Discussione: Correzione bozze
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Vecchio 02-03-2010, 18.53.39   #93
stella
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Torna a guardare la sua amica e scopre un sorriso di sollievo.
«Ma insomma, me lo vuoi dire che succede o devo indovinare? Mattia, quel ragazzo che è svanito nel nulla? Che centra lui?»

«Questo diario lo ha consegnato lui ai miei genitori, e ripeto posso spiegarti quel poco che so. L'unica cosa che Mattia ha rivelato è che aveva il compito di consegnarlo alla mia famiglia, e che non tutti possono aprirlo. I miei genitori non ci sono riusciti, quindi mio padre lo ha consegnato a me... e come l'ho preso tra le mani si è aperto» le sorride: "«Esattamente come è successo a te!»
In quel momento si avvicina la cameriera con i due cappuccini, si interrompe e ringraziandola attende che si allontani dal tavolo.

Anche Emma aspetta che la cameriera si allontani:
«Adesso sono davvero curiosa, racconta se no perdo il controllo» le dice con un sorriso davvero tirato, la realtà è che i misteri l'hanno sempre affascinata e questa situazione ha tutte le caratteristiche del mistero.
«Sinceramente Carla, dimmi, anche tu senti questo misto di curiosità, timore e disagio? Oppure sono io l'infantile della situazione?»

Carla osserva la sua amica chiaramente tesa, non si decide a leggere le pagine, come se preferisse ascoltare prima ciò che ne pensa... In fondo la capisce, ha avuto lo stesso timore reverenziale davanti a quegli scritti.
«Sì che lo sento Emma, ma ora leggi fino a dove riesci, in modo che possiamo poi parlarne e scambiarci le impressioni!»

Emma accosta la sua sedia a quella di Carla, si accorge di trattenere il respiro mentre apre la copertina.
«Non farmi fretta, ok? adesso leggo.»
Sfoglia la prima pagina, lo stupore le fa spalancare gli occhi, è uno spettacolo di colori.
La scrittura elaborata ed elegante tracciata con inchiostro blu scuro esalta le immagini finemente ed accuratamente miniate.
«Sembra un testo medievale, quelli scritti a mano dai monaci che passavano giorni interi a scrivere, copiare.»
Lo sguardo di Carla la incita, abbassa gli occhi e inizia la lettura.
La piazza, i rumori, la gente, tutto perde d' importanza.


Non so se ci hai fatto caso, ma l'umanità sta andando a rotoli. Potrei limitarmi a dire che l'umanità si limita a non evolvere, ma le cose non stanno così e basta. Tutto ciò che non evolve, involve. Perché nulla sta fermo.
D'altra parte, se hai potuto aprirmi, qualche parte di te sa benissimo di cosa sto parlando. Perlomeno avrai avuto qualche volta la sensazione che il mondo non è quello che dovrebbe essere.
Evoluzione significa evoluzione spirituale. Nessun altro tipo di evoluzione ha il minimo senso. Lo scopo dell'esistenza, di ogni singolo essere umano, è quello di evolvere fino al punto di incarnare sempre meglio lo Spirito che è in lui.

Similmente, lo scopo dell'umanità è quello di evolvere fino al punto di incarnare sempre meglio lo Spirito Globale. Ogni singolo che riesce nell'intento rende le cose più semplici alla globalità e, contemporaneamente, ogni passo che l'umanità compie rende le cose più semplici ai singoli.
Purtroppo vale anche l'opposto, ed è questo opposto che sta accadendo. Sempre meno singoli si evolvono e l'umanità va indietro. Qualcosa si sta opponendo, e lo fa con successo.


Si è pericolosamente vicini al punto di non ritorno.


Io sono stato attivato per raccogliere le forze evolutive che restano in campo, con la speranza che siano sufficienti ad invertire in qualche modo l'andamento. Frenarlo non basterebbe.
Quello che ti chiedo, che chiedo a tutti quelli che riescono ad aprirmi, è di versarmi dentro la tua esperienza in materia. La tua storia, le tue riflessioni, un apporto della tua Anima. Per capire cos'è che sta frenando l'umanità e per trovare un modo per porvi rimedio. Ogni contributo non solo è ben accetto, oramai è indispensabile.


Ma offro qualcosa in cambio. Io sono anche uno strumento di conoscenza. Evolvere significa conoscere e la conoscenza significa evoluzione. Conoscenza è in primis conoscenza di se stessi.
Versa te stesso qua dentro e vedrai aprirsi il resto di me. Tanto versi tanto si aprirà. Ne segue che, in base a quanto hai potuto aprire, tanta parte sai di te stesso. Se mi apro tutto....

Ti chiedo anche di non rivelare il contenuto di queste pagine a chi non è in grado di aprirmi. Tuttavia fai provare chi pensi possa farlo, soprattutto se decidi di non collaborare. Se invece partecipi, quando avrai finito, saprai a chi passarmi.

Se decidi di non collaborare non c'è problema. Passami a qualcuno che mi può aprire e lavatene le mani... dopo un po' di tempo mi dimenticherai.

Buon Lavoro.”


Mentre Emma incomincia a leggere, Carla la guarda affascinata... sa che cosa le sta capitando, l'ha vissuto, leggendo quelle righe. E' come se entrasse in un altro mondo, come se si ritirasse all'interno di sé stessa.
Attende in silenzio che finisca la lettura.

Emma legge tutto d'un fiato, sente lo sguardo di Carla fisso su di lei, si calma e ricomincia da capo cercando di fissare il senso di ciò che sta leggendo.
«Ma ti rendi conto? non so se ridere o piangere, si rivolge direttamente a chi legge, mi sta venendo un' ansia che non immagini. Ma poi scrivere dove? Riversare dove? Le altre pagine sembrano un blocco unico anche volendo come ci scrivi? Ti sei fatta un' idea, o brancoli al buio pure tu? Sento che stanotte la passo in bianco con tutti 'sti interrogativi che mi girano in testa.»
L'incontenibilità di Emma fa sorridere Carla, pensa alla sua di notte bianco, tenta di spiegarle il suo stato d'animo:
«La mia è stata una lunga notte piena di interrogativi a cui non ho saputo dare risposta... e si è conclusa con il maldestro tentativo di iniziare questa giornata facendo shopping come se nulla fosse successo, rimandando ogni decisione... Ho tentato di aggrapparmi ancora una volta alle certezze che ho sempre avuto, la mia affermazione personale attraverso la mia professione. Oh sì, dentro di me ho sempre saputo che non poteva essere tutto lì, ma è stato quanto di meglio sono riuscita ad ottenere, tutto il resto mi ha delusa, o meglio mi ha spinta a credere che non ne valesse la pena.»
Si interrompe un momento e beve il cappuccino, più che altro per prendere tempo e raccogliere i pensieri. Emma ha ancora il diario tra le mani:
«Nemmeno a me è chiaro come fare ciò che ci viene chiesto Emma, ma poi ho pensato che l'importante sia la decisione, il volerlo con tutto con te stesso... e allora sento che una risposta a questo interrogativo in qualche modo arriverà.»

«Che posso dire mia cara, sta cosa ci mette davanti il nocciolo della questione. Quante volte abbiamo parlato di scelte? Di libero arbitrio? Centinaia di volte vero? Abbiamo passato nottate con gli altri a parlare di crescita, consapevolezza ecc. Ecco 'ste due paginette ci danno la sveglia, come a dire: “ragazza fa quel che vuoi, ma deciditi a fare, puoi mollare tutto e tanti saluti, oppure scegliere di impegnarti, ma a sto punto fallo!!! Non puoi continuare a giocare" »
E' quello che pensa, rendendosi conto di aver espresso il pensiero a voce alta.




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