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Vecchio 01-02-2007, 19.06.43   #1
'ayn soph
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Predefinito Dimensioni e Frequenze

Girando per questo Topic non ho trovato un argomento simile, ovvero non quello che vorrei trattare qui, e cioè, le dimensioni intese come veri e propri mondi a sè stanti e un argomento correlato come le frequenze che anche esse si ripartono in vari livelli a seconda il numero e la velocità di oscillazione.

Spesso si parla, di avere o essere nella Dimensione come se si trattasse di un vero e proprio mondo o equilibrio da raggiungere. Si dece devo trovare la mia dimensione, parlando di lavoro o di rapporti sociali, e intendendo, arrivare a qualcosa di particolare.

Il parallelo con Frequenza nasce dal fatto che ad esempio, di una radio si dice (e non solo), sintonizzati nella giusta frequenza, oppure modula frequenza.
Siccome è un argomento ampio, lo vorrei sviluppare aspettando il vostro aiuto o collaborazione. In qualche modo secondo me è collegato a questo argomento http://ermopoli.it/portale/showthread.php?p=29233#29233

P.S.: è ovvio che se già trattato è possibile toglierlo.
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Vecchio 02-02-2007, 01.02.14   #2
Ray
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Se ho capito quel che intendi, dato anceh che colleghi a "silenzio e attenzioni" parli di dimensioni come come di mondi e questi mondi come di ambiti vibrazionali.

Quindi un mondo è qull'ambito che va da una vibrazione tot a un'altra e confina con un altro mondo che va altra ad altra ancora e così via...

Intendi vibrazioni di materia? (o energia o densità di energia o simili...)
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Vecchio 02-02-2007, 09.42.30   #3
'ayn soph
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Citazione:
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Se ho capito quel che intendi, dato anceh che colleghi a "silenzio e attenzioni" parli di dimensioni come come di mondi e questi mondi come di ambiti vibrazionali.

Quindi un mondo è qull'ambito che va da una vibrazione tot a un'altra e confina con un altro mondo che va altra ad altra ancora e così via...

Intendi vibrazioni di materia? (o energia o densità di energia o simili...)
Esatto Ray,

parlavo di mondi e di dimensioni che hanno una loro frequenza di vibrazione specifica, faccio un 'esempio:
quando si parla di ottave musicali abbiamo sette livelli o "piani frequenziali", e non soltanto 7, perchè in realtà sarebbero 12, in quanto le reali note sono suddivise nell'ambito di un' ottava in 12 semitoni, dove ciascun semitono occupa un "piano vibrazionale" ben determinato e netto nei confronti del nostro apparecchio uditivo posto all'interno dell'orecchio, che ne percepisce la diversa altezza "captando" una diversa frequenza di vibrazione che si propaga nell'aria............

se poi estendiamo il concetto possiamo delineare all'interno di ciascun semitono, altre dimensioni che si generano dallo stesso (armonici), ma che variano in frequenza e in qualità, ma per ora sarebbe opportuno fermarsi sul concetto di ottave, per individuare dentro un "universo musicale" quante ottave avremo.
Le note musicali all'interno delle ottave vengono generate da diversi strumenti musicali, nonchè dalla voce, ove ognuno di questi, in base a dei parametri quali la lunghezza dello strumento, spessore delle corde etc..(o caratteristica vocale per la voce: soprano, mezzosoprano, tenore, baritono, basso) sviluppano una certa quantità di ottave.
Esempio un pianoforte a 88 tasti (semitoni), svilupperà tot. ottave e cioè 88:12=7,3 senza specificare troppo diciamo 7 ottave per intero + 1/3 di ottava........

Ultima modifica di 'ayn soph : 02-02-2007 alle ore 09.51.03.
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Vecchio 02-02-2007, 13.44.28   #4
griselda
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La dimensione… ma se non mi vedo non ho un qualcosa che mi mostri come sono realmente..ad esempio uno specchio potrebbe servire…ma non è a tre dimensioni me ne mancherebbe una….uhm..
Poi mi ci vuole una bilancia per scoprirne il peso…
E poi qualcosa che mi aiuti a costatarne la consistenza…
La frequenza significa anche la ripetizione…..sarà mica che ripete per far capire? Ri-petizione….si lamenta più volte….
Modulazione di frequenza….uhm interessante ….modulare…..migliorare la frequenza……trovare la frequenza…..comprendere la frequenza….ascoltare la frequenza…..fermarsi sulla frequenza….non fuggire…..la trovo l’ascolto la comprendo mi fermo li può anche piacermi
Mi fermo su quella radio perché parla di ciò che mi piace è sulla mia frequenza ed io sulla sua….ma quante frequenze ci sono? Tante le ascolto tutte….anche quelle che non mi piacciono non sono sulla mia frequenza anche se io sto sulla loro….che succede? A parte il mal di testa

La frequenta stimola l’ascolto e la frequenza aumenta….e si conoscono più frequenze…e si inizia a comprendere anche quelle frequenze perché abbiamo accettato di ascoltarle…non abbiamo cambiato frequenza….pure cambiando la nostra frequenza frequentando….
ok faccio da me
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Vecchio 02-02-2007, 14.31.08   #5
Ray
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Esatto Ray,

parlavo di mondi e di dimensioni che hanno una loro frequenza di vibrazione specifica, faccio un 'esempio:
quando si parla di ottave musicali abbiamo sette livelli o "piani frequenziali", e non soltanto 7, perchè in realtà sarebbero 12, in quanto le reali note sono suddivise nell'ambito di un' ottava in 12 semitoni, dove ciascun semitono occupa un "piano vibrazionale" ben determinato e netto nei confronti del nostro apparecchio uditivo posto all'interno dell'orecchio, che ne percepisce la diversa altezza "captando" una diversa frequenza di vibrazione che si propaga nell'aria........
Non è proprio così la cosa dei 12 semitoni, purtroppo adesso ho poco tempo ma appena riesco riporto la scala musicale pitagorica a confronto con quella attuale così forse capiamo meglio. Soprattutto come si intersecano tra loro determinati ambiti vibrazionali (per esempio il FA# è più alto del SOLb)... il che apre notevoli orizzonti a proposito del tuo "ne percepisce la diversa altezza".
Comunque il concetto che esprimi è chiarissimo e lo trovo decisamente importante.

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se poi estendiamo il concetto possiamo delineare all'interno di ciascun semitono, altre dimensioni che si generano dallo stesso (armonici), ma che variano in frequenza e in qualità, ma per ora sarebbe opportuno fermarsi sul concetto di ottave, per individuare dentro un "universo musicale" quante ottave avremo.
Le note musicali all'interno delle ottave vengono generate da diversi strumenti musicali, nonchè dalla voce, ove ognuno di questi, in base a dei parametri quali la lunghezza dello strumento, spessore delle corde etc..(o caratteristica vocale per la voce: soprano, mezzosoprano, tenore, baritono, basso) sviluppano una certa quantità di ottave.
Esempio un pianoforte a 88 tasti (semitoni), svilupperà tot. ottave e cioè 88:12=7,3 senza specificare troppo diciamo 7 ottave per intero + 1/3 di ottava........
Qui c'è un'altra questione che sarebbe importante capire bene e che è tutt'altro che automatica. se guardiamo un pianoforte vediamo i tasti in fila e ci immaginiamo che le ottave si susseguano... ovvero che ci sia pari distanza tra le note, così come per i tasti.
In realtà non è così.. potremmo dire che in un certo modo si contengono, anche se sarebbe giusto dire che vanno a spirale (cercherò di costruire un'immaginetta). Per capirci, il la centrale del pianoforte è attualmente accordato a 440 mh (mi pare, forse è un'altra cifra, controllerò) e il la precedente (dell'ottava "prima") è la metà, ossia 220. Quindi possiamo dire, come mi pare di capire dal discorso di Ajn, che in realtà il la a 440 contiene tutta l'ottava precedente e così via.
Questa visione la ritengo assai importante anche per capire meglio il discorso delle ottave di Gurdj per esempio, infatti proprio le note usa lui per spiegare.
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Vecchio 02-02-2007, 20.32.23   #6
'ayn soph
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Non è proprio così la cosa dei 12 semitoni, purtroppo adesso ho poco tempo ma appena riesco riporto la scala musicale pitagorica a confronto con quella attuale così forse capiamo meglio. Soprattutto come si intersecano tra loro determinati ambiti vibrazionali (per esempio il FA# è più alto del SOLb)... il che apre notevoli orizzonti a proposito del tuo "ne percepisce la diversa altezza".
Comunque il concetto che esprimi è chiarissimo e lo trovo decisamente importante.
si, è vero nello specifico è ovvio che un sol# non equivale ad un lab, mi riferivo al nostro sistema temperato (in effetti, tranne gli strumenti a corda e ovviamente la voce, oggi gli altri strumenti sono costruiti per produrre lo stesso suono) e in particolare al nostro orecchio che non è un super udito e in condizioni normali non percepisce ad esempio una variazione di 10 Cents


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Qui c'è un'altra questione che sarebbe importante capire bene e che è tutt'altro che automatica. se guardiamo un pianoforte vediamo i tasti in fila e ci immaginiamo che le ottave si susseguano... ovvero che ci sia pari distanza tra le note, così come per i tasti.
In realtà non è così.. potremmo dire che in un certo modo si contengono, anche se sarebbe giusto dire che vanno a spirale (cercherò di costruire un'immaginetta). Per capirci, il la centrale del pianoforte è attualmente accordato a 440 mh (mi pare, forse è un'altra cifra, controllerò) e il la precedente (dell'ottava "prima") è la metà, ossia 220. Quindi possiamo dire, come mi pare di capire dal discorso di Ajn, che in realtà il la a 440 contiene tutta l'ottava precedente e così via.
Questa visione la ritengo assai importante anche per capire meglio il discorso delle ottave di Gurdj per esempio, infatti proprio le note usa lui per spiegare.
che un la a 440 (oggi vengono accordati così, mentre ad es. nel Barocco erano sotto il 440, credo 436/438) contenga in se l'ottava precedente, può essere non me lo sono posto.sta di fatto che percorrendo le note che portano al la 440, avremmo la, si, do, re, mi, fa, sol, la, dove questo ultimo la ha lo stesso nome di quello precedente, ma fa parte di un'altra ottava, è il primo grado o livello di qualcosa più elevato.
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Vecchio 03-02-2007, 00.11.15   #7
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L'argomento è collegato a quello delle Attenzioni, del resto tutto è collegato, è un suo sottoinsieme, ognuna delle 3 Attenzioni ha un numero infinito di dimensioni, di dimensioni parallele etc etc...
Per parlare di dimensioni credo sia produttivo "visualizzarne" le proprietà principali.
proviamo con qualche esempio:
una retta è una dimensione
un foglio di carta è due dimensioni
un cubo è tre dimensioni
lo stesso cubo nel "movimento" (anche se sta fermo) temporale è 4 dimensioni
lo stesso cubo (che nel movimento temporale ha assunto un'altra forma più complessa) più qualcosa che non so definire meglio di vibrazione (ma non è perfetto) è 5 dimensioni
e via via.....

Che cosa possiamo notare da questo schizzo di schema?

ogni dimensione contiene in potenza, non completo l'elemento della dimensione superiore
prendiamo la nostra 3° che conosciamo meglio... abbiamo già il tempo, solo che normalmente siamo in grado di percorrerlo solo linearmente in un senso ed è come se nella sequenza "cinematografica" man mano che diventa passato sparisce quello che c'era prima per far posto a quello che c'è ora, quello che c'è ora si prepara a sparire per far posto a ciò che ci sarà.... etc
nella 4° dimensione il tempo è tutto... presente, nel senso di non assente... non c'è solo un pezzettino, quello che consideriamo presente, ma tutto.

E qui mi ricollego alle ottave e alla frequenza... quell'elemento che è presente solo in potenza, in parte in ogni dimensione è la famosa ottava maggiore di frequenza superiore.
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Vecchio 03-02-2007, 00.26.32   #8
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questo bel discorsetto mi ha fatto venire in mente un 'antica usanza Egizia
si proprio quella. Nelle pareti affrescate gli sribi (immagino) annotavano scene di vita e di morte, e in ques'ultimo caso si vedeva l'individuo che ad un certo punto,
faceva come un'impennata a 90° verso l'alto per andare nell'oltretomba, ovvero per cambiare dimensione.
e vengo al punto, il salto di ottava si avvicina allo stesso concetto del cambio dimensionale, non solo, gli ET, (da decrizioni più o meno veritiere) in fase di avvicinamento e in fase di allontanemento dal nostro pianeta, descriverebbero lo stesso grado di spostamento di 90°, relativo all'andare verso un'altra dimensione.
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Vecchio 03-02-2007, 21.41.36   #9
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Predefinito Armonici

Ho copiato questo riquadro delle armoniche naturali per visualizzare il fatto che da una nota prodotta che prende il nome di Fondamentale (la quale è sentita realmente dall'orecchio umano), si producono una varietà di note dette armoniche che ho esemplificato a 13, ma possono essere molte dippiù:

La0 (27,5 Hz) - Fondamentale (27,5 Hz)
La1 (55 Hz) - 1° armonico (55 Hz)
Mi2 (82,41 Hz) - 2° armonico (82,5 Hz)
La2 (110 Hz) - 3° armonico (110 Hz)
Do#3 (138,59 Hz) - 4° armonico (137,5 Hz)
Mi3 (164,81 Hz) - 5° armonico (165 Hz)
Sol3 (196 Hz) - 6° armonico (192,5 Hz)
La3 (220 Hz) - 7° armonico (220 Hz)
Si3 (246,94 Hz) - 8° armonico (247,5 Hz)
Do#4 (277,18 Hz) - 9° armonico (275 Hz)
Re4 (293,66 Hz) - 10° armonico (302,5 Hz)
Mi4 (329,63 Hz) - 11° armonico (330 Hz)
Fa4 (349,23 Hz) - 12° armonico (357,5 Hz)
Sol4 (392 Hz) - 13° armonico (385 Hz)

Quindi il fatto che (almeno in musica) producendo un suono base si è "presenti" in altre "realtà", è un dato di fatto fisico o meglio di acustica, ma il fatto significativo è che sono "presenti" contemporaneamente suoni più alti e quindi con frequenze di vibrazione maggiori, e non al disotto del suono fondamentale.

P.S.: La Frequenza indicata in Hz sulla sinistra è il giusto valore della nota, mentre quello a destra è effettivamente il valore del suono armonico (che si discosta leggermente dalla nota se fosse eseguita realmente)

Esempi di onde sonore di fondamentale, prima armonica, seconda armonica:

Fondamentale
Prima Armonica
Seconda Armonica

Ultima modifica di 'ayn soph : 03-02-2007 alle ore 22.37.59. Motivo: aggiunta
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Vecchio 04-02-2007, 00.32.28   #10
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Predefinito Micro mondi e Macro Universi

Preseguendo il discorso lasciato in precedenza delle dimesioni & frequenze,
vorrei aggiungere al quadro generale una elucubrazione che sembrerà fantascienza, ma che a me sembra abbastanza calzante.

Se osserviamo il nostro mondo, notiamo che ogni essere vivente, e per vivente intendo anche le rocce sono la dimostrazione tangibile di quello che in potenza sarebbe ogni Universo.

Mi spiego; partiamo dalla classificazione che prevede quattro mondi:
Minerale
Vegetale
Animale
Umano
secondo me ogni "regno" della natura, contiene in atto, la straordinaria possibilità di intravedere come per magia o incanto un Macro Universo differente come struttura ma simile come concezione.
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Vecchio 04-02-2007, 01.00.55   #11
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Predefinito

Non è fantascienza anche se questi sono i mondi/regni con cui possiamo "giocare" ma ce ne sono altri sopra e altri sotto, di cui a volte abbiamo dei barlumi.
Pignoleggiando (brevemente non vorrei portare fuori il discorso) direi che più che di differenti strutture io parlerei di differenti complessità di struttura... perchè per esempio il vegetale comprende il minerale (e il regno sotto ) , quindi ha anche quelle struttura in se ma ne aumenta la complessità, l'animale ha il vegetale e il minerale etc etc
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Vecchio 04-02-2007, 01.13.45   #12
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Predefinito

giustamente se c'è da fare una correzione terminologica è la benvenuta, in quanto mi sto esprimento con termini a me non familiari, quindi parlando di un arogomento che non conosco approfonditamente, sono felice di imparare termini corretti.

detto questo ritorno a tema e a proposito di Mondi, non sapendo bene quelli sotto e quelli sopra, li lascerei agli addetti ai lavori, mi limito a parlare del mio "conosciuto"

ogni Regno, contenendo in se quello o quelli a lui inferiori, rassomiglia ad una complessità di struttura, simile ad un suo gemello gigante, infatti si dice a volte, il mondo degli animali, il mondo dell'uomo e così via, intendendo con questo una evoluta struttura composta al suo interno di altre complicate realtà e sistemi di ogni genere.
trasportando tutto questo (il mondo dell'uomo è tra i quattro il più complesso e racchiude un'infinità di mondi diversi tra loro), e ingigantendolo, penseremo a strutture complesse dove un Universo sarà il corpo che contiene finiti mondi.

ora andiamo al tema specifico delle dimensioni, una dimensione può essere una tipoligia di mondo oppure una tipologia di pensiero, mi spiego meglio, l'uomo è composto di vari "corpi", alcuni più densi altri più fluidi e altri ancora insondati perchè costituiti di un "materiale originario" e difficile da "ricordare".
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Vecchio 04-02-2007, 10.43.48   #13
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Predefinito Mondi paralleli

Digitando la parola dimensioni sono andato casualmente in un sito dove si parlava di questo argomento e mi è sembrato oppurtuno inserirlo, dato che non è eccesivamente lungo e cmq trattasi di una opinione di altre persone.




I livelli dimensionali di questo mondo sono adesso presenti e intrecciati reciprocamente.
La sola differenza tra i mondi dimensionali è la loro lunghezza d'onda. Questa è la chiave dell'intero universo.
Viviamo in una realtà creata unicamente dalla lunghezza d'onda.
La lunghezza d'onda del nostro mondo dimensionale e' di 7,23 centimetri.
La lunghezza media di tutti gli oggetti in questa dimensione, se li misuriamo, sara' di 7,23 centimetri. Le dimensioni sono separate tra loro dalla lunghezza d'onda come le note della scala musicale. Ciascun tono dellla scala ha un suono differente a causa della sua lunghezza d'onda.
Ogni ottava sul pianoforte ha 8 tasti bianchi e 5 neri cha danno la scala cromatica.
Tra ciascuna chiave e la successiva vi sono 12 punti armonici, in termini dimensionali: questi vengono chiamati sovratoni.
Accade la stessa cosa quando si cambia canale alla televisione.
Nel momento in cui azionate il telecomando vi state sintonizzando sulle diverse lunghezze d'onda.
Ciascuna dimensione è separata altresì dalle altre da una rotazione di 90 gradi.
Se foste in grado di cambiare le lunghezze d'onda e ruotarle di 90 gradi, scomparireste da questo mondo per riapparire nella dimensione su cui vi siete sintonizzati. Le immagini che vedete con i vostri occhi cambierebbero a seconda della lunghezza d'onda del mondo in cui vi foste sintonizzati.
Questo pianeta possiede molti mondi differenti: sono tutti qui ma la nostra consapevolezza è sintonizzata su una particolare lunghezza d'onda. Tuttavia esistiamo contemporaneamente in livelli dimensionali multipli e la nostra esperienza in ciascuno di essi e' completamente differente.
Per esempio, se salissimo di un livello, cosa che siamo in procinto di fare, scopriremmo che tutto quello che pensiamo, non appena formuliamo l'idea, si manifesterebbe istantaneamente.
Ci si muove da un livello all'altro attraverso il campo elettromagnetico che circonda il nostro corpo.
Ci sono tecniche per posizionarlo e attivarlo ma ci sara' tewmpo e luogo in cui cio' avverra' spontaneamente...
A l contrario, qui, nella terza dimensione, cio' si verifica con ritardo nel tempo.

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Vecchio 04-02-2007, 13.40.09   #14
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Predefinito

la lunghezza media.... si anche la frequenza media della terra è sui 7 e qualche cosa anche se aumentando leggermente (ma molto poco non come leggo di fantasiosi salti dimensionali di massa) e basta un'infinitesimale variazione per cambiare molto a livello visibile....
Ma adesso dato che direttamente o indirettamente sono due volte che nomini i 90° ti chiedo: perchè 90° e non 80 o 100?
I 90° sono quello che percepiamo dal nostro tridimensionale punto di vista e sono riferiti solo al passaggio dalla 3° alla 4° dimensione oppure....?


----------------------------------------------------
Scusami... ma la legge vale per tutti, chi inserisce documenti deve risponderne al posto dell'autore... in questo caso ti faccio domande birichine ma portatrici di sviluppi su qualcosa che hai nominato anche in prima persona.
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Vecchio 04-02-2007, 14.21.44   #15
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Il fatto dei 7 centimetri e 23 e dei 90 gradi, dovrebbe essere collegato allo schema dei chakra che tra l'altro credo sia inserito qui da qualche parte,
come (in basso così in alto), quindi la spiegazione dovrebbe già essere presente.
Cmq i chakra sono posizionati alla distanza di 7.23 centimentri l'uno dall'altro,
Poi (non è cmq un argomento che ho approfondito quindi ci ritorno evntmt), i 12 punti rappresentano ognuno 5 sub chakra e ognuno dei gruppi di 5 è separato da 90°, per ora penso che basti così
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Vecchio 04-02-2007, 14.43.55   #16
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Uno spunto.....
ricordandoci che

se avessi un 45 allo specchio e io fossi dentro e fuori dello specchio il 45 diventa 90
se invece che girarmi di 90 riuscissi (cosa impossibile a meno che non fossi da la proveniente) a girarmi di 180 mi troverei nella 5° la stessa cosa che otterrei girandomi di 90 dalla 4°


P.s. con 360 mi troverei nella 7° da dove le cose sono il contrario delle nostre (viste linearmente)

P.s.2. scusate se ho esagerato... adesso non serve a niente... magari un domani qualcuno si ricorderà di questo post
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Vecchio 05-02-2007, 10.38.35   #17
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Predefinito Mondi è Dimensioni? - Chakra

In questo topic che riguarda il discorso sui chakra
e che è collegato a questo argomento, ci sono approfondimenti su un mondo
che è quello umano e può essere preso a confronto dei Mondi dimensionali
oppure dei Mondi reali.
Più indietro si è parlato di quello che può essere una dimensione, una frequenza e si è immaginato che ciò appartenga ad un sistema "mentale" più che materiale, ora vorrei affrontare l'ipotesi che esista veramente un mondo ovvero più mondi e con la precisione 7 che siano a immagine e somiglianza del nostro mondo chakriko, mi fermo qui e attendo le vostre smentite o conferme, e un aiuto.
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Vecchio 05-02-2007, 11.35.10   #18
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Leggendo il post mi viene in mente la fisica di StarTrek... si parla distorsioni spazio temporali... di sfasamento temporale... ricordo una puntata dove la USS Enterprise poteva "occultarsi" all'interno di un pianeta creando uno "sfasamento" tra la realta' della materia del pianeta...

Pensavo anche al segnale del televideo che arriva tutto intero... (posto al margine della portante del canale associato)...
Potenzialmente abbiamo tutte le pagine scritte del televideo ma il ricevitore ne "seleziona" e "decodifica" una alla volta...
Se non vi fosse la selezione della "pagina singola" nel ricevitore tv si avrebbe un guazzabuglio di dati intelleggibili... ma come ho gia' detto... in "tempo reale" ci arrivano tutte le pagine assieme del televideo...

Vabbeh... ehehehe... guardo troppa tv...
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Vecchio 05-02-2007, 13.31.37   #19
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In questo topic che riguarda il discorso sui chakra
e che è collegato a questo argomento, ci sono approfondimenti su un mondo
che è quello umano e può essere preso a confronto dei Mondi dimensionali
oppure dei Mondi reali.
Più indietro si è parlato di quello che può essere una dimensione, una frequenza e si è immaginato che ciò appartenga ad un sistema "mentale" più che materiale, ora vorrei affrontare l'ipotesi che esista veramente un mondo ovvero più mondi e con la precisione 7 che siano a immagine e somiglianza del nostro mondo chakriko, mi fermo qui e attendo le vostre smentite o conferme, e un aiuto.
Ok facciamo questo collegamento, come detto anche nell'altra discussione 7 è il numero di possibili "porte" verso questi mondi per un uomo completo, ciò significa che pochi ci arrivano, lasciamo perdere il sovraumano ora.
Il discorso sul mentale è da chiarire, qualcuno potrebbe assumere che questo escluda materialità, invece prima di tutto bisogna considerare che la Mente globale e le sue diramazioni pur sempre sono nella creazione, quindi qualcosa che è in una mente è nell'universo, poi bisogna vedere in che forma, con che confini etc.....
Da una parte qui ci stiamo fermando alla prima attenzione, dico sempre che sarebbe già una bella cosa essere "padroni" di questa, almeno fin dove si può in maniera semiautomatica, cioè al 3° mondo tendenti al 4°, dall'altro dobbiamo ricordare che ogni cosa che esiste è forma-ta da tre componenti che ne sono l'origine e il fine (non la fine), in termini semplici potremmo parlare di positivo, negativo e neutro/attrito.
Quindi la messa a regime di queste ruote assomiglia ad una dinamo, solo che comunemente consideriamo nei sistemi elettrici solo il prodotto, al massimo osserviamo i due poli e raramente se non mai consideriamo la resistenza/attrito/neutro come forza attiva...
Mi fermo ho il pranzo pronto
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Vecchio 06-02-2007, 10.45.33   #20
'ayn soph
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Predefinito 7 Mondi + 5

7) Adi 7) Mondo di Dio 6) Anupadaka 6) Mondo degli Spiriti vergini 5) Atmico 5) Mondo dello Spirito divino 4) Buddhico 4) Mondo dello Spirito vitale 3) Mentale 3) Mondo mentale 2) Astrale 2) Mondo del desiderio 1) Fisico e doppio eterico 1) Mondo fisico e doppio eterico
Questo sarebbe (con più o meno varianti), quello che viene definito come
Mondo Invisibile, a cui si dovrebbe aggiungere un'altro Mondo Visibile, di cui non ho lo schema ma sarebbe composto da 5 mondi.

Parliamo di questo ultimo, dato che dell'altro composto da 7 mondi ne è pieno Internet. Noi apparterremmo al 2 Mondo materiale, dove esisterebbero tutte le varietà possibili di combinazioni che poi esisterebbero nell'Universo o nel Multiverso.
La caratteristica del nostro mondo è quella della presenza di bene e di male variamente distribuita nel totale della popolazione.
Ci sarebbe poi (secondo anche il concetto dantesco di purgatorio), un terzo mondo, dove è concesso ai "viaggiatori" di fare "sosta", quindi fermarsi a riflettere su quello che abbiamo o non abbiamo fatto e di proseguire poi il viaggio o in ascesa o in discesa (quindi rimarrebbe aperta la possibilità ancora di "scivolare".
Salendo di livello arriviamo ad un mondo, ed è il 4, dove non c'è più la contesa duale del bene contro il male (anche perchè il male è costituito da pensieri ancora non maturi, ma destinato a scomparire) e finlmente liberi dalla schiavitù potremmo gustare le capacità innate in noi.

Ovviamente non mi dilungo sul 1 mondo, dove predomina l'aspetto negativo del male (vedi ex Inferno) e sul 5 mondo, dove, ormai raggiunta la pace si può gustare della presenza di....?

Aggingo solamente che chi ha descritto questi mondi ha anche aggiunto che la varietà diversa di sfumature che contraddistngue i vari livelli dei mondi, è pressocchè infinita o perlomeno grandissima, e qui ci ricolleghiamo al fatto delle ottave musicali e le sue reletive armoniche.
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Vecchio 07-02-2007, 10.28.29   #21
'ayn soph
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Predefinito Il regno dei cieli e l'uomo

*perchè questo accostamento del regno dei cieli e l'uomo?
che s'entra il regno dei cieli viene spesso interpretato come un "luogo" ove si troverebbe oppure come una "manifestazione di".
e direte, ma che c'entra con le dimensioni e le frequenze?

s'era affrontato circa i mondi invisibili e i mondi visibili (della materia), ora superato questo discorso, si potrebbe passare ad analizzare chi prima di noi è stato in questo mondo, è lo ha definito "il regno dei cieli" oppure il regno di Dio.


“Cercate prima il regno di Dio (o regno dei cieli) e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta” (Mt 6, 33).

*c'è una incitazione alla ricerca di questo regno.

”Il Regno dei cieli non viene come una cosa visibile e non si dirà: è qui, oppure là: perché, ecco, il Regno dei cieli è dentro di voi”

*prima indicazione, i regno dei cieli non è un regno visibile, materiale, addirittura c'è una indicazione specifica che lo vuole dentro di noi.

“Non chi dice: Signore, Signore, entrerà nel Regno dei Cieli, ma chi fa la volontà del Padre che è nei cieli. I violenti lo rapiscono”

*altra indicazione che suggerisce l'approccio per entrarvi: fare la volontà del Padre che è nei cieli, quindi bisognoerebbe sapere chi o cosa è i Padre, e come o dove sono i cieli.

“Se non diventerete piccoli come questo fanciullo, non entrerete nel Regno dei cieli”.

*altra indicazione per... che se facciamo un parallelo, dirmmo che il Padre non è dissimile dalla "piccolezza" dei fanciulli.

"regno di Dio è in mezzo a voi, dentro di voi" (Lc. 17,17).
specifica il posto con in mezzo e dentro.

"Al Padre vostro è piaciuto di darvi il regno" (Lc. 12,32); voi vedrete i profeti nel regno di Dio (Lc. 13,28). Gesù parlava loro, ai discepoli, del regno di Dio (Lc. 9,11); li mandò a predicare il regno di Dio (Lc. 9,2).

La chiesa primitiva predicò il regno di Dio. "Filippo annunziava la buona novella del regno" (At. 8,12). Paolo esponeva le "cose, testimoniando del regno di Dio" (At. 28,13; 19,8). Pietro sottolineò "vi sarà provveduta l'entrata del regno eterno" (2Pt. 1,11) e l'apocalisse conclude "oggi è venuto il regno dell'Iddio nostro" (Ap. 12,10).

*altre presenze

Saremo simili a Lui e di gloria in gloria saremo trasformati alla sua stessa immagine (1Gv. 3,2; 2Co. 4,17, Col. 3,4; Fl. 3,20,21; 2Co. 3,18).

*l'aver trovato il regno implica essere trasformati alla sua immagine

Il regno dei cieli è stato preparato per uomini e donne che si sono preparati per farne parte (Eb. 9,28).

*motivo della preparazione, essere preparato può significare essere fabbricato, costruito, iniziato, oppure pronto, svelto, veloce.

3. Gesù disse, "Se i vostri capi vi diranno, 'Vedete, il Regno è nei cieli', allora gli uccelli dei cieli vi precederanno. Se vi diranno, 'È nei mari', allora i pesci vi precederanno. Invece, il Regno è dentro di voi e fuori di voi.

Quando vi conoscerete sarete riconosciuti, e comprenderete di essere figli del Padre vivente. Ma se non vi conoscerete, allora vivrete in miseria, e sarete la miseria stessa."
(Tommaso 3)

* Tommaso apporta due novità, l'una è che aggiunge anche il "fuori", l'altra è che dice di conoscersi.

"Venga il tuo regno : la tua volontà sia fatta sulla terra come lo è nei cieli".

* presente nella preghiera del padre nostro

Nicodemo —

"Rabbi, noi sappiamo che tu sei un dottore venuta da Dio; conciossiachè ninno possa fare le opere che tu fai, se Iddio non è con lui". Non pertanto alcune delle tue espressioni mi sembrano vere incongruenze e son venuto per chiedertene spiegazione.

Per esempio, tu e i tuoi discepoli, andate di qua e di là, a predicare che il "regno dei cieli è vicino", ma voi non avete nè esercito nè influenza ; quella pretesa dunque, secondo ogni apparenza non è vera, e a quel riguardo sembra che tu inganni il popolo.

Quasi tutti i farisei ti credono un impostore, ma io son persuaso che c'è del vero nei tuoi insegnamenti, "conciossiachè nessuno possa fare le opere che tu fai, se Iddio non è con lui".
Lo scopo della mia visita sarebbe di domandarti, di qual genere, di dove è quel regno che annunziate, e quando e come sarà egli stabilito?

Gesù —

La domanda che mi fai di darti un pieno comprendimento del regno dei cieli non può essere pienamente appagata ora; non già perchè io non ne abbia una piena conoscenza, ma perchè nella tua condizione attuale non saresti in grado di comprenderlo ed apprezzarlo chiaramente come te lo potrei spiegare. Se alcuno non è generato (gennaò) (1) da alto, egli non può vedere (greco eidon (2), sapere e conoscere) il regno di Dio".


* un dialogo (che devo ancora digerire, come tutto il resto è ovvio) che ci mostra la pochezza dell'"uomo", in questo caso forse rapportata a qualcosa di personale su Nicodemo o più in generale ai tempi storici o umani.

a voi le conclusioni (non che vuole essere una conclusione, intendo di questo capitoletto un po lungo)
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Vecchio 07-02-2007, 15.30.37   #22
Ray
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Beh, per come la vedo io, Nicodemo non era pronto ad "accogliere" il Regno di Dio... se non puoi accogliere non puoi comprendere (prendere dentro).

Dal discorso mondi-dimensioni-frequenze che fai potremmo vedere il Regno dei Cieli (nell'altro tread connesso con la terza attenzione) come un mondo parallelo e quindi presente dentro e fuori di noi... una possibilità.
Si tratta di connetervisi... un po' come ci si sintonizza con una radio.

Però tale mondo corrisponderebbe ad una frequenza, o range di frequenze, decisamente alta e la radio (noi) deve essere in grado di gestire una simile frequenza.

Alla fin fine forse si può vedere tutto il cammino spirituale, la Via, come la preparazione ad accogliere questa frequenza. Si tratta di agire su se in modo da rendere noi stessi più "resistenti"... abbastanza resistenti da poter connettersi con quella frequenza senza polverizzarsi.
Come fare? Beh un'indicazione la troviamo proprio nelle citazioni che hai portato... ci si deve conoscere. Pare, se vogliamo dar retta a tutte le tradizioni della Terra, che conoscere se stessi sia il primo passo di questa preparazione.

Poi su cosa vuol dire "conoscere se stessi" forse sarebbe bello aprire un tread... paradossalmente mi pare non ce ne sia uno con questo titolo in tutto il forum. Dopo cerco.
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Vecchio 11-02-2007, 18.12.33   #23
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Mi è sembrato inerente all'argomento anche se tocca altri punti:

L'Io Supremo, una volta liberatosi di ogni traccia di retaggio umano (materiale, psichico e mentale) dovrebbe in qualche modo entrare a far parte di un grande e possente Centro vivente, nel quale verrebbe ad assolvere lo stesso compito che hanno le membra in un corpo umano.
Questo dover essere "assimilati" per diventare veramente discepoli di un Maestro e conquistare "il Regno dei Cieli" non ci deve meravigliare.
È un principio presente in natura, sia pure con tutte le limitazioni imposte dalla condizione terrena. Nell'economia dell'universo nulla va perduto e il Cosmo è un organismo vivente in cui tutto è regolato dalla legge dell'armonia e delle corrispondenze secondo un ordine che non conosce eccezioni: "come in basso così in alto".
Anche qui ci soccorre la legge dell'ottava:

Do1 (atomo)--Re (molecola)--Mi (cellula)-- Fa (tessuto)--Sol (organo)--La (organismo)--Si (vita organica)--Do2 (sistema solare)


e infine anche se scollegato un'immagine che in qualche modo ritrae dei mondi:



nel suo complesso evoca l'immagine di mondi e di cieli percorsi da onde sferiche che si dipartono da un centro e al centro tornano, con un ritmico pulsare, così da indurre in chi la contempla l'intuizione di una realtà metafisica (mandala).

Dall'Uno e Trino l'Onda di Vita ha origine e, di ottava in ottava, risuona nei Mondi.
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Vecchio 11-02-2007, 19.31.59   #24
Uno
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Assimilati da quello che il Maestro rappresenta... non da lui
per il resto nulla da obbiettare anche se l'ottava principale della nostra vita può essere letta anche in modi diversi... dipende dall'intervallo (o frequenza) che prendiamo in considerazione
potevi anche metterci i "salti" già che c'eri
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Vecchio 22-03-2010, 22.28.03   #25
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Ho ripreso ultimamente le ricerche che avevo appena iniziato e ho fatto altre scoperte, nulla che già non sapessi ma il metodo cambia come anche le prospettive.
Le armoniche prevedono uno studio molto approfondito per ciò che riguarda Pitagora la Musica e i Numeri correlati con i sensi superiori quali la Vista e l'Udito.
Sto appena approfondendo e credo che mi ci vorranno anni per venire a capo anche soltanto di un concetto e pur tuttavia sono convinto che ne varrà la pena.
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