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Vecchio 30-03-2010, 21.19.13   #1
Uno
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Predefinito Le figurine

Premetto che non le ho mai raccolte se escludiamo mezzo album di non ricordo neanche che roba (era una cosa istruttiva, geografia forse), mai quelle dei calciatori.

Oggi ne comprendo il piccolo valore che potevano avere, era qualcosa che il bambino doveva conquistare, poteva avere a disposizione un tot pacchetti ma anche avendo un pò di fortuna le doppie erano molte.
Dietro alle famose Panini, la marca principale (o l'unica?), c'era un sapiente studio degno di una estrazione del lotto. Per vendere di più dovevano calibrare le stampe in maniera che alcune figurine fossero rare ed altre sovrabbondanti. Questo però seppur nato con l'intento commerciale costringeva i bambini a inventarsi sistemi di scambio, di gioco, ed anche di conservazione.
Ripeto, io per qualche strana particolarità del mio carattere, sono rimasto sempre fuori da queste giochi, ma mi è capitato di osservare le strategie nei miei amichetti dell'epoca. Sebbene li abbia persi di vista sono pronto a scommettere su chi di loro abbia intrapreso una carriera imprenditoriale, chi è diventato dirigente e chi ha preferito il buon vecchio posto dipendente più o meno fisso.
Oserei dire, compiendo quasi un sacrilegio, che quei pochi che riuscivano a completare l'album avevano percorso un loro piccolo sentiero iniziatico (rapportandolo all'età, agli interessi etc..)

Oggi se un bambino decide di dedicare un pò di tempo ad attaccare quegli "adesivi quadrati", lasciando indietro la playstation 2 minuti, la fatica più grande sarà scartare 20 pacchetti al giorno e buttare via le doppie. Il benessere economico, anche quando si dice che c'è crisi ruba via qualcosa.

L'altro giorno al tg ho sentito che anche questo è diventato un settore redditizio per i falsari. Oltre ai gratta e vinci c'è chi si era messo a stampare figurine che poi rivendevano in edicole e cartolerie complici
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Vecchio 30-03-2010, 21.32.56   #2
nikelise
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Premetto che non le ho mai raccolte se escludiamo mezzo album di non ricordo neanche che roba (era una cosa istruttiva, geografia forse), mai quelle dei calciatori.

Oggi ne comprendo il piccolo valore che potevano avere, era qualcosa che il bambino doveva conquistare, poteva avere a disposizione un tot pacchetti ma anche avendo un pò di fortuna le doppie erano molte.
Dietro alle famose Panini, la marca principale (o l'unica?), c'era un sapiente studio degno di una estrazione del lotto. Per vendere di più dovevano calibrare le stampe in maniera che alcune figurine fossero rare ed altre sovrabbondanti. Questo però seppur nato con l'intento commerciale costringeva i bambini a inventarsi sistemi di scambio, di gioco, ed anche di conservazione.
Ripeto, io per qualche strana particolarità del mio carattere, sono rimasto sempre fuori da queste giochi, ma mi è capitato di osservare le strategie nei miei amichetti dell'epoca. Sebbene li abbia persi di vista sono pronto a scommettere su chi di loro abbia intrapreso una carriera imprenditoriale, chi è diventato dirigente e chi ha preferito il buon vecchio posto dipendente più o meno fisso.
Oserei dire, compiendo quasi un sacrilegio, che quei pochi che riuscivano a completare l'album avevano percorso un loro piccolo sentiero iniziatico (rapportandolo all'età, agli interessi etc..)

Oggi se un bambino decide di dedicare un pò di tempo ad attaccare quegli "adesivi quadrati", lasciando indietro la playstation 2 minuti, la fatica più grande sarà scartare 20 pacchetti al giorno e buttare via le doppie. Il benessere economico, anche quando si dice che c'è crisi ruba via qualcosa.

L'altro giorno al tg ho sentito che anche questo è diventato un settore redditizio per i falsari. Oltre ai gratta e vinci c'è chi si era messo a stampare figurine che poi rivendevano in edicole e cartolerie complici
Ma come ti sei perso la rarita' di jair attaccante dell'inter nel 1967 68 o giu' di li'?
Alle elementari a tutti mancava jair e potevi prenderti 1000 figurine per un jair .
Non ricordo se l'ho completato anzi mi pare di no pero' ricordo quel cel'hononcel'ho mentre tra le mani scorrevano i calciatori .
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Vecchio 30-03-2010, 22.17.09   #3
griselda
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Bellissime! C'erano anche altre marche ma sono arrivate dopo, ma la migliore era quella.
Mai riusciuti a terminare un album, mica come orache si ordinano. ( Ci sono papà che devono terminare quel famoso album rimasto in sospeso, pur di farlo se si potesse le ordinerebbero tutte )
Ah l'album lo regalavano sempre con alcune bustine all'uscita delle scuole elementari.
Il bello era proprio lo scambio, celo manca, celo manca, celo manca mentre l'altro tenendole ben strette tra le dita faceva scorrere il mazzo ad una ad una sotto gli occhi di tutti. Poi la domanda diventava un ritornello, quante ne vuoi per ..? Il beniamino della propria squadra oppure lo scudetto o la foto della squadra.
Con le doppie poi si giocava a manina che era un gioco con il quale si potevano vincere tante figurine che poi sarebbero servite per "comprarne" altre.
Si mettevano un certo numero di figurine e con la mano chiusa a conchiglia si picchiava sul pavimento e si doveva riuscire a girarle, come una tartaruga sul dorso. Non dico di che colore erano le mani e quanto dolevano, ma questo perchè non si era pratici altrimenti bastava un leggero tocco e...voilà.
L'altro gioco era muretto si facevano cadere le figurine da una certa altezza, dove si era in precedenza fatto un segno, e alterandosi si lascivano cadere ad una ad una il primo che ne sovrapponeva una prendeva tutto il mucchio a terra.
Poi c'erano le valide e le penta valide con cui si potevano ricevere dei premi, la maglia della tal squadra o il pallone uniche cose che riuscimmo ad avere e per noi fu un grande traguardo.
Un tempo acquistare pacchetti di figurine era quasi un reato per i padri, le mamme oltre alla mancia ne compravano qualcuna di nascosto per premiare i figli.
Oggi i padri fanno il tifo o sono più accaniti dei figli, in questa era tecnologica penso che per i bambini sia più un accontentare il padre che una loro idea, almeno per quella che è la mia esperienza.
Attaccare le figurine poi è troppo statico.
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Vecchio 30-03-2010, 22.18.36   #4
'ayn soph
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Di album nel ho fatti, forse che mi ricordi, soltanto uno ultimato ma la forza vera erano le biglie quelle di vetro, erano magiche e si giocava scavando una buca sulla terra. In mancanza di biglie c'erano i tappi di bottiglia ma certamente erano tutt'altra cosa.
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Vecchio 30-03-2010, 22.20.42   #5
luke
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Anche io qualche album ho provato a completarlo, un paio di volte ci sono andato vicino, ma c'erano sempre alcune figurine che mancavano

Ricordo che a scuola, a ricreazione o ai cambi dell'ora tiravamo fuori le figurine e si giocava per riuscire a prendere quelle mancanti (oggi ai cambi dell'ora o addirittura durante la lezione fanno altre cose.....)
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Vecchio 30-03-2010, 22.32.38   #6
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Ma come ti sei perso la rarita' di jair attaccante dell'inter nel 1967 68 o giu' di li'?
Alle elementari a tutti mancava jair e potevi prenderti 1000 figurine per un jair .
Non ricordo se l'ho completato anzi mi pare di no pero' ricordo quel cel'hononcel'ho mentre tra le mani scorrevano i calciatori .

Io sapevo che in quel periodo mancava a tutti la figurina di Pizzaballa, anche Jair era raro?
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Vecchio 30-03-2010, 22.35.14   #7
nikelise
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Io sapevo che in quel periodo mancava a tutti la figurina di Pizzaballa, anche Jair era raro?
Assolutamente a noi tutti mancava jair e non arrivava mai .
Avevamo pacchi inutili di figurine legate con l'elastico che avremmo regalato per un jair .
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Vecchio 30-03-2010, 23.18.16   #8
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In famiglia è un ricordo sovracitato quello di mio fratello che si spendeva i soldi per la merenda per i calciatori, faceva lavoretti vari per qualche lira per poi...non attaccarne una
Gli album non sò se li ha mai finiti ma ricordo benissimo che passavano ore, lui e i suoi amici, a mettere in piedi alcune figurine e poi tirare le altre per vedere chi ne buttava giù di più.
Presumo fossero le doppie.

Mio figlio più piccolo ha iniziato i calciatori della panini, certo è più facile oggi, ha degli amichetti che pigliano dieci pacchetti ogni altro giorno e quelle mancanti si ordinano on line..però ci sono alcune figurine legate al corriere della sera che escono in sole due volte all'anno, quelle sono gettonatissime...dai padri

Spirito di scambio però è ben radicato in entramb i miei figli soprattutto nel più grande, dopo qualche sonora fregatura adesso si sono fatti più scaltri.

Finiranno l'album? Mah
Escono talmente tante cose nuove ogni giorni, dai pupazzetti, ai mini skates, alle carte di X o Y che sono continuamente distratti.

Quello che mi ricordo io dell'attaccare le figurine era il piacere sconfinato quando riuscivo a metterle per bene dentro al riquadro senza uscire dal bordino nero, una vera soddisfazione, soprattutto perchè all'inizio sballavo di qualche millimetro e venivano tutte storte
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Vecchio 31-03-2010, 16.42.33   #9
RedWitch
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.......

L'altro giorno al tg ho sentito che anche questo è diventato un settore redditizio per i falsari. Oltre ai gratta e vinci c'è chi si era messo a stampare figurine che poi rivendevano in edicole e cartolerie complici
Che tristezza, pure le figurine falsificano.. ho visto anche io il servizio, mi è piaciuto vedere come le prime figurine si incollassero con la cocoina, non lo sapevo, le figurine che compravo avevano l'adesivo, già era un lavoro di pazienza incollarle dritte come diceva sopra Daf... a me le figurine piacevano tantissimo , mi ricordo di averne completato uno, ma ordinando via posta le 4/5 che mi mancavano. E poi ricordo anche io le pile di doppie e gli scambi a scuola..

ps: ma se falsificano le figurine , vuole dire che ancora vanno di moda no?
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Vecchio 31-03-2010, 17.10.13   #10
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ps: ma se falsificano le figurine , vuole dire che ancora vanno di moda no?
O che costano troppo. Adesso ci sono quelle "normali" come le avevamo noi e quelle speciali, parecchio costose, collegate a tutta una serie di giochi su quel tema.
Mia figlia ha fatto una di queste raccolte ed in effetti la cosa è organizzata bene e ben curata: ci sono le figurine normali, quelle rare, quelle molto rare (e, ho scoperto, tutto un commercio dietro) eccetera e danno accesso a giochi sul sito e altre cosucce. Il costo però non consente che i bimbi, soprattutto i più piccoli, si arrangino con i loro soldini o meglio questo difficilmente consentirebbe di completare la raccolta. Altra nota negativa il fatto che il tempo per completarla è limitato... dopo un po' di mesi non si trovano più le bustine ed esce presto la serie successiva. Le chiamano carte e non figurine, ci sono i raccoglitori e non gli album, non si attaccano anche perchè sono stampate sia davanti che dietro. Il buono è che ho visto mia figlia e le sue amichette con lo stesso spirito di scambio che avevo io e criticare i più accaniti che tendono ad ossessionarsi.

Poi ci sono appunto le figurine normali tipo i calciatori. Però io sapevo che, almeno ai tempi miei, non c'erano più quelle rare, avevano tutte la stessa tiratura. Infatti quando oridnavi le mancanti costavano tutte uguali (cioè Jair 30cents come Cuccureddu ) mentre una volta, mi raccontava mio padre, c'erano eccome. Poi forse adesso lo rifanno, non so.
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Vecchio 31-03-2010, 17.49.32   #11
Edera
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Quello che mi ricordo io dell'attaccare le figurine era il piacere sconfinato quando riuscivo a metterle per bene dentro al riquadro senza uscire dal bordino nero, una vera soddisfazione, soprattutto perchè all'inizio sballavo di qualche millimetro e venivano tutte storte
A me venivano molto spesso storte ma quando beccavo la quadratura giusta era una soddisfazione pazzesca..
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Vecchio 31-03-2010, 18.05.16   #12
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A me venivano molto spesso storte ma quando beccavo la quadratura giusta era una soddisfazione pazzesca..
E quelle composte? Due, anche quattro a formare una figura. Si doveva stare attentissimi, e se sbagliavi un po' la prima già sapevi che l'errore si sarebbe moltiplicato... e magari su quattro avevi due non adiacenti.
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Vecchio 31-03-2010, 20.23.55   #13
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A me sono capitate anche quelle da sei
Alla fine dovevi scegliere, o tutte e 4/6 su una linea obliqua oppure una figurina storta e le altre dritte (o quasi) con composizioni grottesche, specie se il soggetto era un gruppo di persone

La composizione obliqua ha vinto sempre dopo il primo pastrocchio futurista
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Vecchio 01-04-2010, 19.07.50   #14
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E quelle composte? Due, anche quattro a formare una figura. Si doveva stare attentissimi, e se sbagliavi un po' la prima già sapevi che l'errore si sarebbe moltiplicato... e magari su quattro avevi due non adiacenti.
Quelle composte erano tremende. Dei volti picassiani che non ti dico..

Non c'entra con le figurine ma una storia analoga erano le cornici modulari sui quaderni delle elementari dove bisognava stare attenti a rimanere dentro i bordi. Anche lì, una bella impresa.

Insomma ero già sbordata senza contare che non ho mai finito un album. Ha. Ha.
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Vecchio 01-04-2010, 19.35.44   #15
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Però io sapevo che, almeno ai tempi miei, non c'erano più quelle rare, avevano tutte la stessa tiratura. Infatti quando oridnavi le mancanti costavano tutte uguali (cioè Jair 30cents come Cuccureddu ) mentre una volta, mi raccontava mio padre, c'erano eccome. Poi forse adesso lo rifanno, non so.
Eh ma magari (dico per ipotesi, non lo so, non ho info in merito) mettevano un sacco di copie di Jair nei pacchetti che andavano in Calabria e quelli che mandavano da te li riempivano di Cuccureddu.
Magari per i calabresi Cuccureddu era raro come per te Jair.
Alla fine quello che contava per loro è che si comprassero molti più pacchetti e che poi si ordinassero pure per posta.

Comunque a parte il discorso speculativo, visto con gli occhi del poi, era un hobby istruttivo anche se il gesto stesso di cercare e attaccare le figurine non era niente di che.
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Vecchio 01-04-2010, 23.24.09   #16
dafne
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Si che le rifanno quelle rare Ray, nelle figurine di calcio almeno.

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però ci sono alcune figurine legate al corriere della sera che escono in sole due volte all'anno, quelle sono gettonatissime...
Escono per la precisione con un inserto di gennaio e di giugno del famoso quotidiamo sportivo.
Oltre a quelle ci sono alcune figurine autografate autentiche e dopo quelle solo "volgarium copium"
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Vecchio 01-04-2010, 23.27.59   #17
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Eh ma magari (dico per ipotesi, non lo so, non ho info in merito) mettevano un sacco di copie di Jair nei pacchetti che andavano in Calabria e quelli che mandavano da te li riempivano di Cuccureddu.
Magari per i calabresi Cuccureddu era raro come per te Jair.
Alla fine quello che contava per loro è che si comprassero molti più pacchetti e che poi si ordinassero pure per posta.
Ah facile. L'ho notato anche solo cambiando edicola, scegliendole lontane.
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Vecchio 01-10-2011, 18.42.29   #18
Astral
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Ricordo quanti album, però era educativi. Mi ricordo che non c'era proprio nulla, che quando usciva un album di figurine all'edicola, era una novità!

Mi ricordo che ne compravamo due, uno io ed uno mia sorella, cosi potevamo scambiarci i doppioni. Quando facevamo i compiti, come ricompensa c'avevamo queste bustine, ma che delusione quando trovavi solo una figurani nuova, e tutte le altre erano doppioni! Alcune figurine questi infami ne mettevano veramente poche, cosi dovevi comprare tanti pacchetti.

Gli album più educativi erano quelli sulla geografia, sulla storia, poi ricordo tutti quelli della Disney e quelli dei cartoni di Cristina D'Avena.

Mi ricordo che mia sorella litigava perchè avevo preso una figurina dove c'erano Erik e la Sirenetta che si sposavano, poi gliene dedi una, e c'era quella in cui si baciavano, ed ora cosi contenta. E si... all'epoca ci si emozionava per un bacio visto da un cartone animato... oggi non ci si emoziona nemmeno davanti a...vabbè lasciamo perde
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Vecchio 19-10-2011, 18.02.53   #19
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O che costano troppo. Adesso ci sono quelle "normali" come le avevamo noi e quelle speciali, parecchio costose, collegate a tutta una serie di giochi su quel tema.

.......
E' vero che son care, ma anche quelle "normali" della Panini , se quelle dei calciatori (detto da chi ha appena fatto un album) costano 35 centesimi al pacchetto, quelle di altre raccolte arrivano fino a centesimi a pacchetto

Per finire un album serve un altro mutuo
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Vecchio 24-02-2012, 11.06.49   #20
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... Adesso ci sono quelle "normali" come le avevamo noi e quelle speciali, parecchio costose, collegate a tutta una serie di giochi su quel tema.
Mia figlia ha fatto una di queste raccolte ed in effetti la cosa è organizzata bene e ben curata: ci sono le figurine normali, quelle rare, quelle molto rare (e, ho scoperto, tutto un commercio dietro) eccetera e danno accesso a giochi sul sito e altre cosucce. Il costo però non consente che i bimbi, soprattutto i più piccoli, si arrangino con i loro soldini o meglio questo difficilmente consentirebbe di completare la raccolta. Altra nota negativa il fatto che il tempo per completarla è limitato... dopo un po' di mesi non si trovano più le bustine ed esce presto la serie successiva. Le chiamano carte e non figurine, ci sono i raccoglitori e non gli album, non si attaccano anche perchè sono stampate sia davanti che dietro. Il buono è che ho visto mia figlia e le sue amichette con lo stesso spirito di scambio che avevo io e criticare i più accaniti che tendono ad ossessionarsi...
sono GCC, giochi di carte collezionabili.
non sono davvero paragonabili alle figurine dei calciatori, in cui è presente l'aspetto "collezione" ma manca del tutto la parte "gioco".

praticamente nessuno "colleziona" GCC, tra le persone normali. chi lo fa ha un approccio di tipo filatelico/numismatico, è un adulto e ci investe considerevoli somme di denaro.

la maggior parte ci "gioca", ci sono regole e tornei piu' o meno ufficiali, dalla partita nel cortile della scuola ai campionati mondiali. la complessità cresce in proporzione, ma per capirsi un giocatore di medio livello di yugi-oh o di magic si confronta con una sfida di complessità paragonabile agli scacchi.

il costo minimo di una carta è 10 centesimi, il costo massimo lo fa il mercato.

se il motto di questo posto è "parla di quello che conosci", beh, sui GCC qualcosa posso dire
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"I shall tell you the truth as seen by a perfect cube.
It may not be the truth of your dimension, but it is mine."

Ultima modifica di Cubo : 24-02-2012 alle ore 11.10.38.
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