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Vecchio 10-06-2005, 00.05.41   #1
Shanti
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Continuando il discorso di ieri con Sissi.... con scopo della vita intendo realmente la cosa per cui siamo nati, credimi (oddio non mi piace questa parola, ma enfatizza ) se si trova quel principale scopo, sarà il fil rouge della nostra vita, tutti gli altri che pur possono essere più o meno importanti in alcuni momenti sono comunque secondari.... una sorta di invasamento se vogliamo anche se chi trova il suo vero scopo non apparirà mai come un esaltato in esso a differenza di chi si lascia assorbire da passioni momentanee.... ecco forse quasta può essere una fondamentale differenza essere assobiti o assorbire questo nostro scopo.
Anche questa secondo me potrebbe essere una discussione interessante da sviluppare con calma
Uno ho riportato qui quello che hai scritto perchè la discussione è molto interessante, così tanto per non perderla di vista... Non so se è la sezione giusta, magari andava bene anche in Parliamo liberamente, ma ho pensato che comunque lo scopo della vita di ogni essere è alla fine sempre spirituale...
Penso che sia una domanda che tutti si pongono, ma come fare per conoscere lo scopo per il quale siamo nati? Anni fa ho passato un periodo di alcuni mesi in cui mi sono appassionata all'Astrologia, ho cercato di conoscere qualcosa su di me studiando il mio oroscopo il più approfonditamente possibile... E' passato un po' di tempo e tutto è un po' sbiadito ma se non ricordo male c'era qualcosa sui nodi, nord e sud mi pare... Se non erro (Soul e Sissi sicuramente ne sanno più di me)il nodo nord ti poteva dare un indizio sullo scopo... Però visto che io non ero in grado di trovarlo per i calcoli troppo complicati, mi ero presa la briga di scrivere a un'astrologa professionista su una rivista (ok, fatevi due riste) La tipa che mi ha risposto mi aveva detto che secondo questo "nodo" il mio scopo sarebbe stato quello di aiutare la mia famiglia a crescere spiritualmente...
Ora io non so se è quello, mi è sembrata una cosa come dire... un po' troppo generalizzata... ma mi domando... c'è un modo per, non dico individuarlo esattamente al primo colpo, ma per avvicinarvisi un po' di più... Non so ma a volte ho la snesazione di essere un po' lontana dal mio scopo... Forse perchè ho un'aspettativa, magari sbagliata, cioè quella di avere meno difficoltà se fossi realmente sulla strada giusta...
Meglio che vada a dormire va... Buonanotte
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Vecchio 10-06-2005, 11.58.05   #2
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sai Shanti, io a volte penzo più che a uno scopo a qualcosa che dia
significato alla vita, soddisfazione che la riempia e che ci dia gioia....
ci sarà per me? Boh....
anche una famiglia propria, la serenità familiare e vedere i figli crescere nopn è certo
l'unico scopo ma aiuta a dare significato allaa vita...
io il mio lo devo ancora trovare, ma anche se non trovo il mio "fil rouge"
mi acconteneterei di qualcosa che mi aPPASSIONI E DIA UN PO' DI ROSA ALLE MIE GIORNATE
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Vecchio 10-06-2005, 16.12.45   #3
Ladymind
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complimenti shanti, hai aperto una discussione interessantissima.
In questi giorni sarò assente e quindi mi riservo poi di seguire... Su quanto detto da shanti mi sorge una domanda: secondo voi lo scopo della nostra vita và ricercato (e sappiamo che molti lo cercano incessantemente... magari senza trovarlo) o pensate sia possibile trovarlo anche senza ricercarlo? O per meglio dire: è possibile che si stia ricercando senza magari esserne consapevoli e da un giorno all'altro si trovi?

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Forse perchè ho un'aspettativa, magari sbagliata, cioè quella di avere meno difficoltà se fossi realmente sulla strada giusta...
credo che non esista un metodo che ti dia la certezza di essere sulla strada giusta... forse l'errore sta proprio nell'aver aspettative
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Vecchio 10-06-2005, 16.40.06   #4
Era
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no non esiste un metodo....
ma esistono diversi campanelli d' allarme.....
uno di questi è l' insoddisfazione.....
per anni sono stata insoddisfatta della vita che conducevo....
sempre alla ricerca di qualcosa......
sempre a fare nuove esperienze.....
nel mio caso era in effetti una curiosità.....
quella curiosità che ti porta a chiedere...a leggere...ad informarti....
per tanto 'abbracciavo' per così dire una cosa...la studiavo...
la imparavo...l' applicavo....e quando in qualche modo sarei dovuta essere soddisfatta....ecco che la noia...l' insoddisfazione ritornavano
a far parte di me....
sempre alla ricerca di qualcosa......

il compito di vita.....quello che molti chiamano talento.....
è dentro di te.....ma talvolta non appaga le aspettative ..appunto...
a volte sembra un compito piccolo..piccolo....ad esempio
trovare la pace con se stessi....
ad esempio....portare serenità in famiglia......
niente è piccolo o insignificante......siamo noi a dare queste valenze....

suppongo che quando i tempi sono maturi....quando siamo pronti.....
succedono cose...situazioni....'coincidenze' che ci permettono
di comprendere.....

un pò confuso?
pazienza dai...è un momento così!

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Vecchio 10-06-2005, 19.20.10   #5
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Su quanto detto da shanti mi sorge una domanda: secondo voi lo scopo della nostra vita và ricercato (e sappiamo che molti lo cercano incessantemente... magari senza trovarlo) o pensate sia possibile trovarlo anche senza ricercarlo? O per meglio dire: è possibile che si stia ricercando senza magari esserne consapevoli e da un giorno all'altro si trovi?
o Lady, ma che t'è venuto un attacco di Marzullite??
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Vecchio 10-06-2005, 22.39.56   #6
Shanti
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sai Shanti, io a volte penzo più che a uno scopo a qualcosa che dia
significato alla vita, soddisfazione che la riempia e che ci dia gioia....
ci sarà per me? Boh....
anche una famiglia propria, la serenità familiare e vedere i figli crescere nopn è certo
l'unico scopo ma aiuta a dare significato allaa vita...
io il mio lo devo ancora trovare, ma anche se non trovo il mio "fil rouge"
mi acconteneterei di qualcosa che mi aPPASSIONI E DIA UN PO' DI ROSA ALLE MIE GIORNATE
Esatto Sissi, qualcosa che mi appassioni eche non solo dia un po' di rosa, ma che mi faccia dire: Io sono nata per fare questo!
Sì alla serenità familiare, alla gioia che possono darti i figli (oltre ai dolori )e il fatto di vederli crescere... sicuramente un significato alla mia vita l'hanno dato e lo danno... Non mi spaventa il fatto che tra nemmeno molti anni se ne andranno per la loro strada (anzi a costo di apparire egoista me lo auguro proprio )... C'è chi vive solo per loro, soffrendo quando si allontanano, e ritrovandosi poi a dover cercare qualcos'altro per dare un significato alla loro vita... Io quel qualcos'altro lo vorrei trovare adesso...
Anch'io credo che il mio "lavoro" lo devo ancora trovare, per carità, non è che non mi piaccia questo, mi diverto molto ma... come dici tu Era dopo un po' scatta l'insoddisfazione... Comincio a domandarmi se sono una incontentabile... Se mi guardo indietro vedo che bene o male sono andata avanti sempre migliorando le cose... ma ora sono insoddisfatta dicendola tutta... Non mi spaventano i cambiamenti, anzi sì ma riesco a buttarmi lo stesso alla fine, ma quello che mi rosica adesso è che non vedo niente all'orizzonte... Situazioni... Coincidenze... Nada Ultimamente sto sempre con gli occhi aperti e con le orecchie tese, aspettando un qualcosa, ma so anche che devo muovermi io in qualche direzione... Ma dove?
Per rispondere a LadyMarzullo io credo ma soprattutto spero che chi lo cerca incessantemente alla fine lo troverà... E penso che la maggior parte delle persone, almeno guardandomi attorno è quello che vedo, lo ricerca soprattutto inconsapevolmente... C'è chi riesce anche a trovarlo... senza saperlo... E se vedo qualcuno infelice non riesco a fare a meno di pensare che non l'abbia ancora trovato o peggio... non sa nemmeno che sta cercando il proprio scopo...
Era che ne dici della mia di confusione? Spero che anche il mio sia solo un momento un po' così
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Vecchio 10-06-2005, 22.59.34   #7
Ladymind
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Era si è capito benissimo invece quel che volevi dire, e vedo che confermi quel che penso.
Shanti anch'io penso di non aver ancora trovato il mio "lavoro" (non parlo solo di lavoro nel senso della parola, ma sò che avete capito) e non vedo niente all'orizzonte, dei segnali verso una certa direzione li ho da parecchio tempo, ma è ancora tutto piuttosto nebuloso. Situazioni e coincidenze qualcuna sì ma non ancora input. Che dirti... cerco di stare serena e come dice Era quando i tempi saranno maturi qualcosa accadrà
E non ci provate a chiamarmi LadyMarzullo!!!
Io non lo guardo mai, ma Sissi tu lo vedi perchè lo nomini sempre...
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Vecchio 10-06-2005, 23.22.10   #8
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Che dirti... cerco di stare serena e come dice Era quando i tempi saranno maturi qualcosa accadrà
Anch'io cerco di stare serena, aspettando i tempi maturi Lady, ma il punto è che tutto sta diventando... spinoso... Imprevisti, difficoltà.... è come se tutto intorno a me mi stesse spingendo a cambiare e anche in fretta... sta diventando insostenibile Bah... spero che il tempo sia maturo allora, terrò gli occhi aperti sperando che non mi passi sotto al naso mentre sto guardando da un'altra parte
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Vecchio 11-06-2005, 18.16.58   #9
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Che dirti... cerco di stare serena e come dice Era quando i tempi saranno maturi qualcosa accadrà
Anch'io cerco di stare serena, aspettando i tempi maturi Lady, ma il punto è che tutto sta diventando... spinoso... Imprevisti, difficoltà.... è come se tutto intorno a me mi stesse spingendo a cambiare e anche in fretta... sta diventando insostenibile Bah... spero che il tempo sia maturo allora, terrò gli occhi aperti sperando che non mi passi sotto al naso mentre sto guardando da un'altra parte
la butto lì.....

''tutto diventa spinoso ...imprevisti...difficoltà.....''

non potrebbe essere un "segno" che non è la strada giusta?
hai notato come alcune volte le situazioni filano lisce
senza nessun intoppo?
e come altre volte le difficoltà non sembrano tali...
ma poi tutto diventa difficile e complicato?
personalmente ho imparato per mia esperienza...
che se a un ritado iniziale.....si aggiunge uno sciopero dei mezzi...
che mi porta a cambiare programma....ed io insisto....
stà sicura che tutto finisce in niente...
anche in questo caso credo che le "energie"
si muovano sotto l' ordine di una legge precisa
o no?

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Vecchio 11-06-2005, 19.50.54   #10
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anche in questo caso credo che le "energie"
si muovano sotto l' ordine di una legge precisa
o no?
Sì Era anch'io lo credo... Ma senti questa, mi è venuto un atroce dubbio... Potrebbe essere che forse nel mio sentirmi insoddisfatta, abbia creato dentro di me l'intenzione di cambiare qualcosa.... col risultato di andarmi a infilare in situazioni complicate, per non di dire che me le sto attirando... in modo da avere la conferma al fatto di credere di essere sulla strada sbagliata... Si capisce qualcosa?
ohmy222.g: Forse è meglio che mi fermi un attimo...
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Vecchio 11-06-2005, 19.59.03   #11
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anche in questo caso credo che le "energie"
si muovano sotto l' ordine di una legge precisa
o no?
Sì Era anch'io lo credo... Ma senti questa, mi è venuto un atroce dubbio... Potrebbe essere che forse nel mio sentirmi insoddisfatta, abbia creato dentro di me l'intenzione di cambiare qualcosa.... col risultato di andarmi a infilare in situazioni complicate, per non di dire che me le sto attirando... in modo da avere la conferma al fatto di credere di essere sulla strada sbagliata... Si capisce qualcosa?
ohmy222.g: Forse è meglio che mi fermi un attimo...
forse....la certezza assoluta non possiamo averla....
credo però che ci sia un ordine nelle cose....
hai presente quando si dice:'ogni cosa a suo tempo'?
oppure 'ognuno di noi ha tempi diversi'?
queste differenze contano (almeno credo)
campanelli d'allarme...hai presente?

vabbè dai mi fermo anch'io un attimo a meditare
su tempo e luogo

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Vecchio 12-06-2005, 09.39.15   #12
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...mi avete perfino commosso.Io in questo periodo ho bisogno di sentire parlare gli altri, di ascoltare, di perdermi nell'ascolto delle persone, di capire come vivono.Non so esattamente che segnali siano, certo insoddisfazione e ricerca di qualcosa...spero di capire meglio, forse è un bisogno di emozioni.Ho avuto nel passato troppi scopi e come ho detto altre volte nel forum, qualcuno ne ho raggiunto, molti no...ma il sentire la vicinanza degli altri mi aiuta un po' e, se in questo momento uno scopo preciso non ce l'ho, non posso dire di non avere aspettative.Sì mi piacerebbe vivere con maggiore serenità interiore e ritrovare i sogni e le illusioni almeno per ingenerare dentro di me un po' di tranquillità che mi consenta di affrontare le giornate con un po' di luce spirituale sapendo vivere bene del poco che ogni giorno mi si presenta....
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Vecchio 12-06-2005, 17.04.28   #13
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Vecchio 13-06-2005, 18.41.52   #14
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E se con vero scopo avessi inteso un unico comune scopo uguale per tutti anche se cercato, affrontato, metabolizzato e scoperto (per chi riesce) in forme diverse?
E' un discorso che so non può essere recepito completamente, ma se si osserva ogni azione della vita di tutti con attenzione si scopre che il fine a cui tutti tendono è lo stesso anche quando sembra l'opposto..... deve essere così perchè per fare in modo che qualcuno si possa muovere in una direzione ci deve essere qualcun'altro che si muove in direzione opposta..... il fatto poi di andare in direzioni opposte non significa niente visto che gira gira tutte le strade portano a...... (si dice a Roma ma è retaggio di quando era considerata centro del mondo).
Chi cerca l'amore di un proprio simile (sesso opposto o stesso, di un bambino e anche di una bestiola) chi beve, chi si droga, chi cerca il potere (che sia economico, politico, religioso o altro) chi cerca di essere ascoltato e chi cerca di ascoltare..... tutti in realtà cerchiamo la stessa cosa in maniere e forme diverse... tutti cerchiamo l'unione, cerchiamo di sperimentare, cerchiamo quello che viene chiamato Dio, Assoluto, Universo etc etc ma è la stessa cosa cerchiamo noi stessi perchè siamo una parte di esso ma possiamo vederci solo nei nostri simili..... almeno finchè non ci siamo trovati....
Qual'è il segreto della serenità (non uso "felicità" è una parola grossa)?
E' trovare nel flusso ciò che accordandosi con il nostro Essere è meno inflazionato.... cercare di portare equilibrio in questo universo porta equilibrio anche in noi, ovviamente questo in periodi di disequilibrio.... ci sono sempre i cicli.... si va su e si torna giù.... essere nella direzione giusta del momento ci accorda con l'Essere più grande che ci ospita, ci nutre, ci da la vita.... in questo caso non mi riferisco all'Assoluto, ma proprio all'insieme subito superiore a noi.... come noi siamo ciò per cellule batteri virus etc
Troppi concetti? Vi risulta qualcosa? qualcosa si accorda con le vostre esperienze?
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Vecchio 13-06-2005, 21.08.27   #15
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E se con vero scopo avessi inteso un unico comune scopo uguale per tutti anche se cercato, affrontato, metabolizzato e scoperto (per chi riesce) in forme diverse?
Sì ora l'ho capito che intendevi un unico scopo comune uguale per tutti, a questo mi riferivo quando ho scritto che è comunque lo scopo è sempre spirituale... la ricerca dell'Assoluto, dell'Unione che dir si voglia... Poi mi sono persa nelle "forme diverse" e ho portato tutti fuori strada... chiedo scusa

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Qual'è il segreto della serenità (non uso "felicità" è una parola grossa)?
E' trovare nel flusso ciò che accordandosi con il nostro Essere è meno inflazionato.... cercare di portare equilibrio in questo universo porta equilibrio anche in noi, ovviamente questo in periodi di disequilibrio.... ci sono sempre i cicli.... si va su e si torna giù.... essere nella direzione giusta del momento ci accorda con l'Essere più grande che ci ospita, ci nutre, ci da la vita.... in questo caso non mi riferisco all'Assoluto, ma proprio all'insieme subito superiore a noi.... come noi siamo ciò per cellule batteri virus etc
Troppi concetti? Vi risulta qualcosa? qualcosa si accorda con le vostre esperienze?
Sono sincera... qui fatico a capire, l'unica cosa che mi è chiara è che questo è per me un periodo di disequilibrio... Ci penso con calma...
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Vecchio 15-06-2005, 11.57.36   #16
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So che qualsiasi esempio io faccia banalizzerà e potrebbe essere travisato ma tento anche se è necessario un discorso lungo e/o riferimenti ad altre "nozioni"
Come scrisse prima di me il non compreso W Reich ogni processo nell'universo consta di 4 fasi (che potrebbero anche condensarsi nelle due principali) come nei motori a scoppio compressione (che può leggersi anche nella più usata contrazione) accumulo, scarico (da vedere anche come espansione) e vuoto.....
Queste "classificazioni" sono buone solo per la ragione per poter figurarsi il meccanismo ma primo sono sempre infinite sfumature, secondo ci sono infiniti processi di quelli descritti sopra che si intersecano e si completano comunque sono tutti contenuti nel primo sistema superiore che si incontra.....
Esempio.... il nostro universo (che ricordiamoci è solo uno degli infiniti, adesso lo dice anche la fisica) prendendolo in esame separatamente dal resto del creato... ha la sua espansione e la sua contrazione ma in maniera talmente ampia che noi non ne potremmo neanche avere coscienza se non usassimo dei trucchi..... questa espansione e contrazione nel loro moto inglobano innumerevoli (per non dire infiniti) altri processi analoghi più piccoli... galassie, sistemi solari, pianeti, noi, gli animali, il regno vegetale... i sistemi atmosferici.... le rivoluzioni sociali e i ricorsi storici.... e chi più ne ha più ne metta......
Questo preambolo per dire che con la nostra misera ma stupenda vita siamo immersi in infiniti di questi processi superiori al nostro stesso processo di contrazione ed espansione (che se lo vogliamo vedere solo dal punto di vista fisico materiale inizia in esapnsione con il concepimento... arriva al massimo nella fine dello sviluppo e prosegue con la contrazione per il resto.... come una molla si carica e poi si scarica pian piano, qui potremmo parlare sul fatto che si possa intervenire sul processo di scarico).
Tornando al punto del discorso... per poter creare... per poter aver assaporare la vita, per essere sereni e anche felici perchè no abbiamo bisogno di carburante che ci arriva da vari rigagnoli ma uno dei principali e a buon mercato sono, come li ha definiti qualcuno, gli attriti... so che questa parola non può rendere senza uno studio... ma effettivamente è complicato sostituirla.... non parliamo di negatività o attriti verso altri.... l'esempio più semplice ma povero è il non adagiarsi mai e in nessun caso.... essere sempre contro corrente, anche se come è emerso in altra discussione, in maniera non visibile.... insospettata.... non è facendo rivoluzioni (anche se servono all'Essere collettivo) o cercando di distinguersi con la moda... o compiendo azioni apparentemente contro corrente ma sempre nel flusso... anzi devastanti come il drogarsi....
ecco perchè dicevo che qualsiasi sia l'azione (anche quelle che non sembrano) la ricerca è sempre quella.... cercare l'attrito, il carburante... la vita....
so di non riuscire ad esprimere tutto ciò che ho e che sono... ci posso solo provare piano piano per chi avesse interesse nel seguire questi miei peregrinaggi dell'anima.
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Vecchio 15-06-2005, 21.42.09   #17
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so di non riuscire ad esprimere tutto ciò che ho e che sono... ci posso solo provare piano piano per chi avesse interesse nel seguire questi miei peregrinaggi dell'anima.
Forse non riesci a esprimere tutto ma quando leggo dei post come questo, così... belli e soprattutto così illuminanti non posso fare a meno di pensare che seguirei i tuoi pellegrinaggi dell'anima per tutto il web Grazie...
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Vecchio 15-06-2005, 22.07.47   #18
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credo sia importante peregrinare in questo modo
seguo e inseguo
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Vecchio 17-06-2005, 16.20.32   #19
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Ieri ho seguito la fine di "Quark", quando Piero Angela presentava un servizio
sulla dipendenza dall'alcool. In questo servizio si spiegava come l'essere umano
ricerchi il piacere, la gratificazioe, venga essa dagli alcolici, dal cibo, dal sesso.
Per quanto mi riguarda non trovo mai nulla che mi faccia sentire bene.

Uscire i fine settimana per una pizza... andare al cinema qualche volta, e non trovare un senso in tutto ciò.

.... per me il senso vero sarebbe riuscire a comunicare con gli altri
e dare agli altri, anche solo nel riuscire a sostenere una conversazione interessante
con una persona mi sentirei realizzata. Riuscire a trasmettere qualcosa agli altri sarebbe bello... invece viviamo in una società cretina dove i giovani ,per carità,
non vogliono studiare e non si interessano a nulla, e devi essere iper-fantasioso e
creativo per interessarli.
Eppure mi sarebbe piaciuto e, chissà, se non mi fossi incaponita con lo studio
dell'inglese che alla fine non mi si confà granché, forse in un'altra materia sarei
riuscita a trasmettere.
Non c'è senso di frustrazione più grande di quando spiego qualcosa e non vengo capita, di quando spiego e dico qualcosa e non vedo interesse.

Io credo che conti riuscire a 'costruire' qualcosa in questa vita.
Ma quante volte ho sentito la frase avvilita "in 35 anni non ho costruito niente"
Siamo tutti immersi per tanti anni alla ricerca di un lavoro o anche solo
nello scoprire cos'è che fa per noi, che ci può fare stare meglio, che si adatta al nostro modo di essere. Poi magari ci dobbiamo gioco-forza accontentare di occupazioni dove non possiamo dare il meglio, e nel
frattempo trascuriamo i rapporti umani, che stanno diventando sempre più stentati e difficoltosi.
La gente la mattina è di fretta, e per lo più in autobus o in macchina è nervosa per questo o quell'impegno imminente, per un ritardo, per il traffico.
Non c'è più tempo per pensare.

Ma proviamo a chiedere a un campione di persone quante si sentano realizzate o quantomeno soddisfatte della loro vita.
Cos'è la felicità?
Quando viviamo in una società dove i doveri sembrano non finire mai, dove sembra che conti più l'apparire:
apparire belli e in ordine
colti e intelligenti
profondi
spiritosi e arguti
buoni, generosi e compassionevoli
furbi o disinteressati a seconda dei casi.
Viviamo in un mondo in cui siamo talmente tanto occupati a fare quello che "è giusto fare, che sarebbe giusto" che manco ci rendiamo conto di quello che vogliamo per noi stessi.
Io per lo meno non me ne rendo conto.
E allora l'alcool.... per combattere lo stress, la stanchezza.... la paura di avere detto una parola sbagliata, di avere fatto brutta figura, di essere apparsi noiosi.
Siamo sottoposti a troppi condizionamenti, e secondo il mio modesto parere quando si pretende di dire "io sono sempre sincero e sono me stesso con gli altri" si dice qualcosa di veramente presuntuoso.
Ora dopo ora, giorno dopo giorno, indossiamo maschere, è una recita continua.
Penso alle madri di quei ragazzi con grossi problemi psichici del laboratorio teatrale; se in famiglia esse non debbano portare maschere, certo che sì..... magari il loro scopo nella vita è quello di aiutare i figli e nel contempo crescere interiormente e apprezzare la vita e balle simili,
ma possono ritenersi soddisfatte considerando la prigione in cui vivono in
famiglia, costrette a subire gli sbalzi umorali dei figli?... è solo un esempio.

Spesso nella vita non si fa o non si può avere ciò che si vuole, al contrario
di quel che dice Maxfuryus.

E poi ci sono individui più portati alla lotta e a superare gli ostacoli, ci sono altri che dopo un paio di batoste robuste (alla propria auto-stima, fallimenti, bocciature, litigi, insulti da parte degli altri, disoccupazione prolungata, fine burrascosa di relazioni) non si rimettono più in piedi.
Inseguiamo tutti il mito della felicità, e in definitiva credo che
la maggior parte della gente non si senta poi granché consolata a pensare che siamo parte di un tutto, di una grande armonia, ognuno vorrebbe una fetta di gloria per sé
in fondo ciò che vogliamo da questo cavolo di vita è di essere ascoltati,
considerati, capiti.
Ma non è affatto semplice:
spesso la prima mini-società che dovrebbe offrirci sostengno e fiducia
è la prima a fallire, parlo della famiglia.
........... non parliamo della scuola e di come versa in Italia da quel che vedo...
.... non parliamo di tutti quei giovani con pochi o nulli ideali che non
hanno minimamente il concetto di fare qualcosa per sé stessi, e studiano solo perché obbligati;
non parliamo delle persone che alla fine si sposano solo per avere una sistemazione, di coloro che fanno i figli solo per coprire i loro vuoti affettivi.
Ciò di cui finiamo regolarmente col scordarci, è che nel momento in cui
progettiamo qualcosa che coinvolge qualcun altro dall'altra parte,
sia esso avere un figlio, sia qualsiasi altra forma di relazione, non dobbiamo perdere di vista quello di cui ha bisogno l'altra persona, quello che siamo in grado di darle.
Un figlio non chiede di venire al mondo, e se viene al mondo per i motivi sbagliati, magari per coprire un vuoto affettivo del genitore o per soddisfare il suo narcisismo esistenziale, avrà una visione della vita distorta, di vita-dovere, obbligo, con i sensi di colpa e i ricatti affettivi che ne derivano.
Vogliamo renderci conto che per sapere cosa vogliamo davvero nella vita è necessario essere liberi? E che la libertà spesso la si raggiunge dopo molti ma molti anni, magari quando non siamo più in grado per varii motivi di mandare in porto certi progetti relativi a quello che vogliamo per noi?
Mi spego: spesso alcune persone scopriono tardi nella vita per cosa sono portati,
sia una attività, un hobby che diventa qualcosa di costruttivo, un pensiero filosofico o religioso, uno sport...,
ma certe cose non possono essere mandate avanti a qualsiasi età.
Un esempio per me sarebbe la danza che non è andata certo in porto.
Che ne so che non era quello veramente uno dei fari nella mia vita, ovvero che non lo sarebbe stato? Qualcosa che mi avrebbe dato la sensazione di costruire e di esprimermi.
L'importrante è ESPRIMERSI, non passare nella vita invano
DARE IL PROPRIO CONTRIBUTO ALLA VITA DEGLI ALTRI, ma farlo sapendo che si è IN GRADO DI FARLO. Se si fa un lavoro tanto per fare qualcosa, anche se si potrebbe, volendo, scegliere (diversoè il discorso se non siamo in condizione di poter scegliere come è spesso il caso) siamo parzialmente sconfitti.

Ma esprimersi è la cosa più importante.
Il difficile è farlo in modo costruttivo, pe
trasmettere qualcosa
aiutare qualcuno
dimostrare qualcosa
dare consigli pratici
E ancora più diffcile è ascoltare i nostri simili e capire quello di cui han bisogno, visto che uno su tre nemmeno noi stessi sappiamo cosa veramente potrebbe farci stare bene (o se lo sappiamo, non ce lo vogliamo manco confessare per orgoglio, visto che i vili sentimenti sono qualcosa di davvero poco dignitoso e persino quelli vanno coltivati, e si finisce anche nei sentimenti con il sentirsi degli incapaci)
Se è difficile dire ed esprimersi ed è difficile capire il punto di vista dell'altro e essere in empatia e creare unione e armonia... è perché viviamo in una società dove i tempi per coltivare certe abilità sono assai ristretti.
Dove è più comodo affidarci a piaceri immediati piuttosto che confrontarci
nelle idee con gli altri e "costruire", e quest'ultimo è un aspetto che riguarda soprattutto i giovani. Un mondo dove capire l'altro e andargli incontro è complicato da invidie, paure, paura di essere invischiati, di farci coinvolgere e paura di rischiare.
Tutto nella vita è un rischio
Nel momento in cui ci imbarchiamo letteralmente in una relazione non stiamo che rischiando.
Il fatto è che la maggior parte della gente si imbarca in relazioni, lavori, hobby così...
automaticamente senza perché, per vivere... io vivo alla giornata è il motto dei più.
Ha davvero senso parlare di uno scopo, di costruire...?
Sicuramente non per le persone emotive e ultrasensitive o ultra-sensibili, così in balia dei loro scossoni intieriori che è ben difficile che possano serenamente progettare un domani prossimo, men che meno lontano, (e parlo di me qui), a mala pena si barcamenano nell'oggi.
Partiamo dal presupposto che lavorare, sposarci, avere figli, siano cose quasi gratuite che potrebbero fare tutti, o forse oggi non la pensiamo più così... ma pensiamo 30 anni fa..., una donna che non si sposava e non aveva figli dopo i trent'anni, aveva fallito e non aveva realizzato il suo scopo.
E siamo sempre in grado di capire cosa vorremmo raggiungere o siamo
confusi dalla visione di quello che raggiungono gli altri?
Io, per parte mia, so che vorrei certe cose per me, ma a volte mi vorrei anche più simile agli altri e più integrata.
Ora, un altro punto dolente: l'integrazione.
Domanda cruciale; quanto conta essere accettati, fare parte di un famigerato gruppo, condividerne interessi, scopi, visione della vita, sensibilità, modo di esprimersi talvolta, forma di senso dellumorismo se si vuole? Secondo me tantissimo, checché se ne dica.
E qui arrivo al nocciolo del mio discorso.
Alla fine quando hai dentro qualcosa, ma sai che dall'altra parte non collima con l'interesse dell'altro, la comunicazione dove va a finire?
Tenti magari di adattarti all'altro per renderti interessante e accetto, ma i nodi prima o poi vengono al pettine.
Non lo so se si può realizzare quella grande unità di anime che taluni vagheggiano, l'umanità come una classe scolastica è fatta di gruppetti,
certe persone davvero non hanno nulla da dirsi, e il triste è che non hanno nulla da dirsi non perché non corre simpatia fra di loro, ma spesso perché ci sono sensibilità differenti.
Quante volte io ho provato attrazione, simpatia, interesse, curiosità con certe persone che mi pareva che avessero un certo-non-so-che ..., ma gira gira la conversazione... languiva dopo due minuti.
Vedete, un mio vezzo sarebbe di poter piacere a tutti, ci saranno altre persone che sembra che come scopo abbiano di farsi accettare sempre e comunque e inseguono.................
....................... la perfezione.
Il mio scopo da ragazzina, se fossi stata consapevole di poterlo conseguire, era la perfezione, prima era riuscire negli studi.
Poi mi son laureata, dopo tutte le mie conoscenze però (anche dopo persone apparentemente non più intelligenti e diligenti di me, anzi),
si direbbe che il mio scopo per tanto tempo sia stato di non arrivare, se non prima, manco fra le ultime.
Ho sempre visto la vita come una gara.
Quando frequentavo le micidiali lezioni di danza ero regolarmentre relegata in uiltimissima fila per i saggi, e per me era uno smacco.
Ora sono molto indietro rispetto i miei fratelli, per matrimonio o relazioni con l'altro sesso e lavoro.
.............. tutta una gara.....
E so benissimo che per molte persone la vita è una gara: dimostrare agli altri e a se stessi che si può fare tutto come e meglio degli altri e possibilmente più in fretta.
L'efficienza è la parola d'ordine del vivere moderno.
Persino efficienza nei rapporti sentimentali ed intimi, verrebbe da ridere.
Eppure è così, se la vita è velocizzata e tecnologizzata anche l'essere umano vuole 'sentirsi al passo', veloce, e questo talvolta uccide i sentimenti e le personalità emotive e più fragili che non riescono a "tenere il passo".
Infine per riuscire a vivere con soddisfazione bisogna in primis amare la vita.
Un esempio, la mia amica, quella che frequento assiduamente e di cui ogni tanto parlo (non l'aMICA FRIVOLA DI UN MIO POST, UN'ALTRA) ama la vita, ha voglia di fare, eppure anche lei ha problemi e non è messa meglio di me per lavoro, relazioni e altro; ma ama la vita e le piace anche solo andare a fare compere, andare a prendere una pizza e vedere la gente che balla in un locale.
Io appena mi fermo un po' mi deprimo, e mi viene magone e senso di rabbia; eppure non ho mai entusiasmo per pizza, passeggiate, compere, uscite, o cose varie....
Allora sarebbe utile capire perché ci sono queste differenze fra le persone: perché certi considerano le piccole cose della vita noiose e persino ansiogene, e certi le vivono con entusiasmo.
Bisognerebbe capire perché ad alcuni un tete a tete (con l'accento circonflesso sulla "e" ma qui non si può inserire), una conversazione a due, o un appuntamento mette ansia, perché .....non c'è nulla da dire.
Infine bisognerrebbe capire perché alcuni hanno così maledettamente paura di essere vuoti e parlano e scrivono per paura del nulla, e mettono su parole per dare l'illusione di essere interessanti come sto
facendo ESATTAMENTE IO IN QUESTO PRECISO ISTANTE CON QUESTO lunghissimo scritto.
*Sissi* non è connesso  
Vecchio 17-06-2005, 17.22.33   #20
Era
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ma PrinciSissiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii
posso fare un frazionamento?
ho cominciato a e ti rispondo a pizzichi emozzichi...

il senso vero E' TUO....
sai comunicare perfettamente.....
credi che sia da dutti dare emozioni
scrivendo versi?
no..non è da tutti!!!
sai trasmettere la sofferenza...
sai trasmettere la gioia.......
sai far commuovere.......
e no cara mia non mi convinci!!!!!

sai qual'è il problema?
che sei ipercritica nei tuoi confronti
che è dall' altra parte che manca la sensibilità
non devi esser iper fantasioso...non serve....
a quelli lì puoi parlare di qualsiasi cosa....
nulla li interessa.....a parte il solito:
calcio...donne....auto.....
e tu che te ne fai di gente così?
davvero vuoi sprecarti?
mettiti tranquilla...guardati attorno...e scegli!
scegli tu la direzione che vuoi prendere...
in tutti i sensi....scopriti...stupisciti.....
guardati con altri occhi....

sei una bella persona Sissi....
ma per troppo tempo ti hanno convinta del contrario...
__________________
Dio mi conceda
la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare
e la saggezza
di distinguere tra le une e le altre
Era non è connesso  
Vecchio 17-06-2005, 20.52.07   #21
Uno
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Come Era inizio con alcuni punti ma ci torno, perchè Sissi hai aperto molti approfondimenti interessanti (e sai che non lecco)
ti dirò.... quello che sono oggi (nel bene e nel male) si lo sono una minima parte grazie o malgrado ai genitori, ai trascorsi di studio... esperienze lavorative varie ed altro che adesso non mi viene in mente..... ma lo sono principalmente per come io mi sono comportato, ho reagito, sofferto, lottato, amato, gioito etc in queste varie esperienze.... quello che voglio dire è che se analizziamo ognuno di noi nel vissuto ha fallimenti e successi ma contano relativamente, quello che conta è come noi li viviamo, cosa ci lasciano (o meglio cosa noi assorbiamo)... come ci trasformiamo (noi ci trasformiamo, non sono le esperienze che ci trasformano)...

Altro punto tra quelli da te toccati Sissi anche se con parole ed esempi diversi... più si "cresce" più si ha qualcosa dentro più si è soli.... se la massa è vuota e spinta da modelli imposti, averne di propri significa essere più o meno non compresi... è difficile trovare persone che abbiano gli stessi sentire.... io ringrazio internet che seppur demonizzato mi da questa possibilità.... è "fortuna" riuscire a trovare una persona vicina... figuriamoci poi trovare una compagnia di amici... conoscenze si è relativamente facile ma affinità è difficile... altrimenti basta appiattirsi un pò (non perchè voglia sentirmi chissa chi, però mi sento diverso) per riempirsi di amici...
Per me non c'è niente di "giusto" da fare, ci sono cose giuste in un determinato momento e perchè il mio essere me lo fa capire...
E' innegabile che nel vivere sociale tutti dobbiamo più o meno usare maschere... anche fosse solo per lavoro.... ma c'è differenza nel ricordarsene o nel credersi la maschera....
Sono d'accordo sul fatto che non si raggiungerà mai l'unità dell'umanità intera... tutto dall'evoluzione... al raggiungimento di un modo di vivere reale può essere appannaggio solo degli individui mai della massa intera... deve essere così per forza....

Ci torno su altri punti di quelli che hai scritto....
Uno non è connesso  
Vecchio 27-06-2005, 21.00.17   #22
Amy
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Citazione:
Originalmente inviato da Uno
(noi ci trasformiamo, non sono le esperienze che ci trasformano)...
..perchè tra parentesi?

Non sono d'accordo (che novità )!!! Noi ci trasformiamo è vero..ma lo facciamo perchè nel corso della vita cambiamo....cresciamo...attraversiamo varie fasi...ciò che ci calzava a pennello (in tutti i sensi) ieri ora non non ci basta più...ma non siamo noi a volerlo...è la natura...è la vita! Sono le esperienze e il nostro modo per affrontarle che ci trasformano...
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Vecchio 28-06-2005, 09.53.30   #23
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Dai stai giocando con le parole tanto per far bastian contrario....
Citazione:
ieri ora non non ci basta più
A noi non basta più..... per cui siamo noi che cerchiamo altre esperienze e quindi noi ci trasformiamo..... poi se mi dici che per la maggior parte delle persone questo avviene in maniera automatica, incosciente a tal punto da credere di non avere alcun controlloesponsabilità allora sono d'accordo... ma saperlo o meno non cambia il fatto che siamo noi a decidere la strada che prendiamo
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Vecchio 28-06-2005, 22.41.27   #24
Amy
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A volte le strade che percorriamo ci vengono imposte...anzi...spesso

Siamo noi che ci trasformiamo, ma è la "vita vissuta" che ce lo impone...

Se metto la mano sul fuoco mi scotto....oggi...domani divento furba e memore dell'esperienza passata la mano sul fuoco non la metto più...è solo un banale esempio...
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Vecchio 28-06-2005, 23.10.26   #25
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Con te Amy va sempre a finire così
Ma chi è che diventa più furba? Sei tu mica l'esperienza...
Se tu troverai anche un'altro fuoco (e questo purtroppo è un limite quando si tratta di esperienze con altri esseri viventi) saprai che brucia..... tu... altrimenti dovrebbe essere sempre lo stesso fuoco per essere lui a cambiarti....
Sembra contorto ma non lo è questo "raggionamento"
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