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Vecchio 15-01-2008, 15.24.31   #1
Uno
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Predefinito Il Papa in visita all'univerisità la Sapienza

Sto seguendo in questi giorni la faccenda in tv.
In sintesi alcune frange sia della classe docente che studentesca dell'università Sapienza protesta contro la prossima visita, in programma, del Pontefice.
Chi segue il sito sa che sono tutt'altro che bigotto, ma francamente non posso fare a meno di dire quanto assurde ed illiberali siano queste posizioni.
Nessuno impedisce a nessuno di disertare la visita e lasciare quei 4 (dico così, non so le percentuali) che vorranno parteciparvi, liberi di farlo.
La protesta che vorrebbero fare (e sembra non permessa fino ad ora) che scopo vorrebbe ottenere invece? Impedire la visita?
Per quale motivo? Paura?
O per voler esercitare il controllo su quelli che invece (se ci sono, non ho idea) vorrebbero partecipare?
Non capisco, nessuno ha protestato per le visite di Scamarcio, Valentino e quant'altri.... che senza voler togliere nulla loro non credo che abbiano portato grande cultura in quegli ambienti, forse un momento di spettacolo. Non voglio affermare che la visita del Papa possa essere diversa in tal senso, anche se il fatto che sia stato docente (se non erro) lo pone senz'altro in condizione di poter dire qualcosa inerente l'ambiente, poi ripeto se qualcuno non lo vuole ascoltare non credo si sia imposto l'obbligo di frequenza.
Libertà... parola strana nell'interpretazione....
In nome della libertà e dei diritti a volte debbo essere costretto ad assistere o subire comportamenti di varie minoranze (come numero intendo), comportamenti non indispensabili, spesso attuati per sfida, per dimostrare che se dico: "non mi piace" sono xenofobo, razzista, sessista, e tutti gli "ista". Poi quando delle minoranze (suppongo in questo caso) senza dar fastidio a nessuno si fanno i cavoli loro si vorrebbe impedirlo.... Come funziona???

Se qualcuno implicato nella cosa leggesse e volesse con garbo ed educazione spiegarmi le ragioni di tali gesti ne sarei lieto, può darsi che mi sfugga qualcosa.
Però bisognerà prendere in considerazione che poi potrei rispondere se le argomentazioni non mi convinceranno.
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Vecchio 15-01-2008, 15.44.53   #2
dafne
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Donc, so che mi frusterai per questo copia-incolla ma è un pezzo di lettera inviata al rettore dell'università a giustificare il motivo per cui il Papa non dovrebbe andarci e non potevo che riportarla così come l'ho trovata. Si commenta da sola...


Non c'é chiusura al dialogo con la chiesa, ma "non si capisce perché il rappresentante di uno Stato estero debba inaugurare un'università statale", non è nemmeno chiaro perché chiamare il rappresentante di una sola confessione religiosa ad un evento di primo piano di un ateneo in cui sono rappresentate più confessioni. E poi "la posizione del Papa su Galileo ci umilia e ci offende": sono le ragioni della lettera che una sessantina di ricercatori hanno scritto al rettore dell'università di Roma La Sapienza, Renato Guarini.

Numero di firme oltre le previsioni - "Non abbiamo voluto le firme dei colleghi che hanno incarichi direttivi, ma le adesioni sono arrivate numerose e superano di dieci volte il numero dei firmatari", spiega il fisico Andrea Frova, autore di un libro su Galileo e la chiesa. "La lettera - aggiunge - era un documento interno, poi finito nelle mani della stampa". Non c'é alcun legame con la protesta studentesca che si sta organizzando in queste ore in vista della cerimonia di giovedì 17. I firmatari della lettera non hanno al momento ricevuto risposte ufficiali dal rettore.



ecco poi ci sono stati gli sviluppi ma ho paura che se faccio un altro copia incolla mi banni
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Vecchio 15-01-2008, 15.45.52   #3
Era
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Credo non ti sfugga nulla...per come la vedo c'è sempre chi aspetta un' occasione per far baccano (avrei usato un altro temine ) che sia università...stadio o strade invase dalla spazzatura....penso si faccia uso illecito di "situazione"....se posso scegliere vado/vedo chi mi piace...ed evito ciò che non mi piace.... qui ci sarebbe da dire....ok sono contraria/o alla visita del Papa? posso fare due cose: la prima starmene a casa...la seconda andarci comunque...giusto per sentire che ha da dire...hai visto mai....c'è una terza soluzione: approfittare per fare casino !!! ( )
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Vecchio 15-01-2008, 16.52.46   #4
Uno
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Donc, so che mi frusterai per questo copia-incolla ma è un pezzo di lettera inviata al rettore dell'università a giustificare il motivo per cui il Papa non dovrebbe andarci e non potevo che riportarla così come l'ho trovata. Si commenta da sola...


Non c'é chiusura al dialogo con la chiesa, ma "non si capisce perché il rappresentante di uno Stato estero debba inaugurare un'università statale", non è nemmeno chiaro perché chiamare il rappresentante di una sola confessione religiosa ad un evento di primo piano di un ateneo in cui sono rappresentate più confessioni. E poi "la posizione del Papa su Galileo ci umilia e ci offende": sono le ragioni della lettera che una sessantina di ricercatori hanno scritto al rettore dell'università di Roma La Sapienza, Renato Guarini.

Numero di firme oltre le previsioni - "Non abbiamo voluto le firme dei colleghi che hanno incarichi direttivi, ma le adesioni sono arrivate numerose e superano di dieci volte il numero dei firmatari", spiega il fisico Andrea Frova, autore di un libro su Galileo e la chiesa. "La lettera - aggiunge - era un documento interno, poi finito nelle mani della stampa". Non c'é alcun legame con la protesta studentesca che si sta organizzando in queste ore in vista della cerimonia di giovedì 17. I firmatari della lettera non hanno al momento ricevuto risposte ufficiali dal rettore.



ecco poi ci sono stati gli sviluppi ma ho paura che se faccio un altro copia incolla mi banni
Ma no... in questo caso il copia-incolla è giustificato...
Ok il rettore ha invitato il Pontefice (ho capito bene?) e i docenti hanno manifestato dissenso. Prima di tutto, la stampa ha le sue colpe, ma qualcuno sta lettera deve avergliela data... e quel qualcuno era qualcuno che l'aveva.

Questa, ed eventuali motivazioni a seguire (che aspetto volentieri... ma non ho cercato su Google perchè immaginavo che erano come queste ) però non invalidano la mia tesi sulla libertà.
Mi par di capire che a questi docenti magari sia concessa la facoltà di mettere al rogo il Papa tanto per aver una vendetta, seppur tardiva. Sto esagerando... ma il senso è questo, la Chiesa quella volta ha sbagliato, ora il Papa deve aver detto ancora qualcosa su Galileo (non lo so, deduco dal "si dice") e quindi lo bandiamo da tutti gli ambienti a prescindere se qualche minoranza lo apprezzerebbe o meno.
Immagino poi a questo punto le ritorsioni contro coloro che eventualmente parteciperanno alla cerimonia, schedati e poi saranno affari loro

Non credo che il Papa andando a presenziare la cerimonia e/o a dire due parole possa mettere in pericolo la scienza.... o si?

Detto questo, a me sinceramente poco importa se ci va o meno... se fossi io al posto suo, farei a meno e inviterei in Vaticano quelli che avevano gusto di vederlo... ma suppongo che le cose andranno diversamente.
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Vecchio 15-01-2008, 16.56.21   #5
turaz
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brutto affare.
come a te uno pare anche a me ci sia una sorta di "vendetta collettiva" da mandare avanti
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Vecchio 15-01-2008, 17.13.40   #6
dafne
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Francamente neanche a me importa molto se ci va o no, all'inizio l'avevo capita come una cosa del tipo "non mescolate il potere temporale con quello religioso" ma mi sembra roba da Medioevo..tant'è,ti riporto, visto che me la passi, il resto della mail che mi hanno inviato, sono dei riassuntini degli sviluppi e sono ancora più assurdi dei precedenti, ho l'impressione che abbia ragione Era e che non si voglia altro che una scusa per fare chiasso. Ripeto, roba da Medioevo ma è solo il mio punto di vista.
L'unica cosa che ormai d'istinto mi viene da chiedermi è
quanto della faccenda NON sappiamo e mai sapremo?

ecco il restante pezzo di mail

Ratzinger non terrà più la lectio magistralis - Tuttavia in seguito ad alcuni incontri informali il programma della cerimonia sarebbe cambiato. Inizialmente, aveva scritto nei giorni scorsi il fisico Marcello Cini, il programma prevedeva che a tenere la lectio magistralis fosse papa Benedetto XVI. Il programma definitivo indica adesso che la lectio magistralis sarà tenuta dallo storico del diritto Mario Caravale. Quindi la parola andrà al sindaco di Roma, Walter Veltroni, e al ministro per l'Università e la ricerca, Fabio Mussi. A questo punto è prevista la visita del Papa, con un discorso in programma poco dopo le 11.00.
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Vecchio 15-01-2008, 17.40.11   #7
dafne
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ho fatto un pasticcio col copia incolla chiedo scusa
riprovo e se risbaglio mi fustigo da sola.

Radio Vaticana all'attacco - Non si placa comunque la polemica che promette di sfociare in un vero e proprio scontro. Alla lettera di protesta dei 67 docenti della Sapienza, risponde Radio Vaticana che definisce quella dei docenti - che crescono di ora in ora - un'iniziativa di tipo censorio. Per il genetista cattolico Bruno Dalla Piccola definisce l'appello anti-Ratzinger "un'uscita vergognosa". Anche gli studenti appaiono divisi. Se i collettivi di sinistra annunciano per giovedì un assedio sonoro all'università, quelli vicini al Pd respingono la protesta definendola preventiva e strumentale. Gli studenti cattolici, da parte loro, annunciano invece una veglia di preghiera.
>
>
>
> Rettore: "Accolto come messaggero di pace" - "Rispetto le opinioni di tutti coloro che le esprimono con correttezza" e, in ogni caso, l'inaugurazione dell'anno accademico e la visita di Papa Ratzinger saranno due "momenti separati" e il pontefice sara' accolto come un "messaggero di pace". E' quanto scrive il Rettore dell'Universita' "La Sapienza" Renato Guarini rispondendo cosi' agli oltre oltre 60 docenti che gli hanno chiesto di annullare la visita di Benedetto XVI. "Voglio tuttavia sottolineare - scrive il Rettore - che tali prese di posizione in dissenso rispetto agli eventi previsti per la giornata del 17 gennaio prescindono completamente dal fatto che l'inaugurazione e la visita del Papa saranno due momenti separati (e il programma non e' cambiato in corso d'opera) e soprattutto non considerano il contesto nel quale si colloca la presenza di Benedetto XVI all'Universita'".
>
>
>
> "La cerimonia dedicata all'impegno contro la pena di morte" - "Intendiamo infatti proporre un appello alla comunità scientifica internazionale, spiega Guarini, a sostegno della moratoria e per la progressiva abolizione della pena capitale dagli ordinamenti nazionali in tutto il mondo". Per il Rettore "Benedetto XVI ha scelto di offrire in questa occasione una propria riflessione alla comunita' universitaria. In ogni caso il Pontefice giungerà dopo la conclusione della cerimonia di inaugurazione, che si svolgera' invece secondo la tradizione, con una lectio magistralis del nostro collega Mario Caravale, con l'intervento di uno studente e di un rappresentante del personale tecnico-amministrativo e con un contributo del Sindaco Veltroni e del Ministro Mussi".
>
>
>
> Gli studenti: "Saremo in migliaia" - "Saremo in migliaia, da tutta Italia".
> Mentre monta la polemica sulla visita di giovedì di Papa Benedetto XVI all'università La Sapienza di Roma per l'apertura dell'anno accademico, studenti di collettivi e associazioni di sinistra (UdU, Coordinamento collettivi, Rete per l'autoprotezione, associazione Facciamo breccia) hanno già pronto un 'caldo' benvenuto: volantini, 'comunicazione creativa', sit-in, un 'assedio sonoro' e soprattutto la 'frocessione', una manifestazione per le strade che circondano l'ateneo per protestare contro un papa "portatore di dogmi contro la libertà del pensiero scientifico e contro la libera circolazione dei saperi". A La Sapienza è partita la Settimana anticlericale, una serie di eventi organizzati dai collettivi delle facoltà scientifiche (fisica, matematica, geologia) contro Ratzinger ma anche contro il ministro dell'Università Fabio Mussi e il sindaco Walter Veltroni, anch'essi invitati alla cerimonia accademica.
>
>
>

ma, domandina, uno non può essere scienziato e anche religioso?
e, cattiveria, se gli studenti invece di prendersela con chi, a torto o a ragione,comunque difende ciò in cui crede rimanendo fedele a se stesso, aprissero gli occhioni su quanti invece proprio andando contro a quanto professavano come fede hanno trasformato l'informazione in una specie di show scadente?
no eh?

e, super cattiveria, quanta parte di colpa abbiamo noi quando facciamo finta di non sentire o non c'interessamo di sapere? (la bordata la tiro principalmente a me stessa...)
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Vecchio 15-01-2008, 18.48.19   #8
jezebelius
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e, super cattiveria, quanta parte di colpa abbiamo noi quando facciamo finta di non sentire o non c'interessamo di sapere? (la bordata la tiro principalmente a me stessa...)
Nello specifico, secondo me, anche per quanto ti riguarda, non hai fatto, e non fai finta di non sentire. Anzi, mi pare che tu una posizione l'abbia presa .
Tuttavia, in merito a questo " bordello " che secondo me lascia il tempo che trova, a parte le ragioni che Uno propone peraltro da indagare, bisognerebbe ( ma è solo una proposta che si può accogliere o no ) fare un po tutti un " mea culpa ".
Mi pare di assistere a quelle diatribe tra bambini ( e qua stiamo parlando di Docenti o presunti tali come del resto anche di rappresentanti religiosi o presunti tali) in cui l'indirizzo centrale e quindi il comportamento che ne deriva, è quello di rimanere sulle proprie posizioni; almeno ad un primo aspetto.
Mi pare di capire poi, dalla lettera che hai postato su che la maggior parte di coloro che ne son stati firmatari ed anche di quelli che non si sono esposti, presenti una ragione di dissenso, che secondo me, in fondo, è collegabile ad altro ossia ad un fenomeno che ha le sue ragioni di essere e di trovare per questo delle resistenze, nella mancanza di volontà, fino ad oggi evidente, di mettere " sullo stesso piano " del Papa e di ciò che questo rappresenta, le altre confessioni.
Insomma, pur con la pretesa di interpretare un modo di manifestare il dissenso, non si capisce perchè altre correnti religiose che per molto tempo hanno avuto, pur non mostrato direttamente, un rilievo di secondo piano rispetto alla cattolica ( nello Stato italiano che si definisce laico) siano state "escluse"( forse quindi per questo motivo ) dal partecipare ad un evento.
Vedo pure questo e non credo che sia da escludere.
Insomma c'è qualcosa che " arriva " da lontano e che oggi trova un pretesto per uscire anche se si potrebbe fare a meno di dare inizio ( quindi utilizzando tale dissenso come ulteriore presupposto ) a manifestazioni che nulla avrebbero a che vedere con la questione, se non generare ancora di più confusione. Ci manca solo che portino in strada sfilate tipo Carnevale di Rio e siamo apposto
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Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 15-01-2008, 20.31.16   #9
griselda
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Fortemente O.T.
La mia testolina è troppo piccina per comprendere tutto sto can can e i vari movimenti politici che ci stanno dietro però mi pare che sotto ci sia dell'altro.

La Chiesa non sarà senza peccato e senza macchia ma mi pare che neppure gli scienziati lo siano visto quello di cui si sta parlando in questi giorni carne ogm e via dicendo senza menzionare tutte i vari tipi di sperimentazioni.

Io ho solo un senso di fastidio per l'evidente mancaza di rispetto che vige oggi nei confronti di chichessia e che ogni manifestazione mette in evidenza.

C'è un malessere generale che invece di essere canalizzato ed usato per unire divide per delle sciocchezze dalla partita di calcio alla visita di un Papa ad una università.
Se entrambi i campi fossero puliti e coscienziosi credo che potrebbero coesistere invece ognuno tende al potere e alla supremazia e questo mi fa devvero rabbrividire.
Sorry
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Vecchio 15-01-2008, 21.39.46   #10
Uno
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Ho appena sentito "l'epilogo" (mica sono sicuro che finirà tanto presto) al tg, ho espresso una facile veggenza qualche ora fa: il Papa non andrà all'università.
Ma questo non basta, ho sentito alcune interviste, in cui non contenti del risultato ottenuto si diceva che il Papa non sa accettare che ciò che dice non è sempre preso in considerazione

Tradotto: ci ha rovinato l'occasione per fare un gran casino... eravamo pronti.
Questa è una delle nostre facoltà universitarie più rappresentative?
Altra bella figura in tutto il mondo e non parlo da campanilista...
E intanto l'immondizia ancora soffoca i Napoletani...
E intanto gente ben pagata (da tutti noi) passa i pomeriggi a parlare di posizioni e non di fatti, hai ragione Grii....
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Vecchio 16-01-2008, 00.26.43   #11
Kael
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La cosa lascia perplesso anche me, ed è evidente che a monte i motivi sono altri, altrimenti come ha detto Uno si sarebbero semplicemente limitati a disertare la visita.
Invece la loro non è una difesa a questa visita, come vogliono far credere, ma un attacco bello e buono. Un attacco alla chiesa. Del quale sinceramente me ne infischio, non voglio difendere nessuno, cerco solamente di vedere la questione oggettivamente.
In ambiti scientifici la chiesa è quasi sempre vista come quella che "quella volta...", riferendosi a Galieo, Inquisizione, etc etc.. insomma ad eventi nei quali ha platealmente sbagliato.
Ma questo non basta. Ancora più a monte anch'io ci vedo paura. Paura verso quegli aspetti dell'uomo che la scienza ancora non sa spiegare.
Siamo ormai nel ventunesimo secolo, nel quale tanti parlano di amore universale e di una nuova era all'insegna dell'unione e della completezza. Ma questi fatti non fanno che dimostrare quanto ancora siamo lontani da questo traguardo e di quanto ancora l'uomo sia diviso in se stesso...
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Vecchio 16-01-2008, 06.04.56   #12
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per i motivi dei dissenzi faccio una citazione dal sito della Repubblica:

L'alzata di scudi laica era stata preannunciata giovedì da una lettera ai vertici dell'università che hanno invitato, il 17 gennaio, papa Ratzinger ad inaugurare l'anno accademico 2007-08, il 705° dalla fondazione. Sessantasette docenti, tra cui tutti i più noti fisici dell'ateneo, hanno firmato un appello (pubblicato scorso su Repubblica) perché "quell'invito sconcertante", così lo hanno definito, venga revocato.
Il messaggio anti Ratzinger è stato spedito direttamente al rettore Renato Guarini:
"Il 15 marzo 1990, ancora cardinale, in un discorso a Parma, Joseph Ratzinger ha rilanciato un'intollerabile affermazione di Feyerabend: "Il processo della Chiesa contro Galileo fu ragionevole e giusto"". Una frase che ha fatto sobbalzare il gruppo di scienziati che ora fa la fronda alla visita di Benedetto XVI. E che si dicono "indignati in quanto scienziati fedeli alla ragione e in quanto docenti che dedicano la loro vita all'avanzamento e alla diffusione delle conoscenze. Quelle parole ci offendono e ci umiliano. E in nome della laicità della scienza auspichiamo che l'incongruo evento possa ancora essere annullato".

Clima di mobilitazione anche tra i docenti. Andrea Frova, docente di Fisica generale, è tra coloro che hanno partecipato alla stesura della lettera: "L'invito è una scelta inopportuna e vergognosa e non è sufficiente che il Papa non tenga più la lectio magistralis, come avevano deciso all'inizio. È solo un maquillage fatto anche piuttosto male. Si tratta di un capo di stato straniero ed inoltre il capo della Chiesa cattolica. E noi che abbiamo dedicato tutta la vita alla scienza non ci sentiamo di ascoltare, a casa nostra, una voce autorevole che condanna di nuovo Galileo". Un altro dei firmatari più attivi è Carlo Cosmelli, docente di Fisica: "Le accuse anti-scienza che il Papa ha lanciato da cardinale le ha ribadite anche nella sua ultima enciclica. Lui è convinto che, quando la verità scientifica entra in contrasto con la verità rivelata, la prima deve fermarsi. Una cosa del genere in una comunità scientifica non può essere accettata".
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Vecchio 16-01-2008, 11.26.42   #13
soren
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UNO:Condivido il tuo discorso sulla libertà,condivido l'idea che c'e' sempre qualcuno pronto a far casino e a protestare,pero' devi calcolare anche il terreno su cui avviene questa protesta,ovvero l'italia ,che da "secoli" subisce l'ingerenza del papa e della chiesa nella sua politica;perche' a me una questione politica sembra,più che religiosa;
poi dai e' difficile dialogare con il papa(per quanto questo papa,sebbene abbastanza conservatore,si e' confrontato con vari filosofi e ho trovato molto interessante la sua prima enciclica),capo di una delle monarchie più longeve e ramificate esistenti al mondo che dal suo pulpito ha sempre espresso monologhi .insomma non e' facile convivere con la chiesa,con politici che appena si muove una tonaca al di la' del tevere abbassano la testa per garantirsi x privilegi;e posso trovare condivisibile il malumore di alcuni docenti laici..non condivido il clamore e le manifestazioni folkloristiche e volgari (ho letto di cose tipo la "frocessione") quelle no,non sono d'accordo.
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Vecchio 16-01-2008, 12.02.42   #14
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UNO:Condivido il tuo discorso sulla libertà,condivido l'idea che c'e' sempre qualcuno pronto a far casino e a protestare,pero' devi calcolare anche il terreno su cui avviene questa protesta,ovvero l'italia ,che da "secoli" subisce l'ingerenza del papa e della chiesa nella sua politica;perche' a me una questione politica sembra,più che religiosa;
poi dai e' difficile dialogare con il papa(per quanto questo papa,sebbene abbastanza conservatore,si e' confrontato con vari filosofi e ho trovato molto interessante la sua prima enciclica),capo di una delle monarchie più longeve e ramificate esistenti al mondo che dal suo pulpito ha sempre espresso monologhi .insomma non e' facile convivere con la chiesa,con politici che appena si muove una tonaca al di la' del tevere abbassano la testa per garantirsi x privilegi;e posso trovare condivisibile il malumore di alcuni docenti laici..non condivido il clamore e le manifestazioni folkloristiche e volgari (ho letto di cose tipo la "frocessione") quelle no,non sono d'accordo.
Che sia difficile il dialogo, sopratutto con questo Papa, non lo nego, non lo avevo neanche messo nel discorso perchè non lo vedevo collegato al "problema".
Di fondo la situazione è che qualcuno (il Rettore?) ha invitato il Papa, almeno che io sappia non si è autoinvitato.
Una cerimonia, punto... tutto il resto è casino....

Proprio in questo momento sento che all'udienza settimanale del Papa ci sono studenti della Sapienza con striscioni (spero di aver capito male)

Che cosa vogliono ancora? Demolire città del Vaticano per fare un bel parco verde?
A me fregherebbe poco... ma ritorno sul concetto che volevo esprimere con questo 3d...
La libertà....
Chi non la concede non la possiede.....
Ci si può nascondere dietro qualsiasi ideologia, ma i fatti poi sono evidenti.
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Vecchio 16-01-2008, 14.35.38   #15
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Proprio in questo momento sento che all'udienza settimanale del Papa ci sono studenti della Sapienza con striscioni (spero di aver capito male)
Avevo capito male e la correzione è d'obbligo nonchè dovuta: gli studenti e gli striscioni c'erano, ma di una parte dei studenti non contestatori per esprimere solidarietà.

Quello che mi conferma veggente da quattro soldi è che però la cosa non è finita, ora gli studenti protesteranno contro Rutelli, Mussi e qualche altro esponente del governo...
Era facile come previsione, il casino si voleva fare e se uno si tira indietro qualcun'altro si trova, che sia lo stadio, il parlamento o un ateneo universitario, cambiano le forme (ma mica tanto a volte) ma la sostanza è quella....
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Vecchio 16-01-2008, 17.51.57   #16
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Non voglio affermare che la visita del Papa possa essere diversa in tal senso, anche se il fatto che sia stato docente (se non erro) lo pone senz'altro in condizione di poter dire qualcosa inerente l'ambiente, poi ripeto se qualcuno non lo vuole ascoltare non credo si sia imposto l'obbligo di frequenza.


Libertà... parola strana nell'interpretazione....
In nome della libertà e dei diritti a volte debbo essere costretto ad assistere o subire comportamenti di varie minoranze (come numero intendo), comportamenti non indispensabili, spesso attuati per sfida, per dimostrare che se dico: "non mi piace" sono xenofobo, razzista, sessista, e tutti gli "ista". Poi quando delle minoranze (suppongo in questo caso) senza dar fastidio a nessuno si fanno i cavoli loro si vorrebbe impedirlo.... Come funziona???

Se qualcuno implicato nella cosa leggesse e volesse con garbo ed educazione spiegarmi le ragioni di tali gesti ne sarei lieto, può darsi che mi sfugga qualcosa.
Però bisognerà prendere in considerazione che poi potrei rispondere se le argomentazioni non mi convinceranno.
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Chi non la concede non la possiede.....
Ci si può nascondere dietro qualsiasi ideologia, ma i fatti poi sono evidenti.
Tornando per un attimo a ciò che il Papa, allora Cardinale, ha affermato e che peraltro mi pare possa esser preso quale causa della protesta di oggi, credo che abbia espresso un suo punto di vista tuttavia per me non condivisibile . Poi mi piacerebbe indagare sulle motivazioni e sul contesto che lo portano e lo hanno portato ad affermare che la Chiesa ha agito " bene " contro Galileo ma si tratta, sicuramente, di semplice curiosità della quale posso fare a meno, a pensarci meglio.
Ma tant'è ognuno ha le sue idee.
Però proprio questo non accettare le idee lanciate o espresse da qualsiasi parte, determina secondo me la limitazione per la costruzione di un dialogo che se " fatto", costruito, al di la del dogma ed al di la, per altra parte, della " ragione scientifica", potrebbe portare pure a qualcosa, no?
Insomma sono del parere che nessuno abbia una conoscenza assoluta e men che meno una Conoscenza ( forse qualcuno in ambito Universitario probabilmente o anche nella Chiesa e qui le dinamiche di gestione della cosa sarebbero state ben altre forse ), se non solo una conoscenza intellettuale, che permette, ai vari interlocutori di trovarsi nel giusto.
Ognuno quindi ha diritto di esprimere le sue opinioni, sia il Papa o Capo di Stato Straniero o solo, se non lo si voleva riconoscere come tale, in qualità di uomo intellettuale e sia, per dunque, il Docente universitario.
Ne consegue che, ad ascoltare chi ha portato avanti la protesta, più che una Lezione di vita di " verità rilevate" ( del tipo le cose stanno cosi o cosà ) mi sarei aspettato, nell'intervento possibile del Pontefice oltre che " indirizzi " più o meno da seguire, un'apertura al fine di esprimere il "suo" pensiero con la conseguente risposta, però, di chi si fosse trovato nelle condizioni di poter/voler rispondere.
Ecco in questo contesto un'apertura alla libertà di espressione l'avrei vista.
Insomma il corpo docente a quanto pare " non riconosce ", e con loro qualche altro ( si fa per dire ) la Valenza religiosa di una Chiesa fatta in un determinato modo, anche a volte di chiusura al confronto e trova nel Pontefice l'emblema di questo dissenso.
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Dr. Marc Haven
“Non deve essere l’alba di luce che deve iniziare ad avvisare la tua anima di tali doveri giornalieri e dell’ora in cui gli incensi devono bruciare sui fornelli; è la tua voce, solo lei che deve chiamare l’alba di luce e farla brillare sulla tua opera, alfine che tu possa dall’alto di questo Oriente, riversarla sulle nazioni addormentate nella loro inattività e sradicarle dalle tenebre in cui versano.”
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Vecchio 16-01-2008, 18.26.11   #17
gibbi
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Questa vicenda mi ha toccata profondamente e mi sento indignata.
Non entro nel merito , avete detto tante cose , moltissime delle quali condivido appieno.
Quello che mi distrurba e mi preoccupa non poco , è che da questi ultimi episodi ( Napoli compresa) emerge un paese ( la P non la merita) allo sfascio dove gruppi anche minuscoli di persone impongono la loro volontà al resto dei cittadini che possono solo subire , mentre lo stato sta a guardare .
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Vecchio 16-01-2008, 18.30.13   #18
Uno
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Originalmente inviato da jezebelius Visualizza messaggio
Tornando per un attimo a ciò che il Papa, allora Cardinale, ha affermato e che peraltro mi pare possa esser preso quale causa della protesta di oggi, credo che abbia espresso un suo punto di vista tuttavia per me non condivisibile . Poi mi piacerebbe indagare sulle motivazioni e sul contesto che lo portano e lo hanno portato ad affermare che la Chiesa ha agito " bene " contro Galileo ma si tratta, sicuramente, di semplice curiosità della quale posso fare a meno, a pensarci meglio.
Ma sai qual'è il colmo?
Che la frase incriminata è una citazione che il Papa ha fatto.... la frase è di Feyerabend un epistemologo allievo di Karl Popper
Il Papa nell'occasione in cui i professoroni si sono legati al dito la faccenda stava solo citando uno dei padri di quello che loro scienziati studiano.....
Il discorso non è riducibile a poche chiacchiere, non voglio fare lo stesso sbaglio di cotanti certificati intellettuali... ma in linea di principio l'allievo di Popper studiando le documentazioni su Galileo si è reso conto che quest'ultimo ha affermato la sua verità in utilizzando metodi poco scientifici, non almeno quelli che si intendono oggi del sapere (scritto minuscolo appositamente).
Nessuno (immagino neanche il Papa) vuole oggi dire che l'inquisizione è una cosa corretta, nessuno dice che i metodi usati a volte dalla Chiesa siano un bel esempio.... ma il "nostro" Raztinger voleve dire che la Chiesa quanto meno faceva bene ad andare cauta dato il modo utilizzato da Galileo per la divulgazione delle sue scoperte....

Ma quello che mi fa sorridere è il metodo poco scientifico ancor oggi utilizzato da questi professoroni.... appioppiano una citazione al Papa e per questo lo condannano, non informandosi che egli stava citando uno dei loro... colleghi? Padri?

Non voglio essere assolutista, ma è cosa che spesso accade oggi in certi ambiti, trovo che c'è più scientificità di metodo in quello che si vorrebbe bollare come ignoranza e anticaglia, l'ho già scritto in giro, posso continuare a lungo sull'argomento.

Ripeto che Ratzinger sia Papa e rappresenti la Chiesa non inficia che sia un intellettuale di spessore nonchè egli stesso (ex) docente universitario.... a differenza di alcuni personaggi entrati e usciti da atenei con lauree ad honorem e senza provocare nessun scandalo.

Non lo sto difendendo, non ne ha bisogno tra l'altro, ma con questo 3d volevo ancora marcare il concetto di LIBERTA'... in questo caso di espressione, non ci piace ciò che dice? Non ascoltiamolo, oppure ascoltiamolo e civilmente controbattiamo... cosa che non era nelle intenzioni di chi stava preparando manifestazioni...
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