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Vecchio 13-05-2007, 00.06.10   #1
Kael
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Predefinito I 7 Peccati Capitali

Apro questo thread per cercare di esaminarli uno per uno, anche se la discussione si riallaccia a quella più generica sul Peccato.

I 7 peccati capitali sono:

accidia
ira
gola
invidia
superbia
avarizia
lussuria

La prima cosa che salta agli occhi è che in tutti i casi abbiamo degli eccessi...
E la cosa si complica maggiormente se da degli eccessi scaturiscono delle mancanze (peccati)
Più eccedo, più manco...
Nei testi antichi come del resto anche nella Bibbia si parla di uomini "giusti", non di uomini buoni. E quel giusti mi rimanda ad un concetto di equilibrio... nè troppo buoni nè troppo cattivi...

Con i 7 peccati capitali mi sono dunque trovato a considerare il peccato come una mancanza di Equilibrio. O, se vogliamo, di oggettività.
Più l'uomo è equilibrato e più si allontana dall'essere un peccatore, fino poi ad arrivare all'Equilibrio Assoluto che è Dio che riposa in se stesso... Il mondo creato però è una costante tensione, un moto perpetuo, una vibrazione incessante... dunque in questa realtà il peccato è un fatto oggettivo e inevitabile, almeno finchè si resta nella creazione stessa o nel mondo manifesto...
---------------------------------------------------------

Salto di palo in frasca ed esamino subito l'ultimo dei peccati capitali, la lussuria, perchè mi colpisce molto la sua radice che coincide con "lusso", cioè un esagerazione forzata, da cui ancora più interessante la parola "luss-azione", cioè l'azione del lusso, una deformazione...
A furia di cercare un "lusso" (di movimento), la spalla si è lussata...

Mi fermo per ora e lascio a chi vuole...
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Vecchio 13-05-2007, 01.35.24   #2
griselda
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La lussuria per me è l'eccesso quando eccediamo in qualcosa, quando perdiamo l'equilibrio che dovremmo avere in quella data cosa, secondo voi ci sta?
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Vecchio 13-05-2007, 11.31.06   #3
'ayn soph
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Al contrario di quanto dico sul post del "peccato", la natura dei 7 peccati capitali è intrinseca di questo mondo e quindi sperimentabile in diversa misura.
La nostra non dovrebbe essere una cacciata da un paradiso terrestre dove questi peccati non esistevano, dato che come sostiene l'ipotesi si è peccato lo stesso, allora anche quel mondo avrebbe previsto la possibilità di peccare.
Invece il nostro procedere anche attraverso il superamento dei peccati è un pò la strada che porta un bambino a diventare adulto maturo.
Cioè noi staremmo progredendo o evolvendo prima di tutto da questa nostra situazione materica per poi proseguire a diversi livelli o stadi che ci permetterebbero di raggiungere la perfezione dell'essere spirituale, dove a quel punto, come avviene già in questa terra, avremo mansioni più o meno "importanti" relativamente al grado raggiunto nella nostra crescita multidimensionale. Ovviamente trattasi di una visione personale.
Questo per dire che cmq anche i sette peccati capitali sono un gradino da superare e soprattutto quello che più ci blocca è proprio la lussuria, confuso dai più come un peccato di lusso. Mentre gli altri sette sono peccati che si acquisiscono strada facendo, la lussuria è una "caratteristica" se vogliamo propria dell'essere umano.
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Vecchio 13-05-2007, 12.39.41   #4
Uno
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Cioè noi staremmo progredendo o evolvendo prima di tutto da questa nostra situazione materica per poi proseguire a diversi livelli o stadi che ci permetterebbero di raggiungere la perfezione dell'essere spirituale, dove a quel punto, come avviene già in questa terra, avremo mansioni più o meno "importanti" relativamente al grado raggiunto nella nostra crescita multidimensionale. Ovviamente trattasi di una visione personale.
Quindi secondo la tua visione può esistere qualcuno senza peccati, ho capito bene?
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Vecchio 13-05-2007, 13.22.07   #5
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Salto di palo in frasca ed esamino subito l'ultimo dei peccati capitali, la lussuria, perchè mi colpisce molto la sua radice che coincide con "lusso", cioè un esagerazione forzata, da cui ancora più interessante la parola "luss-azione", cioè l'azione del lusso, una deformazione...
A furia di cercare un "lusso" (di movimento), la spalla si è lussata...

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La lussuria per me è l'eccesso quando eccediamo in qualcosa, quando perdiamo l'equilibrio che dovremmo avere in quella data cosa, secondo voi ci sta?
La lussuria comprende anche l'eccesso, oltre che del lusso, del sesso. Credo che entrambi abbiano in comune questa mancanza di equilibrio. Si potrebbe dire che, anche se per versi opposti, il lussurioso " vuole " possedere qualcosa che è al di fuori di se.
Ad ogni modo la lussuria è vista come una limitazione per fare altro, ovvero un impedimento.
Se è vero che questa rappresenta una mancanza di equilibrio, questo invece, attraverso l'energia ( che il lussurioso spreca, investendo in "materia " ) si potrebbe utilizzare come mezzo.
Una cosa mi pare importante: l'utilizzazione di questa caratteristica/aspetto per fini opposti a quelli che di solito connotano la lussuria in se.
__________________
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“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 13-05-2007, 13.30.50   #6
'ayn soph
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Quindi secondo la tua visione può esistere qualcuno senza peccati, ho capito bene?
E' ipotizzabile.
Ma a quel punto, sarebbe necessario sopravvivere in questa realtà?
Cioè quando si è superato l'esame di 3 media è ipotizzabile ripetere la classe, oppure proseguire le lezioni anche per il periodo estivo?

Ultima modifica di 'ayn soph : 13-05-2007 alle ore 13.37.28.
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Vecchio 13-05-2007, 14.20.26   #7
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Ma se fossimo perfetti, a quel punto a che servirebbe vivere ed esperire?
ma soprattutto.. l'essere senza peccato non presuppone l'immobilità?.. saremmo morti no?
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Vecchio 13-05-2007, 16.25.01   #8
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Ma se fossimo perfetti, a quel punto a che servirebbe vivere ed esperire?
ma soprattutto.. l'essere senza peccato non presuppone l'immobilità?.. saremmo morti no?
Vivere ed esperire come dico sopra non servirebbe più in questo piano di realtà.
L'essere senza peccato presuppone mettersi a servizio degli altri.
Se parli di noi oggi, in sostanza chi fosse arrivato dovrebbe essere morto o quantomeno morto alla vita.
In quanto agli altri nella storia sono morti a questa realtà e lavorano su di un piano dove le regole sono evidentemente diverse.
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Vecchio 14-05-2007, 05.40.15   #9
Kael
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La lussuria comprende anche l'eccesso, oltre che del lusso, del sesso.
Beh, propriamente quando si parla di lussuria ci si riferisce al sesso, ma il lussurioso fondamentalmente non fa che esagerare con un'aspetto del partner (spesso il corpo o una parte di esso) dimenticandosi la sua totalità (sentimenti, emozioni, pensieri, ecc..)

Così come il lusso sfrenato non fa altro che cercare di nascondere e supplire a delle mancanze più profonde, così il lussurioso estremizza, oggettivizza troppo il corpo e depersonalizza la persona, cercando in questo modo di colmare dei vuoti, mancanze appunto...

Non sa godersi la totalità delle cose, ed estremizza così il particolare (portandolo fino all'eccesso) per avere l'illusione di sentirsi completo.
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Vecchio 14-05-2007, 07.15.27   #10
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Salto di palo in frasca ed esamino subito l'ultimo dei peccati capitali, la lussuria, perchè mi colpisce molto la sua radice che coincide con "lusso", cioè un esagerazione forzata, da cui ancora più interessante la parola "luss-azione", cioè l'azione del lusso, una deformazione...
A furia di cercare un "lusso" (di movimento), la spalla si è lussata...

Mi fermo per ora e lascio a chi vuole...
In questo tread (molto interessante) credo sia utile forse più che in altri lo studio approfondito delle parole, come in effeti è stato proposto.

Prima di tornare a "lusso" credo sia opportuno dare un'occhiata al termine "capitale". Perchè si chiamano peccati "capitali"?
Capitale (lat. capitalis) è ciò che è riferito al capo (colui che comanda, ma anche la testa), alla vita. L'assimilazione tra testa e vita è più antica della ghigliottina... infatti diciamo "pena capitale". Dunque i peccati capitali sono relativi al fatto che siamo vivi, sono intrinseci alla vita, derivano da essa.
Il vitale moto continuo che alterna squilibri e compensazioni passa per il "peccato"...
Questo forse un minimo riesce a mettere assieme quelo che dicevano Uno e Ayn a proposito.
C'è da dire comunque che le parole che indicano i sette peccati veicolano tutte un significato durativo. Il peccato diventa "mortale" soprattutto per continuità... squilibrio senza compensazione.

In effetti, come dice Kael, lusso e lussazione hanno la stessa origine. In latino "luxus" significa eccesso e veicola anche il significato (collegato) di storpiatura e rottura. In effetti, un eccesso (forze non in equilibrio), se perdura, provoca una rottura o comunque una deformazione. La radice (leug) ha originato anche i termini lugubre e lutto.

A proposito di lusso, riporto quanto dice Isidoro di Siviglia nelle sue "origini" (delle parole latine) perchè fa dei collegamenti interessanti. Come prima cosa collega lusso a lesso e poi... beh, ecco quel che dice:
Citazione:
...Elixum, eo quod in acqua sola decoquitur. Lixa enim acqua dicitur ab eo quod sit soluta; unde et solutio libidinis luxus, et membra loco mota luxa docuntur
(Etimologie XX, 22)
Traduco (aggiusto un po' dato che è un pezzo di discorso, i puristi non me ne vorranno...):
...il lesso, in quanto cotto con sola acqua. "Lixa" infatti è detta l'acqua stessa in quanto sciolta; da cui anche il lusso come dissoluzione dei desideri, e lusse riferito a membra fuori posto.

Ho sottolineato due termini che permettono delle considerzioni in chiave alchemica. Ci sono molti modi di vedere la cosa e ci sarebbe da approfondire. Salta comunque agli occhi il "solve" riferito sia al generico peccato che alla lussuria in particolare. Lussuria che veicola anche un eccesso di "acqua".

D'altra parte è proprio questo eccesso di "acqua" in senso alchemico che ci fornisce forse una chiave di connessione più ampia tra lussuria e sesso.
L'energia sessuale è la forza creatrice e va veicolata per gli scopi più "alti". Ma questa veicolazione richiede un "eccesso". Certo è che l'eccesso va anche compensato e ciò che non si riesce a utilizzare in alto deve essere equilibrato in basso.
Il perdurare di ciò, la lussuria, è essenzialmente uno spreco, come lo è il lusso...
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Vecchio 14-05-2007, 10.55.41   #11
griselda
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Ho una macchina che va a benzina ed ho anche un pozzo di petrolio con raffineria annessa.
Se ho la macchina scarburata la benzina per quanto ne abbia in esubero non la userò nel giusto modo ma verrà sprecata perchè non combusta tutta, con conseguenze per il veicolo che non sfrutterà tutte le sue capacità.
Per cui devo prima fare attenzione che abbia una buona carburazione ed intanto mantenere attivo il pozzo di petrolio e raffineria.
Mi sa che mi sono persa
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Vecchio 14-05-2007, 11.46.06   #12
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Non voglio portare la discussione fuori tema, ma la mia domanda riguardante la possibilità di esistere o meno senza peccato aveva un senso.
Per esistenza intendo tutti i piani che questa rappresentino in qualche modo.
Una frase vicina alla nostra cultura dice: "liberaci dal peccato", non dice elimina il peccato, non dice facci essere senza peccato....
Un'altra frase dice: "chi è senza peccato scagli la prima pietra", è evidente che è stata pronunciata da chi sapeva che nessuno avrebbe potuto sottrarsi a quell'evidenza... nessuno anche chi.... e non dico altro per non attirare fulmini e saette
Quello che voglio dire, se mi faccio il bagno con il costume la mia pelle si bagna, se me lo faccio con una muta da sub la pelle non si bagna, ma il mare, l'acqua non spariscono....
In altri piani il "pericolo" è anche più grande... perchè nell'esistenza non v'è zona franca, la possibilità di sbagliare esiste sempre, sta a noi far si che non succeda.
E' interessante che anche se con altre forme, termini etc il concetto di peccato è presente in ogni tradizione... in alcune forse messo a fuoco meglio, perchè per esempio nelle nostre tradizioni il peccato è contro Dio, accumunando Dio al suo prodotto, alle sue leggi, in altre, per esempio l'Induismo, il peccato è contro l'ordine, contro le leggi dell'ordine, morale ma non solo, di fatto scindendo Dio Assoluto dal suo operato, togliendo a DIo (come è) caratteri punitivi, vendicativi etc...
Non c'è nessuno che punisce (non c'è punizione, almeno come oggi è intesa) per i peccati, come non c'è qualcuno che ci fa raffreddare se in inverno con la pioggia usciamo senza ombrello, sono processi naturali.
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Vecchio 14-05-2007, 12.10.12   #13
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Un'altra frase dice: "chi è senza peccato scagli la prima pietra", è evidente che è stata pronunciata da chi sapeva che nessuno avrebbe potuto sottrarsi a quell'evidenza... nessuno anche chi.... e non dico altro per non attirare fulmini e saette
Allora a cosa sarebbe servito il martirio?
Ovvero se a quell'epoca nessuno poteva scagliare la pietra, è forse vero che siamo rimasti a 2.000 anni fa, allora la redenzione dai peccati?
Se è come dici allora il cristianesimo in questo ci ha azzeccato, commettere peccati per poi pentirsi e la giostra prosegue.
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Vecchio 14-05-2007, 12.27.50   #14
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Non ho scritto che bisogna continuare a commettere peccati, ma che la possibilità esiste, se esiste la possibilità esiste il peccato e viceversa.....
Anche Redenzione e Remissione non significa eliminazione

Visto che non era chiaro faccio un esempio trasversale per evitare i fulmini

Mettiamo che adesso qui decidiamo di organizzare un viaggio in nave, io dico chi non ha i soldi monti in nave subito.... gli altri dopo... se io organizzassi bene le cose per primo dovrei rispettare questo principio... se non ho i soldi dovrei iniziare a salire....
E dopo essere sulla nave non mi cambia il discorso avere o no soldi....
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Vecchio 14-05-2007, 12.34.52   #15
Kael
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se mi faccio il bagno con il costume la mia pelle si bagna, se me lo faccio con una muta da sub la pelle non si bagna, ma il mare, l'acqua non spariscono....
Vado un po' di fretta, ma a proposito di quello che dice Uno volevo considerare l'ira. L'ira è sempre associata a qualcosa di animale, vedi i vari modi di dire: è incavolato come un toro, come una iena, oppure è inviperito, è una bestia, etc etc...

Il lato animale e animalesco è sempre presente nell'uomo, non lo si può cancellare, fa parte di lui. Poi come tutte le cose sta a noi saper usare le giuste parti nei rispettivi ambiti, vale a dire usare il lato animale per le faccende "animali" e non per altro. Se eccedo, se perdo equilibrio, userò l'animale per ciò che all'animale non concerne, e quello sarà un peccato (in tutti i sensi) perchè di certo se esco dalla sua sfera d'azione non sarà più il miglior mezzo in nostro possesso.
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Vecchio 14-05-2007, 12.42.57   #16
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Non ho scritto che bisogna continuare a commettere peccati, ma che la possibilità esiste,
E se esiste la possibilità di farli, anche quella di non farli.


Citazione:
Anche Redenzione e Remissione non significa eliminazione
Infatti allora potrebbe significare stiamo pure nel peccato tanto c'è la redenzione e la remissione
Citazione:
Visto che non era chiaro faccio un esempio trasversale per evitare i fulmini

Mettiamo che adesso qui decidiamo di organizzare un viaggio in nave, io dico chi non ha i soldi monti in nave subito.... gli altri dopo... se io organizzassi bene le cose per primo dovrei rispettare questo principio... se non ho i soldi dovrei iniziare a salire....
E dopo essere sulla nave non mi cambia il discorso avere o no soldi....
Ancora meno di prima. Quello dell'esempio è dire facciamo così (convenzione) e poi attenersi a quella convenzione presa, logica o non logica che sia. Mi sembra che si parli di coerenza, però non capisco il nesso.
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Vecchio 14-05-2007, 12.58.37   #17
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Certo che esiste la possibilità di non commetterne.....

Vediamo.... se dico che il peccato esiste indipendentemente dal fatto che qualcuno lo commetta?
Ti suona? Puoi comprenderlo?
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Vecchio 14-05-2007, 13.05.21   #18
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E se esiste la possibilità di farli, anche quella di non farli.
Ecco la possibilità di farli l'abbiamo tutti
Perchè li facciamo?
e come possiamo, secondo te, non farli?
Esiste una tecnica o basta non farli e stop?

Ultima modifica di griselda : 14-05-2007 alle ore 13.05.59. Motivo: non ho visto che avevi postato Capo
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Vecchio 14-05-2007, 18.34.29   #19
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Certo che esiste la possibilità di non commetterne.....

Vediamo.... se dico che il peccato esiste indipendentemente dal fatto che qualcuno lo commetta?
Ti suona? Puoi comprenderlo?
Mi suona pure che secondo la scala che prendi, tutto è relativo.
Ad es. il nostro udito ha un range e oltre a quello non sente, la vista idem e così via dicendo, cioè quello che tu chiami peccato, sta dentro la nostra scala da 1 a 100, ma chi sta sotto o sopra quella scala lo considera altro.
Quello che voglio dire il nostro modello di perfezione è relativo alla stato in cui viviamo, per livelli inferiori il nostro stato risulta più perfezione mentre per livelli superiori non è più perfezione. Quindi che cosa è il peccato? Se lo vogliamo oggettivare faremo una classifica con in fondo i delitti più efferati e in cima delle piccole mancanze di amore ovvero di non peccato ma neanche di bene.
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Vecchio 14-05-2007, 19.17.23   #20
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Perchè li facciamo?
e come possiamo, secondo te, non farli?
Esiste una tecnica o basta non farli e stop?
E' come quando qualcuno decide di drogarsi e qualcunaltro no.
Dovrei entrare nella testa di persone che anche sapendo che quella cosa non è da fare, fa male e porta alla morte, la fanno lo stesso. Non è una risposta ma è praticamente impossibile darne, ognuno può dare la risposta dei propri errori.So soltanto che fin quando non scatta dentro di te qualcosa che ti dice questo non lo devi fare, continui a farlo.
Il non poterli fare è insito nell'ultima frase e cioè quando in noi scatta quella personalità che prende il comando e dici a tutta la ciurma, ora basta questo non va fatto.
La tecnica non esiste (tutte scemenze) per esperienza diretta è quello che ho appena detto.
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Vecchio 14-05-2007, 19.32.30   #21
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Mi suona pure che secondo la scala che prendi, tutto è relativo.
Ad es. il nostro udito ha un range e oltre a quello non sente, la vista idem e così via dicendo, cioè quello che tu chiami peccato, sta dentro la nostra scala da 1 a 100, ma chi sta sotto o sopra quella scala lo considera altro.
Quello che voglio dire il nostro modello di perfezione è relativo alla stato in cui viviamo, per livelli inferiori il nostro stato risulta più perfezione mentre per livelli superiori non è più perfezione. Quindi che cosa è il peccato? Se lo vogliamo oggettivare faremo una classifica con in fondo i delitti più efferati e in cima delle piccole mancanze di amore ovvero di non peccato ma neanche di bene.
No non ti suona, continui a parlarmi di azione del peccato quando io ti dico che esiste una condizione peccato a prescindere dall'azione. Condizione non intendo che uno è peccatore in senso di colpa senza aver fatto nulla.
Ecco "colpa" è ciò che ci divide (ma mica solo te e me... quasi direi il mondo e me... ma non voglio sentirmi speciale ) nel modo di vedere questo concetto
We che non ti suona mica è un problema, potrei essere io a farmi suonare una cosa non giusta.

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Vecchio 14-05-2007, 19.36.29   #22
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Certo, dimmi cosa è la condizione peccato. Vuoi dire che siamo il peccato?
Prima della colpa c'è la scelta, e quindi chi sceglie si trova nella condizione di colpa.
Esiste la condizione mentale di scegliere il peccato in quanto si è liberi di dare retta a una personalità anzichè ad un'altra. (se no spiega che intendi oppure continuiamo a giocare)

Ultima modifica di 'ayn soph : 14-05-2007 alle ore 19.55.30.
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Vecchio 15-05-2007, 10.22.12   #23
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Non sto giocando.. ma non so come esprimere la cosa, può essere un mio limite o un tuo non importa.
Provo un'altra metafora anche se non renderà al 100%

Ho dell'oro grezzo, lo fondo, lo lavoro, gli do una forma. Con queste lavorazioni tolgo le impurità che esso aveva accumulato nel tempo attraverso le normali leggi della materia. Ci faccio una collana (ma potrebbe essere altro, anche una corona, ma avrebbe portato fuori la metafora), bella, lucida la giusta forma che ne esalta la bellezza dell'oro.
Sappiamo che l'oro anche se molto ma molto meno dell'argento (per esempio) si ossida... quindi anche solo indossandola, usandola, questa collana tenderà ad ossidarsi se non la lucido periodicamente. Non c'è nessuno che in qualche artificiosa maniera deve ossidare questa collana anche se certamente farci il bagno nel fango anche se non l'ossida la sporca minimo... altresì ci deve comunque essere qualcuno che la tiene pulita... non si fa da sola la cosa... basta un momento di... pigrizia? Ozio? E un pelo si ossida/sporca...
L'azione dell'ossidazione dagli elementi dell'atmosfera esiste a prescindere... Adesso ha senso la tua classificazione in scala del peccato, ed in effetti se qualcuno si è preso la briga di classificarli in veniali e mortali la differenza non è solo nella gravità ma nella "naturalità" (consentimi la parola) di un tipo e l'artificiosità, l'intenzionalità dell'altro tipo... ma sempre peccati sono e sempre ne saremo soggetti nell'esistenza... del resto per rimanere in quelli intenzionali se hai la capacità di decidere hai la capacità di sbagliare... dici che salendo di piano diminuiamo o perdiamo la possibilità di decidere?

Non so se sarà più chiaro, io ho provato... se vuoi prova pure tu a carcare di capir quello che voglio dire.
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Vecchio 15-05-2007, 11.11.50   #24
Ray
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Provo anch'io, così vedo se ho capito.

Sta cosa dell'ossidazione mi ha ricordato la polvere.
Se ho un tavolo, magari anche un bel tavolo fatto a regola d'arte, posso sporcarlo io intenzionalmente oppure sceglire di non farlo.

Se lo sporco apposta (o lo uso per cose che sporcano) avrò tanta più difficoltà a pulirlo quanto più in profondità l'ho sporcato e da quanto più tempo lo sporco è li, perchè il tempo lo solidifica, lo incrosta... mi servirà molto solvente.

Se invece non lo sporco ma non faccio neanche nulla per tenerlo pulito, ci si deposita sopra la polvere. Non è una cosa che faccio io... ma è come se il tavolo, di suo, attirasse la polvere e la tenesse li, a formare strati sempre più spessi col tempo. Il risultato è quello di ingrigire e di togliere le differenze. Una stanza impolverata ha tutta lo stesso colore, una spolverata risalta le diversità dei vari mobili.
Quindi, per tenere tutto lustro, devo continuamente spolverare.

C'è dell'altro: più il tavolo è bello e più lo metto in una bella stanza, spaziosa, ampia e con molta luce (salire i piani) più la polvere si vedrà e quindi maggiore attenzione dovrò fare alla polvere. Certo, se pulisco spesso è una fatica minima, ma se inizio a dimenticarmene...
La colpa in questo caso sarebbe dimenticarsene, mentre non ho colpa per l'esistenza della polvere... anzi, appare quasi una cosa necessaria, una condizione dell'esistere. Magari noi non vediamo le connessioni, ma perchè il tavolo sia bello e lucente e la stanza luminosa serve l'atmosfera a filtrarla e trasportarla... e l'atmosfera è "fatta" anche di polvere.

Beh, circa...
Ray non è connesso  
Vecchio 15-05-2007, 11.48.45   #25
'ayn soph
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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
L'azione dell'ossidazione dagli elementi dell'atmosfera esiste a prescindere... Adesso ha senso la tua classificazione in scala del peccato, ed in effetti se qualcuno si è preso la briga di classificarli in veniali e mortali la differenza non è solo nella gravità ma nella "naturalità" (consentimi la parola) di un tipo e l'artificiosità, l'intenzionalità dell'altro tipo... ma sempre peccati sono e sempre ne saremo soggetti nell'esistenza... del resto per rimanere in quelli intenzionali se hai la capacità di decidere hai la capacità di sbagliare... dici che salendo di piano diminuiamo o perdiamo la possibilità di decidere?

Non so se sarà più chiaro, io ho provato... se vuoi prova pure tu a cercare di capir quello che voglio dire.
L'azione dei peccati non esiste a prescindere, esiste nel momento in cui lo voglio oppure non faccio niente per non volerli.
Se invece considero la tua ipotesi, dovrò pensare che un Dio mia ha confinato in questo posto di peccati, oppure nella migliore delle ipotesi (quella che faccio io) è che siamo in questo mondo come dei bambini "spirituali" che stanno imparando a crescere e dove il peccato fa parte di questa realtà come il grembiulino faceva parte della scuola materna.
'ayn soph non è connesso  
 


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