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Vecchio 05-04-2008, 21.12.59   #1
Uno
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Predefinito Anagrammi: satira e risata, sarcasmo e massacro

Dopo il titolo che vi dico?

Non vi dico nulla per ora, vediamo se viene qualcosa a voi.
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Vecchio 06-04-2008, 00.37.13   #2
griselda
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Con il sarcasmo si umilia l'altro, sarcasmus in latino vuol dire lacerazione delle carni. E una specie di ironia ma amara caustica atta a fare male.
Il sarcasmo non fa ridere ma offende. In effetti massacra.

La satira è una critica più o meno forte viene fatta ad esempio a personaggi di spicco, come per la satira politica, dove si evidenziano come in una caricatura i difetti o gli errori di essi in modo di far scattare la risata negli altri. Mette in risalto gli aspetti negativi.
Per accettare la satira bisogna essere davvero pronti di spirito altrimenti brucia. Bisogna saper ridere di se stessi per accoglierla come quando si guarda la propria caricatura fatta da un pittore che mette in risalto i nostri difetti: naso grosso, nei, occhi piccoli etc se non li abbiamo accettati come nostri il solo verderli come in uno specchio deformante ci manda in crisi ma se siamo spiritosi abbiamo la capacità di ridere.
Non avevo mai fatto caso a questi anagrammi grazie Uno.
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Vecchio 06-04-2008, 10.32.46   #3
RedWitch
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Dopo il titolo che vi dico?

Non vi dico nulla per ora, vediamo se viene qualcosa a voi.
Nemmeno io avevo mai notato che queste parole fossero tanto accomunabili..

La satira provoca risata, enfatizza in maniera pungente gli aspetti del vivere quotidiano, lo porta al limite, comunque fa muovere qualcosa , che sfocia nella risata... mi vengono in mente certi giornali satirici, che giocano con le parole portano all'estremo notizie di cronaca di tutti i giorni..

Il sarcasmo invece lo vedo come un massacro, una persona sarcastica mira a ferire l'altro.. senza farlo direttamente ma magari pungolandolo pesantemente, giocando con le sue debolezze, si rivolge a lui in toni sarcastici appunto ma senza dire chiaramente all'altro cosa pensa.. lo vedo proprio come un tentativo di ferire chi si ha di fronte, usando dei mezzi poco chiari.

aggiungo: nel sarcasmo c'è un po' di cattiveria secondo me...
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Vecchio 06-04-2008, 22.19.44   #4
Ray
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Io invece non vedo una correlazione così stretta tipo uno implica l'altro. Per esempio non concordo con RedW quando dice che sarcasmo equivale a massacro... può essere in certi casi, ma può anche essere di no, il sarcasmo può essere lieve, può evidenziare questioni relai ma in un modo sottile che quindi non massacra, a differenza di quenato avverrebbe magari in modo diretto, senza sarcasmo.

Stessa dicasi per la satira... può benissimo non produrre una risata, anzi di solito non lo fa, semmai un sorriso malizioso e cattivello o addirittura triste. Certa satira ben fatta può anche provocare una risata aperta certo, ma quando è pungente fa anche male, almeno un po' (ad esempio a me la satira politica diverte ma se ci penso appena un secondo di più mi intristisce, soprattutto se azzeccata).

A questo punto dubito seriamente dell'anagramma come corrispondenza o come altro aspetto della stessa cosa. Ci vedo invece una correlazione nella diversità... come dire che con le stesse lettere, stessi mattoni di lego, produco parole dioverse, diverse costruzioni. Hanno certamente molto in comune, non sono solo gli stessi mattoni ma anche lo stesso numero, ma sono combinati in modo diverso e quindi una diversa possibilità, un'altra co-struzione con la stessa materia prima.
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Vecchio 06-04-2008, 22.22.13   #5
Grey Owl
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La satira nasce dalla volontà di far pensare ad un differente concetto magari mettendo in risalto ( esaltando) un'aspetto del tema trattato. La satira rimane nell'ambito della cultura o della politica ma non entra direttamente nel soggetto, nel personale. Genera la risalta in quanto si esalta l'assurdità e la contraddizione di certi pensieri o situazioni che possono arrivare al paradossale.

Il sarcasmo è invece un prendere in giro un soggetto, una persona. In genere è un'imitazione distorta di quella persona, si enfatizzano aspetti fisici e di comportamento al fine di accentuarli (in negativo).
Il sarcasmo è una sorta di punizione che s'infligge a quella persona e non porta in se motivi di ragionamento. E' appunto un massacro di quella persona riducendola a preconcetti e luoghi comuni.

Nel caso della satira vi è una sorta di lente d'ingrandimento che porta ad una risata per le contraddizioni ed i paradossi che genera.
Nel caso del sarcasmo vi è una sorta di pestaggio dell'immagine di quella persona allo scopo di punirla.

OT: un'anagramma delle due in parole può essere -> sacra mossa irta
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Vecchio 06-04-2008, 23.43.30   #6
griselda
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Io invece non vedo una correlazione così stretta tipo uno implica l'altro. Per esempio non concordo con RedW quando dice che sarcasmo equivale a massacro... può essere in certi casi, ma può anche essere di no, il sarcasmo può essere lieve, può evidenziare questioni relai ma in un modo sottile che quindi non massacra, a differenza di quenato avverrebbe magari in modo diretto, senza sarcasmo.

Stessa dicasi per la satira... può benissimo non produrre una risata, anzi di solito non lo fa, semmai un sorriso malizioso e cattivello o addirittura triste. Certa satira ben fatta può anche provocare una risata aperta certo, ma quando è pungente fa anche male, almeno un po' (ad esempio a me la satira politica diverte ma se ci penso appena un secondo di più mi intristisce, soprattutto se azzeccata).

A questo punto dubito seriamente dell'anagramma come corrispondenza o come altro aspetto della stessa cosa. Ci vedo invece una correlazione nella diversità... come dire che con le stesse lettere, stessi mattoni di lego, produco parole dioverse, diverse costruzioni. Hanno certamente molto in comune, non sono solo gli stessi mattoni ma anche lo stesso numero, ma sono combinati in modo diverso e quindi una diversa possibilità, un'altra co-struzione con la stessa materia prima.
Non so Ray, certo mi hai dato da pensare, infatti autoanalizzandomi () mi rendo conto che se fanno del sarcasmo nei miei confronti, primo bado all'intento secondo se mi tocca una ferita ne soffro molto.
Direi che possono ledere l'immagine che uno ha di se andare ad incidere su ciò che si pensa di se.
Quindi entrambe le cose hanno un effetto sulla personalità ma a seconda di cosa sono in quel momento posso massacrarmi oppure sorridere.
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Vecchio 06-04-2008, 23.54.34   #7
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Anagrammi: satira e risata, sarcasmo e massacro


Quel che mi viene in mente è che una parola che ne contiene in se un'altra non può manifestare entrambe nello stesso momento ma solo una per volta perchè una è complementare dell'altra.
Per cui mi sento più vicina all'idea di Ray. La satira esprime una verità palese che colpisce non è uno spettacolo di cabaret per cui fa riflettere. Sul sarcasmo resto un pò in dubbio.
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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 07-04-2008, 00.09.27   #8
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E invece il nesso tra le parole c'è Ray, inoltre tutti avete più o meno preso in considerazione più e/o solo il lato negativo della cosa, soprattutto del binomio sarcasmo-massacro.

Iniziamo da satira, derivato da satiro, ma anche da saturo, in entrambi i casi si parla di un ambiente (che sia l'uomo o la collettività) che deve sfogare qualcosa, nell'esempio politico la frustazione per angherie etc... e cosa meglio si accosta a risata che lo sfogo di una pressione?
volendo si può espandere, comunque spunti sulla risata in giro nel forum li abbiamo.

Veniamo a sarcasmo e massacro, entrambi hanno a che fare con tagliare, macellare, fendere, a prima vista la prima (sarcasmo) rivolta verso una persona, la seconda verso la collettività (non per forza posso massacrare anche una sola persona, comunque se sento dire: " ha fatto un massacro"... l'idea è sulla collettività ) ma se le uniamo trovandogli una relazione, se ne stiamo parlando in senso psicologico-interiore ecco che non è detto per forza che fare a pezzi una persona sia negativo, magari si riuscisse sempre ad usare il sarcasmo per fare a pezzi l'importanza delle persone, massacrandogli quelli che ormai siete abituati a chiamare piccoli io.
La cosa ha molto a che fare (analogie) con il mito di Osiride di cui parlavamo
tempo fa, e che prima o poi affronteremo per bene.
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Vecchio 01-02-2010, 10.26.03   #9
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Da quello che è stato detto mi domando se il sarcasmo vada sempre e solo a discapito dell'importanza personale?
Io soffro il sarcasmo l'ho sempre preso male nel senso che lo trovavo un modo di ferire facendo bella figura, dando sfoggio di sè e della propria intelligenza o sapere.
Invece ci prendiamo troppo sul serio e vedere quelle cose su cui mettiamo la nostra importanza massacrate, ecco che ci fanno irritare o offendere, ma se ci fermiamo un momento vediamo che siamo fin troppo rigidi proprio su quel lato.
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Vecchio 13-03-2010, 00.10.14   #10
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Da quello che è stato detto mi domando se il sarcasmo vada sempre e solo a discapito dell'importanza personale?
No, nel tuo caso non è così, vale solo per gli altri.


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Vecchio 13-03-2010, 00.41.58   #11
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No, nel tuo caso non è così, vale solo per gli altri.


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Vecchio 27-02-2012, 02.37.32   #12
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Non so perchè ho sentito il bisogno di rileggere questa discussione sono volutamente ironica o sarcastica? Boh una delle due

L'ho riletta tutta e mi rendo conto di quanta importanza personale ho ancora che non riesco a mollare
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