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Uno 06-05-2009 10.53.50

Vivere in difesa
 
Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

griselda 06-05-2009 13.13.30

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

Dici che se sono aggressiva proietto la mia aggressività sugli altri e di conseguenza sto sempre sulla difensiva? :@@

Non so, io sono aggressiva, ma l'aggressività non la lascio uscire, quasi mai, non saprei cosa farci, perchè so che fa danno, me ne ha fatto quando ero ragazzina, per cui la reprimevo prima, ora la guardo e mi sempre molta paura.
Mi viene in mente fate l'amore non fate la guerra io ho sempre scelto di fare l'amore, ma l'aggressività è rimasta li nascosta.
Però la vedo e appena la posso manifestare in un ideale sarei capace di farla uscire ma poi non accettandola mi sentirei tantissimo in colpa per averlo fatto.
Quindi può essere che sto sulla difensiva perchè ho paura che qualcuno me la faccia uscire?
Nel senso che se perdo le staffe poi ....so che dovrò pagare una serie di conseguenze che ho già vissuto in passato e che non voglio più rivivere?
Quale la giusta misura? Perchè ne esiste una?:@@

filoumenanike 06-05-2009 18.58.47

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

Vivere in difesa è uno status mentale proprio di chi è stato più volte colpito da esperienze negative, gli altri sono sconosciuti di cui non sappiamo mai le vere intenzioni fino a quando non restiamo scottati da vicino da comportamenti egoistici e utilitaristici.
Vivere in difesa non vuol dire essere aggressivi, la vera aggressività è quella di chi vuole sopraffarti per i propri scopi, che ti passa sopra senza riguardo alcuno, il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.

Shanti 06-05-2009 19.22.43

Citazione:

Originalmente inviato da griselda
Quale la giusta misura? Perchè ne esiste una?

In natura ne vediamo molti esempi. Un leone morirebbe di fame se non avesse la propria giusta misura di aggressività, quella che per istinto lo porta a cacciare per sfamarsi. Oppure se proviamo ad avvicinarci ai cuccioli una gatta diventa estremamente aggressiva per difenderli.
E noi? L'aggressività la usiamo per difendere noi stessi e i nostri spazi, e se li sentiamo davvero in pericolo può anche andare bene, altrimenti soccomberemmo, ma questo dipende anche dal tipo di ambiente e di persone con cui si interagisce (un ambiente di lavoro ad esempio).
Ma se è abusata, se se ne perde il controllo, e penso che reprimendola succeda, oltre a consumare ha effetti devastanti su di noi e sugli altri.

La giusta misura secondo me è quella che si raggiunge se si riesce a trasformare l'aggressività in una sorta di grinta, una forza necessaria ad affrontare le situazioni che la richiedono.

Sole 06-05-2009 19.23.54

Non sono d'accordo sulla definizione che dai di aggressivo, Filo. Prendiamo un animale ad esempio, quando questo è al muro, quando non trova vie di fuga, quando ha paura... aggredisce e aggredendo si difende- si difende e difendendosi aggredisce.
Si aggredisce per le stesse ragioni per cui ci si difende, la stessa medaglia.
Il prevaricatore ha paura di essere prevaricato, chi si difende ha paura di essere prevaricato e a prescidnere si difende, a prescindere attacca.


Citazione:

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè?
L'unica risposta che mi viene in mente è quella che riguarda i paletti. Abbiamo tutti un limite di tolleranza oltre il quale ci difendiamo/aggrediamo. La giusta misura è soggettiva e riguarda la lancetta della tolleranza, dovremmo imparare a sentire quando va in rosso..


Edit: non ho letto Shanti

Ray 06-05-2009 19.31.49

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68354)
il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.

Su questo non sono d'accordo, non descrivi un aggressivo, descrivi un violento. Si può essere aggressivi senza essere violenti, anzi a mio avviso si deve.
E con questo mi collego alla difficilissima domanda di Uno: quale la misura naturale dell'aggressività? Eh, credo si debba partire dal fatto che per fare qualsiasi cosa serve usare aggressività. Ogni azione verso l'esterno la comporta. Anche per scrivere quanto sto dicendo serve una certa dose di aggressività, minima ok, forse talmente naturale che non ce ne accorgiamo se non ci facciamo caso, però c'è. E va anche controllata, o meglio misurata... dovrebbe essere consona a quanto stiamo facendo ma... quello che facciamo verso l'esterno, così forse mi spiago meglio, perturba l'ambiente. Per perturbare l'ambiente serve aggressività. La misura dipende dalla perturbazione, o al contrario, più aggressività mettiamo più perturbiamo. Basti pensare a cosa proviamo quando ci viene detta magari la stessa cosa solo con dosi diverse di aggressività... veniamo perturbati in modo diverso.

Quindi anche la misura dell'aggressività dipende dalla resistenza dell'ambiente.
Diciamo che però, possiamo perturbare l'ambiente seguendo per così dire le sue tendenze naturali, ossia semplicemente incanalando ma senza stravolgere, oppure possiamo stravolgere, magari rompendo, ed ecco la violenza.
Se pensiamo al sesso, la parte maschile, si vede bene la differenza. La penetrazine è comunque un atto aggressivo, ma può persino essere dolce, sfruttare una naturale tendenza e spingere l'ambiente ad accogliere, oppure può essere violenza.

Vabbeh, non so rispondere alla domanda con una formuletta, almeno per ora. Quindi intanto queste riflessioni iniziali.

Per lo stare in difesa, difesa eccessiva, concordo con Gris. se è presente come forma mentis caratterizzante l'atteggiamento credo sia proiezine di aggressività... la propria negli altri. Ci si sente sempre atttaccati... ma l'aggressività è la nostra. Quindi c'è ma è osteggiata, censurata dall'io.

filoumenanike 06-05-2009 22.57.34

Citazione:

Originalmente inviato da Sole (Messaggio 68357)
Non sono d'accordo sulla definizione che dai di aggressivo, Filo. Prendiamo un animale ad esempio, quando questo è al muro, quando non trova vie di fuga, quando ha paura... aggredisce e aggredendo si difende- si difende e difendendosi aggredisce.
Si aggredisce per le stesse ragioni per cui ci si difende, la stessa medaglia.
Il prevaricatore ha paura di essere prevaricato, chi si difende ha paura di essere prevaricato e a prescidnere si difende, a prescindere attacca.

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 68358)
Su questo non sono d'accordo, non descrivi un aggressivo, descrivi un violento. Si può essere aggressivi senza essere violenti, anzi a mio avviso si deve.

E con questo mi collego alla difficilissima domanda di Uno: quale la misura naturale dell'aggressività?
Quindi anche la misura dell'aggressività dipende dalla resistenza dell'ambiente.

Per lo stare in difesa, difesa eccessiva, concordo con Gris. se è presente come forma mentis caratterizzante l'atteggiamento credo sia proiezine di aggressività... la propria negli altri. Ci si sente sempre atttaccati... ma l'aggressività è la nostra. Quindi c'è ma è osteggiata, censurata dall'io.

Sono d'accordo sia con te che con Ray, la descrizione che faccio dell'aggressivo è più confacente al tipo violento...okicon_mrgr:

L'aggressività intesa come penetrazione/perturbazione dell'ambiente (ad-gradior andare incontro, verso l'esterno) mi ha sorpreso positivamente, ero fissa al lato peggiore del significato del termine.
Certo diventa difficile stabilire quale sia il grado di aggressività necessario per poter non sfociare in violenza.

l'atteggiamento di difesa, invece, non riesco a disgiungerlo da un moto dell'animo, di rispetto per noi stessi, di rispetto della vita che conduciamo, della vita di chi amiamo, non voglio sentirmi pecora in un mondo di lupi, voglio sapermi difendere come una leonessa all'occorrenza, senza per questo pensare di avere una carica violenta o di aggressività sopra il normale, detto così mi rendo conto che è difficile dimostrare di non essere aggressiva...icon_mrgr: , vorrei spiegarmi meglio ma ho difficoltà, in sostanza il mio istinto di difesa scatta solo quando sono realisticamente attaccata e, a mio giudizio, attaccata ingiustamente:(

griselda 06-05-2009 23.25.29

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68361)
in sostanza il mio istinto di difesa scatta solo quando sono realisticamente attaccata e, a mio giudizio, attaccata ingiustamente:(

Mai capitato di aver chiesto scusa per aver scambiato agnelli per lupi?
:@@

luke 07-05-2009 00.47.44

Secondo me non può esserci un livello di aggressività naturale ugualmente valido per tutti:
L'aggressività naturale di un leone sarà diversa da quella di una gallina , così come la mia aggressività naturale sarà diversa da quella di un guerriero medioevale o di un uomo delle caverne, sia nei modi e sia nei tempi in cui essa viene fuori.
Il termine naturale mi fa venire spontaneo riferirmi sia alle caratteristiche che il soggetto a cui mi riferisco ha i quel momento sia alle circostanze nelle quali esso si trova, prescindendo da considerazioni di ordine morale, di buona educazione, ecc valori assolutamente fondamentali ma che così, di primo acchitto, non prenderei in cosiderazione parlando di qualcosa legata alla natura di qualcuno; se poi parliamo di aggressivita giusta, corretta a livello sociale, o più utile sotto qualche punto di vista allora è un altro discorso...

La mia aggressività naturale odierna(che posso, come alcuni di voi hanno detto, tirare fuori anche con un comportamento apparentemente difensivo) è diversa da quella di alcuni anni fa e spero sia diversa da quella che avrò fra qualche anno.

Per un'individuo molto insicuro sarà naturale essere sempre molto aggressivo nei confronti degli altri poichè avrà molti punti sensibili e vulnerabili: una volta che lo stesso individuo sarà migliorato, si sarà conosciuto meglio ecc magari la sua aggressività naturale sarà cambiata, non starà più sempre "sul chi vive" e gli verrà naturale e spontaneo ridurre le occasioni di in cui è aggressivo a pochi casi, magari di grande potenza.

Ray 07-05-2009 01.23.51

Citazione:

Originalmente inviato da luke (Messaggio 68364)
Secondo me non può esserci un livello di aggressività naturale ugualmente valido per tutti:
L'aggressività naturale di un leone sarà diversa da quella di una gallina , così come la mia aggressività naturale sarà diversa da quella di un guerriero medioevale o di un uomo delle caverne, sia nei modi e sia nei tempi in cui essa viene fuori.

Si, diversa nei tempi e nei modi, ossia quel che è diverso è la modalità di espressione dell'aggressività, non l'aggressività stessa. Come dire che le sovrastrutture imposte dall'ambiente, quindi anche dalla società, incanalano (o dovrebbero) l'aggressività in determinate forme piuttosto che in altre.
Questo però non dice nulla sulla quantità, che era oggetto della domanda. Questa quantitià potrebbe essere diversa dalla gallina al leone ma anche da me a te, oltre che da te al guerriero medioevale. Ma ovviamente qui parliamo di quanta usarne.

Quel che dici dopo è interessante... a seconda del livello di conoscenza di se stessi varia la capacità di misurare l'aggressività, in quanto varia la necessità di usarla. Come dici giustamente una persona molto insicura sarà sempre sul chi vive, avrà molti punt sensibili e quindi sarà costretto ad usare molto spesso l'aggressività... per difendersi. Se questa persona cresce e diventa meno insicura, avrà meno punti sensibili, minori necessità di difendersi e anche con minore intensità e quindi la userà meno e meglio.
Ma se ci si fa caso, questo essere insicuri e sempre sul chi vive corrisponde o fa parte di essere sempre rivolti all'esterno. Sempre attenti al fuori, all'altro. E per l'esterno serve l'aggressività. Anche solo per starci attenti, osservare, "stare sul chi vive".

dafne 07-05-2009 01.27.27

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68354)
Vivere in difesa è uno status mentale proprio di chi è stato più volte colpito da esperienze negative, gli altri sono sconosciuti di cui non sappiamo mai le vere intenzioni fino a quando non restiamo scottati da vicino da comportamenti egoistici e utilitaristici.
Vivere in difesa non vuol dire essere aggressivi, la vera aggressività è quella di chi vuole sopraffarti per i propri scopi, che ti passa sopra senza riguardo alcuno, il vero aggressivo è senza animo, è privo di sentimenti e si barrica dietro false facciate, da questo tipo di persone occorre difendersi e qualche volta per difendersi è necessario alzare i toni senza falsi buonismi.


Parto da qui per parlare più con me che con te eh icon_mrgr: non ti mettere sulla difensiva..hahah abbraccio:

Quando si è colpiti da cose negative è facile e anche normale mettersi sulla difensiva, se ci pensi però al perchè lo fai puoi notare, com'è capitato a me, che spesso giochi in difesa perchè sei già pronta a partire all'attacco.

Sei stata ferita (ripeto, parlo con te perchè ho preso spunto da qui ma non è diretta direttamente a te) e sei pronta a difenderti, quindi ad aggredire, a rispondere a un'aggressione, ma non nella "normale misura" in cui lo faresti se fossi tranquilla ma con un tolleranza al pericolo abbassata di molto perchè la tua mente SA' (cioè crede di sapere) che verrà attaccata, perchè quella situazione si è già verificata ed essendo stata brutta cerchi di evitare che si riverifichi senza darti il tempo di verificare se è così o meno.

La "normale" aggressività, secondo me, nasce da una buona conoscenza dei propri spazi, dei propri limiti e dei propri bisogni. In questo stadio, dove ci si sente ben difesi da se stessi, una reazione aggressiva arriva solo quando è davvero necessaria e non quando, in base a passate esperienze, la mente ci mette in allerta.

La pecora che si vuol difendere da i lupi..muore icon_mrgr: se è pecora è pecora, punto.
Al massimo possiamo sperare di essere lupi che si sono trasformati in cani ..

Insomma ci stò lavorando su ma personalmente non credo che l'aggressività sia una cosa che vada denigrata, come tutto, ma va gestita.
leggo.gif

RedWitch 07-05-2009 01.42.40

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
....
Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

A me vien da dire grossomodo quel che ha detto Shanti, in natura si possono vedere vari livelli di aggressività, quali possono essere la sopravvivenza, o la protezione dei propri cuccioli. In questo, se ci si sente attaccati per un pericolo reale o se si deve sopravvivere e uccidere per mangiare vedo una giusta dose di aggressività, che sicuramente è o era presente anche nell'uomo, ma oggi non avendo più bisogno per esempio di cacciare per procurarsi il cibo, non viene più usata...

La giusta dose di aggressività non so quale sia, anche perchè per quel che riguarda me faccio una fatica terribile a gestirla, e ne ho preso atto solo dopo aver letto questo thread.. mi difendo tantissimo in automatico, se non sto attenta a me scatta la difesa tipo muraglione, qualunque cosa mi si dica la percepisco come un attacco, come se volessero farmi male. E più sono stanca e scarica e più questa cosa si accentua, e questo evidentemente nasconde una grossa dose di aggressività che non voglio vedere. Credo che fondamentalmente sia una questione di spazi, e quindi di paletti messi al momento giusto al posto giusto, se ci si lascia invadere e poi ci si difende aggredendo quando è troppo tardi, non serve a nulla e si ha una reazione spropositata, mentre se si riesce a capire quali sono gli spazi che non possono essere superati da chi ci sta intorno, e al momento giusto si difendono, ecco che l'aggressività come diceva Ray puo' essere misurata.. oltre per il momento non vado... ma spero di farlo questa volta anche con il vostro aiuto :C:

filoumenanike 07-05-2009 01.48.45

Citazione:

Originalmente inviato da griselda (Messaggio 68362)
Mai capitato di aver chiesto scusa per aver scambiato agnelli per lupi?
:@@

Sì, mi è capitato di aver attaccato qualcuno che si era comportato in modo aggressivo, incurante e poco rispettoso nei miei riguardi...poi, dopo un burrascoso chiarimento, quello che avevo visto come un lupo si è dimostrato agnello :wow:

Mi sono sempre chiesta se fosse diventato agnello o se lo fosse già prima della mia difesa-attacco, non sono riuscita a capire:U

filoumenanike 07-05-2009 01.57.00

Citazione:

Originalmente inviato da dafne (Messaggio 68366)
Parto da qui per parlare più con me che con te eh icon_mrgr: non ti mettere sulla difensiva..hahah abbraccio:

Quando si è colpiti da cose negative è facile e anche normale mettersi sulla difensiva, se ci pensi però al perchè lo fai puoi notare, com'è capitato a me, che spesso giochi in difesa perchè sei già pronta a partire all'attacco.

Sei stata ferita (ripeto, parlo con te perchè ho preso spunto da qui ma non è diretta direttamente a te) e sei pronta a difenderti, quindi ad aggredire, a rispondere a un'aggressione, ma non nella "normale misura" in cui lo faresti se fossi tranquilla ma con un tolleranza al pericolo abbassata di molto perchè la tua mente SA' (cioè crede di sapere) che verrà attaccata, perchè quella situazione si è già verificata ed essendo stata brutta cerchi di evitare che si riverifichi senza darti il tempo di verificare se è così o meno.

La "normale" aggressività, secondo me, nasce da una buona conoscenza dei propri spazi, dei propri limiti e dei propri bisogni. In questo stadio, dove ci si sente ben difesi da se stessi, una reazione aggressiva arriva solo quando è davvero necessaria e non quando, in base a passate esperienze, la mente ci mette in allerta.

La pecora che si vuol difendere da i lupi..muore icon_mrgr: se è pecora è pecora, punto.
Al massimo possiamo sperare di essere lupi che si sono trasformati in cani ..

Insomma ci stò lavorando su ma personalmente non credo che l'aggressività sia una cosa che vada denigrata, come tutto, ma va gestita.
leggo.gif

sono d'accordo con te quasi su tutto, è reale che avendo un'esperienza negativa sei indotto a reagire al primo allarme, poi il momento della difesa-aggressione è quasi catartico dei lontani soprusi subiti e corri il rischio di combattere incosciamente contro un altro nemico, un'altra situazione...icon_mrgr:

Per quanto riguarda essere lupo o pecora sono quasi convinta che con un pò di buona volontà anche una pecora può diventare lupo, in umbria si dice "anche le pecore mozzicano" quando un debole per natura scatta e si ribella fiori.gif

dafne 07-05-2009 02.24.44

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68369)
Per quanto riguarda essere lupo o pecora sono quasi convinta che con un pò di buona volontà anche una pecora può diventare lupo, in umbria si dice "anche le pecore mozzicano" quando un debole per natura scatta e si ribella fiori.gif

un debole non scatta e non si ribella..se E' debole non può farlo, non sa come farlo...uno che si crede debole o che vive quieto (spesso si scambia la tranquillità -si diceva essere mesti se non erro- con la debolezza) può scattare e fare un macello icon_mrgr:

De Mello ci ha spopolato su sta cosa con l'aquila che si credeva un pollo.....

Tu, se mi posso permettere, vivi (almeno qui) perennemente in difesa ad esempio, secondo me. E lo fai con un'aggressività a volte malcelata .. sarcastica .. e ti comprendo benissimo sai? :H

Mi manderai in quel paese dove si mandan tutti se ti dico (e me lo ripeto :@@ ) che non si ha l'esclusiva del dolore e che il mondo non ce l'ha con noi?

Vabbuò lo dico a me che mi fà sicuro bene 8-)

:C:

Uno 07-05-2009 02.49.06

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68369)
sono d'accordo con te quasi su tutto, è reale che avendo un'esperienza negativa sei indotto a reagire al primo allarme, poi il momento della difesa-aggressione è quasi catartico dei lontani soprusi subiti e corri il rischio di combattere incosciamente contro un altro nemico, un'altra situazione...icon_mrgr:

Pensa se dalla prima volta che ho visto la pioggia ed ho aperto l'ombrello io ancor oggi uscissi tutti i giorni con l'ombrello aperto anche quando c'è il sole. Mi andrebbe bene se mi prendessero per eccentrico icon_mrgr:

Non è sano vivere nel passato, è comprensibile in un persona che subisce un grandissimo trauma, che so una donna stuprata la comprendo se ha paura ad uscire di casa, anche se spero per lei che prima o poi elabori il trauma.

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Come ha scritto Ray l'aggressività naturale potrà essere diversa nella forma ed espressione ma un livello medio naturale c'è.
Un leone per mangiare l'esprime sbranando, noi facciamo macellare l'animale. Un leone amando fisicamente morde, noi baciamo. Un leone amando platonicamente fa dei versi (tipo fusa) noi sospiriamo o cose simili....
Cambiano forme e modi, ma la sostanza è la stessa nel vivere comune.

Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

Grey Owl 07-05-2009 03.28.50

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

Si supera il limite quando per aprire una noce usiamo la mazza da 10Kg. Quando l'aggressività eccede rispetto l'efficacia dell'aggressione.
Ad esempio quando la tensione parte da dentro, quando l'aggressività diventa sfogo per una tensione interna.

Una regola empirica potrebbe essere quella di esprimere il proprio esserci senza imporre il proprio essere.

nikelise 07-05-2009 07.12.44

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

Forse quando si comincia a restare in apnea , a pensare vorticosamente e si ha un irresistibile necessita' di fare?

William 07-05-2009 08.27.17

Citazione:

Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...
Una regola empirica?Cercare di tenere le "briglie" di se stessi....perlomeno..

griselda 07-05-2009 11.43.26

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

Può essere quando non si regge più la paura e quindi si aggredisce proprio per salvaguardare: la vita, il principio, o chi per esso insomma quando siamo rigidissimi su qualcosa che pare sia causa di vita o di morte ecco che parte l'istinto di sopravvivenza si gonfia il petto si tirano fuori le unghie alla fine ci prepara per il balzo finale la violenza.
Ed è un cosa che sale e sale e sale come la benzina che entra in un carburatore entra esageratamente e poi boooh fa lo scoppio.
E io lo sento...quando una persona inizia a ripetere la stessa cosa alterando il tono della voce è andata, si sta autocaricando per poi esplodere e a me fa paura se posso fuggo. piango.gif (adrenalina attacca o fuggi)

William 07-05-2009 12.24.12

Parlando di me...mi sembra..alle volte che si crei un "attrito"con me stesso,in maniera più accentuata da quando presto più attenzione al mio comportamento in generale. Ecco tutto ciò a mio parere mi rende più o meno aggressivo.

Era 07-05-2009 14.17.47

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

Ebbè devo parlare di me primo perchè una volta scritto resta icon_mrgr: ..secondo perchè così nessuno passa all' attacco sentendosi toccato 8-)...più che difesa mi si scatena l' aggressività..allora..quella naturale l' associo a morte tua vita mia (o il contrario?) e mi sembra chiaro..quando il momento è passato ci si sente forse sfiniti ma anche quieti...Quell' altra...diciamo la bestia è solo apparentemente aggressiva...nasconde mille altre bestioline arroganza..insicurezze...vari sensi di inferiorità o superiorità (che sembrano diversi ma nascono...secondo me da disagi silimi) sta insalatona la fa scattare non la controlli e dopo ti senti sfinito..inutile e sconfitto...
A forza di legnate che do a me stessa cerco il controllo di entrambe le situazioni :troppa difesa/troppa aggressività...portandole alla giusta misura ed è in quel caso (raro ebbene si..ma c'è speranzaicon_mrgr: ) che mi sento a posto con me stessa...

Era 07-05-2009 14.20.27

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

proprio quando l' aggressività ti domina e non sei tu a dominare lei...

dafne 07-05-2009 14.26.43

Quando l'aggressività diventa violenza?
Quando per non essere invasi si invade,penso, quando perdiamo completamente di vista che l'altro esiste e ha un suo mondo e non ne rispettiamo i confini.

Io, magari è una fesseria, mi stò accorgendo di quando divento violenta perchè ho serie difficoltà (se non incapacità addirittura) a fermarmi, a controllarmi...ma bon...sono ancora in fase osservazione dry.gif

luke 07-05-2009 14.50.18

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Insomma non vi viene una regola empirica per capire quando si sta superando il limite e diventando violenti? Cioè quando l'aggressività non è più sana...

Pur sforzandomi non mi è ancora riuscito di trovare una risposta...
Non ho ancora ben deciso se per giudicare una misura di aggressività ideale o quantomeno sana debbo prendere in considerazione i danni che posso fare agli altri o quelli che potrei fare a me stesso.

MI verrebbe da dire, ma forse è una risposta troppo scontata, che si può parlare di sana aggressività fin quando posso riuscire a controllarla e usare, incanalandolo, lo slancio energetico che ne deriva per muovere altre cose o magari far saltare dei tappi o dei blocchi che ho dentro, riuscendo a mantenere il controllo e la lucidità necessaria a tale scopo.
Ovviamente se l'aggrssività era causata da un problema o una situazione specifica, con uno slancio sano avrò risolto il problema.
Se divento troppo aggressivo perdo lucidità, brucio tutta l'energia per niente, non avrò risolto nulla, anzi probabilmente ingarbuglierò ancora di più le cose e mi troverò a stare peggio di prima..

gibbi 07-05-2009 17.00.53

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
Vivere in difesa è qualcosa che grosso modo, più o meno interessa quasi tutti a vari livelli e con diverse sfaccettature.
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Qual'è la misura di aggressività che ritenete naturale e perchè? (domanda non retorica, ma spero introspettiva e utile ad ingravidare la discussione)

Nel pensare comune spesso viene più facile definire aggressivo il soggetto che compie l'azione iniziale perchè così facendo viola / altera una situazione di equilibrio , mentre non sempre chi usa la violenza per difesa viene considerato allo stesso modo.
Aggressività perchè l'atteggiamento è di movimento , si va verso, contro , ci si espande per soddisfare le proprie esigenze , mentre nella difesa la situazione spesso si risolve nel mantenimento di una certa posizione / bene.
Quanto alla misura direi quella che serve all'individuo consapevole per autodeterminarsi , senza però ledere l'altro altrimenti l'aggressività diventa aggressione.

Ray 07-05-2009 17.31.58

Aggressività è sempre aggressione, sennò non ci sarebbe quel perturbare l'ambiente.

E' vero quello che han detto molti: se con l'aggressività viaggia sotto e incontrollato anche altro, roba nostra repressa, allora può sfociare in violenza, ossia si passa il limite. Però questa non può essere una regoletta empirica perchè implica il conoscersi e se conosco ciò che mi domina allora inizio a dominarlo io. Questa può essere un'analisi.

Tra l'altro, negli esempi di Uno sull'aggressività naturale (il leone che morde eccetera) si prende in considerazione l'altro... il quale è in qualche modo d'accordo anche di venire morso. Nel sesso ad esempio... è sempre aggressività ma se lei è d'accordo non è violenza, viceversa si.

Una, o un'altra regolettta empirica può essere la rabbia. Se c'è l'aggressività sarà sempre eccessiva, che si manifesti in violenza o meno. Si può essere naturalmente aggressivi senza rabbia alcuna e, di conseguenza, riuscire a misurare la giusta dose per ciò che vogliamo o dobbiamo ottenere.

gibbi 07-05-2009 18.06.36

Citazione:

Originalmente inviato da Ray (Messaggio 68389)
Aggressività è sempre aggressione, sennò non ci sarebbe quel perturbare l'ambiente.

E' vero quello che han detto molti: se con l'aggressività viaggia sotto e incontrollato anche altro, roba nostra repressa, allora può sfociare in violenza, ossia si passa il limite. Però questa non può essere una regoletta empirica perchè implica il conoscersi e se conosco ciò che mi domina allora inizio a dominarlo io. Questa può essere un'analisi.

Tra l'altro, negli esempi di Uno sull'aggressività naturale (il leone che morde eccetera) si prende in considerazione l'altro... il quale è in qualche modo d'accordo anche di venire morso. Nel sesso ad esempio... è sempre aggressività ma se lei è d'accordo non è violenza, viceversa si.

Una, o un'altra regolettta empirica può essere la rabbia. Se c'è l'aggressività sarà sempre eccessiva, che si manifesti in violenza o meno. Si può essere naturalmente aggressivi senza rabbia alcuna e, di conseguenza, riuscire a misurare la giusta dose per ciò che vogliamo o dobbiamo ottenere.

Hai ragione .Operavo una distinzione tra un' aggressività espressa in modo adeguato,come forza costruttiva , quella che permette di affermarsi e difendere i propri diritti senza ledere l'altro, dall'aggressione intesa negativamente come l'atto dell'assalire , aggredire l'altro a comunque l'altrui sfera.

Uno 07-05-2009 18.19.43

Più o meno lo avete detto tutti, ma forse non chiaramente.
L'aggressività è buona e sana finchè ci aiuta nella conoscenza nostra e altrui.

Il mare che con l'onda va sopra la spiaggia si può dire che l'aggredisce, finchè è normale (in un dato periodo) fa quel bell'effetto del bagnasciuga.
Possiamo dire che il mare conosce la spiaggia e la spiaggia conosce il mare.
Se il mare si ingrossa e viene su tanto, sommerge zone di costa che in quel dato periodo potrebbero essere ricettacolo di vita, il mare in questo modo uccide la vita, l'aggressività è esagerata diventa violenza.
Nel nostro caso se uccidiamo la vitalità altrui la nostra aggresività diventa esagerata, diventa violenza e questo non ci permette di conoscerci e di conoscere l'altro.

filoumenanike 08-05-2009 13.38.24

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68373)
Pensa se dalla prima volta che ho visto la pioggia ed ho aperto l'ombrello io ancor oggi uscissi tutti i giorni con l'ombrello aperto anche quando c'è il sole. Mi andrebbe bene se mi prendessero per eccentrico icon_mrgr:

Non è sano vivere nel passato, è comprensibile in un persona che subisce un grandissimo trauma, che so una donna stuprata la comprendo se ha paura ad uscire di casa, anche se spero per lei che prima o poi elabori il trauma.

Il problema non è vivere nel passato ma vivere nel presente e non parlo di traumi violenti ma di colpi continui come la goccia cinese che alla fine logora anche la roccia, si dovrebbe elaborare la vita, i rapporti con gli altri, con i colleghi di lavoro, con gli amici, con i parenti, con i superiori nell'ambito lavorativo.
I lupi li vedo, gli agnelli spesso sono vittime soprattutto di se stessi.

Uno 08-05-2009 13.41.37

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68407)
Il problema non è vivere nel passato ma vivere nel presente e non parlo di traumi violenti ma di colpi continui come la goccia cinese che alla fine logora anche la roccia, si dovrebbe elaborare la vita, i rapporti con gli altri, con i colleghi di lavoro, con gli amici, con i parenti, con i superiori nell'ambito lavorativo.

Tutto il mondo cospira contro di noi insomma....

filoumenanike 08-05-2009 17.00.03

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68408)
Tutto il mondo cospira contro di noi insomma....

non è così? vorrei sbagliarmi, non stare sempre in difesa, pensare che l'umanità sia buona, che il lavoro sia tranquillo, che guadagnarsi da vivere non sia un prevalicare sugli altri...vorrei credere alle favole :o

Non parlo di cospirazione, il termine fa pensare alla volontà di colpire, penso piuttosto all'atteggiamento duro e egoistico del prossimo verso l'altro piango.gif

Uno 08-05-2009 17.23.47

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68417)
non è così? vorrei sbagliarmi, non stare sempre in difesa, pensare che l'umanità sia buona, che il lavoro sia tranquillo, che guadagnarsi da vivere non sia un prevalicare sugli altri...vorrei credere alle favole :o

Non parlo di cospirazione, il termine fa pensare alla volontà di colpire, penso piuttosto all'atteggiamento duro e egoistico del prossimo verso l'altro piango.gif

Leopardi in confronto a te è un pivellino del pessimismo eh? icon_mrgr:
Ma si... che ci sia egoismo ok, ma non si può vivere una vita tutta in difesa.
Facendo così quando veramente serve difendersi non ci riesce con efficacia anche se ci sembra.
Non è una questione di favole, ti dissi già tempo fa che io sono piuttosto concreto e pragmatico quindi le fantasticherie esulano dalla mia mente, però come vedo il male del mondo vedo anche il suo bene... ovunque, in ogni più piccolo angolo ed ogni persona: male ma anche bene. Quello che poi viene manifestato è quello che importa, ma non può essere, anche per un questione pratica, sempre e solo il male.

filoumenanike 08-05-2009 18.15.49

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68420)
Leopardi in confronto a te è un pivellino del pessimismo eh? icon_mrgr:
Ma si... che ci sia egoismo ok, ma non si può vivere una vita tutta in difesa.
Facendo così quando veramente serve difendersi non ci riesce con efficacia anche se ci sembra.
Non è una questione di favole, ti dissi già tempo fa che io sono piuttosto concreto e pragmatico quindi le fantasticherie esulano dalla mia mente, però come vedo il male del mondo vedo anche il suo bene... ovunque, in ogni più piccolo angolo ed ogni persona: male ma anche bene. Quello che poi viene manifestato è quello che importa, ma non può essere, anche per un questione pratica, sempre e solo il male.

Sai, è veramente strano quanto mi succede nel forum, tiro fuori una parte di me che in genere non appare mai, chi mi conosce sa quanto so essere positiva, ottimista, allegra...ad alcuni appaio perfino spensierata, so che non ci crederai :U

Poi, arrivo qui, leggo i vostri 3d e tiro fuori il peggio del peggio, me ne rendo conto, riesco ad essere pesante anche per me stessa, sempre cupa, a volte in ifesa, altre aggressiva, mai tenera!

Certo, quando nella vita mi colpiscono, reagisco, penso in modo razionale ma abbastanza decisa a non farmi prendere in giro, che guazzabuglio, la mia forma esteriore di sicuro non corrisponde a quella interiore, ma allora io quale sono, acc...!? strabuzza:

dafne 08-05-2009 21.57.14

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68422)
Sai, è veramente strano quanto mi succede nel forum, tiro fuori una parte di me che in genere non appare mai, chi mi conosce sa quanto so essere positiva, ottimista, allegra...ad alcuni appaio perfino spensierata, so che non ci crederai :U

Poi, arrivo qui, leggo i vostri 3d e tiro fuori il peggio del peggio, me ne rendo conto, riesco ad essere pesante anche per me stessa, sempre cupa, a volte in ifesa, altre aggressiva, mai tenera!

Certo, quando nella vita mi colpiscono, reagisco, penso in modo razionale ma abbastanza decisa a non farmi prendere in giro, che guazzabuglio, la mia forma esteriore di sicuro non corrisponde a quella interiore, ma allora io quale sono, acc...!? strabuzza:


Benvenuta in città fiori.gif

Kael 12-05-2009 00.00.00

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 68337)
Ma, provocazione, se la difesa è il miglior attacco... non è che difendersi troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre misura? (domanda retorica).

Sulla seconda parte della frase sono d'accordissimo, però il detto io me lo ricordo al contrario "la miglior difesa è l'attacco" e non ce la vedo proprio una squadra col miglior attacco del campionato se gioca sempre con 10 difensori e 1 portiere.
Viceversa una squadra che gioca con 10 attaccanti facile che subirà pochissimi gol perchè starà quasi sempre in attacco e gli altri dovranno difendersi continuamente.

Non so, l'ho riletta varie volte ma continua a non tornarmi.
Chi invece si difende troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre maniera perchè proietta negli altri la propria aggressività e la vede dappertutto, su questo concordo...

Uno 12-05-2009 00.30.23

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 68575)
Sulla seconda parte della frase sono d'accordissimo, però il detto io me lo ricordo al contrario "la miglior difesa è l'attacco" e non ce la vedo proprio una squadra col miglior attacco del campionato se gioca sempre con 10 difensori e 1 portiere.
Viceversa una squadra che gioca con 10 attaccanti facile che subirà pochissimi gol perchè starà quasi sempre in attacco e gli altri dovranno difendersi continuamente.

Non so, l'ho riletta varie volte ma continua a non tornarmi.
Chi invece si difende troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre maniera perchè proietta negli altri la propria aggressività e la vede dappertutto, su questo concordo...

Si è vero ho invertito il modo di dire :H però non è poi così assurdo neanche rivoltato, soprattutto se non fai i confronti con tutto il campionato ma solo nell'attacco e nella difesa che una squadra può avere a prescindere da ciò che fanno le altre squadre nelle loro partite. Nella versione originale ha senso sia come campionato (confronto con gli altri) che nella singola squadra (introspezione) nel rivoltamento ha senso solo nell'introspezione.

filoumenanike 12-05-2009 01.10.14

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 68575)
Chi invece si difende troppo rivela il proprio essere aggressivi oltre maniera perchè proietta negli altri la propria aggressività e la vede dappertutto, su questo concordo...

Come fai ad essere così sicuro di questa affermazione, è una tua esperienza?

L'aggressività di chi sta in difesa nasce non dalla propria aggressività latente, ma. sempre secondo la mia esperienza, proprio dalle azioni troppo aggressive subite da altri e mal digerite nonono.gif , non ricapitolate, non superate...

Essere in difesa comporta una insicurezza di fondo, anche l'intuizione o la percezione emotiva delle intenzioni altrui, sai chi è particolarmente attento studia chi gli parla, il suo tono di voce, il suo gesticolare, dove l'interlocutore volge lo sguardo, le sue mani.

Sì, riesco a mettermi in difesa anche da chi ha un viso dolcissimo, un tono di voce suadente e le mani adunche, le mani lo tradiscono, manifestano stranamente il suo cuore icon_mrgr:

Anche gli animali leggono il cuore di chi li accarezza, sanno chi vuole fargli del male e chi invece li ama, pensa alle reazioni di un cane quando abbaia, non lo fa con tutti...solo con alcuni.8-)

Ray 12-05-2009 16.23.59

Citazione:

Originalmente inviato da filoumenanike (Messaggio 68584)

Essere in difesa comporta una insicurezza di fondo, anche l'intuizione o la percezione emotiva delle intenzioni altrui, sai chi è particolarmente attento studia chi gli parla, il suo tono di voce, il suo gesticolare, dove l'interlocutore volge lo sguardo, le sue mani.

Fammi capire: percepisci l'aggressività altrui prima che si manifesti?

Uno 12-05-2009 17.22.17

Io invece aggiungerei che chi è particolarmente attento non si difende proprio... non ne ha bisogno, schiva i "colpi" o questi non gli fanno male.

Il problema è proprio che vivendo in difesa non si ha la forza di schivare o di resistere al colpo. So che questo pare un controsenso ma non lo è, basta provare.


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