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Vecchio 11-02-2011, 21.19.09   #1
centomila
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Predefinito Perchè essere al centro dell'attenzione?

Conosco una personache, spesso, attira l'altrui attenzione.

Perchè lo fa? Giuro che non riesco a capirlo.

E' bene precisare che, per fortuna (o purtroppo!), gli impegni della sua esistenza sono talmente pressanti e numerosi che non c'è quasi tempo per lasciare affiorare questo comportamento. E' dunque un'azione che si manifesta tutto sommato non frequentissimamente : pausa caffè in ufficio, cene e momenti conviviali, etc. Qualche volta, tuttavia, parte, repentinamente, il guizzo della follia attira-attenzione.

Ci sono alcune circostanze che concorrono a formare questo atteggiamento ma non mi paiono esaustive. La prima causa è che questo soggettoè dotato di esplosività naturale molto pronunciata che fatica a contenere (fin da bambino). Anche se oramai è un vecchiacciodi 48 anni quasi completamente rincitrullito.

La seconda causa è che la monotonia lo ammazza. Poteva fare una vita adrenalinica direte voi ma.........non gli è stato dato (gli hanno assegnato la parte dell'impiegato). Quasi tutti i discorsi che fanno i comuni mortali lo annoiano mortalmente. Vorrebbe sempre e solo parlare di spiritualità. Ma la gente lo sopporta (interiormente deridendolo o compatendolo) giusto per l'affetto che prova per lui. Ed allora il nostro soggetto, (accorgendosene) fa cose surreali: spara sciocchezze micidiali, prende in giro tutto e tutti, stupisce, confonde, mette a disagio, manda sostanzialmente a cagare tutto e tutti.

La terza causa la deduco. Magari sbaglio ma il soggetto dovrà pur aver avuto nel passato remoto una qualche mancanza dell'altrui attenzione! Che ricordi io non gli è mai mancato nulla (tanti amici, tante ragazze, tanti interessi) ma chissà.........magari quando era in età prescolare........magari sua madre lo ha trascurato......

Insomma il soggetto si trova davanti ad un grosso, apparentemente insormontabile, ostacolo: come stare sottotraccia, defilato, riservato, schivo. Insomma almeno un comportamento sobrio caspita!!
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Vecchio 11-02-2011, 23.22.46   #2
webetina
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Ammetto che un pò mi ha turbato, conosco una persona che ha tratti comportamentali uguali al tale che non sei tu di cui parli. Abitiamo nella stessa casa ed ha ventisette anni di meno.
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Vecchio 12-02-2011, 09.48.00   #3
Ray
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Insomma il soggetto si trova davanti ad un grosso, apparentemente insormontabile, ostacolo: come stare sottotraccia, defilato, riservato, schivo. Insomma almeno un comportamento sobrio caspita!!
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Ammetto che un pò mi ha turbato, conosco una persona che ha tratti comportamentali uguali al tale che non sei tu di cui parli. Abitiamo nella stessa casa ed ha ventisette anni di meno.
Infatti, sembra un tratto adolescenziale


A parte le battute, perchè si vuole essere al centro dell'attenzione? Genericamente per insicurezza. Quindi Cento, ci stanno tutti i motivi che hai detto... quasi nessun bambino riceve dai genitori tutte le attenzioni di cui avrebbe bisogno, anche se magari ne riceve non pochissime, e capita anche che qualche bambino, per costituzione, ne ha più bisogno di quel che i genitori, sempre per costituzione, riescono a dare con facilità.
E quindi piccole insicurezze, bisogni di conferma, un po' di controllo eccetera...

Ma sotto sotto il motivo è il solito. Con l'attenzione si trasmette energia e alla fin fine chi vuole stare al centro ha sempre fame, o crede di averne ancora.
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Vecchio 12-02-2011, 11.38.19   #4
centomila
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Ma sotto sotto il motivo è il solito. Con l'attenzione si trasmette energia e alla fin fine chi vuole stare al centro ha sempre fame, o crede di averne ancora.
Non nego la mia ignoranza su questo aspetto che a te, viceversa, sembra ben conosciuto. Quasi familiare.

Dunque il bisogno di attenzione rivela un bisogno di energia? Da cosa lo deduci? Come si trasmette l'energia? Cioè come si nutre l'affamato?
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Vecchio 12-02-2011, 13.19.18   #5
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Ma sotto sotto il motivo è il solito. Con l'attenzione si trasmette energia e alla fin fine chi vuole stare al centro ha sempre fame, o crede di averne ancora.
Si trasmette nel senso da chi attira l'attenzione verso chi presta attenzione o viceversa?

Pensaci, se non ci arrivi, poi ti dirò che, come spesso accade, per quanto cerchiamo di andare in profondità, vediamo solo uno degli aspetti dell'intero processo. Anche gli altri sono liberi di rispondere ovviamente.
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Vecchio 12-02-2011, 13.53.01   #6
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Si trasmette nel senso da chi attira l'attenzione verso chi presta attenzione o viceversa?
Beh, viceversa. Però le cose sono più complesse di così. Innanzitutto chi attira l'attenzione, per farlo, usa energia. Di solito chi attira l'attenzione da una parte ha un eccesso, dall'altra ha fame. Ha bisogno del circolo e ha bisogno che si passi per lui. Ne mette anche molta a disposizione però poi ne risucchia molta rielaborata o comunque dopo che ha circolato. Insomma, anche se ne ha è in deficit.
Se poi il meccanismo che fa scattare il processo è qualcosa tipo un'insicurezza ecco che ha anche disperso e investe per recuperare.

Comunque a mio avviso conta accorgersi di quella che richiediamo (attirando l'attenzione) più che quella che diamo, almeno in prima battuta. In seconda se riuscissimo a renderci conto dell'investimento (che poi per altro non sempre paga abbastanza) potremmo tentare di farla circolare da noi e non avere più bisogno del meccanismo.
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Vecchio 12-02-2011, 13.54.49   #7
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Non nego la mia ignoranza su questo aspetto che a te, viceversa, sembra ben conosciuto. Quasi familiare.

Dunque il bisogno di attenzione rivela un bisogno di energia? Da cosa lo deduci? Come si trasmette l'energia? Cioè come si nutre l'affamato?
Pensa ai bambini che richiedono attenzione e quando invece ne hanno a sufficienza stanno buoni. E' così che li nutriamo, dando attenzione. In questo modo "diamo" energia, nel senso che la facciamo circolare in modo produttivo, in realtà per entrambi. Magari poi siamo stanchi, ma carichi.
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Vecchio 12-02-2011, 14.14.32   #8
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Beh, viceversa. Però le cose sono più complesse di così. Innanzitutto chi attira l'attenzione, per farlo, usa energia. Di solito chi attira l'attenzione da una parte ha un eccesso, dall'altra ha fame. Ha bisogno del circolo e ha bisogno che si passi per lui. Ne mette anche molta a disposizione però poi ne risucchia molta rielaborata o comunque dopo che ha circolato. Insomma, anche se ne ha è in deficit.
Se poi il meccanismo che fa scattare il processo è qualcosa tipo un'insicurezza ecco che ha anche disperso e investe per recuperare.

Comunque a mio avviso conta accorgersi di quella che richiediamo (attirando l'attenzione) più che quella che diamo, almeno in prima battuta. In seconda se riuscissimo a renderci conto dell'investimento (che poi per altro non sempre paga abbastanza) potremmo tentare di farla circolare da noi e non avere più bisogno del meccanismo.
Le cose, da un certo punto di vista, sono molto più semplici. E non sono viceversa

Chi sta al centro dell'attenzione attira le attenzioni, o anche chi non sta al centro ma trova il giusto corrispondete. Attira o tenta di attirare.
Chi sta fuori dal centro, o il giusto corrispondente, presta (occhio alla parola) attenzione.

Chi attira l'attenzione ha sempre energia in più, il problema è che ha energia che non riesce ad usare (o già usata ma non bruciata), quindi ristagna e gli crea problemi. Inoltre questa energia che non ha più utilità satura il "serbatoio" ed impedisce il rifornimento di nuove energia pulita e/o utile.

Quindi è giusto anche quando dici che c'è una certa fame, ma non verso chi presta attenzione.... sebbene la sensazione sia quella sia da parte chi chi cerca attenzione e da chi la presta.

Guardando le cose dal punto di vista di chi presta attenzione, se lo fa costretto gli arriva energia che a lui/lei non occorre e se non è capace di "bruciarla" gli/le crea problemi, cioè gli/le satura il serbatoio e gli/le impedisce il rifornimento/rinnovamento. Quindi ecco il senso di spossatezza etc...

Ma prendi invece, come esempio, il caso di un insegnante o un oratore ed un pubblico interessato. Chi parla è lo stesso al centro dell'attenzione, riceve attenzione etc...
Egli darà energia che lui ha si usato, ma che è buona per chi la riceve (il pubblico) etc... quindi saranno tutti più carichi etc...

Sono certo che potete esplorare tutti i risvolti della cosa da soli. Fino adesso non ho mai posto le cose in questo modo, diciamo più completo, perchè non era il momento.

Ah, per chi ha difficoltà con "energia", del resto siamo in psicologia, usare "pensieri" o altro rende lo stesso il discorso. Quando uno si arrovella con dei pensieri che non riesce a ricambiare l'unico modo è trovare qualcuno che gli presta attenzione. Poi spesso il meccanismo perverso è ricadere in un loop (circolo) ma adesso non esploro questa cosa.

Manca solo la parte in cui capire come risolvere la cosa di un blocco. Se non vi viene in mente nulla al prossimo post.
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Vecchio 12-02-2011, 14.16.48   #9
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Dimenticavo, da un certo punto di vista chi presta attenzione da energia a chi richiede attenzione, ma lo fa indirettamente, cioè liberandogli spazio.
Quindi non è errato dire che chi presta attenzione da anche energia, ma non è completo.
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Vecchio 12-02-2011, 15.12.23   #10
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Manca solo la parte in cui capire come risolvere la cosa di un blocco.
Possiamo dunque sintetizzare la problematica che ho proposto introducendo l'ipotetica causa: un blocco energetico. Per quel poco che posso intuire mi pare la pista giusta.

Ma cos'è che genera il blocco energetico?

Circostanze frustranti derivate da insoddisfazioni professionali o, più in generale, della vita nel suo complesso. Situazioni negative che vanno tuttavia abbinate a costrizioni perlopiù fisiche: stare seduto alla scrivania, nel banco di scuola, nell'abitacolo di una macchina, etc.

Questa è una bella fetta della causa ma non esaustiva poichè la situazione di blocco, almeno per quella che è la mia esperienza, può scattare anche senza un detonatore: semplicemente fai il pieno; quand'è ora che trabocchi, trabocca.

Se ho azzeccato le cause del blocco sono tuttavia distante dalla risoluzione del quesito. Infatti pare che la problematica sia connaturata a circostanze della vita sostanzialmente ineludibili e, per loro stessa natura, irrisolvibili.
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Vecchio 12-02-2011, 15.13.50   #11
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Ma prendi invece, come esempio, il caso di un insegnante o un oratore ed un pubblico interessato. Chi parla è lo stesso al centro dell'attenzione, riceve attenzione etc...
Egli darà energia che lui ha si usato, ma che è buona per chi la riceve (il pubblico) etc... quindi saranno tutti più carichi etc...
Prendo sto pezzo perchè l'esempio dell'insegnante ce lo avevo in mente mentre scrivevo prima, ma mi riferisco a tutto il post.
Non vedo quello che hai scritto diverso da quello che ho detto io, è detto meglio e c'è un pezzo in più, ma quello che descrivi è quello che intendevo. Se invece c'è del diverso che non vedo ti prego di segnalarmelo.

Il pezzo in più che dicevo riguarda la saturazione del serbatoio, cosa che vorrei esplorare meglio perchè non mi è chiarissima. Forse perchè il serbatoio saturo da sensazioni simili al serbatoio vuoto (ma non uguali). E questa saturazione che chiami blocco?
Se si, l'unico rimedio al blocco che io ho trovato e spingere verso altri... cosa che a volte può estrinsecarsi col cercare attenzione ma in realtà prima dandola (il modo migliore per ricevere attenzione è darla). Quindi spingere energia verso qualcosa che la ricircoli (consapevolmente o meno).
Però non avevo considerato l'altra faccia, ossia che si rischia di saturare l'altro se non ha bisogno di quel che riceve. Ma è possibile saturare un buon circolo?
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Vecchio 12-02-2011, 15.17.39   #12
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Possiamo dunque sintetizzare la problematica che ho proposto introducendo l'ipotetica causa: un blocco energetico. Per quel poco che posso intuire mi pare la pista giusta.

Ma cos'è che genera il blocco energetico?

Circostanze frustranti derivate da insoddisfazioni professionali o, più in generale, della vita nel suo complesso. Situazioni negative che vanno tuttavia abbinate a costrizioni perlopiù fisiche: stare seduto alla scrivania, nel banco di scuola, nell'abitacolo di una macchina, etc.

Questa è una bella fetta della causa ma non esaustiva poichè la situazione di blocco, almeno per quella che è la mia esperienza, può scattare anche senza un detonatore: semplicemente fai il pieno; quand'è ora che trabocchi, trabocca.

Se ho azzeccato le cause del blocco sono tuttavia distante dalla risoluzione del quesito. Infatti pare che la problematica sia connaturata a circostanze della vita sostanzialmente ineludibili e, per loro stessa natura, irrisolvibili.
Per la mia esperienza personale i blocchi mi accadono quando ho energia che non riesco a far circolare adeguatamente all'interno e quindi ristagna. Quindi sono pieno e spompo, invece di carico. Sono carico quando circola.
Far circolare l'energia "da soli" è difficile... tanto più se ne dispone tanto più è difficile e azzardo anche l'ipotesi che sia impossibile finchè non si è modificata adeguatamente la struttura (cioè un grosso lago che raccoglie pioggia ma senza tubi sufficienti per far circolare l'acqua), mentre farla circolare con gli altri viene abbastanza naturale.
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Vecchio 12-02-2011, 16.33.49   #13
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Se si, l'unico rimedio al blocco che io ho trovato e spingere verso altri... cosa che a volte può estrinsecarsi col cercare attenzione ma in realtà prima dandola (il modo migliore per ricevere attenzione è darla). Quindi spingere energia verso qualcosa che la ricircoli (consapevolmente o meno).
Se il rimedio da te proposto è corretto non vedo il rischio della controindicazione che paventi:
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Però non avevo considerato l'altra faccia, ossia che si rischia di saturare l'altro se non ha bisogno di quel che riceve. Ma è possibile saturare un buon circolo?
Se l'altro non ha bisogno della tua attenzione/energia vedrai che in un modo o nell'altro lo capirai.

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Per la mia esperienza personale i blocchi mi accadono quando ho energia che non riesco a far circolare adeguatamente all'interno e quindi ristagna. Quindi sono pieno e spompo, invece di carico. Sono carico quando circola.
Far circolare l'energia "da soli" è difficile... tanto più se ne dispone tanto più è difficile e azzardo anche l'ipotesi che sia impossibile finchè non si è modificata adeguatamente la struttura (cioè un grosso lago che raccoglie pioggia ma senza tubi sufficienti per far circolare l'acqua), mentre farla circolare con gli altri viene abbastanza naturale.
Condivido. Uno dei metodi "principe" che uso per far circolare l'energia è lo sport. E devo dire che risulta abbastanza assurdo pensare di fare sport da soli. Anche se, per onor di cronaca, bisogna riconoscere che è possibile e funziona anche abbastanza bene (per es. nuoto). La pienezza e la completezza che deriva dal rapporto con l'altro è tuttavia del tutto superiore.

Rilevo però che il mio metodo sportivo è intempestivo: non posso aspettare il momento giusto.........quando l'energia preme, preme! Ed è esattamente quello il momento in cui attuare l'azione corretta.

Per concludere il post rimanendo attinente ad un esempio classico che ho citato (pausa caffè) una buona soluzione parrebbe essere rivolgere la propria attenzione agli altri invece che volerla catturare. Ma qui si scontra con il fatto terribilmente granitico che gli altri colleghi mi annoiano mortalmente. Per carità, lungi da me qualsivoglia senso di superiorità e/o disprezzo per gli altri! E' solo che sono un tipo particolare con interessi particolari che non riesce a fingere falso interessamento ai pensieri altrui. Fra l'altro le mie compagne di pausa caffè sono tre donne che spesso parlano di shopping o di gossip............ E' troppo facile suggerirmi di cambiare compagnia......... I problemi sono complessi e riguardano fattori anche affettivi diversi e articolati. E poi......anche i maschi.......parlano di sport (a me piace solo praticarlo!) di donne, di motori, etc.

Sono prigioniero!

Chiedo scusa se ho personalizzato un pò il post ma sono convinto che questi esempi magari un pò meschinetti e squalliducci contribuiscano ad inquadrare meglio la problematica. Almeno spero.

E poi dai....a rileggermi in certi post mi sembra quasi di essere una persona seria e sempre intenta a pensieri nobili e profondi.

Invece arranco e mi rotolo nel fanghetto quotidiano a volte peggio di coloro che dei massimi sistemi...se ne fr......
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Vecchio 12-02-2011, 17.55.31   #14
diamantea
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Ah, per chi ha difficoltà con "energia", del resto siamo in psicologia, usare "pensieri" o altro rende lo stesso il discorso. Quando uno si arrovella con dei pensieri che non riesce a ricambiare l'unico modo è trovare qualcuno che gli presta attenzione. Poi spesso il meccanismo perverso è ricadere in un loop (circolo) ma adesso non esploro questa cosa.

Questo l'ho notato, quando non riesco ad uscirne fuori cerco qualcuno che ha voglia di ascoltarmi. Può succedere anche che prima che l'altro capisca il mio pensiero io ho già risolto e ringrazio senza spiegare, mi è bastato avere l'attenzione all'ascolto per avere "l'illuminazione".

Mi chiedo se pure il forum in qualche modo funga così, a volte mi metto a scrivere e il pensiero va avanti anche se non ho ottenuto la risposta dall'esterno, può bastare anche il fatto di sapere che qualcuno leggerà e mi attenzionerà?

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Il loop mi fa venire in mente che possiamo cercare persone che ci prestano energia in un pensiero non per uscirne ma per mantenerlo o mantenere sempre lo stesso circolo e il cadere sempre negli stessi buchi.
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Vecchio 12-02-2011, 18.33.33   #15
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Chi sta fuori dal centro, o il giusto corrispondente, presta (occhio alla parola) attenzione.

Non colloco cosa intendi per "giusto corrispondente" ma penso possa essere l'energia giusta per noi, tipo mi serve energia di un certo tipo e mi rivolgo a quella persona perchè intuitivamente secondo me quella ce l'ha
Quote:


Chi attira l'attenzione ha sempre energia in più, il problema è che ha energia che non riesce ad usare (o già usata ma non bruciata), quindi ristagna e gli crea problemi. Inoltre questa energia che non ha più utilità satura il "serbatoio" ed impedisce il rifornimento di nuove energia pulita e/o utile.

Sto cercando di capire cosa intendi per energia non bruciata dove dici precedentemente che però è già usata

Altra cosa che non mi è chiara...dici che se uno ha un ristagno di energia mettendosi al centro dell'attenzione cerca un modo di svuotarsi anche se è qualcosa di inconscio non si rende conto di avere dei blocchi di energia che ristagnano e creano spossatezza ...

Ma cosa crea questi blocchi di energia, forse se uno lo sa può anche farci qualcosa penso

Anche se non credo che quello che dice Cento riguardo allo sport sia la panacea e risolva tutti i problemi

Altra cosa...quanti tipi di energia ci sono dentro di noi?
Se abbiamo diversi corpi, diversi centri immagino anche diversi tipi di energia esiste una scaletta ?
Tipo energia indiferenziata che entra in noi e poi attraverso i vari centri come centrali di smistamento viene elaborata per determianti lavori....quindi potrebbe essere che se un nostro centro lavora male abbia un esubero che poi non avendo uscite ristagna?
Faccio un esempio il ragazzino che ha il movimento ormonale ma non è ancora attrezzato ad sbarazzarsi di una certa energia la gira in rabbia che poi però non lascia uscire e quindi crea un blocco nel corpo che può divenire dolori articolari oppure si fissa abitualemnte nel corpo diventano malattie psicosomatiche?
Se si può magari allargare il discorso può anche essere che arrivo a mettere meglio insieme le cose

Quote:



Quindi è giusto anche quando dici che c'è una certa fame, ma non verso chi presta attenzione.... sebbene la sensazione sia quella sia da parte chi chi cerca attenzione e da chi la presta.

Questa cosa che dici qui è fenomenale, superlavita ed interessantissima spieghi di più per favore
Quote:



Guardando le cose dal punto di vista di chi presta attenzione, se lo fa costretto gli arriva energia che a lui/lei non occorre e se non è capace di "bruciarla" gli/le crea problemi, cioè gli/le satura il serbatoio e gli/le impedisce il rifornimento/rinnovamento. Quindi ecco il senso di spossatezza etc...

Ma prendi invece, come esempio, il caso di un insegnante o un oratore ed un pubblico interessato. Chi parla è lo stesso al centro dell'attenzione, riceve attenzione etc...
Egli darà energia che lui ha si usato, ma che è buona per chi la riceve (il pubblico) etc... quindi saranno tutti più carichi etc...

Sono certo che potete esplorare tutti i risvolti della cosa da soli. Fino adesso non ho mai posto le cose in questo modo, diciamo più completo, perchè non era il momento.

Ah, per chi ha difficoltà con "energia", del resto siamo in psicologia, usare "pensieri" o altro rende lo stesso il discorso. Quando uno si arrovella con dei pensieri che non riesce a ricambiare l'unico modo è trovare qualcuno che gli presta attenzione. Poi spesso il meccanismo perverso è ricadere in un loop (circolo) ma adesso non esploro questa cosa.

Questo ultimo pensiero credo sia legato alla lamentela fine a se stessa che nulla risolve ma dietro nasconde un blocco secondo me senza il cui scioglimento porta al loop di cui sopra
Quote:


Manca solo la parte in cui capire come risolvere la cosa di un blocco. Se non vi viene in mente nulla al prossimo post.
Rimango in attesa
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Vecchio 12-02-2011, 20.59.54   #16
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Chi attira l'attenzione ha sempre energia in più, il problema è che ha energia che non riesce ad usare (o già usata ma non bruciata), quindi ristagna e gli crea problemi. Inoltre questa energia che non ha più utilità satura il "serbatoio" ed impedisce il rifornimento di nuove energia pulita e/o utile.

Guardando le cose dal punto di vista di chi presta attenzione, se lo fa costretto gli arriva energia che a lui/lei non occorre e se non è capace di "bruciarla" gli/le crea problemi, cioè gli/le satura il serbatoio e gli/le impedisce il rifornimento/rinnovamento. Quindi ecco il senso di spossatezza etc...

Manca solo la parte in cui capire come risolvere la cosa di un blocco. Se non vi viene in mente nulla al prossimo post.
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Dimenticavo, da un certo punto di vista chi presta attenzione da energia a chi richiede attenzione, ma lo fa indirettamente, cioè liberandogli spazio.
.


Un secondo, non sò se ho capito chiaramente.
Se cerco di stare al centro dell'attenzione (anche se non dando spettacolo, giusto? Quello intendevi con trovando il corrispindente?) è perchè ho troppa energia?
Ma questo vale anche per il bisogno di avere sempre conferme?
Tempo fà avevo letto che la pigizia era un eccesso di energia non direzionato, tale da bloccare invece di far muovere, ha attinenza?

Per quello che ho sottolineato: se cerco di attirare l'attenzione ho un eccesso di energia che ha mandato il blocco il mio circuito (come se esistesse un salvavita?) e quindi attiro l'attenzione per farmi prestare uno spazio dove liberare l'energia in eccesso?

Cavolo capo se fosse così mi hai tolto anche l'ultima (o penultima ) giustificazione....

Superare il blocco...dovremmo trovare un rubinetto di sfogo che sia indipendente dalla volontà altrui di fornirci un campo libero, si?

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Vecchio 12-02-2011, 23.11.32   #17
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Però non avevo considerato l'altra faccia, ossia che si rischia di saturare l'altro se non ha bisogno di quel che riceve.
Pensandoci la cosa si sposa benissimo nel non dare consigli a chi non li chiede. Non costringere l'altro ad accettare il nostro aiuto.. e così non dare attenzione a chi non la richiede.
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Inizio da questa domanda perchè mi serve per un'altra

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Sto cercando di capire cosa intendi per energia non bruciata dove dici precedentemente che però è già usata
La migliore metafora che mi viene in mente è quella in cui in un caminetto non c'è la giusta ossigenazione per cui alcuni legni non si bruciano completamente, si carbonizzano ma rimangono non completamente bruciati

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Possiamo dunque sintetizzare la problematica che ho proposto introducendo l'ipotetica causa: un blocco energetico. Per quel poco che posso intuire mi pare la pista giusta.

Ma cos'è che genera il blocco energetico?

[........]
Se ho azzeccato le cause del blocco sono tuttavia distante dalla risoluzione del quesito. Infatti pare che la problematica sia connaturata a circostanze della vita sostanzialmente ineludibili e, per loro stessa natura, irrisolvibili.

Il blocco nasce principalmente perchè uno vorrebbe fare una certa cosa ma è invece costretto dalle circostanze a fare solo altre cose, e fin qui c'eri arrivato.
Tu per esempio, vuoi parlare ed interessarti di spiritualità ma non puoi, non come vorresti, per via dell'ambiente circostante che non è adatto.
Ti ricordi... hai letto il discorso sui geni? Quelli che distinguevo in monotematici e poliedrici? Beh in sostanza come indole tendi a spingerti verso il lato del genio monotematico pur senza arrivare ad un livello estremo. Prendi i "sintomi", quando fai cose surreali di colpo, quando dici cose che non c'entrano nulla con la realtà dell'ambiente etc...
Sono una minima parte di quello che fa il genio monotematico che si astrae completamente dalla realtà perchè è concentrato solo sul suo interesse.
Come si risolve? Ovviamente non c'è una ricetta universale, ma senza doversi per forza interessare a tutto (tranqui, non ti dico di interessarti del gossip ) puoi trovare l'aspetto che attira il tuo interesse in tutto anche senza che altri se ne accorgano. Per esempio, c'è modo e modo di star seduto alla scrivania. Ci puoi stare costretto, in posizione scorretta, oppure fare il tuo lavoro come una meditazione.
Lo so che è un esempio stupido e forse troppo scontato per qualcuno, ma il senso è fare qualsiasi cosa come se per noi fosse importante e per far questo dobbiamo dargli importanza, importanza che dobbiamo prendere dove la mettiamo naturalmente per indole.
In questo modo riusciremmo ad utilizzare gran parte dell'energia che teniamo da parte per il nostro interesse senza snaturarla. Allo stesso tempo potremmo aumentare il valore di tutto quello che facciamo costretti. Questo per via dell'inconscio collettivo ed altro (qui mi limito all'inconscio visto che siamo in psicologia) si riversa anche sugli altri che compiono gli stessi tipi di lavoro e le stesse azioni.

Citazione:
Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Non vedo quello che hai scritto diverso da quello che ho detto io, è detto meglio e c'è un pezzo in più, ma quello che descrivi è quello che intendevo. Se invece c'è del diverso che non vedo ti prego di segnalarmelo.
Ma l'ho detto, alla fine il risultato finale è lo stesso e non è sbagliato dire che chi da attenzione da energia, però non lo fa direttamente.
Se A è quello che richiede attenzione e B chi la presta, il flusso non è A<-B ma è A->B, poi A fa spazio e ottiene dall'ambiente energia, B finchè riceve ciò che va bene per lui lo elabora e lo rilascia nell'ambiente. Quando invece, per esempio si annoia, vuol dire che sta ricevendo cose per lui inutili e quindi chiude il flusso ma poi ci mette un momento per rilasciare il materiale inutile, quindi non può ricevere dall'ambiente o da altri altro. etc....

Citazione:
Il pezzo in più che dicevo riguarda la saturazione del serbatoio, cosa che vorrei esplorare meglio perchè non mi è chiarissima. Forse perchè il serbatoio saturo da sensazioni simili al serbatoio vuoto (ma non uguali). E questa saturazione che chiami blocco?
In realtà il serbatoio vuoto non ce l'ha mai praticamente nessuno. Per riuscire a svuotare completamente il serbatoio occorre un'operazione che in questa sezione è fuori luogo. Quando ci sentiamo spossati è perchè siamo ingolfati. C'è una possibilità che si può interpretare come serbatoio vuoto ma non è. Potremmo avere una grossa quantità di qualcosa che potrebbe assomigliare ad aria nello stomaco o ad alimenti con poco o nullo potere nutritivo.
Quando svuotiamo per depressione subito si riempe. Se uno è cosciente e consapevole dei meccanismi può intervenire ma entro determinate leggi.
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Ma è possibile saturare un buon circolo?
Dipende dalla pressione.
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Originalmente inviato da diamantea
Mi chiedo se pure il forum in qualche modo funga così, a volte mi metto a scrivere e il pensiero va avanti anche se non ho ottenuto la risposta dall'esterno, può bastare anche il fatto di sapere che qualcuno leggerà e mi attenzionerà?
Sebbene il solo scrivere ha già un certo potere quando c'è anche qualcuno che ascolta il potere risanatorio è sicuramente maggiore. Un blog, per esempio, non ha lo stesso potere del forum anche se fosse seguitissimo.

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Originalmente inviato da dafne Visualizza messaggio

Se cerco di stare al centro dell'attenzione (anche se non dando spettacolo, giusto? Quello intendevi con trovando il corrispindente?) è perchè ho troppa energia?
Ma questo vale anche per il bisogno di avere sempre conferme?
No, sebbene le due cose siano a volte collegate sono cose diverse. Potrei soddisfare il mio bisogno di conferme senza attirare l'attenzione, anzi... sarebbe una conferma maggiore se qualcuno "mi cerca" anche senza segnali.

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In questo discorso c'è praticamente, la base che poi prende varie forme e strade, tutto quello che riguarda le relazioni tra umani. Dobbiamo ringraziare Cento che è quasi pronto per affrontarlo.
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Vecchio 13-02-2011, 14.08.20   #19
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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
puoi trovare l'aspetto che attira il tuo interesse in tutto anche senza che altri se ne accorgano. Per esempio, c'è modo e modo di star seduto alla scrivania. Ci puoi stare costretto, in posizione scorretta, oppure fare il tuo lavoro come una meditazione.
Lo so che è un esempio stupido e forse troppo scontato per qualcuno, ma il senso è fare qualsiasi cosa come se per noi fosse importante e per far questo dobbiamo dargli importanza, importanza che dobbiamo prendere dove la mettiamo naturalmente per indole.
Mi sembra un suggerimento molto ragionevole e, verosimilmente, efficace. Indubbiamente un tentativo da fare. Bisogna vedere se ci riesco

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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
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In questo discorso c'è praticamente, la base che poi prende varie forme e strade, tutto quello che riguarda le relazioni tra umani. Dobbiamo ringraziare Cento che è quasi pronto per affrontarlo.
Allora quando le circostanze lo permetteranno affrontiamolo.
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Vecchio 13-02-2011, 17.14.02   #20
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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
Ti ricordi... hai letto il discorso sui geni? Quelli che distinguevo in monotematici e poliedrici?
No, non l'ho letto. Ho usato la funzione ricerca ma non l'ho trovato. Puoi linkarlo per favore?
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Vecchio 13-02-2011, 17.21.53   #21
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Cerca su Esoterismo "Genio ed evoluzione di un'idea geniale". Non lo so linkare ma se lo cerchi così lo trovi comunque
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Vecchio 13-02-2011, 21.53.33   #22
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Originalmente inviato da diamantea Visualizza messaggio
Cerca su Esoterismo "Genio ed evoluzione di un'idea geniale". Non lo so linkare ma se lo cerchi così lo trovi comunque
Trovato. Denghiù

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Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
Ti ricordi... hai letto il discorso sui geni? Quelli che distinguevo in monotematici e poliedrici? Beh in sostanza come indole tendi a spingerti verso il lato del genio monotematico pur senza arrivare ad un livello estremo. Prendi i "sintomi", quando fai cose surreali di colpo, quando dici cose che non c'entrano nulla con la realtà dell'ambiente etc...
Sono una minima parte di quello che fa il genio monotematico che si astrae completamente dalla realtà perchè è concentrato solo sul suo interesse.
Grazie veramente per la sensibilità con la quale mi porti ad esaminare questo mio problemino.
Perchè.........nel mio comportamento vedo..........molta monotematicità e...........non tantissimo genio!

Ciao!
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Vecchio 14-02-2011, 11.17.35   #23
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Originalmente inviato da centomila Visualizza messaggio
Perchè.........nel mio comportamento vedo..........molta monotematicità e...........non tantissimo genio!
Infatti ho scritto che tendi verso quel lato, non che sei un genio .
Scherzi a parte, tutti, tranne i geni propriamente detti, siamo in mezzo ai due tipi e quasi tutti tendiamo verso uno l'altro.
Il "problema" è la zona di interesse e il valore di tensione, di spinta verso uno dei due. Se uno è interessato agli affari e tende verso il monotematico, tanto più vi tende e tanto più sarà determinato e concentrato. Ma anche se uno tende verso la spiritualità potrebbe diventare un mezzo santo se si spinge parecchio.... ed è a volte l'unica strada percorribile per alcuni tipi di struttura psicofisica. Comunque qui siamo estremamente fuori tema, quindi questo discorso lo faremo altrove.
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Vecchio 14-02-2011, 11.30.35   #24
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Ci ho ragionato un po' su...

Prendiammo l'esempio di uno che richiede l'attenzione di un altro per sfogarsi, tipo raccontadogli i suoi problemi, con relativa impronta emotiva.
E' chiaro che quello che deve sfogarsi ha un surplus di energia che non sa usare, diciamo che è perso in un loop e/o preda di emozioni negative.
Chiede attenzione... cioè chiede spazio dove mettere.
Chi gli da attenzione gli da spazio, accoglie questo surplus e, se in grado, lo gestisce (basta non identificarsi, ma bon qui non c'entra).
A questo punto quello che si sta sfogando, liberandosi del surplus, si svuota parzialmente e, per depressione, riceve dall'ambiente. Quando ha finito sta meglio sia perchè si è liberato di una tensione che lo bloccava sia perchè si è o si sta ricaricando.
Quello che ha ricevuto e che gli ha prestato attenzione, se è in grado di usare si carica sennò si inceppa? Com'è che a volte è sia carico che stanco? Come interagisce con l'ambiente da cui l'altro prende?
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Vecchio 14-02-2011, 12.42.14   #25
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Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Ci ho ragionato un po' su...

Prendiammo l'esempio di uno che richiede l'attenzione di un altro per sfogarsi, tipo raccontadogli i suoi problemi, con relativa impronta emotiva.
E' chiaro che quello che deve sfogarsi ha un surplus di energia che non sa usare, diciamo che è perso in un loop e/o preda di emozioni negative.
Chiede attenzione... cioè chiede spazio dove mettere.
Chi gli da attenzione gli da spazio, accoglie questo surplus e, se in grado, lo gestisce (basta non identificarsi, ma bon qui non c'entra).
A questo punto quello che si sta sfogando, liberandosi del surplus, si svuota parzialmente e, per depressione, riceve dall'ambiente. Quando ha finito sta meglio sia perchè si è liberato di una tensione che lo bloccava sia perchè si è o si sta ricaricando.
Quello che ha ricevuto e che gli ha prestato attenzione, se è in grado di usare si carica sennò si inceppa? Com'è che a volte è sia carico che stanco? Come interagisce con l'ambiente da cui l'altro prende?
Se io ho da sfogarmi ho un "bisogno" di conseguenza necessito di scaricare e credo che non carico dall'ambiente ma divento tipo vampiro e risucchio da chi mi ascolta.
Scarico ciò che ho in eccesso ma mi ricarico rubando?
Vampirizzando?
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