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Vecchio 14-04-2006, 15.27.05   #26
jezebelius
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Salmi 118:22 La pietra scartata dai costruttori è diventata pietra angolare.




Stella, scusami....in che senso?
__________________
Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 14-04-2006, 19.02.49   #27
stella
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Stella, scusami....in che senso?

L’espressione simbolica della pietra d’angolo ha un duplice significato: è la pietra posta a fondamento di una costruzione, che unisce e rende stabili due muri al loro punto d’incontro, ma è anche la pietra angolare che non sta nelle fondamenta, ma, al contrario, sulla sommità dove completa l’edificio e al contempo lo tiene unito. E’, analogicamente, l’alfa e l’omega, il principio e la fine, la pietra grezza e la pietra digrossata, l’apprendista e la pietra cubica, l’Uomo che aspira a trasformarsi ritualmente in Tempio, proiezione su scala microcosmica dell’Universale Tempio.

Fulcanelli nei suoi testi spiega che uno dei significati della pietra angolare è la Prima pietra, la materia iniziale della Grande Opera. Umanizzata a Notre Dame di Parigi sotto le spoglie di Lucifero ( il portatore di Luce, la stella del mattino), la statua veniva popolarmente chiamata "Mastro Pietro del Cantone", appunto la pietra maestra del cantone, la pietra d’angolo.


Quella materia come ci spiega un testo alchimistico del 1526 che:
è familiare a tutti gli uomini, giovani e vecchi, la si trova nelle campagne, nel villaggi, in città, in tutte le cose create; eppure tutti la disprezzano. Ricchi e poveri l’hanno per le mani tutti i giorni. Le donne di faccenda la gettano tutti i giorni per strada. I bambini ci giocano. Eppure nessuno dà valore ad essa, che nondimeno è molto vicina all’animo umano, è la cosa più bella e ricca che ci sia sulla terra ed ha il potere di abbattere re e principi. Eppure di tutte le cose della terra è stimata la più bassa e la più spregevole.


E, poi, non possiamo non menzionare le pagine, numerose e profonde, che alla pietra angolare ha dedicato René Guénon. In esse si osserva quella applicazione dell’analogia fra il principio e la fine, fra il primo e l’ultimo, tra microcosmo e macrocosmo, e che lo portano a concludere che:
la costruzione rappresenta la manifestazione nella quale il principio appare solo come il compimento finale; e proprio in virtù di questa analogia la ‘prima pietra’, o la ‘pietra fondamentale’ può essere considerata come un ‘riflesso’ dell’‘ultima’ pietra, che è la vera ‘pietra angolare’.


Questa pietra inoltre viene disprezzata e gettata tra i rifiuti perché per così dire simbolicamente non si è ancora passati dalla squadra al compasso. Ulteriori speculazioni possono sorgere dal fatto che la forma quadrata corrisponde alla terra e quella circolare al cielo e che nel nostro simbolico edificio avremo quattro pietre d’angolo squadrate a fondamento e una pietra circolare o semi circolare che sarà la chiave della cupola o della volta. La figura geometrica ottenuta sarà quella della piramide, nella quale i quattro spigoli laterali procedono verso il vertice e viceversa emanano da esso.
Un addetto alla Massoneria è addestrato alle correlazioni architettoniche con quelle alchimistiche e vi vedrà immediatamente la corrispondenza tra i quattro elementi e la "quintessenza", per cui in architettura il compimento dell’opera è la "pietra angolare", in alchimia è la "pietra filosofale". O anche vi vedrà, avvicinandosi alle antiche cosmogonie,come nella mitologia greca, le pietre gettate dietro il capo, e cioè le ossa dell’Antica e Grande Madre, della Madre Terra, da Deucalione e Pirra, unici superstiti scampati sull’arca dal diluvio universale che annientò la stirpe dell’età del bronzo. Pietre che si tramutarono in uomini e donne e per questa ragione, come ci narrano Apollodoro e Ovidio nelle Metamorfosi, gli uomini vennero metaforicamente chiamati popoli (laoì) dalla parola làas, pietra, perché il genere umano è duro ed "esperto" nelle faticose opere.

Infine come dimenticare che questa pietra disprezzata, è in realtà preziosa e rammenta quindi la pietra del Graal del Parzival di Wolfram von Eschenbach: il lapsit exillis, interpretabile come la pietra discesa dal cielo - lo smeraldo caduto in terra dalla corona di Lucifero -, custodita da templari eletti. Per quelle coincidenze che possono apparire strane solo al mondo profano, anche Parzival è "il figlio della signora rimasta vedova", come il Gesù, prima ricordato, del Talmud, e, soprattutto, come Hiram Abiff, architetto del Tempio di Salomone, "figlio di una vedova"(Re, 7, 14). D’altronde, secondo i più recenti studi letterari e antropologici, il testo di Wolfram, tra i vari dedicati al Graal, è quello che più risente di influssi orientali e gnostici, ed è il primo che descrive il Graal come una pietra. L’origine gnostica del Parzival era stata individuata da diversi studiosi di esoterismo già nell’Ottocento e, dal Settecento fino ai giorni nostri, ritorna continuamente l’ipotesi, sotto varie congetture, che i Templari fossero venuti a contatto con forme superstiti della Tradizione, divenendo detentori di una dottrina che si era dovuta soffocare, attraverso il processo all’Ordine, per non mettere a repentaglio la sopravvivenza della fede cattolica.

http://www.ritosimbolico.net/studi1/studi1_12.html


Per me la pietra angolare è Gesù Cristo, e il significato è che pur essendo stato crocifisso dagli uomini è la chiave per accedere al Regno di Dio, mentre da quello che ho postato sopra sembra che la pietra angolare si riferisca a Lucifero...
Chi mi illumina???


Ultima modifica di stella : 14-04-2006 alle ore 19.15.15.
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Vecchio 14-04-2006, 20.23.27   #28
Uno
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Nessuno può illuminarti

Ho allegato delle immagini per mostrare un particolare tipo di pietra, chiamata anche chiave di volta che rende più visibili simbolicamente molti aspetti della faccenda, la chiave di volta si trova tra la risultante di due forze che convergendo verso il centro arrivano dalla terra, questa integrazione permette loro di sopportare il peso della volta, del cielo, nel caso particolare di questo tipo di pietra poi attraverso l'equilibrio si apre una porta tra due ambienti.
Pensando all'equilibrio particolare e al carico che sopporta questa pietra è facile capire che questa è un Iniziato, se rapportiamo il tutto a Gesù grande Maestro vediamo che le due forze che provengono dalla terra sono quella Angelica e quella Diabolica, una cerca di accelerare l'altra di frenare, solo mettendole in equilibrio l'Iniziato sopporta la forza che arriva dalla terza l'attrito che è collegato direttamente al Dio Assoluto, alla sorgente.
Questa è la vera pietra angolare, la pietra maestra del cantone è il suo riflesso, le forze che agiscono su di lei invece che essere verticali sono orizzontali, in questo senso è Lucifero, rappresenta la luce che si espande orizzontalmente nel tempo, creando la materia.
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Vecchio 14-04-2006, 22.22.12   #29
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Grazie. E' stata una risposta molto illuminante!!!!
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Vecchio 15-04-2006, 14.40.57   #30
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Originalmente inviato da Ray
Dalla tradizione alchemica risultano due vie possibili per ottenere la grande Opera. Sono tendenzialmente chiamate via secca e via umida.

Accenno brevemente, anche perchè sarebbero da approfondire la fasi colorate, eventualmente approfondiamo.

La trasformazione della materia in altra materia più nobile e atta a contenere lo Spirito passa attraverso il ritrovamento di quest ultimo. Si potrebbe dire uno spostamento della coscienza, e relativa identificazione, dal corpo (Saturno) via via fino allo Spirito (Sole).
Il tutto si gioca sul Mercurio che, al punto di partenza, è "prigioniero di Saturno". Questo significa, più o meno, che lo Spirito, via via manifestatosi fino al piano più solido e "fisso" si imprigiona sempre più, prima come anima e poi fino al corpo. A questo punto è differenziato nell'individualità, prigioniero in una forma statica. Tutti i principi, zolfo e mercurio sono legati a Saturno.
Quindi la partenza è liberare quel che si può liberare, ovvero il mercurio volgare (non il mercurio dei filosofi) dal vincolo corporeo. Con questo si intende svincolare il principio vitale della dualità corporea dal fisico, in modo da ristabilirlo ad uno stato meno differenziato, non più dipendente da quel singolo corpo.
Questo sciogliemnto dei vincoli, il primo "solve" e susseguente "coagula" della coscienza ad un piano più sottile, innesca e precede i solve successivi. Qui si parla anche specificatamente di "morte" (putrfactio, nigredo, nerezza ecc. ecc.) perchè nel distacco vengono a mancare di colpo tutti i punti di riferimento percettivi... letteralmente manca la terra sotto i piedi e si precipita.
Una volta precipitati (morti) la terra è conosciuta e, uscendone, si apre una nuova luce... un nuovo re domina la scena, Giove ha detronizzato Saturno.
Messa così la "morte" è la conclusione della fase al Nero e l'inizio di quella al Bianco, nella quale si accende il fuoco interno che purificherà il sistema per renderlo capace di reggere il fuoco esterno, la fase al rosso.
Questa morte, come si può immaginare, non è priva di rischi, oltre a non essere facile da ottenere. Per ottenerla è necessaria una speciale preparazione... preparazione la quale, se non è completa, implica il rischio di "tornare" con una serie di danni (tipo coscienza diminuita), o non tornare proprio.
Questa la via umida. E' basata sull'azione del principio vitale, mercurio... acqua.

La via secca è un po' diversa. Non distingue in modo netto le tre fasi, anzi non le rende necessarie. Se nella via umida la coscienza superiore è ottenuta dalla perdite della coscienza inferiore, nella via secca abbiamo una crescita più o meno costante e nessuna perdita di coscienza. Quindi le fasi colorate sono molto sfumate, scompaiono quasi. E' la via sicura, che non si basa direttamente sull'azione del mercurio ma richiede subito l'azione dello Spirito, anche se inizialmente sarà un'azione indiretta e tenue. Via via che l'alchimista avanza questa azione diventerà sempre più diretta e intensa.

Oltre ad essere la via sicura, la via secca è anche considerata la via nobile, quella regale. E' detto anche però di non intraprenderla da soli, a differenza di quella umida. Questo per vari motivi, intanto diciamo che se l'alchimia in genere è una via per pochi, la via secca è una via per ancora meno. Per intraprenderla infatti è necessaria una speciale qualificazione spirituale di partenza o l'aver ricevuto un'iniziazione. Normalmente per la via secca è necessario un Maestro. Si tratta alla fin fine di purificazione dei principi per ascesi... quindi una questione di tecnica.

Bon, molto altro sarebbe da dire... e già non so mica se è chiero questo... aspetto indicazioni
Riprendo un attimo da qui.. perchè ho letto e sentito pareri contrastanti su un paio di punti, e.. sono un po' confusa..

Ray hai scritto che nella via secca, i colori, sono sfumati, quasi non si riesce a distinguere.. perchè si compenetrano giusto? Mentre in quella umida, si distinguono chiaramente i colori e dunque le sfumature.... Dal poco che ho letto, in realtà, anche nella via secca c'è una distinzione, pero' esclusivamente dei colori principali, che, credo siano quelli che ha descritto sopra Uno, e quindi, credo dovrebbero essere necessari, non il contrario.. se possiamo come dicevi tu approfondire i colori.. e se puoi chiarirmi questa cosa...

Poi.. la sicurezza hai scritto che la via secca, è la più sicura, questo perchè comunque c'è meno rischio di "tornare indietro" giusto? E probabilmente, perchè comunque si è seguiti, quindi meno rischio di commettere errori.. e qui aggiungo una cosa, che non abbiamo detto qui ma in altra sede, perchè mi ha messo un dubbio.. da quel che avevo capito, la via umida è quella più lunga, (avevo letto che dura diversi anni..), mentre potenzialmente, mi dicevi, puo' essere brevissima.. si allunga, dunque per l'alto rischio di errore? E qui ... la via secca, credevo fosse la più breve.. mentre se ho ben capito, a questo punto è il contrario..

Lo chiariresti qui per favore?

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Vecchio 19-04-2006, 15.49.30   #31
Ray
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Ray hai scritto che nella via secca, i colori, sono sfumati, quasi non si riesce a distinguere.. perchè si compenetrano giusto? Mentre in quella umida, si distinguono chiaramente i colori e dunque le sfumature.... Dal poco che ho letto, in realtà, anche nella via secca c'è una distinzione, pero' esclusivamente dei colori principali, che, credo siano quelli che ha descritto sopra Uno, e quindi, credo dovrebbero essere necessari, non il contrario.. se possiamo come dicevi tu approfondire i colori.. e se puoi chiarirmi questa cosa...
provo a rispondere un pezzo alla volta. Dico "provo" perchè effettivamente l'argomento non è semplice e le mie capacità sono limitate. Quindi dico qualcosa che a parer mio chiarisce, poi passo la palla... alle domande e soprattutto agli aiuti.

Prima cosa: la letteratura alchemica pare consti di più di 100.000 volumi. Inoltre molti autori sembrano contraddirsi tra loro (spesso fanno apposta) e sembrano anche contraddirsi da se stessi. Usano anche gli stessi termini per indicare cose diverse e termini diversi per indicare la stessa cosa... fa parte del gioco "ermetico"... e ci sono autori più "generosi" e autori più "avari"... inoltre certi autori possono essere molto generosi su dei punti e molto avari su altri. Leggere di alchimia è fare un puzzle senza avere la figura che deve risultare e senza sapere dove sono i pezzi... nè quanti sono.

Quello che dici sulla compenetrazione dei colori è corretto, oltre che essere espresso meglio di come ho fatto io. Effettivamente forse si dovrebbe dire che coesistono.
La differenza fondamentale è che nella via secca non necessariamente si deve passare per quel tipo di "morte" che prevede il distacco completo dal supporto percettivo... ma è un avanzare più o meno costante della coscienza ad una sempre maggiore pienezza... per azione diretta o indiretta del principio zolfo che non è umido ma secco.
Il fatto è che i vari principi agiscono uno sull'altro tramite il "principio dei principi"... e nella via umida si agisce su quello immadiatamente a portata (il principio vitale) ... nella secca no, o meglio non solo... si lavora su tutti insieme (se si capisce, ma non è preciso) e quindi, per via del "principio che lega i principi" agisce cmq lo Spirito...

Bon, attendo di sapere se è chiaro
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Vecchio 26-04-2006, 12.06.15   #32
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Prima cosa: la letteratura alchemica pare consti di più di 100.000 volumi. Inoltre molti autori sembrano contraddirsi tra loro (spesso fanno apposta) e sembrano anche contraddirsi da se stessi. Usano anche gli stessi termini per indicare cose diverse e termini diversi per indicare la stessa cosa... fa parte del gioco "ermetico"... e ci sono autori più "generosi" e autori più "avari"... inoltre certi autori possono essere molto generosi su dei punti e molto avari su altri. Leggere di alchimia è fare un puzzle senza avere la figura che deve risultare e senza sapere dove sono i pezzi... nè quanti sono.
Non dobbiamo leggerli tutti vero?

Citazione:
Quello che dici sulla compenetrazione dei colori è corretto, oltre che essere espresso meglio di come ho fatto io. Effettivamente forse si dovrebbe dire che coesistono.
La differenza fondamentale è che nella via secca non necessariamente si deve passare per quel tipo di "morte" che prevede il distacco completo dal supporto percettivo... ma è un avanzare più o meno costante della coscienza ad una sempre maggiore pienezza... per azione diretta o indiretta del principio zolfo che non è umido ma secco.

Allora, fin qui è chiaro Ray, nella via secca non ci sono passaggi "bruschi", ma graduali.. e senza perdita di coscienza, anzi.. e fin qui.. direi che ci sono ...

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Il fatto è che i vari principi agiscono uno sull'altro tramite il "principio dei principi"... e nella via umida si agisce su quello immadiatamente a portata (il principio vitale) ... nella secca no, o meglio non solo... si lavora su tutti insieme (se si capisce, ma non è preciso) e quindi, per via del "principio che lega i principi" agisce cmq lo Spirito...
qua mi sono persa.. i vari principi.. quali sono?
Se ho capito bene, lo Spirito, nella via secca agisce da subito, seppur in maniera quasi impercettibile all'inizio..
sul resto di quel che hai scritto.. ho capito pochino.. sorry
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Vecchio 26-04-2006, 22.25.16   #33
Kermes
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Scusate se intervengo, ma mi sono perso; forse non ho capito il senso del discorso, ma se si sta parlando delle varie vie che fanno parte dell'Opera fisica, non riesco a capire come sia possibile vedere i colori nella via secca che si svolge all'interno di un crogiolo sigillato e le cui manifestazioni esteriori sono solo un aumento di peso e l'emissione di suoni nell'ultima cottura. Per quanto riguarda la via umida che si attua in recipienti di vetro, tutto ok. Però esiste anche la cosiddetta via breve, e lì di colori non ce ne sono proprio.

Se sono andato fuori tema, mi cospargo il capo di cenere !!
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Vecchio 26-04-2006, 22.59.05   #34
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Se è per questo esiste anche la via mista... un po' umida, un po' secca...

Non mi pare che nessuno abbia mai parlato di vedere i colori. D'altra parte il fatto che non si vedano non vuol dire che non ci siano.

Immagino che quel che intendi tu per opera "fisica" corrisponda all'opera esteriore, compiuta su qualcosa di esterno a se stessi. Nel discorso ci si riferiva principalemnte all'opera interiore, quella compiuta su se stessi, come scritto chiaro nei primi post... essendo l'opera esteriore solo un compendio di questa.
In ogni caso se si è l'oggetto su cui si compie l'opera magari la possibilità di percepire "colori" cambia... inoltre non dimentichiamoci che si parla di "fasi" colorate e che i colori hanno una valenza simbolica.

Come abbiamo avuto modo di ribadire più volte non è possibile alcuna opera esteriore senza opera interiore. Aggiungo che se la prima "visita interiora terrae" non avviene all'interno di noi, avremo un bel daffare a capire che si intende per "mercurio", volgare o meno che sia. Tuttavia immagino che sia comunque possibile capirlo. Effettivamente non è questo il motivo per il quale un'opera solo esteriore è destinata a fallire, in un modo o nell'altro.

Il motivo principale per cui non si otterrà alcuna pietra filosofale ed alcun elisir (vale anche per la spagiria) senza diventare a nostra volta pietra filosofale non è proprio semplicissimo da spiegare. E' legato al fatto che "l'osservatore modifica l'evento", fatte le dovute proporzioni.

Più la materia che si opera è grossolana meno risente delle interferenze di chi compie l'opera. Questo vale anche in fisica. Più si va nel piccolo più l'osservatore determina l'evento osservato. Qui invece che verso il piccolo si va verso l' "essenziale". Più si "manipola" materia sottile più aumenta il livello di "interferenza sottile". Anzi, passato un certo limite, conta solo il sottile. Quindi la mia opera esterna non potrà mai oltrepassare le mie possibilità interne e nell'operare agirà la mia materia sottile ed il grado di "essenzialità" che posso mettere in gioco.
Ne deriva, ad esempio, che non potrò produrre nulla di veramente "bianco" senza prima essermi "bianchizzato" a dovere.

Rileggo e mi rendo conto che può risultare per nulla chiaro... eh bon
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Vecchio 27-04-2006, 00.13.36   #35
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Ok mi cospargo il capo di cenere.

Comunque quel che dici è chiarissimo e sono anche d'accordo su molti punti: ad esempio se come dici non si "visita interiora terrae" sarà molto difficile capire di cosa si parla. Sono anche d'accordo sul fatto che l'osservatore influenzi l'evento, ma non potrebbe anche l'evento modificare l'osservatore? Mi spiego: se qualcuno durante delle manipolazioni alchemiche (vere) si desse la pena di accendere un contatore geiger e notasse che la quantità di radiazione misurata non avesse niente a che vedere con la radiazione di fondo (naturale), non potrebbe essere portato a pensare che qualcosa sta influendo su di lui? E quindi, fermo restando che il fine dell'Opera sia quello della tramutazione dell'uomo, questa trasmutazione non potrebbe essere causata da una materia che sta trasmutando e quindi che si trasmuti tutti insieme? Nel senso, chi è l'influenzante e chi è l'influenzato (rafreddore a parte)?

Perdonami, non vorrei accendere una discussione che non ha vie d'uscita, ma in tanti anni che mi balocco, ho sempre visto persone giunte a risultati significativi dopo essersi spaccate le mani.

Questa naturalmente non è una presa di posizione, ci mancherebbe! è solo un mio pensiero che non vuol togliere nulla a nessuno e chiedo venia se ho involontariamente infastidito qualcuno.

Spero di poter continuare la discussione se lo riterrai opportuno.
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Vecchio 10-05-2006, 13.58.33   #36
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Originalmente inviato da Kermes
Sono anche d'accordo sul fatto che l'osservatore influenzi l'evento, ma non potrebbe anche l'evento modificare l'osservatore?


ho sempre visto persone giunte a risultati significativi dopo essersi spaccate le mani.
Si, sono d'accordo. Certamente, come avevo già detto nei primi post, fare ANCHE l'opera fisica aiuta. Proprio perchè non c'è reale differenza (nell'essenziale) tra esterno e interno, o meglio tra ciò che facciamo dentro e fuori. Può benissimo essere che un certo processo (si parla di divenire non di roba stabile) avanzi magari un pochetto di più fuori e in questo modo stimoli quello interno.
Alla fin fine dicevo solo che l'opera interna può essere compiuta anche senza quella esterna, viceversa no.

Sullo spaccarsi le mani mi trovi in piena risonanza... tra l'altro vale anche e soprattutto per l'opera interna, neanche tanto simbolicamente.




PS: non avevo mica visto il post... non risultava dal di fuori (io vedevo che l'ulimo post era il mio)... capo???
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Vecchio 15-05-2006, 10.08.24   #37
Enoch
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A proposito dell'opera esterna, non è che si potrebbe parlare un pochettino degli effetti dell'assunzione della pietra?
Ultimamente ho 'testato' su di me quella che stavo facendo io, e gli effetti iniziali sono stati abbastanza notevoli anche se apparentemente solo fisici.
Non è che qualcuno possa confermarmi se sono sulla strada giusta o meno?
Si può postare il tutto qui tranquillamente?
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Vecchio 15-05-2006, 19.04.42   #38
Uno
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Originalmente inviato da Enoch
Si può postare il tutto qui tranquillamente?
Penso proprio di si... purchè non sia illegale e non offenda nessuno si può scrivere tutto nei vari temi
( O.T. io purtroppo sono un pò impegnato in questo periodo e seguo il minimo per dovere "costituzionale")
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Vecchio 16-05-2006, 11.03.11   #39
Enoch
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Va bene, allora vi racconto brevemente la mia esperienza.
Dico che gli effetti sono stati notevoli in quanto per fortuna (o per mia incoscienza) ho preso solamente 2 gocce (diluite in acqua) del "composto".
L'intruglio è in pratica una soluzione acida con disciolto dell'oro.
In passato avevo già assaggiato qualche goccia di questa soluzione ma non mi era mai capitato nulla.
Col tempo in questa soluzione sono apparse delle goccioline di unto sia trasparenti, e sia grigiastre attaccate alla parete del recipiente che le conteneva.
Ebbene ho pensato che questo fosse l'olio dei metalli degli alchimisti, da cui si ricava l'elisir.
Per renderlo assorbibile dall'organismo ho mescolato la soluzione con una uguale quantità di alcool 95° ed in effetti l'olio si è ben mescolato e disciolto con l'alcool.
A questo punto ho assaggiato 2 gocce di questa soluzione.
Per i primi 5 minuti nulla.
Poi, improvvisamente, sento come se mi si fosse "sformicato" il cervello e balzo in piedi: e mi domando cosa mi stà succedendo?
Da quel momento mi aumentano di parecchio le pulsazioni cardiache fino a 180 ma senza stare male (solo che mi sono preso uno spavento che non vi dico! )
Infatti penso: Se in soli 30 sec mi sono aumentate le pulsazioni in questo modo non oso immaginare che cosa mi succederà nei prossimi minuti.
Di tutta fretta allora bevo almeno 1 lt di acqua per limitare l'eventuale assorbimento della sostanza ancora presente nei canali digestivi e mi metto tranquillo sul divano, col telefono in mano, in modo da chiamare qualcuno se veramente dovessi stare male.
Dopo circa 2 minuti finisce tutto, tranne il fatto che mi rimane un senso di spossatezza che perdura anche il giorno dopo.
Dopo aver misurato la pressione vedo che mi è calata in maniera consistente 100-65, quindi interpreto il fatto dell'accelerazione cardiaca come il fatto che il fisico per compensare abbia accelerato il battito cardiaco.
La mattina dopo mi accorgo che la sostanza ha anche un potente effetto sul mio pipino (scusate il termine).
Allora mi chiedo: gli effetti dell'assunzione della pietra sono compatibili con quelli che ho avuto io, oppure no?
C'è da notare che due goccie di alcool non producono quell'effetto, come anche due gocce di quello che è la mia soluzione formata in gran parte penso di AuCl (a meno che, chiaramente l'oro non sia trasmutato in qualcos'altro).
Però l'unione delle due (avvenuta a freddo) ha prodotto un composto dagli effetti notevoli.
Quindi, che cavolo ho fatto?
Qualcuno di voi può sbilancarsi e rispondere, od ad avanzare qualche ipotesi?

Ultima modifica di Enoch : 16-05-2006 alle ore 11.12.47.
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Vecchio 16-05-2006, 20.22.14   #40
Osiride
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Quindi, che cavolo ho fatto?
Qualcuno di voi può sbilancarsi e rispondere, od ad avanzare qualche ipotesi?
Hai fatto una sciocchezza.
Molti di coloro che hanno cercato la Occultum Lapidem provando e riprovando su fornelli, alambicchi, storte e quant'altro sono morti perchè andavano alla ricerca di sostanze nuove e di processi chimici di cui non conoscevano gli effetti venefici. Ma ciò che li ha uccisi non è stata la tossicità dei loro composti, ma l'erronea convinzione che si possa trasformare realmente un metallo vile in oro, senza aver prima trasfomarmato il Metallo vile in Oro.
La Via Alchemica è una strada di trasformazione della Coscienza che nella pratica poco o nulla ha a che vedere con gli intrugli spagirici.
I testi alchemici, i pochi che circolano e che sono attendibili, descrivono solo dei processi simbolici.
Non esiste, e questo lo affermo con decisione, nessun uomo che non sia un vero Realizzato che abbia trasformato il piombo in oro.
Nessuno.
Forse l'ultimo è stato il discepolo di Fulcanelli, il Canseliet.
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Vecchio 16-05-2006, 20.59.10   #41
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Hai fatto una sciocchezza.
Molti di coloro che hanno cercato la Occultum Lapidem provando e riprovando su fornelli, alambicchi, storte e quant'altro sono morti perchè andavano alla ricerca di sostanze nuove e di processi chimici di cui non conoscevano gli effetti venefici. Ma ciò che li ha uccisi non è stata la tossicità dei loro composti, ma l'erronea convinzione che si possa trasformare realmente un metallo vile in oro, senza aver prima trasfomarmato il Metallo vile in Oro.
La Via Alchemica è una strada di trasformazione della Coscienza che nella pratica poco o nulla ha a che vedere con gli intrugli spagirici.
I testi alchemici, i pochi che circolano e che sono attendibili, descrivono solo dei processi simbolici.
Non esiste, e questo lo affermo con decisione, nessun uomo che non sia un vero Realizzato che abbia trasformato il piombo in oro.
Nessuno.
Forse l'ultimo è stato il discepolo di Fulcanelli, il Canseliet.
sisi!
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la serenità di accettare
le cose che non posso cambiare
il coraggio di cambiare
quelle che posso cambiare
e la saggezza
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Vecchio 17-05-2006, 10.45.11   #42
Enoch
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Si, non ho problemi ad ammettere che ho fatto un errore, ci mancherebbe.

Per ora la sperimentazione a livello personale è bloccata, se riprenderà è evidente che le dosi saranno molto minori.
Voglio verificare comunque se la sostanza è veramente veleno o se ha degli effetti biologici importanti, per iniziare proverò a somministrarla a delle piante per vedere se manifesteranno delle differenze nella crescita rispetto a quelle non trattate.

Per quanto riguarda la questione del trasmutare i metalli in oro esistono sicuramente altre vie, oltre a quella della pietra, anche se i rendimenti di questi metodi sono molto scarsi.

Mi piacerebbe sapere, se possibile, quali sono gli effetti, le reazioni, i cambiamenti a livello fisico dell'assunzione della pietra.
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Vecchio 17-05-2006, 11.04.14   #43
Sole
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Citazione:
Originalmente inviato da Enoch
Si, non ho problemi ad ammettere che ho fatto un errore, ci mancherebbe.

Per ora la sperimentazione a livello personale è bloccata, se riprenderà è evidente che le dosi saranno molto minori.
Voglio verificare comunque se la sostanza è veramente veleno o se ha degli effetti biologici importanti, per iniziare proverò a somministrarla a delle piante per vedere se manifesteranno delle differenze nella crescita rispetto a quelle non trattate.

Per quanto riguarda la questione del trasmutare i metalli in oro esistono sicuramente altre vie, oltre a quella della pietra, anche se i rendimenti di questi metodi sono molto scarsi.

Mi piacerebbe sapere, se possibile, quali sono gli effetti, le reazioni, i cambiamenti a livello fisico dell'assunzione della pietra.

Scusami, temo che tu abbia perso una parte molto importante del post di Osiride:

Citazione:
Ma ciò che li ha uccisi non è stata la tossicità dei loro composti, ma l'erronea convinzione che si possa trasformare realmente un metallo vile in oro, senza aver prima trasfomarmato il Metallo vile in Oro.
la frase viene poi spiegata qui:

Citazione:
La Via Alchemica è una strada di trasformazione della Coscienza che nella pratica poco o nulla ha a che vedere con gli intrugli spagirici.
C'è una via di trasformazione ambivalente.
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Vecchio 17-05-2006, 11.39.11   #44
Enoch
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Capisco il vostro punto di vista, ma il mio ritiene che sia più pericoloso ricercare la perfezione nell'esoterismo o in chissà quali pratiche, piuttosto che ricercare una sostanza che possa dare dei benefici a livello fisico anche se l'evidenza mi ha dimostrato che potrei sbagliarmi.
Il mio scopo principale non è quello di diventare ricco o di avere l'immortalità, ma penso sia quello di trovare una sostanza(non solo alchemica), un modo di vivere che possa alleviare i dolori ed i malanni di questa esistenza.
A livello spirituale considero gli insegnamenti di Cristo, la vera Pietra, superiori a quelli dell'esoterismo ed ad essi è la mia attenzione anche se, ammetto, il mio spirito di curiosità mi porta a considerare altri insegnamenti.
Se poi il "lavorare coi fornelli" è incompatibile con quanto sopra, allora non avrei problemi a rinunciare alle mie ricerche.
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Vecchio 17-05-2006, 12.55.10   #45
Uno
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Il lavoro con i fornelli non è incompatibile con la Ricerca, può essere il tuo modo come per un'altro potrebbe essere tirare con l'arco o pregare o chissà che altro, l'incompatibilità nascerebbe se tu pensassi di ottenere anche se manualmente una pozione "senz'anima".
Non so se riesco ad esprimere bene questa cosa, intendo che se pensi di utilizzare l'alchimia come la chimica o meglio la farmaceutica in questo caso se ti va bene non ti avveleni e scopri qualche casuale rimedio legato al momento.
Riguardo all'esperimento c'è comunque un errore di fondo, l'oro va ricavato e non utilizzato direttamente, inoltre non devi assumere le sostanze finchè non sarai in grado di "riconoscerle" direttamente senza andare per tentativi, ciò non toglie che un effetto suggestivo (non sto sminuendo il tuo lavoro... in un certo senso è quello che devi fare, ma in maniera diversa) ti abbia potuto accelerare il metabolismo e attivato la forza vitale in maniera fuori dal normale, cosa che poi appunto hai pagato con la spossatezza...
in soldoni gli effetti collaterali e fisici sono simili a quelli, ma devono avere una certa costanza e senza ricadute nel lato opposto.
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Vecchio 18-05-2006, 11.46.16   #46
Enoch
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Originalmente inviato da Uno
Il lavoro con i fornelli non è incompatibile con la Ricerca, può essere il tuo modo come per un'altro potrebbe essere tirare con l'arco o pregare o chissà che altro, l'incompatibilità nascerebbe se tu pensassi di ottenere anche se manualmente una pozione "senz'anima".
Non so se riesco ad esprimere bene questa cosa, intendo che se pensi di utilizzare l'alchimia come la chimica o meglio la farmaceutica in questo caso se ti va bene non ti avveleni e scopri qualche casuale rimedio legato al momento.
Riguardo all'esperimento c'è comunque un errore di fondo, l'oro va ricavato e non utilizzato direttamente, inoltre non devi assumere le sostanze finchè non sarai in grado di "riconoscerle" direttamente senza andare per tentativi, ciò non toglie che un effetto suggestivo (non sto sminuendo il tuo lavoro... in un certo senso è quello che devi fare, ma in maniera diversa) ti abbia potuto accelerare il metabolismo e attivato la forza vitale in maniera fuori dal normale, cosa che poi appunto hai pagato con la spossatezza...
in soldoni gli effetti collaterali e fisici sono simili a quelli, ma devono avere una certa costanza e senza ricadute nel lato opposto.
Potresti essere un pochino più charo per cosa intendi col fatto che l'oro va ricavato, e non assunto direttamente?
Cioè che prima di provarla su me stesso devo vedere se è in grado di trasmutare in oro i metalli, e se si ha un esito positivo provarla su se stessi?
Quello che so io è che la maggior aspirazione dell'alchimista è quella di creare una Medicina universale, applicabile a tutti i regni cioe: minerale, vegetale ed animale, ed anche spirituale volendo.
Questa medicina se applicata al regno metallico convertirebbe il vile metallo in un metallo perfetto, cioè oro.
Stessa cosa dicasi per gli altri regni.
Essa sarebbe in grado di velocizzare il processo naturale di '"evoluzione" dell'essere o della cosa a cui è somministrata.
Questa Medicina universale, o pietra filosofale, a detta degli alchimisti poi è essa stessa Oro, ma non oro comune ma oro per così dire raffinato ulteriormente, secondo il lavoro e la sapienza dell'alchimista.
Intendevi dire questo?
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Vecchio 18-05-2006, 13.24.32   #47
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Originalmente inviato da Enoch
Potresti essere un pochino più charo per cosa intendi col fatto che l'oro va ricavato, e non assunto direttamente?
Cioè che prima di provarla su me stesso devo vedere se è in grado di trasmutare in oro i metalli, e se si ha un esito positivo provarla su se stessi?
Quello che so io è che la maggior aspirazione dell'alchimista è quella di creare una Medicina universale, applicabile a tutti i regni cioe: minerale, vegetale ed animale, ed anche spirituale volendo.
Questa medicina se applicata al regno metallico convertirebbe il vile metallo in un metallo perfetto, cioè oro.
Stessa cosa dicasi per gli altri regni.
Essa sarebbe in grado di velocizzare il processo naturale di '"evoluzione" dell'essere o della cosa a cui è somministrata.
Questa Medicina universale, o pietra filosofale, a detta degli alchimisti poi è essa stessa Oro, ma non oro comune ma oro per così dire raffinato ulteriormente, secondo il lavoro e la sapienza dell'alchimista.
Intendevi dire questo?
Enoch te lo dico l'ultima volta e poi mi reputo a posto con la mia coscienza.
E' un falso, ed è una illusione di chi non ha compreso cosa sia l'Alchimia, pensare che si possa sintetizzare in un Athanor da spagirista la Medicina Universale. Chi crede in questa fola, se gli va bene rimarrà solo deluso...ma a chi va male, rischia la salute.
L'Alchimia, te lo ripeto, invita ad eseguire la Grande Opera su se stessi...è attività di pulizia, reintegrazione e deificazione della propria Coscienza.
Solo un Uomo che raggiunge tale Meta avrà anche in sè, e per gli altri, la Medicina Universale. Prima di allora non avrà niente.
Ciò che ti sta dicendo Uno è questo: lavorare con i fornelli e gli alambicchi, con la seria intenzione di giungere ad una elevazione spirituale e non certo ad un semplice benessere fisico, ha lo stesso ed identico valore del piccolo Frate che ara, cura e coltiva, quotidianamente e con ordine, il proprio orto, sapendo che quel lavoro lo avvicina alla intuzione di Dio. In altre parole qualsiasi attività (sia essa la Alchimia, la composizione dei Fiori, il tiro con l'arco, il giardinaggio, la creazione di bonsai, e puranco la semplice pulizia delle strade) sortisce l'identico effetto di elevazione spirituale se l'Intenzione di chi Opera è quella corretta.
Se manca questa Intenzione, nessun risultato è possibile; ed il tentativo di ricavare dalla sublimazione, dalla mortificazione, dall'imbiancamento dei metalli, è solo una impresa vana, inutile e pericolosa.
D'ora in poi non aggiungo altro. Un avviso l'hai ricevuto.
Buona fortuna.
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Vecchio 19-05-2006, 14.35.15   #48
Kermes
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Provo a dare qualche risposta anche se non interpellato...
Citazione:
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Ultimamente ho 'testato' su di me quella che stavo facendo io, e gli effetti iniziali sono stati abbastanza notevoli anche se apparentemente solo fisici.
Male... molto male... mai testare su se stessi sostanze di cui non si è assolutamente e ripeto assolutamente sicuri della natura e dei possibili effetti farmacodinamici. Nelle operazioni "casalinghe" entrano in gioco fattori che spesso sfuggono dal controllo dello sperimentatore, per cui si pensa,a volte, di star facendo una cosa e se ne ottiene un'altra.
Citazione:
Originalmente inviato da Enoch
Non è che qualcuno possa confermarmi se sono sulla strada giusta o meno?.
No, non sei sulla strada giusta. Non so di preciso con cosa ti stai dilettando, ma mi sembra di capire che usi oro metallico e mercurio metallico. Ricorda che l'oro volgare (il metallo con simbolo Au) non è il Nostro Oro, quest'ultimo non si trova in natura ma deve essere preparato a partire da un'altro metallo. Il mercurio volgare (il metallo liquido con simbolo Hg) non è il Nostro Mercurio in quanto questo è il Nostro Mare in cui nuota il Nostro Pesce o Isola, e oltretutto non ne esiste uno solo. Se all'inizio può essere un "derivato" metallico, poi, quando si acquisisce il Mercurio Filosofico si può essere certi che non ha più niente a vedere con i metalli.
Citazione:
Originalmente inviato da Enoch
Allora mi chiedo: gli effetti dell'assunzione della pietra sono compatibili con quelli che ho avuto io, oppure no?
C'è da notare che due goccie di alcool non producono quell'effetto, come anche due gocce di quello che è la mia soluzione formata in gran parte penso di AuCl (a meno che, chiaramente l'oro non sia trasmutato in qualcos'altro).
No, gli effetti della Pietra non sono compatibili con quelli che hai avuto. Nella fase iniziale dell'assunzione della Pietra, si riscontrano degli effetti che assomigliano all'assorbimento di una dose massiccia di radiazioni. La tua soluzione se fosse formata da AuCl non darebbe quegli effetti, ma tieni presente che per uso interno l' AuCl ha una dose da 0,001 a 0,004 gr. per assunzione, per cui si parla di milligrammi, e fu usata in passato come antisifilitico, antisettico e caustico poi abbandonata per preparazioni più sicure; considera che in quanto caustico può produrre gravi lesioni. Le gocce oleose di cui parli non so cosa siano, di certo non è un olio metallico in quanto non si prepara così semplicemente. La soluzione di AuCl non è compatibile con sostanze organiche, quindi mescolarlo con alcool o altro può dar luogo a fenomeni di dissociazione ecc.
Se proprio vuoi continuare a comprare oro, cerca di ottenerne i microcluster o oro monoatomico; se ben preparato, ha proprietà interessanti...

In bocca al lupo (o Lupo? magari grigio ...)

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Vecchio 19-05-2006, 17.58.39   #49
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Per quanto riguarda l'uso di mercurio metallico in questo esperimento posso assicurarti che non è stato usato.
Forse ti ha tratto in inganno la descrizione "alla mia maniera" dell'esperimento fatta nei post precedenti.

L'esperimento nella perte iniziale, come hai intuito, è molto simile a quello per produrre elementi monoatomici ed avrebbe dovuto avere come esito finale diciamo una versione potenziata di questi ultimi.
L'esperimento è stato interrotto poichè ho notato la formazione inaspettata di uno strato untuoso superficiale.
Oltre alla via dell'antimonio (che reputo molto più pericolosa dal punto di vista delle sostanze utilizzate rispetto a quella intrapresa da me) sono certo che ne esistano altre meno pericolose e magari più semplici, ed in effetti visto i miei mezzi casalinghi stavo indagando proprio su di queste.

Per quanto riguarda gli effetti e la composizione della pietra molti pensano che sia l'isotopo Au195 che è radioattivo, quindi quello che dici tu riguardo agli effetti di una dose massiccia di radiazioni (penso ti riferivi a perdita di capelli o simili) ben ci stanno.
Altre fonti invece, pur concordando sulla natura radioattiva della pietra, non evidenziano effetti collaterali fisici così devastanti.
Forse è una questione di dosaggio, o di quale strada si è intrapresa per arrivare alla pietra?

Per condludere, sono certo della presenza (almeno inziale) di AuCl ma poichè la maggior parte (ammesso che l'esperimento sia riuscito) di Au è diventata monoatomica di certo non più di AuCl si può parlare...
... che cosa sia diventato poi dopo averlo mescolato con alcool non so, devo ancora capire cosa sia successo.

Ultima modifica di Enoch : 19-05-2006 alle ore 18.06.46.
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Vecchio 05-06-2006, 17.53.45   #50
Papi
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Vi spiace se torniamo ad approfondire l'argomento via secca, via umida?
E' chiaro che la Pietra, la materia originaria, l'alchimista siamo noi, fatti ad immagine e somiglianza di Dio, che racchiudiamo i semi dell'Anima e dello Spirito, in attesa di essere liberati dal corpo, perchè la presa di questo si allenti e si possa dare inizio alla trasmutazione; mi piacerebbe che mi aiutaste a sentire meglio, in concreto, in cosa consista la scelta dell'una o dell'altra via, e quali siano le differenze nel percorso secondo l'una o l'altra.
Ho letto il Liber Mutus, mi sembra di aver capito che quella descritta sia la via secca; in ogni caso, amerei cercare di leggere oltre tutti i miliardi di testi che mi capitano tra le mani, o meglio, trovare quello più chiaro, che non mi confonda inutilmente, che sia da guida per l'alchimia interna.
Il processo alchemico mi pare così simile a ciò che sperimentiamo nella vita, l'unione della coppia, la nascita del figlio, il suo graduale sviluppo ed il differente nutrimento per la sua crescita; quando si sente la "chiamata", i consigli che troviamo sui vari libri concordano tutti, indicando gli strumenti, che madre natura ci offre: cibo, energia sessualee poi respirazione, meditazione (che poi è qualoca che viene, non credo che ci sia il Kit!).
Quando muoviamo i primi passi verso l'equilibrio nelle esigenze alimentari e sessuali, iniziamo a percepire i primi segnali, l'esistenza di una sorta di controllore, di voce invisibile che ci guida, che ci allontana dagli eccessi, cui tendevamo.
... forse sto andando fuori, tema, in ogni caso ..parliamo di come incide la scelta della via secca o della via umida nel modus operandi?
Grazie grazie.
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