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Vecchio 07-06-2008, 19.22.42   #16
RedWitch
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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
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Cioè intendo che proporzionalmente più togliamo regole e riferimenti e più siamo apparentemente liberi (possiamo andare in ogni direzione, non siamo co-stretti sulla via) ma più non abbiamo meta.
Trovo assurdo voler fare gli esploratori andando fuori strada sulla circonvallazione... diverso può essere se arrivo fino in Guatemala seguendo le strade, vie e poi entro a esplorare la giungla in zone dove l'uomo non è mai stato.
Questa parte mi ricorda molto il discorso sulla mente a righe, quadretti etc dove nel tuo esempio, vedo le righe e i quadretti come le regole, o le strisce della strada del tuo esempio, il foglio bianco come l'assenza di regole.. ecco nel foglio bianco posso scrivere ovunque, in qualsiasi direzione, senza dover rispettare dei limiti, ma se non sono in grado di scrivere diritto per esempio avrò bisogno della riga, se non so mantenere le proporzioni in un disegno avrò bisogno dei quadretti per riuscire... poi man mano che avrò fatte mie le regole, trascese ha scritto Kael all'inizio del thread e sono d'accordo con lui, potrò anche usare il foglio bianco avendo in me le regole, ma anche questo non significa che le avrò eliminate.. semplicemente faranno parte di me.

Ho provato a guidare in una strada dove non c'erano le righe, e siccome grandinava non vedevo i lati della strada, non vedevo dove finiva. E' come essere ciechi, senza nessun riferimento, e anche se vai pianissimo anche a 10 all'ora è veramente difficile muoversi, e sinceramente io non riesco a vedere oggi niente di male nelle regole, anzi, ben venga se c'è chi me le sa dare al momento giusto, perchè ne ho bisogno, ne ho avute poche nella vita, salvo poi dei restringimenti educativi inutili (che non erano regole erano paranoie dei miei ed è diverso da una sana regola).

Un ultimo esempio che mi viene facile visto che l'ho sperimentato, quando mi sono imposta di non mangiare la pasta per un periodo la sera, all'inizio l'ho vissuto come un sacrificio, ma penso di poter dire che era una regola che mi sono autoimposta.. bene , dopo un po' di tempo, la regola non mi è più servita, nel senso che ho smesso di vivere la cosa come un sacrificio, ma è diventato norma-le non mangiare la pasta la sera. La regola c'è esiste ancora, ma penso di non aver più bisogno di ricordarla in qualche modo, se una volta ogni tanto mi va la pasta, non la vivo più come una trasgressione, ma come qualcosa che posso concedermi perchè poi sto attenta... il che si incastra bene anche con il discorso che facevamo tempo fa sulle abitudini.. per vincere quelle cattive bisogna sostituire con altre abitudini migliori e per farlo.. credo che l'unico modo sia seguire delle regole..
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