altrui è motivo di crescita!
Comprendo anche che non sia il luogo adatto per discutere di cose più avanzate.

Quanto al dire aspettiamo che qualcun altro prosegua equivale a dire "ho capito la materia, ho messo a nudo una parte di me per verificare se quella che ho vissuto poteva in qualche modo rientrare nella materia di discussione e nel contempo ho arricchito la discussione con le bricioline di cui disponevo. Altro per ora non ho e passo la parola...incuriosito"

Se ritieni/ritenete che il fare domande in modo aperto sia un comportamento negativo all'interno di questo gruppo, posso sempre adeguarmi... :)

Era 16-01-2006 15.40.52

vuoi scherzare????
se non si domanda come si ottengono risposte?
anche se alcune risposte le abbiamo gia...ma per qualche
strano motivo non le vediamo...non ci crediamo...o
semplicemente ci serve un confronto...

a cosa può servire l' esperienza altrui?..
forse a dare lo stimolo a raccontare o
raccontarsi la propria...
e se il "raccontino" è vissuto come tale da chi ascolta....
non è detto che lo sia veramente...
ti dirò di più..è il portare un' esperienza alla stregua di raccontino
che dissacra....

finchè c'è "scambio" c'è modo d' apprendere...
attraverso un ascolto sereno....

semplice riflessione personale

Sole 16-01-2006 16.12.04

Non mi fraintendete "raccontino" è : io ho fatto questo e quello .. Ma le conclusioni sono poi quelle che si scambiano e fanno crescere.
Io in questo caso per esperienza, essendo in esoterismo e non psicologia, avevo in mente esperienze diverse dal vissuto quotidiano ...

Le conclusioni, i consigli nascono da ben altro che un racconto esperienziale esotericamente parlando !

forse ho parafrasato io !

Sto andando di fretta .. se non si capisce ci torno !

Sole 16-01-2006 16.58.40

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
Sai che devo proprio darti torto? Il confronto delle proprie esperienze con quelle altrui è motivo di crescita!
Comprendo anche che non sia il luogo adatto per discutere di cose più avanzate.

Quanto al dire aspettiamo che qualcun altro prosegua equivale a dire "ho capito la materia, ho messo a nudo una parte di me per verificare se quella che ho vissuto poteva in qualche modo rientrare nella materia di discussione e nel contempo ho arricchito la discussione con le bricioline di cui disponevo. Altro per ora non ho e passo la parola...incuriosito"

Se ritieni/ritenete che il fare domande in modo aperto sia un comportamento negativo all'interno di questo gruppo, posso sempre adeguarmi... :)


No, il fare ad altri e fare a se stessi domande è la fonte che abbiamo per poter capire . Quindi non adeguarti ma continua così .. vorrei interdere su esperienza. Quando qualcuno racconta una esperienza esoterica che gli accade, la stessa parola che esce dalle corde vocali che vibrano e trasformano, portano fuori di te quell'esperienza ed essa in qualche modo si disperde ... . Ora farlo cautamente con qualcuno che sappia ascoltare intendere con esattezza cosa stai raccontando è un conto, farlo apertamente in un posto dove può essere dissacrato ( nel senso di sporcato da giudizi e conclusioni affrettate, reso pubblico .. mettere a nudo qualcosa che è magico ... insomma spero si capisca l'accezione che volevo dare a dissacrato che no era dispreggiativo di una esperinza) è diverso .. già portandolo fuori lo trasformi oltretutto lo metti a pubblico giudizio .. ecco cosa stavo dicendo . Che tu sia libero di farlo è assolutamnete vero ! E non è una colpa, nemmeno per un minuto lo penserei. Inoltre che tu possa trovarlo un mezzo idoneo a te è anche questo oltre modo vero .

In realtà l'attenzione ( ... ) è andata a parare su un punto che non era quello che avevo visto come principale e cioè non è tanto il conforto che ci siano racconti simili o vicini o metodi come il tuo ... ma la parola, la chiave ..il consiglio e la Conclusione che può darti chi quella esperienza l'ha vissuta.
Dunque , sempre esotericamente, non è fondamentale ti racconti di aver visto il diavole e che ti dica come era ... perchè se tu lo hai visto diversamente ... chi ha ragione ??? In verità nessuno dei due .. perchè tale visione dipende dal grado di apprendimento della coscienza.

Questo è il mio punto di vista attuale .. domani magari cambierà ...

:C:

Sole 16-01-2006 17.13.37

Un'ultima cosa in riferimento al mio post ..
"raccontino" è stata sicuramente una parola che non ho pensato bene prima di scrivere.

In effetti questo può aver smosso .... mi scuso !

Lucignolo 16-01-2006 19.23.07

Ora ho capito cosa intendevi. Devo dire che alcune ore dopo rileggendolo ho avuto anche io quest'impressione, ma ormai era fatta, e c'era anche una risposta, breve, senza troppo peso (= essere il solo ad esporsi) e ne è scaturita un po' di delusione. Cose passeggere comunque...

Purtroppo non ho accesso a sezioni private del sito e se voglio comunicare con voi devo mettermi in gioco qui difronte a tutti.
In ogni caso se qualcuno disscacrerà la mia esperienza in futuro non farà altro che dissacrare se stesso.

Bye e grazie per l'attenzione dedicata. :H

PS: giusto per conoscerci meglio, spesso afferro il significato delle cose ma pongo una domanda in più o chiedo una conferma per "amor del topic", perchè questo vada avanti ... sono amministratore di un forum e come il nostro Uno ho anche io le mie deformazioni amministrative ... ;)

Sole 16-01-2006 20.14.41

Citazione:

Originalmente inviato da Lucignolo
In ogni caso se qualcuno disscacrerà la mia esperienza in futuro non farà altro che dissacrare se stesso.

;)


Anche questo e' vero !:C:

Uno 16-01-2006 20.26.02

Ok siamo abbondantemente off topic ma questa volta ci passo sopra volentieri perchè serve a chiarire...
Le esperienze e le domande sono entrambe bene accette, fanno parte dell'onesto e sincero confrontarsi.. grossa Maestra è anche la temporanea (si spera) incomprensione che può scaturire da parole e per di più scritte, quando ci si chiarisce come avete fatto voi si esce più ricchi.. Sole avendo una lezione in più sulla fretta e tu Lucignolo sul cercare di Comprendere l'altro.
Continua pure come meglio ti piace Lucignolo... amor del topic poi si tramuta nel non fermarsi alla superficialtà di poche battute e pochi post frettolosi, come avrai notato spesso recuperiamo vecchi thread perchè in realtà mai nessuno è chiuso.
Altre cose te le dirò in privato al momento opportuno :H


Siamo off topic? Mah tutto sommato in quanto comunità non abbiamo un nostro Spirito collettivo? Ok è una cosa diversa ma il discorso si incrocia....

:C:


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