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Vecchio 12-05-2007, 00.39.42   #19
Sole
Conosce ogni vicolo
 
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Originalmente inviato da MaxFuryu Visualizza messaggio
Parliamo sempre di sofferenza nelle situazioni che vogliamo cambiare, e questa (credo) che non è nientaltro che il prezzo che siamo disposti a pagare per avere in cambio dell'altro , ci concentriamo sulla parte spiacevole e ci dimentichiamo che accettiamo la situazione per non mollare quello che ci offre di piacevole,
purtroppo non possiamo cambiare senza rinuncie
Non possiamo/dobbiamo aspettarci niente.
Quando diamo agli altri, se davvero diamo, non dovremmo aspettarci in cambio un premio e nemmeno un sorriso neppure un grazie.
Così in una situazione che comincia a star stretta o che ci stride creando sofferenza, nn bisognerebbe aspettarsi nulla.
Son d'accordo con te quando dici delle rinuncie. Ma queste rinuncie le vorrei approfondire.
Non si tratta poi tanto di rinunciare a qualcosa o qualcuno ma a noi stessi.. o meglio.. ad una parte di noi che ci costringe ad agire in quella direzione, in quella situazione. una sorta di magnete opposto al nostro vero desiderio di stare bene.
Abitudini, vizi capitali.. hanno tanti nomi, la rinuncia sta proprio nel riconoscere in noi stessi tutto questo e cercare, provare, tentare.. tendere.. sforzarsi.. di rinunciare ad esse. Come rinunciare? Accettando che quella roba fa parte di noi.

Ri-nunciare deriva dalla particella "re" che è negativa con il verbo nunciare/far sapere. La rinuncia sembra essere un trattenere che crea tensione.

Ultima modifica di Sole : 12-05-2007 alle ore 00.42.34.
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