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Vecchio 02-05-2011, 10.18.23   #1
Uno
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Predefinito Osama Bin Laden

Sembra che sia stato ucciso e fin qui ci troviamo solo di fronte ad una conseguenza praticamente inevitabile.
Senza scendere nei particolari è stato il simbolo del terrorismo internazionale quindi in qualche maniera andava fermato. Che fosse possibile farlo prima o meno, che questo ora cambi la situazione o meno mi interessa ma non ai fini di questo discorso.
La domanda che faccio a chi legge, è necessario ed è una bella cosa festeggiare per la morte di una persona?

Mi si può dire che i festeggiamenti non sono per la morte di Bin Laden, ma per la liberazione da quello che rappresenta, ma le due cose sono così slegate?
Ci sta pure il senso di gioia per l'illusione della fine di uno stato di impotenza, ma se avessi 0,1 centesimi per ogni persona che ha gioito direttamente, più o meno esplicitamente, per la morte di Bin Laden sarei ricco.
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Vecchio 02-05-2011, 10.31.16   #2
Ray
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Ma nel titolo hai fatto apposta o è un bellissimo lapsus?
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Vecchio 02-05-2011, 10.37.00   #3
Uno
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Ma nel titolo hai fatto apposta o è un bellissimo lapsus?
Ne una ne l'altra avevo proprio sbagliato
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Vecchio 02-05-2011, 10.41.00   #4
Astral
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Probabilmente noi, non abbiamo passato quello che hanno passato gli altri popoli, forse col fascismo, ma era diverso e comunque ormai è qualcosa di troppo lontano.
Si festeggia la liberazione di una minaccia, e si festeggia per la morte di uomini che hanno creato soltanto dolore e morte.
Mi viene in mente anche un po' tipo il lieto fine della favola, che per gioire il principe e la principessa devono far fuori prima qualche drago, qualche mostro, o qualche strega.
Quanto sia giusto farlo? Io mi domando più che altro se possa essere una pace apparente, visto che la schiera di figli e di seguaci c'è ancora, e potrebbe tornare più arrabbiati di prima.
Comunque in America festeggiano tutto, anche quando muore qualcuno di normale, fanno il rinfresco al funerale, quindi suppongo che incida anche un fatto culturale.

Personalmente quando sento la fine di guerre o di responsabili di attentati mi sento bene e preferisco uno di loro che cento innocenti. Da un punto di vista divino non lo so..
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Vecchio 02-05-2011, 13.04.57   #5
Faltea
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Credo non sia gioia per la morte di Bin Laden (e poi quanti anni aveva? Ricordo che era vecchiotto, la natura avrebbe comunque fatto il suo corso) credo sia speranza, sia un gioire in nome di un mutamento che la sua morte porta... il credere in questo mutamento.
Gioiscono per il simbolo non per l'uomo.


La pappa per il popolino.. la caramellina. Ma sarà vero?
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Vecchio 02-05-2011, 13.48.17   #6
Sole
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Personalmente direi di no, che non lo trovo giusto, che così come inorridiamo ogni volta che vediamo gioire uomini armati per un attentato, allo stesso modo non dovremmo farlo. Cambia poco nelle due situazioni.

Tra l'altro lo trovo sbagliato anche a livello diplomatico perchè si liberano una serie di emozioni che non fanno altro che incrementare l'odio ed il conflitto nei cuori della gente.
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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 02-05-2011, 14.15.03   #7
Astral
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Definirla gioia è un po' eccessivo, la gioia è un sentimento duraturo nel tempo, forse si tratta di un effimera sensazione di piacere. Di certo non si può provare dispiacere per il fatto che uno dei più grandi terroristi è morto (sempre se è vero).

Un'altro motivo per cui si è gioiti è perchè ci si è sentiti protetti, e si è sfatato il mito che chi ha il potere e lo usa male è inarrestabile.
Credo che la gente gioirebbe anche davanti alla morte di un politico che ha gestito male le cose per anni, non tanto per la persona in sè, ma per l'ostacolo che può rappresentare.

E' difficile separare le due cose...
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Vecchio 02-05-2011, 14.40.56   #8
Edera
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Ho letto poco fa la notizia sul web, a me personalmente ha fatto salire un leggero velo di tristezza.. Ovviamente non sono pro-terrorismo
Mi prende ogni volta in cui vedo un cadavere sbattuto in prima pagina, indipendentemente da chi sia, è qualcosa che prescinde le motivazioni razionali e i concetti di giusto/sbagliato... Mi fa un po' pena vedere la morte usata dai media.
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Vecchio 02-05-2011, 14.49.41   #9
Edera
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Ha creato morte e dolore ma mi sembra di aver capito che prima di tutta questa storia, i suoi parenti abitassero in America e fossero coinvolti in affari.
Tra l'altro non so nemmeno quanto credere a questa morte, dicono che il codice genetico corrisponde, mi tocca fidarmi

P.s Scusate non so cosa ho combinato il post precedente è doppio
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Vecchio 02-05-2011, 21.12.59   #10
Grey Owl
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Personalmente credo che quello visto in foto non sia Bin Laden ma un povero cristo che gli assomiglia.

Secondo me non si salvò nel dicembre del 2001 quando gli americani lanciarono daisy cutter (taglia margherite), la superbomba Blu 82.

Non mi rende felice vedere un volto tumefatto di un cadavere. Poi che il suo corpo adesso si trovi in mare mi rende ancora più sospetto l'accaduto.

Per tutte le persone coinvolte nelle stragi volute da Al Qaeda la notizia di oggi è un motivo di gioia perchè vendetta è compiuta. Bin Laden era un dead man walking da quell'11 settembre del 2001, era solo questione di tempo.
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Vecchio 02-05-2011, 23.19.37   #11
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Nella cultura americana la morte come atto di giustizia ha sempre avuto un certo spazio.

Non per fare il superbo ma c'è chi ha avuto il dono di una straordinaria cultura, filosofia nonchè spiritualità e chi ha avuto il far west.............

Con annessa strage e disintegrazione del popolo indiano che, fra le altre cose, aveva tutto da insegnare ai conquistatori...............specialmente in fatto di civiltà.......

Per carità anche noi europei in fatto di crimini ce ne intendiamo ma la morte come atto di giustizia l'abbiamo superato prima e meglio degli Usa.
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L'unico vero insuccesso nella lotta consiste nello smettere di combattere.
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Vecchio 02-05-2011, 23.22.21   #12
Astral
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Nella cultura americana la morte come atto di giustizia ha sempre avuto un certo spazio.

Non per fare il superbo ma c'è chi ha avuto il dono di una straordinaria cultura, filosofia nonchè spiritualità e chi ha avuto il far west.............

Con annessa strage e disintegrazione del popolo indiano che, fra le altre cose, aveva tutto da insegnare ai conquistatori...............specialmente in fatto di civiltà.......

Per carità anche noi europei in fatto di crimini ce ne intendiamo ma la morte come atto di giustizia l'abbiamo superato prima e meglio degli Usa.
E a quanto pare invece nella nostra cultura è stato associato al primo miracolo di Giovanni Paolo II santo.
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Vecchio 03-05-2011, 09.27.02   #13
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Nella cultura americana la morte come atto di giustizia ha sempre avuto un certo spazio.
.........
Questa è una cosa che hanno ripetuto parecchio ieri ai tg, e cioè che giustizia è stata fatta. Mi chiedo che tipo di giustizia possa essere quella della legge del taglione nel 2011.

Nemmeno io sono pro terrorismo, ma festeggiare la morte di un uomo , (oltre che gioire) non fa onore a nessuno... anche perchè certo non hanno eliminato il terrorismo in sè..
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Vecchio 03-05-2011, 09.38.05   #14
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anche perchè certo non hanno eliminato il terrorismo in sè..
No l'Interpol ha dichiarato il contrario, l'allarme ovviamente è aumentato, occhio per occhio...
Viene il Papa a Venezia domenica, volevo fare un giro (anche se questo papa non mi entusiasma molto) ma non sono tanto tranquilla
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Vecchio 03-05-2011, 10.16.00   #15
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Ne una ne l'altra avevo proprio sbagliato
Hanno sbagliato anche al tg, non sei l'unico

Comunque sono d'accordo con Sole, che differenza c'è con gli uomini armati che festeggiano per un attentato?
Anche loro non festeggiano per i morti in sè, ma per quello che tale azione rappresenta...
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Vecchio 03-05-2011, 10.50.36   #16
Astral
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Hanno sbagliato anche al tg, non sei l'unico

Comunque sono d'accordo con Sole, che differenza c'è con gli uomini armati che festeggiano per un attentato?
Anche loro non festeggiano per i morti in sè, ma per quello che tale azione rappresenta...
Si ma la gente non è comune è diverso, l'uomo armata festeggia per orgoglio di quello che ha compiuto, la gente comune festeggia per una liberazione. La differenza non è indifferente, senza contare che se fossi uno dei parenti delle vittime delle torre gemelli, festeggerei per un mese.
Si entra in contraddizione visto che c'è differenza tra il morto e ciò che rappresenta. Altrimenti varrebbe cosi anche per Cristo, e tutti i simboli cristiani, si festeggia, con un morte al collo in croce...
C'è chi per scovare questi terroristi ha rischiato la vita, quindi il festeggiare è anche un modo per dire che ce l'hanno fatta e per ricordare chi invece non ce l'ha fatta.

No non è la fine del terrorismo, ma un chiaro messaggio ai terroristi che nemmeno loro si possono nascondere.

Ultima modifica di Astral : 03-05-2011 alle ore 10.55.50. Motivo: modifiche
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Vecchio 03-05-2011, 11.11.34   #17
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Originalmente inviato da Kael Visualizza messaggio
Hanno sbagliato anche al tg, non sei l'unico
Infatti essere unico non significa essere l'unico


---------------------
Quello che volevo dire con questo thread è che non è male festeggiare la liberazione etc... ma può esserlo il moto di anima che si da alla cosa.
Per capirci meglio faccio un esempio concreto.
Conoscete i particolari della morte e del dopo di Mussolini?
Dopo ucciso lui ed altri (gerarchi, forse la stessa Petacci se non ricordo male) furono scaricati in una piazza dove erano stati fucilati 15 partigiani. senza entrare nei particolari, per chi non conosce la storia, lascio immaginare cosa fece la folla.

Ora il discorso è che Mussolini andava fermato, ma la gente che poi si è accanita sul suo corpo, non ha fatto le stesse cose di Mussolini (prima, dopo, durante) solo perchè non ne aveva il potere e la possibilità. Appena gli è stato dato tale "potere" lo hanno usato per fare quello che hanno fatto.

Moltissima gente se oggi mettessimo a disposizione il corpo di Bin Laden farebbe la stessa cosa..... e se anche non arrivano all'atto fisico, ciò che alberga nella loro anima non è tanto meglio.


Questo discorso vale per qualsiasi criminale. Vanno fermati, messi in condizione di non nuocere più, ma se le vittime si trasformano in carnefici non sono diverse da questi, sono semplicemente dalla parte in cui possono essere solo vittime, ma se gli dai la possibilità.....

Sarebbe invece una cosa buona che le vittime facciano ciò che è in loro potere per non essere più tali senza poi oltrepassare il confine e farsi prendere dal loro lato oscuro.
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Vecchio 03-05-2011, 11.12.40   #18
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Astral, non voglio prendere punto su punto e non voglio fare polemica, ognuno è libero di pensarla come vuole.
Solo questo:
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La differenza non è indifferente, senza contare che se fossi uno dei parenti delle vittime delle torre gemelli, festeggerei per un mese.
Questo è quello che faresti tu, a me festeggiare non tornerebbe indietro le persone morte. Potrei tirare un sospiro di sollievo, credendo di essere un pochino più al sicuro ora, ma festeggiare proprio no...
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Vecchio 03-05-2011, 11.25.42   #19
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Si Kael, nemmanco io voglio entrare in polemica, cercavo di mettermi nei panni di chi ha subito in prima linea ciò che ha fatto lui. E' ovvio che io non ho festeggiato, ne c'ho perso tempo, trovo stupido festaggiare il san valentino e la festa delle donne, figuriamoci la morte di Bin laden.

Sul discorso del lato oscuro di Uno, mi ci ha fatto riflettere, ed in effetti mi ha fatto pensare che nella storia molte vittime sono diventati carnefici di nuovo. Basta vedere i primi martiri cristiani, che poi col cattolicesimo sono diventati carnefici.
Il problema è che quando si è subito violenza, poi esce fuori come una bomba al momento opportuno.
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Vecchio 03-05-2011, 12.24.59   #20
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Questo discorso vale per qualsiasi criminale. Vanno fermati, messi in condizione di non nuocere più, ma se le vittime si trasformano in carnefici non sono diverse da questi, sono semplicemente dalla parte in cui possono essere solo vittime, ma se gli dai la possibilità.....
.
Questo meccanismo si vede anche nei rapporti personali e nelle semplici dinamiche quotidiane... Subiamo un torto per qualche motivo o circostanza capita l'occasione di rifarsi, ed ecco che diventiamo uguali se non peggio a chi ci ha danneggiato... E' una catena infinita.
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Vecchio 03-05-2011, 12.37.18   #21
Faltea
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E' paragonabile a quel lato oscuro che da bimbi è così chiaramente manifesto.
Ve le ricordate le farfalle nere? Quando ero ragazzina con gli amichetti ci divertivamo a mettergli la pagiuzza... così volavano basso e radenti..
Lo facevamo per ridere, come tormentare il gatto facendolo ballare sul tavolo... o prendendolo per la coda..
E alcuni sforavano nel sadico e da violenza innocente passavano a violenza consapevole cosa che dovrebbe essere anche nei casi di lapidazione ma invece non è il singolo che prende a sassate la salma ma bensì la massa, parte uno o un gruppo e gli altri gli si affiancano prendendo coraggio l'uno dall'altro come se il lato oscuro si alimentasse della rabbia del vicino..
Il singolo svanisce e diventa innocente riversando la colpa sulla massa..

Ed in questo caso i fattori cambiano ma il risultato è lo stesso, i media fanno il primo che tira il sasso definendo la morte di Bin Laden una liberazione, possiamo vedere i media come massa in quanto sono tutti concordi, il singolo si aggrega sententosi innocente anche se saltella felice e contento per la morte di un uomo...
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Vecchio 03-05-2011, 14.11.28   #22
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, il singolo si aggrega sententosi innocente anche se saltella felice e contento per la morte di un uomo...
Già, al singolo basta sentirsi le spalle parate dal 'Giusto'
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Vecchio 03-05-2011, 17.44.19   #23
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Originalmente inviato da Faltea Visualizza messaggio
E' paragonabile a quel lato oscuro che da bimbi è così chiaramente manifesto.
Ve le ricordate le farfalle nere? Quando ero ragazzina con gli amichetti ci divertivamo a mettergli la pagiuzza... così volavano basso e radenti..
Lo facevamo per ridere, come tormentare il gatto facendolo ballare sul tavolo... o prendendolo per la coda..
E alcuni sforavano nel sadico e da violenza innocente passavano a violenza consapevole cosa che dovrebbe essere anche nei casi di lapidazione ma invece non è il singolo che prende a sassate la salma ma bensì la massa, parte uno o un gruppo e gli altri gli si affiancano prendendo coraggio l'uno dall'altro come se il lato oscuro si alimentasse della rabbia del vicino..
Il singolo svanisce e diventa innocente riversando la colpa sulla massa..

Ed in questo caso i fattori cambiano ma il risultato è lo stesso, i media fanno il primo che tira il sasso definendo la morte di Bin Laden una liberazione, possiamo vedere i media come massa in quanto sono tutti concordi, il singolo si aggrega sententosi innocente anche se saltella felice e contento per la morte di un uomo...
Non so se è peggio questo, oppure essere indifferenti alle tanti morti che accadono ogni giorno, con la differenza che non sono eventi famosi e parlati dai media. Non è solo il gioire per la morte di qualcuno, per altro che ha creato solo male ad essere uno dei mali peggiori. Io poi non gioirei più di tanto, perchè potrebbe essere vendicato...

La domanda è se è giusto gioire della morte di qualcuno e perchè. Nel Vangelo troviamo che bisogna pregare per i nostri nemici, e non bisogna rallegrarsi quando le disgrazie si abbattono sui nostri nemici, e le definisce gioie perverse. Non mi ricordo però quali punti, e non vorrei confondermi tra Bibbia e Vangelo.
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Vecchio 04-05-2011, 15.14.28   #24
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Ascoltavo oggi al tg i dubbi degli Stati Uniti sul rendere pubbliche o meno le foto dell'omicidio.. Spero che prevalga l'intelligenza e che quelle foto non vengano divulgate.
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Vecchio 04-05-2011, 16.09.07   #25
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Ascoltavo oggi al tg i dubbi degli Stati Uniti sul rendere pubbliche o meno le foto dell'omicidio.. Spero che prevalga l'intelligenza e che quelle foto non vengano divulgate.

Se non lo fanno però molti cominceranno a dire che è stato tirato fuori ad arte in un momento particolare storico ancora da definire. Certo che la data in effetti non c'è. Ma la storia di Bin Laden e gli USA è già piena di buchi neri. forse in questo caso specifico potrebbe essere opportuno.

Ma alla fine penso che nemmeno quello serva.
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