Discussione: Bene e Male
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Vecchio 06-02-2012, 18.23.21   #112
Astral
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Originalmente inviato da griselda Visualizza messaggio
Caspita ma è difficilissimo muoversi.

Mi dispiace devo fare un esempio personale chiedo scusa per esprimere il concetto e spero di non andare fuori tema.

Quando ero bambina nove dieci anni c'era un bambino di un anno o due più piccolo di me, che era molto violento, seviziava gli animali, insetti.... non dico cosa faceva ai gatti per non urtare la sensibilità altrui ma era devastante solo sentirlo raccontare, non l'ho mai visto per fortuna.

Ma lo vedevo picchiare spesso un bambino più piccolo di lui di quattro anni o cinque non ricordo.
Beh a me è capitato di picchiarlo per difendere il bambino piccolo da lui.
Questo ragazzo poi è morto molto giovane è stato ucciso davanti alla sua casa per via della droga.

Dopo tanti anni ho saputo che la madre era andata in depressione post partum e che il padre era un violento.

Il male era entrato in quel piccolo bambino prendendolo alla sprovvista e lo manifestava fuori come un grido di aiuto, penso io oggi.

Era come se dicesse che quel male che faceva era la manifestazione di quel che aveva subito, che la crudeltà del suo agire era il frutto di quel che era stato seminato in lui. (almeno così io penso) O che con esso cercasse di esorcizzarla di tirarla fuori da sè. Non ha vissuto abbastanza per poterci riuscire.

Io nel ricordare mi sono chiesta se picchiandolo quando ero bambina non avessi contribuito anche io ad aggiungere male ad altro male?

E che la differenza di fare il male senza averne di così grande da digerire è più facile rispetto a chi fa il male e questo gli serve per prenderne coscienza velocemente.
Se io da bambina schiacciavo gli scarafaggi perchè mi facevano schifo, perchè mi generavano paura ed evidentemente muovevano paura verso lo sporco e tutto ciò che così consideravo/ro è diverso che uccidere e seviziare i gatti e gli animali in continuazione. Una crudeltà apparentemente senza ragione.
Non so se mi spiego.
Ci sono gradazioni di male e di male utile e di male che richiama altro male inutilmente (ok ci sarà dietro altro significato altro fine) allora diciamo male grande che avrà come fine un bene di altri non so

Ma tornando al fulcro del discorso in quel caso il male era quello che aveva subito e il suo tentativo era il cercare di digerire facendone esperienza cercando di comprendere il più possibile di quell'esperienza? Di quel che aveva subito?
E il male fu di chi invece comprendere questo ha aggiunto altro male? Io compresa con le botte che gli diedi anche se inconsapevolmente?

Forse perchè siamo abituati ad un elenco di cose che sono bene, ed un elenco di cose che sono male. Se ascoltiamo il profondo di noi stessi, e chiediamo il discernimento a Dio, sapremo distinguere e scegliere, purtroppo però in genere o nel bene o nel male facciamo sempre di capoccia nostra.
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