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RedWitch 16-01-2006 00.13.22

Anti/sim-patie
 
Prendo spunto dalle parole del Capo nel post delle personalità virtuali....

Citazione:

le anti/sim-patie viste così sembrano malattie (che sia da pensarci su?)
Antipatie e simpatie.... non vado a ricercare sul vocabolario l'etimologia... così a senso... antipatia.... provare avversione verso qualcuno, simpatia.... provare attrazione...
Spesso accade a prima vista... senza quindi conoscere chi ci sta di fronte... e apparentemente senza motivo... io l'ho sempre definita una "questione di pelle"... poi iniziamo a conoscere questa persona.... (se gliene diamo la possibilità..) e ci rendiamo conto, che il primo impatto, puo' essere errato... e la nostra opinione modificabile....
Quindi, il primo impatto.. che definirei istinto in questo caso, puo' metterci dei limiti.. in questo senso.... sì.. la considero una "malattia"....
Che ne pensate?


ora vado a cercare l'etimologia icon_mrgr:

Ray 16-01-2006 12.39.05

L'hai trovata?

... sim-pathos... anti-pathos...

Iside@ 16-01-2006 12.48.27

MMM.
Direi che l'istinto verso una persona è da tener presente ma poi bisogna far attenzione a non farci influenzare totalmente da quello.

RedWitch 16-01-2006 13.50.20

Citazione:

Originalmente inviato da Ray
L'hai trovata?

... sim-pathos... anti-pathos...

Trovate Ray.... non ci sono andata tanto lontana....

sim- phatos .. "sentire comune".... passione per ... io l'ho tradotto con attrazione...

anti-phatos ..."passione contro qualcuno" ....

ma la passione.... non è subire qualcosa?... è quindi un istinto....

icon_mrgr:

Ray 16-01-2006 14.11.01

ehm... più o meno.

Il termine pathos in greco ha un'accezzione piuttosto ampia... diciamo che è riferito alla sfera del sentire... sentimenti, emozioni anche istinti... tutto un zuff... eventualmente approfondiamo ma forse non è questo il punto...

Cmq sim-patia è propriamente "sentire assieme" ... anti-patia è "sentire contro"...

provare simpatia è percepire, indipendentemente a che livello (istintuale o no) una certa armonia... antipatia una dis-armonia... uno stridere...

RedWitch 17-01-2006 20.27.52

Citazione:

Originalmente inviato da Ray
Cmq sim-patia è propriamente "sentire assieme" ... anti-patia è "sentire contro"...

provare simpatia è percepire, indipendentemente a che livello (istintuale o no) una certa armonia... antipatia una dis-armonia... uno stridere...

Percepire armonia, o disarmonia .. ci sarebbe da chiedersi il perchè si percepiscono ...c'è qualcuno di veramente simpatico (o antipatico) , o piuttosto siamo noi, che diamo un giudizio ?... e qui torniamo al discorso dell'essere.... se ci fermiamo e cataloghiamo.. poniamo comunque dei limiti... tutti siamo, alternativamente simpatici e antipatici....

Lucignolo 18-01-2006 00.20.01

Siamo stati precisi nella redazione dell'etimologia e della definizione dei due termini.

Che dire della ricerca delle radici che danno origine alle simpatie ed antipatie?

In senso generico non sono da considerarsi malattie ma possiamo incontrare individui con diaturbi al livello di feeling (con buona approssimazione il vocabolo inglese che equivale a phatos greco):

Le simpatie sono processi psichici ancestrali ed inconsci volti al trarre guadagno e cresita dagli individui che ci circondano.
Parimenti le antipatie sono meccanismi di difesa con le quali la psiche cataloga gli individui e cerca di prevenire eventuali danni al nostro essere.
Con tutta probabilità sono nati prima della ragione e con lo scopo appunto di analizzare le relazioni sociali e trarne dei vantaggi con l'avvicinamento o viceversa l'allontanamento degli individui.

Essi agiscono su diversi livelli. Me ne vengono in mente alcuni ai quali aggingo alcuni commenti esplicativi:
- somatico: i tratti somatici ricordano quelli di una persona già conosiuta.
- sociale: si basa sull'appartenenza ad un gruppo, sul modo di vestire o di apparire
- cominicativo: il tono ed il timbro della voce, gli atteggiamenti, il lessico ecc. suggeriscono all'inconscio come comportarsi in base alle esperienze pregresse.

Si tratta di un primo esame, oserei dire piuttosto superficiale dalle quali scaturisce la sim/anti-patia "a pelle".

Personalmente ritengo gli automatismi celebrali una macchina evoluta e prendo atto dei campanelli di allarme, ma nel contempo mi sforzo di andare oltre. Un buon metodo per farlo è risalire all'esperienza alla quale sono collegati i campanelli ed esaminare cosa ci sia di positivo o negativo in essa e nella persona che ne è oggetto. Spesso l'allarme rientra...

Due spunti di riflessione:
- Ho osservato comportamenti analoghi in animali superiori dalla spiccata propoensione sociale (cavallo, cane, ecc...)
- Meccanismi simili funzionano anche per gli oggetti, l'arte ed altre "cose"...

Uno 18-01-2006 10.09.44

Eppure a me risulta che pathos è più orientato verso una sofferenza (corporea o spirituale) non intesa come negativa...
Parole comuni derivanti... tutte le varie .....patie (cardopatia, parodontopatia, osteopatia......) patire... patibolo.. e ultima ma non in ordine di importanza... passione...
Del resto non si dice soffrire le pene dell'amore?
Quello che voglio evidenziare è che sia la simpatia che l'antipatia se spinte agli estremi ci mettono in una situazione di tensione... sofferenza..
Se uno mi è antipatico quando lo vedo sono in fastidio.... se mi sta simpatico quando non lo vedo e ci penso sono in fastidio....
Sono nella retta amore-odio due punti intermedi ma che possono avere già valenze importanti.
Dovremmo aprire una discussione a parte sulla soferenza (ne abbiamo sempre parlato in mezzo ad altre ma mai a se...)

Ottimi spunti quelli di Lucignolo... potreste estendere il discorso

Lucignolo 18-01-2006 13.17.01

Mi sono domandato spesso anche io cosa possa accomunare la cardiopatia e l' antipatia. E' probabile che pathos (mi scuso per averlo scritto errato in precedenza) in greco antico abbia un significato ampio che comprende diversi aspetti della percezione: dal sentimento (che anche in italiano deriva da sentire, percepire) all'accezione medica del termine (le patologie nell'antichità erano percepite, non dignosticate a mezzo di analisi e strumenti). Non ho dimestichezza con il greco antico, e neppure un vocabolario di questa lingua. Qualcuno li possiede?

Ray 18-01-2006 13.47.02

Effettivamente, come avevo accennato, il termine aveva un'accezzione piuttosto ampia. Non solo i nomi delle patologie ne derivano, ma anche gli approcci alle stesse (omeopatia, allopatia, naturopatia ecc. ecc.)... riferendosi alla sfera del "sentire" il termine comprendeva anche la parte attiva, per così dire, quindi anche un "risuonare"... ma bon, finiamo off-topic... magari da qualche parte apriamo qualcosa sulle etimologie di alcuni termini importanti...

Mi ricollego a quanto accennato da Lucignolo sui meccanismi iniziali delle simpatie (o antipatie) che lui riferisce a questioni "istintive"... dei processi di reazione a degli stimoli non sempre razionalmente codificati. Quindi qualcosa del tipo attrazione-repulsione... in relazione a delle impressioni che innescano risposte "inconscie".
Infatti, se ho ben capito il suo punto di vista, definendo questi meccanismi pre-razionali li stabilisce anteriori alla ragione sia da un punto di vista individuale che evolutivo.

Secondo me però a questo punto andrebbe fatta una distinzione. Che poi è quella un po' solita tra istinto ed intuito.

Possiamo dire sia che la ragione non corrisponde alla totalità dell'intelletto, anzi ad una sua minima parte, che è quella "discorsiva"... sia che sotto il nome di "inconscio" ci riferiamo contemporaneamente ai meccanismi istintivi ed a quelli intuitivi... molta psicologia, anche se profana, distingue un sub-conscio da un super-conscio...

Direi che, pur restando nella fase iniziale di una reazione "a pelle", suscettibile poi di modificazioni, andiamo incontro sia all'una che all'altra delle due possibilità... una reazione istintiva di attrazione-repulsione in risposta ai meccanismi evetuali di difesa descritti da Lucignolo... e una sorta di "messaggio" intuitivio (magari più raro e intenso) che, come sensazione, rimanda ad una specie di "riconoscimento"...

Boh parlo troppo... lascio a voi...:C:

Cubo 27-03-2012 10.32.17

bel thread, tanto per cambiare.

aggiungo che mi è spesso successo che l'antagonista "tosto" mi ha ispirato antipatia, alle prime. poi è venuto chiarimento, rispetto. stima, spesso. in qualche caso amicizia.

invece la simpatia a basso costo in alcuni casi si è evoluta nella sua collega anglosassone, symphaty. che non è una bella cosa, visto che implica una distanza, la "compassione".


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