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Vecchio 02-05-2007, 11.21.11   #1
Uno
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Predefinito Dal particolare al generale

Apro questo thread ispirato (e per non andare o.t.) da quello sul bacio
Lo uso come esempio:

Parlavamo della tendenza (per evitare poi diatribe leggete tutte le parole, tendenza è diverso da una cosa assoluta) ad essere attratti da bocche più carnose, dove per più carnose si intende mica esagerate ma più morbide, rispetto a bocche sottili.
Ho inserito delle foto con due bocche isolate da tutto il resto del viso, volutamente, per evitare che la simpatia/attrazione/preferenza per uno dei proprietari delle bocche potesse influenzare la scelta.
Faltea ha scelto (e fatto voli pindarici ) quella di Lucio Dalla al posto di quella di Brad Pitt, ammesso che non so se il Brad in questione sia uno che piaccia a Faltea, immagino che dovendo (potendo) scegliere tra i due (e parlo solo fisicamente se non ne conoscesse altro) sceglierebbe questo piuttosto che l'altro, intendo l'isola deserta etc etc....

Cosa emerge dall'esempio? Parecchie cosette, come detto, più o meno velatamente, nell'altra discussione, ma anche in quella sulla fisiognomica per esempio, se non ci sono dietro ritocchi chirurgo estetici per avere una certa bocca (ma anche un naso etc) ci deve essere tutto un viso corrispondente... ma aggiungo anche una certa personalità, vissuto etc etc
Quindi se è vero che è difficile scegliere una bocca isolata da tutto il resto è pur vero che scegliendo una bocca, coscienti o meno scegliamo anche tutto il resto.... e viceversa.... adesso tralasciamo Faltea che inconsciamente stava giocando all'alternativa ("io sono diversa" , mi hai detto che vorresti che io dicessi ) che non ha scelto con il cuore o anche il cuore, ma solo con la testa... ragionando su cosa sarebbe stato più "particolare" (nell'accezione di distintivo).

Tenendo presente che sarebbe l'optimum saper mettere a fuoco senza perdere la visione globale... cosa non semplice, quanto e quando è bene entrare nel particolare e quando no?
L'esempio e lo spunto sono sulla fisicità di una scelta estetica, ma intendo su tutto, es leggo un articolo o leggo un giornale, guardo un panorma o mi soffermo su quel tetto di quella casetta.... finisco il pranzo con il retrogusto del caffè o serbo memoria di tutto ciò che ho mangiato... etc etc
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Vecchio 02-05-2007, 12.37.25   #2
RedWitch
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Molto probabilmente concentrandosi su un particolare, si perde molto del resto , ad esempio se di tutto il pranzo conservo solo il retrogusto del caffè , mi perdo tutto il resto del pranzo.. e mi resterà solo la parte finale.. pero' è anche vero che se non sono in grado di mantenere il ricordo di tutto il resto, è meglio un particolare ben fissato piuttosto che l'intero confuso..
Quando leggo un giornale lo sfoglio tutto, e leggo con più attenzione possibile gli articoli che mi attraggono.. ho provato anche a leggerlo tutto, il risultato è stato che alla fine non ricordavo praticamente niente di quello che avevo letto.. troppe informazioni tutte insieme non riesco a reggerle evidentemente..
Se penso ad un panorama, senz'altro lo "abbraccio" nella maniera più ampia possibile, quindi dal generale passo al particolare , se qualcosa mi attrae particolarmente.. il particolare mi aiuta comunque a fissare qualcosa.. per rispondere alla domanda, direi che quando non riesco ad accogliere tante informazioni, mi fisso su un particolare che mi da una mano ad avere poi una visione d'insieme..
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Vecchio 02-05-2007, 12.46.14   #3
griselda
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Beh credo che ci sono molti momenti in cui dovremmo smettere di prestare attenzione al particolare ma fare attenzione a tutto l'insieme ad esempio quando in un rapporto, che sia di coppia o di amicizia, e succede qualcosa di spiacevole fissare solo il particolare ci farebbe perdere l'insieme delle cose e l'agire sarebbe sproporzionato o cmq errato. (tipo il particolare ci fa fuggire e l'insieme ci permette di restare)
Il particolare se lo fissiamo ci fa pedere l'insieme delle cose se fissiamo solo quello perdiamo la visione dekk'insieme.
Anche quando conosciamo una persona se teniamo conto solo di quel particolare che ci ha attirati e non facciamo caso a tutto l'insieme della persona poi ci ritroveremo a fare i conti con ciò che non avevamo preso in considerazione.
Quando acquistiamo qualcosa se non teniamo conto di tanti fattori poi ci possiamo accorgere di aver sbagliato acquisto. Il particolare potrebbe essere anche quello che ci respinge ma che se nel momento in cui sentiamo la repulsione cerchiamo di guardare sul globale la cosa cambia.
Il particolare è attirato dalla mente e l'insieme dei particolari va tenuto insieme con il cuore.

Ultima modifica di griselda : 02-05-2007 alle ore 12.46.47. Motivo: non avevo visto il post di Red postavamo insieme
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Vecchio 02-05-2007, 13.07.11   #4
Grey Owl
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Non avevo mai pensato al come osservo un panorama o un giornale e (peggio ancora) dopo in pranzo?
La domanda e' quanto e quando e' bene entrare nel particolare?
Ricordo che tempo fa' nel cercare di rivedere nella mente una discussione avuta con un mio collega ricordai solo i suoi occhi... di una discussione avuta una mezzora prima rivedevo solo i suoi occhi... non ci misi attenzione... questo si.
Ricordavo il “senso oggettivo” della discussione e non le parole dette...
Tornando alla domanda... non metto attenzione sul quanto e sul quando entro nel particolare di una situazione.
Posso dire che di una persona osservo e mi attira un particolare che puo' essere diverso di volta in volta... la voce... lo sguardo... la presenza... la postura... il modo di rispondere... di porsi.
In generale mi soffermo su un particolare e non in senso globale... credo che poi quel particolare condizioni tutto il mio modo di percepire quella persona (la visione).
Reagisco a quel particolare e cio' condiziona tutta la mia visione.
Ad esempio... se parlo con una persona che ha un modo contratto di rispondere mi contraggo pure io... mi chiudo di conseguenza.
Se parlo con una bella ragazza che mi attira fisicamente mi pongo in una condizione di “eccitamento” e fuggo dal ragionamento “intellettuale”... se parlo con un amico che si confida mi pongo come confessore... in tutti i casi reagisco di conseguenza senza pormi il pensiero di come osservo.
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Vecchio 02-05-2007, 21.35.42   #5
Era
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osservo il particolare proprio perchè lo è....
tra tutti i tetti...quello in "particolare" mi attrae
perchè diverso....o perchè una tegola di sghimbescio
mi fa soffermare a quel tetto.....l' occhio poi...cerca
altre tegole....passando tutto il tetto.....
così ogni cosa....
cosa fa si che ti attragga un particolare piuttosto
che l' altro?......
non credo che l' attrazione possa essere
valutata con la testa....magari ci arrivo dopo...
quando mi chiedo perchè....allora vedo che la bocca
morbida assomiglia a quella di un bimbo....quindi la dolcezza....l' apertura....
la "fessura" del buon Lucio....è tirata...chiusa...quasi dura.....
cosi anche in altro...letture...gusti di pappa....ecc...
qualcosa scatta....e ne preferisci una piuttosto
che l' altra....
gusti personali...condizionamenti....bastian contrari
personalmente sono attratta da un certo tipo di voce..

__________________
Dio mi conceda
la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare
e la saggezza
di distinguere tra le une e le altre
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Vecchio 02-05-2007, 22.21.19   #6
Ray
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Tenendo presente che sarebbe l'optimum saper mettere a fuoco senza perdere la visione globale... cosa non semplice, quanto e quando è bene entrare nel particolare e quando no?
Se si può mettere a fuoco il particolare senza perdere la visione globale (l'optimum) allora a mio avviso il problema non si pone e posso entrare in qualsiasi particolare fino alla misura che mi consente di mantenere l'optimum.

Se invece non riesco direi che farei bene ad entrare nel particolare fintanto che riesco a ricordarmi che si tratta di un particolare, anche se perdo momentaneamente di vista l'insieme. Finchè non mi dimentico che di particolare si tratta posso trarne beneficio, se inizio a scambiarlo per il generale, allora falso le valutazioni.

Quindi dovrei prima farmi un'idea del generale (avendolo definito, dato che ogni generale può essere particolare di altro) e poi scendere nei particolari fin dove posso. A questo punto tornare al generale e vedere come si è modificato dalla mia indagine. Facendo così forse posso immergermi sempre più...
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Vecchio 02-05-2007, 22.57.43   #7
Faltea
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grazie Uno per aver proseguito il discorso... ora ho compreso ciò che intendevi nell'altro post.
PS: Nell'isola scelgo la palma .. scherzo ovviamente
Detto questo si entra in un tema che per me è molto particolare... razionale come sono tendo a vivisezionare le cose, a soffermarmi anche troppo sui particolari, sulle piccolezze.
Non ricordo cosa ho fatto sabato ma ricordo una frase intera durante una discussione/lite, completa di particolari ecc..
Litigo per le piccolezze, anche pesantemente mentre per le cose "gravi" mi scende una flemma degna di un inglese e le affronto con calma, serenità e dialogo.
Lo so, lo so non sono tanto giusta....
Però ritengo che una piccolezza contenga in se tanti significati, come un particolare che se guardato attraverso una lente rende forse meglio il concetto dell'insieme in se.
Penso che dai particolari, dalle piccolezze cogli il sé maggiore, ma come tuttto ha bisogno di equilibrio senza si tende ad avere una visione esagerata dell'insieme,
a pensare che il particolare sia l'insieme invece che solo una parte di esso.
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Vecchio 04-05-2007, 01.33.20   #8
Shanti
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Quando ho visto le due foto delle labbra, prima di scegliere ho subito collegato la prima a Brad Pitt, probabile che abbia visto in giro quella o una foto simile, mentre l’altra l’ho attribuita a George Clooney (pur non avendo presente le sue labbra le immaginavo così a memoria) e a questo punto direi che ho scelto tra due “belloni” valutando l’immagine generale
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Vecchio 10-05-2007, 18.15.58   #9
RedWitch
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Ieri, quando ho letto la domanda nel gioco del "perchè" ?
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RedW perchè le strade hanno quelle striscie bianche?
immediatamente ho associato le strisce della domanda all'immagine delle strisce pedonali, ho visualizzato proprio l'immagine (di un preciso attraversamento pedonale), in relazione ad un mio vissuto personale. Ho riletto diverse volte la domanda, quindi non credo si trattasse di una scarsa attenzione in quel momento, ma la mia mente è rimasta fissa sul particolare che vedevo.
Se non me lo avessero fatto notare probabilmente sarei comunque rimasta convinta di aver risposto correttamente.

La mia domanda è questa: il fissare dei particolari, dipende anche dalle esperienze di vita? ci sono particolari che in qualche modo ci "segnano" (e li fissiamo senza volerlo?)? Quando ce ne accorgiamo la cosa da fare è cercare di allargare la visuale dal particolare al generale?

Spero di non essere andata troppo OT..


Ultima modifica di RedWitch : 10-05-2007 alle ore 18.24.35.
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Vecchio 10-05-2007, 23.22.48   #10
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Originalmente inviato da RedWitch
La mia domanda è questa: il fissare dei particolari, dipende anche dalle esperienze di vita? ci sono particolari che in qualche modo ci "segnano" (e li fissiamo senza volerlo?)? Quando ce ne accorgiamo la cosa da fare è cercare di allargare la visuale dal particolare al generale?
Penso che quando ce ne accorgiamo venga automatico allargare la visuale e vedere anche il resto. Ma forse quell'esperienza appunto ti ha fatto fissare la mente lì, oppure hai dato per scontato che Uno si riferisse proprio alle strisce pedonali in particolare, anche io ho pensato subito a quelle e leggere il post di Grey mi ha fatto pensare "ah vero" .
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Vecchio 11-05-2007, 10.26.00   #11
RedWitch
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Originalmente inviato da Shanti Visualizza messaggio
Penso che quando ce ne accorgiamo venga automatico allargare la visuale e vedere anche il resto.
Si credo che tu abbia ragione Sha, in effetti nel momento in cui mi è stato fatto notare ho allargato la visuale (fin dove arrivo) , quindi, il problema principale sempre "accorgersi" ....


Citazione:
Ma forse quell'esperienza appunto ti ha fatto fissare la mente lì, oppure hai dato per scontato che Uno si riferisse proprio alle strisce pedonali in particolare, anche io ho pensato subito a quelle e leggere il post di Grey mi ha fatto pensare "ah vero"
in questo caso, è anche possibile che abbia dato per scontato che Uno si riferisse proprio a "quelle" strisce sì.. ma è stato istintivo.. automatico.. ed immediato, e nonostante abbia riletto diverse volte non sono riuscita ad allargare la visuale da sola..
Mi ha incuriosito un sacco sta cosa..
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Vecchio 11-05-2007, 23.58.46   #12
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Originalmente inviato da Faltea Visualizza messaggio

Litigo per le piccolezze, anche pesantemente mentre per le cose "gravi" mi scende una flemma degna di un inglese e le affronto con calma, serenità e dialogo.
[......]
Però ritengo che una piccolezza contenga in se tanti significati, come un particolare che se guardato attraverso una lente rende forse meglio il concetto dell'insieme in se.
Penso che dai particolari, dalle piccolezze cogli il sé maggiore, ma come tuttto ha bisogno di equilibrio senza si tende ad avere una visione esagerata dell'insieme,
a pensare che il particolare sia l'insieme invece che solo una parte di esso.
Anche a me succede di litigare per delle piccolezze mentre le cose "gravi" le affronto con una calma straordinaria...
Penso che questo dipenda dal fatto che le cose piccole accadono tutti i giorni, mentre quelle veramente importanti più raramente.... e anche perchè dentro di me so che le piccole cose ripetute rovinano anche quelle grandi...


I particolari si apprezzano di più quando si ha presente il quadro d'insieme, specie quando il quadro lo conosciamo già per cui il particolare sappiamo a cosa appartiene.
Ma se qualcuno mi mostra un particolare di una cosa che non ho mai visto, posso solo lavorare di fantasia per immaginare il quadro d'insieme, che sarà molto soggettivo in rapporto al proprio vissuto e ai propri gusti.
Quindi in questo caso è indispensabile vedere il quadro intero... in un secondo tempo, avendo memorizzato il quadro, mi basterà un particolare....
Ma per quanto riguarda le persone il discorso è diverso, un particolare mi porta già a farmi un'idea della persona tutta intera, semprechè sia un particolare significativo, come la bocca o gli occhi... almeno credo, perchè non mi è mai capitato di scegliere qualcuno partendo da un particolare ma da una visione d'insieme che comunque conferma anche i particolari.
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Vecchio 12-05-2007, 00.18.33   #13
Kael
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quanto e quando è bene entrare nel particolare e quando no?
A mio avviso è bene entrare nel particolare quando ci si accorge che esso cela una prospettiva o punto di vista che non avevamo considerato, un piccolo ma significativo elemento che da solo può farci cambiare la visione d'insieme. Sul "quanto" direi invece che se l'ideale è avere le due visioni insieme (particolare e generale) bisognerebbe equilibrarle sforzandosi di concentrarsi sul particolare chi tende a vedere solo il generale, e viceversa.
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