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Vecchio 30-01-2009, 10.12.23   #51
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Il tono che ho usato era voluto anche se antipatico per dirti quello che hai visto e cioè che si girava sempre intorno allo stesso punto, la discussione può avere altri risvolti.
Io ho considerato la tua proposta , a sua tempo la consideravo l'unica attuabile, ma non la ritengo valida e ti ho articolato e detto perchè, non è risolutiva, e vorrei sentire concretamente perchè ti opponi all'opportunità di un esercito sociale alla luce del fatto che non si intende letteralmente e non si intende guerrafondaio.

No, le donne non sono in subordine, le donne subiscono il subordine e di questo possiamo parlarene se vuoi.
mi dici che hai usato un tono provocatorio per farmi capire che eravamo ad un punto fermo, poi mi rivolgi la stessa domanda, perchè mi oppongo all'opportunità dell'esercito! credo che la risposta io l'abbia data ampiamente, comunque penso che si possa risolvere anche diversamente dall'esercito il problema e non sono sola a pensarlo, stamattina alemanno sosteneva che a roma stanno in preparazione numerosi punti luce e nelle zone più critiche delle fermate della metropolitana e degli autobus, hanno già messo vigili e polizia come deterrente (in fondo è quello che sostengo io!) , tra l'altro il problema più grave, anche se meno eclatante, della violenza sulle donne si manifesta sopratutto nella vita privata, e questo genere di soprusi non vengono denunciati!

la tua nota sottolineata sul subordine delle donne la possiamo analizzare meglio, ne hai fatto un fatto di logica , comunque la donna è in subordine oppure subisce il subordine, ha una lieve sfumatura nella capacità della donna di farsi valere...possiamo parlarne
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Vecchio 30-01-2009, 13.56.50   #52
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mi dici che hai usato un tono provocatorio per farmi capire che eravamo ad un punto fermo, poi mi rivolgi la stessa domanda, perchè mi oppongo all'opportunità dell'esercito! credo che la risposta io l'abbia data ampiamente,
Hai ragione ed il motivo è perchè non ho capito quali siano le tue motivazioni oltre al fatto che l'esercito non ti piace come forza di guerra e difesa. Chiaramente se la tua motivazione è questa l'accetto come tua anche se non la condivido e non perchè mi piaccia la divisa.

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comunque penso che si possa risolvere anche diversamente dall'esercito il problema e non sono sola a pensarlo, stamattina alemanno sosteneva che a roma stanno in preparazione numerosi punti luce e nelle zone più critiche delle fermate della metropolitana e degli autobus, hanno già messo vigili e polizia come deterrente (in fondo è quello che sostengo io!) , tra l'altro il problema più grave, anche se meno eclatante, della violenza sulle donne si manifesta sopratutto nella vita privata, e questo genere di soprusi non vengono denunciati!
Li ci sono scelte personalei della donna, un percorso che non è sondabile se non per singolo caso. Ci sono donne che vivono la loro condizione così, è molto difficile da accettare, ho avuto vicini casi così, ma tanto è... non si può difenderle perchè non vogliono. Poi ci sono le schiave e allora quello è altro discorso che certamente va analizzato ed andrebbe cambiata la mentalità come tu giustamente dicevi, lì si che è un fatto di educazione, di cambiare prima di tutto ciò che noi pensiamo del mndo maschile, femminile, infantile societario e poi piano piano piano cambiare un modus pensandi (è giusto?) globale, ma è un processo che richiede tanti e tanti anni. Infatti deve partire da picocle cellule che portrebbero (devono) essere le famiglie e poi allargarsi alle scuole e poi alle parrocchie e poi ai circoli di riunione sociale ecc ecc di modo che quella cellula impressioni e si istalli come un virus nella coscienza collettiva. Bisogna inizare dalle nostre famiglie. Lo so che fa male pesnare di nonpoter salvare la vicina di casa, ma non è così... lo sforzo che noi facciamo oggi di cambiare noistessi "sii il cambiamento che vuoi vedere negli altri" diceva Ghandi, corrisponderà alla salvezza di quella donna come idea. Non lei, ma in futuro tante altre. Spero sia chiaro come discorso.
Insomma pensaimo a noi e allo stesso tempo stiamo già pensando al mondo. Ma se pensiamo solo al mondo prima di pensare a noi non possiamo aiutare ne noi ne il mondo, paradossale eppure ho avuto delle piccole esperienze che mi confermano la verità di questa cosa.

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la tua nota sottolineata sul subordine delle donne la possiamo analizzare meglio, ne hai fatto un fatto di logica , comunque la donna è in subordine oppure subisce il subordine, ha una lieve sfumatura nella capacità della donna di farsi valere...possiamo parlarne
Una sfumatura che fa cambiare il punto di vista, possiamo farne un'altra discussione.
__________________
Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?

Ultima modifica di Sole : 30-01-2009 alle ore 14.00.29. Motivo: piccoli errori son dovuti al fatto che scrivo di fretta
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Vecchio 30-01-2009, 22.48.27   #53
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Abbi pazienza Filo, i tuoi sono pensieri pacifici fino ad un certo punto, perchè se il corso di autodifesa te lo permettesse povero il bruto che ti capita sotto mano

Dici che è meglio farsi giustizia da soli che un ente sottoposto a controlli?

Ok sono punti di vista.



Comunque piaccia o no, l'addestramento base di qualsiasi corpo di polizia o dell'esercito è lo stesso, anzi, in alcuni settori dell'esercito (tipo dove ho fatto io il militare in sanità) non si sa quasi neanche sparare.
Una divisa grigi-verde spaventa tanto? Una blu non è uguale?
Ed infatti adesso si dice che è meglio, in realtà poi non si vorrebbe neanche quella blu. Da fastidio, per esempio, che ci fermino con l'auto per fare un controllo, lo ammetto, da fastidio (e di certo non sto zitto) se si vede un qualsiasi tipo di abuso, ma purtroppo non siamo ancora abbastanza civili da poterci gestire da soli.

Più o meno questo intendevo con argomentare, non si può ideologicamente dire io sono pacifica e non voglio punto e basta. Ci sono problemi? Ok saranno (sono ) pure pompati dai media, ma comunque ci sono e la percezione del pericolo anche nei piccoli centri aumenta, quindi bisogna trovare delle soluzioni concrete... e no (tanto per fare un esempio) la scatola rosa proposta da una ministra, giusto per spendere altri soldi...

Una maggiore presenza dello stato aiuta anche contro la droga e la pedofilia. O un bambino e una bambina devono difendersi a colpi di karatè e peperoncino?

Io non sono a favore dell'esercito, io aborrisco gli eserciti e le guerre, io avrei evitato il servizio militare ma all'epoca non si poteva se non con squallidi sistemi, però questo potrebbe essere anche un modo (che entra nell'inconscio collettivo) per convertire l'idea degli eserciti e magari pian piano destinarli prima solo a questo e chissà magari un domani a uffici
Ovvio che per un discorso del genere l'Italia non può essere un paese isolato, ne mi illudo di poter vedere questo con questi occhi. In ogni caso se noi anche fossimo tutti fotocopie di Gandhi, ma il resto del pianeta guerrafondaio, bene che vada ci cambierebbero il nome dello stato.
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non ho capito quali siano le tue motivazioni oltre al fatto che l'esercito non ti piace come forza di guerra e difesa. Chiaramente se la tua motivazione è questa l'accetto come tua anche se non la condivido e non perchè mi piaccia la divisa.


Li ci sono scelte personalei della donna, un percorso che non è sondabile se non per singolo caso. Ci sono donne che vivono la loro condizione così, è molto difficile da accettare, ho avuto vicini casi così, ma tanto è... non si può difenderle perchè non vogliono. Poi ci sono le schiave e allora quello è altro discorso che certamente va analizzato ed andrebbe cambiata la mentalità come tu giustamente dicevi, lì si che è un fatto di educazione, di cambiare prima di tutto ciò che noi pensiamo del mndo maschile, femminile, infantile societario e poi piano piano piano cambiare un modus pensandi (è giusto?) globale, ma è un processo che richiede tanti e tanti anni. Infatti deve partire da picocle cellule che portrebbero (devono) essere le famiglie e poi allargarsi alle scuole e poi alle parrocchie e poi ai circoli di riunione sociale ecc ecc di modo che quella cellula impressioni e si istalli come un virus nella coscienza collettiva. Bisogna inizare dalle nostre famiglie. Lo so che fa male pesnare di nonpoter salvare la vicina di casa, ma non è così... lo sforzo che noi facciamo oggi di cambiare noistessi "sii il cambiamento che vuoi vedere negli altri" diceva Ghandi, corrisponderà alla salvezza di quella donna come idea. Non lei, ma in futuro tante altre. Spero sia chiaro come discorso.
Insomma pensaimo a noi e allo stesso tempo stiamo già pensando al mondo. Ma se pensiamo solo al mondo prima di pensare a noi non possiamo aiutare ne noi ne il mondo, paradossale eppure ho avuto delle piccole esperienze che mi confermano la verità di questa cosa.

Una sfumatura che fa cambiare il punto di vista, possiamo farne un'altra discussione.
non sono così pacifica come pensi...se mi capitassse uno tra le mani povero lui

non ho mai detto in nessun post che occorre farsi giustizia da soli, credo solo che la donna oltre ad essere difesa dallo stato dovrebbe avere la capacità e la possibilità di reagire per lo meno alle aggressioni più semplici, l'autodifesa non consiste solo in colpi di karate, può essere intesa anche come prevenzione dei pericoli, come diffusione delle idee, come informazione costante...se è vero che siamo in guerra, se non ricordo male qualcuno l'ha detto, in guerra c'è il coprifuoco!
per tornare all'esercito non è certo il colore della divisa che mi impressiona, è l'idea, il concetto di esercito che rifiuto, siamo in una democrazia occidentale...rispettiamola! gli organi competenti alla tutela dei cittadini sono altri...facciamoli funzionare. non ho più parole anche volendo rispondere a sole su questo argomento, gli eserciti mi fanno pensare ad uno stato militare, mi fanno pensare al cile, al degrado della democrazia, non riesco a dirlo in altro modo, abbiate pazienza
le violenze in famiglia sono una piaga notevole e sono d'accordo con sole quando afferma che ci vuole tempo, spero nelle istituzioni scolastiche, nei consultori famigliari, bisogna adoperarsi sempre, non cedere, i risultati verranno...se pensate che un tempo la violenza, gli stupri non erano neppure un reato, oggi anche nel rapporto matrimoniale può capitare che la donna venga violentata, un tempo non troppo lontano sottostare alle esigenze del marito era un dovere coniugale! le lotte si fanno anche portando avanti le idee, le idee e non le guerre cambiano il mondo!
le idee di uguaglianza della rivoluzione francese, di napoleone, nonostante i massacri inutili che hanno sconvolto la francia e l'europa, sono rimaste e hanno superato gli ostacoli della restaurazione, ops OT ?

sono con te se vuoi proporre un altro argomento di discussione sulla subordinazione della donna
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Vecchio 31-01-2009, 12.59.31   #54
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Sicuramente un'altro problema da risolvere, non solo per l'argomento del tema, è la lentezza della giustizia (oltre che le certezze su crimini, pene o innocenza). Oggi al tg hanna dato le statistiche, siamo su scala mondiale al 15oesimo (e spicci) posto per lentezza di giustizia, dietro al Gabon e non ricordo quale altro paese non proprio avanzatissimo (Cile?)

Quindi se è vero che uno prima di essere condannato dal tribunale non può marcire in una prigione, se per certi reati, accertati, provati e senza dubbi, esistesse un reale processo per direttissima il problema di rilasciare e/o arresti domiciliari non si porrebbe.
Per esempio, il branco dei 5 che è stato preso recentemente.... il giorno dopo doveva essere già giudicato, li il problema non è sulla colpevolezza o innocenza, c'è solo da stabilire la pena. Idem con il ragazzo di capodanno, ha confessato, è colpevole, c'è solo da stbilire se e come può redimersi.
Quindi se questi processi che devono essere poco più che formalità (eventualmente si può comunque lasciare spazio a ricorsi se ce n'è il motivo) fossero svolti subito e velocemente oltre che essere un deterrente lascerebbero più spazio a quelli che realmente necessitano di approfondimenti perchè i fatti non sono chiari al 100%.
Invece oggi si perde un sacco di tempo (e di soldi del contribuente) per cose che sono chiare e limpide e poi non c'è abbastanza tempo e risorse per altre cose, dove magari qualcuno colpevole ma con un buon avvocato ne salta fuori e uno innocente ma con poche risorse economiche ci va di mezzo.
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Vecchio 31-01-2009, 14.23.24   #55
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In questi giorni si parla della riforma della giustizia. Pare assurdo ma tutti (CSM, magistrati, avvocati, politici,etc...) sono concordi che il nostro sistema giudiziario è un completo fallimento, se nella sostanza è efficace, nell'applicazione reale siamo appunto al 15esimo posto.

In Italia, negli ultimi dodici mesi, un milione di donne ha subito violenza, fisica o sessuale. Nei primi sei mesi del 2007 ne sono state uccise 62, 141 sono state oggetto di tentato omicidio, 1805 sono state abusate, 10.383 sono state vittime di pugni, botte, bruciature, ossa rotte.

In Italia più di 6 milioni e mezzo di donne ha subito una volta nella vita una forma di violenza fisica o sessuale (dati dall'Istat e del Viminale).

Le vittime hanno un'età compresa tra i 25 e i 40 anni e sono in numero maggiore donne laureate e diplomate, dirigenti e imprenditrici, donne che hanno pagato con un sopruso la loro emancipazione culturale, economica, la loro autonomia e libertà.

La violenza sulle donne è la prima causa di morte o invalidità permanente delle donne tra i 14 e i 50 anni, più del cancro, più degli incidenti stradali.

Ogni giorno in tutta Italia sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi.

Il tessuto sociale è malato, l'idea dell'impunità giuridica, i media che veicolano la donna oggetto, nel subconscio collettivo la donna subisce sempre con dei se e con dei ma.

Concordo con sole quando dice che tutto deve partire dalle famiglie, nel mentre serve agire per difendere quelle donne che rischiano un'aggressione nelle strade buie o nelle periferie, anche con i militari se serve.

Ricordo che i carabinieri ed i finanzieri fanno parte dell'arma (gli ufficiali si laureano all'accademia di Modena proprio come l'esercito, la marina e l'aeronautica).

La polizia di stato non fa parte del corpo militare ma risponde al prefetto ed è suddivisa in differenti reparti: polizia stradale,delle comunicazioni e ferroviaria, scientifica, polizia a cavallo, cinofili, artificieri, nas, nocs, prevezione crimine.

I militari sono addestrati anche al keep peacing (mantenere la pace). Nell'immaginario collettivo il militare ha una giberna piena di bombe a mano ed il garand in braccio, ma non è così, anzi il militare è addestrato a controllare il territorio anche meglio di un carabiniere.

Ultima modifica di Grey Owl : 31-01-2009 alle ore 14.26.10.
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Vecchio 31-01-2009, 15.06.05   #56
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Ogni giorno in tutta Italia sette donne sono prese a botte, oppure sono oggetto di ingiurie o subiscono abusi.
Ecco, questa io la chiamo guerra. Ogni giorno sette delle nostre donne.


Agghiaccianti queste cifre.
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Vecchio 31-01-2009, 16.14.58   #57
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Ecco, questa io la chiamo guerra. Ogni giorno sette delle nostre donne.


Agghiaccianti queste cifre.
le cifre sono davvero agghiaccianti e da quello che ho letto il maggior numero è relativo a fatti avvenuti in famiglia, le donne subiscono violenza soprattutto da gente che frenquentano o con la quale convivono, è una guerra sporca e insidiosa perchè si svolge maggiormente entro le mura domestiche
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Vecchio 31-01-2009, 20.22.16   #58
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Comunque distinguerei la cosa delle ingiurie. Non vorrei che tirino su la statistica di troppo. Certo anche le ingiurie non sono una bella cosa e da un certo punto di vista sono violenza, tuttavia una cosa è uno che ad un incrocio mi insulta perchè ho fatto una manovra azzardata, un'altra cosa se smonta e mi mena.
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Vecchio 01-02-2009, 00.41.09   #59
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Mi sono andato a cercare in rete dei dati "attendibili" evitando le fonti giornalistiche rielaborate ed è emerso un quadro ben peggiore di quello che credevo.

Su dati che l’Istat ha pubblicato in una indagine dal titolo: “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia” (riferito al 2006) risulta che in Sicilia la condizione femminile è preoccupante.
520 mila donne sono state vittime di violenza nel corso della loro vita (23,3% della popolazione Siciliana).
Il dato più agghiacciante è che tre donne su cento dichiarano di aver subito almeno una volta uno stupro o un tentato stupro.
Sono le mura famigliari a far da scenario alle violenze e 51 volte su 100 è il partner o l’ex partner a commettere il reato.
il 33,9% dichiara di essere stata schiaffeggiata, presa a calci o a pugni.
il 21,1% è stata colpita da un oggetto.
il 43,2 ha subito la minaccia di venire colpita fisicamente.
in 3 casi su 100 la vittima si è vista puntare contro una pistola o un coltello.
La molestia è commessa quasi sempre da un'estraneo, mentre se è il partner a commettere la violenza, questa consiste nella maggior parte dei casi in un rapporto sessuale indesiderato. Tra le violenze del partner è ben presente anche lo stupro (26,8%) e il tentato stupro (22,6%).

Sempre dall'indagine dell'Istat emerge un quadro generale preoccupante:
Le donne subiscono violenze sia dai partner che da altri uomini: amici, parenti, datori e colleghi di lavoro, conoscenti e sconosciuti.
il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori
il 22,6% solo dal partner
il 56,4% solo da altri uomini non partner.

Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisica che sessuale. Inoltre, le vittime hanno subito, nella maggioranza dei casi, più episodi di violenza.

La violenza ripetuta avviene più frequentemente da parte del partner (67,1% contro 52,9%) anche negli ultimi 12 mesi (54,0% contro 38,2%).
Il picco è raggiunto nel caso della violenza sessuale da partner attuale (91,1% di violenza ripetuta).

Tra tutte le violenze fisiche rilevate, le modalità violente più diffuse sono: l’essere spinta, strattonata, afferrata, l’avere avuto storto un braccio o i capelli tirati (56,7%), l’essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi (36,1%), colpita con oggetti (24,6%).
Alcune forme gravi di violenza fisica sono meno diffuse, ma comunque presenti, come l’uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%).

Nella statistica non viene contemplata l'ingiuria.
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Vecchio 01-02-2009, 01.13.46   #60
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Mi sono andato a cercare in rete dei dati "attendibili" evitando le fonti giornalistiche rielaborate ed è emerso un quadro ben peggiore di quello che credevo.

Su dati che l’Istat ha pubblicato in una indagine dal titolo: “La violenza e i maltrattamenti contro le donne dentro e fuori la famiglia” (riferito al 2006) risulta che in Sicilia la condizione femminile è preoccupante.
520 mila donne sono state vittime di violenza nel corso della loro vita (23,3% della popolazione Siciliana).
Il dato più agghiacciante è che tre donne su cento dichiarano di aver subito almeno una volta uno stupro o un tentato stupro.
Sono le mura famigliari a far da scenario alle violenze e 51 volte su 100 è il partner o l’ex partner a commettere il reato.
il 33,9% dichiara di essere stata schiaffeggiata, presa a calci o a pugni.
il 21,1% è stata colpita da un oggetto.
il 43,2 ha subito la minaccia di venire colpita fisicamente.
in 3 casi su 100 la vittima si è vista puntare contro una pistola o un coltello.
La molestia è commessa quasi sempre da un'estraneo, mentre se è il partner a commettere la violenza, questa consiste nella maggior parte dei casi in un rapporto sessuale indesiderato. Tra le violenze del partner è ben presente anche lo stupro (26,8%) e il tentato stupro (22,6%).

Sempre dall'indagine dell'Istat emerge un quadro generale preoccupante:
Le donne subiscono violenze sia dai partner che da altri uomini: amici, parenti, datori e colleghi di lavoro, conoscenti e sconosciuti.
il 21% delle vittime ha subito la violenza sia in famiglia che fuori
il 22,6% solo dal partner
il 56,4% solo da altri uomini non partner.

Un terzo delle vittime subisce atti di violenza sia fisica che sessuale. Inoltre, le vittime hanno subito, nella maggioranza dei casi, più episodi di violenza.

La violenza ripetuta avviene più frequentemente da parte del partner (67,1% contro 52,9%) anche negli ultimi 12 mesi (54,0% contro 38,2%).
Il picco è raggiunto nel caso della violenza sessuale da partner attuale (91,1% di violenza ripetuta).

Tra tutte le violenze fisiche rilevate, le modalità violente più diffuse sono: l’essere spinta, strattonata, afferrata, l’avere avuto storto un braccio o i capelli tirati (56,7%), l’essere minacciata di essere colpita (52,0%), schiaffeggiata, presa a calci, pugni o morsi (36,1%), colpita con oggetti (24,6%).
Alcune forme gravi di violenza fisica sono meno diffuse, ma comunque presenti, come l’uso o la minaccia di usare pistola o coltelli (8,1%) o il tentativo di strangolamento o soffocamento e ustione (5,3%).

Nella statistica non viene contemplata l'ingiuria.
è dura da accettare ma questa è una guerra sordida che fa paura perchè non si può combattere con l'esercito ma solo con l'apertura mentale degli uomini e delle donne. la scuola affidata a persone competenti e non intesa come refugium peccatoris, può far crescere, insieme alle famiglie, una società migliore, e non è retorica, io ci voglio credere
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Vecchio 05-02-2009, 23.07.20   #61
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Sicuramente un'altro problema da risolvere, non solo per l'argomento del tema, è la lentezza della giustizia (oltre che le certezze su crimini, pene o innocenza). Oggi al tg hanna dato le statistiche, siamo su scala mondiale al 15oesimo (e spicci) posto per lentezza di giustizia, dietro al Gabon e non ricordo quale altro paese non proprio avanzatissimo (Cile?)

Quindi se è vero che uno prima di essere condannato dal tribunale non può marcire in una prigione, se per certi reati, accertati, provati e senza dubbi, esistesse un reale processo per direttissima il problema di rilasciare e/o arresti domiciliari non si porrebbe.
Per esempio, il branco dei 5 che è stato preso recentemente.... il giorno dopo doveva essere già giudicato, li il problema non è sulla colpevolezza o innocenza, c'è solo da stabilire la pena. Idem con il ragazzo di capodanno, ha confessato, è colpevole, c'è solo da stbilire se e come può redimersi.
Quindi se questi processi che devono essere poco più che formalità (eventualmente si può comunque lasciare spazio a ricorsi se ce n'è il motivo) fossero svolti subito e velocemente oltre che essere un deterrente lascerebbero più spazio a quelli che realmente necessitano di approfondimenti perchè i fatti non sono chiari al 100%.
Invece oggi si perde un sacco di tempo (e di soldi del contribuente) per cose che sono chiare e limpide e poi non c'è abbastanza tempo e risorse per altre cose, dove magari qualcuno colpevole ma con un buon avvocato ne salta fuori e uno innocente ma con poche risorse economiche ci va di mezzo.
Ho sentito prima un'intervista al padre di non so di sicuro se il ragazzo o la ragazza al centro dell'ultimo,. o quasi, stupro di gruppo.
Lui chiuso nel bagagliaio e lei stuprata, quei "cosi" sono usciti e sono agli arresti domiciliari.

E' atata indescrivibile l'emozione nel sentir parlare quel signore, la dignità con cui parlava, il dolore che riusciva a trasmettere senza insultare, gridare...un padre che racconta che guarda quei due ragazzi e vede due bambini piccoli, spersi e si chiede perchè, perchè un tale fatto che ha "portato via la vita" sia a loro ragazzi sia a loro genitori non meriti una risposta adeguata.

E subito dopo un servizio su facecoso e su altri siti per cui saranno previste nuove norme per impedirne l'accesso a gruppi esaltanti azioni illegali...tra i quali anche gruppi di "nonsocomechiamarli" che inneggiano e spronano allo stupro di gruppo

Io comincio a pensare che ci sia un problema, un problema grosso e quando mi sento dire che anche una volta stupravano sollevo un sopracciglio e pur frenando le rispostacce mi ritrovo a pensare che una volta, perlomeno, ci pensavano tanto da farlo di nascosto.
E' la parte più disumana di tutta la faccenda, si stupra e basta, come dove e quando capita.

Non mi disturba l'esercito, temo però che servirà a poco, ma per quanto possa essere quel poco credo vada fatto, per concedere anche solo a una persona di riuscire a sopravvivere alla sua giornata.

E magari aiuterebbe anche il prossimo sfigato preso di mira per fare la nuova fiaccola delle olimpiadi della disumanità.

dafne non è connesso  
Vecchio 05-02-2009, 23.43.17   #62
Ray
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e si chiede perchè, perchè un tale fatto che ha "portato via la vita" sia a loro ragazzi sia a loro genitori non meriti una risposta adeguata.
Io non so se qualche stupratore legge o leggerà mai questo tread o qualunque altro scritto che ne parli in termini che possano essere utili a qualcuno, in ogni caso ritengo che ci siano degli aspetti poco trattati e che invece andrebbero trattati di più.

Per capire un po' meglio il fenomeno (dico capire, non accettare o simili) si può per esempio tener conto del fatto che uno dei motivi che spinge lo stupratore a stuprare è l'impotenza.
Tutti gli stupratori sono impotenti, qualche che sia la loro forma di impotenza.

Se ci pensate un attimo non è cosa tanto astrusa. Sono perlomeno impotenti a produrre o reggere l'incontro con una partner sessuale consenziente. Hanno quindi un rapporto col loro femminile che è di dominazione subita... ne sono intimoriti, spaventati, dominati, sono incapaci di rapportarsi adeguatamente. Questi ovviamente sono tratti generali, ogni caso poi fa storia a se, ma si tratta sempre di persone con gravi problemi alle spalle.
L'impotenza spesso non è solo psicologica, quasi sempre presenta anche tratti fisici, ad esempio molti non sono in grado di avere un rapporto sessuale se non c'è violenza. Essendo impotenti usano il sesso per sentirsi potenti rispetto all'altro, non per goderne, far godere e condividere qualcosa, fosse anche solo fisico.

Sarebbe ora che si desse più attenzione a queste cose. Che si sapesse, che divenga luogo comune, noto anche agli ignoranti, ripetuto allo sfinimento dai giornali di tutte le categorie, rotocalchi compresi, che lo stupratore è impotente.
Che lo sappiano gli uomini, ma soprattutto le donne.
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Vecchio 05-02-2009, 23.55.29   #63
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Sarebbe ora che si desse più attenzione a queste cose. Che si sapesse, che divenga luogo comune, noto anche agli ignoranti, ripetuto allo sfinimento dai giornali di tutte le categorie, rotocalchi compresi, che lo stupratore è impotente.
Che lo sappiano gli uomini, ma soprattutto le donne.

Pensavo fosse una caratteristica solo di una parte degli stupratori veramente

Quindi tu mi stai dicendo che in un'epoca che liberalizza il sesso, che cancella per voglia o per moda ogni forma di tabù e apre un ventaglio di possibilità infinite a quialsiasi forma di incontro la reazione dell'uomo è diventata l'impotenza?

Cioè, hai smesso di morir di fame ma invece di mangiare quello che hai in dispensa vai a rubare?



E la violenza di gruppo cos'è? Mal comune doppio gaudio?

Inquietante....

(su tutt'altro argomento, sulle regole e punizioni ai figli per inciso, un amico tempo fà sosteneva che non sono i bimbi ad essere più corrazzati rispetto alle punizioni ma noi grandi che ci siamo rammolliti, che cediamo prima che la lezione abbia fatto presa, effetto..non aveva tutti i torti tirando un pò di somme...)
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Vecchio 06-02-2009, 00.00.12   #64
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E' proprio in quest'epoca di liberalismo senza libertà che, iperstimolati mentalmente, gli uomini (e anche le donne, ma si concretizza diversamente) sono più impotenti che mai.
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Vecchio 06-02-2009, 00.50.09   #65
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Ho sentito prima un'intervista al padre di non so di sicuro se il ragazzo o la ragazza al centro dell'ultimo,. o quasi, stupro di gruppo.
Lui chiuso nel bagagliaio e lei stuprata, quei "cosi" sono usciti e sono agli arresti domiciliari.

E' atata indescrivibile l'emozione nel sentir parlare quel signore, la dignità con cui parlava, il dolore che riusciva a trasmettere senza insultare, gridare...un padre che racconta che guarda quei due ragazzi e vede due bambini piccoli, spersi e si chiede perchè, perchè un tale fatto che ha "portato via la vita" sia a loro ragazzi sia a loro genitori non meriti una risposta adeguata.

E subito dopo un servizio su facecoso e su altri siti per cui saranno previste nuove norme per impedirne l'accesso a gruppi esaltanti azioni illegali...tra i quali anche gruppi di "nonsocomechiamarli" che inneggiano e spronano allo stupro di gruppo

Io comincio a pensare che ci sia un problema, un problema grosso e quando mi sento dire che anche una volta stupravano sollevo un sopracciglio e pur frenando le rispostacce mi ritrovo a pensare che una volta, perlomeno, ci pensavano tanto da farlo di nascosto.
E' la parte più disumana di tutta la faccenda, si stupra e basta, come dove e quando capita.

Non mi disturba l'esercito, temo però che servirà a poco, ma per quanto possa essere quel poco credo vada fatto, per concedere anche solo a una persona di riuscire a sopravvivere alla sua giornata.

E magari aiuterebbe anche il prossimo sfigato preso di mira per fare la nuova fiaccola delle olimpiadi della disumanità.

mi puoi dire, per favore, cosa significa questa frase?
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Vecchio 06-02-2009, 00.56.03   #66
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Certamente, oltre all'impotenza, non escluderei, per conseguenza, il ruolo delle donne, e dunque la considerazione delle donne stesse, nella società. Ossia come gli uomini considerano le donne.
Nello specifico se questi attribuiscono loro la facoltà di individuo o, il che mi pare peggio, come " parte" di un branco.
Non " nostre " nel senso di come lo ha evidenziato Ray ma nostre nel senso di possesso!
Cerco di spiegarmi meglio. In fondo il ruolo della donna all'interno della società, se per un verso è velato da inquadrature che apportano e ritraggono vantaggi al sesso femminile - tant'è che anche i mass media tendono a far passare il messaggio della donna/ madre/super impegnata, come è ovviamente pur vedendoci anche, forse estremo, un significato inverso e cioè che esiste una emancipazione ma solo di fatto - per altro, appunto, è la società stessa che non considera tale ruolo come "integrato" ed utile socialmente quanto invece debole, fragile, sempre in secondo piano al ruolo del maschio, capobranco.

Del resto il messaggio mi pare palese nella circostanza per cui, per incentivare la presenza in Parlamento delle donne, addirittura è stata fatta una Legge!
Ma, ancora più in fondo, nella vicenda che ha visto protagonisti sti ragazzi è ciò che mi è sembrato di vedere in quella sorta di assalto alla caserma dei Carabinieri, allorquando questi li avevano, a quei" cosi", fermati e li stavano per tradurre in carcere, che condivido il pensiero esternato anche da qualche altro.
Nella reazione della folla pur capendo che la situazione era ed è delicata, ci ho visto una ribellione non mossa da un ribrezzo, da una ribellione a questi comportamenti, a prescindere dalla nazionalità, quanto invece un movimento " contro" il romeno o quale altro cittadino di altra nazione.
Sia chiaro, non sto difendendo lo stupratore di turno. Dico solo che si mette in evidenza una contraddizione e cioè che, ferme restando le cifre che avete dato, lo stupro commesso da cittadini stranieri è di gran lunga inferiore a quello commesso dal connazionale, che per intenderci è l'autore, marito o fidanzato o conoscente.
Stiamo parlando insomma di cifre astronomiche rispetto alle quali ciò che commette lo straniero rappresenta una piccola percentuale.
Ora, perchè non c'è stato o non c'è lo stesso "movimento" in altre occasioni " contro", diciamo così, l'italiano che l'ha commesso?
Eppure se ne commettono...!
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“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 06-02-2009, 01.20.36   #67
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Certamente, oltre all'impotenza, non escluderei, per conseguenza, il ruolo delle donne, e dunque la considerazione delle donne stesse, nella società. Ossia come gli uomini considerano le donne.
Nello specifico se questi attribuiscono loro la facoltà di individuo o, il che mi pare peggio, come " parte" di un branco.
Non " nostre " nel senso di come lo ha evidenziato Ray ma nostre nel senso di possesso!
Cerco di spiegarmi meglio. In fondo il ruolo della donna all'interno della società, se per un verso è velato da inquadrature che apportano e ritraggono vantaggi al sesso femminile - tant'è che anche i mass media tendono a far passare il messaggio della donna/ madre/super impegnata, come è ovviamente pur vedendoci anche, forse estremo, un significato inverso e cioè che esiste una emancipazione ma solo di fatto - per altro, appunto, è la società stessa che non considera tale ruolo come "integrato" ed utile socialmente quanto invece debole, fragile, sempre in secondo piano al ruolo del maschio, capobranco.

Del resto il messaggio mi pare palese nella circostanza per cui, per incentivare la presenza in Parlamento delle donne, addirittura è stata fatta una Legge!
Ma, ancora più in fondo, nella vicenda che ha visto protagonisti sti ragazzi è ciò che mi è sembrato di vedere in quella sorta di assalto alla caserma dei Carabinieri, allorquando questi li avevano, a quei" cosi", fermati e li stavano per tradurre in carcere, che condivido il pensiero esternato anche da qualche altro.
Nella reazione della folla pur capendo che la situazione era ed è delicata, ci ho visto una ribellione non mossa da un ribrezzo, da una ribellione a questi comportamenti, a prescindere dalla nazionalità, quanto invece un movimento " contro" il romeno o quale altro cittadino di altra nazione.
Sia chiaro, non sto difendendo lo stupratore di turno. Dico solo che si mette in evidenza una contraddizione e cioè che, ferme restando le cifre che avete dato, lo stupro commesso da cittadini stranieri è di gran lunga inferiore a quello commesso dal connazionale, che per intenderci è l'autore, marito o fidanzato o conoscente.
Stiamo parlando insomma di cifre astronomiche rispetto alle quali ciò che commette lo straniero rappresenta una piccola percentuale.
Ora, perchè non c'è stato o non c'è lo stesso "movimento" in altre occasioni " contro", diciamo così, l'italiano che l'ha commesso?
Eppure se ne commettono...!
condivido in pieno quanto da te affermato, più indietro ho cercato di spiegare,forse male, queste tue stesse considerazioni
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Vecchio 06-02-2009, 09.53.47   #68
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mi puoi dire, per favore, cosa significa questa frase?
Volevo dire che una volta, perlomeno, c'era un minimo senso del "sbagliato", si sapeva che era illegale se non immorale. I mostri di allora sono i mostri di oggi ma oggi se ne sono aggiunti altri, si è aggiunta tutta quella schiera di infelici che prende ciò che vuole perchè la vuole, che sfoga della violenza in qualsiasi modo senza cognizione, che si annoia e cerca svago che che che ..che non ha il minimo senso di cosa sia punizione errore illegalità..rispetto.

Non vorrei fosse passata l'idea che ritengo i violentatori del passato "più furbi", non si tratta assolutamente di questo, cercavo di sottolineare il fatto che una volta c'era almeno un piccolo limite morale no, direi sociale, che ti frenava di fronte a determinati atti.
Anche sparare a qualcuno era comunque più difficile per una sorta di clic, di freno interiore che andava infranto.

Oggi ho la sensazione che questi piccoli freni non ci siano più.
Questo non giustifica i fatti ma pone il problema sotto un'altra ottica, bisognerebbe avere lo stomaco di guardare indietro al perscorso fatto da queste ultime generazioni e cercare di capire perchè cercando di fare meglio siamo finiti peggio.

Sarebbe interessante anche sondare come le donne reagiscono psicologicamente a questo liberismo, l'impotenza per gli uomini e per noi?

Poi approfitto dui questo post per fare un'affermzaione che forse mi farà tirare in faccia i pomodori ma pace, è quanto penso e tant'è.

Scusa Jez, posso capire che chiamarli cosi ti abbia irritato, sempre esseri umani sono, anche se, scusami, come ben sottolinea Ray "sono le nostre donne"...mi chiedo se riusciresti ad essere altrettanto comprensivo se avessere stuprato tua madre magari di giorno magari vicino a casa.
Perdona la brutalità ma è facile essere buoni quando le cose ti toccano da un telegiornale qualche minuto al giorno.

Io stessa che ho sfiorato lo stupro per un pelo mi rendo conto di avere ancora una forma di chiusura autoprotettiva che non mi permette di andare a fondo davvero in questi argomenti.

Quel padre ieri ha detto una gran verità, gli han portato via la vita a sti ragazzi, il loro quotidiano non sarà mai più lo stesso, ci sono fior fiore di trattati e studi sull'argomento, altro che statitistiche.

Io in genere delle statistiche mi fido poco anche perchè statisticamente non puoi sapere quante donne ( e quanti uomini, lo ribadisco) sono state vittime di violenza.
Uno dei problemi è, secondo me, che si continua a trattarla come pura violenza fisica, non ci si rende mai conto appieno, secondo me, di quale e quanta violenza psicologica ed emotiva ci sia dietro.

Continuiamo a parlare di quanto le nostre manifestazioni fisiche siano esternazioni di quanto ci accade dentro, nel profondo. Di quanto sia difficile guarire una ferita dell'animo mentre un taglio, voglia o meno, prima o poi si rimargina.
Ci sono sicuramente donne che vivono la sessualità in modo superficiale ma questo non autorizza nessuno a prenderle di forza, bloccarle picchiarle e penetrarle non solo nel fisico ma nel profondio di ciò che sono. E poi magari dandosi il turno e ridendoci su
La dignità di una persona è fatta di molte piccole sfaccettature, togli dignità a una persona e questa potrà vivere ed alimentarsi senza l'ausilio di macchine ma sarà un morto vivente

Sono senza pietà? No, non credo, penso solo che di fatto prima di preoccuparmi di dire "oh poverino chissà che turbe ha" dovrei dire "oh poverina/o adesso come vivrà" e magari magari pensare a un prima, anche coercitivo, piuttosto che arrivare al dopo.

Come le strade pericolose, moltissimi incidenti possono capitare ma ci deve scappare il morto per far intervenire qualcuno...e anche neanche..

E per ultimo stà cosa degli stranieri..scusa ma non è un titolo di discolpa che siano meno degli italiani, posso accordarti che il rumeno che stupra fà più notizia del padre malato italianissimo che uccide la moglie incinta di 6 mesi e relativo feto a furia di botte ma non giustifichiamoli per favore.
Per quanto io ritenga che l'errore è nostro, non abbiamo secondo me le risorse per essere così ospitali, se io ho da mangiare in casa per 4 persone me ne guardo bene dall'invitarne 14 e offrirgli anche di vivere con me...ma una volta fatto devo fare i conti anche con il mio stomaco vuoto.

La verità in parte, forse, è che oramai siamo arrivati al fondo del barile e invece di risalire ci siamo messi a scavare, qualcosa o qualcuno dovrà collassare a mio avviso per rendere possibile il colpo di reni necessario a tornare su.

E possiamo difendere o attaccare me te il rumeno il maschio impotente la femmina acchiappamisonotua e chiunque ci paia abbia bisogno ma ci stiamo ancora e solo prendendo in giro, stiamo ancora li vicini al carretto rovesciato a pregare dio......

Qualcosa stà marcendo, e anche l'informazione, a mio avviso, ci pilota molto di più di quanto non pensiamo.

post lunghissimo, scusate

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Vecchio 06-02-2009, 10.17.42   #69
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che prende ciò che vuole perchè la vuole
Magari fosse gente che prende quello che vuole, invece spesso è gente che da sobria o occupata in altro non ci penserebbe neanche....
---------------
Mi è capitato di sentir parlare persone a cui avevano violato "solo" l'appartamento. Ho sentito dir loro che oltre la rabbia rimane sempre quella sensazione di poter trovare in casa gente estranea, di non essere sicuri etc....
Cioè che a parte la sottrazione di beni è ben più pesante il risvolto psicologico....... e stiamo parlando di una casa.... figuriamoci di qualcosa di ben più importante anche per tutta una valenza psicologica che fin da bambini assumiamo.

Per intenderci, se (e dico se... esprimo un paradosso, spero che sia ben capito) ci fosse una libertà sessuale assoluta, senza nessun tabù.
Se la verginità contasse meno che andare a fare una passeggiata, se fare sesso con uno sconosciuto/a fosse come respirare, se si andasse in giro nudi, se la distanza corporea fosse inferiore a quella dei paesi meridionali del mondo, cioè se parlando ci si toccasse senza problemi in qualsiasi parte del corpo come fanno le scimmie, senza avere zone particolari....
Se... se... se....
La violenza sarebbe solo fisica, come del resto è nel regno animale e probabilmente sarebbe meno frequente perchè solo praticata ai fini riproduttivi.

Purtroppo tutto quello che socialmente carichiamo sul sesso è ciò che più alimenta questo tipo di violenza, è un barbaro desiderio di possesso, che non non si limita al fisico come nel regno animale, il bruto vuole possedere la sua vittima privandola della possibilità di scegliere se rifiutarlo o meno secondo un codice morale tipico della società in cui si vive.

Purtroppo non vedo soluzioni, quanto meno a breve termine, quel tipo di possesso in questa società cosiddetta civilizzata si tenta di esprimerlo a vari livelli ed in vari modi, c'è chi più raffinato si limita ad avere dipendenti che tratta come sudditi, chi cerca di togliere (o meglio di non far mai arrivare ad avere) libertà ai figli, c'è chi impone leggi, regolamenti etc... non motivati e c'è chi non avendo altro modo violenta fisicamente donne, bambini o persone meno difese.
Sia chiaro che non sto con questo giustificando i violentatori, anzi... ma dico che perchè la società cambi deve cambiare nel profondo a tutti i livelli... ma intanto, insisto non mi disprezzo (almeno finchè non si può far di meglio) anche i mezzi "repressivi" su violenze, non solo sessuali, più forti e meno rivestite di civiltà.
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Vecchio 06-02-2009, 14.53.35   #70
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Volevo dire che una volta, perlomeno, c'era un minimo senso del "sbagliato", si sapeva che era illegale se non immorale. I mostri di allora sono i mostri di oggi ma oggi se ne sono aggiunti altri, si è aggiunta tutta quella schiera di infelici che prende ciò che vuole perchè la vuole, che sfoga della violenza in qualsiasi modo senza cognizione, che si annoia e cerca svago che che che ..che non ha il minimo senso di cosa sia punizione errore illegalità..rispetto.

Non vorrei fosse passata l'idea che ritengo i violentatori del passato "più furbi", non si tratta assolutamente di questo, cercavo di sottolineare il fatto che una volta c'era almeno un piccolo limite morale no, direi sociale, che ti frenava di fronte a determinati atti.
Anche sparare a qualcuno era comunque più difficile per una sorta di clic, di freno interiore che andava infranto.

Oggi ho la sensazione che questi piccoli freni non ci siano più.
Questo non giustifica i fatti ma pone il problema sotto un'altra ottica, bisognerebbe avere lo stomaco di guardare indietro al perscorso fatto da queste ultime generazioni e cercare di capire perchè cercando di fare meglio siamo finiti peggio.


E per ultimo stà cosa degli stranieri..scusa ma non è un titolo di discolpa che siano meno degli italiani, posso accordarti che il rumeno che stupra fà più notizia del padre malato italianissimo che uccide la moglie incinta di 6 mesi e relativo feto a furia di botte ma non giustifichiamoli per favore.
Per quanto io ritenga che l'errore è nostro, non abbiamo secondo me le risorse per essere così ospitali, se io ho da mangiare in casa per 4 persone me ne guardo bene dall'invitarne 14 e offrirgli anche di vivere con me...ma una volta fatto devo fare i conti anche con il mio stomaco vuoto.
voglio aggiungere anche un altro aspetto che non cogliamo, il fatto che subiamo, in tempi moderni, il fenomeno della invasione dei barbari, avvenuta durante la fine dell'impero romano, in quei tempi si usavano le armi dagli opposti fronti, il più forte vinceva, l'europa è sorta sulle stragi di popoli innocenti e pacifici ad opera di barbari scandinavi, tedeschi che scendevano a valle. oggi le invasioni sono più sottili, subolde, perchè l'occidente è più potente e armato, l'idea che non passa è che la fame spinge le genti a spostarsi in zone migliori, parliamo di casa nostra...ma il mondo è la patria di tutti, non ci siamo comprato niente, tutti hanno il diritto di stare dove vogliono, devono solo sottostare alle leggi civili, rispettare l'etica comportamentale universale, io non giustifico con questo le devianze degli stranieri ma per me l'uomo, sia esso italiano, berbero, rumeno o marocchino, deve essere punito quando sbaglia e non è che sbaglia perchè è straniero. inoltre per vivere bisogna lavorare e chi non lavora crea delinquenza, smettiamola anche di dire che gli stranieri non fanno niente, sono i nostri giovani che non fanno più i lavori manuali e a tempo perso inneggiano agli stupri e alla violenza!
queste fasce devianti della società sono le più pericolose perchè danno la misura di quanto disagio ci sia realmente nella società, che a mio parere ha superato i livelli di guardia, i limiti accettabili di devianza sono stati ampiamente superati e questo dipende da noi non certo dagli stranieri, cerchiamo di capire dove e come sbagliamo con maggiore senso cristiano, che solo a belle parole abbiamo tutti
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Vecchio 06-02-2009, 18.04.33   #71
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Scusa Jez, ma io non ci credo (finchè non vedo, ovvio) che gli stupri, così come altri reati, siano commessi più da italiani che da stranieri.
Chiaramente mi riferisco alle percentuali... se gli stupri commessi da italiani sono poniamo 1000 e quelli degli stranieri 10, sono allla pari se la popolazione italiana supera quellla styraniera di mille a dieci.

Con questo non voglio dire che per esempio i rumeni siano peggio degli italiani... credo che negli altri paesi (o in molti) sia lo stesso... che in percentuale i reati commessi dagli stranieri siano maggiori di quelli commessi da autoctoni.
Questo per molti motivi: chi va in altri paesi spesso è già criminale li, quando si è altrove non sono sempre chiare le modalità, o ci si sente più al sicuro o chissà cos'altro.

Comunque mi piacerebbe avere dati reali.
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Vecchio 06-02-2009, 18.51.19   #72
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Scusa Jez, ma io non ci credo (finchè non vedo, ovvio) che gli stupri, così come altri reati, siano commessi più da italiani che da stranieri.
Chiaramente mi riferisco alle percentuali... se gli stupri commessi da italiani sono poniamo 1000 e quelli degli stranieri 10, sono allla pari se la popolazione italiana supera quellla styraniera di mille a dieci.

Con questo non voglio dire che per esempio i rumeni siano peggio degli italiani... credo che negli altri paesi (o in molti) sia lo stesso... che in percentuale i reati commessi dagli stranieri siano maggiori di quelli commessi da autoctoni.
Questo per molti motivi: chi va in altri paesi spesso è già criminale li, quando si è altrove non sono sempre chiare le modalità, o ci si sente più al sicuro o chissà cos'altro.

Comunque mi piacerebbe avere dati reali.
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Magari fosse gente che prende quello che vuole, invece spesso è gente che da sobria o occupata in altro non ci penserebbe neanche....
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Purtroppo tutto quello che socialmente carichiamo sul sesso è ciò che più alimenta questo tipo di violenza, è un barbaro desiderio di possesso, che non non si limita al fisico come nel regno animale, il bruto vuole possedere la sua vittima privandola della possibilità di scegliere se rifiutarlo o meno secondo un codice morale tipico della società in cui si vive.

Purtroppo non vedo soluzioni, quanto meno a breve termine, quel tipo di possesso in questa società cosiddetta civilizzata si tenta di esprimerlo a vari livelli ed in vari modi, c'è chi più raffinato si limita ad avere dipendenti che tratta come sudditi, chi cerca di togliere (o meglio di non far mai arrivare ad avere) libertà ai figli, c'è chi impone leggi, regolamenti etc... non motivati e c'è chi non avendo altro modo violenta fisicamente donne, bambini o persone meno difese.
Sia chiaro che non sto con questo giustificando i violentatori, anzi... ma dico che perchè la società cambi deve cambiare nel profondo a tutti i livelli... ma intanto, insisto non mi disprezzo (almeno finchè non si può far di meglio) anche i mezzi "repressivi" su violenze, non solo sessuali, più forti e meno rivestite di civiltà.
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Sarebbe interessante anche sondare come le donne reagiscono psicologicamente a questo liberismo, l'impotenza per gli uomini e per noi?

Poi approfitto dui questo post per fare un'affermzaione che forse mi farà tirare in faccia i pomodori ma pace, è quanto penso e tant'è.

Scusa Jez, posso capire che chiamarli cosi ti abbia irritato, sempre esseri umani sono, anche se, scusami, come ben sottolinea Ray "sono le nostre donne"...mi chiedo se riusciresti ad essere altrettanto comprensivo se avessere stuprato tua madre magari di giorno magari vicino a casa.
Perdona la brutalità ma è facile essere buoni quando le cose ti toccano da un telegiornale qualche minuto al giorno.

Io stessa che ho sfiorato lo stupro per un pelo mi rendo conto di avere ancora una forma di chiusura autoprotettiva che non mi permette di andare a fondo davvero in questi argomenti.

Quel padre ieri ha detto una gran verità, gli han portato via la vita a sti ragazzi, il loro quotidiano non sarà mai più lo stesso, ci sono fior fiore di trattati e studi sull'argomento, altro che statitistiche.

Io in genere delle statistiche mi fido poco anche perchè statisticamente non puoi sapere quante donne ( e quanti uomini, lo ribadisco) sono state vittime di violenza.
Uno dei problemi è, secondo me, che si continua a trattarla come pura violenza fisica, non ci si rende mai conto appieno, secondo me, di quale e quanta violenza psicologica ed emotiva ci sia dietro.

Continuiamo a parlare di quanto le nostre manifestazioni fisiche siano esternazioni di quanto ci accade dentro, nel profondo. Di quanto sia difficile guarire una ferita dell'animo mentre un taglio, voglia o meno, prima o poi si rimargina.

La dignità di una persona è fatta di molte piccole sfaccettature, togli dignità a una persona e questa potrà vivere ed alimentarsi senza l'ausilio di macchine ma sarà un morto vivente

Sono senza pietà? No, non credo, penso solo che di fatto prima di preoccuparmi di dire "oh poverino chissà che turbe ha" dovrei dire "oh poverina/o adesso come vivrà" e magari magari pensare a un prima, anche coercitivo, piuttosto che arrivare al dopo.

Come le strade pericolose, moltissimi incidenti possono capitare ma ci deve scappare il morto per far intervenire qualcuno...e anche neanche..

E per ultimo stà cosa degli stranieri..scusa ma non è un titolo di discolpa che siano meno degli italiani, posso accordarti che il rumeno che stupra fà più notizia del padre malato italianissimo che uccide la moglie incinta di 6 mesi e relativo feto a furia di botte ma non giustifichiamoli per favore.

Per quanto io ritenga che l'errore è nostro, non abbiamo secondo me le risorse per essere così ospitali,

Qualcosa stà marcendo, e anche l'informazione, a mio avviso, ci pilota molto di più di quanto non pensiamo.

post lunghissimo, scusate
Mhm... probabilmente mi son spiegato male ma pure avevo un certo timore che la cosa potesse " spostarsi" sul lato "straniero-connazionale" e sulle ipotesi che riguardano sia le percentuali di reati e sia gli eventuali attriti che ci possono essere.
Quello al quale volevo - e voglio - fare riferimento non è tanto questo aspetto e la sommatoria di vari casi, quanto invece proprio la considerazione delle donne nella società, non soltanto la nostra.
Mi pare che anche Red, precedentemente, ne abbia fatto riferimento e la cosa, espressa in altri termini, è passata nel senso che non l'abbiamo approfondita.

Daf, posto che sono in accordo con quanto hai detto, li ho chiamati " cosi", utilizzando la stessa terminologia che hai utilizzato, semplicemente perchè chiamarli " animali" poteva essere un complimento per loro ed una mancanza per gli animali stessi. Non mi hai irritato, anzi forse quello irritato non sono io .
Volevo semplicemente dire, e per questo ho ripreso Uno nel suo intervento, che la donna nella società non è percepita " simile" al maschio, se la vogliamo mettere in termini di sesso.
Non è una novità in fondo, tant'è che se forse nella nostra " moderna" società tendiamo a percepirla in maniera un po meno animalesca, passatemi il termine, in altre nazioni o società di queste, in crescita e sulla via di una formazione, la si percepisce in ben altro modo. Ne segue che, non solo è evidenziabile, a mio avviso, la dinamica sull'impotenza che ha descritto Ray più su, quanto anche la presenza di una gerarchia forse più velata nella nostra, odierna collettività, e più evidente in quelle società in crescita.

Ovviamente non giustifico lo straniero che commette un reato di questo genere come non giustifico l'italiano che si comporta allo stesso modo: in entrambi i casi, trattasi di semplice affermazione di un potere e dunque di un furto della dignità di chi subisce la violenza! Forse non rimediabile pure per il futuro.
Quindi, da tutto ciò, " possesso". E' in questo modo, sotto questo aspetto che volevo analizzare la cosa.
In guerra, negli orrori che una guerra può generare, e genera, le donne sono le prime che subiscono l'azione del possesso.
Le donne sono percepite " cose" sulle quali apporre un timbro, un marchio. Togliendo loro la dignità la si leva, indirettamente, alla popolazione, al Paese, alla società che subisce l'attacco o che ospita qualcuno.
Oltre che, in questa direzione, appore il segno del passaggio, della marcatura del territorio, come gli animali, si tende a possedere " quel " territorio.
Ed ' in questo senso allora che vedevo la cosa. In questo senso " nostre donne", come parte di un branco, forse un po più civile da un certo punto di vista ma che presenta dinamiche simili a quelle società che sono in formazione, dinamiche che, a prescindere dalle statistiche ufficiali o reali, pure noi abbiamo. Di qui la contraddizione che ho descritto sopra.
Spero si capisca ora...
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Ultima modifica di jezebelius : 06-02-2009 alle ore 18.53.34.
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Vecchio 06-02-2009, 22.51.41   #73
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che fate, non rispondete al mio post, mi ignorate del tutto perchè il silenzio è il miglior modo per trattare chi esprime un'idea, seppure folle, che non sia in sintonia, volete forse dirmi che il silenzio è la cosa migliore che meriti come risposta? ok
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Vecchio 06-02-2009, 23.20.44   #74
dafne
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Originalmente inviato da filoumenanike Visualizza messaggio
che fate, non rispondete al mio post, mi ignorate del tutto perchè il silenzio è il miglior modo per trattare chi esprime un'idea, seppure folle, che non sia in sintonia, volete forse dirmi che il silenzio è la cosa migliore che meriti come risposta? ok

scusami ma mi sembra di avere risposto eccome stavolta, eppoi nel post successivo non ne vedo altre di domande...
mi sembra che ti abbiano risposto tutti più volte Filo, se posso permettermi di darti un suggerimento (che non vorrai perchè non li volevo neanch'io nonostante dicessi il contrario ) mi sembra che questo e un altro paio di discussioni stiano veicolando una certa dose di rabbia repressa, così passa a me perlomeno, rabbia che però non deriva strettamente da questo argomento.
Questo è un luogo di crescita, lungi dal me insegnarti qualcosa, sono la più incallita delle somare ma spesso ci sentiamo trascurate perchè è l'idea che abbiamo di noi a farci vedere in quel modo.

Penso che questo post ti farà arrabbiare ancora di più ma ci devi passar temo, perlomeno questo è quanto credo io.

ho smesso di contare le domande a cui non ho ricevuto risposta Filo, questo mi ha permesso di leggere con più attenzione le poche che sono arrivate.

Chiedo scusa per l'OT ma mi sembrava il caso di dirtelo
dafne non è connesso  
Vecchio 06-02-2009, 23.29.27   #75
Uno
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Ma escludi che si possa leggere e non aver nulla da aggiungere su quello che hai scritto, o magari che qualcuno lo voglia fare domani o tra una settimana?
Io personalmente ho minimo 30/40 post a cui rispondere (spesso per domande fatte a me direttamente) e non ho tempo ora, prima o poi li prendo, ma nessuno si arrabbia se non rispondo subito.
Direi che potevi evitare questa uscita

Ultima modifica di Uno : 06-02-2009 alle ore 23.30.14. Motivo: mi riferivo a Filo
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