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Vecchio 11-07-2008, 13.42.49   #1
Uno
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Predefinito Droga per motivi religiosi per i rastafariani

Ieri la notizia che la cassazione ha stabilito che un uomo fermato con una quantità di droga superiore a quanto stabilito dalla legge (mi sembra se non erro che avesse 100 grammi) non è colpevole di spaccio perchè egli dichiarandosi fedele della religione rasta la usa per scopi meditativi.


Mi chiedo, perchè spendiamo tanti soldi per mantenere un parlamento (due) pieno di gente che legifera se poi bastano delle scuse approssimative perchè un giudice cambi le carte in tavola?
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Vecchio 11-07-2008, 15.04.15   #2
Ray
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Ieri la notizia che la cassazione ha stabilito che un uomo fermato con una quantità di droga superiore a quanto stabilito dalla legge (mi sembra se non erro che avesse 100 grammi) non è colpevole di spaccio perchè egli dichiarandosi fedele della religione rasta la usa per scopi meditativi.


Mi chiedo, perchè spendiamo tanti soldi per mantenere un parlamento (due) pieno di gente che legifera se poi bastano delle scuse approssimative perchè un giudice cambi le carte in tavola?
Molto pericolosa questa sentenza. Se per motivi religiosi si può agire contro la legge quale è il limite? Ce n'è uno?
Qualcuno potrebbe pretendere, per lo stesso motivo e magari appartenendo a religioni ben più strutturare di quella rasta, di ledere fisicamente gli altri, vedi le figlie per esempio... o segregare o chissà che, senza farsi fantasie di gente che per motivi religiosi o pseudo tali, potrebbe fare anche di peggio.

Poi si potrebbe pure polemizzare: se una religione predica e giustifica il reato, si può considerare religione?
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Vecchio 11-07-2008, 17.08.01   #3
RedWitch
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Molto pericolosa questa sentenza. Se per motivi religiosi si può agire contro la legge quale è il limite? Ce n'è uno?
Sembra molto pericolosa anche a me questa sentenza, in queste cose se si crea il precedente, poi come si fa con altri casi simili a far rispettare la legge? Inoltre si parla di un reato abbastanza grave visto che si tratta di droga, e in questo modo, anche a me pare che stiamo sempre piu' legittimando cose che sono contro la legge.. e che se sono fatte in nome della religione e sono giustificate, non rischiamo veramente di far passare per lecito reati sempre piu' gravi?

Poi, diamogli il beneficio del dubbio, poniamo che questo signore usi davvero la droga per scopi meditativi, se esiste un limite per la quantita' in possesso per uso personale, che differenza c'e' tra uso personale e scopi meditativi per la legge?
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Vecchio 11-07-2008, 17.24.35   #4
griselda
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A me pare che quando si entri in un paese insieme ai diritti si debbano accettare ed accoglierne anche le leggi e quindi i doveri.
Invece mi pare come quel signore che dice: al mio paese è tradizione fare così... ok fallo al tuo paese non qui.
Insomma mi viene in mente che il punto è sempre lo stesso come nella religione l'uomo dice: Dio si deve adeguare a me e non io a Lui.
Se ora anche i giudici sono di questa opinione stiamo veramente toccando il fondo.
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Vecchio 12-07-2008, 12.53.54   #5
Uno
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A me pare che quando si entri in un paese insieme ai diritti si debbano accettare ed accoglierne anche le leggi e quindi i doveri.
Invece mi pare come quel signore che dice: al mio paese è tradizione fare così... ok fallo al tuo paese non qui.
Non ho seguito attentamente a parte l'informazione base, ma non mi sembra che si parli di stranieri, si parla di "religione" anche se poi è da vedere quanto religioso sia quest'uomo condannato per due volte prime e poi assolto in cassazione.

Non voglio polemizzare però effettivamente se io mi professo satanista e voglio uccidere qualcuno perchè la mia religione me lo chiede/impone per quale motivo la legge dovrebbe impedirmelo visto il precedente?
Ok il peso di un omicidio è diverso e per primo ammetto che mentre il drogarsi non influisce sugli altri (a meno che non si rubi, o peggio, per comprare la droga) un omicidio danneggia gli altri, però in linea di principio se si attesta che per religione una cosa si può fare.....
Ricordo che in alcuni casi i tribunali hanno sentenziato per imporre coattivamente le trasfusioni ad appartenenti ai testimoni di Geova (che ricordo, gusti personali a parte, è ora riconosciuta come religione) che per fede non le ammettono. Giusto per fare un esempio più concreto, di quello dei satanisti, in questo caso è palese che si usano pesi e misure diverse e che il potere giudiziario interferisce con quello legislativo.
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Vecchio 12-07-2008, 14.37.28   #6
Era
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sarò la solita bacchettona polemica...ma gira e rigira pare che la bilancia politica funzioni come gli pare..detto questo dietro all' erba "religiosa" o meno ci stanno un sacco di soldi...che in un modo o nell' altro e per vie più o meno traverse...entrano in varie casse...non ultima quella dello stato...quindi molti ci guadagnano tranne i poveracci che la consumano...
certo che oggi come oggi è da augurasi di non incorrere in sanzioni di sorta....non sai mai come andrà a finire...o meglio mezza idea ce l' ho....esempio piccolo piccolo...se infrango il limite di velocità io...zitta e pago ....se lo infrange una paris hilton (tanto per dire...ma è successo a una tizia conosciuta in tv come presentatrice...oggi parlamentare) spacca la faccia al vigile...e si becca giorni di galera che regolarmente non fa!!!!
se mi beccano a fumare fuori dal bar...mi fanno notare con lo sguardo che faccio un po schivo e che sto quasi violando la legge....ma quel poveraccio che colpa ha se la sua religione glie lo impone?????

allora ditelo!!!
c'è una legge per noi gente comune
e un' altra per gente "speciale"?
c'è ne una anche per i vari credo...
azz!!! allora ditelo!!!!!!!!!!!!!
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la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare
e la saggezza
di distinguere tra le une e le altre
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Vecchio 12-07-2008, 15.43.16   #7
griselda
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Non ho seguito attentamente a parte l'informazione base, ma non mi sembra che si parli di stranieri, si parla di "religione" anche se poi è da vedere quanto religioso sia quest'uomo condannato per due volte prime e poi assolto in cassazione.

Non voglio polemizzare però effettivamente se io mi professo satanista e voglio uccidere qualcuno perchè la mia religione me lo chiede/impone per quale motivo la legge dovrebbe impedirmelo visto il precedente?
Ok il peso di un omicidio è diverso e per primo ammetto che mentre il drogarsi non influisce sugli altri (a meno che non si rubi, o peggio, per comprare la droga) un omicidio danneggia gli altri, però in linea di principio se si attesta che per religione una cosa si può fare.....
Ricordo che in alcuni casi i tribunali hanno sentenziato per imporre coattivamente le trasfusioni ad appartenenti ai testimoni di Geova (che ricordo, gusti personali a parte, è ora riconosciuta come religione) che per fede non le ammettono. Giusto per fare un esempio più concreto, di quello dei satanisti, in questo caso è palese che si usano pesi e misure diverse e che il potere giudiziario interferisce con quello legislativo.
OT
Si hai ragione ho dato per scontato che si parlasse di uno straniero visto che questa religione non è del nostro paese ma arriva da molto lontano, perchè sono portata a pensare, che la religione debba essere quella del posto in cui sei nato, cresciuto e deriva dalla tradizione della tua famiglia di origine.OT
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Vecchio 13-07-2008, 16.40.28   #8
Kael
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A mio parere questo è un esempio di un profondo problema e livello religioso-sociale. Mai come adesso si sollevano polveroni tali (ricordate la storia del crocifisso in classe?) che onde evitarli si perde completamente di oggettività e si sconfina in un buonismo senza pari. In sintesi quando si parla di religione si arriva veramente all'anarchia, ognuno fa quello che gli pare e guai a chi osa dirgli qualcosa.

Tanto per restare in tema, proprio giorni fa un mio amico mi raccontava di un problema che si sta verificando in diverse scuole di molte città italiane. In pratica essendoci molti studenti di fede musulmana, le scuole sarebbero state costrette ad adottare una mensa di tipo diversificato, perchè come si sa loro hanno delle regole ferree circa l'alimentazione e non prevedono assolutamente l'assunzione di tutta una serie di cibi.
Il fatto è che mancando i fondi per strutturare una mensa di questo tipo, pare che abbiano dovuto imporre a tutti gli studenti un menù di tipo musulmano... Ora dico io, ha senso? Ben venga la mensa diversificata se si hanno abbastanza soldi, è giusto cercare di accontentare tutti, ma se i fondi lo impediscono che si accontentino di un piatto di pasta in bianco come alternativa a certi alimenti.

Invece credo sia proprio un problema di "buonismo", pur di non passare per cattivi si perde il buon senso, si perde oggettività, come il giudice nel caso sopra che cercando di passare per un giudice moderno, aperto alle culture, ha creato invece un pericoloso precedente. Quello che ha detto Uno sul satanismo è un esempio, a me era venuto quello sul tipo che si giustifica di avere un kalashnikov in bagaglilaio dicendo "eh ma io sono un integralista"

Il punto secondo me è il buon senso. In Perù ci sono veri sciamani che fanno davvero un uso massiccio (ma consapevole) di droghe di ogni tipo, e posso capire che individui del genere siano talmente rari che lo stato si trova comunque costretto a vietare le droghe per evitare problemi sociali. Se in Perù i militari avessero beccato uno sciamano con diversi kili di peyote pensate che avrebbe evitato la galera?
Perchè in Italia invece si?
Siamo liberi di seguire qulsiasi religione o fede, ma se questa in qualche modo va contro le leggi e le regole sociali in voga in quel paese bisogna tenerne conto ed essere disposti a rischiare. Se esistono però giudici di questo tipo siamo veramente a rischio anarchia.
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