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Vecchio 11-12-2009, 10.24.44   #26
Ray
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Tutti hanno tutto che poi con lo sviluppo il tutto si riduce in alcune potenzialità?
Le potenzialità non si perdono, ma si prendono direzioni che mi portano più o meno lontano da certe possibilità.

Io vivo in Italia. Potenzialmente potrei vivere sia in Austria che in Australia ma l'Austria è più vicina e quindi è più possibile per me nell'immediato dell'Australia. Per la seconda, per andarci a vivere, dovrei fare un percorso più lungo e complesso che per la prima (fare un primo viaggio, vedere, capire che opportunità di lavoro ecc. mentre con l'Austria magari ci sono stato varie volte e il percorso sarebbe più semplice e magari è più simile a me ecccetera).
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Vecchio 12-12-2009, 10.38.14   #27
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Buon senso... io credo di essere una persona dotata di buon senso ma non escludo a priori la pena di morte.
Scusa Faltea, dici di essere una persona di buon senso e lo credo, tuttavia proponi la pena di morte come soluzione ad alcuni problemi sociali!

ma chi siamo noi per decidere se uccidere o lasciare in vita una persona per quanto malvagia possa essere?

La vita e la morte spettano alla natura, a Dio per chi crede, sono comunque dei punti fermi, se decidi di sopprimere un delinuente nel momento che lo fai ti poni sullo stesso piano del violentatore o dell'omicida!
Siamo ancora alla legge del taglione, dell'occhio per occhio?

le carceri dovrebbero funzionare meglio ed avere quella funzione ri-educativa nella quale io credo, come Ray mi sembra di aver capito!
Ci allarmiamo quando sentiamo che qualcuno che è uscito dal carcere sia ricaduto nello stesso crimine, eppure non si paral mai di quanti, e sono i più, ne escono migliorati, più consapevoli degli errori fatti, certo questi non fanno notizia!
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Vecchio 13-12-2009, 20.10.49   #28
Faltea
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Scusa Faltea, dici di essere una persona di buon senso e lo credo, tuttavia proponi la pena di morte come soluzione ad alcuni problemi sociali!

ma chi siamo noi per decidere se uccidere o lasciare in vita una persona per quanto malvagia possa essere?

La vita e la morte spettano alla natura, a Dio per chi crede, sono comunque dei punti fermi, se decidi di sopprimere un delinuente nel momento che lo fai ti poni sullo stesso piano del violentatore o dell'omicida!
Siamo ancora alla legge del taglione, dell'occhio per occhio?

le carceri dovrebbero funzionare meglio ed avere quella funzione ri-educativa nella quale io credo, come Ray mi sembra di aver capito!
Ci allarmiamo quando sentiamo che qualcuno che è uscito dal carcere sia ricaduto nello stesso crimine, eppure non si paral mai di quanti, e sono i più, ne escono migliorati, più consapevoli degli errori fatti, certo questi non fanno notizia!
Il mio Filo non era un discorso generalizzato ma ben mirato ad un crimine che purtroppo ha tutt'oggi sembra non far parte di quelli ri-educabili.
Ciò che volevo esprimere non era il mio essere favorevole alla pena di morte ma il non riuscire ad essere contraria di fronte a questo tipo di crimine.
Di fronte ad un simile abominio (non solo di questo tipo ma anche diversi altri crimini estremamente violenti) io non riesco a definirmi contraria alla pena di morte, sarei un'ipocrita.
E' facile parlare con distacco e con buonismo, ma vogliamo pensare alle vittime di queste persone???
Con che coraggio io riesco a dire che non vorrei vedere maciullato chi fa male/violenza ad un bambino???
E con questo non voglio dire che propongo la pena di morte... il discorso è più sottile.
Infatti Ray (dato che lo citi) è quello che sta cercando di farmi capire...
Sono qui per superare il senso di abominio e non per pubblicizzare la pena di morte.
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Vecchio 13-12-2009, 20.36.19   #29
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Le potenzialità non si perdono, ma si prendono direzioni che mi portano più o meno lontano da certe possibilità.

Io vivo in Italia. Potenzialmente potrei vivere sia in Austria che in Australia ma l'Austria è più vicina e quindi è più possibile per me nell'immediato dell'Australia. Per la seconda, per andarci a vivere, dovrei fare un percorso più lungo e complesso che per la prima (fare un primo viaggio, vedere, capire che opportunità di lavoro ecc. mentre con l'Austria magari ci sono stato varie volte e il percorso sarebbe più semplice e magari è più simile a me ecccetera).
Non ci sono...
Ma se come dicevo prima il male (se lo possiamo definire tale) è in qualche forma trasmissibile (i pedofili sono stati a loro volta violentati da piccoli, chi è violento ha subito violenze, etc) come si può definire questo un agente che fa parte delle potenzialità?
Sembra invece che venga in qualche forma marchiato e che ogni altra possibilità gli venga preclusa...
Come se avesse un'unica strada deviata, se non prende quella non ne prende altre...

Da potenziale diventa quasi obbligato...

E poi (faccina che batte i pieid per terra) possibile che non ci sia il modo di fermare questa forma di epidemia? Violenza fa nascere violenza?

PS x Filo: chi si ri-educa secondo me non era poi così diseducato (se mi passi il gioco di parole), se inizi come criminale e tutta la tua vita è basata sul crimine, amicizie, amori, vita sociale... quando esci che fai?
Sono secondo me paragonabili ai tossicodipendenti, finché stanno lontani dal loro giro di amicizie "da buco" tutto fila abbastanza liscio... ma se si rimettono a frequentarli.... il risultato è la stesso.
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Vecchio 14-12-2009, 00.53.29   #30
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Non ci sono...
Ma se come dicevo prima il male (se lo possiamo definire tale) è in qualche forma trasmissibile (i pedofili sono stati a loro volta violentati da piccoli, chi è violento ha subito violenze, etc) come si può definire questo un agente che fa parte delle potenzialità?
Sembra invece che venga in qualche forma marchiato e che ogni altra possibilità gli venga preclusa...
Come se avesse un'unica strada deviata, se non prende quella non ne prende altre...

Da potenziale diventa quasi obbligato...

E poi (faccina che batte i pieid per terra) possibile che non ci sia il modo di fermare questa forma di epidemia? Violenza fa nascere violenza?
Non si tratta di un virus che viene dall'esterno, contagia uno e poi questo contagia anche gli altri.
E' vero che chi fa violenza sui bambini quasi sempre ne ha subita, ma non è vero il contrario: non tutti quelli che subiscono diventano violenti a loro volta.
Tuttavia è abbastanza vero il fatto che l'esperienza subita tende a dirigere con forza verso quelle possibilità, ma sono sempre possibilità dell'individuo.
Siamo tutti potenziali pedofili (so che questo molti non lo digeriranno), potenziali stupratori, assassini eccetera. Quando da piccoli subiamo certe cose questo tende a spostarci più verso quella direzione e diventa più probabile (ma non certo) che svilupperemo quelle potenzialità. Avviene anche nel positivo: se da piccolo vengo molto stimolato alla musica sarà più probabile che io sviluppi le mie potenzialità musicali, qualunque esse siano.
Purtroppo è vero che subire certe cose segna profondamente (qui c'è un senso forse un po' nuovo su quel "segnare"), nel senso che scava un solco, che rende la via di manifestazione di quella potenzialità più facile, ma questo non significa la costrizione totale, anche se per alcuni individui poi non si discosta di molto.
Ma quel che è fondamentale è che se uno diventa pedofilo, è il pedofilo in lui che si è sviluppato e anche se si è sviluppato grazie all'azione di un altro pedofilo non è che questo gli ha passato qualcosa, se non l'informazione (in senso ampio). Sarebbe più corretto (ma non del tutto) dire che gli ha attivato qualcosa.
Se la pedofilia non fosse nelle sue possibilità non c'è subire che tenga a farlo diventare tale.
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Vecchio 18-12-2009, 13.19.26   #31
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Non si tratta di un virus che viene dall'esterno, contagia uno e poi questo contagia anche gli altri.
E' vero che chi fa violenza sui bambini quasi sempre ne ha subita, ma non è vero il contrario: non tutti quelli che subiscono diventano violenti a loro volta.
Tuttavia è abbastanza vero il fatto che l'esperienza subita tende a dirigere con forza verso quelle possibilità, ma sono sempre possibilità dell'individuo.
Siamo tutti potenziali pedofili (so che questo molti non lo digeriranno), potenziali stupratori, assassini eccetera. Quando da piccoli subiamo certe cose questo tende a spostarci più verso quella direzione e diventa più probabile (ma non certo) che svilupperemo quelle potenzialità. Avviene anche nel positivo: se da piccolo vengo molto stimolato alla musica sarà più probabile che io sviluppi le mie potenzialità musicali, qualunque esse siano.
Purtroppo è vero che subire certe cose segna profondamente (qui c'è un senso forse un po' nuovo su quel "segnare"), nel senso che scava un solco, che rende la via di manifestazione di quella potenzialità più facile, ma questo non significa la costrizione totale, anche se per alcuni individui poi non si discosta di molto.
Ma quel che è fondamentale è che se uno diventa pedofilo, è il pedofilo in lui che si è sviluppato e anche se si è sviluppato grazie all'azione di un altro pedofilo non è che questo gli ha passato qualcosa, se non l'informazione (in senso ampio). Sarebbe più corretto (ma non del tutto) dire che gli ha attivato qualcosa.
Se la pedofilia non fosse nelle sue possibilità non c'è subire che tenga a farlo diventare tale.
Non intendevo un virus esterno ma proprio il contrario, una forma di azione che viene passata da violento a potenziale violento e lo fa divenire violento.. però non avevo pensato a quanti subiscono ma poi vivono una vita senza procurare a loro volta le violenze subite.

La violenza segna, un segnare che procura un solco che fa defluire le azioni quasi obbligatoriamente verso quella direzione, ho paura che chi non procura la stessa violenza subita siano persone che hanno deciso di farsi aiutare attraveso centri e medici specializzati. Gli altri... mah.
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