Discussione: Guardo in tv
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Vecchio 01-04-2012, 08.58.15   #11
diamantea
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Bon, io mi riferivo solo al sogno dell'intervista... quello dove, quando guardi una replica di un'intervista a cui eri ospite, cioè di quando guardavi un altro parlare, eri (adesso ti vedi) sproporzionata nella mente, la mente era mezza faccia... quando avevi l'orecchio scoperto... dai, prova a vederlo in altri modi.
Quindi il sogno si riferibbe a come ero, molta mente e orecchio teso (il destro ho dimenticato di dirlo) a ciò che sentivo dire, un dire su di me cmq, dare importanza a alle parole rivolte a me, perchè il pettegolezzo fine a se stesso non mi ha mai interessato. Il sorriso così grande, la bocca così accentuata, apertura e accettazione accentuata ma finta? Perchè di fatto è un atteggiamento falso.


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Anche l'altro secondo me potresti cercare di vederlo in altri modi, senza fissarti sulle questioni cruente ma magari cercando di leggere simbolicamente. Ci sono molti particolari interessanti ma bon, ne riparliamo... se guardi il primo non solo con la fronte ma anche con naso e palato...
Nel secondo c'è una certa analogia con il sogno dei gatti, l'uomo ucciso nasconde la donna che poi viene graffiata, ed anche qui lo stesso uomo toglie lo strato superficiale per liberare la donna senza uccidere l'uomo.
Forse è questo un significato importante. Nell'altro sogno moriva l'uomo per liberare la donna che poi veniva uccisa lo stesso torturata dai graffi, graffi come tagli sulla pelle che fanno buchi, strappano la superficie, qui invece viene certo torturato l'uomo da un altro tipo di graffio, è la lama di coltellino affilato e preciso ma viene fatto per liberare la donna e poi fuggire insieme... una specie di sofferenza costruttiva, soffrire per liberarsi e vivere entrambi...

Certo non è semplice per me accettare questa modalità violenta, ma tutto sommato io ne ho ricevuta tanta, quindi in qualche modo affiora dall'inconscio, cioè l'inconscio usa quello che ho, o che meglio conosco per farmi vedere delle cose, oppure lo usa e lo trasforma per dare un senso, un simbolo atto alla comprensione. Una evoluzione dell'uso della sofferenza fisica e morale, da cui si ottiene la libertà.
Una libertà che lo stesso non ottengo subito, devo lottare ancora contro altre parti che controllano, censurano, ma forse ora rispetto a prima lo vedo, mi adopero con atteggiamento calmo, accettante, non creo allarme, panico, se necessario mi sacrifico la mia vita.. ma quale vita? La vecchia Tea?

Ray, lo sai che non sono brava con i sogni, è molto difficile per me staccarmi dall'idea che non sono proprio sana di mente, è un grosso ostacolo questo...
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