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Vecchio 16-10-2005, 15.52.25   #1
MaxFuryu
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Predefinito Essere sensibili o deboli

Riflettevo su questa cosa, una delle tante cose che comunemente si credono, però poi riflettendoci potrebbe essere il contrario... dico potrebbe perchè forse ho sbaglaito io a pensare, infatti per qsto scrivo qui m interesserebbero i vostri pareri


riflettevo sul fatto che spesso persone che si commuovono facilmente o che si assumono troppo il peso delle disgrazie altrui, vengono considerate com epersone sensibili, mentra al contrario chi davanti a determinate scene non si sente coivolto personalmente viene denotato come 1 persona fredda.
io pensavo, ma chi si sente troppo coinvolto in determinate occasioni, in realtà non è una persona debole dato che forse è un problema che ha anche lui e lo vede rivissuto da altri? in realtà credevo che persona sensibile fosse 1 persona che riesce a capire gli altri, magari ha superato già personalmente i problemi che hanno gli altri e forse per questo li capisce, e dato ke li ha già superati personalmente ad uno sguardo superficiale dovrebbe apparire freddo... o no?

voi ke ne pensate?
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Vecchio 16-10-2005, 17.07.58   #2
jezebelius
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Predefinito Riferimento: Essere sensibili o deboli

Secondo me essere sensibili non è sinonimo di debolezza anzi è molto probabile che possa essere, nella maggioranza dei casi, il contrario ovvero chi dimostra una tenacia ( ad esempio nei rapporti interpersonali ) da duro...è lui il sensibile.
Appunto Max...seguo quello che dici.
Mi pare che sia veritiero il fatto che un individuo se ha vissuto su se stesso una detrminata condizione abbia la possibilità di " aiutare "....; questo non significa che per aiutare qualcuno debba trovarsi o aver vissuto la sua stessa condizione.
Sono certo che il sensibile ( altruista nello specifico ) è colui che sa immedesimarsi nelle altrui faccende, quello che è sempre disponibile a prescindere dalla situazione, a prestare il suo contributo.
E' anche vero che il sensibile è quello più lucido in una situazione particolare ( mettiamo il caso di pericolo ) al di la dell'egoismo.
Spesso invece viene additato quale possesore di un cinismo particolare ma questo non significa che chi si fa promotore di di aiuti, e non piange, non sia sensibile.
Questo il mio pensiero volante.......
__________________
Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 16-10-2005, 17.48.43   #3
Kael
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Predefinito Riferimento: Essere sensibili o deboli

Il sensibile è quello che sente, che com-prende l'altro... che "partecipa" alla sua condizione emotiva/sentimentale.

Il modo in cui partecipa a detta condizione però è soggettivo, e varia da individuo a individuo. Ci sono persone sensibili forti, e persone sensibili deboli... La differenza la porrei nella capacità di saper affrontare determinate sofferenze in maniera diversa.

C'è chi, di fronte a una sofferenza dell'amico, si mette a piangere con lui, e chi invece, pur sentendo tal sofferenza altrettanto bene dentro di se, SA che questa è una cosa necessaria per il bene dell'amico, e sa accettarla.

Tutti noi in fondo, ripensando a cose che ci hanno fatto soffrire in passato, ci rendiamo conto di quanto siamo cambiati, e di come adesso ci sembrino molto più "piccole". Al tempo però, ne siamo stati "investiti", sopraffatti, come da un mare in tempesta che ci ha tenuti in sua balia per tanto tempo... Almeno fino a quando non abbiamo trovato uno scoglio a cui aggrapparci...e "uscire" così da quel mare nero...

Certo poi, che il sensibile che sa sopportare, e il non-sensibile che non sa sopportare, agli occhi degli altri non sembrano molto diversi...almeno agli occhi di chi si sofferma alle apparenze...

Ma questo a noi che c'importa?
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Vecchio 16-10-2005, 18.04.54   #4
RedWitch
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Predefinito Riferimento: Essere sensibili o deboli

Citazione:
che si assumono troppo il peso delle disgrazie altrui, vengono considerate com epersone sensibili, mentra al contrario chi davanti a determinate scene non si sente coivolto personalmente viene denotato come 1 persona fredda.
Verissimo Max, chi si assume il "peso" delle disgrazie altrui, viene considerato sensibile, mentre chi davanti alle "disgrazie", sembra non smuoversi viene considerato freddo, ma spesso non è così. Chi assorbe, tutto, non è poi in grado di dare una mano pur apparendo agli occhi dell'altro sensibile.. Assorbire tutto, è sì... a mio avviso una debolezza, portata comunque anche dalla sensibilità (ma non solo).
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Vecchio 16-10-2005, 18.22.08   #5
Ray
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Mi accodo a quanto detto da Kael che mi trova fondamentalmente daccordo, in particolar modo per la prima parte.

Aggiungo che, a mio modo di vedere, è vero che se sono sensibile "sento" la sofferenza altrui (o la gioia... sempre di sfighe si parla qui?), me se sono ancora più "sensibile" mi accorgo anche che lo stato d'animo che percepisco è suo e non mio.

Tuttavia se non sono ancora abbastanza "sensibile" rischiio di venire travolto dall'altrui stato d'animo e la mia partecipazione ad esso diventa forzata invece che frutto di libera scelta... e quindi inutile dal punto di vista dell'aiuto che potrei prestare.

Ovvero si rischia di cascare nel giochino del contenitore di ciò che gli altri non possono e/o non vogliono trattenere e gestire da se. Giochino che può presentare degli aspetti "positivi" se, per esempio io preferisco occuparmi delle altrui situazioni per avere una buona scusa per rimandare di occuparmi delle mie. Ed ecco che divento sensibilissimo a tutto e a tutti, alle loro aspettative, ai loro bisogni, alle loro sofferenze, alle loro richieste implicite... tutto pur di non essere io il diretto responsabile dei miei stati d'animo.

Secondo me la consapevolezza di cosa accade agli altri non è fatto di "sensibilità". Ovvero non si tratta di essere sensibili o meno. Siamo tutti sensibili. Abbiamo la possibilità di percepire cosa accade "sottilmente" agli altri e abbiamo anche la possibilità di decidere se parteciparvi o meno. E di stabilire in quale misura di partecipazione possiamo essere loro più utili.

Quel che importa è stabilire sempre meglio le nostre intenzioni... i motivi della sensibilità. E di rivolgerla il più possibile verso di noi.

Per quanto riguarda poi la tendenza abituale odierna di connotare il sensibile come debole, ma soprattutto come buono e giusto e l'insensibile come forte ma pezzo di merda, basta dire che si tratta appunto di tendenza abituale odierna e si è già detto tutto. La capacità di fuorviare ogni significato, di invertire ogni valore e di mescolare questioni immescolabili ha ormai raggiunto livelli che sfociano nel ridicolo.

Spero di aver risposto almeno in parte a Max... un po' di qua un po' di là...
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Vecchio 09-11-2005, 12.25.05   #6
Najat
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Anch'io pensavo che una certa sensibilità l'abbiamo tutti, anche se con livelli diversi. Purtroppo però, ho notato che molte persone sono sensibili solo quando certi problemi li toccano con mano...tempo fa intervistai delle persone, per strada, chiedendogli di un bambino che era stato ferito da un coetaneo che gli aveva sparato nell'occhio, con le pistole ad acqua, dell'acido. Il bambino stava in ospedale col rischio di perdere l'occhio. Il 70% delle risposte fu "non me ne frega niente, mica era mio figlio". Sottolineando che davanti non c'era la telecamera della tv, quindi nessun problema di tornare a casa per telefonare agli amici:"stasera sono sul tg5 (o 4 o 1, è lo stesso)!!", via radio si sentono tutti anonimi, quindi sinceri...Una volta sarei tornata a casa piangendo, oggi mi sento avvilita ma anche arrabbiata. Ma non è uno sfogo dettato dal pessimismo. Vi assicuro che il mondo è pieno di belle persone, ne conosco di angeli (non in senso new age!). C'è un sacco di gente disposta ad aiutare gli altri, senza pavoneggiarsi, in modo anonimo. C'è chi sorride rivolgendosi al suo prossimo, chi aiuta gli altri in modo disinteressato, ci sono persone come voi, che date tanto anche con un messaggio e una parola buona.
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Vecchio 09-11-2005, 14.20.50   #7
kalamity
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Concordo con Kael! Spesso chi viene classificato "freddo" è perchè apparentemente non esterna ciò che prova ciò però non significa che non sia sensibile a quello che qualcuno sta vivendo (o se stesso se la situazione riguarda la sua persona). Di controparte c'è anche chi, pur lasciando esternare i sentimenti (in segno di solidarietà sincera) non è totalmente in grado di affrontare determinate sofferenze proprio perchè travolto anch'esso dal momento si lascia sopraffare dalla sensibilità! E poi, vabbè, ci son le famose lacrime di coccodrillo o le parole di conforto poco convinte che, non so voi, ma ho incontrato spesso! Quante volte mi son vista pianti in segno di quell'ipotetica solidarietà di cui parlavo prima e quanti altri discorsi di incoraggiamento sentiti poi però tra il reale sentimento e ciò che prova effettivamente la persona in questione ce ne passa! Ma questo è un altro discorso!
Per il mio carattere tante volte mi son sentita, inizialmente, catalogata proprio tra le "fredde", difficilmente esterno ciò che provo. Se soffro lo faccio in silenzio o con chi dico io! Ciò non toglie che, probabilmente in modo più reale di altri, quando qualcuno soffre io lo faccio con lui! Forse è segno di debolezza (uno scudo per non lasciare vedere una caratteristica che, probabilmente inconsciamente, ritendo debole) o forse da questo lato sono un'introversa ciò non toglie che nel vero momento di bisogno non riesco a lasciarmi andare ma, dove e quando posso, prendo in mano la situazione, la affronto, o quanto meno ci provo, e solo dopo ho il vero cedimento emotivo!
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Vecchio 09-11-2005, 16.48.51   #8
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Freddo significa anche che non è caldo......
"Testa calda"... ma anche i "calorosi saluti" due facce della stessa medaglia dare/ricevere che a seconda di quanto siamo resistenti prendono/danno valori diversi
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Vecchio 09-11-2005, 19.33.11   #9
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Oddio, nn ho tempo di rispondere come vorrei .. sono incasinata in ufficio. Ma qui si va sul mio topic di "empatia" ... una cosa che le persone deboli nn hanno ...
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Vecchio 09-11-2005, 23.52.43   #10
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Come sarebbe? Le persone deboli non avrebbero empatia?
Ma quando mai?

Se non è questo che intendevi... se per caso non ti sei espressa nel migliore dei modi... mi permetto di darti un consiglio. Se non è apprezzato tanto peggio... lo do lo stesso.
Se non hai tempo di spiegarti meglio aspetta di averlo il tempo.

Se butti la una frase più o meno assurda dicendo che non hai tempo e che devi ritornare... cosa dovremmo fare noi, se non aspettare che ritorni per capire cosa volevi dire?
E a quel punto aspettiamo comunque... quindi puoi aspettare di spiegarti bene direttamente.
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Vecchio 10-11-2005, 15.36.59   #11
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Citazione:
Originalmente inviato da Ray
Come sarebbe? Le persone deboli non avrebbero empatia?
Ma quando mai?

Se non è questo che intendevi... se per caso non ti sei espressa nel migliore dei modi... mi permetto di darti un consiglio. Se non è apprezzato tanto peggio... lo do lo stesso.
Se non hai tempo di spiegarti meglio aspetta di averlo il tempo.

Se butti la una frase più o meno assurda dicendo che non hai tempo e che devi ritornare... cosa dovremmo fare noi, se non aspettare che ritorni per capire cosa volevi dire?
E a quel punto aspettiamo comunque... quindi puoi aspettare di spiegarti bene direttamente.
Hai ragione, scusami .. chiedo al Admin di levare la mia risposta fino che ho tempo per spiegarmi come si deve. Sorry
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Vecchio 11-11-2005, 11.10.16   #12
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Figurati. Ti attendiamo. Mi interessa quel che hai da dire... per questo i toni un po' bruschi.

Ray non è connesso  
Vecchio 11-11-2005, 12.37.03   #13
Red
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Citazione:
Originalmente inviato da Ray
Figurati. Ti attendiamo. Mi interessa quel che hai da dire... per questo i toni un po' bruschi.

Ohhhhhhhhhh .. eri brusco? Nn me ne ero accorta

A dopo, oggi sono a casa e con calma rispondero
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