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Vecchio 11-05-2006, 10.53.31   #1
Sole
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Predefinito Preghiere e Riti Religiosi

Siamo molto condizionati dalla nostra cultura cattolica o comunque religiosa intesa per le "masse", da riuscire a credere che una preghiera sia ben oltre la semplice recita di una supplica al Signore invocato (in-vocare: chiamare dentro).
Però, ad esempio, quando si recita un rosario si applica un Mantra. Quando si recita una preghiera si applica una profonda concentrazione e magari si arriva anche ad uno stato di meditazione. Unione con il Divino.

Il Rito religioso allo stesso modo contiene in se rituali antichisissimi, studiati non dai padri della chiesa, ma che provengono da molto lontano. Utilizzati già nell'Antico Egitto (volevo evitarlo, ma alla fine tutto da lì sembra arrivare ... ). Soffermarsi in preghiera durante la consacrazione del corpo di Cristo, ad esempio, può far ascoltare diversamente.

Sarebbe il caso di riprendere i Riti che fan parte della nostra cultura e ascoltarli da capo per scoprirne il messaggio?
Varrebbe la pena?

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Vecchio 11-05-2006, 11.05.52   #2
Grey Owl
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Mi trovi concorde... per quello che sono... il rito e' tutto... e' attraverso il rito che si "forgia" l'intento... e come ho piu' volte detto in altri post... l'intento e' tutto... ma il rito non e' preconfezionato... non e' forma... e' contenuto... il rito e' ispirazione dal sacro...
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Vecchio 11-05-2006, 12.23.08   #3
moonA
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Originalmente inviato da Grey Owl
l'intento e' tutto... ma il rito non e' preconfezionato... non e' forma... e' contenuto... il rito e' ispirazione dal sacro...
infatti, la volontà è l'elemento fondamentale del rito!!!!
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Vecchio 11-05-2006, 12.33.59   #4
Sole
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Originalmente inviato da Grey Owl
Mi trovi concorde... per quello che sono... il rito e' tutto... e' attraverso il rito che si "forgia" l'intento... e come ho piu' volte detto in altri post... l'intento e' tutto... ma il rito non e' preconfezionato... non e' forma... e' contenuto... il rito e' ispirazione dal sacro...

.. in realtà il Rito è forma e contenuto!

Interessante adesso sarebbe capire cosa sia per voi la preghiera. Non mi va di parlare di magia .. sto parlando di riti religiosi!
La magia semmai verrà dopo ...
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Vecchio 11-05-2006, 13.30.12   #5
Grey Owl
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Originalmente inviato da Sole
.. in realtà il Rito è forma e contenuto!

Interessante adesso sarebbe capire cosa sia per voi la preghiera. Non mi va di parlare di magia .. sto parlando di riti religiosi!
La magia semmai verrà dopo ...
Concordo con te... il rito e' forma e contenuto...
Beh se non ti va di parlare di magia nulla di male... ma da dove e' nata la tua convinzione che io stavo parlando di magia e non di riti religiosi?... mmm... e poi hai messo l'esclamativo... pero'... Sole metti alla luce cio'...

Noi vs Voi... Riti religiosi vs Magia... Adrianaaaa...hihihihihihi
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Vecchio 11-05-2006, 15.25.48   #6
Ray
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Anche il rito, così come la dottrina, ha un'origine "non umana" e due funzioni (una simbolica e l'altra sociale) riconducibili al "rappresentare in terra ciò che sta in cielo". La parola "rito" infatti si riferisce a "ciò che è conforme all'ordine" secondo l'accezione del sanscrito "rita". Infatti è appunto il rito il mezzo preposto a conservare quel elemento "non umano" cui si accennava prima. Se esso viene officiato "secondo la regola" resta comunque valido indipendentemente dal livello di degenerazione raggiunto da colui che officia. Questo perchè chi officia non è colui che compie ma il mezzo attraverso cui il rito viene compiuto. C'è da dire che ciò non significa che chiunque possa officiare il rito se così non è previsto dall'organizzazione iniziale di una religione. Nel caso del Cristianesimo infatti, per ottenere la qualificazione ad officiare i riti è necessario l'Ordine Sacro che "trasforma" l'individuo in un mezzo adatto al rito, indipendentemente dal suo livello di consapevolezza. Chi è divenuto in questo modo "adatto" rende un rito efficace, purchè eseguito nella forma prevista, qualunque sia la sua disposizione d'animo e la sua intenzione.
Per quanto riguarda la preghiera (prece = domanda, richiesta) essa è un rivolgersi direttamente, partendo dalla propria individualità, singola o collettiva nel caso di preghiere "di gruppo" ad un principio spirituale superiore, con un intenzione più o meno "materiale" a seconda del livello e del punto di vista di chi la esprime. E' comunque considerato un mezzo valido per "congiungersi" al divino
post 33 del tread "religioni" ultima pag. di esoterismo. Anche se era inserito in diverso contesto, qualche spunto potrebbe risultare utile a continuare il discorso.

In linea di massima il rito si può vedere come una ripetizione di un avvenimento occorso in illo tempore che ha lo scopo di riattualizzarlo, rendendolo quindi presente e vivo nell'adesso.
Il suo riferirsi all'Ordine delle cose (cosmos) tratto dal caos fa del rito un atto sacro. Dire rito e dire rito sacro è equivalente, non essendovi riti non sacri.

Quindi il rito religioso è una sottocategoria del rito magico, dove per magia si intende il senso tradizionale del termine... Scienza dei Magi... e non l'accezione comune attuale che ne stravolge il significato fino ad invertirlo.
Oggi, dicendo magia, la gente pensa o a una serie di pratiche ridicole e confuse, appannaggio di ciarlatani burloni o profittatori, che può risultare più o meno pericoloso per loro e per gli altri, oppure pensa ad un atteggiamento sentimentalistico della percezione (la magia di un incontro o di un tramonto)... anche se la seconda visione si allontana dall'originale meno della prima, la magia è tutt'altra cosa e credo che allo stato attuale delle cose ben pochi possono parlarne con cognizione di causa che vada al di la di un vago e confuso sentore.

Interessante il discorso sulla preghiera... pratica passibile di ascesi e sviluppo (ci dicono di pregare ma nessuno insegna a farlo) come qualcosa trapela da certe tradizioni più o meno esoteriche.
In ogni caso essa può fare parte di un rito o anche essere il rito stesso...
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Vecchio 11-05-2006, 16.01.08   #7
Sole
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Originalmente inviato da Ray
post 33 del tread "religioni" ultima pag. di esoterismo. Anche se era inserito in diverso contesto, qualche spunto potrebbe risultare utile a continuare il discorso.
Chiedo scusa per la ripetizione, magari qui possiamo entrare maggiormente nello specifico.

Citazione:
Quindi il rito religioso è una sottocategoria del rito magico, dove per magia si intende il senso tradizionale del termine... Scienza dei Magi... e non l'accezione comune attuale che ne stravolge il significato fino ad invertirlo.
Oggi, dicendo magia, la gente pensa o a una serie di pratiche ridicole e confuse, appannaggio di ciarlatani burloni o profittatori, che può risultare più o meno pericoloso per loro e per gli altri, oppure pensa ad un atteggiamento sentimentalistico della percezione (la magia di un incontro o di un tramonto)... anche se la seconda visione si allontana dall'originale meno della prima, la magia è tutt'altra cosa e credo che allo stato attuale delle cose ben pochi possono parlarne con cognizione di causa che vada al di la di un vago e confuso sentore.
Si, sono d'accordo, motivo per cui ho voluto sottolineare in anticipo che non intendevo rito magico, ma Rito e basta. Il rito non credo si possa distinguere in categorie, semmai sarebbe da penetrarlo, ascoltarlo comprenderlo. Per questo motivo anticipavo il rito religioso. Più vicino a noi, più prossimo, nel quale moltissimi spunti si potrebbero prendere per comprendere meglio alcuni misteri.
Facciamo un esempio: durante lo scambio della pace, nel rito completo si dovrebbe scambiarsi anche un bacio. Il bacio nella tradizione è un passaggio di conoscenza .. Ci si dà la mano mettendo a contatto punti importanti della trasmissione e ci si bacia. Lo si fà meccanicamente, ma se entrassimo in questo gesto, penetrandolo... cosa troviamo? E' solo un esempio. ma durante tutta la celebrazione cattolica ve ne sono tantissimi. Tra parole e gestualità. A volte penso che basterebbe quello per comprendere molto.

Vorrei entrare più nello specifico del rito.

Citazione:
Interessante il discorso sulla preghiera... pratica passibile di ascesi e sviluppo (ci dicono di pregare ma nessuno insegna a farlo) come qualcosa trapela da certe tradizioni più o meno esoteriche.
In ogni caso essa può fare parte di un rito o anche essere il rito stesso...
Ecco ... questo è il punto che mi sta maggiormente a cuore.
Devo dire che sono molto condizionata dall'idea della preghiera come sottomissione al divino. Eppure, allo stesso tempo, mi rendo conto di come sia importante una riunione di preghiera.
Come pregare dunque?
Se è una sorta (in realtà lo è) di meditazione, forse dovremmo imparare prima a meditare.
Pregare sviluppa uno stato interiore di comunicazione ... questa apertura dovrebbe fare in modo di connettere. Ma non è detto avvenga. Più si è in tanti e più è forte "la chiamata". Dovrebbe essere così, giusto?

Si può parlare di una telepatia collettiva collegata a centri bassi. Mi spiego che è meglio. Se siamo ad un concerto tante persone messe lì insieme creano uno stato emotivo per cui si genera, o può generarsi, una sorta di isteria collettiva. Una esaltazione, un vortice che parte da centri bassi.
Questa accade anche nella preghiera? Penso di si. E se accade questo si genera partendo da centri un pò più alti .. che permettono di accedere poi ad una forma pensiero più elevata.
Quello ceh mi "spaventa" un pò è il rischio che si corre nel diventare fanatici ...

Bon (direbbe Ray) cosa ne pensate?


p.s.
Grey non c'è nessuno contro nessuno... siamo qui e cerchiamo di fare tutto UNO come è!
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Vecchio 11-05-2006, 21.01.24   #8
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"Si può parlare di una telepatia collettiva collegata a centri bassi. Mi spiego che è meglio. Se siamo ad un concerto tante persone messe lì insieme creano uno stato emotivo per cui si genera, o può generarsi, una sorta di isteria collettiva. Una esaltazione, un vortice che parte da centri bassi."

al contrario si può creare un' esaltazione unita alla fede (?)
che porta al "miracolo" vedi Lourdes e luoghi simili.....
probabilmente è proprio l' attenzione e/o preghiera di molti
che crea il vortice di cui parli...
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la serenità di accettare
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il coraggio di cambiare
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Vecchio 20-05-2006, 11.45.20   #9
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Originalmente inviato da Sole
Siamo molto condizionati dalla nostra cultura cattolica o comunque religiosa intesa per le "masse", da riuscire a credere che una preghiera sia ben oltre la semplice recita di una supplica al Signore invocato (in-vocare: chiamare dentro).
Però, ad esempio, quando si recita un rosario si applica un Mantra. Quando si recita una preghiera si applica una profonda concentrazione e magari si arriva anche ad uno stato di meditazione. Unione con il Divino.

Il Rito religioso allo stesso modo contiene in se rituali antichisissimi, studiati non dai padri della chiesa, ma che provengono da molto lontano. Utilizzati già nell'Antico Egitto (volevo evitarlo, ma alla fine tutto da lì sembra arrivare ... ). Soffermarsi in preghiera durante la consacrazione del corpo di Cristo, ad esempio, può far ascoltare diversamente.

Sarebbe il caso di riprendere i Riti che fan parte della nostra cultura e ascoltarli da capo per scoprirne il messaggio?
Varrebbe la pena?

salve,non ho capito a chi devo rispondere e a che cosa..ma ci provo,i punti evidenziati sono quelli che necessitano maggior attenzione anche se l'ultima non l'ho capita,la preghiera come forma universale di meditazione, può creare elementali in grado di sviluppare il cosidetto miracolo,la preghiara invocativa su santi o defunti agisce per intercessione,la preghiera è usata molto anche in magia,c'è chi della religione ne ha fatto magia e chi della magia ne ha fotto religione,credo personalmente non ci siano delle barriere tra magia e religione,la preghiera utilizzata anche dagli antichi non ha religione ,si può pregare qualsiasi cosa come filo sottile tra noi e il divino,si pregano le pietre,le statue,i defunti,gli angeli,ecc...qualsiasi cosa che possa catalizzare l'energia...
non credo assolutamente nella psicosi di massa di coloro che vedono apparizioni o altro!nel caso aggiungerò altro in seguito.
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Vecchio 22-05-2006, 13.25.07   #10
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Originalmente inviato da contevladimir
,si può pregare qualsiasi cosa come filo sottile tra noi e il divino,si pregano le pietre,le statue,i defunti,gli angeli,ecc...qualsiasi cosa che possa catalizzare l'energia...
Questa però è una visione panteistica della faccenda. Il vero unico solo catalizzatore è l'Uomo, sei d'accordo?

Il potere che si dà ad un oggetto deriva comunque da un rituale messo in atto da un Uomo. O da una costruzione nelle quali si rispettano "riferimenti naturali" messi in atto da un Uomo.
La vedo un pò così ...
Inoltre non metterei sullo stesso piano statue, pietre, angeli e defunti. Hanno di loro caratteristiche enormemente diverse.
Spiega meglio cosa vuoi intendere, sono un pò di coccio magari fraintendo ..

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Vecchio 22-05-2006, 17.40.11   #11
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Originalmente inviato da Sole
Inoltre non metterei sullo stesso piano statue, pietre, angeli e defunti. Hanno di loro caratteristiche enormemente diverse.


cerco di spiegarmi,non li ho messi sullo stesso piano,io intendo la forza della preghiera qualcosa che va oltre il semplice blà blà blà..ma la creazione di elementari ed elementali nel corso della preghiera...i primi vengono creati attraverso degli oggetti, i secondi sono entità create dalla mente ed hanno uno scopo ben preciso,un'ordine impartito da noi che ha un tempo ben stabilito per portare a termine la richiesta,nei defunti invece dovrebbero intercedere per noi nel risultato.alla fine non sono sono la stessa cosa ma entrambi portano i risultati voluti attraverso la volontà.
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Vecchio 22-05-2006, 18.01.58   #12
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Originalmente inviato da contevladimir
[...] la preghiera come forma universale di meditazione, può creare elementali in grado di sviluppare il cosidetto miracolo........ [...]
Scusa se pignoleggio ma più che di meditazione parlerei di concentrazione...

La meditazione potrebbe avvenire se riesco a pregare senza chiedere nulla... ovvero chiedendo qualcosa che non può essere chiesto...

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Vecchio 22-05-2006, 19.36.16   #13
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Hai ragione nella meditazione liberi la mente , nella concentrazione ti concentri su uno scopo ben preciso...sono due cose completamente diverse.....ma il discorso si era capito ugualmente!!!
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Vecchio 22-05-2006, 19.44.10   #14
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Originalmente inviato da moonA
Hai ragione nella meditazione liberi la mente , nella concentrazione ti concentri su uno scopo ben preciso...sono due cose completamente diverse.....ma il discorso si era capito ugualmente!!!

Ehem.... nell'espansione liberi la mente

O
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Vecchio 22-05-2006, 19.55.48   #15
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può esserci meditazione senza concentrazione?
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Vecchio 22-05-2006, 20.00.08   #16
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Originalmente inviato da contevladimir
può esserci meditazione senza concentrazione?
Per vladimir, MoonA e tutti quelli che non erano ancora presenti all'epoca:
Azioni dell'Essere (Concentrazione, Espansione, Meditazione)

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Vecchio 31-05-2006, 04.41.42   #17
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E' da millenni che l'uomo prega Dio.
Solitamente sono richieste, più o meno nobili, per se o per gli altri, atte a sollevare i pesi che lo affliggono o a migliorare la qualità della propria vita. E non sto parlando del grande maestro... Sto parlando dell'uomo comune. Di quello che negli altri momenti non ci pensa nemmeno a Dio.

E' da migliaia di anni dunque che l'uomo prega.
Ma le sue richieste non sono mai state esaudite.
Dio non gli ha mai risposto.

Tuttavia, l'uomo continua a pregare...
Le ingiustizie ci sono sempre, gli abusi e le violenze anche... ma l'uomo continua a pregare.
Perchè?
Perchè anche i più "scettici" nei momenti di sconforto pregano Dio, se Esso non li appaga?
Che sia l'uomo stupido?

E' evidente che l'uomo non prega per far contento Dio, o per ottenere ciò che chiede...
Lo fa perchè l'atto del pregare migliora lui stesso.
Che sia stato esaudito o no, dopo la preghiera l'uomo si sente "sollevato".
L'uomo quindi prega per se stesso.

L'uomo ha bisogno di sentire Dio... e lo fa attraverso la preghiera... da sempre...
__________________


Ultima modifica di Kael : 31-05-2006 alle ore 04.44.06.
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Vecchio 31-05-2006, 10.27.41   #18
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Se da un parte sono d'accordo con te, dall'altra vedo che la preghiera descritta da te nn allevia l'uomo per un senso di ricerca di dio ma molto più semplicemente perchè gli dà l'illusione di essere stato "coccolato" teneramente dal padre (minuscolo).
E' un tipo di preghiera che si, nn ottiene nessuna risposta. E' una preghiera lagnosa, pietosa, vuota. Un bambino al supermercato che frigna perchè la mamma dice no! E' una preghiera egoica! Una simile preghiera Dio nemmeno la percepisce .. troppo puro (immagino che sia così .. poi nn lo possiamo sapere .. statisticamente mi pare che nn si ottenga molto ).

Poi c'è un altro livello della stessa preghiera, ed è di quella persona che pregando per qualcosa che lo riguardo poi alla fine si rimette alla volontà divina ... chiedo, ma mi rifaccio al tuo disegno. Questo è un momento importante, perchè segna nell'animo umano la scintilla della speranza nn umana. L'idea che un Padre giusto e buono possa amarti anche nella tragedia e nelle difficoltà.
E' evidente che si contrappone notevolmente alla vita moderna.
La ricerca della speranza, e dell'accettazione incondizionata al di fuori di noi stessi. Sicuramente questo tipo di atteggiamento si avvicina di più a quello della Preghiera Vera. Ma ancora nn ci siamo.

In ogni caso, si ad ogni livello la ricerca di dio esiste. Sia per paura, per protezione, per nepotismo .. eh eh .. si cerca una forza superiore quando la nostra forza nn basta più! Ma siamo sicuri di doverci rivolgere all'esterno?
Forse pregare nn è chiedere ... ma è santificare, sacralizzare ... nn so. Forse è interagire ... ma senza punti interrogativi.

Che dite?
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Vecchio 31-05-2006, 11.16.04   #19
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Se da un parte sono d'accordo con te, dall'altra vedo che la preghiera descritta da te nn allevia l'uomo per un senso di ricerca di dio ma molto più semplicemente perchè gli dà l'illusione di essere stato "coccolato" teneramente dal padre (minuscolo).
E' un tipo di preghiera che si, nn ottiene nessuna risposta. E' una preghiera lagnosa, pietosa, vuota. Un bambino al supermercato che frigna perchè la mamma dice no! E' una preghiera egoica! Una simile preghiera Dio nemmeno la percepisce .. troppo puro (immagino che sia così .. poi nn lo possiamo sapere .. statisticamente mi pare che nn si ottenga molto ).
Non sono proprio d'accordo Sole.. se Dio non percepisse questo tipo di preghiere, alla fine, a molti sarebbe precluso il contatto con Dio.. potrà anche essere una preghiera egoica, sì, e non si ottiene molto probabile,
ma qualcosa passa lo stesso.. che sia consolatorio o illusorio, qualcosa arriva.. opinione personale naturalmente.

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Poi c'è un altro livello della stessa preghiera, ed è di quella persona che pregando per qualcosa che lo riguardo poi alla fine si rimette alla volontà divina ... chiedo, ma mi rifaccio al tuo disegno. Questo è un momento importante, perchè segna nell'animo umano la scintilla della speranza nn umana. L'idea che un Padre giusto e buono possa amarti anche nella tragedia e nelle difficoltà.
E' evidente che si contrappone notevolmente alla vita moderna.
La ricerca della speranza, e dell'accettazione incondizionata al di fuori di noi stessi. Sicuramente questo tipo di atteggiamento si avvicina di più a quello della Preghiera Vera. Ma ancora nn ci siamo.

In ogni caso, si ad ogni livello la ricerca di dio esiste. Sia per paura, per protezione, per nepotismo .. eh eh .. si cerca una forza superiore quando la nostra forza nn basta più! Ma siamo sicuri di doverci rivolgere all'esterno?
Forse pregare nn è chiedere ... ma è santificare, sacralizzare ... nn so. Forse è interagire ... ma senza punti interrogativi.

Che dite?
Sono d'accordo sul fatto che la ricerca di Dio esista ad ogni livello di preghiera, solo che finchè non si interiorizza invece che cercare solo all'esterno.. sarà una ricerca a metà.. credo
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Vecchio 31-05-2006, 11.29.28   #20
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Non sono proprio d'accordo Sole.. se Dio non percepisse questo tipo di preghiere, alla fine, a molti sarebbe precluso il contatto con Dio.. potrà anche essere una preghiera egoica, sì, e non si ottiene molto probabile,
ma qualcosa passa lo stesso.. che sia consolatorio o illusorio, qualcosa arriva.. opinione personale naturalmente.



Sono d'accordo sul fatto che la ricerca di Dio esista ad ogni livello di preghiera, solo che finchè non si interiorizza invece che cercare solo all'esterno.. sarà una ricerca a metà.. credo

Ecco, hai detto proprio bene, qualcosa arriva, è qualcosa di illusorio.
Secondo me per poter accedere in alto ed essere ascoltati .. insomma come dire, secondo me per essere ammessi alla Sua presenza, c'è un grosso lavorone da fare.
Tutti in potenza possono accedere, certo che si.. hai ragione, ma l'illusione di farlo è sempre presente. L'idea del dio che ascolta tutti la trovo abbastanza di derivazione culturale.
Magari ascolta pure (e così dicendo lo umanizziamo già parecchio e umano nn è ... ) ma sono suoni talmente disarmonici che lo stordiscono e lascia perdere vabbeh lo ho umanizzato troppo, ma per dare un'immagine di come vedo la cosa.
Ma se Pregare fosse questo .. allora lo sapremmo fare! E tutti avremmo un canale diretto e apertissimo senza bisogno di fare altro.
Non so, vedo la preghiera come una sorta di nn chiedere, nn parole, nn niente .. Imparando a pregare si usano le parole.. ma una volta imparata la "tecnica" fatta propria, il canale è diretto.. forse e probabilmente nn proprio con Dio .. troppo troppo .. ma magari con la nostra Emanazione principale si..

Sai un esempio bellissimo? Il Cantico delle Creature di francesco d'Assisi.
Non ti riempie di gioia? Ecco quella è una Preghiera .. ti riempie l'Anima di armonia e gioia .. nn ci sono domande .. semplicemente ti innalza l'anima un pò di più per percepire quella millenesima parte che diversamente nn potresti .. la porta sarebbe chiusa!

Tutto questo è solo una mia visione della cosa .. nn è certo la "cosa".
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Vecchio 31-05-2006, 11.50.17   #21
RedWitch
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Non metto in dubbio il fatto che ci sia un grosso lavorone da fare Sole, pero' mi sembra un po' esagerato il fatto di pensare che senza di esso non ci sia alcuna possibilità. Credo, che nella vita di un uomo, anche se non dovesse Cercare mai, ci sono momenti (brevi istanti, ma ci sono) in cui, il canale di cui parli si apre.. quei momenti, possono rappresentare,tanto, poco , o nulla, dipende .. l'illusione sta lì.. e ci fa dormire.. imparare a Pregare credo significhi poter accedere coscientemente a qualcosa che altrimenti percepiamo, solo qualche volta nella vita... ma qualche volta accade a tutti...

Vuoi litigare Sole?

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Vecchio 31-05-2006, 12.03.56   #22
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Non metto in dubbio il fatto che ci sia un grosso lavorone da fare Sole, pero' mi sembra un po' esagerato il fatto di pensare che senza di esso non ci sia alcuna possibilità. Credo, che nella vita di un uomo, anche se non dovesse Cercare mai, ci sono momenti (brevi istanti, ma ci sono) in cui, il canale di cui parli si apre.. quei momenti, possono rappresentare,tanto, poco , o nulla, dipende .. l'illusione sta lì.. e ci fa dormire.. imparare a Pregare credo significhi poter accedere coscientemente a qualcosa che altrimenti percepiamo, solo qualche volta nella vita... ma qualche volta accade a tutti...

Vuoi litigare Sole?

Dai dai litighiamo!!! Fico!!!

Seriamente!
E nn diciamo lo stesso? in quei rari momenti c'è un accesso... ho detto che in potenza la possibilità di farlo la abbiamo tutti .. l'ho detto sopra certo che si.. ma sai bene che il potenziale e la sua applicazione son due cose diverse.
Se in un momento di serenità io vedo chiaro .. questo nn vuol dire che ho aperto le porte, vuol dire che "qualcuno" mi ha fatto vedere "qualcosa".
Quello che invece intendo io è un accesso costante e Voluto! Nn il frutto di un caso momentaneo di Grazia.
Altrimenti tutti noi avremmo la capacità di Creare... come si dice altrove..

Se fossi stata eccessivamente drastica avrei dovuto affermare che nn c'è per l'uomo comune la possibilità di lavorare per aprire la porta. Ma l'uomo tutto ha la possibilità di farlo, sceglie di farlo. E sono anche abbastanza convinta del fatto che i segnali per potersi svegliare ci siano per tutti e ovunque. Poi la scelta di seguirli è diversa! Sei d'accordo su questo? ( ahahah). Così se scegli di nn seguirli... che porte ti dovrebbero aprire? E perchè? Non è mica un gioco questo per chi nn vuole rischiare!
Dico solo che nn c'è possibilità di aprire la porta se nn si lavora! Ma la porta esiste! C'è! E' lì .. manca la chiave .. che il fabbro puà fabbricare.

Secondo me diciamo la stessa cosa .. ma mi piace litigare con te... sempre troppo d'accordo andiamo! dai, dai !!!

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Vecchio 31-05-2006, 12.26.40   #23
RedWitch
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Originalmente inviato da Sole
Dai dai litighiamo!!! Fico!!!

Seriamente!
E nn diciamo lo stesso? in quei rari momenti c'è un accesso... ho detto che in potenza la possibilità di farlo la abbiamo tutti .. l'ho detto sopra certo che si.. ma sai bene che il potenziale e la sua applicazione son due cose diverse.
Se in un momento di serenità io vedo chiaro .. questo nn vuol dire che ho aperto le porte, vuol dire che "qualcuno" mi ha fatto vedere "qualcosa".
Quello che invece intendo io è un accesso costante e Voluto! Nn il frutto di un caso momentaneo di Grazia.
Altrimenti tutti noi avremmo la capacità di Creare... come si dice altrove..

Se fossi stata eccessivamente drastica avrei dovuto affermare che nn c'è per l'uomo comune la possibilità di lavorare per aprire la porta. Ma l'uomo tutto ha la possibilità di farlo, sceglie di farlo. E sono anche abbastanza convinta del fatto che i segnali per potersi svegliare ci siano per tutti e ovunque. Poi la scelta di seguirli è diversa! Sei d'accordo su questo? ( ahahah). Così se scegli di nn seguirli... che porte ti dovrebbero aprire? E perchè? Non è mica un gioco questo per chi nn vuole rischiare!
Dico solo che nn c'è possibilità di aprire la porta se nn si lavora! Ma la porta esiste! C'è! E' lì .. manca la chiave .. che il fabbro puà fabbricare.

Secondo me diciamo la stessa cosa .. ma mi piace litigare con te... sempre troppo d'accordo andiamo! dai, dai !!!

Adesso va meglio
Avevo capito male... così è un po' meno categorica.. e sono d'accordo sul dover lavorare, eccome.. e avendo tutti gli strumenti a disposizione, volendo si puo' certo fabbricare la chiave.

Niente.. non so che dirti per litigare pero' prima, sei stata più categorica
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Vecchio 31-05-2006, 14.44.53   #24
Ray
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Per fare il primo, minuscolo passetto verso l'imparare la Preghiera basterebbe che l'uomo che prega, dopo aver finito di chiedere (prece=richiesta) le cose più o meno egoiche che di volta in volta chiede, attendesse un momento... per sentire la risposta...
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Vecchio 31-05-2006, 15.23.31   #25
Kael
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Originalmente inviato da Sole
Se da un parte sono d'accordo con te, dall'altra vedo che la preghiera descritta da te nn allevia l'uomo per un senso di ricerca di dio ma molto più semplicemente perchè gli dà l'illusione di essere stato "coccolato" teneramente dal padre (minuscolo).
Ma dici che l'uomo è stupido?
Ho appunto detto che Dio non gli ha mai risposto!
E come fa allora a sentirsi coccolato?
Al contrario... si sente ogni volta frustrato e inascoltato!

Tuttavia, l'uomo continua a pregare!
Ed è su questo che volevo discutere... Cos'è che spinge l'uomo a pregare, anche se ogni volta (le sue richieste egoiche e insignificanti) resta inascoltato?

Io non ho descritto nessun tipo di preghiera. Ho solamente constatato che, seppur non "ottenga" mai niente, l'uomo continui da sempre a pregare... (questo perchè in realtà qualcosa ottiene, ma molto spesso non ne è consapevole)
E non dev'essere per forza un sentirsi coccolato... Stavo parlando anche di chi è irato con Dio, di chi alza gli occhi al cielo e urla tutta la sua rabbia e la sua disperazione.. Anche in quel caso la "preghiera" lo aiuta, perchè al di la dei contenuti che possono cambiare, l'importante è il ponte che in quel momento si crea... la vicinanza che sente con Dio. Il vero motivo che spinge l'uomo a pregare.

Citazione:
E' una preghiera lagnosa, pietosa, vuota. Un bambino al supermercato che frigna perchè la mamma dice no! E' una preghiera egoica! Una simile preghiera Dio nemmeno la percepisce .. troppo puro (immagino che sia così .. poi nn lo possiamo sapere .. statisticamente mi pare che nn si ottenga molto ).
Infatti il bambino che frigna si rivolge alla mamma... è il suo "sentirsi" vicino alla mamma che lo fa stare meglio, anche se poi questa non lo asseconda nei suoi capricci...
Ripeto: l'uomo comune prega Dio perchè è un qualcosa di inconscio che poi lo fa stare meglio, al di la di quelle che erano le sue richieste. In quei momenti è in contatto con la parte Alta di Sé... trova nuova forza, nuova energia...

E' questo che spinge da millenni l'uomo a pregare.
E' sul come che potremmo semmai parlare e discutere. Ma il perchè di farlo è un qualcosa che non si impara... E' qualcosa di insito nell'animo umano...
__________________

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