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Vecchio 20-06-2007, 12.25.26   #1
RedWitch
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Predefinito Un videogioco vietato

Per la prima volta in Gran Bretagna, sono state vietate la vendita e la distribuzione di un videogioco, poichè giudicato troppo violento, addirittura istigherebbe sadismo, violenza e omicidio. Il gioco è stato dichiarato illegale, e sembra che anche con un eventuale ricorso non ci siano molte possibilità che il gioco venga messo in vendita.

La prima parte di questo gioco, era stata riveduta e corretta per poter essere accessibile (ai soli adulti).

Siamo arrivati al punto in cui addirittura nei videogiochi imperversa talmente la violenza da dover essere bloccata da autorità competenti.
Quanto siamo responsabili dell'acquisto di certi prodotti?
Se videogiochi come questi vanno nelle mani dei bimbi (vorrei vedere se non accade..) ese davvero possono influenzare, istigare all'omicidio, quanta responsabilità va alle famiglie e quanta a coloro che permettono la vendita di questi "giochi"?
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Vecchio 20-06-2007, 14.15.27   #2
griselda
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Racconto un episodio accadutomi qualche anno fa mio figlio frequentava la quinta elementare. Un giorno al ritorno da una festina di compleanno a casa di un compagno di scuola, mi disse che per il suo compleanno avrebbe voluto quel gioco della play che aveva ricevuto quel giorno il suo amico. Visto che il compleanno era dopo un mese mi mossi per capire che tipo di gioco fosse. Il gioco era vietato a minori di 18 anni con tutto quello che si può immaginare e ben espresso sopra da Red. Al che dissi a mio figlio che se lo poteva scordare....
Il problema era che se fosse andato a casa degli amici avrebbe potuto ugualmente giocarci.... Senza voler imporre nulla a nessuno mi informai presso gli altri genitori se fossero al corrente del contenuto di quel gioco.... quando raccontai di cosa trattasse quel videogioco la maggior parte cadde dalle nuvole non lo avevano mai visionato
Ma la maggior parte nonostante non lo avesse mai visto disse che ero esagerata e che i bambini sapevano che era un gioco.... distinguevano il vero dal falso
Io ero esterfeffatta....
Quindi rispondo alla domanda finale di Red dicendo che i bambini a quanto pare hanno per genitori bambini che non sono in grado di comprendere la pericolosità di un gioco di quel tipo per cui ci si deve affidare alla responsabilità altrui che in questo caso è quella dei venditori.
Questa è la assurdità di oggi.
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Vecchio 20-06-2007, 14.38.00   #3
Grey Owl
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Realizzare un videogioco richiede tempo e denaro... creare nuovi scenari e nuovi racconti per attrarre l'attenzione dei giovani e' molto difficile...

Il fatto e' che se un team di programmatori si mette a spendere denaro e mezzi per realizzare un videogioco di questo tipo e' perche' vi e' una richiesta nel mercato dei videogiochi... e' terribile questo... ma e' la legge della domanda e dell'offerta... il dramma e' nella domanda.

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Vecchio 20-06-2007, 14.51.59   #4
jezebelius
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In effetti la domanda non fa altro che soddisfare ciò che si vuole e ciò che si cerca. Emozioni forti in primis. Se da queste, poi, si arriva all'eccesso..non è una cosa che compete chi il videogioco l'ha fatto o "costruito", per questo a volte si pongono dei paletti come ad esmepio il vietarlo ai minori, proprio perchè, si presume, che vi sia ancora non interamente formata - il che si potrebbe dire anche dei genitori - una personalità.
Insomma il discorso cade sempre sul fatto che si fa a scarica barile. Io committente vedo cosa " cerca" il mercato e ne determino l'uscita sotto vari mezzi, in questo caso il video gioco.
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“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 20-06-2007, 18.59.02   #5
Ray
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I genitori non sono in grado di comprendere la pericolosità di certe cose perchè sono bambini anche loro e non la comprendono in se stessi. Pensate che basti vietare ai minori qualcosa perchè smetta di avere influenze di un certo tipo? Ok, ammettendo che i bimbi no vedano davvero, ma i cosiddetti grandi? Quanta gente è consapevole di cosa viene mosso in loro dai vari stimoli? Per riapondere basta guardare al successo delle pubblicità...

Non dico che si dovrebbe vietare tutto, anzi, in una ipoteticissima società di gente più consapevole non occorrerebbe vietare nulla. Ma rendiamoci conto... non sappiamo che inluenze abbiano le cose su di noi (c'è gente che a 40 anni è ancora completamente influenzata dai genitori per esempio) figuriamoci sui figli o sui cosidetti "minori"...
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Vecchio 20-06-2007, 20.35.50   #6
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I genitori non sono in grado di comprendere la pericolosità di certe cose perchè sono bambini anche loro e non la comprendono in se stessi. Pensate che basti vietare ai minori qualcosa perchè smetta di avere influenze di un certo tipo? Ok, ammettendo che i bimbi no vedano davvero, ma i cosiddetti grandi? Quanta gente è consapevole di cosa viene mosso in loro dai vari stimoli? Per riapondere basta guardare al successo delle pubblicità...

Non dico che si dovrebbe vietare tutto, anzi, in una ipoteticissima società di gente più consapevole non occorrerebbe vietare nulla. Ma rendiamoci conto... non sappiamo che inluenze abbiano le cose su di noi (c'è gente che a 40 anni è ancora completamente influenzata dai genitori per esempio) figuriamoci sui figli o sui cosidetti "minori"...
Beh...in effetti bisognerebbe fare un distinguo tra minore per la legge e minore...sempre, nella maggior parte delle volte inconsapevole..appunto come fai notare.
La cosa bella è che questi atteggiamenti, da parte dei genitori irresponsabili, sui figli ricadono e poi sulla società a cascata.
Si avrà quindi un numero maggiore di irresponsabili in una società, a livello esponenziale, in funzione di chi avrebbe dovuto educare e pretende, molto spesso, di averlo fatto. Ma ognuno arriva fin dove può no?
Questo dimostra anche, per certi versi, il limite nel quale si vive, immersi senza rendersene conto.
Il video gioco in definitiva potrebbe essere ricondotto al meccanismo della pubblicità o al fatto di " condizionare " i genitori attraverso le voglie ed i capricci dei bambini.
Ad esempio questi guardano la pubblicità del gelato e si interstadiscono fino a quando non l'avranno tra le mani; ed il genitore acconsente.
Idem come avviene per la promozione dei giocattoli..no?
Ma tornando alal discussione a questo punto, un videogioco violento potrebbe determinare un atteggiamento deviato del bambino o anche dell'adulto?
Secondo me si, per cui potrebbe anche istigare alla violenza o che altro; tanto nell'inconsapevolezza è accettato tutto probabilmente!
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Vecchio 20-06-2007, 20.58.34   #7
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Per la prima volta in Gran Bretagna, sono state vietate la vendita e la distribuzione di un videogioco, poichè giudicato troppo violento, addirittura istigherebbe sadismo, violenza e omicidio. Il gioco è stato dichiarato illegale, e sembra che anche con un eventuale ricorso non ci siano molte possibilità che il gioco venga messo in vendita.
Per me hanno fatto bene....quelli che inventano quei videogiochi non doveno essere tanto normali ....o troppo presi dal guadagno che ne ricavano..o sfogano così loro tendenze represse
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Vecchio 20-06-2007, 22.09.18   #8
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Per me hanno fatto bene....quelli che inventano quei videogiochi non doveno essere tanto normali ....o troppo presi dal guadagno che ne ricavano..o sfogano così loro tendenze represse
e siamo sempre li!
perchè inventano quei giochi?
forse perchè sono sicuri che restino invenduti?
no eattamente il contrario....e se a qualche
uomo/bambino fosse sfuggito...ecco che la bubblicità
indiretta (e mica ci giurerei che è tanto indiretta) eccolo
informato...hai visto mai!!!

non demonizzerei sempre e solo chi produce certe porcherie....
a domanda offerta!!!!

mi chiedo piuttosto....perchè c'è bisogno sempre
più di "divertimenti" estremi.....
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Vecchio 20-06-2007, 23.47.36   #9
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Ma tornando alal discussione a questo punto, un videogioco violento potrebbe determinare un atteggiamento deviato del bambino o anche dell'adulto?
Secondo me si, per cui potrebbe anche istigare alla violenza o che altro; tanto nell'inconsapevolezza è accettato tutto probabilmente!
Tempo fa un diciassettenne ha ucciso a coltellate un ragazzo di 14 anni, e i genitori di quest'ultimo hanno accusato un videogioco di avere ispirato l'assassino. Ma io dubito che un gioco di questo tipo possa istigare a un atteggiamento così violento se non c'è altro di fondo che non va nei nostri figli.
Tra l'altro questo tipo di giochi, sono quasi tutti vietati ai minori di 18 anni, ma non basta non comprarglielo: come dice Gris i ragazzi possono giocare a casa degli amici, o scambiarselo, oltretutto si possono noleggiare per pochi euro nei distributori automatici senza nessun controllo. Questo poi che ora è stato censurato diventerà uno dei più ambiti proprio per quel motivo.
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Vecchio 21-06-2007, 00.28.54   #10
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Tempo fa un diciassettenne ha ucciso a coltellate un ragazzo di 14 anni, e i genitori di quest'ultimo hanno accusato un videogioco di avere ispirato l'assassino. Ma io dubito che un gioco di questo tipo possa istigare a un atteggiamento così violento se non c'è altro di fondo che non va nei nostri figli.
Tra l'altro questo tipo di giochi, sono quasi tutti vietati ai minori di 18 anni, ma non basta non comprarglielo: come dice Gris i ragazzi possono giocare a casa degli amici, o scambiarselo, oltretutto si possono noleggiare per pochi euro nei distributori automatici senza nessun controllo. Questo poi che ora è stato censurato diventerà uno dei più ambiti proprio per quel motivo.
Tecnicamente si potrebbe anche partire da una base differente e cioè oltre che nei figli, dove si presume che c'è qualcosa che non va, c'è anche in noi, probabilmente, qualcosa che non va.
Per questo ne facevo un discorso in generale riguardo alla inconsapevolezza che tra l'altro, secondo me, può spingere addirittura oltre anche con l'aiuto di un videogioco...che so....semplicemente per realizzare delle aspettative di vita...ci si fionda su di una persona ricca per, casomai, rapinarla o che altro..
Le mancanze, in fondo, possono essere colmate anche con questi " sistemi" secondo me.
La censura, poi, in questo caso funge da stimolo per la curiosità. Quanti ragazzi, non appena sta notizia rimbomba, se non lo stanno gia facendo, si fionderanno in rete per cercare sto giochetto?
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Vecchio 21-06-2007, 11.39.03   #11
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Questo poi che ora è stato censurato diventerà uno dei più ambiti proprio per quel motivo.
Sono d'accordo, la censura funziona come pubblicità amplificata, aumenta ulteriormente la curiosità dei giovani.
Per questo penso che sempre dai genitori dovrebbe partire un controllo mirato , proprio a livello di educazione... Il problema è appunto che se il ragazzino non puo' avere il videogioco perchè non gli viene permesso di acquistarlo, potrà comunque trovarlo a casa dell'amico, o per vie traverse..
Dall'altra parte, se non esiste un controllo, come diceva Jeze, il problema sta anche in quei genitori che non vedono nessun rischio (stesso discorso che si faceva per la mamma che si fa comprare le sigarette dal figlio piccolo). A quel punto, non trovo sbagliato che autorità competenti impongano dei controlli.. che cercheranno di essere aggirati , ma quantomeno un paletto c'è..
Poi ci sono lo stesso in giro centinaia di giochi violenti.. la domanda/offerta come diceva Era gioca comunque un ruolo molto grande..
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Vecchio 21-06-2007, 11.52.17   #12
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Per me la questione non è di domanda-offerta...ma di offerta-domanda(anche se suona male)...se quei giochi non ci fossero nessuno li comprerebbe/richiederebbe...ma il fatto di vederli, nei negozi o dagli amici, incuriosiscono.
Poi non a tutti creano problemi...è ovvio che chi compie atti violenti a causa di quei giochi ha già qualcosa dentro di sè a livello latente.
Comunque, torno a dire, che per me hanno fatto bene a toglierli dal mercato, però dovevano evitare di rendere pubblica la censura...come dite voi, sicuramente saranno i più ricercati.
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Vecchio 21-06-2007, 13.18.53   #13
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Per me la questione non è di domanda-offerta...ma di offerta-domanda(anche se suona male)...se quei giochi non ci fossero nessuno li comprerebbe/richiederebbe...ma il fatto di vederli, nei negozi o dagli amici, incuriosiscono.
Poi non a tutti creano problemi...è ovvio che chi compie atti violenti a causa di quei giochi ha già qualcosa dentro di sè a livello latente.
Comunque, torno a dire, che per me hanno fatto bene a toglierli dal mercato, però dovevano evitare di rendere pubblica la censura...come dite voi, sicuramente saranno i più ricercati.
Se vogliamo, possiamo fare anche un discorso di reciprocità infatti.
I Videogiochi, o altro, sono in vetrina perchè c'è qualcuno che li acquista; c'è qualcuno che " richiede" e ci sono i videogiochi.
In questo caso la quantità offerta è determinata dalla richiesta, ossia dall'incontro di questi due parametri e quindi dal conseguente equilibrio. Il fine è prettamente economico!( se poi ne ha anche altri...distruttivi..in questo caso..può essere)

Cerco di fare un esempio poi che riguarda la cosa del videogioco.
Se ho gia di mio condizioni alla spalle che hanno determinato, o che continuano a determinare, una latitanza di educazione in generale, è ovvio che cercherò qualcosa che soddisfa un mio desiderio, anche inconscio, che so...di prevaricazione.
Insomma qualcosa di istintivo poichè ho imparato che il più forte è quello che prevale.
Ora potrò soddisfare questo mio desiderio in vari modi, o attraverso un videogioco, appunto, o col passare del tempo, nella società, commettendo qualche reato ( non è detto ma potrebbe verificarsi)
Se mi è mancata la base, ossia l'educazione dei genitori( ma non è detto solo o esclusivamente questa...ma poniamolo come presupposto) è probabile che un circolo vizioso all'interno del quale mi è capitato anche il videogioco "violento " avrà contribuito e non poco a farmi esternare una mia caratteristica.
Ora per il "mercato " ( o meglio da chi lo controlla, rasentando un po la dietrologia) quello che " tira " per così dire, è ciò che soddisfa per certi versi. Cosa vuole la massa in pasto?
Diciamo pure che questo sfrutta anche un certa meccanicità di un determinato circolo e questo ci fa tornare alla utilità della pubblicità.
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Vecchio 21-06-2007, 13.34.43   #14
Faltea
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Mah... mi lascia molto perplessa questa discussione.
Sono contro la censura pubblicizzata, se lo devono fare che lo facciano in silenzio... ma, mi trovo molto in conflitto sul censura si o no.
Ritengo che i limiti sia giusto auto-imporseli e non attendere che sia il garante di turno a farci da scudo protettivo. (non parlo dei minori)
Non ci protegge da persone psicologicamente instabili la vietata vendita di un videogioco violento, queste possono scoppiare per altri motivi, magari guardando alla TV una trasmissione sullla guerra....
In conflitto perché non ci vedo soluzione..
La censura del videogioco serve ad evitare che qualcuno possa emulare, a proteggerci da questo qualcuno...
Se questo tizio scoppia per altri motivi, a che è servita la censura?
Mah....
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Vecchio 21-06-2007, 14.29.50   #15
griselda
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Sono d'accordo che il proibizionismo anzi stimoli la curiosità e calamiti più di una pubblicità. Il fatto che una buona parte di adulti vadano in cerca di emozioni sempre più forti dipendenti da esse sino all'overdose..... non è una cosa strana ne abbiamo già parlato anche da qualche parte qui nel forum. Quello che mi domando è come difendere i bambini che pare sperimentino anticipando sempre di più i tempi a causa di genitori inconsapevoli. Mi domando solo dove andremo a finire. Poi posso anche rispondermi che ognuno ha la sua strada il suo percorso e dobbiamo accettarlo, ma forse avendo un figlio mi riesce difficile e cerco per quel poco che posso di non fargli precorrere i tempi tenendolo al riparo da ciò che è troppo grande per la sua capacità di comprensione.
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Vecchio 21-06-2007, 21.46.24   #16
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A quel punto, non trovo sbagliato che autorità competenti impongano dei controlli..
In loro attesa ci accontentiamo di quelle incompetenti...

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In questo caso la quantità offerta è determinata dalla richiesta,
Secondo me Jez, un mercato dove l'offerta è determinata dalla domanda non esiste più da un pezzo. E' rimasto solo un finto mercato (in realtà è manipolazione bella e buona) in cui la domanda pecoronica è determinata dall'offerta studiata a tavolino da chi sa smuovere quel minimo che basta degli istinti da un pezzo fuori da qualsiasi dominio.

Citazione:
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Il fatto che una buona parte di adulti vadano in cerca di emozioni sempre più forti dipendenti da esse sino all'overdose.....
Sarò ripetitivo ma mi preme... non sono adulti.
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Vecchio 27-11-2007, 16.51.05   #17
Tuvok
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Mi risulta che alcuni giochi sono vietati anche in Germania.
Ci sarebbe da fare un discorso lungo sulla censura. Forse l'Italia è il paese dove avrebbe più senso vietare certi giochi, proprio perché in Italia ci sono troppi genitori immaturi, ma secondo me non è neanche giusto vietare del tutto la vendita di giochi violenti.
Nei bambini possono avere un'influenza negativa, ma negli adulti potrebbero dare un senso di liberazione, infatti anch'io ho alcuni giochi per computer che sono molto violenti, e quei giochi mi piacciono perché mi danno la possibilità di fare virtualmente tante cose vietate nella realtà.
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Vecchio 27-11-2007, 19.34.50   #18
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In ogni cosa bisognerebbe distinguere l'effetto stimolante. l'effetto catartico e l'effetto calmante (o addormentante).
Ogni spettacolo, rappresentazione, intrattenimento... giochi compresi ha tutti e tre in forme e quantità diverse. E' palese che dipende da chi vede qualcosa, un adulto che giochi a squartare personaggi può utilizzare l'effetto catartico di tale gioco e magari anche rilassarsi, senza entrare troppo nei meriti di tale pratica in linea di massima non ci vedo nulla di male, ma quando nasce l'esigenza di censurare qualcosa senza selezione significa che qualcosa è degenerato e sta creando danni.
Non sono d'accordo che togliendo certi stimoli non si risolva proprio nulla... certo io auspicherei la maturità dell'individuo nel sottoporsi a tutti gli stimoli che vuole sapendosi controllare quando sta per recare danni ad altri.
Prima di un certo cinema e di altri stimoli non si sentiva il ragazzo di 15 che entrava in classe alla Rambo facendo una strage, d'altro canto si dovrebbero vedere anche le concause tipo per esempio terapie farmacologiche a bambini che non ne hanno bisogno.
Quello che si è già detto e che mi trova concorde è che se i genitori non sono in grado di educare la società ha il dovere di intervenire, per cercare almeno di contenere i danni che non nego non sono derivati dall'ultimo giochino ma da decenni di "educazione" selvaggia.
Non vedo neanche perchè censurare in silenzio... per dare moodo di fare figli e figliocci? No grazie, alla luce del sole, così non esiste (almeno l'idea è quella) che a parità di contenuti qualcuno sia penalizzato e altri no magari perchè più influenti.
Sta a noi comunque fare in modo che non occorrano censure, ognuno nel suo piccolo....
Posso continuare quanto volete nel discorso... ma non vorrei annoiarvi
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Vecchio 05-12-2007, 13.46.40   #19
Faltea
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La censura "in silenzio" secondo me è utile per evitare che il piacere del proibito si scateni sia nei grandi che nei piccini.
Ci sono parecchi siti per lo scambio di file e chiunque può accedere e scaricare il gioco/video/film che è stato recentemente censurato.
Come ci finisca nel calderone per essere scaricato è un mistero, ma chi cerca trova... e la pubblicità genera la curiosità di cercare...
Parlo anche in prima persona, se sento che un videogioco è stato censurato, di primo impatto l'impulso è di cercarlo.. se non lo so..
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Vecchio 05-12-2007, 14.24.23   #20
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Come giocatore incallito di videogiochi, ci sono dietro le scatole in genere dei bollini ( ad esempio alcuni sono vietati ai minori di 3 anni).

Ci sono giochi molto violenti è vero, ma dipende molto dall'educazione del bambino. Se un bambino è troppo ricettivo ed è poco seguito dai genitori, anche un semplice gioco dove fai acrobazie con lo skateboard può essere letale, se ne segue l'esempio.

Purtroppo qui non si tratta molto di vendità, il mercato dei videogiochi va molto: azione, avventura, sport, e persino la categoria dei giochi intelligenti e riflessivi ( Sarebbero gli RPG) sta ritornando alla grande tra i consumatori.

Bisogna vedere che tipo di violenza è: un gioco che è violento perchè quando uccidi uno zombie esce il sangue, è differente da alcuni giochi in cui il giocatore deve investire con la macchina i passanti.

In ogni caso se un bambino è ben indirizzato, è il primo che istintamente evita di giocare a certi giochi, poichè li trova violenti, e poco divertenti (si spera).

Ma purtroppo....
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Vecchio 05-12-2007, 16.12.32   #21
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In ogni caso se un bambino è ben indirizzato, è il primo che istintamente evita di giocare a certi giochi, poichè li trova violenti, e poco divertenti (si spera).
Prendo questa frase di Astral per dire che come la fai la sbagli o sembra sempre sbagliata. Una volta i genitori rispondevano alla domanda con un bel NO. Ma perchè? Perchè No e basta. Ora abbiamo iniziato a spiegare il perchè ma non puoi essere sicuro di nulla.
Tu puoi indirizzare si, puoi spiegare al bambino/ragazzo cosa ne pensi il perchè il per come, poi puoi solo sperare. Non puoi neppure stare come una sentinella tutto il giorno a seguire i suoi passi.
Quando sono piccoli e non hanno una propria identità sono preda dell'emulazione. L'ha il mio amico perchè io non posso? Tu puoi spiegare ma poi puoi solo sperare che il seme di ciò che hai seminato abbia attecchito.
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Vecchio 05-12-2007, 16.25.29   #22
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La censura "in silenzio" secondo me è utile per evitare che il piacere del proibito si scateni sia nei grandi che nei piccini.
Ci sono parecchi siti per lo scambio di file e chiunque può accedere e scaricare il gioco/video/film che è stato recentemente censurato.
Come ci finisca nel calderone per essere scaricato è un mistero, ma chi cerca trova... e la pubblicità genera la curiosità di cercare...
Parlo anche in prima persona, se sento che un videogioco è stato censurato, di primo impatto l'impulso è di cercarlo.. se non lo so..
occhio non vede...
Posso comprendere quello che intendi, eppure non mi suona
Primo perchè invece che correre dietro al ragazzo che copia il proprio cd (acquistato regolarmente) magari per tenerne uno a casa e uno in auto, potrebbero attivarsi maggiormente su questi siti...
Equivale al discorso che facevo tempo fa, noleggio i film pagando e devo subirmi la pappardella all'inizio sulla pirateria etc etc... se lo scaricassi da internet arriva bello pulito, qualcosa non funziona, il sistema è impostato che più sei in regola e più sei bastonato (e questo vale per tutto, ad iniziare dalle tasse salendo fino a certi buonismi assurdi).

Bisogna però stabilire cosa si intende per censura, io intendo che nel momento in cui fai un gioco che è fuori ogni crisma (non intendo bigottismo assoluto, intendo che è veramente fuori) tu alla fonte devi distruggerlo e proteggerlo che in nessun modo possa uscire fuori, non si deve neanche sapere appunto (e qui andiamo a incontrarci Faltea), non che la censura debba essere nascosta, si deve sapere che un certo esagerato genere verrebbe censurato... a quel punto eviterebbero anche di investirci soldi o lo farebbero in un mercato talmente clandestino che sarebbe veramente fuori dalla portata del bambino seguito dalla famiglia.
In un certo senso un parallelo è la recente vicenda di quella persona che ha ucciso 4 ragazzi con il furgone perchè era sempre ubriaco/fatto. A lui ma anche a d altri stanno proponendo di fare da testimonial per delle pubblicità
Non starebbero bene delle sanzioni? Certo la colpa è della morbosità della gente, ma se tutto vale tutto, se tutto deve essere "libero" ad oltranza andremo sempre peggio.... poi per se vogliamo proviamoci, se ancora non ci basta dove siamo, continuiamo, prima o poi toccheremo il fondo.
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Vecchio 05-12-2007, 20.19.28   #23
jezebelius
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Originalmente inviato da RedWitch Visualizza messaggio
Per la prima volta in Gran Bretagna, sono state vietate la vendita e la distribuzione di un videogioco, poichè giudicato troppo violento, addirittura istigherebbe sadismo, violenza e omicidio.


Quanto siamo responsabili dell'acquisto di certi prodotti?
Se videogiochi come questi vanno nelle mani dei bimbi (vorrei vedere se non accade..) ese davvero possono influenzare, istigare all'omicidio, quanta responsabilità va alle famiglie e quanta a coloro che permettono la vendita di questi "giochi"?
Concordo con il discorso che fa Uno.
Se fosse in effetti una censura generalizzata, questa spesso come è accaduto, porterebbe ad un suo indiscriminato utilizzo. Ci sta, alla fine, quando, in maniera evidente e questo del videogioco suppongo ne fornista il caso, la situazione è uscita dal seminato ovvero da quelli che sono, e vengono definiti, i parametri entro cui far crescere una società e gli individui che la compongono.
E' certo che ognuno debba assumersi le responsabilità ma sono dell'idea, forse sbagliando, che queste sono presumibilmente connesse al grado di " crescita" dell'individuo. Se una cosa, lo Stato, la fa "passare" vuol dire, implicitamente, che quella cosa si può fare e dunque minore o quasi nulla la responsabilità per chi acquista.
Al contrario invece vi dovrebbe essere un " controllo " - esercitato da persone che non abbiano altri fini se non quelli della valutazione, passatemela in questi termini, degli " stimoli" e per fare ciò credo ci voglia chi sia in possesso di un'alta levatura morale/culturale etc - volto ad identificare cosa sarebbe bene o cosa no riferito ad una situazione tipo ai fini di una crescita " sana"; che poi forse è il compito della censura alla fine.
Comuque sono del parere che la responsabilità vada suddivisa tra lo Stato, dunque la collettività, e la famiglia indiscutibilmente " parte " di un meccanismo che, ad oggi secondo me, ha toccato gia il fondo o è quanto meno prossimo a questo.
__________________
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“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 05-12-2007, 20.22.36   #24
Ray
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Originalmente inviato da griselda Visualizza messaggio
Prendo questa frase di Astral per dire che come la fai la sbagli o sembra sempre sbagliata. Una volta i genitori rispondevano alla domanda con un bel NO. Ma perchè? Perchè No e basta. Ora abbiamo iniziato a spiegare il perchè ma non puoi essere sicuro di nulla.
Tu puoi indirizzare si, puoi spiegare al bambino/ragazzo cosa ne pensi il perchè il per come, poi puoi solo sperare. Non puoi neppure stare come una sentinella tutto il giorno a seguire i suoi passi.
Quando sono piccoli e non hanno una propria identità sono preda dell'emulazione. L'ha il mio amico perchè io non posso? Tu puoi spiegare ma poi puoi solo sperare che il seme di ciò che hai seminato abbia attecchito.
Beh, ma spiegare le motivazioni di un no non dovrebbe rendrelo meno perentorio, anzi dovrebbe rinforzarlo.

Quel gioco no perchè è troppo violento. Punto.
Eh, ma il mio amico ce l'ha...
E allora? si vede che i suoi genitori la pensano diversamente da noi. E comunque quel che fanno gli altri non mi riguarda. Tu quel gioco no, perchè è troppo violento. Fine della discussione.

Una posizione del genere mica è diseducativa anzi. Spiegare il perchè delle decisioni è doveroso, ma a maggior ragione, visto che c'è un perchè, è ancor più doveroso mantenerle.
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Vecchio 07-12-2007, 13.38.26   #25
Faltea
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Sarò troppo pessimista ma siamo vicini al fondo, molto vicini.
Come ho detto sotto, la censura secondo me non è la soluzione, la strada per arrivare a ciò che è censurato c'è sempre (ripeto la censura per i minori l'approvo e la condivido appieno, non sto parlando di quella).
Sinceramente non vedo soluzioni, alcune.
Tutto è marcio dal politico di turno al collega che cerca di fregarti sul lavoro, il vicino di casa isterico/depresso, l'autista sciroccato che se non stai attenta scende e ti mena, bullismo a scuola che si è allargato anche tra le ragazze... ma non eravamo il sesso debole?
Manca il controllo, si sono persi i valori di base tutti cercano di fregare tutti...
Una giungla..
Fortunatamente abbiamo il giudizio ed amiamo i nostri simili, di modo che ci contorniamo di persone simili a noi creandoci una nicchia che lascia fuori il marcio.
Purtroppo sono arrivata al limite e personalmene non reggo più un telegiornale, di rado sbircio in internet tanto per tenermi un minimo aggiornata...
Probabilmente il mio è l'atteggiamento più sbagliato, bisognerebbe che tutti nel nostro piccolo cercassimo di migliorare ciò che ci circonda... ma ho la nausea.
Mi rintano nei miei libri e quando posso, qui.
E' l'unica cosa che attualmene riesco a fare...
Faltea non è connesso  
 


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