Discussione: Sforzarsi di parlare
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Vecchio 30-11-2008, 17.32.19   #1
griselda
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Predefinito Sforzarsi di parlare

Non so se devo mettere qui o in psicologia, ma siccome non so se mi può essere utile un rimedio ( di Era) per aiutarmi in questa cosa posto qua.

Mi sto forzando di dire, di parlare andando contro quello che ormai si è cristallizzato da molto tempo, troppo, di tacere ad oltranza e mandare giù. Per molto tempo avevo creduto, anche se incosciamente, che fosse la soluzione giusta, (comoda fino ad un certo punto) che fosse la cosa giusta da fare, (la più semplice o meno faticosa apparentemente) invece è diventata la mia gabbia dorata, ma mi ci sono intrappolata da sola, cercandomi anche un bel guardiano che mi facesse credere di starci bene, anche se dentro sentivo che non era così. Se siamo vittime è perchè ci siamo "scelte" un carnefice e viceversa. Vabbeh.
O comunque questo è ciò che si è instaurato in noi e lo portiamo avanti nascondendocelo talmente bene che anche se ce lo dicessero lotteremmo ad oltranza perchè non siamo pronti ad accettarlo.
Bon mi sto dilungando ma mi serve metterlo qua, prima che me lo dimentichi.

Il problema è che mi succede una cosa fastidiosa, appena cerco di parlare e dire, credo che la paura chiami l'ansia e sforzandomi di parlare sforzo forse le corde vocali ed inizio a tossire, devo proprio tacere, si secca tutto e viene fuori una tosse stizzosa che mi impedisce di andare oltre.

Ho fatto anche delle visite, persino la laringoscopia ed è risultato tutto nella norma ma il problema sussiste e posso assicurare che è davvero limitante perchè acuisce l'ansia e la paura di tossire in situazioni importanti.
(tra l'altro la tosse una delle cose che più imbarazza la gente e la fa sentire a disagio chissà perchè?)
Non mi serve bere ne mettere in bocca la mentina, mi occorre solo tacere per far smettere la tosse.

In questo momento mi è salito un vecchio ricordo, ero in vacanza, per la prima volta da sola senza i miei genitori, con dei vicini di casa. Avevo all'incirca nove/dieci anni.
Eravamo tutti a tavola, e non ricordo per quale motivo questa signora mi sgrida, forse perchè secondo lei mangiavo troppo in fretta. Sta di fatto, che, mi viene da piangere, ci rimango molto male per il modo in cui me lo dice, era un persona molto forte, sbrigativa, dura ed aggressiva. A quel punto, sentendomi aggredita in malo modo e vergognandomi di piangere, quel boccone mi rimane a mezza gola, non andava ne su ne giù, tant'è che si spaventano tutti e lei la tipa si mette ad urlare provocando in me un pianto a dirotto, che mi fa deglutire il cibo e poi mi scatena una tosse pazzesca, poi mi riprendo e via. La sensazione prima fu quella di volere tornare a casa subito dai miei ma essendo appena iniziata la vacanza e lontana molti chilometri dovetti rinunciarvi. Ricordo che mi rimase sempre, dopo, paura di questa persona e non avemmo mai più il buon rapporto di prima.

(Cavolicchio sapete che ancora oggi mi capita che se mangio con gola e un po' di fretta, mi si blocca li e devo bere e sento un dolore forte come se quel pezzo di cibo mi dilatasse la gola in modo impressionante? Come se stessi per soffocare, poi con l'acqua scende, sforzando, ma scende e va. Ed anche la paura in pubblico di strozzarmi con i liquidi, quello che si definisce andare di traverso.)
Magari non c'entra niente ma bon l'ho tirato fuori.

Rimango in osservazione di sta cosa ma intanto Eruccia ( azz le pruderà il naso) cara hai un consiglietto per me?
Uhm non la rottamazione eh?
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