Discussione: Solitudine
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Vecchio 19-05-2010, 18.46.23   #21
Edera
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Ho detto che la non esternazione ci può stare, non che sia indispensabile. Ragioniamo un attimo su "esternare". se esterno qualcosa esce ed il classico, nelle esperienze positive, è mettersi a coinvolgere tutti prima di aver assimillato. Presente quello che vince la schedina e si mette a correre e urlare sventolandola e abbraccia tutti? (sto esagerando, ma per rendere l'idea). Ecco, sto tizio non ha certo elaborato, la sua è un'esperienza ancora superficiale. .

Ora mi è chiaro... Sì ho presente il genere!:-)
Quei momenti li vivo in una dimensione molto intima anche perché sinceramente non credo siano davvero comunicabili, sono esperienze che vivono nella solitudine.
Posso descrivere o tentare di descrivere le sensazioni con le parole ma non riesco a trasmettere esattamente quello che provo e forse è giusto così. Non nascondo che a volte mi piacerebbe l'idea di condividerli con qualcuno ma subito dopo mi nasce l'impressione dell'incomunicabilità di quel vissuto, come se abitassero una dimensione di bellissima solitudine interiore e come se la pretesa di condividerli fosse un bisogno della personalità che trova il tempo che trova.
Nella stessa dimensione di solitudine mi sembra abitino anche quei momenti di piombo di cui parlavo prima. Si può cercare conforto, si può tentare di esternare e descrivere ma in realtà nessuno riesce condividere pienamente quello stato. Forse sono momenti belli e momenti brutti in cui in un modo nell'altro si cresce e nel processo di crescita siamo soli e dobbiamo esseri soli, nasciamo soli e da un punto di vista interiore siamo soli anche nella morte.
Questa sensazione di solitudine a volte può portare a sentirsi incompresi, a dire:' Nessuno mi capisce', a me è capitato molte volte, auto conferendomi un alone di unicità. Ma in realtà non è affatto vero, è pieno di persone che si sentono incomprese non si è affatto unici.
Allora ho iniziato a pensare che quei momenti sono come quei bellissimi momenti di unione col tutto di ieri, solo di segno opposto e che come tali debbano abitare un loro mondo in cui ci siamo io e loro. Allora se si pensa così sembra accada una cosa strana, dopo un po' si trasformano e lasciano la presa lasciando dietro di sé delle cose che possono essere utili, fosse solo in termini di meno dipendenza dall'esterno.
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