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Vecchio 03-06-2004, 02.40.44   #4
Hariagne
Gli/le piace l'aria
 
Data registrazione: 02-06-2004
Messaggi: 26
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Citazione:
Originalmente inviato da Era
ei bimba...mica sarà un rifiuto alla donna
selvaggia che sta in te?

si letto...e riletto...emmmm
saltando le prime pagine...

Direi proprio di no!

Io ti consiglio caldamente:

Donne Selvatiche

Autori: Claudio Risé e Moidi Paregger
Edizioni: Frassinelli

Libere, disinvolte, forti di una nuova vita che le avvicina, finalmente, al potere. Queste sono le donne di oggi. Felici? Nient’affatto. Inguainate in una tremenda, nuova solitudine, costrette dentro le gabbie della razionalità produttiva, patiscono, impreparate, una straniante sofferenza psichica. Cosa è successo? Si sono allontanate dalle energie del femminile naturale, dalla loro «selvatica interiore». Depredate delle eterne risorse del femminile profondo, della spontaneità e della naturalezza, hanno finito con il negare la loro essenza più autentica e la loro relazione con la natura, con le primordiali forze della vita, in cambio del denaro, del potere, dello «status». Per questo Claudio Risé, che nel suo lavoro di psicanalista indaga da anni nei meandri della psiche femminile e maschile, e Moidi Paregger (che incontra le donne come medico, ed è ricercatrice di racconti tradizionali) ci invitano a riscoprire le Donne Selvatiche. Un archetipo universale che viene descritto, per la prima volta in Italia, attraverso le saghe diffuse in tutto l’arco alpino e nella mitologia nordRaypea. Gli autori, mentre incantano con questi racconti affascinanti, invitano a prendere per mano le Beate Fanciulle del Bosco, che portano agli uomini e alle donne la sapienza dei cicli naturali. Liberali nel dono di sé e del proprio sapere, ma attente custodi del misterioso segreto della loro identità più profonda, queste creature archetipiche ci rivelano un percorso di autonomia femminile e insieme di grande ricchezza nelle relazioni affettive, erotiche e spirituali. Donne Selvatiche diventa così anche un incontro terapeutico, un invito a sviluppare una relazione costante e intensa con le forze primigenie e le energie trasformative di queste immagini generose del nostro inconscio collettivo. Come nelle saghe qui narrate, l’amicizia e l’ascolto delle Beate Fanciulle ci darà nuova forza, consentendoci di portare nella nostra vita la luce della natura e della spinta vitale originaria.
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