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Vecchio 04-03-2012, 09.31.47   #1
Astral
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Predefinito Ridimensionare lo stile di vita

Ne è venuto a capo nella discussione della crisi economica con Nike, ed ho pensato che questa discussione merita un topic a parte.

I punti fondamentali della discussione, è capire quale sono i pro e i contro di uno stile di vita ridimensionato.
Forse non è l'aggettivo giusto, o è incompleto, potremo dire infatti uno stile di vita più sano, ecologico, di meno sprechi, più naturale, se vogliamo, anche più antico.

Prima che do le risposte e dico come la pensa, lascio la palla a voi.

Cosa è per voi uno stile di vita più sano? Cosa e come ridurreste individualmente il vostro stile di vita, e come dovrebbe la società.

Cosa è inutile e cosa è utile?
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Vecchio 05-03-2012, 09.26.31   #2
Edera
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stile di vita più sano, ecologico, di meno sprechi, più naturale, se vogliamo, anche più antico.
Mi trovi molto d'accordo nel ridimensionare lo spreco (sono una fan del riciclo), da tutti i punti di vista... Sì può abitare con meno spreco, fare la spesa con meno spreco, spendere con meno spreco.. Però quando sento termini come 'tornare alla natura' avverto sempre qualcosa che stride.. Io penso che sarebbe controproducente tornare ai tempi di mio nonno, non mi attirerebbe per niente... Perchè negare i progressi tecnici della società? Il problema semmai è che questi progressi sono stati trasferiti alla quantità, piuttosto che alla qualità. Produciamo un sacco di oggetti e altrettanto rapidamente li abbandoniamo. Da qualche parte ho letto un pensiero che mi è piaciuto molto... Il consumo e la produzione dello spreco, assomigliano a quei processi primordiali in natura, dove vengono prodotti miliardi di uova destinati alla morte in pochi giorni. E' un modo di procedere e ottenere risultati lontano dalla coscienza e dall'evoluzione... Quindi sì, anche a me piacerebbe un consumo più intelligente, ridimensionato.
Però vivere secondo natura è utopico e comunque non esiste più niente di naturale, è tutto frutto di selezioni artificiali. Senza contare che se fosse per la natura, ogni tot farebbe pulizia con qualche terremoto ( e infatti lo fa) o qualche catastrofe, non ci vedo niente di affettuoso nel suo atteggiamento... Secondo me l'uomo è nato per sottrarsi dai ritmi 'naturali'. Ciò non toglie che una collaborazione armoniosa con essa, ci porterebbe dei vantaggi in termini di salute.
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Vecchio 05-03-2012, 10.03.30   #3
Astral
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Ho le stesse perplessità. Vivere ad esempio senza internet, o senza aerei che ti portano dall'altra parte de mondo, al giorno d'oggi lo troverei una sconfitta, penso si bloccherebbe tutto, e si tornerebbe veramente indietro.
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Vecchio 05-03-2012, 10.24.03   #4
dafne
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Io ho la sensazione che la società di oggi sia una fotocopia di quel che siamo la maggioranza di noi, ansiosi o distratti che vivono un pò nel passato e un pò nel futuro.

Nella tecnologia c'è la spinta all'avanti, nel ricordare com'era la spinta indietro, non siamo mai dove siamo quindi spesso compriamo per un dispendio futuro ipotetico che poi non arriva mai.

Ridimensionare le spese comunque, fondamentalmente, riduce e riporta all'essenza, il che non piace, sempre in genere eh.
Senza contare la nota e diffusa illusione di poter prendere senza dover poi pagare spendendo in anticipo crediti che poi nella realtà non otteniamo o che sono inferiori alle nostre aspettative.

Per gli avari non và meglio, a mio avviso, che accumulano accumulano e poi non possono spendere ciò che hanno accumulato.

Ridimensionare comunque non è impossibile, spesso ci capita solo per necessità e lì si il passato e il futuro ci servono per equilibrare un'immagine di riferimento su cui tarare le uscite, sia di denaro che di energie.

Mio figlio minore si è innamorato di una caraffa filtrante, io non ci credevo moltissimo ma poi mi sono resa conto dell'utilità collaterale. Ne ho scelta una di marca ma di minor costo e abbiamo eliminato quasi del tutto l'acquisto di bottiglie di plastica!
L'acqua del rubinetto è piuttosto ferrosa e la caraffa in effetti o per convinzione toglie un pò quel gustaccio..bello no?

Il boiler mi ha obbligato a imparare a scaldare l'acqua per lavare i piatti con la pentola ma sono infiniti gli sprechi che ancora facciamo.

E' che sprecare richiede meno attenzione che non farlo, alla fine secondo me grosso del problema si riduce qua.
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Vecchio 05-03-2012, 11.53.17   #5
nikelise
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Credo che ci si dovrebbe chiedere cose significhi essere sobri o cos'e' la sobrieta '.
E poi qual'e' il motivo per il quale il grado di sobrieta' varia al variare della liquidita' che ho in tasca in un determinato momento o se ho ricevuto qualche compenso in piu' del solito : subito il livello di sobrieta' si modifica , se invece ricevo di menodi quanto mi aspettassi si abbassa .
Vi e' capitato credo no?
Perche' non e' un dato stabile e si modifica al variare della capacita' di spesa di quel dato momento ?

Ultima modifica di nikelise : 05-03-2012 alle ore 12.13.40.
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Vecchio 05-03-2012, 12.14.44   #6
griselda
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Concordo con quanto dice Daf che la società ci rispecchia e viceversa.

Mi rendo conto sempre più spesso che si può comprare per bisogno o per compensazione, e bisognerebbe fermarsi sempre un attimo prima di aprire il portafoglio chiedendosi il perchè, sono sempre le solite magagne che ci spingono ad un certo tenore di vita, l'apparire, il potere, l'approvazione, la frustrazione e questi sono i motori su cui puntano.
Modificare queste parti avrebbe la conseguenza di modificare lo stile di vita.

Le pubblicità e le vetrine sono piene di desideri da esaudire per riempire i vuoti esistenziali che una volta acquistati rimangono in giro da qualche parte a riempire lo spazio perchè non appagano realmente.

Mentre mancano cose che appagano l'anima come paesaggi, il modo di procurarsi il cibo che farebbe in modo di procurarsene adeguatamente e senza esagerazioni o distruzioni inutili.

Il vivere in comunità che scaldano in ogni senso, oggi siamo più divisi che mai.
E lavorare in essa per noi e per la comunità un tempo utile e il resto dedicarlo al corpo e all'anima con attività idonee

Poi come dice Edera non è necessario eliminare la lavatrice o internet ma si può non avere un televisore in ogni stanza perchè così si può fare quel che si vuole e ci si distacca dagli altri anche in casa.
O doversi comporare l'auto perchè fa simbolo di potere (questo poi è legato a tantissime cose abbigliamento accessori)

Ma anche trovare il modo se stiamo bene di far stare bene anche chi ci vive attorno.
Migliorare gli ospedali e i servizi dedicati al pubblico e in modo particolare a chi sta male.
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Ultima modifica di griselda : 05-03-2012 alle ore 12.19.59. Motivo: non ho letto Nike
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Vecchio 05-03-2012, 14.11.16   #7
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Si dice che i bisogni e le necessità vanno in basso alla classe sociale. Il contadino ha necessità di mangiare, il patrizio se non ha la piscina di lusso nella villa, ha il suo tenore di vita abbassato.
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Vecchio 05-03-2012, 14.33.37   #8
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Si dice che i bisogni e le necessità vanno in basso alla classe sociale. Il contadino ha necessità di mangiare, il patrizio se non ha la piscina di lusso nella villa, ha il suo tenore di vita abbassato.
Beh i bisogni e le necessità sono alla base della piramide quando hai soddisfatto la necessità per poter vivere poi il desiderio cammina sempre e si incanala dove c'è spazio dove c'è il vuoto e li da necessità si trasformano in brame
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Vecchio 05-03-2012, 15.54.04   #9
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O doversi comporare l'auto perchè fa simbolo di potere (questo poi è legato a tantissime cose abbigliamento accessori)
.
Io mi trovo nella situazione opposta: mio padre mi comprò un'auto molto carina che consumava un sacco di benzina, dicendo che tanto facevo pochissima strada. Era vero e con la coscienza di allora, mi faceva comodo l'auto carina. Ora le cose sono cambiate, mi muovo parecchio quindi un sacco di soldi se ne vanno in benzina... Tempo fa vidi un'auto molto meno appariscente a gpl e continuo a pensare di trovare il modo di portarmela a casa. Ma qui si oppongono in tutti i modi, sembra una follia che io voglia liberarmi dell'auto carina e mi mettono in tutti i modi i bastoni tra le ruote. Ma prima o poi.. Il fatto è che dell'auto carina importava relativamente poco prima e mi importa ancora meno ora che mi sono un po' liberata da condizionamenti che non mi appartenevano. Questo per dire (almeno secondo me), che via via che si procede verso l'essere, meno si sente l'esigenza di mostrare qualcosa a qualcuno anche se le cose belle possono continuare a piacere, almeno a me piacciono ancora ma se ci sono bene, se non ci sono...amen

Ultima modifica di Edera : 05-03-2012 alle ore 16.32.14.
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Vecchio 05-03-2012, 16.47.30   #10
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Io mi trovo nella situazione opposta: mio padre mi comprò un'auto molto carina che consumava un sacco di benzina, dicendo che tanto facevo pochissima strada. Era vero e con la coscienza di allora, mi faceva comodo l'auto carina. Ora le cose sono cambiate, mi muovo parecchio quindi un sacco di soldi se ne vanno in benzina... Tempo fa vidi un'auto molto meno appariscente a gpl e continuo a pensare di trovare il modo di portarmela a casa. Ma qui si oppongono in tutti i modi, sembra una follia che io voglia liberarmi dell'auto carina e mi mettono in tutti i modi i bastoni tra le ruote. Ma prima o poi.. Il fatto è che dell'auto carina importava relativamente poco prima e mi importa ancora meno ora che mi sono un po' liberata da condizionamenti che non mi appartenevano. Questo per dire (almeno secondo me), che via via che si procede verso l'essere, meno si sente l'esigenza di mostrare qualcosa a qualcuno anche se le cose belle possono continuare a piacere, almeno a me piacciono ancora ma se ci sono bene, se non ci sono...amen
E' un po' il discorso che faccio a mia madre dell'altra casa, grande, vecchia e costosa a livello di spese. Oltre che essere un momento difficile per vendere, però devo tenermela, perchè se dovessimo chiedere un mutuo io o mia sorella, con il lavoro in nero, precario, o a progetto non ce lo darebbero.
E comunque pagare le tasse, forse è uno spreco minore che pagare due mutui.

Io pènso invece che tanti sprechi avvengano per esempio col cibo.
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Vecchio 05-03-2012, 17.02.29   #11
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Io pènso invece che tanti sprechi avvengano per esempio col cibo.
Dev'essere qualcosa che rassicura emotivamente, avere il frigo pieno e la dispensa colma di cibi inutili... O un vecchio retaggio culturale di quando si pativa la fame...
Biscotti vari, merendine, bibite gasate, patatine, sughi, venti tipi di formaggi ecc.. Sono tutte cose eliminabili con beneficio della salute. Si possono fare preparazioni che durano più giorni (minestroni ecc) e comprare cibi poveri come legumi e pesce azzurro economico (sardine, palombo). Diminuisce la spesa e aumenta la qualità di ciò che infiliamo nel pancino
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Vecchio 07-03-2012, 16.42.59   #12
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--8<--
via via che si procede verso l'essere, meno si sente l'esigenza di mostrare qualcosa a qualcuno --8<--
penso che questa cosa valga anche per l'interiorità.

ognuno ha un suo livello di ricerca dell'apprezzamento altrui, a volte chi compra una bella borsa per godere degli sguardi non è necessariamente diverso da chi proclama distacco dalle vanità del mondo per godere dei commenti positivi degli astanti, se l'ambiente è quello giusto.

e' un meccanismo che ci colpisce tutti, credo. non credo ci sia soluzione,o comunque non la vedo. per me, finora, la chiave sta dalle parti del concetto di "non credersi ontologicamente migliori" di quella della borsetta, quando siamo quelli del distacco.
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Vecchio 07-03-2012, 17.26.03   #13
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ognuno ha un suo livello di ricerca dell'apprezzamento altrui, a volte chi compra una bella borsa per godere degli sguardi non è necessariamente diverso da chi proclama distacco dalle vanità del mondo per godere dei commenti positivi degli astanti, se l'ambiente è quello giusto.
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Vecchio 07-03-2012, 17.43.53   #14
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ognuno ha un suo livello di ricerca dell'apprezzamento altrui, a volte chi compra una bella borsa per godere degli sguardi non è necessariamente diverso da chi proclama distacco dalle vanità del mondo per godere dei commenti positivi degli astanti, se l'ambiente è quello giusto.

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Ah non ci piove. Io voglio una macchina per consumare meno, è una mera questione di obiettivi personali (per quanto sciocchi e inutili possano essere considerati da altri questi obiettivi) e di ridistribuzione delle risorse in base a ciò che voglio fare. Per il resto il mio attaccamento alla materia e il mio bisogno di apprezzamento, variano a seconda del periodo come quello di tutti gli esseri umani, ho solo scritto che più si procede verso l'essere meno si ha bisogno di mostrare 'cose' a qualcuno, questo non toglie che al suo posto nasca il bisogno di mostrare 'distacco o non cose' a qualcun'altro.
Tra l'altro credo sia piuttosto normale come meccanismo, non so se esista ad esempio un 'discepolo' che non abbia avuto in qualche maniera il bisogno di mostrare 'al maestro' qualcosa, anche solo per compiacerlo o per dimostrargli (o dimostrare a se stesso) di aver intuito qualcosa. Ma che ne so? Magari esiste

Per quel che mi riguarda mi sta passando pure la voglia di staccarmi da questa materia E forse, da un punto di vista strettamente umano e non spirituale, è un bene. [Ma di mostrare 'cose' non mi importa più o comunque molto meno, l'ho già fatto in abbondanza]

Ultima modifica di Edera : 07-03-2012 alle ore 17.47.22.
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Vecchio 07-03-2012, 18.19.11   #15
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lo dico, eh. pensavo a me,non a te, quando dicevo la cosa dei commenti.

io credo che lo spirito forte non scappa dal mondo, ne' ci si tuffa,ma ci cammina dentro. e appunto penso sia un equilibrio, quello che cerco. tra la borsa e il commento, l'assenza della borsa e il silenzio. l'indifferenza all'attenzione altrui e il predellino.

mi sa che ho una vita davanti per scoprire che l'equilibrio perfetto non c'e', non c'e' un baricentro. si bazzica da quelle parti, tutti quelli che ci provano, sbagliano, ci riprovano.

"ci vediamo in centro", insomma.
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Vecchio 07-03-2012, 19.21.22   #16
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lo dico, eh. pensavo a me,non a te, quando dicevo la cosa dei commenti.
Figurati Cubo, quello che hai scritto ha aggiunto qualcosa di importante, secondo me.
Ogni volta che mi sembra di essere arrivata a un pensiero sensato, a un accenno di direzione..Tac! Mi accorgo che è sempre la solita storia, si sposta e basta e questo non fa altro che demoralizzarmi. Vale per quello che dici sul bisogno di mostrare qualcosa a qualcuno ma si può estendere a tutto il resto... A dire la verità mi sa che la via di uscita c'è ma è solo per pochi o per chi ha già risolto un bel po' di nodi.

Citazione:
"ci vediamo in centro", insomma.
Certo
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Vecchio 07-03-2012, 19.24.20   #17
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io non mi demoralizzo piu'.
la stabilità è sopravvalutata, la coerenza pure.
mi avessero fatto per trovare il centro e fermarmi li' non avrei i piedi, ma una punta tipo bastone delle foglie secche.
io giro, da quelle parti. sono un essere umano, echediavolo.
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