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Vecchio 24-04-2010, 13.25.16   #1
filoumenanike
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Danno in quasi tutti i tg la notizia che la gente del Nord è arrabbiata perchè non si fanno le riforme, mi viene spontaneo chiedere: perchè la gente del Centro e del Sud non lo è?
Se sono riforme che dovrebbero andare a beneficio di tutti i cittadini senza distinsione, come spero, dovremmo tutti reclamare!
Se qualcuno del Nord è più informato potrebbe espandere meglio quanto accade?
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Vecchio 24-04-2010, 16.54.14   #2
nikelise
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Danno in quasi tutti i tg la notizia che la gente del Nord è arrabbiata perchè non si fanno le riforme, mi viene spontaneo chiedere: perchè la gente del Centro e del Sud non lo è?
Se sono riforme che dovrebbero andare a beneficio di tutti i cittadini senza distinsione, come spero, dovremmo tutti reclamare!
Se qualcuno del Nord è più informato potrebbe espandere meglio quanto accade?
Credo perche' la riforma piu' importante consiste nel federalismo cioe' una specie di autonomia amministrativa e fiscale da cui il nord dovrebbe trarre i maggiori vantaggi .
Non vi sarebbero piu' travasi di denaro pubblico , frutto di prelievi fiscali sul nord , verso il sud .
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Vecchio 24-04-2010, 19.25.17   #3
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Credo perche' la riforma piu' importante consiste nel federalismo cioe' una specie di autonomia amministrativa e fiscale da cui il nord dovrebbe trarre i maggiori vantaggi .
Non vi sarebbero piu' travasi di denaro pubblico , frutto di prelievi fiscali sul nord , verso il sud .
Per come la vedo io anche sud e centro dovrebbero trarre grossi vantaggi purchè ovviamente ci siano regioni e provincie pulite.
Adesso da nord di dice che i soldi vanno per il mezzogiorno, in realtà se li mangiano per strada, il nord viene spolpato ed il sud non riceve nulla.
Se ogni regione si paga le tasse e poi eventualmente lo stato interviene e riequilibrare tutto (perchè può anche essere che delle regioni del sud, del nord o del centro abbiano bisogno di un aiuto extra per dei periodi) teoricamente ci dovrebbero essere meno perdite durante i travasi visto che dovrebbero essere ridotti.
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Vecchio 24-04-2010, 19.42.31   #4
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In realtà non ho ben compreso in cosa dovrebbe consistere il federalismo, in parole povere le regioni che stanno meglio, che producono di più, si dovrebbero autofinanziare e il resto fa come gli viene meglio.
Non conosco molto bene la materia fiscale eppure mi suona male quello che dice Nike sul fatto che i soldi del Nord (e basta?) vadano al sud, credo che tutti i citrtadini onesti d'Italia che mi auguro dovrebbero essere distribuiti su tutto il territorio, paghino le deficenze di quelle regioni meno fortunate, da sempre patenti una situazione malavitosa, da sempre considerate terra di conquista, come del resto poco più di cento anni fa, quando il Piemonte fece del tutto per prendersele!
Concesso, Uno, che ci siano regioni e province pulite anche al centro e al sud, possibile che al Nord siano tutti onesti e puliti?
Speriamo che al vaglio ci mettano tutte le province d'Italia, altrimenti questo Nord così pretenzioso, mi preoccupa veramente.
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Vecchio 24-04-2010, 20.38.39   #5
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Filo, non ho detto che al nord sono tutti santi e al sud delinquenti, ho detto che con il sistema attuale una buona fetta dei soldi si è no arriva a Roma se ci arriva anche se fanno finta di spenderli per il mezzogiorno.

Il federalismo dovrebbe consistere (perchè finchè non lo mettono nero su bianco sono supposizioni) nel fatto che ogni regione si amministra, i cittadini pagano le tasse ed invece che andare a Roma rimangono direttamente nelle regioni. Vengono usati quelli che servono e poi sicuramente una percentuale deve andare anche a Roma sia per le cose statali che per bilanciare le regioni che abbiano bisogno di aiuto straordinario.

Non ci trovo nulla di strano, teoricamente il cittadino può controllare meglio dove vanno a finire i soldi, teoricamente dovrebbe essere più semplice verificare che tutti paghino le tasse, teoricamente si dovrebbero evitare troppi passaggi di mano.

In pratica poi è da vedere.....

Io sono amico di gente del sud, sono nato al centro ed ora vivo al nord. Non ho preferenze per nessuna zona e sostengo che tutto il mondo è paese, però oggettivamente ci sono delle cosine che non vanno nel sud mafia a parte. (come ce ne sono altre che non vanno al nord)
Sai che per esempio paradossalmente al sud l'iva sul metano è più bassa che al nord? (se non l'hanno cambiata ultimamente)
Paradossalmente perchè visto che generalmente fa più caldo se ne consuma molto meno.

Poi potremmo discutere sul fatto che uno stipendio statale, pagato da tutti, è identico al nord come al sud, solo che al nord la vita costa molto di più. Quindi lavorare in posta al sud non dico che sia da nababbi, ma potrebbe far vivere dignitosamente, al nord senza minimo un'altro stipendio in famiglia non si vive.

Sono piccolissimi esempi, ripeto esempi, non ti ci accanire.
L'Italia è unica ed unita e per me guai a chi mai parlasse di divisioni, però ci sono profonde differenze sia culturali che economiche etc... e una gestione differente e separata non sarebbe nulla di male, anzi dal mio punto di vista con il tempo sarebbe un grande vantaggio per tutti.

Anche politicamente le regioni acquisterebbero più importanza, il voto su personaggi locali potrebbe essere più interessante per il cittadino.
Se uno non fila dritto la gente potrebbe cambiare pescando nel locale, cosa che adesso non viene fatta e anzi le regionali rivestono importanza quasi solo come una grande statistica/termometro di come eventualmente si spostano le preferenze degli italiani, ma alla fin fine sempre il tutto finalizzato alle politiche nazionali.

Alle regioni c'è da mangiare, ci sono parecchie cose che comunque fanno in deroga, ma ufficialmente scaricano sempre il barile sullo stato.
Se gli dai più potere ufficiale debbono prendersi anche le rogne.

Non pretendo di aver esaurito il discorso e ripeto a scanso di equivoci che tutte l'Italia e tutti gli italiani sono belli.
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Vecchio 24-04-2010, 22.04.09   #6
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Poi potremmo discutere sul fatto che uno stipendio statale, pagato da tutti, è identico al nord come al sud, solo che al nord la vita costa molto di più. Quindi lavorare in posta al sud non dico che sia da nababbi, ma potrebbe far vivere dignitosamente, al nord senza minimo un'altro stipendio in famiglia non si vive.
.
Non potevo mancare, sono del sud . Non discuto sul federalismo, solo dopo che sarà applicata la legge potremmo dire se è una buona cosa.
Ma quando dici che al sud la vita è molto meno cara bisogna vedere in bene dove. Catania è una delle città piu care d'italia, se giri in città e ti siedi in un bar a prendere qualcosa al tavolo paghi una bella cifra. Gli affitti dei negozi in centro sono inavvicinabili, come pure gli affitti e l'acquisto di una casa. Il parcheggio costa, il cinema 6 o sette euro. Io abito in una cittadina, poche cose sono meno costose rispetto alla città. Il cibo fresco no. Se vado al supermercato spendo come a Padova, per citare un esempio visto che vado spesso a trovare degli amici, ma anche a Bergamo. Questi è vero spendono moltissimo per il riscaldamento, anche 500 euro al mese, io ne spendo 100 , sempre nei mesi invernali. Se andiamo a prendere una pizza è lo stesso che giù. Dipende dove abiti al sud, e pure al nord. A milano , fuori da centro, molte cose costano meno rispetto al bar della galleria Vittorio Emanuele. Sollevo la questione perchè è una cosa che sento dire spesso. Quì se uno ha un solo stipendio da impiegato statale, ci vive , ma se ha famiglia non si permetterà mai di andare al ristorante, deve stare attento a fare la spesa, e molti hanno tolto il telefono fisso. Scusa Uno, se dico la mia, ma le cose non stanno esattamente come appaiono del sud. Ci si accontenta spesso, e moltissimi non fanno mai una vacanza.
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Vecchio 24-04-2010, 22.21.59   #7
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Tina neanche al nord con due stipendi normali si va al ristorante ed in vacanza , neanche senza figli.
Con uno stipendio normale da solo non esci neanche da casa dei genitori perchè non ti puoi permettere l'affitto.

Certo nelle città costa ovunque di più, ma in linea di massima (non prendere il singolo caso, il singolo oggetto) di media costa di più vivere al nord.
Quanto costa il pane al kg da te?
Quanto costa un taglio da uomo e uno da donna con tinta da te?
Quanto costa l'affitto di 40/50 mq di abitazione?

Poi è normale che se a Milano vai nel grandissimo supermercato e da te nel negozietto perchè il supermercato grande non c'è o è a 30km (esempio eh) magari riesci a spendere meno o quasi a Milano.
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Vecchio 24-04-2010, 22.41.24   #8
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Tina neanche al nord con due stipendi normali si va al ristorante ed in vacanza , neanche senza figli.
Con uno stipendio normale da solo non esci neanche da casa dei genitori perchè non ti puoi permettere l'affitto.

Certo nelle città costa ovunque di più, ma in linea di massima (non prendere il singolo caso, il singolo oggetto) di media costa di più vivere al nord.
Quanto costa il pane al kg da te?
Quanto costa un taglio da uomo e uno da donna con tinta da te?
Quanto costa l'affitto di 40/50 mq di abitazione?

Poi è normale che se a Milano vai nel grandissimo supermercato e da te nel negozietto perchè il supermercato grande non c'è o è a 30km (esempio eh) magari riesci a spendere meno o quasi a Milano.
Si sulla spesa credimi non c'è differenza, i supermercati ci sono dappertutto e li non c'è differenza, nei negozietti di frutta che ancora esistono di spende tanto, e anche nelle salumerie in centro a Catania, come in una gioielleria, per non parlare dei negozi Bio.
La casa hai ragione a parità di metri quadrati costa meno al sud, sarà che le due cose, casa e riscaldamento incidono parecchio. Un taglio con colore io lo pago 65 euro in media se ho voglia di qualità media; se mi accontento, c'è chi si prende anche 35 euro, ma devo accontentarmi proprio molto sulla bontà del servizio. La mia amica si permette il parrucchiere che si prende 130 euro. Ma parlavamo di media. Nei paesini è più la media dei 35 euro, ed è considerata gente meno alla moda.
Boh forse bisognerebbe considerare molti più fattori. Comunque non ho precisato che in effetti vivo in una delle parti più vivaci dell'isola. Non so in calabria com'è esattamente, a reggio non è poco cara la vita, in altre zone si. Lo stesso di Gela o altre zone più lontane da città importanti.

Ultima modifica di webetina : 24-04-2010 alle ore 22.46.36.
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Vecchio 24-04-2010, 23.58.12   #9
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Non potevo mancare, sono del sud . Non discuto sul federalismo, solo dopo che sarà applicata la legge potremmo dire se è una buona cosa.
Spero che la legge venga portata a conoscenza di tutti prima che la applichino, altrimenti potrebbe accadere che si troveranno ad essere molto arrabbiati quelli del centro e quelli del sud!

Non starei a fare tanto la distinsione dei prezzi, da una parte sono più alti alcuni articoli e magari più a basso costo altri, l'importante secondo me è capire il contesto nel quale si vive, come siano organizzati gli ospedali, i servizi di supporto alle famiglie, la sicurezza, la presenza dello Stato, la possibilità di trovare lavoro per i giovani.
Non ho mai capito perchè i napoletani siano considerati fannulloni poi quando vanno a lavorare nelle fabbriche del Nord o all'estero lavorano come gli altri, la manovalanza sudista nelle fabbriche è sempre stata bene accettata, la presenza nei locali pubblici un po' meno.
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Vecchio 25-04-2010, 00.49.36   #10
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la manovalanza sudista nelle fabbriche è sempre stata bene accettata, la presenza nei locali pubblici un po' meno.
Non so se ancora oggi la gente del sud va ancora a trovare posto nelle fabbriche del nord, so che un pò le cose sono cambiate. Un mio amico imbianchino mi dice che anni fa se saliva su veniva pagato bene per il suo lavoro, oggi trova la concorrenza dei rumeni che lavorano discretamente e a meno prezzo. Una volta e' vero che i meridionali trovavano buona sistemazione al nord e quando ritornavano giù si vedeva che erano diversi, per certi versi più ordinati e magari più educati. Il fatto che nei locali pubblici spesso il meridionale non è stato ben visto dipende secondo me da due fattori. La gente al sud è meno omogenea, trovi molte persone perbene, organizzati che lavorano è hanno sicreta cultura, e poi persone che vivono di espedienti, o vivono alle spalle della madre, delle famiglie, non hanno cultura sufficiente, e sono un pò spavaldi inutilmente. A me per esempio non piace la "galanteria" e la malizia di certi meridionali di una certa età, miei conterraneai, proprio un fatto di costume; per i giovani è tutto diverso, molto più global.
L'altro aspetto è che a dire il vero come diceva Fava la volgarità insita anche solo nella inflessione del dialetto è maggiore di qualunque altra parte d'Italia. Non è per screditare la gente alla quale appartengo, diciamo che è una pecca endemica e che non si può negare. Posso dire però che le generazioni nuove magari avranno altre grosse croci, ma non sono più volgari. E questo mi piace.

Ultima modifica di webetina : 25-04-2010 alle ore 00.53.06.
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Vecchio 25-04-2010, 12.02.17   #11
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Filo parli di unità ma sei la prima a cercare di rinvigorire l'antagonismo che purtroppo esiste ancora in piccole minoranze retrograde e rozze del nord, come del sud... e a quanto pare anche del centro .

Nota che ultimamente (forse una piccolissima parte anche per merito di internet) il fenomeno della rivalità si è molto affievolito, come scritto sopra rimane appannaggio degli ignoranti (di tutte le latitudini).
Non si può negare che l'Italia paese storicamente antichissimo come nazione unita è giovane. In 1000 e rotti chilometri convivono influenze arabe, spagnole, francesi, austriaci etc... il che è una grande ricchezza da un certo punto di vista ma necessita di tempi lunghi per una reale integrazione a tutti i livelli.

Apprezzo l'intervento di Tina, oggettivo e non campanilista, che marca i lati negativi e quelli positivi della sua cultura. Io d'altro canto posso nella mia ventennale esperienza al nord dire che ci sono qui moltissimi meridionali perfettamente integrati con cui puoi avere a che fare per diversi motivi (amicizia compresa) e con cui non pensi a dove sono nati ma vedi ciò che sono. Possono avere l'accento diverso o qualche uso ma il tutto non da nessun fastidio e come detto sopra fa ricchezza.

Viceversa ci sono meridionali che pur abitando al nord da 40/50 anni conservano quell'aria e modo da fare da "guappo" da chi crede di aver capito tutto della vita e che poi inevitabilmente si scontra con la sua versione nordica opposta, cioè l'anziano (o a volte il giovane) ignorante.

Il napoletano in se e nello specifico sarà molto difficile che tu possa trovarlo in fabbrica Filo, lo troverai in qualche attività imprenditoriale (pizzerie, bar, pelletterie e negozi di vario tipo) o se come dipendente in posizioni non di manovalanza (medici, insegnanti, statali vari) se non quando sono nell'attività di famiglia che di solito tende a rimanere piuttosto chiusa: in sostanza se serve personale lo fanno arrivare dai parenti che sono rimasti giù, difficile che assumano.

Questo solo per dirti come stanno le cose, senza nessun intento di critica, io rispetto tutti quelli che vivono onestamente che siano del nord del centro o del sud.

Il discorso dei prezzi è importante altrochè, lo stato non può fare due pesi e due misure, il settore privato generalmente non lo fa infatti.

Non riesco a capire cosa potrebbe essere di male se ogni regione si gestisce direttamente le entrate e poi manda a Roma quello che serve per lo stato ed eventualmente per aiuti a regioni temporaneamente in difficoltà. Forse non sai che ci sono regioni a statuto speciale ( Val d'Aosta, Trentino, Friuli, Sicilia e Sardegna) che già si gestiscono per una gran parte, in questo modo le altre regioni sono per forza di cosa svantaggiate. Rendiamole tutte autonome pur rimanendo dentro lo stato e parte di uno stato unito.
Con il tempo la cosa potrebbe avere notevoli vantaggi anche a livello politico, le elezioni regionali e provinciali oggi sono poco più di un termometro per sondare eventuali cambi di preferenze prima delle prossime politiche. Se la politica locale acquista più importanza il voto a persone sul territorio può significare qualcosa, il voto a chi non è inserito in correnti politiche nazionali può anche significare qualcosa a livello locale, con il sistema attuale non conta nulla.
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Vecchio 26-04-2010, 00.17.28   #12
filoumenanike
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Filo parli di unità ma sei la prima a cercare di rinvigorire l'antagonismo che purtroppo esiste ancora in piccole minoranze retrograde e rozze del nord, come del sud... e a quanto pare anche del centro .
Sì mi sento una rozza, retrograda e a quanto pare del centro quando gli insulti all'Italia arrivano da noti personaggi del Nord, quando lassù si dice che il sentimento del trricolore è roba di 50 anni fa, quando si afferma con orgoglio di non essere mai scesi sotto Roma,del resto qualcun altro diceva di usare il tricolore per altri servizi!
Tutte queste cose ed altre preoccupano a me rozza retrograda del centro, soprattutto quando vado in Alto Adige e mi sento dire "terrona" da gente che a malapena parla un italiano stentatissimo, ma che conosce molto bene la tabellina in italiano per fare i conti.
Forse mi preoccupo troppo, forse il mondo mi appare in modo distorto, volesse il cielo che fosse così, non vorrei però che il posto dei napoletani l'avessero preso gli extracomunitari!
So che ci sono regioni a statuto speciale, so che si lamentano comunque di far parte dell'Italia, lo so per esperienza diretta, speriamo che il tuo vedere positivo sia giusto, dovrò informarmi di più su questo benedetto federalismo, penso anch'io che le province siano una cosa superflua ma "temo i Greci e i doni che portano", non vorrei che diventi un cavallo di Troia
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Vecchio 26-04-2010, 23.56.00   #13
Sole
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Tutte queste cose ed altre preoccupano a me rozza retrograda del centro, soprattutto quando vado in Alto Adige e mi sento dire "terrona" da gente che a malapena parla un italiano stentatissimo,
E tu digli che i terroni sono coloro che lavorano la terra e ti spiace per il suo abbaglio ma tu fai un lavoro di ufficio.
Io sinceramente ho girato parecchio il nord d'Italia mi sono sempre adeguata ai costumi dell'ospite e non mi sono mai trovata male e se qualche volta ho sentito terrona è stata da gente del sud o da gente che non sa bene capire che l'Italia è paese. In ogni caso, comportandomi rispettando le usanze e i modi del luogo dove ero, il problema non era il mio.

Per il resto, se vogliamo parlare di federalismo mi piace e mi interessa, se dobbiamo fare il decalogo dei luoghi comuni: terroni e polentoni, nord e sud, napoletani si napoletani no, quelli che con la camicia verde e quelli intelligenti e colti, la discussione non ha un fine di conoscenza reale.

Intanto possiamo iniziare a costruire qualcosa domandoci cosa è il federalismo. Conosciamo qualche nazione o paese a statuto federale? possiamo usarlo come pietra di paragone e farci un'idea?
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Vecchio 27-04-2010, 00.19.58   #14
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Vecchio 27-04-2010, 00.26.21   #15
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Vecchio 27-04-2010, 10.00.56   #16
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E tu digli che i terroni sono coloro che lavorano la terra e ti spiace per il suo abbaglio ma tu fai un lavoro di ufficio.
Io sinceramente ho girato parecchio il nord d'Italia mi sono sempre adeguata ai costumi dell'ospite e non mi sono mai trovata male e se qualche volta ho sentito terrona è stata da gente del sud o da gente che non sa bene capire che l'Italia è paese. In ogni caso, comportandomi rispettando le usanze e i modi del luogo dove ero, il problema non era il mio.
Non ho mai risposto a provocazioni di questo tipo dettate giustamente da ignoranza, ho cercato di godere della bellezza delle Alpi, delle Dolomiti, integrandomi abbastanza bene, quello che mi dispiace è soprattutto vedere, dopo tanti anni che frequento quei luoghi, il restare ancorati fortemente ad una cultura quasi straniera, si parla tanto di integrazione degli extracomunitari e non riusciamo ad integrare i nostri italiani.
Dici che il problema non è tuo, io invece lo sento mio e di tutti gli italiani, dovremmo essere un paese, diverso nelle sue culture e tradizioni ma tutti con il senso comune d'Italia.

E' interessante capire come venga strutturato il federalismo in Europa, sono d'accordo, cerchiamo intanto di comprendere come lo vogliono realizzare da noi!
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Vecchio 27-04-2010, 11.42.47   #17
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A me nessuno ha mai detto terrone, non davanti almeno. Mi è stato riferito che mi è stato detto per dietro, ma se vado dietro a tutti i pettegolezzi....

L'integrazione degli extracomunitari è una gran storia che si racconta per buonismo....
In ogni caso non potrà mai esserci una integrazione di stato, una integrazione spinta da leggi e simili, anzi si, forse può aiutarla solo rendere di fronte la legge tutti uguali.

E parlo di qualsiasi integrazione, a volte basta cambiare casa ed andare a vivere in un paese a 5 km di distanza per essere il forestiero.
Chi va a vivere in un posto nuovo dovrebbe fare un doppio sforzo, adeguarsi al posto dove va e anche educare un pò ("semplicemente" comportandosi con garbo), chi c'è già, al diverso.
Se in un posto nuovo sei educato e rispettoso poi inizi a dire la tua, se dici qualcosa di buono le persone ti ascoltano, ma se vai con l'idea (non mi sto riferendo a Filo prima che si offenda) di essere arrivato tu....
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Vecchio 27-04-2010, 11.49.35   #18
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Non ho mai risposto a provocazioni di questo tipo dettate giustamente da ignoranza, ho cercato di godere della bellezza delle Alpi, delle Dolomiti, integrandomi abbastanza bene, quello che mi dispiace è soprattutto vedere, dopo tanti anni che frequento quei luoghi, il restare ancorati fortemente ad una cultura quasi straniera, si parla tanto di integrazione degli extracomunitari e non riusciamo ad integrare i nostri italiani.
Dici che il problema non è tuo, io invece lo sento mio e di tutti gli italiani, dovremmo essere un paese, diverso nelle sue culture e tradizioni ma tutti con il senso comune d'Italia
Non hai afferrato il senso di quello che volevo dire.
Quote:

E' interessante capire come venga strutturato il federalismo in Europa, sono d'accordo, cerchiamo intanto di comprendere come lo vogliono realizzare da noi!
Scusa non capisco la frase, sei d'accordo di capire come viene strutturato fuori (non solo in Europa, l'esempio più conosciuto e meglio strutturato è fuori dall'Europa se leggi Stefano ti dice dove) ma vuoi capire come farlo da noi. Mi confondi, da dove cominicamo? Vuoi parlare di qualcosa ma da come metti giù la frase non sai bene di cosa.
Sappiamo come è il federalismo per poter dire come lo vogliamo da noi? Io partirei nel teorizzare il federalismo e poi una volta capito inizierei a dire se è possibile o meno prendere spunto dall'esperienza estera o anche locale nostrana.... che funziona in alcune regioni benone.

Cosa pensi che sia (oltre i luoghi comuni di chi sfrutta e chi no...)?

EDIT: non ho letto Uno
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Ultima modifica di Sole : 27-04-2010 alle ore 11.52.45.
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Vecchio 27-04-2010, 13.17.36   #19
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A me nessuno ha mai detto terrone, non davanti almeno. Mi è stato riferito che mi è stato detto per dietro, ma se vado dietro a tutti i pettegolezzi....

L'integrazione degli extracomunitari è una gran storia che si racconta per buonismo....
In ogni caso non potrà mai esserci una integrazione di stato, una integrazione spinta da leggi e simili, anzi si, forse può aiutarla solo rendere di fronte la legge tutti uguali.
Posso ridere senza che la prendi male?
Direttamente non l'hanno detto neppure a me... l'ho sentito che cianfrugliavano questa parola mentre siamo entrati in una malga...ci abbiamo riso sopra!

Sul buonismo bisognerebbe discutere, non vorrei che dietro questa parola oscurassimo sentimenti diversi, se ti dico sei un buonista è come dire sei un fariseo, un ipocrita, un falso insomma!
Occorre sempre usare la giusta misura, soprattutto applicare leggi giuste, eque e attuabili, non fare come le grida manzoniane, tantissime e mai rispettate!

L'ultima affermazione mi lascia perplessa....puoi rendere più chiaro?
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Vecchio 27-04-2010, 13.27.00   #20
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Scusa non capisco la frase, sei d'accordo di capire come viene strutturato fuori (non solo in Europa, l'esempio più conosciuto e meglio strutturato è fuori dall'Europa se leggi Stefano ti dice dove) ma vuoi capire come farlo da noi. Mi confondi, da dove cominicamo? Vuoi parlare di qualcosa ma da come metti giù la frase non sai bene di cosa.
Sappiamo come è il federalismo per poter dire come lo vogliamo da noi? Io partirei nel teorizzare il federalismo e poi una volta capito inizierei a dire se è possibile o meno prendere spunto dall'esperienza estera o anche locale nostrana.... che funziona in alcune regioni benone.

Cosa pensi che sia (oltre i luoghi comuni di chi sfrutta e chi no...)?

EDIT: non ho letto Uno
Sono d'accordo di capire come viene strutturato fuori, soprattutto in Europa che ha una storia molto più simile alla nostra, e voglio capire come farlo da noi! Difficile da capire?
Dunque come dici giustamente cominciamo con il teorizzare il federalismo...mi pare di aver detto che non conosco bene il progetto federalista proposto per la nostra nazione, e se qualcuno ne fosse meglio informato potrebbe aiutare!
Uno ha parlato di questione amministrativa fiscale, invece di mandare tutti i soldi a Roma, ogni regione si gestisce in modo autonomo, poi lo stato provvede ad aiutare le solite regioni in difficoltà. Non penso che tutto si risolva in questo, ci devono essere altri punti importanti sulla questione federalista che tanto fa arrabbiare le genti del Nord!
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Vecchio 04-05-2010, 14.16.57   #21
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Mi chiedo ancora, sono monotona lo so, se il federalismo comporti anche il disamore verso l'unità d'Italia, lo spregio di festeggiamenti che ci dovrebbero far sentire un Paese, con la sua storia, il suo percorso, le sue vittorie, le sue sconfitte!
Ma la gente del Nord che cosa ama dell'Italia? sento che parlano molto di Celti, di culture che hanno formato il substrato di quanto siamo socialmente oggi, noi Umbri dovremmo andare contro i Romani, tornare agli Etruschi...forse!
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Vecchio 04-05-2010, 14.43.46   #22
stefano
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A me nessuno ha mai detto terrone, non davanti almeno. Mi è stato riferito che mi è stato detto per dietro, ma se vado dietro a tutti i pettegolezzi....

L'integrazione degli extracomunitari è una gran storia che si racconta per buonismo....
In ogni caso non potrà mai esserci una integrazione di stato, una integrazione spinta da leggi e simili, anzi si, forse può aiutarla solo rendere di fronte la legge tutti uguali.

E parlo di qualsiasi integrazione, a volte basta cambiare casa ed andare a vivere in un paese a 5 km di distanza per essere il forestiero.
Chi va a vivere in un posto nuovo dovrebbe fare un doppio sforzo, adeguarsi al posto dove va e anche educare un pò ("semplicemente" comportandosi con garbo), chi c'è già, al diverso.
Se in un posto nuovo sei educato e rispettoso poi inizi a dire la tua, se dici qualcosa di buono le persone ti ascoltano, ma se vai con l'idea (non mi sto riferendo a Filo prima che si offenda) di essere arrivato tu....
mio parere è che non dipenda da strutture e istituzioni ma dalla mentalità e coscienza delle persone (l'integrazione)
il problema è che visto lo stato attuale della coscienza della maggioranza degli italiani la scelta del federalismo per me è solo un gran passo indietro

p.s. e cmq tu sei un terrone
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Vecchio 04-05-2010, 17.40.02   #23
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Mi chiedo ancora, sono monotona lo so, se il federalismo comporti anche il disamore verso l'unità d'Italia, lo spregio di festeggiamenti che ci dovrebbero far sentire un Paese, con la sua storia, il suo percorso, le sue vittorie, le sue sconfitte!
Ma la gente del Nord che cosa ama dell'Italia? sento che parlano molto di Celti, di culture che hanno formato il substrato di quanto siamo socialmente oggi, noi Umbri dovremmo andare contro i Romani, tornare agli Etruschi...forse!


A parte un tre etruschi tra i sette re di Roma, l'Italia già ora non è per niente un paese unito perchè continuiamo a domandarci cosa fa quello di Milano e perchè non gli piace il napoletano, ma non ci poniamo il problema di capire come fare a risolvere la questione di entrami, piuttosto la fomentiamo dando ragione ad uno o all'altro, prendendo una posizione partitica (non di partito).
Adesso non mi sto riferendo direttamente o solamente a te anche se potrà sembrarti. Sto dicendo di cambiare modo di pensare. Non occorre cercare di capire tante deficientate che si dicono solo per muovere le folle nelle direzioni della dispersività, ma predisporsi a capire cosa sia davvero meglio.

Vuoi sapere cosa vorrei io? Anche se non ti frega te lo dico lo stesso
Un governo di massimo 40 persone con un presidente e basta. Ma non è possibile allo stato attuale delle cose, allo stato attuale delle diatribe. Per cui mi accontento di iniziare a vedere come può svilupparsi un federalismo in piccolo, noi siamo una piccola realtà, e magari anche un sistema presidenziale non mi dispiacerebbe affatto, con elezione diretta dal popolo. Con un minimo per costituzione di 7 candidati che potersi presentare e devono aver compiuto opere onorevoli e utili per la società. Bello no? Non siamo pronti purtroppo. Ci tocca quello che abbiamo.

Proviamo a vedere sto federalismo cosa è? Per come ho cpaito io si tratta di questo: fai conto che lo stato federale sia come una grandissima mega Holding (la holding per chi non lo sa è una mega società che controlla tante piccole società e fa solo quello, non fa altro) tra le cui fila ci sono 20 società che autonamamente si gestiscono e cercano di trovare soluzioni ottimali per il loro fabbisogno senza dover passare la domanda di contributi o di finanziamenti o di aiuti al presidente della holding il quale interviene solo se il bilancio della società controllata è a rischio bancarotta o ha delle urgenze o non riesce a sopravvivere. Vuol dire che tutti gli introiti delle diverse società rimangono nelle casse delle stesse.

Tornando allo Stato, questo vorrebbe dire che i tagli alla sanità non dovrebbero (sottolineo il condizionale) più incidere così tanto su diverse regioni e la responsabilità di certe pecche e mancanze nei lavori pubblici sarebbero direttamtne imputabili alla regione e non più fare il giro d'Italia. Si inizierebbe a limitare le responsabilità ai responsabili (che comunque resteranno sempre difficili da reperire, ma è un inizio) .
Tutto questo non sta dividendo l'Italia ma semmai, a mio parere, si inizierebbe a far parlare solo dei propri affari.

Tra l'altro per l'Italia, non so se sono rimasta indietro.. correggetemi nel caso, si sta parlando solo di federalismo fiscale e non si un vero e proprio federalismo all'America. Vuol dire che si parla solo di soldi e non di legislatura.
Alla fine chissà che non vengano fuori le magagne di tutti.

Chiaro che tutto questo è troppo bello... per cui alla fine dovranno fare dei compromessi, infatti sono in molti a non volere il federalismo. E' chiaro che ci saranno dei problemi tra cui l'autonomia sulle imposte potrebbe dare la percezione del loro aumento, ma in teoria la pressione fiscale dovrebbe diminuire proprio in base al fabbisogno.
Pensa di quanto poco ha bisogna l'Umbria per sopravvivere rispetto alla Lombardia, a te viene bene il federalismo fiscale.
A quel punto sarà necessario votare con opportunità, la gente sarà molto più interessata a vedere chi decide, perchè sarà più vicino, non più un tizio seduto chissà dove. Il federalismo infatti, per me, potrebbe anche cambiare la visuale di frequentazione delle urne.

Adesso che sei istruita sulle linee ipotetiche del federalismo può rifeltterci un pò e capire perchè si e perchè no.

EDIT: la HOlding guadagna sugli utili delle piccole società
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Ultima modifica di Sole : 04-05-2010 alle ore 17.43.20.
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Vecchio 04-05-2010, 17.47.55   #24
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dico la mia sull'argomento.
l'opinione attuale è di far passare il federalismo come la "panacea di tutti i mali", come il "miglior modo di operare" mettendone in mostra i supposti pregi.
senza tenere conto della cosa più importante (dal mio punto di vista)
la coscienza di chi se ne fa portatore (alias politici)

tanto per dire (e parlando di solo federalismo fiscale) se i soldi rimangono in ciascuna regione ma se li "mangiano" al posto dei "romani" i vari presidenti e consiglieri e chi più ne ha più ne metta lombardi, veneti, umbri ecc. ecc. cosa cambia di fatto?
siete poi così sicuri che la pressione fiscale andrà calando?

lasciatemi sorridere.
non è da 10 anni minimo che quantomeno uno schieramento (la destra) parla e si riempie la bocca di diminuzione di carico fiscale (senza specificare per chi)?

negli ultimi 10 anni ditemi trovate diminuito il carico fiscale?
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Vecchio 04-05-2010, 18.31.44   #25
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dico la mia sull'argomento.
l'opinione attuale è di far passare il federalismo come la "panacea di tutti i mali", come il "miglior modo di operare" mettendone in mostra i supposti pregi.
senza tenere conto della cosa più importante (dal mio punto di vista)
la coscienza di chi se ne fa portatore (alias politici)
Ma la coscienza che la metti in nazione o in regione resta tale. E detta così mi da la sensazione di una frase tipo: tanto le cose non cambiano allora non facciamo sforzi per tentare di cambiare. Non sei l'unico che la pensa così, purtroppo contano molto su questo modo di pensare e non è un'offesa per te, ma è proprio una tecnica che applicano e che funziona benissimo.
Quote:


tanto per dire (e parlando di solo federalismo fiscale) se i soldi rimangono in ciascuna regione ma se li "mangiano" al posto dei "romani" i vari presidenti e consiglieri e chi più ne ha più ne metta lombardi, veneti, umbri ecc. ecc. cosa cambia di fatto?
Cambia moltissimo dal punto di vista elettivo secondo me. Se dopo i 4 anni di amministrazione regionale la gente comincia a vedere che le cose nonsono cambiate comincia anche a pensare che allora non era colpa di Roma ladrona...... e inizia a stare molto più attenta alle elezioni regionali, a chi mettere sulle poltrone. Oggi è una crocetta a caso. E' chiaro che non ci vorranno 4 anni per cambiare le cose, ce ne vorranno parecchi, ma tentare è un dovere.
Quote:

siete poi così sicuri che la pressione fiscale andrà calando?
No, anzi. Ma sono ben contenta di pagare tasse e imposte se vedo realizzate opere pubbliche e i teatri aperti per fare un esempio. Ripeto non ci vorranno 4 anni, molti di più, almeno due tre legislature in cui la gente si renda conto.
Quote:


lasciatemi sorridere.
non è da 10 anni minimo che quantomeno uno schieramento (la destra) parla e si riempie la bocca di diminuzione di carico fiscale (senza specificare per chi)?

negli ultimi 10 anni ditemi trovate diminuito il carico fiscale?
Va bene sorridi pure... sai come si dice no?
Ma io non ho detto che diminuiscono le tasse ma che potrebbero dimunuire in base al fabbisogno. Ci sono regioni che si autofinanziano e regioni che non ce la fanno, in alcune si potrà abbassare in altre alzare di molto.
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