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Vecchio 31-12-2007, 17.17.10   #1
Uno
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Predefinito Accessibilità ed Usabilità

Inizio questo il discorso il 31 dicembre sperando che come dice il detto ciò che si fà l'ultimo dell'anno si fa per tutto l'anno... quindi che se ne parli sempre di questa cosa.
Alcuni di voi sanno che pur essendo abbastanza bravino con l'informatica (pure modesto ) in questi ultimi mesi sto studiando accuratamente alcune cose per il nuovo software del sito, quello che gradualmente sostituirà completamente quello attuale, software che programmerò per intero partendo da zero.
Questa premessa per dire che il primo problema è stato la sicurezza, ci sono troppi stupidi in giro il cui divertimento è solo danneggiare chi tenta di fare qualcosa, ma il secondo collegato spesso è l'accessibilità del sito.
In sintesi cercherò di chiarirvi che significa, (approfondimenti su richiesta, ma credo che non a tutti interessino definizioni tecniche) significa che un cieco o un ipovedente, chi ha delle impossibilità motorie agli arti superiori deve utilizzare degli appositi software per poter vedere ed interagire con i siti, i normali siti che noi visitiamo con il normale browser quale che sia.

Ora questi software speciali non fanno miracoli, a volte non hanno lo javascript, non possono leggere del testo su un'immagine etc... ne deriva che rendere un sito accessibile è studiare tutte queste problematiche e porvi dei rimedi.

Come dicevo sopra le due cose coincidono spesso, per esempio un login diventa un pò più sicuro (non al 100%, ma parecchio) anche se non utilizziamo connessioni protette (che hanno un certo costo e/o altri problemi per siti normali non commerciali) con l'utilizzo dello javascript. Però se l'utente che vi accede con uno screen radar (software che legge il testo e lo trasforma in audio) che non ha lo javascript o non vi potrebbe accedere (se è l'unica possibilità) oppure lo dovrebbe fare in maniera molto più insicura, con il rischio che qualcuno possa rubare la sua password.
Questo è un problema che ho risolto (credo in maniera innovativa a livello mondiale) e nel prossimo software implementerò una soluzione (non limitata al login, e che vedrò se e come rilasciare pubblicamente), ma ci sono casi in cui o non è possibile o è molto complicato riuscire a fare tutte le cose.

In Italia il punto di riferimento per queste questioni è la legge detta Stanca (l'introduzione è visionabile http://www.pubbliaccesso.gov.it/norm...0040109_n4.htm, ma poi ci sono approfondimenti) che determina i requisiti per cui un sito può definirsi accessibile, cosa che è obbligatoria per i siti della pubblica amministrazione.

Sto parlando di web e siti internet come introduzione, ma vedrete come il discorso comprende tutto ciò che inerente. La legge tra le altre cose prevede che un sito nuovo per potersi bollare accessibile non deve avere due versioni dello stesso (cosa non particolarmente impegnativa se organizzata) ma avere un unico layout che preveda un riconoscimento del tipo di utente permettendo anche a chi problemi tecnici di usufruire nello stesso modo dei contenuti.

Beh sulla carta è magnifico !!
Ma nella realtà dei fatti limita sia l'utente "normale" che quello con problemi.

Per intenderci sarebbe come dire eliminiamo tutte le scale e sostituiamole solo con pedane inclinate adatte a sedie a rotelle, oppure con scale che diventano pedane se vedono una sedia a rotelle o una stampella .
In piccoli dislivelli può essere una soluzione ottima, ma in una scala ripida è senz'altro preferibile avere gli scalini normali ed un piano inclinato eventualmente aiutato da sistemi motorizzati.

Nella realtà informatica il sito perfettamente accessibile è praticamente solo testo (come quelli di una volta) e con interazioni minime.
E' come se nella vita quotidiana dovessimo togliere tutti i colori perchè alcuni non possono vederli, io dico che sarebbe meglio che noi che li vediamo proviamo (con tutte le limitazioni del caso) a raccontarli e descriverli a chi non può.

Mi fermo per ora ma sull'argomento (sia informatico che non) ho molto da dire, cosa che poi è espandibile a tutte le cosiddette minoranze (che poi nei numeri minoranze non sono)
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Vecchio 05-01-2008, 15.53.31   #2
Uno
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Continuo a braccio libero.
Vi parlo dell'informatica perchè sto lavorando al "nuovo" (tecnicamente) sito, ma il discorso riguarda qualsiasi barriera architettonica dove per architettonica non intendiamo solo edilizia ma qualsiasi organizzazione strutturale.
Le leggi sono messe in modo tale che ciò che è pubblico deve sottostare ad un livello burocratico (perchè poi nella sostanza a volte mica è tanto rosa la faccenda) pazzesco ma poi nel privato non c'è nessun reale incentivo.
Rimanendo nell'informatica, il disabile può essere stimolato ad usare il pc solo per accedere a siti istituzionali della pubblica amministrazione? O Avrà più interesse a frequentare siti privati dove attraverso il mezzo elettronico può avere una vita di relazione con altri esseri umani? Invece passando al quotidiano, mi sta bene che il disabile possa accedere facilmente agli uffici del municipio (poi è da vedere, perchè in Italia vige il "solo quando cambio qualcosa, finchè non cambio tengo tutto come sta") ma se poi ha mille problemi per entrare in un bar a prendere un caffè in compagnia?
La situazione è che se il singolo privato sensibile al problema vuole far qualcosa non dico che sia sovvenzionato, ma è fatto impazzire per saltare fuori dai cavilli. Faccio un esempio, se un bar decidesse di fare una pedana semplice non potendo investire cifre mostruose (soprattutto di burocrazie tra progetti e amenità varie) sarebbe impedito... solo per pensare di fare qualcosa bisogna chiedere mille permessi altro che agevolazioni.
Ora non dico di fare come nel selvaggio West, perchè poi i furboni con la scusa dell'accessibilità sarebbero capaci di aggirare mille ostacoli invece giusti, ma tra la pedana con mille disegni, sopralluoghi di fantomatici tecnici e chissà quale altre diavolerie io preferirei anche una semplice pedana in legno che permetta a chi sta in sedia a rotelle di usufruire del servizio.
A livello di internet (sono più informato perchè sto studiando la cosa) è vero che non si può costringere (io per primo se mi avessero costretto, perchè Ermopoli adesso non è il massimo d questo punto di vista, me ne sto rendedno conto ora) il privato che magari ha il sitino amatoriale, il blogghino etc a studiare queste cose, sarebbe un caos, però se si trovasse un aiuto anche istituzionale, un incentivo (non dico economico)... insomma se i soldi non si spendessero per mettere su ancora enormi macchinoni burocratici con poca sostanza (per la cronaca, fuori tema ma non troppo, abbiamo da non tantissimo il sito istituzionale Italia.it che ci costa 45 milioni di euro, 100.000 euro solo per il logo, tra l'altro commissionato a ditta americana, alla faccia dell'Italia.it, e il sito alla fine è pure poco accessibile e sembra che vogliano pure chiuderlo visto il fallimento.... poi la gente pranza a pane e latte ), insomma se ci fosse un aiuto reale e informazione (che è per ora solo veicolata da volontari praticamente) forse almeno siti di un certo peso proverebbero a migliorare un pò.
Io sono sincero, fino a pochi mesi fa non sapevo nulla, non sapevo che una persona che non vede il rosso (esempio) se il sito è impostato in un certo modo ha grossi problemi di navigazione, che se è cieco non può superare i codici captcha (antispam e antirobot purtroppo necessari, e che sto vedendo di sostuire diversamente) e quindi neanche registrarsi senza l'aiuto di qualcuno... ma ora che so non posso più fare finta di nulla, mi ci vorrà del tempo per sistemare, dovrò togliere qualche orpello solo di effetto che magari piace tanto a chi problemi non ne ha, ma lo farò.... me ne frego se su 500.000 accessi mensili magari rimanendo così ne perderei solo 200... me ne frego se al posto di 500.000 diventeranno 350.000 perchè magari i superficiali andranno in cerca di siti dove si riempiono le pagine di video e foto senza il minimo contenuto sostanziale, per carità, hanno il loro motivo di esistere anche quei siti, il mondo è bello perchè vario, ma io sapendo alcune cose voglio fare diversamente.

Mi rifermo, il post è già lungo.
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Vecchio 05-01-2008, 21.31.35   #3
Era
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Posso?
Nella prima parte...leggendo...mi è salita na rabbia incredibile....in teoria con leggi e leggine sembra facile...poi ci provi e in pratica tutto è in salita e pure ripida.....nella seconda parte mi si è alleggerito il cuore...bello il progetto (che non è di oggi ) che stai portando avanti....per quel che serve mi impegno a cancellare le faccine una a una se può essere utile (tanto sai che di più non so fare...ma non è detto )

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Vecchio 07-01-2008, 00.18.59   #4
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non avevo mai pensato ai problemi per i disabili e per i ciechi per usare il computer.non pensavo che potesse esserci una soluzione per i ciechi...quindi ben venga il nuovo mondo..
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Vecchio 31-01-2008, 03.47.30   #5
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Diciamo pure che riguardo all'accessibilità si parla troppo poco, generalmente il discorso è quello di accaparrarsi più utenti possibili e a volte pur di avere una grafica strabiliante si ignora il discorso dell'accessibilità, anche io che mi intersso di siti internet, ammetto di non conoscere nulla in materia, parecchio per mancanza mia, ma credo che la cosa sia molto sottovalutata in generale, mi aggiornerò...
Riguardo al discorso dell'usabilità, dopo aver letto vario materiale in giro (parecchio inutile) ultimamente ho letto un libro "Don't make me think" di Steve Krug (su Webster e su Bol ), questo l'ho trovato parecchio interessante, mi ha fatto notare molte cose, e generalmente far caso a come un utente visita un sito.
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Vecchio 31-01-2008, 22.41.16   #6
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Come lo visita?
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Vecchio 01-02-2008, 11.55.59   #7
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In linea di massima non lo legge, ma fa scorrere la pagina da sopra a sotto, se in questa scansione vede quello che gli serve, allora si ferma, in caso contrario passa subito ad un altro sito. Oppure, per abitudine si è abituati a trovare i tasti in un determinato punto (esempio logo in alto a sinistra, menù a sinistra o in alto ecc..), mettiamo che un sito sia fuori dai soliti schemi e mette gli elementi sparsi nella pagina, nella maggior parte di casi l'utente si secca a cercarli e non interagisce col sito.
Da qui nasce l'esigenza di impostare una pagina in modo che alcuni elementi siano in risalto, che altri stiano al posto giusto, e che altri ancora siano di immediata comprensione (più o meno si intende questo con usabilità).
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Vecchio 01-02-2008, 22.12.24   #8
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Ok. Quindi per svegliare l'attenzione di chi legge e cerca è praticamente necessario stravolgere lo standard. Altrimenti scorre e passa oppure se non trova i tasti va via. Stravolgere significa catturare solo chi è interessato...
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Vecchio 02-02-2008, 00.07.36   #9
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No, non funziona così Sole, a parità di contenuti (sempre se sia possibile questa parità) un sito meglio organizzato viene letto di più e visitato più spesso, quello meno organizzato, meno usabile, ammettendo che interessi fortemente per i contenuti, nello stesso tempo a disposizione del visitatore può erogare meno informazioni.
Io ho sempre (e sempre continuerò) privilegiato contenuti e come comunity la possibilità reale di dialogo e incontro, però contano anche i criteri di usabilità (se posso dedicare 10 minuti al giorno ad internet e ne perdo 8 per trovare i tasti non leggo nulla) e sto lavorando per migliorarli cercando un compromesso con l'accessibilità, purtroppo non sempre coincidono.
Faccio un esempio, oggi molti siti usano interfacce che fanno molto uso di javascript, uso che rende il sito una vera e propria applicazione web, non solo un contenitore di informazioni, applicazioni interattive o più o meno in tempo reale: esempi sono chat o servizi che permettono di impostare molti parametri. Qualcosa abbiamo anche noi qui, ora sono comodità a volte anche utili, però per l'accessibilità, e non ci riferiamo con questo termine solo al disabile, un sito dovrebbe essere fruibile comodamente anche con la linea analogica (ed Ermo in questo va già bene), se per usare un servizio devo ogni volta scaricare prima 1 mb di software se non ho l'adsl rischio di rinunciarci, inoltre potrei avere un pc vecchio senza un determinato plugin, potrei non averlo perchè non posso installarlo (magari un pc di un ufficio) o che altro.
In sostanza per essere accessibile il sito può avere qualsiasi comodità purchè sia prevista la possibilità di usufruire dello stesso servizio con qualsiasi altro pc... e agli estremi anche con un palmare e/o cellulare, è possibile che per alcuni il servizio sia più evoluto (esempio fare delle cose senza ricaricare la pagina) e per altri hardware meno evoluto (es deve per forza ricaricare la pagina) ma il contenuto erogato e/o il servizio deve essere identico per tutti e fruibile da tutti, come detto sopra a volte alcune comodità è quasi impossibile riprodurle per l'hardware e il software meno evoluto.
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