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Vecchio 20-08-2008, 12.13.31   #1
Astral
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Predefinito Pensare Troppo- Mente Iperattiva

Volevo metterlo in esperienze, ma è più argomento da psicologia forse: pensare troppo fa male?

Penso che uno dei miei difetti più grandi sia dovuto che da bambino avevo una mente iperattiva: non riuscivo a stare fermo su un posto, mi muovevo in continuazione, qualcuno mi definiva vivace, ma in realtà credo sia iperattività mentale.
Ricordo che ad una recita tutti dovevano recitare di dormire ed io ero li a combattere con la cera di una candela non spenta li a terra.

Oggi non è poi tanto diverso . Mi rendo conto che appena si presenta un problema la mente fantastica su conseguenze più o meno reali ( spesso negative). Mi rendo conto però che queste fantasie possono essere pericolose oltre che provocare ansia e proiezioni nel futuro.

Da cosa dipendono questi meccanismi da scarsa concentrazione mentale o da altro?

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Vecchio 20-08-2008, 16.10.32   #2
Kael
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Io credo che il problema non sia tanto quello di pensare troppo, quanto di pensare "male". Per male non intendo cose brutte o negative, ma intendo proprio un uso errato dell'attività di pensiero.
I meccanismi che descrivi partono dalla parte istintiva del cervello, e in quanto "meccanici" sono quelli meno faticosi. Possiamo averne anche di milioni ogni giorno e non sentirci stanchi.. Diverso invece il discorso per quei pensieri reali, che comportano uno sforzo da parte nostra, tipo rimanere concentrati sulla lettura di un libro o sulla risoluzione di un problema, questi si che stancano ma almeno conducono da qualche parte in maniera concreta.

Quindi piuttosto che pensare di meno bisognerebbe sforzarsi di pensare bene, di bloccare cioè quei pensieri istintivi che altrimenti ci assorbono per tutto il giorno e non ci permettono di pensare davvero. Potremmo dire che solo questo è un vero pensiero attivo, l'altro è un pensiero passivo dove invece di pensare "siamo pensati".

Il discorso dell'iperattività è relativo. A fantasticare tutto il giorno sono buoni tutti, poi bisogna vedere quanti di questi (secondo me assai pochi..) sono in grado di mantenere lo stesso range anche con pensieri reali, attivi, tipo rimanere concentrati sulla stessa cosa senza distrarsi.
Secondo alcuni già visualizzando una mela non si è capaci di restare concentrati per più di tre minuti che già la mente se ne va per conto suo fantasticando...
Provare per credere . Riuscire a concentrarsi realmente su una mela (o qualsiasi cosa) per tre minuti filati è già un grande risultato.
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Vecchio 20-08-2008, 17.25.32   #3
Astral
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In effetti è proprio questo il punto: l'esercizio della mela che dici tu, ti fa capire quanto la mente si disperde, e quanto in realtà siamo pensati.
Soffermandomi però sull'istintività di questi pensieri, mi viene in mente che quasi sempre sono pensieri di paura o di aggressività essendo appunto "istintivi".

In ogni caso in alcuni casi anche il pensiero consapevole, dove ti fermi un attimo e pensi al problema non risolve le cose, e se facciamo delle deduzioni logiche, delle ipotesi può portare in ultima analisi a pensare male o troppo lo stesso.
E' il caso per esempio di problemi che non si possono risolvere con l'utilizzo della mente razionale.
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Vecchio 20-08-2008, 22.24.21   #4
Kael
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E' il caso per esempio di problemi che non si possono risolvere con l'utilizzo della mente razionale.
Cioè, mi faresti un esempio? (tanto per capire cosa intendi)

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Vecchio 21-08-2008, 01.59.30   #5
RedWitch
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Io credo che il problema non sia tanto quello di pensare troppo, quanto di pensare "male". Per male non intendo cose brutte o negative, ma intendo proprio un uso errato dell'attività di pensiero.
I meccanismi che descrivi partono dalla parte istintiva del cervello, e in quanto "meccanici" sono quelli meno faticosi. Possiamo averne anche di milioni ogni giorno e non sentirci stanchi.. Diverso invece il discorso per quei pensieri reali, che comportano uno sforzo da parte nostra, tipo rimanere concentrati sulla lettura di un libro o sulla risoluzione di un problema, questi si che stancano ma almeno conducono da qualche parte in maniera concreta.

Quindi piuttosto che pensare di meno bisognerebbe sforzarsi di pensare bene, di bloccare cioè quei pensieri istintivi che altrimenti ci assorbono per tutto il giorno e non ci permettono di pensare davvero. Potremmo dire che solo questo è un vero pensiero attivo, l'altro è un pensiero passivo dove invece di pensare "siamo pensati".
A me sfugge una cosa di quanto hai scritto Kael, prima hai detto che i pensieri "meccanici" sono quelli meno faticosi, e che quindi possiamo averne moltissimi senza sentirci stanchi.
Poi sotto dici che bisogna bloccarli perchè altrimenti ci assorbono tutto il giorno (parlavi dello stesso tipo di pensieri mi pare..) e su questo sono d'accordissimo nel senso che mi accorgo che se li lascio andare, questi "pensieri" assorbono tutta la mia energia è come avere dei "buchi" in un secchio, l'acqua esce da tutte le parti..
Questo succede quando ho l'attenzione bassa.. diversamente se mantengo la concentrazione o quantomeno un barlume di attenzione questi pensieri non mi risucchiano... Intendevi questo quando dicevi nella prima parte dei pensieri meccanici che non ci stancano? se non li badiamo , non ci facciamo risucchiare da essi, ci sono lo stesso?

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Vecchio 21-08-2008, 03.13.23   #6
Astral
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Cioè, mi faresti un esempio? (tanto per capire cosa intendi)

Ad esempio non puoi risolvere un processo in un tribunale di cui è qualcuno a decidere per te, oppure non puoi cercare di risolvere razionalmente un amore che finisce, o non puoi sapere chi è Dio con la razionalità e basta.

In questo caso l'unica è risolvere è il cosidetto "abbandono a Dio" nelle situazioni in cui non puoi far nulla, eppure se non ti abbandoni puoi cercare delle soluzioni pensandoci, ma più ci pensi più non le trovi. E' piu chiaro?

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Vecchio 21-08-2008, 10.45.17   #7
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Io credo che il problema non sia tanto quello di pensare troppo, quanto di pensare "male". Per male non intendo cose brutte o negative, ma intendo proprio un uso errato dell'attività di pensiero.
I meccanismi che descrivi partono dalla parte istintiva del cervello, e in quanto "meccanici" sono quelli meno faticosi. Possiamo averne anche di milioni ogni giorno e non sentirci stanchi..

Forse potremmo non sentirci stanchi, finchè non crolliamo, ma altrochè se ci stancano
Quote:

Diverso invece il discorso per quei pensieri reali, che comportano uno sforzo da parte nostra, tipo rimanere concentrati sulla lettura di un libro o sulla risoluzione di un problema, questi si che stancano ma almeno conducono da qualche parte in maniera concreta.
Paradossalmente questi pur dovendo fare lo sforzo, in proporzione, stancano molto meno del pensiero automatico comune.

Ricordi l'esempio che vi facevo di provare a percepire/immaginare un tubo dell'acqua che alza il braccio?
Quando ci provi ti accorgi che normalmente per muover quel braccio hai tutto un contorno e sottobosco di pensieri e "volontà" (minuscolissima), se invece lo fai cercando di sentire come un tubo dell'acqua risparmi parecchio....
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Vecchio 21-08-2008, 10.49.23   #8
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In effetti è proprio questo il punto: l'esercizio della mela che dici tu, ti fa capire quanto la mente si disperde, e quanto in realtà siamo pensati.
Soffermandomi però sull'istintività di questi pensieri, mi viene in mente che quasi sempre sono pensieri di paura o di aggressività essendo appunto "istintivi".
Ma no, non sono sempre solo paura o aggressività, a volte sono buonisti o tentativi di amore sincero che però non viene concretizzato perchè sembra meno faticoso, in realtà come scrivevo nel post precedente è più faticoso.
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Vecchio 21-08-2008, 23.48.08   #9
Kael
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A me sfugge una cosa di quanto hai scritto Kael, prima hai detto che i pensieri "meccanici" sono quelli meno faticosi, e che quindi possiamo averne moltissimi senza sentirci stanchi.
Poi sotto dici che bisogna bloccarli perchè altrimenti ci assorbono tutto il giorno (parlavi dello stesso tipo di pensieri mi pare..) e su questo sono d'accordissimo nel senso che mi accorgo che se li lascio andare, questi "pensieri" assorbono tutta la mia energia è come avere dei "buchi" in un secchio, l'acqua esce da tutte le parti..
Questo succede quando ho l'attenzione bassa.. diversamente se mantengo la concentrazione o quantomeno un barlume di attenzione questi pensieri non mi risucchiano... Intendevi questo quando dicevi nella prima parte dei pensieri meccanici che non ci stancano? se non li badiamo , non ci facciamo risucchiare da essi, ci sono lo stesso?

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Paradossalmente questi pur dovendo fare lo sforzo, in proporzione, stancano molto meno del pensiero automatico comune.

Ricordi l'esempio che vi facevo di provare a percepire/immaginare un tubo dell'acqua che alza il braccio?
Quando ci provi ti accorgi che normalmente per muover quel braccio hai tutto un contorno e sottobosco di pensieri e "volontà" (minuscolissima), se invece lo fai cercando di sentire come un tubo dell'acqua risparmi parecchio....
Si infatti, avete ragione. Ripensandoci è solo all'inizio che sembrano stancare di meno, in realtà stancano di più.
E' come dover andare a fare una camminata in montagna... pensare di doversi mettere le scarpe è uno sforzo in più, mi devo mettere le calze, allacciare le stringe, etc.. meglio quindi restare in ciabatte. Solo che poi alla lunga hai voglia quanto ti stanchi di più a camminare per i boschi in ciabatte invece che con le pedule.

Il fatto che però la maggioranza della gente non veda più in là del proprio naso, dà effettivamente l'illusione che restare in ciabatte stanchi di meno..
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Vecchio 21-08-2008, 23.59.59   #10
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Ad esempio non puoi risolvere un processo in un tribunale di cui è qualcuno a decidere per te, oppure non puoi cercare di risolvere razionalmente un amore che finisce, o non puoi sapere chi è Dio con la razionalità e basta.

In questo caso l'unica è risolvere è il cosidetto "abbandono a Dio" nelle situazioni in cui non puoi far nulla, eppure se non ti abbandoni puoi cercare delle soluzioni pensandoci, ma più ci pensi più non le trovi. E' piu chiaro?

Si è chiaro, però questi non sono esempi di pensiero "consapevole", fanno comunque parte di quel pensare male che dicevamo all'inizio. Sei pensato insomma, visto che è evidente che non ha senso stare lì a pensarci. Rientrano sempre in quei pensieri automatici che ti risucchiano tutto il giorno senza portarti al benchè minimo risultato concreto. Magari puoi scambiarli per pensieri "attivi" perchè sei tu stesso a irrorarli d'energia, ad alimentarli, da qui l'illusione che sia un pensiero reale, ma ciò non basta a definirlo tale se non parte con reale volontà da parte tua...

Ultima modifica di Kael : 22-08-2008 alle ore 00.02.13.
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Vecchio 09-04-2011, 14.49.28   #11
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Riprenderei anche questo discorso che può aiutare parecchi di noi, e visto che siamo in psicologia moderna, io ho citato anche l'iperattività mentale, che è uno stato che a quanto pare si sviluppa nell'infanzia ed è spesso scambiato per troppa vivacità, incapacità di stare seduti per esempio, e concentrarsi.
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Vecchio 30-09-2011, 21.03.30   #12
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A me capita di non riuscire spesso a concentrarmi a dovere, per esempio sul lavoro, ma non solo quando sono al lavoro , ma già se immagino di tentare di impegnarmi a fondo, concentrarmi per un periodo su problemi di lavoro o simili, sento una strana sensazione dentro, come se così facendo andassi a togliermi energie per altro, come se dedicarmi in maniera attenta su di una cosa togliesse automaticamente la possibilità di farlo per altro.

Probabilmente è tutto quell'insieme di pensierini, pensierucci, paranoie, fantasticherie, abbattimenti pessimistici ecc, che vogliono continuare ad esistere e che cercano in ognimodo di prendersi energia ed il solo pensiero di dirottarla altrove, li mette in allarme e mi fa balenare in mente l'idea che se ti concentrilì, poi hai chiuso per tuttoil resto, mentre in realtà dovrebbe essere il contrario, cioè riuscire a fare qualcosa , che ci appassioni o meno, in modo concentrato, attento e presente, poi può aiutarci a stare nelle stesse condizioni anche su altro, a farci essere più attenti alle circostanze e meno ai ricordi e/o speranze ed al loro influsso.

Per un tipo introverso e celebrale anzi cervellotico però , l'idea di rinuciare a tutto quell'insieme di analisi mentali, elucubrazioni, riflessioni o pseudo tali, non è per nulla semplice, la funzione pensiero, o al limite quella intuizione, assorbono molto, senza di esse o limitandole ho paura...affidarmi alla sensazione o al sentimento è come chiedermi di volare per ari o di sciare in discensa libera ad uno che non ha mai indossato un paio di sci., però va fatto, ora sto cercando un modo, una disciplina per riuscire, magari già il TA potrebbe essere utile in tal senso, pe r fermare 'sta specie di lavatrice in centrifuga che ho in testa.
Altri suggerimenti e /o proposte sono ben accette...

__________________
...cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.

C'è una pace che si trova soltanto al di là della guerra. Se quella battaglia deve arrivare, io la combatterò.

Flectere si nequeo superos, Acheronta movebo
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Vecchio 01-10-2011, 10.43.45   #13
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...affidarmi alla sensazione o al sentimento è come chiedermi di volare per ari o di sciare in discensa libera ad uno che non ha mai indossato un paio di sci., però va fatto, ora sto cercando un modo, una disciplina per riuscire, magari già il TA potrebbe essere utile in tal senso, pe r fermare 'sta specie di lavatrice in centrifuga che ho in testa.
Altri suggerimenti e /o proposte sono ben accette...

Si, il TA aiuta, comunque per la mia esperienza si tratta di dare un colpo al cerchio e uno alla botte, cioè mentre diminuisci il lavoro (inutile, quello utile lo terrei) di un centro, potenzi gli altri due. E in tutto questo, possibilmente e soprattutto, far fare ad ognuno il suo, mettere ordine. Questo assegnare ad ognuno il suo è una parte importante del Lavoro.

PS: hai presente quando la mente ti suggerisce che se dovesse diminuire il suo lavoro precipeteresti in un baratro di disgrazie? Beh, mente
__________________

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Vecchio 02-10-2011, 10.41.06   #14
centomila
Ristruttura la casa
 
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Pensare troppo o si traduce in pensieri di fantasia collegati meccanicamente tra loro e si perde tempo non giungendo a nessuna conclusione o ci si fissa su diverse cose arrecando un vero e proprio danno a se stessi.

Nel mio caso non ho più tempo per ste cose qua dunque ipotizzo che avere molto da fare sia la cura migliore per pensare poco e bene nel senso espresso da Kael.
__________________
L'unico vero insuccesso nella lotta consiste nello smettere di combattere.
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Vecchio 02-10-2011, 16.34.43   #15
gibbi
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Magari bastasse essere molto impegnati per evitare i pensieri meccanici o negativi .Forse non li hai più perchè stai facendo un buon Lavoro
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