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Astral 28-12-2006 13.25.34

Presenza Divina in noi
 
Nel Cattolicesimo viene insegnato che esiste un Dio esterno, personale che comanda sugli uomini, che ha un proprio pensiero, che vive nella casa del padre.

Tuttavia molto spesso si sente parlare di presenza divina, ovvero una frase che sinceramente si fraintende molto. Qui le opinioni si dividono.

1) Dio come è esterno, agisce anche all'interno tramite il Se spirituale
2) Dio è soltanto un energia che ci appartiene e si chiama Dio.
3) Alcuni ritengono di essere loro stessi Dio.
4) Dentro di noi, c'è un centro che ci collega direttamente al Dio esterno.
5) Altre...


Che dire c'è un po' di confusione in giro, cosa si intende per presenza divina in noi?


Scusate l'argomento controverso, ma volevo sapere cosa ne pensavate, e come vi ponete riguardo a questo argomento.


nonso.gif

'ayn soph 28-12-2006 14.03.25

per quello che capisco la n. 2 e la 4 sono contenute nella 1;
riguardo al caso 3 bè lascio a voi.....

Uno 28-12-2006 14.36.01

Nel Cattolicesimo (e non solo) viene insegnato che c'è un Padre, un Figlio ed uno Spirito Santo...
Per ora mi fermo al Padre, hai mai riflettuto su cosa hai, volente o non volente, in comune con il tuo padre terreno?
Sei parte di lui, hai nella genetica tutte le informazioni che sono in lui ( ed in tua madre, ma qua siamo nella creazione) in potenza potresti essere uguale, poi nella realtà, sperimentando, dopo il concepimento ti muovi esplorando diverse combinazioni delle variabili che la genetica può contenere.
Quindi potenzialmente sei tuo padre, c'è una parte di tuo padre in te.... ma sei tu un essere diverso da tuo padre.
Se spostiamo il discorso nello spirituale e nel Padre, le cose si "complicano" alla ragione, ma il concetto nei fondamenti è lo stesso.
Se vedo un Dio staccato, e messo chissà dove, non lo raggiungerò mai, se mi credo Dio comunque sbaglio, per esserlo dovrei essere ovunque etc etc... non essere confinato in questo misero corpo... le tesi dicono che mi sono dimenticato di esserlo... perchè io "essere perfetto" (magari lo fossi) dovrei dimenticarmi di esserlo? Allora ho dimenticato anche tutto quello che ho e che sono del mio padre terreno....
Qualcosa non torna in queste moderne teorie.... se invece usiamo i concetti che vengono dalla notte dei tempi... io come uomo posso manifestare Dio.... posso essere una forma che permette al Divino di essere sempre più presente nella creazione.... è come dire che io mi preparo dei vestiti di vario tipo, usi e colori... alcuni posso indossarli per alcuni istanti poi sono scomodi e li tolgo, altri non posso indossarli quasi per niente, allora li scucio per farne altri... e continuo finchè ogni tanto ne capita qualcuno in cui posso starci discretamente bene.... Wow ok quel vestito si consumerà... ma devo ricordare il modello... modello per farne altri... ma modello che esisterà per sempre nella mia Mente.... ove io dimoro... la mia casa....

Scusa Astral ho cercato di semplificare, ma implicitamente ho messo altre cose sul fuoco e non tutto chiaramente.... si dovrebbe (tra l'altro che manca) dire che i vestiti sono fatti con la mia pelle... che si muovono da un armadio all'altro... che sono convinti di avere un individualità... di decidere loro se cambiare armadio, se lavarsi, se stirarsi... etc... invece iniziano a farlo solo quando assumono alcune caratteristiche... caratteristiche che poi mi consentirebbero di indossarli comodamente....

ok arriverà quello che arriverà.... poi vedremo

Astral 28-12-2006 15.37.24

Grazie, invece sei stato abbastanza esaudiente, e che dire come al solito, il paragone è calzante.

Quindi l'espressione figlio di Dio, non è tanto sbagliata, e quando c'è scritto siamo fatti a sua immagine e somiglianza, significa che potenzialmente siamo divini, come dei semi per un albero, ma noi non siamo l'albero.

Spero di aver capito bene:)

Era 28-12-2006 15.41.37

vabbè...
in un film di secoli fa...c'era un lui...che "insegnava" a una lei a gridare davanti all' oceano:"io sono dio"...
lei si sentiva immensamente stupida e ridacchiando
lo sussurrava....e lui a insistere...finchè lei...dimendicando di sentirsi ridicola..riusci a gridarlo:
" io sono dio....io sono dio...Io sono Dio....."
non si senti dio....ma parte di Dio.....

ricordo di averci provato anch'io...non era l' oceano
ma una valle in montagna....ero sola...avevo organizzato
per esserlo....e non era un urlo...ma un tono normale di voce...
nonostante ciò mi sentii stupida....
perchè non ci si sente stupidi sentirsi "parte" del proprio
padre....mentre del Padre si?
ho una teoria piccola piccola...che devo chiarire a
me stessa prima di confusionare qui....


mi son lasciata prendere la mano...

Haamiah 29-12-2006 01.13.50

Citazione:

Originalmente inviato da Era (Messaggio 27269)
perchè non ci si sente stupidi sentirsi "parte" del proprio
padre....mentre del Padre si?
...

Potrebbe essere perchè l'amore paterno o materno... lo vediamo vicino, accessibile....a nostra portata e comprensione, umano,

mentre l'Amore Divino, immenso, infinito, incondizionato, è talmente lontano da ciò che noi siamo, sebbene siamo già parte di Esso, dalle nostre miserie e piccole vite, che ci fa paura....perchè farne parte veramente significa perdersi in Esso, dimenticare noi stessi per divenire Amore.......

....ecco cosa mi aspetterei di sentire quando si parla di 'risveglio', senza troppi giri di parole, dimenticando la parola essenziale....
...vorrei essere degna di poterla non solo pronunciare....

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Uno 29-12-2006 01.56.37

Citazione:

Originalmente inviato da Haamiah (Messaggio 27287)
.
  1. perchè farne parte veramente significa perdersi in Esso,
  2. dimenticare noi stessi per divenire Amore.......

  1. Perchè normalmente come siamo?
  2. Idem, il contrario... normalmente non sappiamo chi siamo e mica trasudiamo tanto amore
abbraccio:

Kael 29-12-2006 12.39.21

Nei Vangeli viene detto "il Regno dei Cieli è dentro di voi... e se qualcuno vi dice venite, è qua, oppure là, voi non dategli retta poichè non può essere visto se non dentro il proprio Cuore..." e ancora "il Regno dei Cieli è dei fanciulli"
Un'altra bella frase è "il Padre è in me, ed io in Lui" ... da un punto di vista fisico ognuno di noi ha il sangue del proprio padre nelle vene, e al contempo il padre ha dentro di se la scintilla che ha generato il figlio.
Sono nato da mio padre, sono dentro mio padre, e mio padre è "entrato in me" per darmi la vita... mi ha generato.
Cosi come quando formulo un pensiero, il pensiero è dentro di me, ma anch'io sono "dentro" quel pensiero... lo vivifico con la mia presenza.

L'uomo è l'anello fra cielo e terra, e quanto più questo "ponte" è costruito bene, tanto più l'uomo offre al Divino la possibilità di manifestarsi per mezzo suo... Meno è costruito bene invece, e più i "vestiti" di cui parlava Uno vivono di vita propria e sono liberi di fare quello che gli pare...

Uno 29-12-2006 13.51.24

Citazione:

Originalmente inviato da Kael (Messaggio 27293)

L'uomo è l'anello fra cielo e terra, e quanto più questo "ponte" è costruito bene, tanto più l'uomo offre al Divino la possibilità di manifestarsi per mezzo suo... Meno è costruito bene invece, e più i "vestiti" di cui parlava Uno vivono di vita propria e sono liberi di fare quello che gli pare...

Se ho capito bene quello che intendi mi sa che la vediamo diversamente dry.gif

Kael 29-12-2006 14.20.35

Non hai capito bene perchè io mi sono spiegato peggio...

Parlando di vestiti, se ne indosso di troppo stretti o troppo larghi, sarò impacciato nei movimenti, limitato nelle azioni... Non solo, se ne indosso di troppo leggeri, avrò freddo e ugualmente sarò incapace di muovermi come voglio, tremerò e i miei passi saranno incerti... Per essere comodi, devono avere non solo la giusta forma, fatta su misura per me, ma anche il tessuto giusto, che non irriti la pelle e che sia adatto al luogo ed alla stagione in cui mi trovo, e che sia dell'elasticità adatta. Allora tramite quel "vestito" potrò manifestare realmente me stesso, senza interferenze di sorta.

Meno il vestito è costruito invece, meno sarà la possibilità di manifestare il Divino.

Uno 29-12-2006 15.22.10

Sono d'accordo sulla descrizione, il problema nasce sul "meno costruito"
Rimanendo in metafora una pelle di orso è meno costruita di un jeans e una maglietta...

Facci capire cosa intendi

Kael 29-12-2006 19.46.43

Per meno costruito intendo che non hanno ancora le caratteristiche di cui parlavi, necessarie per essere indossati comodamente. Il vestito deve essere finito, per quello che è il suo modello.

Sole 29-12-2006 19.52.24

Forse meglio che meno ci sta un Ben costruito. semplice come una maglietta da jeans ma pensata, lavorata e costruita apposta.

Essenziale. Ma dietro l'essenziale c'è il lavoro del sarto.

Astral 30-12-2006 11.16.16

Questo discorso della Presenza Divina in Noi, può anche ricollegarsi alla frase: " Siate perfetti, come è perfetto il vostro Padre Celeste".

Ray 30-12-2006 14.07.18

Citazione:

Originalmente inviato da Uno (Messaggio 27265)
... io come uomo posso manifestare Dio.... posso essere una forma che permette al Divino di essere sempre più presente nella creazione.... è come dire che io mi preparo dei vestiti di vario tipo, usi e colori... alcuni posso indossarli per alcuni istanti poi sono scomodi e li tolgo, altri non posso indossarli quasi per niente, allora li scucio per farne altri... e continuo finchè ogni tanto ne capita qualcuno in cui posso starci discretamente bene.... Wow ok quel vestito si consumerà... ma devo ricordare il modello... modello per farne altri... ma modello che esisterà per sempre nella mia Mente.... ove io dimoro... la mia casa....

Scusa Astral ho cercato di semplificare, ma implicitamente ho messo altre cose sul fuoco e non tutto chiaramente.... si dovrebbe (tra l'altro che manca) dire che i vestiti sono fatti con la mia pelle... che si muovono da un armadio all'altro... che sono convinti di avere un individualità... di decidere loro se cambiare armadio, se lavarsi, se stirarsi... etc... invece iniziano a farlo solo quando assumono alcune caratteristiche... caratteristiche che poi mi consentirebbero di indossarli comodamente....

Astral secondo me coglie nel segno. Siate perfetti...

Perfetto (lat. part. pass. di per-facere) significa letteralmente tratto a compimento, finito.

IO mi faccio i vestiti a seconda di dove devo andare e di cosa devo fare. Questi abiti mi permettono di abitarci, ma possono risultare più o meno scomodi, più o meno adatti a manifestarMi nel migliore dei modi, sia che si rivelino buoni per quella specifica singola cosa sia che no (la tuta da sub è ottima per dare un'occhiata al fondo del mare ma non mi permette di manifestarmi comodamente in altre occasioni).
Poi magari capita che intivo un vestito che mi permette di abitare bene, di manifestarmi sempre meglio... certo, deve avere certe caratteristiche... deve, se vogliamo, essere anche lui daccordo al Mio manifestarmi, collaborare a questo, deve smettere di volere manifestare se stesso e accordarsi a che Mi Manifesto IO. A questo punto sarà disposto a farsi aiutare dal sarto (prima esterno poi Interno) a farsi modificare via via che IO cresco o cmq cambio, in modo da continuare ad essere adeguato, a diventare sempre più adegiato alla Mia Manifestazione.

Immaginate di avere un vestito che cresca con voi... immaginate di essere quel vestito...

Bon dai, altro modo di vedere la cosa... sempre più casino...

'ayn soph 31-12-2006 00.42.35

questo vestito è così, bianco, nero, giallo, rosso e così via,
di solito metto un vestito che mi piace e in cui mi trovo bene.
di solito, perchè può succedere che quel vestito a cui tenevo tanto è in lavanderia, ed allora mi accontento di mettere un'altro che cmq tutto sommato non è poi così male........


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