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Vecchio 05-10-2009, 17.39.08   #51
stefano
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Facciamo una cosa, visto che ho un secondo, ti ripeto la domanda:
Chi dovrebbe darti la possibilità di fare qualcosa?
me la dovrei dare Io.
anzi me la dovrei costruire Io.
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Vecchio 06-10-2009, 00.16.21   #52
filoumenanike
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Si ne sono sicuro e sto parlando sul serio, puoi cercare sul forum quanto vuoi.
Se una donna (o un uomo) maggiorenne da cui non dipendono altre persone (e anche li ci sarebbe da discutere) decide di prostituirsi più o meno in maniera evidente non danneggia altri che se stessa. Oggi il danneggiamento, come scritto sopra, sta avvenendo per questa casse di risonanze che si danno al fenomeno. Se tredicenni vedono in continuazione in tv in tutte le salse che possono vendere il loro corpo e la loro anima (perchè trasmissioni tipo amici, xfactor etc... comprano l'anima) questo è il vero danno.

Ci sono molte forme di prostituzione, ma se anche ci limitiamo a quella più classica ricordati che è il mestiere più antico del mondo e sarà quello che sopravviverà a tutti. Se invece vogliamo toglierci l'ipocrisia dal volto dobbiamo accettare che la prostituzione ha dei livelli così sottili che solo con una grande volontà possiamo vederli fino in fondo.

Non ti è mai capitato di dire buongiorno e/o fare un sorriso ad un cliente str... solo per poterlo tenere come cliente? Non dirmi di no perchè non ci credo, beh questa è anche prostituzione a livello sottile, hai venduto qualcosa di te, ed è ancor più grave quando la cosa è fatta inconsapevolmente o raccontandosi chissà quale storiella.

Io quando sono sul lavoro sono cosciente che vendo delle parti di me, che in cambio di soldi do qualcosa di me... è uno scambio, l'altro/a mi da soldi avuti (si spera) dando qualcosa di se etc... è un giro.

La prostituta, il gigolò nel senso più classico del termine fanno la stessa cosa se non sono costretti e sfruttati (il gigolò di solito non lo è mai) e ce ne sono alcune/i che lo fanno inconsapevolmente alla stregua di qualsiasi altro lavoro, ma ce ne sono certe (i massimi esponenti sono alcune/i che hanno fatto "strada" nel mondo dello spettacolo) che sono molto più consapevoli di ciò che fanno di molti altri "professionisti" in qualsiasi altro settore. Se tu avessi mai visto delle interviste di professioniste/i del settore che non cercavano pubblicità raccontando di essere andati con qualche personaggio, avresti potuto scoprire un mondo diverso ed implicazioni psicologiche non indifferenti, ma ovviamente per far questo avresti dovuto metterti in gioco ed osservare anche la tua vita, cosa che non puoi fare finchè ti limiti a puntare un dito ed a giudicare.
Ripeto, io non mi prostituisco, non vado con con prostitute (ne quelle del sesso, ne quelle/i che mi darebbero altro pur di compiacermi e ricevere in cambio favori impliciti) ma non giudico ne sono repressivo per chi lo fa liberamente, senza costrizioni, anzi io anche regolamenterei la cosa, farei pagare le tasse, visite mediche etc.. a chi lo fa nella maniera classica, cioè sesso per soldi.

Che discorsi mi fai sull'uomo saggio, nonno etc.. quando c'è un'industria del viagra che guadagna più di quella del pane?
E' una questione puramente personale lo vuoi capire? Se uno a 90 anni (si non si limita ai 70 il discorso) ha ancora delle pulsioni in tal senso chi siamo noi per giudicarlo? Anche perchè ad esser sinceri a livello mentale la percentuale è più bassa al contrario, cioè persone che a quella età (o prima) sublimano le pulsioni in altro modo, altrimenti, ripeto il viagra non avrebbe tanto successo.
Pulsioni che ricordo sono normali in una persona viva (se non se ne hanno e non si sublimano e/o deviano -che non è la stessa cosa- in altro modo si è morti) poi ognuno ne fa ciò che può e vuole.
Non sto giustificando Berlusconi (visto che è lui il soggetto), dico che tutto sommato sarebbe normale (cioè nella norma, nella statistica).

Mi rendo conto di aver scritto troppo, leggi tutto con calma Filo, non evidenziarmi due frasi tanto per rilanciare il discorso.
Ti rispondo tardi, ho notato che nel pomeriggio la discussione è andata avanti in senso politico e ne ho ricevuto la sensazione di un arroccamento tuttavia è bene esprimere liberamente le proprie idee.

Ho preso dal tuo discorso alcuni elementi che mi hanno colpito maggiormente, il primo è l'accettazione tranquilla della prostituzione come pratica antica e dunque innocua, perchè non danneggia gli altri...ne deduco che tutto quanto faccciamo e che non danneggia gli altri può essere giudicato lecito. Dunque se io mi drogassi per dormire la sera non dovrei essere perseguito dalla legge, se io decidessi liberamente di uccidermi potrei farlo, se praticassi sesso violento con una persona consenziente...se decidessi di unirmi ad una setta per praticare riti satanici...
Così ragionando la morale, l'etica umana, i valori non esistono più...morti, dissolti come neve al sole, l'importante è non recare danno ad altri che non diano il loro consenso. Eppure io penso che la morale i valori umani e cristiani sono al di sopra di questa spicciola idea e non mi sento di essere un giudice distaccato dalla vita reale.

Il secondo punto è la differenzazione sottile del concetto di prostituzione...sì, sorrido gradevolmente di fronte a clienti poco simpatici, altrimenti chiuderei, ma se un sorriso, un buongiorno educato siano alla stessa stregua di un approccio amoroso allora questo non riesco proprio a capirlo.
Non vendo me stessa, nè una parte di me quando sorrido, regalo un sorriso per migliorare i rapporti interpersonali, se passasse il tuo concetto saremmo tutti delle prostitute, ognuno per la sua parte di tornaconto...

La terza frase nerettata dove mi dipingi come un'ipocrita bigotta che si limita a giudicare gli altri, quasi un neo Catone, forse mi vuole far capire che ogni giorno mi prostituisco senza accorgermene, per vivere, per mediare, per svolgere il proprio compito in una società che mi diventa sempre più aliena? si ricollega dunque alla vendita dei sorrisi? Sì, ci sto tornando sopra, in ogni momento della giornata vendiamo un pò di noi, non solo ai fini del lavoro, ma anche per ingraziarci gli altri, ho notato che è molto più semplice per me parlare con un uomo che con una donna, con un uomo c'è una sottile intesa, un filing invisibile che ci spinge a non sbranarci del tutto, potrei parlare quasi di un gioco amoroso, di conquista psicologica...ma siamo sullo stesso livello della prostituzione? no, direi proprio di no...è solo il gioco delle parti, il gioco della vita

Per quanto riguarda il viagra l'ho sempre giudicato un rimedio squallido come è squallido per le donne rifarsi il seno di plastica o la bocca tumida...tutto questo dimenarsi è non voler accettare la vecchiaia, la morte, fa parte di un mondo in rovina, in disfacimento.
Il vecchio che comunque usa il viagra non può andare con una giovane poco più che ventenne anche se lei è felice di avere rapporti con lui, il limite della propria dignità non si dovrebbe mai superare, e non sto parlando solo di Berlusconi, mi fanno pena anche quelle donne che in età più che matura si avvicinano a uomini giovani dell'età dei loro figli!
Non ne faccio una questione di uomini o donne, per me chi pratica il sesso mercenario è persona squallida e non ne dò la colpa solo agli uomini!

Ultima modifica di filoumenanike : 06-10-2009 alle ore 00.21.39.
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Vecchio 06-10-2009, 02.06.35   #53
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Io non ho mai scritto che la prostituzione sia innocua Filo, alla stessa stregua di tutto ciò che facciamo nella vita. Ogni cosa ha le sue conseguenze, alcune cose più grandi altre più piccole, perfino un morto per energia residua continua a produrre conseguenze, figuriamoci un vivo.
Però quando tutti gli attori coinvolti, volendo, avrebbero la forza per scegliere, l'etica ci dice che nessuno può scegliere per loro.

Se a te risulta qualcosa di diverso parliamone.... perchè le parole hanno un senso e significato preciso e l'etica non si addomestica ai nostri comodi del momento, la morale si, può farlo quando diventa morale umana.

Eh si, siamo tutti prostituti se e quando facciamo un sorriso solo per comodo e non perchè realmente vogliamo dare un pò di calore (all'altro e a noi). Possiamo addolcire la cosa se vuoi, ammantarla di poesia e chiamarla "il gioco della vita", possiamo non concedere lo stesso beneficio a chi decide in libera scelta di vendere tutto il corpo invece che solo un sorriso, ma il concetto non cambia.

Ripeto e chiarisco, il mio non è un inno ed un invito alla prostituzione, ci mancherebbe. Se fosse per me da un pezzo che sarebbe finita mancando il mercato, però ci sono situazioni che sono ben più gravi se, ripeto, parliamo di prostituzione volontaria.

Il viagra, i seni e le labbra rifatti e tutto il resto li trovo innaturali e non vi ricorrerei mai, ma comprendo che c'è chi non ne può fare a meno, come comprendo i drogati, gli alcolizzati etc... comprendere non significa che, soprattutto se nuociono ad altri, non debbano essere fermati in taluni casi.


Per finire la risposta, l'arroccamento che hai percepito non c'era, ma se continuassi a risponderti in merito a questo tuo percepire dovrei veramente fare politica ed anche entrare veramente nel tuo personale e non mi va.
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Vecchio 25-10-2009, 20.47.45   #54
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Adesso vedremo se si tratta di lotta politica o di fare informazione corretta usando uno stesso peso per ogni misurazione .
Stiamo a vedere .
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Vecchio 25-10-2009, 20.53.19   #55
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Adesso vedremo se si tratta di lotta politica o di fare informazione corretta usando uno stesso peso per ogni misurazione .
Stiamo a vedere .
Dai Nike, lasciamo fuori ogni possibile minimo appiglio per fare politica o tendeziosità.
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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 26-10-2009, 07.36.52   #56
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Dai Nike, lasciamo fuori ogni possibile minimo appiglio per fare politica o tendeziosità.
Politica? Che c'entra sto parlando di censura .
Ho riflettuto prima di postare ma se non si parla di quello che si censura che senso ha il 3d.
Per me e' uguale ,posso anche non parlarne ma Annozero e' un programma giornalistico che per me fa politica si puo' dire ?
Se no ok lasciamo stare ma mi sembra di essere stato obbiettivo e di non aver fatto politica .
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Vecchio 26-10-2009, 08.50.22   #57
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Si può parlare di censura senza richiamare paragoni politici. Senza sottontenderli o richiamarli all'attenzione.
Il problema è che ogni scusa è buona, non per te parlo in generale, per trovare il modo di fare la battuta, di liberare la biscietta tendenziosa e costretta al silenzio, meglio non darne mai la possibilità ma solo perchè la politica è un modo di sfogare non un modo di discutere. Per cui si può parlare di censura senza paragoni perchè richiamare il paragone è richiamare gli schieramenti in campo... io la vedo così.
Si può parlare di giornalismo vero... che non è fare politica, l'una esclude l'altra secondo me.
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Vecchio 26-10-2009, 09.17.37   #58
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Si può parlare di censura senza richiamare paragoni politici. Senza sottontenderli o richiamarli all'attenzione.
Il problema è che ogni scusa è buona, non per te parlo in generale, per trovare il modo di fare la battuta, di liberare la biscietta tendenziosa e costretta al silenzio, meglio non darne mai la possibilità ma solo perchè la politica è un modo di sfogare non un modo di discutere. Per cui si può parlare di censura senza paragoni perchè richiamare il paragone è richiamare gli schieramenti in campo... io la vedo così.
Si può parlare di giornalismo vero... che non è fare politica, l'una esclude l'altra secondo me.
La biscetta che c'è in me ...è già scattata, che vuol dire la politica è un modo di sfogare non un modo di discutere? puoi espandere?

Qual è il giornalismo vero? se escludiamo quello politico e mi dovresti spiegare perchè non è giornalismo vero, rimane quello della cronaca nera o rosa, dei documentari, dei reality show..oppure?
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Vecchio 26-10-2009, 09.23.34   #59
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Si può parlare di censura senza richiamare paragoni politici. Senza sottontenderli o richiamarli all'attenzione.
Il problema è che ogni scusa è buona, non per te parlo in generale, per trovare il modo di fare la battuta, di liberare la biscietta tendenziosa e costretta al silenzio, meglio non darne mai la possibilità ma solo perchè la politica è un modo di sfogare non un modo di discutere. Per cui si può parlare di censura senza paragoni perchè richiamare il paragone è richiamare gli schieramenti in campo... io la vedo così.
Si può parlare di giornalismo vero... che non è fare politica, l'una esclude l'altra secondo me.
Ma io credo si capiva che dall'alto dei miei poteri taumaturgici ho assolto entrambi : sono fatti loro cosa fanno nella sfera privata.
Diverso e' invece parlare dell'atteggiamento dell'informazione nei loro confronti ,dei messaggi trasversali che si manda o non si manda alla gente.
Il caso poi ha molta piu' fantasia di noi e ci presenta a pochissima distanza di tempo fatti di cronaca del tutto simili nelle parti avverse.
Sole , di me e di te non gliene importa a nessuno e parlare in astratto non serve a niente.
Poi se vogliamo neppure noi possiamo usare 2 pesi e due misure: parlare di un caso e non dell'altro.
Certo bisogna stare attenti ma ce la possiamo fare senz'altro .
Se pero' sembra eccessivamente pericoloso per me va bene non e' argomento diverso da un altro forse piu' divertente di un altro perche' l'ipocrisia proprio non la sopporto .
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Vecchio 26-10-2009, 11.58.42   #60
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Ecco questa è censura, bipartisan , ho chiuso la discussione e da adesso in poi chiuderò tutte quelle in cui si scivolerà in politica.
Se le persone che le faranno scivolare saranno sempre le stesse cambierò sistema.

Ho visto bei siti, bei forum massacrati da questi giochetti che paiono innocenti: che male c'è a parlare di politica?
Ci vuole maturità, oggettività e non essere coinvolti cosa che non è mai di chi ama sempre infilare questi discorsi.

Questo sito non nasce (e non ci morirà neanche) per fare politica, potrei perfino in via democratica aprire una sezione da lasciare a disposizione per tali pruriti... ma oltre al fatto che per contenere la politica in quella sezione mi toccherebbe usare la forza, i giudizi personali sulle persone uscirebbero da quella sezione ed invaderebbero tutte le altre comunque: "Tizio tutto sommato dice una cosa giusta in filosofia, ma se vota da quella parte non lo considero neanche". Credetemi più o meno inconsciamente questo discorso se lo farebbero mentalmente molte persone.

Se abbastanza persone mi faranno richiesta vi apro una sezione per la politica, ma chi chiederà di partecipare a quella sarà escluso dal resto del forum.
Patti chiari amicizia lunga.
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Vecchio 02-11-2009, 13.33.14   #61
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Riapro la discussione sperando che sia chiaro il concetto "no politica".

Voglio parlare adesso di persone comuni che poi si trovano ad essere la centro dell'attenzione, in questo caso dove sono i limiti?
In realtà il discorso dal mio punto di vista vale anche per i personaggi pubblici, ma leggete gli esempi per capire quello che intendo

Faccio degli esempi: le mail che la ragazza assassinata di Garlasco mandava al ragazzo che fino adesso è l'unico indagato, cioè il fidanzato, erano necessarie per la cronaca? Impedirne la pubblicazione sarebbe censura?
Dal mio punto di vista non sono non erano necessarie, era un sacrosanto diritto che rimanessero private anche qualora fosse dimostrato che il ragazzo è realmente l'assassino, visto che le mail d'amore con il reato non hanno niente a che fare.

In questi giorni è girato in tv un video di un omicidio. Le motivazioni erano che pubblicando il viso dell'assassino qualcuno potrebbe aiutare nelle indagini. Perfetto, sono d'accordo, tra l'altro anche se ancora l'assassino deve essere arrestato e condannato, è schiacciante la realtà dei fatti. Il problema è un'altro però, facendo vedere il video hanno mostrato un'altra persona che senza nessuna motivazione è stata indicata come il palo dell'agguato.
Questa persona, incensurata, con famiglia, lavoratore etc.. si è trovata di colpo in un tornado. E' stato sospeso sul lavoro (operatore ecologico), la figlia ha avuto ripercussioni a scuole etc...
Punto primo, perchè mostrare tutto il filmato (per quanto oscurato nel momento dello sparo) invece che un semplice fermo immagine sul volto dell'assassino? Punto secondo perchè mettere in mezzo una persona senza nessuna base?

Ho fatto due recenti esempi, ma potrei continuare con molti altri.
E' vero che come ha detto un giornalista i primi responsabili sono i magistrati ed i pubblici ufficiali, se questi non rendono noti alcuni particolari i giornalisti non potrebbero divulgarli, ma il giornalista non dovrebbe avere un codice etico e qualora non lo abbia come persona non dovrebbe l'ordine dei giornalisti porre un rimedio?
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Vecchio 02-11-2009, 13.40.32   #62
Era
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E' vero che come ha detto un giornalista i primi responsabili sono i magistrati ed i pubblici ufficiali, se questi non rendono noti alcuni particolari i giornalisti non potrebbero divulgarli, ma il giornalista non dovrebbe avere un codice etico e qualora non lo abbia come persona non dovrebbe l'ordine dei giornalisti porre un rimedio?
Si ...dovrebbe!
Ma se così non è significa che l' etica e l' onestà hanno preso connotati diversi...Per primi dovrebbero essere i direttori a filtrare..diciamo così...
Filtrare non è censurare è invece accertarsi che quello che riportano ha un senso nelle indagini/notizie senza danneggiare un cittadino estraneo ai fatti che si trova nei paraggi
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Vecchio 02-11-2009, 16.44.24   #63
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noto sempre più spesso che dove ci sono notizie che possono far vendere più giornali o aumentare l'audience di una trasmissione, i valori etici e morali vengono accantonati facilmente, l'importante è catturare l'attenzione del pubblico.
La televisione o i giornali lavorano su quello che i cittadini leggono o vedono più volentieri, vogliono emozioni forti e morbose? eccoli accontentati!
se in pochi guardano un programma culturale e in molti seguono la cronaca nera, perché cercare di educare diminuendo i guadagni invece di accontentare i tanti e aumentare le entrate? tutto è diventato guadagno, compresa la notizia da dare che viene quasi trasformata in spettacolo.
Quello che mi spaventa di più è che ci stiamo abituando a questo modo di vivere, sembra quasi normalità.
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Vecchio 05-11-2009, 21.24.52   #64
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...ma il giornalista non dovrebbe avere un codice etico e qualora non lo abbia come persona non dovrebbe l'ordine dei giornalisti porre un rimedio?
Mi sono andato a leggere il codice deontologico relativo al trattamento dei dati personali nell'esercizio dell'attività giornalistica che ho trovato nel Consiglio nazionale dell'Ordine dei giornalisti. (Art. 25 della legge 31 dicembre 1996, n. 675 pubblicato sulla G.U. n. 179 del 3/8/1998).

In totale sono 13 articoli di cui farò una sintesi:
Articolo1 diritto dei cittadini all'informazione ed in contempo diritto della persona. La professione giornalistica si svolge senza autorizzazioni o censure.

Articolo 2 tutela degli archivi personali dei giornalisti.

Articolo 3 La tutela del domicilio e dell'uso corretto di tecniche invasive.

Articolo 4 Il giornalista corregge senza ritardo errori e inesattezza.

Articolo 5 Nel raccogliere dati personali, il giornalista garantisce il diritto all'informazione su fatti di interesse pubblico evitando riferimenti a congiunti o ad altri soggetti non interessati ai fatti.

Articolo 6 La divulgazione di notizie di rilevante interesse pubblico o sociale non contrasta con il rispetto della sfera privata quando l'informazione, anche dettagliata, sia indispensabile in ragione dell'originalità del fatto o della relativa descrizione dei modi particolari in cui è avvenuto, nonché della qualificazione dei protagonisti. La sfera privata delle persone note o che esercitano funzioni pubbliche deve essere rispettata se le notizie o i dati non hanno alcun rilievo sul loro ruolo o sulla loro vita pubblica. Commenti e opinioni del giornalista appartengono alla libertà di informazione nonché alla libertà di parola e di pensiero costituzionalmente garantita a tutti.

Articolo 7 Al fine di tutelarne la personalità, il giornalista non pubblica i nomi dei minori coinvolti in fatti di cronaca , secondo i principi e i limiti stabiliti dalla «Carta di Treviso».

Articolo 8 Il giornalista non fornisce notizie o pubblica immagini o fotografie di soggetti coinvolti in fatti di cronaca lesive della dignità della persona, né si sofferma su dettagli di violenza, a meno che ravvisi la rilevanza sociale della notizia o dell'immagine.

Articolo 9 Il giornalista è tenuto a rispettare il diritto della persona alla non discriminazione per razza, religione, opinioni politiche, sesso, condizioni personali, fisiche o mentali.

Articolo 10 Il giornalista, nel far riferimento allo stato di salute di una determinata persona, identificata o identificabile, ne rispetta la dignità, il diritto alla riservatezza e al decoro personale, specie nei casi di malattie gravi o terminali, e si astiene dal pubblicare dati analitici di interesse strettamente clinico.

Articolo 11 Il giornalista si astiene dalla descrizione di abitudini sessuali riferite ad una determinata persona, identificata o identificabile. La pubblicazione è ammessa nell'ambito del perseguimento dell'essenzialità dell'informazione e nel rispetto della dignità della persona se questa riveste una posizione di particolare rilevanza sociale o pubblica.

Articolo 12 Al trattamento dei dati relativi a procedimenti penali.

Articolo 13 Sanzioni disciplinari.

Leggerlo nella sua completezza non comporta molto tempo e permette di avere la giusta prospettiva per quello che sarebbe la sua giusta applicazione ma che rimane disatteso ad ogni uscita di quotidiano...

Ultima modifica di Grey Owl : 05-11-2009 alle ore 21.27.14.
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Vecchio 12-11-2009, 16.05.23   #65
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Torno un momento indietro perchè c'è questa cosa che mi frulla in testa da quando l'ha scritta Uno e vorrei provare a capirla...

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.......... Se tredicenni vedono in continuazione in tv in tutte le salse che possono vendere il loro corpo e la loro anima (perchè trasmissioni tipo amici, xfactor etc... comprano l'anima) questo è il vero danno.
.......
In che modo comprano l'anima? Il corpo lo riesco a capire, anche se e solo fin quando sono dentro al reality credo possa valere, ma l'anima? L'altra sera ho visto un pezzo del grande fratello e ad un certo punto la presentatrice ha detto qualcosa tipo "Il Grande Fratello vuole così e così deve essere", ora al di là delle regole che ci sono per partecipare in sostanza mi sembra che chi entra in questi reality debba vendersi completamente alle telecamere, e accettare qualunque cosa venga imposto (compresi giochetti psicologici, ma di questo ne avevamo già parlato), annulando completamente la propria volontà. E' in questo modo che quei programmi comprano l'anima?
Mi aveva colpito tempo fa la notizia di quella ragazza che stava morendo e si è venduta gli ultimi giorni alle telecamere per poter garantire ai figli una rendita visto che lei non ci sarebbe potuta più essere, e da un certo punto di vista in un caso del genere posso anche capirlo ma questo si che mi sembra vendersi l'anima, in tutti i sensi..




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....
Punto primo, perchè mostrare tutto il filmato (per quanto oscurato nel momento dello sparo) invece che un semplice fermo immagine sul volto dell'assassino? Punto secondo perchè mettere in mezzo una persona senza nessuna base?

...

E' vero che come ha detto un giornalista i primi responsabili sono i magistrati ed i pubblici ufficiali, se questi non rendono noti alcuni particolari i giornalisti non potrebbero divulgarli, ma il giornalista non dovrebbe avere un codice etico e qualora non lo abbia come persona non dovrebbe l'ordine dei giornalisti porre un rimedio?
Penso che in ogni lavoro che si decide di svolgere la prima cosa che andrebbe rispettata è la libertà dell'altro, ma ci sono professioni che in questo senso dovrebbero avere una responsabilità più grande.. mentre oggi il giornalismo spesso come ha anche detto Mapi è sensazionalismo... vorrei sapere cosa gli è venuto in tasca a chi ha messo in mezzo questo operatore ecologico, che si è trovato per caso a passare nel posto sbagliato al momento sbagliato.. a volte una frase detta senza nemmeno accorgerci puo' ledere l'altro in maniera profonda e sì.. secondo me se non è il giornalista stesso ad avere un codice etico, dovrebbe intervenire l'ordine dei giornalisti e fare in modo che queste cose non avvengano più. Perchè una volta fatto un danno ad una persona, per quanto questa possa essere risarcita (se la risarciranno..), nessuno potrà restituirgli il periodo che ha trascorso in mezzo alla bufera, e quel che ne è derivato..
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Vecchio 27-12-2009, 16.33.57   #66
Era
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Predefinito Frana 'killer'

Lo metto qui...ma sarebbe stato bene anche in gogna o in discorsi da comari...

Il fatto..Trentino o Veneto non ho sentito dall' inizio la notizia..comunque due sciatori..pare con racchette ai piedi fanno una gita fuori pista nonostante sia in atto il pericolo valanghe ed ecco il fattaccio..la valanga 'killer' li investe e non solo..quattro dico quattro soccoritori nel tentativo di aiutarli perdono la vita...in tutto sei lutti..sei famiglie che soffrono...

Con tutto il rispetto per i decessi..mi chiedo ma la testa ancora ci funziona? o le disgrazie annunciate capitano solo agli altri? cos' hanno le piste da sci che non va? bisogna a tutti i costi dimostrare eccentricità e sfidare i rischi fuori pista?
Pare di si...ma intanto chi il rischio non lo cerca ma sta svolgendo un lavoro ci lascia le penne

Ho virgolettato la parola killer...cavolo ma come si può
titolare una notizia in questo modo? e questa si ci stava in gogna...sempre sensazionalisti sti caspita di giornalisti

Più che censura dell'informazione si tratta di informazione kille
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il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare
e la saggezza
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Ultima modifica di Era : 27-12-2009 alle ore 17.04.35.
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Ho sentito anch'io questa notizia e mi ha fatto molta rabbia, perchè si va in un certo senso a cercarsela pensando che tanto poi ci sono quelli del "soccorso alpino" che ci pensano, senza pensare che basterebbe seguire le regole e gli avvisi per evitare le disgrazie, che se poi succedono lo stesso è un altro discorso, ma non credo che con un rischio valanghe era il caso di andare lo stesso, è come mettere la bandiera rossa di pericolo squali sulla spiaggia e ignorarla tranquillamente, e poi dire che è colpa dello squalo se vengo inghiottita io e il bagnino che ha cercato di salvarmi, che è un vero eroe che nemmeno mi conosce.
I giornalisti mettono l'accento sulla parola killer, come se la frana fosse lì ad aspettare che capitasse qualcuno sotto tiro per travorgerlo... invece che mettere l'accento sull'incoscienza di certe persone e sull'eroismo di chi si è sacrificato per loro...
Con tutto il rispetto e il cordoglio per le vite perse.

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Vecchio 27-12-2009, 19.04.40   #68
nikelise
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Ho sentito anch'io questa notizia e mi ha fatto molta rabbia, perchè si va in un certo senso a cercarsela pensando che tanto poi ci sono quelli del "soccorso alpino" che ci pensano, senza pensare che basterebbe seguire le regole e gli avvisi per evitare le disgrazie, che se poi succedono lo stesso è un altro discorso, ma non credo che con un rischio valanghe era il caso di andare lo stesso, è come mettere la bandiera rossa di pericolo squali sulla spiaggia e ignorarla tranquillamente, e poi dire che è colpa dello squalo se vengo inghiottita io e il bagnino che ha cercato di salvarmi, che è un vero eroe che nemmeno mi conosce.
I giornalisti mettono l'accento sulla parola killer, come se la frana fosse lì ad aspettare che capitasse qualcuno sotto tiro per travorgerlo... invece che mettere l'accento sull'incoscienza di certe persone e sull'eroismo di chi si è sacrificato per loro...
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Beh pero' stavolta forse ci sta .
Se avete sentito le frane sono state due :
la prima che ha travolto due ragazzi e la seconda che ha travolto i soccorritori .
Credo che si riferissero alla seconda che ha bruciato le 4 vite dei soccorritori come se ci fosse stata una premeditazione della frana che dopo la prima ha atteso che arrivassero i soccorsi per uccidere di nuovo .
In questo caso killer forse ci sta .
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Vecchio 27-12-2009, 19.48.32   #69
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Il Capo della protezione civile ha palesemente detto che è stufo di perdere vite umane per sperficiali, e anche un pò imbecilli aggiungo io, che vanno a fare gite... Tra l'altro oggi in una intervista ai volontari della protezione civile hanno detto che non hanno nessun obbligo ad andare a salvarli.. solo questione di coscienza.... e che vorrebbero che questo tipo di gente, prima di intraprendere gite idiote, pensassero più a chi poi deve andare a salvarli.
Ecco questa sarebbe una questione di rispetto per i soccorritori.
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Vecchio 28-12-2009, 23.59.32   #70
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Non ho ben capito perchè questo problema sia stato messo qui, comunque mi chiedo se per una persona superficiale, incosciente o impavida che voglia vivere il rischio come meglio crede, nel pieno diritto di scegliere i propri rischi, sia giusto che qualcuno vada a soccorrerla.
Si dovrebbe impedire ai volontari di gettarsi in situazioni a rischio, se c'è chi vuole camminare sul filo del rasoio, costui deve essere consapevole di quanto può accadergli e dunque non si deve sentire protetto da nessuno, deve essere cosciente di restare solo di fronte alle proprie scelte.
Il volontario che muore per soccorrerli mi fa pensare all'amore, all'amore vero, privo di retorica, non pensa a se stesso, pensa a delle persone in pericolo, stupide o incoscienti non gliene importa niente, e così perdono la propria vita in un'azione che solo apparentemente è inutile, non possiamo sapere quali meccanismi si nascondano dietro ad eroismi così elevati.
Quelle persone che hanno abbandonato il percorso sicuro non credo che in quel momento pensassero alla possibilità che altri morissero per colpa loro.

Ultima modifica di filoumenanike : 29-12-2009 alle ore 00.26.49.
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Vecchio 29-12-2009, 00.31.30   #71
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Non ho ben capito perchè questo problema sia stato messo qui,
Ci ho messo 10 minuti anche io per capirlo la prima volta che ho letto il post di Era
Suppongo perchè voleva parlare, anche se poi è diventato contorno, di come i giornalisti hanno intitolato l'articolo e se meritassero censura per questo... o qualcosa di simile
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