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Vecchio 08-10-2007, 15.39.21   #1
griselda
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Predefinito Santa Maria Della Croce [Itinerari Spirituali]

Santa Maria Della Croce. (Cr)

A quei tempi Crema e il suo circondario dipendevano dalla Repubblica Veneta. Mentre la Città dipendeva dal Vescovo di Piacenza, mentre la parte di Circondario comprendente l’attuale S. Maria della Croce dipendeva dal Vescovo di Cremona.


La storia vede protagonisti: Caterina degli Uberti e Bartolomeo Perdebelli soprannominato Contagio.
Bartolomeo si ritrova a dover lasciare la valle Imagna, la sua residenza a Ca de Contagli presso Cornabusa (Bg) dove era vissuto sino a quel momento essendo stato messo al bando per omicidio. ( di cui però non si conosce nulla)
Rifugiatosi a Crema iniziò il commercio di stoffe.
Fu proprio in Crema che conobbe e sposò Caterina il 13 febbraio del 1489.
Caterina era una giovane donna di buona famiglia, gentile nei modi e di nobili sentimenti, devota alla Vergine Maria. Orfana di padre viveva in famiglia con il fratello Giandomenico e tre nipoti.
Cristoforo il fratello maggiore combinò il loro matrimonio, come usanza di allora, con dote di 700 lire imperiali.
Dopo un anno dal matrimonio Bartolomeo iniziò ad odiare la consorte anche se non sono note le motivazioni, che in seguito lo portarono a compiere l'atrocità di cui si racconta..
Bartolomeo con la scusa degli affari era sempre fuori, quel giorno al ritorno da uno dei suoi viaggi disse alla moglie che sarebbero andati a trovare sua madre malata e a conoscere i parenti. Visto che il bando era stato tolto poteva rientrare a Bergamo. Caterina si vestì di tutto punto indossò i gioielli che possedeva e immagino prese con se regali da portare alla famiglia che si apprestava a conoscere. Durante il viaggio però i veri propositi di Bartolomeo si mostrarono in tutta la loro crudeltà.
Appena fuori dalle mura di Crema ( era il 3 aprile del 1490) il maritò deviò per un sentiero, nel bosco del Novelletto, dove dopo aver obbligato la moglie a scendere da cavallo iniziò a percuoterla e a colpirla con la spada. Caterina per difendersi dai colpi mise a protezione davanti a se la mano destra che fu tranciata di netto dalla violenza del marito che infierì su di lei con quattordici colpi di spada poi prese il pugnale tentando di finirla. Per poi si dileguarsi con i gioielli e tutti i loro averi.
Da quel giorno di lui non si seppe più nulla.
In fin di vita Caterina invocò la Vergine Maria, per ricevere la grazia di non morire senza aver ricevuto i Sacramenti. Le apparve accanto una giovane donna che la esortò a non dubitare e ad alzarsi. Caterina riuscì ad alzarsi e le ferite smisero di sanguinare, dopo di che domandò alla donna chi fosse e lei rispose dicendo : “ Io sono Colei che tu hai invocato, seguimi,”
La donna la accompagnò ad un casolare dove vi erano le residenze dei Samanni e dei Mongia che le prestarono le cure necessarie e poi sparì ( nel luogo dove sorgevano le case di queste due famiglie fu costruita un'edicola a ricordo.)
Il giorno dopo era la Domenica delle Palme e venne trasportata a casa di un parente dove venne assistita dal medico Cristoforo Mario Barberio. Riuscì a raccontare i fatti come si svolsero al Magistrato di allora (Giudice del Maleficio) Martino de Mastellari, poi finalmente ricevette i Sacramenti dal sacerdote Filippo di San Benedetto spirando serenamente dopo aver perdonato il marito.
Venne sepolta in quel di San Benedetto in Crema.
Da quel giorno il luogo dell'apparizione fu meta di pellegrinaggio e sul terreno fu piantata un croce.
Un mese dopo il 3 maggio un ragazzino di undici anni paralizzato convinse la madre ad accompagnarlo sul luogo dell'apparizione dove riacquistò l'uso delle gambe da quel giorno si sono susseguiti nel tempo molte guarigioni miracolose. Da lì la decisione di far costruire una grande Chiesa. Inizialmente furono poste quattro colonne ed una cappellina provvisoria affinchè si potessero preservare le offerte votive del popolo.
Vi posta anche una Icona in legno da un certo G. Cotta che a quanto pare fu oggetto di fenomeni misteriosi e che viene ora assicurata nello scurolo* del Santuario.
Si racconta che nel giugno del 1490 vi fu una visione collettiva di un cerchio iridato nel cielo che si muoveva verso la gente e poi risaliva su nel cielo per ben tre volte.






* Il termine "Scurolo" è di origine dialettale ed appartiene all'area culturale lombarda del XVI secolo.
L'etimologia più immediata identifica con Scurolo un luogo buio e quindi fa riferimento alla cripta sotterranea.


Continua.....



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Vecchio 08-10-2007, 22.37.30   #2
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Il progetto fu affidato all'architetto Giovanni Battagio da Lodi, di scuola Bramantesca ( e Leonardesca ( edificio Sacro ideale?) ) che realizzò una delle più alte espressioni del Rinascimento lombardo. ( Le logge del tamburo e la copertura conica della cupola, si devono ad A.Montanaro da Crema, architetto che sostituì ( a causa di dissensi) Battagio nel 1494, che invece, aveva previsto una copertura a calotta. Ecco quindi apparire una piccola aggiunta di Gotico)
Papa Pio XII concesse al santuario Santa Maria della Croce il titolo di Basilica minore, il 18 aprile 1958.
Ciò che salta immediatamente agli occhi sono le forme usate per questa splendida costruzione: il cerchio, la croce e l'ottagono.
Descriverla non è semplice, mi piacerebbe proprio la vedeste.
L'interno è qualcosa di indescrivibile anche la miglior spiegazione e descrizione non credo renda l'idea, ma ci provo.
L'edificio è in cotto come si nota dalla foto,veramente particolare è l'effetto creato dal contrasto tra le verdi cupole che sormontano le cappelle e il rosso dei mattoni dell'edificio, effetto cromatico esaltato dal marmo bianco che sottolinea il portale d' ingresso e la lunetta sovrastante.
Nello stesso tempo, il rapido susseguirsi di monofore, bifore e colonnine della loggia sui tre ordini di apertura dà, unitamente ai rilievi decorativi in cotto, un forte senso di dinamismo.
L'elemento centrale è circolare, anzi cilindrico sormontato da una grande cupola, la pianta centrale è a croce con quattro cappelle ai punti cardinali, che sorge su ogni braccio.
Perchè l'ottagono?
L'otto di settembre si celebra la nascita della Vergine Maria.
L'otto è simbolo delle promesse Battesimali, del risorgere, dei sette giorni della creazione e l'ottavo con la sua rinascita.
La cosa interessante è che l'esteriore non rappresenta l'interiore, fuori circolare dentro ottagonale.
I simboli non mancano in questo Santuario tra bifore e parapetti della struttura cilindrica (tre giri) si scorgono una ruota a otto raggi, una a dieci raggi,una stella a sette punte, una croce, un cerchio che inscrive un quadrato in cui vi sono cinque piccoli cerchi, a cui si sovrappone un rombo con pari area, due quadrati insomma che disegnano una stella con otto angoli.
Non mancano all'interno conchiglie, angoli in cui sembrano apparire piccoli templi greci.




Si possono ammirare all'interno capolavori come: (l') Epifania (1575) “la” Adorazione dei Magi e “la” Deposizione dalla Croce, sono di Bernardino Campi, pittore cremonese della fine del XVI sec. “la” Natività di Antonio Campi, pittore e incisore dello stesso periodo, (l') Assunta" di Benedetto Diana, pittore veneziano del XVI sec.


Appena riesco posto delle immagini, che non trovo più, al limite ci rivado.


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Ultima modifica di griselda : 08-10-2007 alle ore 23.36.19.
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Vecchio 09-10-2007, 00.09.45   #3
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Nel 1694 i Carmelitani Scalzi presero ufficialmente in mano la cura del Santuario. Nel 1706 iniziarono, la costruzione del colossale Convento che si trova ridosso della Basilica e vi aggiunsero il campanile nel 1710. Durante la loro permanenza diedero splendore e grande attività al Santuario. Si devono a loro anche i medaglioni che mostrano le estasi di Santa Teresa riformatrice del loro ordine. Dovettero però poi abbandonare tutto, in seguito al decreto di soppressione degli Ordini Religiosi nel 1810, così il Convento venne venduto e rivenduto più volte e poi variamente adibito e adattato fino ad oggi.


Nel 1593 venne fatta costruire una strada (che divenne nel 1810 un viale alberato molto bello e suggestivo), dall'allora Podestà Nicolò Vendramin, che collegava la città con la parte sud del Santuario, la strada fu chiamata Vendramina. Però dopo il 1856 con la costruzione della ferrovia e successivamente la guerra e gli abusi edilizi Vendramina non è più quella di una volta.


La Basilica sorge a nord di Crema ad 1 km dal centro cittadino sulla strada per Bergamo.
Santuario Santa Maria della Croce Piazza del Santuario 26013 Crema (CR) Tel. 0373-259597
Da Milano si raggiunge tramite la Ss 415 Paullese sino a Crema e poi andando verso Bergamo.
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Vecchio 09-10-2007, 15.58.27   #4
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Vecchio 09-10-2007, 16.12.38   #5
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