Discussione: Le idee di me
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Vecchio 31-01-2010, 20.49.51   #2
nikelise
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Originalmente inviato da griselda Visualizza messaggio
Quanto fa a cazzotti l’idea che abbiamo della vita con quello che noi riusciamo vivere realmente.
Quando siamo ragazzi parliamo di cose in cui pensiamo di credere, ma nel confronto con la vita questo cambia aspetto.
Siamo pieni di tante cose, le abbiamo prese dai film, dalle canzoni, dai libri, da persone che ci piacevano, insomma siamo un pot pourrì di idee messe dentro alla rinfusa.

Poi vivendo ci accorgiamo che non siamo all’altezza del ruolo che abbiamo scelto per noi.
L’immagine che ho di me fa a cazzotti con l’idea che ho di come dovrei essere. Idea che ho incontrato in passato, accolto e coltivato.
Quando siamo ragazzi senza esperienze siamo pieni di idee, ma la realtà poi però ci coglie all’improvviso e ci mostra che non arriviamo a quell’idea e questo ci provoca sofferenza. Per arrivare a quell’idea siamo disposti a farci tanto male ma nonostante questo non ci arriviamo ugualmente se non siamo così.
Il bello è che come crediamo all’idea che ci facciamo, di come dovremmo essere, che poi ci convinciamo di esserlo, come pure crediamo nelle idee degli altri, poi nel vivere comune queste persone rivelandosi per quello che sono veramente ci deludono, allo stesso modo di come ci siamo delusi da soli per non essere parte dell’idea che ci eravamo fatti.
Quando ero ragazza ho creduto a tutte le idee che avevo assorbito e che aveva il mio ragazzo, crescendo la vita ci ha mostrato che non eravamo all’altezza di quelle idee, ma solo quanto alte erano le nostre aspettative, io sono rimasta delusa da me e poi da lui. Entrambi abbiamo disatteso le mie aspettative.
Non si può vivere sulle idee, bisogna vivere per capire chi siamo, come ci comportiamo in questo e in quell’altro frangente, nulla è dato per scontato, ma se abbiamo già un’idea di quello che pensiamo di essere saremo spersi davanti alla realtà se questa ci mostrerà la sua diversità, di idea.
Mi sa che devi proprio rivedere BLEEP !!
La protagonista e' quell'attrice sordomuta che ha fatto '' figli di un Dio minore '' non so se ricordi .
BRAVISSIMA nell'interpretare un ruolo che ti piacerebbe .
Una delle tante cose che il film tratta e' la forza del pensiero sul proprio corpo e su come ci vediamo e su tutta la realta' cioe' su tutto il campo quantico .
Il campo quantico e' visto come un'insieme di possibilita' che possiamo scegliere come nostra esperienza.
Quello che Uno diceva nel 3d libero arbitrio quella piccola novita' che ti crei nella giornata e che spezza le catene di causa ed effetto.
E' da queste cose che parte l'autostima .

Altra cosa interessante e che mi ha stupito e' l'effetto biochimico generato dalle emozioni .
Questo effetto biochimico crea una dipendenza ed e' il motivo per il quale ripetiamo le stesse esperienze cioe' per soddisfare quella esigenza biochimica che abbiamo creato .
Bisogna in sostanza dare al corpo emozioni diverse per realizzare effetti biochimici diversi .
Sempre di dipendenza si tratta ma dipendenza da emozioni diverse di altro tipo .
E molto altro......sempre partendo dal basso dalla materia , altri invece quelli di cui si parla piu' spesso nel forum hanno affrontato gli stessi argomenti partendo dall'alto .
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