Discussione: Correzione bozze
Visualizza messaggio singolo
Vecchio 30-10-2009, 17.25.28   #11
stella
Organizza eventi
 
L'avatar di stella
 
Data registrazione: 09-04-2006
Messaggi: 2,165
Predefinito

Mi sono messa al lavoro e posto il primo pezzo, poi ditemi come va.


Certe cose cambiano, ma altre cambiano sempre...
Una cosa delle cose che non cambia mai è lo scorrere del tempo...

Siamo nel 2120, l'integrazione razziale non è ancora giunta a maturità, ma ha fatto qualche passetto, la tecnologia ha risolto delle cose e ne ha peggiorate altre.
L'uomo continua a cercare risposte sulla sua esistenza.

I rapporti sociali dopo un periodo di assestamento usufruiscono anche delle nuove tecnologie (ed altre che verranno, come le chat tridimensionali sempre più asettiche) ma recuperano l'antico calore utilizzando nuovi spazi sociali. Le case non hanno più grandi spazi per invitare le persone, però nascono una sorta di soggiorni/salotti "condominiali" (questi condomini non si sviluppano più in altezza, ma sono piccoli villaggi costruiti da famiglie amiche, come una sola famiglia di più di un secolo fa costruiva una casa quando poteva) in cui le persone si trovano nei newclan ed invitano amici di altri clan.
Certe cose cambiano, ma altre cambiano sempre...


Si sta facendo sera nel salotto condominiale che viene chiamato affettuosamente così dai suoi frequentatori, anche se in realtà è molto più grande e accogliente, dall’alto i raggi del sole sono meno forti e dalle vetrate esposte a sud i colori del cielo cambiano diventando rosati, è l’ora in cui gli inquilini rientrano dalla loro giornata di lavoro e si concedono un po’ di relax prima di entrare nei loro appartamenti. Sul lato a sud vi è una veranda con un sistema di chiusura controllata di alcune paratie in cristallo trasparente. Una fila di sedie a sdraio per prendere il sole e sul lato una roccia con una cascata d'acqua, il pavimento in listoni di legno. Un sistema di filtraggio dei raggi solari con un sistema di polarizzazione dei cristalli. Una ampia stanza circolare, le pareti sono bianche ed hanno delle nicchie.
Al centro un bracere virtuale, scalda illumina ma è anche una console multimediale. Il bracere è in realtà un sofisticato sistema multimediale che permette di registrare o riprodurre filmati e musiche ma anche di connettersi al web. E' visibile da ogni lato in cui lo si guarda.
Dalla periferia della stanza verso il centro vi sono tre gradini che servono anche da sedute, tipo un'arena romana. La luce solare filtra dal soffito con sistemi di conduzine della luce in fibra ottica. Le sedute sono in tessuto tecnico di color bianco. In alcune sezioni dei gradini vi sono dei vani portaoggetti e centraline per l'alimentazione elettrica dei vari dispositivi portatili. Ai lati della parete distributori di acqua e piani cottura.
Nelle nicchie ai lati vi sono oggetti del passato o che hanno un significato profondo al clan.
Le entrate sono quattro che conducono alle relative scale interne del condominio. Non vi sono porte ma accessi diretti controllati da un flusso di aria forzata la quale permette di mantenere la temperatura costante all'interno della sala. La sala può contenere comodamente un centinaio di persone.

Mark, elegante nel suo abbigliamento giacca pantaloni e cravatta dal nodo un po’ allentato, si dirige al solito posto dove sa già che lo aspettano gli amici per un aperitivo prima di cena, e dopo aver reclinato la testa all'indietro sullo schienale per godersi il meritato riposo dopo una giornata stancante di trafile burocratiche, esordisce a mo’ di saluto: "Allora ragazzi, com'è andata la giornata?" aggiungendo con un sorrisetto: "Offro da bere a chi gli è andata peggio di me!"
“Eh? No, scusa ero un attimo sovrapensiero… “ sussulta Frank, artista squattrinato ma dai grandi sogni: “a me non è andata peggio di tante altre giornate, sono stato in giro, volevo prendere un pò d'aria.Vedo che tu invece ti sei divertito parecchio in giro per gli uffici, ah ah
Dai per stavolta offro io, basta che non ci fate l'abitudine. Che prendete?”
"Un gin tonic allora, grazie.. “
E a te Marta com'è andata?" chiede Mark spostando solo gli occhi verso di lei e rimanendo con la testa affossata nello schienale.
"Giornatina anche per me, ho maneggiato una quintalata circa di panini stamattina e ti risparmio sul mio pomeriggio " risponde a Mark mentre si avvicina alla seduta e prendendo gli occhiali dalla borsa cerca con lo sguardo Fabrizio: " prendo un vino bianco, grazie ah... la prossima volta faccio io, siamo d'accordo"

Ultima modifica di stella : 30-10-2009 alle ore 18.04.37.
stella non è connesso