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Vecchio 26-05-2009, 12.00.47   #26
dafne
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beh c'è una frase "ama il prossimo tuo come te stesso"

a mio sentire anche per l'amore e per "essere pronti" devi imprescindibilmente passare per un profondo lavoro su te stesso.
cosa che tu a quanto leggo stai facendo molto bene.
con il tempo mi dirai.
ma "orizzontalizzare" tutto al proprio punto non va bene.
si perde di oggettività
Insomma se io non vivo il "vero amore" non posso dire che non esista ne convieni?
certo

non ho detto che non esiste, ho detto che è lontano e proprio perchè non si va in orizzontale, come dici tu, ma si devono salire dei gradini che è bene mettersi nell'ottica dei limiti.

Vediamo
Se pensassi che l'amore non esise, o che esiste ma è irraggiungibile, sarei già morta.
Mica per ridere eh, morta dentro intendo.

Ci credo eccome, ha spinto e sostenuto tutte le mie notti non c'è dubbio.

Amore che sia di un uomo, di un figlio, di un'amica o anche "solo" del cielo azzurro di sole o grigio di pioggia.

Non c'è dubbio su questo.
Tendere all'amore e amare però credo che siano due cose diverse. Il primo passo verso l'umiltà e l'accettazione stà proprio, penso, nel riuscire a comprendere questo enorme limite.

Io non metto in duibbio che magari tu sia riuscito a passarlo e che tu riesca ad amare davvero o perlomeno in modo quasi totale. Non ti conosco, e anche conoscendoti filtrerei il tuo modo di essere attraverso le mie lenti.

Però a volte mi suona doloroso questo tuo metterci sempre i puntini su questa cosa, come se io non sapessi amare solo perchè non voglio.

Attenzione, so che è solo quello che passa a me e non quello che intendi ma dovresti soffermarti a riflettere che anche questo è amore, non costringere gli altri a vedere un qualcosa solo perchè lo abbiamo visto noi.

Posso essere anche più diretta se vuoi, io non voglio amre in modo incondizionato, nono. Sono ancora a un tale stadio di infantilismo che voglio l'amore mio tuttomiosolomio soloio.
Mi resta di osservare questa parte e lasciare che faccia i capricci come i bambini. Un giorno smetterà. Ma illudermi che basta decidere di amare per Amare davvero non è più cosa che riesco a fare.

Vorrei, credimi, ma quello specchio si è rotto.

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Vecchio 26-05-2009, 12.09.50   #27
dafne
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Tu dici che non si cessa d'amare? Anche se cambiano le basi sulle quali e' nato l'amore?
A me pare che si possa passare anche all'odio cioe' al suo opposto per quanto si e' costretti a soffrire per colpa dell'altro .

Su questo pero' devo riflettere perche' un amore che non e' legato al reale e fluttua e permane fa riflettere.

Del resto e' vero che talvolta ci si accorge del valore di una cosa e la si ama di piu' quando la si e' persa...per proprie colpe ....e' questa la chiave?

Posso dire una cosa? magari una minch...interstellare...ma ti ricordi quando mi hai suggerito di leggere il Simposio? Ricordi il fatto per il quale me l'hai suggerito?

Forse quando ami arrivi a toccare l'anima dell'altro, parliamo di profondo vah che con spirito anima ecc ho ancora dei problemini di comprensione
Quando riesci, per un fugace momento o più, a toccare le profondità dell'altro e lo ami quell'amore è la parte immutabile ed eterna.

L'altro poi potrà manifestare lati del carattere ed atteggiamenti assolutamente incomprensibili, odiosi anche ma quel suo profondo sarà sempre uguale.
E l'amore provato idem..

Poi che la persona che ricopre la profondità la si voglia far fuori... ...è un'altra storia.

Se hai amato e ami tua moglie potresti provare il desiderio di ucciderla (bon per esagerare eh) ma non smetteresti mai di amarla. Diciamo che è un qualcosa che tendiamo a dimenticare perchè tocchiamo il profondo dell'altro e lo tocchiamo con il nostro.

..se ho capito che intendeva il capo...
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Vecchio 26-05-2009, 12.23.34   #28
RedWitch
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..................

Pongo l'attenzione sull'ultima frase "hai" (tu) per lei, che glielo dai o meno. Poi si potrebbe discutere sulla repressione o meno, sul rispetto dell'altro che dovrebbe anche se non ama e tante altre cose, ma il punto è l'amore che non soggiace a regole, semmai le detta.
Questo spiega benissimo per come la vedo il fatto che ogni volta che cerchiamo il controllo sull'amore (sull'oggetto del nostro amore) o non ci riesca o se ci illudiamo di riuscire a dominare la situazione amorosa, in realtà non stiamo amando.. Se si ama, per quanto si possa soffrirne non si smette di amare, mi vengono in mente quei casi di ragazzi che commettono atti criminali anche pesanti, alla fine gli unici che rimangono loro accanto qualunque cosa abbiano fatto, di solito sono i genitori (mi sono sempre chiesta come facessero, adesso è un po' più chiaro)...
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Vecchio 26-05-2009, 12.27.06   #29
stefano
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la capacità sta nel vivere quel "contatto tra anime" momento dopo momento sapendo superare ciascuno in se stesso i retaggi legati all'I.P.

Stavo riflettendo al profondo significato del cerimoniale del matrimonio cristiano
gli "attori" protagonisti sono quelli della coppia
Dio è il testimone che sancisce una promessa
la promessa di due anime di amarsi per tutta la vita terrena in nome di colui che testimonia.
se poi al nome Dio associamo il Se insito in ciascuno beh secondo me da una buona idea di cosa si intende.
Due anime si "toccano" profondamente, si amano per quello che sono sapendo insieme lavorare per sviluppare il Se e manifestarlo.
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Vecchio 26-05-2009, 12.28.35   #30
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Posso dire una cosa? magari una minch...interstellare...ma ti ricordi quando mi hai suggerito di leggere il Simposio? Ricordi il fatto per il quale me l'hai suggerito?

Forse quando ami arrivi a toccare l'anima dell'altro, parliamo di profondo vah che con spirito anima ecc ho ancora dei problemini di comprensione
Quando riesci, per un fugace momento o più, a toccare le profondità dell'altro e lo ami quell'amore è la parte immutabile ed eterna.

L'altro poi potrà manifestare lati del carattere ed atteggiamenti assolutamente incomprensibili, odiosi anche ma quel suo profondo sarà sempre uguale.
E l'amore provato idem..

Poi che la persona che ricopre la profondità la si voglia far fuori... ...è un'altra storia.

Se hai amato e ami tua moglie potresti provare il desiderio di ucciderla (bon per esagerare eh) ma non smetteresti mai di amarla. Diciamo che è un qualcosa che tendiamo a dimenticare perchè tocchiamo il profondo dell'altro e lo tocchiamo con il nostro.

..se ho capito che intendeva il capo...
Certo che ricordo Diotima ma lei era piu' brava di me.
Voglio dire che ci sono momenti di estasi che andrebbero alimentati ma di solito non ci si innalza di tanto .
Pero' e' possibile che si continui ad amare a meno che l'istinto di sopravvivenza per il troppo dolore non ti porti all'odio.
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Vecchio 26-05-2009, 12.41.48   #31
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Certo che ricordo Diotima ma lei era piu' brava di me.
Voglio dire che ci sono momenti di estasi che andrebbero alimentati ma di solito non ci si innalza di tanto .
Pero' e' possibile che si continui ad amare a meno che l'istinto di sopravvivenza per il troppo dolore non ti porti all'odio.
Spesso mi sono domandata cosa sia l'odio se non amore andato a male (o congelato) perchè lasciato in frigorifero per egoismo o Ip.

A me viene in mente mai dire mai, avete mai provato a dire cose tipo: ah se succedesse a me! Questo senza aver mai provato, logicamente. Beh quando tocca a noi non è mai come avevamo pensato.
Se l'amore c'è non se ne va per un tradimento, solo che magari capita che modifichiamo noi stessi e non gli permettiamo più di uscire ed ecco che "marcisce" intossicandoci e facendo stare male dall' "odore" anche chi ci sta accanto. Ma l'amore se c'è c'è e pare a dispetto del nostro misero orgoglio ferito.
__________________
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Vecchio 26-05-2009, 13.01.02   #32
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Certo che ricordo Diotima ma lei era piu' brava di me.
Voglio dire che ci sono momenti di estasi che andrebbero alimentati ma di solito non ci si innalza di tanto .
Pero' e' possibile che si continui ad amare a meno che l'istinto di sopravvivenza per il troppo dolore non ti porti all'odio.

di "solito" è così
ma personalmente cerco di operare di modo da non cadere nel "di solito"
quantomeno ci provo poi se non ci riesco quantomeno mi sono impegnato.
chiaro che in un rapporto di coppia dipende da entrambi gli attori (e sta li la promessa e il succo di essa a mio avviso)
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Vecchio 26-05-2009, 14.14.06   #33
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Posso essere anche più diretta se vuoi, io non voglio amre in modo incondizionato, nono. Sono ancora a un tale stadio di infantilismo che voglio l'amore mio tuttomiosolomio soloio.
Mi resta di osservare questa parte e lasciare che faccia i capricci come i bambini. Un giorno smetterà. Ma illudermi che basta decidere di amare per Amare davvero non è più cosa che riesco a fare.

Vorrei, credimi, ma quello specchio si è rotto.

Solo per dire che è proprio bello questo passaggio, mi ha emozionato! In fondo sono i bambini che vogliono diventare grandi...

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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 26-05-2009, 14.28.15   #34
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Stavo leggendo gli aforismi di Gandhi e lui stesso ci da un aiuto per comprendere la frase del 3d....

"L'amore di sè obbliga al rispetto per gli altri."

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Vecchio 26-05-2009, 16.20.25   #35
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Ma con la moglie non è che cambia la faccenda. Andiamo all'estremo, ok ti cornifica (esempio eh.... riponi la lupara ), se te ne accorgi smetti di amarla?
Se l'amavi non smetti, certo il rapporto cambia, potresti decidere di sopportare di abbassarti per passare per le porte oppure che è meglio che ognuno vada per la propria strada, ma se l'ami non smetti di amarla, ti ci puoi arrabbiare, dirle su di tutto, magari per assurdo anche schiaffeggiarla (dico per assurdo e comunque è un'azione che non dovrebbe esistere, ma per rendere il paradosso la menziono) ma questo non incide sull'amore che hai per lei.
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Vecchio 26-05-2009, 16.23.59   #36
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Ma con la moglie non è che cambia la faccenda. Andiamo all'estremo, ok ti cornifica (esempio eh.... riponi la lupara ), se te ne accorgi smetti di amarla?
Se l'amavi non smetti, certo il rapporto cambia, potresti decidere di sopportare di abbassarti per passare per le porte oppure che è meglio che ognuno vada per la propria strada, ma se l'ami non smetti di amarla, ti ci puoi arrabbiare, dirle su di tutto, magari per assurdo anche schiaffeggiarla (dico per assurdo e comunque è un'azione che non dovrebbe esistere, ma per rendere il paradosso la menziono) ma questo non incide sull'amore che hai per lei.
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Vecchio 26-05-2009, 16.26.57   #37
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Scusa Uno stavo estrapolando la tua citazione per farti una domanda e ho inviato erroneamente la tua citazione (vedi sopra). Comunque volevo farti una domanda a proposito. Quindi tu credi che l'amore non finisca. Ma a quale contesto temporale ti stai riferendo? A quello dell'immortalità, e in questo caso sono d'accordo con te che l'amore non finisce, perchè riguarda uno stato d'animo universale. Se parli del tempo escatologico, non credo che ciò possa essere possibile, soprattuto se rifierito a una persona in particolare, come nel tuo esempio alla moglie. Spero di essermi spiegata bene. Puoi illuminarmi. Grazie :-)
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Vecchio 26-05-2009, 16.28.08   #38
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Vecchio 26-05-2009, 18.15.49   #39
nikelise
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Ma con la moglie non è che cambia la faccenda. Andiamo all'estremo, ok ti cornifica (esempio eh.... riponi la lupara ), se te ne accorgi smetti di amarla?
Se l'amavi non smetti, certo il rapporto cambia, potresti decidere di sopportare di abbassarti per passare per le porte oppure che è meglio che ognuno vada per la propria strada, ma se l'ami non smetti di amarla, ti ci puoi arrabbiare, dirle su di tutto, magari per assurdo anche schiaffeggiarla (dico per assurdo e comunque è un'azione che non dovrebbe esistere, ma per rendere il paradosso la menziono) ma questo non incide sull'amore che hai per lei.

Pongo l'attenzione sull'ultima frase "hai" (tu) per lei, che glielo dai o meno. Poi si potrebbe discutere sulla repressione o meno, sul rispetto dell'altro che dovrebbe anche se non ama e tante altre cose, ma il punto è l'amore che non soggiace a regole, semmai le detta.
Per arrivare a questo credo si debba passare ad un'amore diverso , ad un amore che abbracci il tutto , ci vuole un salto di qualita'.
In caso contrario se si resta a livello inferiore quale e' un certo amore di coppia , in questi casi ( quelli da te citati ) l'amore non puo' che essere rappresentato dal suo opposto .
Tanto amore tanto odio , piu' hai amato piu' adesso odi.
Poi se ne sei capace col tempo ricapitoli ( se no ripeti l'esperienza )ed allora cosa resta di quell'amore : niente ovvero resta l'aver amato forse in modo sbagliato e l'essere pronti per un amore forse migliore.
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Vecchio 26-05-2009, 18.23.32   #40
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"Il vero amore consiste nell'amare quelli che ci odiano, nell'amare il nostro prossimo anche se diffidiamo di lui."
Gandhi

Forse mi sono persa qualcosa ma dal concetto di vero amore di Gandhi, esteso anche a quelli che ci odiano, siamo tornati a parlare esclusivamente dell'amore tra uomo e donna...secondo me la frase era a più ampio raggio, la difficoltà maggiore è capire come si può amare chi ci odia

Un marito, o una moglie, che tradisce non sempre odia il partner e l'amore che si nutre verso chi ci ha tradito spesso può trasformarsi in odio, il confine tra l'odio e l'amore non è mai un confine netto, odi et amo...dicevano gli antichi!
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Vecchio 26-05-2009, 18.44.04   #41
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"Il vero amore consiste nell'amare quelli che ci odiano, nell'amare il nostro prossimo anche se diffidiamo di lui."
Gandhi

Forse mi sono persa qualcosa ma dal concetto di vero amore di Gandhi, esteso anche a quelli che ci odiano, siamo tornati a parlare esclusivamente dell'amore tra uomo e donna...secondo me la frase era a più ampio raggio, la difficoltà maggiore è capire come si può amare chi ci odia

Un marito, o una moglie, che tradisce non sempre odia il partner e l'amore che si nutre verso chi ci ha tradito spesso può trasformarsi in odio, il confine tra l'odio e l'amore non è mai un confine netto, odi et amo...dicevano gli antichi!
Ma tu ami veramente altri che non tuo marito ed i tuoi figli o altri stretti congiunti ? Io parlo per me: posso dirti di no , non sempre almeno.
Voglio dire che per vivere altri livelli di amore devi passare prima da quelli piu' semplici.

Su odio et amore sono d'accordo piu' hai amato piu' sei capace di odiare ricordando di avere amato .
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Vecchio 26-05-2009, 19.40.35   #42
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Ma tu ami veramente altri che non tuo marito ed i tuoi figli o altri stretti congiunti ? Io parlo per me: posso dirti di no , non sempre almeno.
Voglio dire che per vivere altri livelli di amore devi passare prima da quelli piu' semplici.

Su odio et amore sono d'accordo piu' hai amato piu' sei capace di odiare ricordando di avere amato .
Finchè odii stai ancora amando, solo che hai girato la frittata. Quando smetti di amare smetti anche di odiare. Sto parlando dell'odio che nasce dall'amore rovesciato ovviamente, cioè restando nell'esempio.

Che poi, continuando, mi vien da riflettere... si può smettere di amare? Io non credo, credo che ad un certo punto l'amore cessi, e forse indirettamente, grazie ai tanti sforzi che facciamo quando per qualche motivo contingenete abbiamo deciso che non dobbiamo più amare e reprimiamo o cerchiamo di odiare, riusciamo a provocarlo, ma non siamo noi che smettiamo, è lui che se ne va.

Credo che se lasciassimo le cose come sono, se non cercassimo di far andare il nostro interno come ci siamo convinti che debba andare, non accadrebbe. Quando ami è per sempre. Siamo noi che spesso lo cacciamo via l'amore.


PS: non intendevo ovviamente che Dio diffida di noi, non lo so. Intendevo che conosce i nostri difetti e nonostante ( o proprio per) questo ci ama... mica è innamorato (mica proietta).
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Vecchio 26-05-2009, 20.08.09   #43
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Ma tu ami veramente altri che non tuo marito ed i tuoi figli o altri stretti congiunti ? Io parlo per me: posso dirti di no , non sempre almeno.
Voglio dire che per vivere altri livelli di amore devi passare prima da quelli piu' semplici.

Su odio et amore sono d'accordo piu' hai amato piu' sei capace di odiare ricordando di avere amato .
Il punto non è se io o tu amiamo i nostri partner o altri stretti congiunti, questo mi sembra troppo facile...quasi scontato, la frase allarga l'amore verso l'umanità intera e soprattutto verso chi ci odia, certamente stiamo ad alti ed altri livelli, comunque il 3d sull'amore di coppia mi sembra che già fosse aperto o sbaglio, è tanto caldo che il cervello fonde, per lo meno il mio
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Vecchio 26-05-2009, 21.41.22   #44
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"Il vero amore consiste nell'amare quelli che ci odiano, nell'amare il nostro prossimo anche se diffidiamo di lui."
Gandhi
Di questa frase mi colpisce quel "vero amore" come dire che chi non ama in questo modo non conosce l'amore anche se è convinto di saper amare.
Ma da dove nasce questo amore ? Nasce dall'aver vinto ogni forma di egoismo e di proprio tornaconto.
Diffidare del prossimo è quello che facciamo normalmente, come si fa a fidarsi di chi sappiamo già che non ha fini amorevoli verso di noi ma solo nel proprio interesse e tornaconto, in fin dei conti ragioniamo un po' tutti così in questa società.
Invece questo amore nasce dalla completa fiducia verso il prossimo, questo forse riesce a spiazzarlo, a spingerlo a farsi delle domande...
Questo tipo di amore viene definito stolto perchè non bada al proprio interesse, eppure come la goccia d'acqua che scava la roccia, può riuscire a cambiare qualcosa perchè finalmente odio non produrrebbe più odio, diffidenza non produrrebbe più diffidenza e non si dovrebbe più guardarsi alle spalle e vivere sempre in difesa...
Ma detto così è un'uotopia quasi impossibile da realizzare eppure un grande uomo come Gandhi con la non violenza e l'accettazione è riuscito a perseguire il suo fine con il mezzo dell'amore dove un altro con le armi avrebbe solo prodotto ulteriore odio e violenza.
E' veramente una cosa da meditare....
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Vecchio 26-05-2009, 22.27.16   #45
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A dire il vero io stavo parlando dell'amore in generale, non di coppia anche se ho usato degli esempi inerenti la coppia (ma anche dei figli) che possono essere trasportati su ogni situazione.

Non stavo parlando di Amore incondizionato, ma di amore normale, alla stessa stregua di come ne parlava Gandhi.
L'amore incondizionato è quello che è destinato a tutto e tutti senza che ci sia un punto di unione, l'amore comune ha un punto di unione, ma a parte questo funziona come l'altro.
Il fatto che venga normalmente considerato amore una sorta di libro contabile (ti amo se in cambio...) non è detto che quello sia amore.
L'amore se c'è... c'è, non nasce e non finisce, utilizza l'innamoramento per superare la soglia di accettazione della situazione da parte del corpo (in tutti i sensi).
Si come ha detto Ray l'odio è semplicemente una faccia della stessa medaglia, in ogni caso l'odio si può spegnere, l'amore no, si può non manifestarlo ma non spegnerlo... se c'è. Se parliamo di amori finiti in realtà non ci sono mai stati, c'è stata l'illusione dell'amore, di amare, come di essere innamorati, ma non era vero amore.

Io posso disapprovare totalmente una persona e non permettergli di fare delle cose , tra cui anche del male a me per esempio, ma comunque posso amarla. Viceversa potrei far di tutto per accontentare una persona ma non amarla. Sono certo che il secondo termine di paragone risulterà accettabile e/o possibile a tutti ma il primo no... eppure nella vita capita anche all'orco di sperimentare questa cosa.
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Vecchio 26-05-2009, 23.04.15   #46
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A dire il vero io stavo parlando dell'amore in generale, non di coppia anche se ho usato degli esempi inerenti la coppia (ma anche dei figli) che possono essere trasportati su ogni situazione.

Non stavo parlando di Amore incondizionato, ma di amore normale, alla stessa stregua di come ne parlava Gandhi.
L'amore incondizionato è quello che è destinato a tutto e tutti senza che ci sia un punto di unione, l'amore comune ha un punto di unione, ma a parte questo funziona come l'altro.
Il fatto che venga normalmente considerato amore una sorta di libro contabile (ti amo se in cambio...) non è detto che quello sia amore.
L'amore se c'è... c'è, non nasce e non finisce, utilizza l'innamoramento per superare la soglia di accettazione della situazione da parte del corpo (in tutti i sensi).
Si come ha detto Ray l'odio è semplicemente una faccia della stessa medaglia, in ogni caso l'odio si può spegnere, l'amore no, si può non manifestarlo ma non spegnerlo... se c'è. Se parliamo di amori finiti in realtà non ci sono mai stati, c'è stata l'illusione dell'amore, di amare, come di essere innamorati, ma non era vero amore.

Io posso disapprovare totalmente una persona e non permettergli di fare delle cose , tra cui anche del male a me per esempio, ma comunque posso amarla. Viceversa potrei far di tutto per accontentare una persona ma non amarla. Sono certo che il secondo termine di paragone risulterà accettabile e/o possibile a tutti ma il primo no... eppure nella vita capita anche all'orco di sperimentare questa cosa.

Sono molto d'accordo sul fatto che spesso più che di amore si possa parlare di illusione dello stesso, quasi come se ci auto costringessimo ad essere innamorati, anche se sotto sotto sappiamo che non è così...

Interessante la descrizione che dai dall'amore e dell'innamoramento come processo per superare la soglia di accettazione a vari livelli..
Ma quando dici riguardo all'amore " se c'è", questo esserci da cosa dipende? Da noi stessi o qualcosa di esterno che comunque lo crea?

Voglio dire il vero amore è quello che si raggiunge alla fine di un processo evolutivo personale o è qualcosa che già la si ha dentro e serve solo la connessione giusta per farlo venire a galla?
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Vecchio 27-05-2009, 08.55.46   #47
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A dire il vero io stavo parlando dell'amore in generale, non di coppia anche se ho usato degli esempi inerenti la coppia (ma anche dei figli) che possono essere trasportati su ogni situazione.

Non stavo parlando di Amore incondizionato, ma di amore normale, alla stessa stregua di come ne parlava Gandhi.
L'amore incondizionato è quello che è destinato a tutto e tutti senza che ci sia un punto di unione, l'amore comune ha un punto di unione, ma a parte questo funziona come l'altro.
Il fatto che venga normalmente considerato amore una sorta di libro contabile (ti amo se in cambio...) non è detto che quello sia amore.
L'amore se c'è... c'è, non nasce e non finisce, utilizza l'innamoramento per superare la soglia di accettazione della situazione da parte del corpo (in tutti i sensi).
Si come ha detto Ray l'odio è semplicemente una faccia della stessa medaglia, in ogni caso l'odio si può spegnere, l'amore no, si può non manifestarlo ma non spegnerlo... se c'è. Se parliamo di amori finiti in realtà non ci sono mai stati, c'è stata l'illusione dell'amore, di amare, come di essere innamorati, ma non era vero amore.

Io posso disapprovare totalmente una persona e non permettergli di fare delle cose , tra cui anche del male a me per esempio, ma comunque posso amarla. Viceversa potrei far di tutto per accontentare una persona ma non amarla. Sono certo che il secondo termine di paragone risulterà accettabile e/o possibile a tutti ma il primo no... eppure nella vita capita anche all'orco di sperimentare questa cosa.
Gandhi parla di amore in senso lato, di amore vero verso tutti, anche quelli che ci odiano...è il messaggio di Gesù, difficile da attuare ma semplicemente sublime, di amore vero verso il prossimo nella sua totalità e non peculiarità, Gandhi non parla di innamoramento, nè si pone il problema se l'amore c'è o non c'è, parla semplicemente di amare il prossimo buono o cattivo, parente o non parente, allarga il tema rivolgendosi a tutti i rapporti interpersonali, potrei sbagliarmi ma secondo me la frase va interpretata diversamente dallo stretto cerchio dei legami più stretti...
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Vecchio 27-05-2009, 10.21.34   #48
Uno
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Originalmente inviato da luke Visualizza messaggio
Sono molto d'accordo sul fatto che spesso più che di amore si possa parlare di illusione dello stesso, quasi come se ci auto costringessimo ad essere innamorati, anche se sotto sotto sappiamo che non è così...

Non innamorati, su questo è impossibile illudersi, nel momento che ci si innamora ci si innamora punto. E' di amare che ci illudiamo a vari livelli, dai rapporti genitori-figli ai rapporti di coppia, passando per la varie parentele fino a tutte le relazioni sociali di qualsiasi tipo. Ecco che nascono buonismi per cercar di dimostrare un amore verso il mondo che in realtà è soffocato. Sotto c'è, come detto sopra l'amore non nasce e non finisce, ma può manifestarsi (anche se come parola non rende tutto il concetto che vorrei esprimere) oppure no.
Quote:


Interessante la descrizione che dai dall'amore e dell'innamoramento come processo per superare la soglia di accettazione a vari livelli..
Ma quando dici riguardo all'amore " se c'è", questo esserci da cosa dipende? Da noi stessi o qualcosa di esterno che comunque lo crea?

Voglio dire il vero amore è quello che si raggiunge alla fine di un processo evolutivo personale o è qualcosa che già la si ha dentro e serve solo la connessione giusta per farlo venire a galla?

Lo sviluppo, l'evoluzione di un entità, che sia fisica, mentale, interiore etc... passa per due stadi che si ripetono (volendo pignoleggiare ce ne sono 4 stadi, ma fermiamoci ai 2 più evidenti) in cicli.
C'è il momento della concentrazione, dell'accaparramento dei materiali di vario tipo (cellule per una molecola, dati per l'intelligenza, esperienza per l'interiorità etc..), materiali che una volta elaborati dovrebbero essere redistribuiti nei giusti tempi e modi e, parentesi, in questo modo permettono l'evoluzione facendo spazio ad altri materiali (dare e ricevere nell'economia Universale non è regolato da registri manipolabili).

L'amore altro non è (so che a prima vista tolgo romanticheria, ma ad una seconda vista ne aggiungo molta di più e molto più reale, concreta) che il movimento, il motore che c'è tra due (o più) entità e relazionato (come possibile manifestazione) all'evoluzione dei due.
Il fatto che uno manifesti (o concretizzi) questa cosa oppure no, non significa nulla, l'amore c'è. Cambia che la relazione non può fruttare.

Quindi chiunque io troverò sulla mia strada può ricevere e dare amore su livelli diversi, amore che è già dentro noi (a livelli diversi ma c'è).
L'innamoramento (anche quando non eclatante ed evidente) è l'adattamento del corpo (in tutti i sensi non solo quello più visibile) a cedere dopo aver inglobato ed elaborato. Cedere quindi manifestare, amore.

La connessione è il particolare punto di unione che ho verso un'altra entità, si, questa a volte è molto evidente altre no, va scoperta, magari pulita. Quando ci si prende una cotta (vera intendo) questo punto di unione è molto forte, esteso se vogliamo, c'è una buona aderenza per sintonia, in quel determinato punto anche se poi razionalizzando scopriamo che tutto il resto di quella persona (ma anche di una qualsiasi altra passione verso persone, arti etc) non ci dice nulla.


Messa così può apparire estremamente razionale, in realtà nella vita il tutto scorre in maniera sublime, purchè appunto si lasci scorrere. Quindi se almeno con le persone con cui entriamo in contatto riuscissimo a dare e a ricevere in maniera naturale staremmo amando e continuando il nostro (e loro il loro) sviluppo. Per una serie di cose invece blocchiamo il processo, cosa necessaria per equilibrare la bilancia. Perfino l'odio è necessario se non si impara ad usare il solvere al posto della distruzione.

Mi fermo, ma il concetto è ancora al 5%
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Vecchio 27-05-2009, 10.28.50   #49
stefano
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L'Amore è quello (che come lui stesso dice è in primis Amore per se stessi)
Amore per se stessi (rispettarsi totalmente) a un certo punto porta a provare lo stesso sentire verso tutti.
Rispetto verso tutti che comporta nello stesso tempo Umiltà e Coraggio.
"non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te"
Invece normalmente questo concetto sopra descritto è completamente dimenticato dalla nostra inconsapevolezza.

Dire che l'odio è il lato opposto dell'amore beh a mio avviso non è vero a quel livello.
O quantomeno l'Amore sopra evidenziato non produce odio.
è Amore punto.
l'odio non esiste.
è totale accettazione del Tutto
"il regno di Dio è in mezzo a voi e voi non lo vedete"
compreso e sentito cosa è il Regno di Dio si ama totalmente così come è.
se non siamo in grado di farlo ci dimostra solo quanto siamo "lontani"
stefano non è connesso  
Vecchio 27-05-2009, 10.36.14   #50
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Gandhi parla di amore in senso lato, di amore vero verso tutti, anche quelli che ci odiano...è il messaggio di Gesù, difficile da attuare ma semplicemente sublime, di amore vero verso il prossimo nella sua totalità e non peculiarità, Gandhi non parla di innamoramento, nè si pone il problema se l'amore c'è o non c'è, parla semplicemente di amare il prossimo buono o cattivo, parente o non parente, allarga il tema rivolgendosi a tutti i rapporti interpersonali, potrei sbagliarmi ma secondo me la frase va interpretata diversamente dallo stretto cerchio dei legami più stretti...
Gandhi parla del vero amore verso il prossimo, ma il nostro "prossimo" più vicino è chi divide con noi la vita o un periodo della vita, quindi è proprio nella famiglia e nella cerchia degli amici e conoscenti, e perchè no, colleghi di lavoro, che si può sperimentare questo amore.
A partire dall'amore di coppia, quante volte si ama l'altro a condizione che.... e chi più ne ha più ne metta.
Se non si riesce a manifestare questo amore con le persone con cui siamo uniti da legami di parentela, amicizia, innamoramento, significa che non siamo in grado di amare nemmeno il prossimo a noi estraneo.
C'è anche chi dichiara di amare il mondo intero e magari ha difficoltà nei rapporti familiari, è lì il campo dove per primo si dovrebbe sperimentare l'amore, il perdono, l'accettazione e l'apertura, non per nulla la famiglia è la prima cellula della società....

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