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Vecchio 21-03-2012, 16.23.53   #1
diamantea
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Predefinito Bocca sensibile al calore

E' da un pò di tempo che la mia bocca è troppo sensibile al calore dei cibi.
A me piace il cibo caldo d'inverno, il brodo, il the, anche il caffè. Non bollente ma caldo che devo soffiare quasi dentro la bocca.
Eppure da un mesetto circa, più o meno da quando mi sono morsa la bocca ripetutamente, non tollero più i cibi caldi. Devo mangiare tiepido in quanto mi brucio il palato, la lingua e il labbro inferiore che subito inizia a spellare.
Se devo assaggiare qualcosa che cucina devo aspettare che raffreddi bene o il calore che sento in bocca è veramente eccessivo.
Anche l'acqua bollita la devo bere tiepida. Mi sono accorta che dopo il digiuno questa sensibilità si è accentuata.
Anche il mio stomaco comunque preferisce cibi più freddi che caldi ma questo potrebbe dipendere dal reflusso, o non so da che altro.
Non ho gengiviti, stomatiti o altre infiammazioni similari, mi chiedo da cosa possa dipendere. Se denota carenza di vitamine o minerali, ho fatto le analisi di recente e va tutto bene.
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Vecchio 22-03-2012, 22.47.24   #2
diamantea
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Ho letto qualcosa sull'alimentazione crudista. Si dice che il nostro stomaco è fatto come quello degli animali, per mangiare e digerire cibi crudi. A quanto pare l'effetto della cottura attraverso il fuoco fa male all'organismo.
Pare che il cibo cotto provoca la leucocitosi digestiva, reazione fisiologica dell'organismo, ma che i medici naturisti dicono avvenga perchè è una difesa dell'organismo quando non riconosce sano un alimento.
L'alimentazione crudista proviene dagli Esseni, i quali hanno descritto questo tipo di alimentazione in un manoscritto "il Vangelo esseno della pace", derivato dagli insegnamenti di Gesù sull'alimentazione e altre regole sull'igiene, da cui si deduce che Gesù fosse crudista.

"perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto"

Eppure l'acqua bollita è particolare proprio per il suo calore impresso durante i dieci minuti di cottura, per imprimere le proprietà del fuoco. Può darsi che siano cose diverse. Eppure mi sto accorgendo in questi giorni che il cibo cotto mi fa male, sento la necessità di mangiare soprattutto verdure e semi oleosi.
E' come se avessi troppo fuoco e immetterne altro mi brucia tutto l'apparato digestivo.



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Vecchio 22-03-2012, 23.38.23   #3
diamantea
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Pensavo che se è vero che per il corpo è meglio un'alimentazione prevalentemente crudista, giusto per non essere estremista, tutti i reflussi, acidità varie, gastriti e in genere le infiammazioni del tubo digerente possono dipendere dal cibo cotto, o anche dal troppo calore assunto attraverso la cottura dei cibi.
Una bocca troppo sensibile al calore potrebbe indicare che è ora di cambiare tipologia di alimentazione. Potrebbe far parte di un processo di cambiamento che andrebbe assecondato per garantire maggior benessere generale.
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Vecchio 23-03-2012, 11.07.03   #4
Arianna
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"perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto"

Sarà un ragionamento terra terra, però distrutto è diverso da trasformato (per effetto del fuoco), come c'è differenza fra una bistecca cotta ed una carbonizzata.

Mi rendo conto che questo non identifica in alcun modo la causa del tuo problema, magari però la distinzione può tornarti utile.

Ultima modifica di Arianna : 23-03-2012 alle ore 11.07.18. Motivo: mancava un "non"
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Vecchio 23-03-2012, 22.48.33   #5
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non uccidete nè uomini, nè animali, né il cibo che va nella vostra bocca...
mangiate frutti ed erbe alimentati e maturati dal fuoco della vita...

E' probabile che ci sia un simbolismo che non comprendo ma intanto l'esempio della bistecca poco cotta è comunque un cibo già morto prima della cottura, mentre una verdura muore con la cottura. Sono comunque d'accordo sul fatto che cuocere poco e a calore moderato fa meno male di lunghe cotture.

Mi sembra giusta Arianna la tua idea di trasformazione attraverso il fuoco ma nel caso della cottura del cibo non saprei se il calore trasforma il cibo, per effetto del fuoco, in modo benefico.
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Vecchio 24-03-2012, 09.21.24   #6
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Mi sono ricordata stamattina che quattro anni fa ho sofferto di questo stesso problema, bruciore, bocca amara a fine pasto. Allora andai dal chirurgo convinta di avere un tumore all'intestino, come mio padre, ma lui mi disse che soffrivo di reflusso bilioso, tipico sintomo la bocca amara appena finito di mangiare, e qualsiasi cosa si mangia, per un'oretta almeno dipende da cosa si mangia. Diagnosi confermata dall'ecografia.
La causa, nel mio caso, era sicuramente lo stress, visto che il resto era a posto, e l'unica cura era una vacanza , che non potei fare in quel periodo , è dunque ora di metterci pensiero, magari un fine settimana con Tina, anche ospite di amici fuori lontano da casa.
Nel frattempo mangio poco, pulito e cerco di rilassarmi.
Mangiare crudo a temperatura ambiente è sicuramente quello che mi fa meno male in questo periodo. Il tratto gastrico sarà irritato e infiammato per cui l'alimentazione è importante per non aggravare i sintomi. Ci vuole un pò di tempo per guarire completamente.

La mia domanda però resta aperta, cioè se il calore del fuoco attraverso la cottura imprime particolari benefici al cibo, come per l'acqua bollita.
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Vecchio 24-03-2012, 10.28.53   #7
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Non posso esserti molto utile Diam ma un tempo un amico cuoco mi disse che nel cucinare la carne c'è un punto in cui il calore trasforma i legami chimici e qualcosa che un secondo prima era filoso e duro diventa di colpo morbido e gustosissimo..una reazione chimica importante ma non ho approfondito ai tempi
Non sò se il calore imprima nei cibi qualcosa penso piuttosto che li trasformi in qualcosa di più congeniale al nostro stomaco.

Forte cosa riesce a fare la bile no? Mi ha sempre impressionato l'idea di avere nel mio corpo una sostanza di una tale forza distruttrice e come una parte di noi si sia così ben adattata a contenerla.
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Vecchio 24-03-2012, 10.58.56   #8
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L'alimentazione crudista proviene dagli Esseni, i quali hanno descritto questo tipo di alimentazione in un manoscritto "il Vangelo esseno della pace", derivato dagli insegnamenti di Gesù sull'alimentazione e altre regole sull'igiene, da cui si deduce che Gesù fosse crudista.

"perciò non mangiate ciò che il gelo e il fuoco hanno distrutto"
Non entro nel merito dell'attribuzione a Gesù di tali scritti, scritti che comunque reputo (per quello che ho letto) saggi, ma la deduzione che Gesù fosse crudista, ammesso che fosse l'ispiratore di tali scritti non è suffragata da nessuna logica.

La distruzione da parte del fuoco nella maniera più evidente la puoi osservare quando un alimento si brucia, si carbonizza. Mi sembra piuttosto facile, se bruci l'arrosto lo mangi?
Se tu fossi affamata di brutto (a parte che non lasceresti l'arrosto senza guardia , lo aspetteresti con ansia e forse più crudo che cotto) anche se l'arrosto si bruciasse cercheresti di mangiarlo comunque e questo non sarebbe bene... ma la fame è fame.
Insomma tra cuocere e distruggere c'è la stessa differenza che c'è tra congelare bene e distruggere.
Oggi che la tecnica permette quando si congela un cibo si compie il processo in una maniera piuttosto veloce, ma se invece portassimo un cibo al congelamento in una settimana credo che tutti sappiate che una volta scongelato sarà evidente che quel cibo è andato a male. In mezzo ci sono infinite sfumature in cui potremmo non accorgerci dell'inizio di putrefazione ma il cibo non sarà perfettamente conservato per essere mangiato.

State sempre attenti alle interpretazioni date su pensieri altrui. Quando queste interpretazioni servono per suffragare tesi, care a chi interpreta, tenete gli occhi aperti il doppio.
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Vecchio 24-03-2012, 12.03.55   #9
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Il fuoco svolge una funzione importante, oltre che a purificare dai batteri, rende i cibi più appetibili, ed è simbolo dell'evoluzione da uomo primitivo a uomo sapiens (o comunque piu evoluto). La stessa funzione ha il freddo.

Consumare cibi a temperatura ambiente, invece è l'ideale per la proliferazione di germi e batteri.

La sensibilità potrebbe essere dovuta sicuramente ad un problema gengivale o dentale.
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Astral
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Vecchio 24-03-2012, 12.52.19   #10
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Eppure da un mesetto circa, più o meno da quando mi sono morsa la bocca ripetutamente, non tollero più i cibi caldi. Devo mangiare tiepido in quanto mi brucio il palato, la lingua e il labbro inferiore che subito inizia a spellare.
Mi sono fatta l'idea che ci sia anche qualche predisposizione familiare. In questo periodo, da 20 anni, mi compare una sinntomatologia che non è proprio uguale alla tua, ma riguarda anche il tratto gastrico. Mi dura un paio di settimane, poi scompare da sola. Prima me ne dimenticavo e ci uscivo matta, ora aspetto con pazienza che passi.
Causa? Di preciso chi può dirlo? Ma di sicuro centra la stagione e la fioritura. Infatti può ritardare o anticipare a seconda del tempo. Passati quei sintomi, cioè afta in bocca, insonnia molto resistente e un pò di astenia, inizia la rinite allergica, prendo per due mesi l'unico farmaco che amo molto, l'antistaminico, e sto bene.

Secondo me il tuo potrebbe essere uno sconvolgimento stagionale, puoi starci attenta per verificare.

Per anni appena entrava la prima settimana di dicembre, giorno prima giormo meno, mi venita l'otite violenta, mi gonfiava la faccia. Mi curarono con antibiotici e aerosol, poi all'incirca dopo cinque settimane mi passava. A questo punto l'otorino ipotizzò l'allergia a qualche polline di stagione. Non ho indagato, ma preventivamente evito il collo scoperto, non taglio i capelli corti, appena sento un minimo di freddo lo evito e così evito il gonfiore eccessivo nella zona auricolare, e non ho più necessità di terapie, non ci lotto insomma.
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Vecchio 24-03-2012, 17.33.18   #11
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In effetti Uno avrei dovuto utilizzare il condizionale, non ero sicura nemmeno io che lo scritto si potesse riferire con certezza a Gesù, anche se il il contenuto mi è sembrato di una certa profondità. Di sicuro non comprendo appieno il suo significato ma è bene non prenderlo come il tentativo di tendere verso un'alimentazione estrema.
Cuocere bene e conservare bene ciò di cui mi devo nutrire, per ora mi faccio bastare questo.

Astral, per cibo a temperatura ambiente non intendevo la conservazione non refrigerata, ma solo il consumo del cibo uscito dal frigo una mezz'ora prima, perchè non tollero il freddo come il caldo. Non sarei capace di mangiare un gelato ora come ora, mi brucerebbe ugualmente la bocca, lo stesso dicasi per la frutta o l'insalata fredda di frigo.

Tina, credo sia possibile il motivo stagionale, il palato mi prude e comincio a starnutire. Forse è un insieme di cose che sicuramente è acutizzato dallo stress, poi una volta innescato il processo infiammatorio ci vuole il tempo per guarire, e qui l'alimentazione ha il ruolo forte.

Daf è vero che la cottura rende il cibo tenero e più appetibile e per questo induce anche più fame e dipendenza.
La bile è vero, un potente elemento che quando non funziona rende amaro il sapore della vita
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