Discussione: Desiderio
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Vecchio 06-07-2008, 01.35.56   #26
cassandra
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Originalmente inviato da griselda Visualizza messaggio
Il desiderio è qualcosa che ci muove, dietro c’è un motivo, se fossimo già appagati non avremmo quel desiderio.
Ricordo un pezzo del libro di Yogananda che non ricordo se lui o il suo Maestro, chiede alla sua cara amica in punto di morte se è triste perché ha ancora qualche desiderio prima di morire e che se così fosse di dirglielo in modo che prima di morire lei possa realizzarlo e non morire con questo desiderio, come se morire non avendo eliminato questo desiderio facesse si che non avesse portato a termine qualcosa e che un giorno dovesse ritornare sulla terra per esaudirlo.
Questo mi fa pensare che dietro ad ogni desiderio vi è un punto, un nodo da sciogliere che altrimenti non avremmo, e che i desideri spesso sono travestiti in modo diverso ma possono portare sempre allo stesso nodo.

Una cosa che ho scoperto da poco è che non si può far finta di non averlo il desiderio se lo reprimi esce da altra parte.

Ma il rinunciarvi è ancora lontano da me, Ray dice che rinunciare è una scelta ma mica è così semplice come appare almeno per me.
Ci sono desideri che fanno stare male se non appagati che fanno soffrire ma che non si possono realizzare perché sbagliati.
Se li ho non posso far finta di non averli, ma allo stesso tempo devo rinunciarvi, ma se non ho risolto quello che ci sta dietro sarà una lotta per sempre, il desiderio sarà sempre li a tentarmi a voler essere realizzato non sparirà.
Secondo me posso rinunciarvi solo quando l’ho accettato e so da dove viene e perché solo allora riuscirò a rinunciarvi, ma sino a che non so perché l’ho è una sofferenza che mi mostra che ho un irrisolto.



Cass sto aspettando ancora la risposta da Kael mi sa che qui le risposte arrivano al momento giusto.
Concordo sul nodo,sul volerlo trovare e sciogliere,ma nel frattempo il quotidiano ti porta di fronte a delle scelte costanti e penso che iniziare nel piccolo ad indirizzare le proprie verso l'alto..sia necessario..

Penso cara Gri che se sai cosa Vuoi e dove vuoi andare è facilissimo rinunciare,se non ti lasci distrarre-tentare arrivi a capire cosa è giusto fare,sempre..
La rinuncia penso serva a crescere,ad allargare la coscienza,quella sofferenza di cui parli è energia,null'altro..saputa indirizzare,scelto dove incanalarla può essere carburante fondamentale..

Non credo più ci siano cose sbagliate,spesso si tratta di cristallizzazioni da quanto ho capito,chiusure varie che non permettono di andare oltre il proprio punto di vista.
Pensa un pò te, mi sono convinta che se riuscissimo a rinunciare certe cose non si ripresenterebbero più,la rinuncia appagatrice.. ma è pur vero come dici bene tu,che ogni cosa si chiarisce al momento giusto
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