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Vecchio 01-10-2011, 10.46.45   #1
Astral
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Predefinito Aprire un centro estetico?

Ciao a tutti, vi espongo la mia situazione.


Mia sorella sta facendo la "Scuola di Estetica" quest'anno fa il terzo anno, che se non sbaglio è quello del diploma e che ti consente di aprire un attività.

Da quando ha iniziato la scuola, che le occupa principalmente tutti i giorni della mattina dal lunedi al venerdi, svolge un attività in un centro estetico. Lavorando dalle 10 alle 20 ore settimanali.
Si lamenta che non arriva nemmeno a 300 euro al mese, ma che per ora va bene cosi.

Vorrebbe aprirsi un attività, ma vorrebbe lavorare part time. Ora io non sono convinto, perchè credo che per i costi che un attività comporta, tasse, etc., lavorare part-time non lo vedo conciliabile.
Mi domando se qualcuno sa come aprire un attività, e se è necessario il terzo anno, oppure qualcosa in più.

Grazie a tutti.
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Vecchio 01-10-2011, 11.20.39   #2
Sole
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Non me ne intendo direttamente di centri estetici, non avendo mai avuto occasione di trattarli, ma sono entrata molto in amicizia con la mia estetista che bene o male in un'oretta con lei mi racconta parecchio tra cui anche i problemi di mantenere una attività come la sua e la burocrazia.
Intanto aprire un centro estetico non è facile per via che ci vogliono i controlli e le certificazioni della ASL, ci sono molte cosette da rispettare come ad esempio bagni, docce, lavandini quasi ovunque, piccolezze che costano se si vuole crearne uno exnovo. Permessi sanitari.
La sua lavorante dopo tre anni con lei in cui le ha insegnato tutto, prima ancora di finire il praticantato che ne dura 4 di anni, ha deciso di buttarsi ed aprire l'attività facendo però un grosso finanziamento e in una città dove gli affitti dei locali commerciali anche grandi non sono quelli di Roma. E' sola nel locale e ci lavora dal lunedì al sabato dalla 9 alle 8 di sera, mi pare che ora dopo un anno dall'apertura si avvalga di qualche collaborazione..
Per aprire una attività e lavorarci part time secondo me dovresti avere di base un capitale che ti consente sia di aprire che di avere lavoranti, ma brave però già formate e capaci di tenere il cliente, dargli quindi uno stipendio adeguato . Per quel che ho visto io con loro, l'estetista è una professione che richiede molto sacrificio ma che ha un introito anche alto, ma come il ristoratore.. richiede lavoro pieno secondo me.

Per il resto, aprire una attività è relativamente facile. Basta scegliere che tipo di regime contabile ti conviene e poi aprire partita iva, iscriverti all'INPS... ma per le estetiste mi pare sia un'altra cassa ma non sono sicura. Un buon commercialista comunque è bene averlo sempre che segua tutte le pratiche perchè oggi è meglio essere in regola con tutto e seguir da soli è diffiile. C'è una discussione su come aprire una attività se c'è qualcosa che non ti è chiaro riprendiamo qui.

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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 01-10-2011, 11.23.55   #3
Sole
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Comunque io le consiglierei di farsi almeno un paio di anni pieni in un centro estetico sfruttando tutto il possibile da imparare, soprattutto la gestione. Non è solo il lavoro ma sono anche i rapporti con i rappresentanti, i fornitori, Piccolezze ma che se ha pazienza è tutto di guadagnato.
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Vecchio 01-10-2011, 12.48.03   #4
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Grazie Sole, ma lei già lavora da un paio di anni. A me infatti non mi preoccupava (io mi devo sempre preoccupare) le sue capacità come estetista, ma appunto le sue capacità imprenditoriali. Se non sai chiedere un aumento al titolare perchè è poco, come puoi importi coi clienti che magari a volte fanno i trattamenti e si defilano non pagando.
Un'attività, qualsiasi attività, a mio avviso richiede sacrificio pieno. Potrebbe aprire l'attività con un socio e lavorare part time, ma anche i guadagni si dividono.

Sicuramente per la parte tecnico/legale bisogna rivolgersi al commercialista, ma prima di tutto, bisogna vedere le convenienze, e considerare anche il fatto che qui ci sono 3 centri estetici a via, e che l'affitto dei locali è alto.

Ho letto che ci vuole qualcosa come 50.000 euro per aprire un attività, e mi sembrano soldi buttati, se non si lavora a tempo pieno e non ci si sa fare.
Secondo me dovrebbe continuare come dipendente, chiedere un aumento, oppure cambiare, anche se è un po' avanti con l'età.
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Vecchio 24-03-2012, 18.21.59   #5
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Mi sono informato qui è praticamente impossibile, e la concorrenza è spietata. L'ex titolare vorrebbe venderlo a mia sorella per 40.000 euro, ma a me mi sa tanto di gran sola, oltre il fatto che non ha quei soldi. Poi comunque mia sorella lavorandoci da dipendente dice che sono piu spese che introiti.

Purtroppo se non cambiano le cose in Italia, è impossibile aprire anche nuove attività in questo momento. Io avrei pure potuto aiutarla, facendo pulizie, segreteria, contabilità e fornitura ma... è praticamente una remissione.
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Vecchio 25-03-2012, 01.24.54   #6
RedWitch
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Purtroppo se non cambiano le cose in Italia, è impossibile aprire anche nuove attività in questo momento. Io avrei pure potuto aiutarla, facendo pulizie, segreteria, contabilità e fornitura ma... è praticamente una remissione.
Sono d'accordo al momento aprire nuove attività è un rischio molto grande, mi sono informata per diverse tipologie di negozi, ma finchè le cose non cambiano, la vedo dura.

Pero' se tua sorella lavora 10/20 ore settimanali come dipendente, non potrebbe nel resto del tempo lavorare come libero professionista? Non so se per il suo campo vada bene ma so che esiste un regime fiscale con partita IVA agevolato (il regime dei minimi), puo' essere che faccia al caso suo. Purtroppo di sti tempi il lavoro bisogna quasi inventarselo, pero' credo che avendo un mestiere in mano, in qualche modo tua sorella possa trovare .. magari solo rimandando di un annetto o due l'acquisto di un salone tutto suo. In bocca al lupo
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Vecchio 25-03-2012, 08.32.56   #7
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Sono d'accordo al momento aprire nuove attività è un rischio molto grande, mi sono informata per diverse tipologie di negozi, ma finchè le cose non cambiano, la vedo dura.

Pero' se tua sorella lavora 10/20 ore settimanali come dipendente, non potrebbe nel resto del tempo lavorare come libero professionista? Non so se per il suo campo vada bene ma so che esiste un regime fiscale con partita IVA agevolato (il regime dei minimi), puo' essere che faccia al caso suo. Purtroppo di sti tempi il lavoro bisogna quasi inventarselo, pero' credo che avendo un mestiere in mano, in qualche modo tua sorella possa trovare .. magari solo rimandando di un annetto o due l'acquisto di un salone tutto suo. In bocca al lupo
Grazie Red, il problema è che la titolare l'ha "spinta" a comprarsi l'attività, altrimenti credo si dovrà trovare un altro lavoro. Quindi se si aprisse la partita iva, lo potrebbe fare volendo full time. Dovrebbe fare però dei prezzi molti bassi, visto che in casa non abbiamo spazio e visto che un estetista a domicio, a sicuramente molti meno macchinari rispetto al centro estetico.
La partita iva con reggimento dei minimi poi non ha un età? Lei sta sui 35, 36 anni, ora non ricordo.
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Vecchio 25-03-2012, 12.31.34   #8
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Io non sono riuscito a capire una cosa, magari l'hai detto ma non l'ho capito, perchè vorrebbe farne un part time di questa possibile futura attività?
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Vecchio 25-03-2012, 12.58.02   #9
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Io non sono riuscito a capire una cosa, magari l'hai detto ma non l'ho capito, perchè vorrebbe farne un part time di questa possibile futura attività?
Non è tipo da stare tutto il giorno al negozio, io glie l'ho detto. Adesso ha necessita di fare part time, perchè la mattina studia per prendere il diploma che eventualmente le permetterebbe di aprire l'attività. Da ottobre non ha necessità, in ogni caso non è tipo da stare 10, 12 ore in un negozio. Ma questo pericolo comunque non c'è, viviamo in periferia, e ci sono ben 11 centri estetici, un una frazione che è piccola. Io sconsiglio di aprire qui volendo, troppa concorrenza, troppa poca gente che spende, infatti ora da dipendente la titolare la chiama soltanto quando si deve assentare per qualche concerto o qualche corso professionale.

In ogni caso da ottobre in poi potrebbe aprirsi la partita iva, e quelle 6, 8 ore al giorno potrebbe farsele, ma la domanda che sorge spontanea è: perchè dovrebbero aspettare lei che va a domicilio, quando ci sono tanti altri centri estetici?

Io le ho consigliato, di farsi ancora le ossa da dipendente, visto che è soltanto 2 anni e mezzo che esercita (ha cambiato settore) e sopratutto non la vedo troppo scaltra quando c'è da fare con commercialisti, clienti recidivi, fornitori che ci provano etc, etc.

Il fatto che c'è occasione di avere negozio vicino casa, non significa che sia una buona cosa.
Qui troppi negozi aprono e dopo 3 mesi chiudono.

Inoltre se non c'è la delocalizzazione geografica (come succede con i parucchieri) lei deve dichiarare comunque redditi non inferiori a 65.000 euro l'anno. Cosa che in periferia è molto difficile raggiungere rispetto all'afflusso di gente che c'è al centro.

Io ho fatto una ricerca di mercato, e secondo me è troppo presto, ed è no in questa zona.

Il problema è che non ancora cercato da altre parti, perchè questo lavoro gli permette di poter continuare a studiare, ma da ottobre in poi, volendo potrebbe anche cercare altrove.
Il settore va molto, ma avendo aperto troppi centri tutti vicini, c'è troppa concorrenza, e lo stanno saturando.

Per aprire un attività non basta essere un bravo professionista, devi avere anche la mentalità dell'imprenditore, cosa che lei purtroppo non ha.
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Vecchio 25-03-2012, 13.16.49   #10
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perchè dovrebbero aspettare lei che va a domicilio, quando ci sono tanti altri centri estetici?
Invece secondo me proprio andando a domicilio potrebbe ricavarsi una nicchia interessante. Inoltre in questo modo ci sono meno spese, molte meno. Si possono quindi fare prezzi concorrenziali (già lo stesso prezzo che al centro potrebbe esserlo). Forse non potrebbe offrire tutti i servizi che offre un centro dato che non tutte le attrezzature sono trasportabili, ma questo potrebbe aprire delle collaborazioni con dei centri localizzati che potrebbero essere interessati a fornire servizi a domicilio.

In linea generale uno dei possibili futuri di molte attività è proprio il domicilio e uno dei motivi è proprio l'abbattimento dei costi di attività. Poi ovvio che occorre fare i conti col territorio, con i servizi che già esistono eccetera.
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Vecchio 25-03-2012, 14.01.48   #11
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Invece secondo me proprio andando a domicilio potrebbe ricavarsi una nicchia interessante. Inoltre in questo modo ci sono meno spese, molte meno. Si possono quindi fare prezzi concorrenziali (già lo stesso prezzo che al centro potrebbe esserlo). Forse non potrebbe offrire tutti i servizi che offre un centro dato che non tutte le attrezzature sono trasportabili, ma questo potrebbe aprire delle collaborazioni con dei centri localizzati che potrebbero essere interessati a fornire servizi a domicilio.

In linea generale uno dei possibili futuri di molte attività è proprio il domicilio e uno dei motivi è proprio l'abbattimento dei costi di attività. Poi ovvio che occorre fare i conti col territorio, con i servizi che già esistono eccetera.
Si è una buona idea, però in questo caso bisogna calcolare anche le tante estetiste abusive che lo fanno in nero, e vedere effettivamente quanto costa questa partita iva.
In ogni caso andare nelle case, permette di gestirsi anche il tempo, magari un giorno lavori 10 ore, un altro giorno 6, sicuramente ti permette una migliore gestione del tempo.

Sicuramente molto meglio questo, che prendere un prestito o un mutuo per comprarsi 40.000 euro di attività già avviata, pagando poi 1000 euro d'affitto al mese e via scorrendo.
Inoltre un lavoro del genere permetterebbe anche di fare corsi professionalizzanti.

Io non me la sono aperta, perchè per il mio settore ci sono meno introiti e più spese, ma nel caso suo, e conoscendo sopratutto quanto sono ambiziose le donne, potrebbe farsi un buon giro di clienti.
Diciamo che cose come cerette, sopracciglie, massaggi, pedicure, e trucco si possono fare a casa, mentre macchinari più sofisticati devi avere un centro, però è anche vero che questi macchinari costano.

In ogni caso non so se c'è un limite d'età per la partita iva col regimi dei minimi.
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Vecchio 26-03-2012, 00.21.40   #12
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..........
In ogni caso non so se c'è un limite d'età per la partita iva col regimi dei minimi.
Fino a poco tempo fa il limite era 35 anni, ma da poco è stato introdotto un nuovo regime dei minimi, in base al quale l'età minima per poterne usufruire è 35 anni e la durata concessa è di due anni (ovviamente non bisogna superare un certo fatturato, altrimenti si passa al regime con IVA), tempo che secondo me è buono per poter valutare se un'attività intrapresa puo' andare bene o meno...

Per il resto concordo con Ray, l'estetista al domicilio, può crearsi una nicchia di mercato e tra donne il passaparola è garantito

Poi dopo due anni, con una clientela già affezionata secondo me potrebbe anche essere più semplice aprire un centro, magari ex novo e inizialmente senza troppe spese...
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Vecchio 26-03-2012, 01.06.23   #13
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Ok per l'età credo che non ci siamo, e per il giro di clienti io direi prima che se lo deve fare, e poi eventualmente apre partita
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Vecchio 26-03-2012, 01.36.10   #14
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Ok per l'età credo che non ci siamo, e per il giro di clienti io direi prima che se lo deve fare, e poi eventualmente apre partita
Ho sbagliato, la durata concessa è di 5 anni adesso, per quel che riguarda l'età, ci sono agevolazioni fiscali anche per i giovani, volendo.

Per il resto, non commento
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Vecchio 26-03-2012, 10.36.32   #15
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Non è tipo da stare tutto il giorno al negozio...
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Vecchio 26-03-2012, 12.11.45   #16
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Ok per l'età credo che non ci siamo, e per il giro di clienti io direi prima che se lo deve fare, e poi eventualmente apre partita
Questo non dovresti neanche scriverlo.

Non dovresti scriverlo per un discorso legal-fiscale e per un discorso di impostazione mentale.
Di solito chi fa questi discorsi non inizia mai e se inizia anche se poi arriva a mettersi in regola non farà mai successoni. Se non ci credi tu (tu nel senso di tua sorella o chi altri) per primo da buttarti, con testa ma buttarti, lascia perdere e fai il dipendente.

Il discorso del partime, se è limitato adesso per studiare ok (ma allora è meglio aspettare di finire gli impegni e iniziare per bene) altrimenti un'attività non si può mettere su con l'idea di lavorare partime a meno che non sia un dopolavoro e avere già altro impiego
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Vecchio 26-03-2012, 21.51.20   #17
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Questo non dovresti neanche scriverlo.

Non dovresti scriverlo per un discorso legal-fiscale e per un discorso di impostazione mentale.
Di solito chi fa questi discorsi non inizia mai e se inizia anche se poi arriva a mettersi in regola non farà mai successoni. Se non ci credi tu (tu nel senso di tua sorella o chi altri) per primo da buttarti, con testa ma buttarti, lascia perdere e fai il dipendente.

Il discorso del partime, se è limitato adesso per studiare ok (ma allora è meglio aspettare di finire gli impegni e iniziare per bene) altrimenti un'attività non si può mettere su con l'idea di lavorare partime a meno che non sia un dopolavoro e avere già altro impiego
Capisco, il tuo discorso ma conosco troppe persone che hanno aperto e richiuso la partita iva, rimettendoci, e di certo non penso che non credevano in loro stesse, anzi. Direi piuttosto che non è un periodo per gli investimenti ad occhi chiusi, ma piuttosto uno apre una posizione se ha delle certezze, ma vale anche per il dipendente, vado a lavorare se c'è un ritorno economico o di esperienza.

Quanto al discorso economico-legale, sappiamo benissimo che l'Italia si fonda sul lavoro nero, che sicuramente permette si sopravvivere piuttosto che l'assenza di una occupazione, e che se non fosse per esso, il tasso di disoccupazione sarebbe molto più alto.
In ogni caso ,un professionista deve aprirsi una partita iva, non può lavorare a nero, io però consigliavo magari di iniziare prima a spargere la voce, farsi un pacchetto teorico di clienti e poi aprire partita iva.

Si l'imprenditore è un attività di rischio, però eviterei la parte che uno si butta dal ponte d'Ariccia, perchè non riesce a trovare i clienti per altri centri estetici o per altre estetiste "abusive"

Comunque si... ritorniamo alla mia perplessità di prima, a mio avviso lei non ha la mentalità dell'imprenditore.
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Ultima modifica di Astral : 26-03-2012 alle ore 21.58.07.
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Vecchio 27-03-2012, 01.33.53   #18
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Quanto al discorso economico-legale, sappiamo benissimo che l'Italia si fonda sul lavoro nero, che sicuramente permette si sopravvivere piuttosto che l'assenza di una occupazione, e che se non fosse per esso, il tasso di disoccupazione sarebbe molto più alto.
In ogni caso ,un professionista deve aprirsi una partita iva, non può lavorare a nero, io però consigliavo magari di iniziare prima a spargere la voce, farsi un pacchetto teorico di clienti e poi aprire partita iva.

Si l'imprenditore è un attività di rischio, però eviterei la parte che uno si butta dal ponte d'Ariccia, perchè non riesce a trovare i clienti per altri centri estetici o per altre estetiste "abusive"
Da questo mi dissocio. Per carità sono il primo che dice che, allo stato attuale della pressione fiscale, un minimo di nero fisiologico per sopravvivere non è condannabile. Ma qui siamo all'inversione. Prima mi apro la partita iva, poi mi faccio un giro di clienti e a questo punto, per sopravvivere, con qualcuno dei più affezionati mi dimentico la fattura a fronte di uno sconto. Non è il massimo della vita, ma ripeto che non lo riesco a condannare. Ma partire dal presupposto del nero e poi, se ne ho abbastanza, forse apro partita iva beh, mi pare che stiamo esagerando. E' la mentalità che poi fa scaturire gli eccessi dalla parte opposta, i controlli punitivi a priori.
Se condanniamo quelli non possiamo tacere di questi...
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Da questo mi dissocio. Per carità sono il primo che dice che, allo stato attuale della pressione fiscale, un minimo di nero fisiologico per sopravvivere non è condannabile. Ma qui siamo all'inversione. Prima mi apro la partita iva, poi mi faccio un giro di clienti e a questo punto, per sopravvivere, con qualcuno dei più affezionati mi dimentico la fattura a fronte di uno sconto. Non è il massimo della vita, ma ripeto che non lo riesco a condannare. Ma partire dal presupposto del nero e poi, se ne ho abbastanza, forse apro partita iva beh, mi pare che stiamo esagerando. E' la mentalità che poi fa scaturire gli eccessi dalla parte opposta, i controlli punitivi a priori.
Se condanniamo quelli non possiamo tacere di questi...
Perchè? In fin dei conti dov'è il male, io offro un servizio e vengo pagato?
Se questo servizio è saltuario ed occasionale, e non è dedito a darmi un tenore di vita da permettermi di mantenermi da solo, non ci vedo nulla di male.
Dovremmo fatturare allora anche le ripetizioni private ai bambini, o altre cose.

Il problema è che indagato sei sempre, ad un estetista che conosco volevano multarla perchè per 4 mesi non ha potuto lavorare (operazione alla schiena) e dicevano che lei aveva dichiarato un guadagno più basso...

Visto che quando mettono tasse inique, tutti sono impotenti, uno deve provvedere anche con metodi propri, d'altronde come si diceva in altre discussioni l'intelligenza è la capacità di adattamento no?
Altrimenti apri all'estero, dove paghi tante tasse, ma ti ritrovi anche dei servizi.

In ogni caso per il fisco non cambia nulla, lavori a nero o non fai la fattura o lo scontrino, sei sempre punibile. Quindi o sei ligio sempre, con partite aperte, scontrini e fatture sempre, oppure non lo sei mai ed hai il coraggio di non voler seguire un sistema che non hai scelto tu (con tutti i rischi annessi ovviamente).

In ogni caso comunque uno prima di aprire una partita iva può fare un indagine di mercato, vedere i potenziali clienti e calcolare preventivamente, o farsi pubblicità per rendersi conto.
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Vecchio 27-03-2012, 09.34.12   #20
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In ogni caso comunque uno prima di aprire una partita iva può fare un indagine di mercato, vedere i potenziali clienti e calcolare preventivamente, o farsi pubblicità per rendersi conto.
Secondo me è importante l'immagine che si da della propria attività quando ci si fa pubblicità, soprattutto all'inizio, partire con il piede giusto è una marcia in più verso il successo. Presentarsi come una ditta qualificata, con garanzie, legalità, inquadramento fiscale è meglio che presentarsi come una fai da te illegale, senza garanzie anche di assicurazione ecc...
Ti conviene parlare con un commercialista e vedere nel concreto cosa costa aprire una partita iva, fare dei bigliettini da visita e staccare delle ricevute poi valutare se è in grado o meno di sostenere l'onere iniziale, perchè ogni attività ne ha uno, non si può lavorare senza nessuna spesa, è quasi impossibile. Occorre darsi un tempo con un costo che si può sostenere se le cose dovessero andare male e provarci sul serio. All'inizio sono più le perdite che gli introiti ma se ha la capacità di ingranare soprattutto lavorando bene professionalmente, con un pò di fortuna che non guasta, poi raccoglie i frutti dopo aver ammortizzato le spese.
Il lavoro va inventato e costruito giorno per giorno, ed in ogni attività ci sono i tempi di magra e i tempi di grasso.
Il guadagno piccolo ma continuo permette di mangiare, quello grosso e saltuario permette di mettere qualcosa da parte.
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Perchè? In fin dei conti dov'è il male, io offro un servizio e vengo pagato?
Se questo servizio è saltuario ed occasionale, e non è dedito a darmi un tenore di vita da permettermi di mantenermi da solo, non ci vedo nulla di male.
Dovremmo fatturare allora anche le ripetizioni private ai bambini, o altre cose.
infatti esistono delle esenzioni: se fai solo quello, e non ci cavi nulla, non paghi nulla. pero' se questa è la condizione non si giustifica una partita IVA, ne' per te ne' per l'agenzia delle entrate.
E si', dovremmo fatturare anche le ripetizioni private ai bambini.

Citazione:
Visto che quando mettono tasse inique, tutti sono impotenti, uno deve provvedere anche con metodi propri, d'altronde come si diceva in altre discussioni l'intelligenza è la capacità di adattamento no?
e chi non puo' provvedere con metodi propri si vede aumentare le aliquote a palla, per compensare il mancato gettito degli intelligenti e adattabili. non fa una piega.

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Altrimenti apri all'estero, dove paghi tante tasse, ma ti ritrovi anche dei servizi.
Vero. E dove c'e' gente che gli evasori fiscali li considera ladri, non intelligenti adattabili. Tra le due cose potrebbe esserci un legame.

Citazione:
In ogni caso per il fisco non cambia nulla, lavori a nero o non fai la fattura o lo scontrino, sei sempre punibile. Quindi o sei ligio sempre, con partite aperte, scontrini e fatture sempre, oppure non lo sei mai ed hai il coraggio di non voler seguire un sistema che non hai scelto tu (con tutti i rischi annessi ovviamente).
concordo, chiaro. scelte, responsabilità, conseguenze. basta poi non farfugliare "sono pentito" col sondino al naso quando ti beccano. (non metto il link, ma leggete il "Buongiorno" di Gramellini sulla Stampa di oggi, e sul perche' non puo' avere pena di Tanzi)

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In ogni caso comunque uno prima di aprire una partita iva può fare un indagine di mercato, vedere i potenziali clienti e calcolare preventivamente, o farsi pubblicità per rendersi conto.
fin qui parlavo in generale. nel caso specifico, io vedrei se ci sono altre possibilità. per esempio una cooperativa di servizi, a cui associarsi: si lavora, la coop stacca fattura e si trattiene un tot di percentuale - se non lavori, non hai costi fissi e sei in regola senza temere controlli.
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Vecchio 27-03-2012, 10.52.20   #22
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Io conosco una ragazza di 23 anni che due anni fa si è aperta un centro estetico, incoraggiata dal fidanzato, dopo 3 anni di praticantato presso una brava estetista. 23 anni e 8/10 ore dentro il suo centro dal lunedì al sabato.
le cose le vanno bene considerando la perdita fisiologica dei prima anni. Si sacrifica ma paga tutto e ha sempre voglia di nuove cose.

Per aprire ha chiesto finanziamenti, si è fatta molti lavori da sola all'interno. Ha comprato macchinari e si è trovata i fornitori, inventa offerte, sfrutta internet e non si tira indietro su orari strani. Un mesetto fa ha cominiciatao a potersi permettere una collaboratrice che le da una mano.. le deve insegnare qualcosa certamente.
Non ha chissà che carattere determinato e pieno di energia, è timida, è delicata, ha avuto la "fortuna" di avere vicino una persona che ha creduto in lei e lei si è buttata, ma ha la capacità di sacrificarsi per un progetto in cui crede.
Quando le ho chiesto se non le pesasse alla sua età la vita che fa mi ha risposto, e mi sembrava molto sincera, che ha già fatto quel che doveva fare (parlava di divertimento e cose simili) e che se costruisce ora qualcosa poi sarà semplice dopo.

Basta questo per avere buone possibilità di successo. Non ci si arricchisce ma si costruisce.

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Per il domicilio, a Roma??? Parcheggio inesistente, benzina casa giro di roma e paesi? Non si può permettere di fare solo in paese, deve muoversi e tanto, uno o due clienti al giorno non le bastano, e non può applicare gli stessi prezzi del centro estetico. Minimo sono abbattuti del 50%, minimo.

Per gli importi bassi come ha già detto Cubo, ci sono esenzioni, una volta fino a 5000 euro adesso non so più.

Comunque la base del successo di ogni cosa è sacrificarsi per il buon esito della cosa. Senza quello, son d'accordo con te Astral meglio non cominciare.
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Vecchio 27-03-2012, 11.21.05   #23
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E' una buona testimonianza Sole, onestamente però credo che con quello che costa la benzina... non conviene spostarsi troppo, anche perchè dovrebbero prendere a lei che è distante, quando ce ne sono altre 100 in zona? Solo per i prezzi più bassi?

Non credo che il problema siano le 8/10 ore, piuttosto i pochi i clienti, ed avere a che fare con la voglia delle persone di voler cambiare estetista per il gusto di farlo.

In ogni caso da quanto ho capito qui, conviene comunque piu una partita iva, che aprire un negozio.
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Vecchio 27-03-2012, 11.39.12   #24
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In ogni caso da quanto ho capito qui, conviene comunque piu una partita iva, che aprire un negozio.
Per aprire un negozi devi avere partita iva.. per avere partita iva non serve avere un negozio, ma a quel punto ti devi affiliare a qualcuno che ha un negozio o lavorare a domicilio.
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Vecchio 27-03-2012, 11.39.52   #25
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In ogni caso da quanto ho capito qui, conviene comunque piu una partita iva, che aprire un negozio.
ma cosa potrebbe offire lei di diverso e migliore rispetto alle estetiste che già operano in zona?
secondo me si parte da li', poi si mette insieme un business plan, poi si decide qual è lo strumento piu' adatto...
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