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Vecchio 17-04-2010, 00.24.47   #101
'ayn soph
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Ho capito ora ma si poteva pure scriverlo al primo post, è che era troppo facile
ci siamo noi che viviamo
-tutti muoriamo inteso come morte fisica
-alcuni muoiono completamente
-altri invece non muoiono
-quelli che non muoiono è perchè oltre al fiammifero accendono anche il fuoco
-quelli che muoiono invece è perchè non hanno voluto o potuto intravvedere la strada per accendere il fuoco ma sono rimasti abbagliati dalla luce sprigionata

la bambina della fiaba è tra questi ultimi

Edit: grazie Kael del suggerimento
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Vecchio 17-04-2010, 00.36.00   #102
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Qualcosa del genere si, solo che non la reputo sfortunata. Una che sta per morire di freddo ed ha i fiammiferi non è poi così sfortunata...
Solo che lei non li ha saputi sfruttare.
Insomma sembra così pretendere troppo dalla capacità di sfruttare il quasi nulla che ha una bambina.Sembri molto severo comunque per me in tal modo.

Citazione:
Ed anzi, quei fiammiferi in qualche modo sono stati la sua condanna, l'hanno ammaliata, sedotta, si è persa nella loro luce (una luce sulfurea, ingannevole, che non dura) dimenticandosi del freddo e di se stessa.
Questo è vero, è il pericolo che insidia chi insegue i sogni se ne facciamo della fiaba un messaggio per l'adulto.
Citazione:
E così è morta nella notte, prima di arrivare nella vera luce del sole che l'avrebbe riscaldata al mattino....
Un'animo di bimba che si vede troppo provata dal disagio potrebbe non preferire arrivare al sorgere del sole per iniziare una nuova dura giornata.
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Vecchio 17-04-2010, 01.00.45   #103
Kael
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Insomma sembra così pretendere troppo dalla capacità di sfruttare il quasi nulla che ha una bambina.Sembri molto severo comunque per me in tal modo.


Questo è vero, è il pericolo che insidia chi insegue i sogni se ne facciamo della fiaba un messaggio per l'adulto.

Un'animo di bimba che si vede troppo provata dal disagio potrebbe non preferire arrivare al sorgere del sole per iniziare una nuova dura giornata.
La fiaba è anche per l'adulto, ma si rivolge principalmente ai bambini. Perchè ti sembro severo? Non la condanno assolutamente, anzi, è una delle fiabe che mi toccano di più il cuore, ma non l'ho scritta io. Anche la fiaba del pastorello che chiama sempre "al lupo al lupo" alla fine muore sbranato dal lupo, e insegna che a forza di dire le bugie non ci crederà più nessuno. Sono severo per questo?
Fra l'altro il fatto che lavorava, anche se viene chiamata bimba, mi fa pensare a una ragazzina sugli undici-dodici anni... non mi pare troppo severo pensare che poteva accendersi un fuoco (soprattutto visto il periodo in cui nelle case era normale avere le stufe a legna e quindi saperle accendere fin da piccoli, oltre al fatto che essendo morta la mamma era sicuramente più grande della sua età, era lei che probabilmente faceva le faccende di casa, che preparava il pranzo (quando c'era di che mangiare), etc..)
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Vecchio 17-04-2010, 07.33.02   #104
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La prima cosa che ho notato è che la bambina non cerca qualcosa da bruciare, della carta o un pezzo di legno...
Lasciando stare per ora i possibili significati psicologici o esoterici, difficile che in pieno ottocento per strada si potesse trovare carta o legna da ardere. Materiale raro e prezioso.

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Usa i fiammiferi, piccoli e insignificanti, con i quali non può certo sperare di scaldarsi veramente.
Presuppone che una bimba che non ha dove sbattere la testa faccia dei calcoli...
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Però quei fiammiferi sono anche la sola scintilla in grado di poter far scaturire un grande fuoco (se preparato, se raccolta la legna etc..), ne abbiamo tanti nell'arco di una vita intera, ma lei li fa fuori tutti in una sola notte...

Anche per noi mi sa, quando avremo finito tutti i fiammiferi calerà il sipario, se non saremo stati in grado di accendere e alimentare un grande falò...
Lo condivido, ma non mescolerei la storia letterale con altro tipo di speculazioni, perchè gli adulti a cui si può porre come parabola la storia sono quelli che hanno un bimbo interiore timido e impedito da limitazioni, ma resta un bimbo pur sempre dotato e protetto dal resto che lo contiene. Mi dà l'impressione invece che tu sia severo perchè rivolgi ad un ragazzino dei rimproveri, lo accusi di non essere intelligente e pronto alla vita come vorresti fossero tutti perchè non abbia a succedere che si sprechi il tempo e la vita di cui qualcuno ci ha fatto dono. Ma il tuo desiderio seppure comprendo che nasce da forti sentimenti può nascondere il rischio che tu non sia obbiettivo e realista nel comprendere la difficoltà di un bambino. Oppure mi fai pensare ad un pragmatismo esagerato.
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Vecchio 17-04-2010, 10.58.54   #105
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Lasciando stare per ora i possibili significati psicologici o esoterici, difficile che in pieno ottocento per strada si potesse trovare carta o legna da ardere. Materiale raro e prezioso.
Certo, più facile invece trovare un pezzo di legno oggi in pieno centro a Manhattan vero?
Mi rendo conto che non accetti la mia visione della fiaba, ma non dirmi che non aveva di che bruciare, visto che stiamo parlando di un inverno del nord dove quasi tutte le case avevano la legna accatastata per le strade. Inoltre ripeto, la storia non riporta che cerca qualcosa da bruciare ma non trova niente, è un particolare importante...

Per il resto... Accuse? Rimproveri?
Scusa qual è la tua interpretazione della fiaba allora? Sono curioso di sentire...
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Vecchio 17-04-2010, 11.03.13   #106
'ayn soph
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Se si vuole proseguire è anche da ricordare che la piccola fiammiferaia doveva vendere qualcosa, i fiammiferi. Si dovrebbe ricominciare da qui, dalla neve, dalle pantofole persone ....
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Vecchio 17-04-2010, 12.07.46   #107
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Certo, più facile invece trovare un pezzo di legno oggi in pieno centro a Manhattan vero?
Beh almeno a Manhattan se guardo dentro un cestino all'entrata del McDonald,trovero di sicuro roba da ardere.
Citazione:
Per il resto... Accuse? Rimproveri?
Ma ci sono o non ci sono? a me sembra di si e se sono rivolte alla bambina non lo accetto, se rivolte agli adulti cialtroni si.
Citazione:
Scusa qual è la tua interpretazione della fiaba allora? Sono curioso di sentire...
Io la prendo così com'è, come la tragedia cosumata da sempre nella vita di troppi esseri umani , specie quella dei bambini. Un tempo accadeva come un fatto normale a quelli della nostra Europa proprio nelle belle strade in mezzo ai palazzi dei signori tra l'indifferenza della gente.
Lasciamo stare le parti del mondo povere dove dovremo chiederci perchè la vita è congegnata così, per non dire che anche oggi è così, bla bla bla...Ma andiamo OT.
Andersen è uno scrittore raffinato sensibile figlio della sua epoca e non lo so se aveva intenzione o era in grado di dare tutto il significato psicologico, che ne danno oggi autori come quelli che hanno scritto il pezzo che avevo pubblicato. Capisco che i geni letterari, e per me lui lo è, anticipano le cose e riescono a dare messaggi che vanno molto al di la della loro stesa consapevolezza(quì mi tirerò addosso non so quali disappunti, ma se non altro ci si confronta), ma io se leggo una favola per intanto guardo dentro di me cosa suscita la storia così come è descritta. La bambina è povera, vittima della impietosa ignoranza e insensibilità del padre verso i bambini che un tempo contavao forse meno di oggi. Mi rattrista e non vedo altro. A me pace quella di biancaneve e i sette nani, dal pezzo che va a quando lei abita felice nel bosco al momento prima che venga la strega. Il resto non me lo ricordo mai....ahaha

Per ayn, sviscerando i particolari rinnoviamo freddamente il gelo ai piedini e la fame dell piccola fiammiferaia. Mi dissocio.

Ultima modifica di webetina : 17-04-2010 alle ore 12.21.21.
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Vecchio 17-04-2010, 12.25.19   #108
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Se l'autore fosse ancora vivo bisognerebbe mandargli una formale protesta: "perchè non hai fatto finire la fiaba con un vissero tutti felici e contenti?"

Quindi aggrappiamoci al morì contenta..... il che è pure vero: "beati coloro che non sanno".

Questa fiaba come tutte le fiabe, le metafore, parabole etc... ha diversi sensi a seconda di come la si guarda.
Quindi se la si guarda dal comune punto di vista: che bello, la bambina finalmente ha trovato la pace dalla nonna in paradiso. Se la si guarda da un punto di vista più profondo: la bambina aveva altre possibilità.
Per esempio.
La sua condizione era misera, era povera e sfruttata da un padre insensibile, condizione che è metafora di tutte le nostre miserie.
Poteva darsi da fare di più, poteva bussare alle porte per cercare comunque di vendere i fiammiferi, poteva cercare di accendere un fuoco come è stato detto e poteva fare molte altre cose.
Non ha avuto la forza, il che non è un giudizio-condanna, è una constatazione neutra.

Anche senza andar nell'esoterico e quindi osservare lo zolfo demoniaco dei fiammiferi, un fiammifero è qualcosa che si accende velocemente ed altrettanto velocemente si spegne. Come i desideri se non alimentano qualcosa di più grande....
Spesso si parla in negativo dei desideri in ambienti di crescita spirituale o solo interiore, in realtà i desideri non sono negativi in se, senza desiderio di vivere neanche saremmo qui, i desideri sono negativi quando li accendiamo velocemente in continuazione senza seguirne veramente il senso.
Non c'è comunque nessuna colpa nella persona che brucia subito tutto il potenziale e poi si lascia riassorbire dal tutto senza aver mai cercato una propria individualità, però non parliamo di consapevolezza.
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Vecchio 17-04-2010, 12.42.00   #109
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Che dire sta tutto qua:
Al mattino del primo giorno dell'anno nuovo, i primi passanti scoprirono il corpicino senza vita della bambina. Pensarono che la piccola avesse voluto riscaldarsi con la debole fiamma dei fiammiferi le cui scatole erano per terra. Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei. Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
____________________

Una cosa è quello che gli altri si immaginano di noi o di quello che è restato, una cosa è quello che è realmente accaduto e li si parla (più sopra) di un'anima che è salita al cielo.

Morale ricavata è che si fanno tante e belle parole ma senza conoscere veramente il punto in questione, e non è difficile neppure da identificare in quello che normalmente la gente tutti i giorni fa, da giudizi sugli altri non essendone degna.
La favole è a lieto fine, sono i passanti che interpretano male

Ultima modifica di 'ayn soph : 17-04-2010 alle ore 12.45.20.
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Vecchio 17-04-2010, 13.01.15   #110
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la bambina aveva altre possibilità.
Per esempio.
La sua condizione era misera, era povera e sfruttata da un padre insensibile, condizione che è metafora di tutte le nostre miserie.
Poteva darsi da fare di più, poteva bussare alle porte per cercare comunque di vendere i fiammiferi, poteva cercare di accendere un fuoco come è stato detto e poteva fare molte altre cose.
Non ha avuto la forza, il che non è un giudizio-condanna, è una constatazione neutra.
Scusa Uno ma sento ancora attribuire capacità che spesso non hanno i grandi, figuriamoci i piccoli a meno che non siano incalliti come certi ragazzini nomadi che girano per le nostre strade. Quì si parla di una bimba che ha conosciuto l'amore della nonna, che ha un imprinting diverso. Hai mai provato da piccolo a bussare alla porta di qualcuno, a me sarebbe caduto il dito prima.
Se parlaimo del senso letterale della fiaba. A me non va giù solo quello.
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Vecchio 17-04-2010, 13.05.09   #111
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Premetto che ho sempre interpretato questa fiaba in modo ottimistico, con la bambina che muore felice e contenta per essere tornata dalla nonna. La chiave di lettura che sta venendo fuori non l'avevo mai considerata ma, riflettendo, credo sia la più corretta o comunque quella che può dare spunti più utili.

Lo spreco dei fiammiferi lo vedo allora come un bruciare le proprie energie o potenzialità in modo effimero, magari per inseguire desideri copiati da altri, senza permettere la nascita di un fuoco duraturo.

Il fatto di inseguire la nonna e temere il padre, analizzandolo sotto un altro aspetto, mi fa pensare a chi rimpiange il passato nei suoi aspetti più piacevoli ma teme il confronto con le parti più dolorose del passato stesso, cosa che invece non si può evitare nell'ottica di una vera Individuazione o comunque evoluzione.
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Vecchio 17-04-2010, 13.14.22   #112
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Scusa Uno ma sento ancora attribuire capacità che spesso non hanno i grandi, figuriamoci i piccoli a meno che non siano incalliti come certi ragazzini nomadi che girano per le nostre strade. Quì si parla di una bimba che ha conosciuto l'amore della nonna, che ha un imprinting diverso. Hai mai provato da piccolo a bussare alla porta di qualcuno, a me sarebbe caduto il dito prima.
Se parlaimo del senso letterale della fiaba. A me non va giù solo quello.
E' un'analogia Tina. La maggior parte degli adulti è bambina di fronte all'Uomo e come dici tu si fa cadere il dito prima di bussare ad una porta.
E' bene? E' male? Ne uno ne l'altro, è quello che è, punto.
Le fiabe, le parabole, le metafore, fanno una cronaca di qualcosa che succede nel vivere cambiando la forma e dandogliene una che sia aderente a qualsiasi situazione. Se fai prevalere il lato romantico ci vedi solo il finale splendido, se fai prevalere il lato cupo ci vedi solo la tristezza etc... (che c'è in qualsiasi fiaba) se osservi oggettivamente vedi questo, quello e altro.
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Vecchio 17-04-2010, 13.20.47   #113
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Il finale è splendido basta leggerlo, se non si legge tutto e si continua a commentare (come anche io ho fatto fino ad un certo punto) si scala la torre (di babele) ma non si arriva a quello che l'autore voleva dire, quindi leggerla e rileggerla, spesso si discute non del tema ma di quello che si ha nella testa.
Che potrebbe essere anche giusto in un certo discorso, non in questo.
C'è da guardare la realtà dei fatti e il finale, tutto qui.
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Vecchio 17-04-2010, 13.26.36   #114
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E' un'analogia Tina. La maggior parte degli adulti è bambina di fronte all'Uomo e come dici tu si fa cadere il dito prima di bussare ad una porta.
E' bene? E' male? Ne uno ne l'altro, è quello che è, punto.
Le fiabe, le parabole, le metafore, fanno una cronaca di qualcosa che succede nel vivere cambiando la forma e dandogliene una che sia aderente a qualsiasi situazione. Se fai prevalere il lato romantico ci vedi solo il finale splendido, se fai prevalere il lato cupo ci vedi solo la tristezza etc... (che c'è in qualsiasi fiaba) se osservi oggettivamente vedi questo, quello e altro.
Lo so che è un'analogia, hai dubbi che io lo creda? Tu sei andato oltre, la bambina spesso non ha l'intraprendenza di bussare, e non solo di fronte all'Uomo. Lo hai messo con la lettera maiuscola, significava qualcos'altro? per tutto il resto avete tutte le ragioni che volete, non discuto. E' vero che di biancaneve mi ritaglio la parte migliore, ma lo so, e so perchè l'ho fatto,ma non mi attribuire il desiderare il lieto fine in tutte le fiabe. Io le prendo esattamente per quello che sono. Quello che noto è la durezza maschile nel giudicare la debolezza, spesso, anzi fin troppo spesso reale, e va presa alla lettera, altrimenti facciamo come il papà della fiammifaraia.
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Vecchio 17-04-2010, 13.37.10   #115
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Lo so che è un'analogia, hai dubbi che io lo creda? Tu sei andato oltre, la bambina spesso non ha l'intraprendenza di bussare, e non solo di fronte all'Uomo. Lo hai messo con la lettera maiuscola, significava qualcos'altro? per tutto il resto avete tutte le ragioni che volete, non discuto. E' vero che di biancaneve mi ritaglio la parte migliore, ma lo so, e so perchè l'ho fatto,ma non mi attribuire il desiderare il lieto fine in tutte le fiabe. Io le prendo esattamente per quello che sono. Quello che noto è la durezza maschile nel giudicare la debolezza, spesso, anzi fin troppo spesso reale, e va presa alla lettera, altrimenti facciamo come il papà della fiammifaraia.
Abbi pazienza Tina, io vedo questo e quello, e posso dirlo con cognizione di causa meglio di chiunque altro, io so quello che c'è nella mia testa.
Tu vedi quello che vuoi, io non ho detto nulla su quello che vedi.
Ho scritto che c'è chi vede questo, chi vede quello etc............
Se la fai cadere sempre sul personale (in entrata ed in uscita) non ne saltiamo fuori e mi costringi a non citare più nulla di quello che scrivi per evitare incomprensioni..
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Vecchio 17-04-2010, 15.48.13   #116
diamantea
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Nessuno di loro era degno di conoscere un simile segreto!
Questa frase mi ha fatto pensare al Maestro che rivela al discepolo i"segreti" sulla spiritualità.
Una volta di spiritualità non si parlava. La massa era ritenuta indegna nel senso di ego, identificazione all'ego. Solo agli adepti era consentito parlarne. Le parabole o i simbolismi erano usati per far capire a chi sapesse intentere, i degni, coloro che intraprendevano la via spirituale, si distaccavano dalla sola comprensione della mente.

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Non potevano sapere che la nonna era venuta a cercarla per portarla in cielo con lei.
Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?
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Vecchio 17-04-2010, 16.05.08   #117
stefano
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scusate ma per quanto mi riguarda l'intenzione dell'autore era di dare un significato simile a quanto scritto da Diamantea più che il resto.
il fatto che la bambina secondo l'opinione di tanti abbia "mancato" non era a mio avviso l'opinione di Andersen.
o quantomeno quel mancare era cmq il modo trovato dalla bambina per elevarsi
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Vecchio 17-04-2010, 16.40.05   #118
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Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?
No, ma lo sapevi già e non stavi aspettando la mia risposta.
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Vecchio 17-04-2010, 17.00.20   #119
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Non la condanno assolutamente
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Ma ci sono o non ci sono? a me sembra di si e se sono rivolte alla bambina non lo accetto
L'avevo già detto ma comunque lo ripeto. Non c'è nessuna condanna da parte mia nè giudizio, solo constatazione.
Che posso dirti? Scusa tanto se questa fiaba mi insegna a non perdermi nel freddo della notte e a non ricercare le illusioni di un bagliore inconsistente e non duraturo, ma di avere sempre la forza di lottare per arrivare al caldo e alla luce del sole del mattino. Se per te questo è essere severi... (con una bambina metaforica poi, che non è reale...) per me è solamente cercare di estrapolare la morale più profonda che la fiaba vuole veicolare.
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Vecchio 17-04-2010, 17.20.52   #120
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Si dice che sia il Maestro a cercare il discepolo. La nonna può rappresentare il Maestro che la porta in cielo, cioè la fa elevare. Gli indegni trovano un corpo privo di vita e pensano sia solo morta. Attraverso la visione della mente la morte è un corpo senza vita. Sul piano spirituale la morte indica la trasformazione, morte nella dimensione corporea ma rinascita nella dimensione spirituale.

Vi pare ipotizzabile questa versione?
Mi spiace essere causa di altre disillusioni, ma onestamente, se la piccola non era capace di accendersi un semplice fuocherello da campo, vuoi che fosse capace di "lavorare" su un piano più alto? (ora cito un passo del vangelo, vado a memoria "Chi non sa occuparsi delle piccole cose, volete che gli siano affidate le grandi? Iniziate ad occuparvi delle piccole, poi le grandi vi saranno date in aggiunta")
E poi quale sarebbe il messaggio della fiaba? Che l'elevazione spirituale si ottiene sognando letteralmente ad occhi aperti? (e su questo non a caso Andersen insiste tanto, tanto che descrive minuziosamente tutti i suoi voli pindarici, l'oca arrosta che le strizza l'occhio, l'albero di Natale, la visione della nonna, etc.. sottolineando bene insomma la natura onirica nella quale la piccola si rifugia)
L'elevazione di coscienza non si ottiene sognando, anche se a qualcuno piace pensarlo...
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Vecchio 17-04-2010, 18.42.27   #121
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Mi spiace essere causa di altre disillusioni...
Era solo un cerino!!!

Tranquillo Kael, la fiaba l'ho risolta alcuni post fa, ma forse non li hai letti tutti.

Adesso al di la della fiaba in sè è interessante vedere come un uomo e una donna guardano lo stesso tema da due punti di vista opposti.
La donne sono più inclini alla fantasia, alle illusioni anche senza fiammiferi, romantiche, protettive e materne si compenetrano nel dramma emotivo, giustificano e consolano, i figli li trattengono a casa a lungo.
Gli uomini sono più distaccati dall'emotività, vanno al sodo, difficilmente si lasciano incantare dalle immagini illusorie, spesso rigidi e poco inclini a consolare. Sono più chirurgici. I figli tendono a buttarli fuori dal nido presto.
Vedo il conflitto che si crea tra uomo e donna, i bisogni opposti. Uomini e donne spesso non si capiscono per questo modo opposto di vedere le stesse cose, e guardati con obiettività spesso hanno entrambi ragione. Tutte le strade portano a Dio.
L'uomo non capisce la donna nel suo bisogno di divagare nella creatività con la sua interiorità, le toglie tutti i fiammiferi, la accusa di superficialità o ingenuità (per non dire stupidità).
La donna non capisce l'uomo nella sua concretezza e razionalità che costruisce e risolve, lo accusa di egoismo e insensibilità.
L'equilibrio sta sempre nel mezzo.
Scusatemi l'OT, è solo la mia opinione, forse non c'era altra occasione per dirla.
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Vecchio 17-04-2010, 19.04.20   #122
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Se la fai cadere sempre sul personale (in entrata ed in uscita) ...
Vado sul personale e non so fino a che punto io sia capace di non farlo pultroppo. Così non me lo aveva detto nessuno e mi dispiacerebbe che tu non citassi mai le cose che scrivo, a volte penso che le cose migliori si posso dare quando si provano dei sentimenti, e pultroppo li provo. Posso solo provare a rispondere in ritardo.
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Vecchio 17-04-2010, 19.12.07   #123
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E' interessante come conclusione.
Stefano è completamente effeminato, Luke lo era ma si sta rimascolinizzando adesso, Grii è un pò maschiaccio...

Che ci siano delle differenze tra uomo e donna nessuno lo nega, ma di fronte ad uno studio simbolico o esoterico le differenze interpretative sono altre.

Edit: non c'era il post di Tina quando ho scritto
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Vecchio 17-04-2010, 20.37.48   #124
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Tranquillo Kael, la fiaba l'ho risolta alcuni post fa, ma forse non li hai letti tutti.
Li ho letti e anche bene, ma non sono qui per aiutare nessuno a risolvere le sue cose, sono qui al massimo per cercare di interpretare meglio che posso una fiaba importante (poi se questo aiuta qualcuno a risolvere le sue cose ne sono contento, ma è un altro discorso). Tu hai fatto una domanda e io ho risposto, ma siccome ho già preso del severo da qualcuno e ora mi leggo anche tu che generalizzi fra uomini e donne ho pensato di ribadirlo meglio
Capiamoci, sono daccordo anch'io che esistano differenze fra uomini e donne, ma qui non si tratta del punto di vista di nessuno dei due sessi, qui si parla di risalire al significato che esprime il simbolo e questo per fortuna è unisex
Purtroppo, sembra che questo thread abbia urtato la sensibilità di alcune persone ed ero sincero quando dicevo che mi dispiaceva causare altre disillusioni.

PS: Mi spiace solo che hai risposto solo alla parte iniziale del mio post, e non all'altra. Volevo capire cosa ne pensavi.
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Originalmente inviato da Kael Visualizza messaggio
Li ho letti e anche bene, ma non sono qui per aiutare nessuno a risolvere le sue cose, sono qui al massimo per cercare di interpretare meglio che posso una fiaba importante (poi se questo aiuta qualcuno a risolvere le sue cose ne sono contento, ma è un altro discorso). Tu hai fatto una domanda e io ho risposto, ma siccome ho già preso del severo da qualcuno e ora mi leggo anche tu che generalizzi fra uomini e donne ho pensato di ribadirlo meglio
Capiamoci, sono daccordo anch'io che esistano differenze fra uomini e donne, ma qui non si tratta del punto di vista di nessuno dei due sessi, qui si parla di risalire al significato che esprime il simbolo e questo per fortuna è unisex
Purtroppo, sembra che questo thread abbia urtato la sensibilità di alcune persone ed ero sincero quando dicevo che mi dispiaceva causare altre disillusioni.

PS: Mi spiace solo che hai risposto solo alla parte iniziale del mio post, e non all'altra. Volevo capire cosa ne pensavi.
In forum è difficile sentire l’energia che muove una conversazione. E’ facile sentirsi attaccati e creare malintesi. La mia fragilità femminile è stata molto urtata dalla durezza dell’uomo che sono prevenuta, appena ne avverto un sentore scatta l’automatismo della difesa.
Avete ragione nel dire che il significato è unisex, la verità non ha sesso, ma l’approccio per arrivarci può essere diverso. Un uomo userà un metodo diretto con poca implicazione emotiva, la donna lo farà all’opposto. L’importante è fare scacco al re!
Quando proposi la fiaba avevo lo scopo di liberarmi di un condizionamento forte.
Ho capito che mi crogiolavo nelle illusioni o fantasie quando non volevo vedere una realtà che mi faceva male, senza veramente agire per risolvere il conflitto.
Paura di andare diretta è il messaggio di Uno. Cosa c’è dietro questa paura? Ho deciso di non chiederlo ma di scoprirlo da sola andando diretta e vedere cos’è l’ostacolo.
Cammin facendo è arrivata anche qualche intuizione esoterica sul percorso iniziatico che porta all’illuminazione.
Nel Vangelo c’è un frase che dice più o meno: “a meno che non ritorniate bambini non entrerete nel regno dei cieli.”
A me ha evocato delle intuizioni che potrebbero non corrispondere all’interpretazione della fiaba ma essere ugualmente valide. A me non interessa sentirmi dire “brava l’hai risolta”, questa fiaba mi ha fatta tanto soffrire , ma anche mi ha aiutata ad osservare cosa c’era dentro di me, e non solo illusioni ma bisogni, aspirazioni, talenti e tutto il resto. Mi ha aiutata a sopravvivere in un momento in cui non riuscivo a vivere, proprio come la fiammiferaia. Ora l’ho salutata con serenità, dentro di me non c’è più l’identificazione.
Mi piace il confronto con l’uomo, quell’energia diretta e concreta, solida e rassicurante, ma quando la sento rigida o dura mi ferisce, mi spaventa e mi rintano.
Tu non vuoi salvare nessuno, e nemmeno io voglio salvare qualcuno, e nemmeno voglio essere salvata (da un orco, ma non siete voi).
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