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Vecchio 11-05-2011, 23.37.40   #26
Astral
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E' quello che ho detto sopra, e concordo per i peccati veniali basta l'atto di dolore. Però non so fino a che punto siamo O.T.!
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Vecchio 12-05-2011, 00.21.08   #27
griselda
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NOn vorrei dire eresie, magari ricordo male, ma mi sembra che andare a fare la COmunione in condizioni di peccato mortale (x es. niente messa, bestemmie ecc, il sesso non lo so dove viene collocato) sia considerato sacrilegio.

Per i peccati veniali ci dicevano potesse bastare un atto di dolore ben recitato , con trasporto e pentimento sincero.
Concordo con te, c i sono i dieci Comandamenti e il non osservarne anche uno solo getta in paccato mortale e si necessità di Confessione per poter ricevere la Comunione il Corpo di Cristo in noi.
Comunicarsi in peccato mortale commette sacrilegio come dici tu.
Se sei in paccato mortale e non puoi o non vuoi confessarti va bene ma devi andare ugualmente a Messa la domenica e i giorni di precetto.
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Vecchio 12-05-2011, 00.34.54   #28
Ray
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Sarò sacrilego, ma per come la vedo io, dottrinalmente, la Messa prevedendo un atto di dolore con annessa confessione (per altro pubblica) prevde proprio l'accesso alla comunione. D'altronde proprio a questo serve la messa. La messa E' la comunione... e tutto quello che c'è prima serve a prepararsi.
Se poi consideriamo che non sempre il confessore è disponibile...

Anzi, in realtà il problema non si pone neanche. A che cosa serve la confessione? O meglio a chi? Serve a chi non riesce ancora a mantenersi entro un determinato limite "aggiustabile" da ciò che è previsto durante il rito. Data la propensione umana a raccontarsela ecco che ti vengono sotto con la confessione. Ma se durante la messa sono davvero pentito dei miei peccati e riesco a metteremi in comunione con l'alto abbastanza da mondarli, voglio che mi vengano a dire che sto commettendo sacrilegio a ricevere Cristo.

Poi ripeto, il rischio di raccontarsela è enorme... ma ciò nonostante non mi punterei sui dettagli per queste cose... il rigore è tanto più necessario quanto più si è vicini ai principi della dottrina.
Poi vabbeh, il sesso, in una via secca è peccato. Anche se è per procreare... infatti occorre santificarlo.

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Però non so fino a che punto siamo O.T.!
Stiamo paralndo del tuo cammino finora... vedi tu.
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Vecchio 12-05-2011, 01.09.59   #29
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Sarò sacrilego, ma per come la vedo io, dottrinalmente, la Messa prevedendo un atto di dolore con annessa confessione (per altro pubblica) prevde proprio l'accesso alla comunione. D'altronde proprio a questo serve la messa.
Ops scusa Ray ma non ho capito questo pezzo.
Dici che prima della messa o che durante c'è un Atto di Dolore? (andiamo bene io non l'ho mai saputo ma dove l'ho fatto il Catechismo? )
Credo di avere capito il tuo discorso sucessivo...in effetti qui da me i prete confessava due volte l'anno o su richiesta. Per cui ne deduco che avesse le tue stesse convinzioni, se pecco ma sono consapevole di averlo fatto e non cosa abituale e sono pentito veramente non ho bisogno del prete.
In soldoni se sono adulto e mi ritengo Cattolico e non lo faccio per altri motivi...già io ci tengo a seguirne i dettami se cado già mi sento di dovermi ripulire.
Sempre se ho seguito il tuo discorso.
Mi rimane a questo punto la curiosità di capire cosa intendevi con quel -confessione pubblica-
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Vecchio 12-05-2011, 08.08.11   #30
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L'Atto di Dolore è anche rappresentato dal battersi tre volte la mano sul petto Gri, sono sicura che ce l'hai presente e comunque quello che ha detto Ray, cioè che la Messa E' la comunione è verissimo, così è stato insegnato anche a me.
Il Sacerdote anche nelle riunione per il catechismo dei figli spende sempre almeno un paio d'ore a spiegare il senso della messa, le fasi, il significato ecc.

Ma siamo davvero OT adesso per cui lasciamo spazio al cammino di Astral
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Vecchio 12-05-2011, 09.06.26   #31
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Sarò sacrilego, ma per come la vedo io, dottrinalmente, la Messa prevedendo un atto di dolore con annessa confessione (per altro pubblica) prevde proprio l'accesso alla comunione. D'altronde proprio a questo serve la messa. La messa E' la comunione... e tutto quello che c'è prima serve a prepararsi.
Se poi consideriamo che non sempre il confessore è disponibile...

Anzi, in realtà il problema non si pone neanche. A che cosa serve la confessione? O meglio a chi? Serve a chi non riesce ancora a mantenersi entro un determinato limite "aggiustabile" da ciò che è previsto durante il rito. Data la propensione umana a raccontarsela ecco che ti vengono sotto con la confessione. Ma se durante la messa sono davvero pentito dei miei peccati e riesco a metteremi in comunione con l'alto abbastanza da mondarli, voglio che mi vengano a dire che sto commettendo sacrilegio a ricevere Cristo.

Poi ripeto, il rischio di raccontarsela è enorme... ma ciò nonostante non mi punterei sui dettagli per queste cose... il rigore è tanto più necessario quanto più si è vicini ai principi della dottrina.
Poi vabbeh, il sesso, in una via secca è peccato. Anche se è per procreare... infatti occorre santificarlo.

Stiamo paralndo del tuo cammino finora... vedi tu.
Ray, scusa ma io non sto parlando del fatto di esserne daccordo o meno. A livello logico sono daccordo con te, ma se lo dici ad un sacerdote ti dirà che saltare festa di precetto è peccato mortale e necessita la confessione pena non puoi fare la comunione. Ovviamente io vedo gente tranquillamente farla e non porsi il problema, come non si pone il problema di averl calugnato qualcuno per esempio

A che serve la confessione?
Beh visto che è uno dei sacramenti riconosce l'autorità al Sacerdote di fare da intermediario tra l'uomo e Dio. Perchè se per chiedere perdono lo puoi fare anche da solo, per ricevere l'assoluzione te la deve dare il sacerdote.
Come dice Griselda devono essere rispettati i 10 comandamenti, quindi anche fare o farsi fare un giro di tarocchi per esempio non va bene. (la magia ed il denaro sono altri dei, o il diavolo).

Ray tu puoi mettere in discussione il sacramento della confessione. Allora Edera può mettere in discussione il sacramento del matrimonio, ne consegue che magari avere rapporti col suo compagno come se fosse marito, per lei è santificata la cosa, ed il matrimonio diventerebbe solo un contratto.

Per quanto riguarda il sesso prima era non commettere adulterio, quindi in teoria il comandamento dovrebbe richiedere la confessione soltanto in caso di tradimento e promisquità.
Invece vale per qualsiasi cosa: dal sesso prematrimoniale (anche se sei sposato al comune), all'autoerotismo, alla procreazione fuori al matrimonio e via scorrendo, infatti ora è: non commettere atti impuri.

Attenzione anche a Desiderare la roba e la donna gli altri. Quindi se vorresti tradire, e t'è andata male, è peccato lo stesso.
Attenzione anche a spettacoli blasfermi, erotici o troppo violenti.
Il sacerdote ha il potere di rifiutarti anche la comunione se sa che sei peccato mortale. Se sei divorziato e vai a messa col tuo nuovo compagno/a per esempio...
Poi vabbè non tocchiamo proprio discorso magia...

Infine ci sono i preti dissidenti come don Gallo a favore dell'immigrazione, dei contraccettivi, dell'omosessualità e divozio, ma non dell'aborto.
A mio avviso si è veramente cattolici quando rispetti tutta la dottrina, è poi ovvio che si possa "cadere" o sbagliare, altrimenti sarebbero tutti di dei santi. Infatti chi rispetta tutti i comandamenti è in grazia di Dio, e più ci rimani, più sei verso la santità.

Questa è la Chiesa, poi ovviamente possiamo affrontare la discussione in una maniera più cristiana esoterica e capire cosa sono i comandamenti.
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Vecchio 12-05-2011, 09.13.02   #32
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L'Atto di Dolore è anche rappresentato dal battersi tre volte la mano sul petto Gri, sono sicura che ce l'hai presente e comunque quello che ha detto Ray, cioè che la Messa E' la comunione è verissimo, così è stato insegnato anche a me.
Il Sacerdote anche nelle riunione per il catechismo dei figli spende sempre almeno un paio d'ore a spiegare il senso della messa, le fasi, il significato ecc.

Ma siamo davvero OT adesso per cui lasciamo spazio al cammino di Astral
Tranquilla Dafne, lo stiamo facendo poi vedo che è un discorso importante, e che merita di essere approfondito, non dobbiamo solo parlare del mio percorso .

Allora ecco i motivi per cui si può mancare la messa senza che sia peccato mortale.

1) Malattia
2) Un cammino troppo lungo
3) Urgenti opere di carità
4) Turni di lavoro obbligatori di Domenica o festa

L'atto di dolore si dice per i peccati veniali, oppure dopo appunto che ti sei confessato come penitenza.
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Vecchio 12-05-2011, 09.22.30   #33
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Attenzione anche a Desiderare la roba e la donna gli altri. Quindi se vorresti tradire, e t'è andata male, è peccato lo stesso.
.
Ecco a me è capitato di desiderare un'altra persona, ma me ne sono tenuta distante. Devo dire la verità? Questo a differenza del resto, sentirei l'esigenza di confessarlo perchè ho la chiara sensazione di aver creato una falla a qualcosa che era integro. E' una sensazione del tutto diversa rispetto a quella che provo nei confronti del sesso prematrimoniale e dell'autoerotismo, sarà che faccio già fatica ad avere un rapporto d' amore col mio corpo (vedi disturbi alimentari)... Per me riuscire a vivere certi momenti è il contrario del peccato, mi fa sentire più vicina alla terra e a me stessa. .. Non credo di aver bisogno di mortificarlo ulteriormente, almeno in questa fase della mia vita. Scusa Astral se sono intervenuta nel tuo cammino inserendoci il mio, ho colto l'occasione per sentire cosa ne pensate.
In ogni caso non pretendo che la dottrina si pieghi alle mie esigenze, sto tranquillamente senza fare la comunione ma la sensazione è quella di avere davanti qualcuno a cui vuoi bene e non potere abbracciarlo.
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Vecchio 12-05-2011, 10.22.43   #34
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hahaah con tutti sti interventi sul mio cammino spirituale, spero che non mi state indirizzando nel dovermi farmi prete cattolico.

No scherzo, capisco quello che vuoi dire. Peccato o meno abbiamo tutti una coscienza, e di conseguenza mentre il giudizio della chiesa può essere opinionabile, il giudizio della coscienza ci fa chiaramente capire che appunto qualcosa si è spezzato.

Il tarlo sta qui: quando si mette in discussione un peccato della chiesa, ci verrebbe la tentazione di metterne in discussione tutti.
E' paradossale che ciò che dovrebbe renderci santi e piu protetti dal peccare (la Comunione) non possiamo prenderla.

In ogni caso direi che da questa bella discussione si possono aprire un topic sulla confessione e sulla comunione, sempre se già non ci sono!
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Vecchio 12-05-2011, 11.16.17   #35
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L'Atto di Dolore è anche rappresentato dal battersi tre volte la mano sul petto Gri, sono sicura che ce l'hai presente e comunque quello che ha detto Ray, cioè che la Messa E' la comunione è verissimo, così è stato insegnato anche a me.
Il Sacerdote anche nelle riunione per il catechismo dei figli spende sempre almeno un paio d'ore a spiegare il senso della messa, le fasi, il significato ecc.

Ma siamo davvero OT adesso per cui lasciamo spazio al cammino di Astral
Grazie Astral...mi dai la possibilità di rispondere a Dafne.
Sai che non pensavo che la parte dove diciamo "...ah ecco che mi sono arrivate ora le aprole di Ray con Atto di Dolore lui si riferiva a quel momento dove diciamo.....Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli, che ho molto peccato in pensieri, parole, opere e omissioni, per mia colpa mia colpa, mia grandissima colpa e qui ci si batte tra volte sul petto mentre si nomina la colpa. Grazie Ray io l'ho sempre fatto ocn costrizione ma non ho mai preso coscienza di ciò che era realmente. Per me l'Atto di Dolore era riferito alal preghiera:Mio Dio mi pento e mi dolgo con tutto il cuore dei miei peccati.......
Mentre Daf sì, sì, sono convinta e d'accordo con te che la Messa è la Comunione.
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Vecchio 12-05-2011, 22.12.47   #36
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Si, ci sono delle discussioni in tema Astral, se ti và le ripesco e continuiamo li.
Ti devo delle scuse perchè oggi sono andata dal Don esponendogli la questione, volevo capire, e avevi ragione tu.

Nel discorso però mi ha fatto leggere dei brani della catechesi ufficiale e sono 3 le caratteristiche del peccato per essere considerato mortale.
Una spiegazione molto interessante e alla fine meno cattedratica e dogmatica di quel che pensavo.
Ma qui è molto fuori tema, magari ne parliamo altrove,grazie per lo spunto comunque
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Vecchio 12-05-2011, 23.16.22   #37
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Ma quali scuse Daf, può capitare, figurati

Materia grave
piena consapevolezza
deliberata coscienza

Nel tuo caso manca una di queste tre, perchè non lo sapevi. Te lo dico perchè io sicuramente non andando mai in chiesa sto in peccato mortale, ma tu sei vuoi vivere veramente il cattolicesimo magari ho pensato che ti sarebbe stato utile saperlo.

Poi secondo il cattolicesimo confessarsi è un atto anche di umiltà, quindi comunque meglio qualche confessione in più che in meno.
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Vecchio 12-05-2011, 23.27.11   #38
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Citazione:
Ma quali scuse Daf, può capitare, figurati

Citazione:
Materia grave
piena consapevolezza
deliberata coscienza
Yess. Ne ho parlato un pò con il Sacerdote e la questione è oltremodo interessante.

Citazione:
Nel tuo caso manca una di queste tre, perchè non lo sapevi.
Esatto. Me lo ha spiegato oggi il Don.

Citazione:
Poi secondo il cattolicesimo confessarsi è un atto anche di umiltà, quindi comunque meglio qualche confessione in più che in meno.
Si ma le tre questioni che hai citato di fatto restringono di parecchio i casi in cui la confessione mancata porti al peccato mortale.
In ogni modo ero fortemente fortemente ostile alla confessione, lo ammetto, mentre ultimamente mi sono resa conto che mi regala uno stato di benessere davvero particolare, come una doccia rinfrescante, ma è difficile da descrivere.

Di contro diventa maggiore il peso di quelle cose che prima consideravo piccole pecche mentre ora scopro essere pecche e basta.
In altra discussione Uno lo definiva così il peccato, una pecca, una mancanza e diceva (spero di ricordare correttamente) che è importante pensare a ciò che manca..più o meno

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Vecchio 12-05-2011, 23.34.06   #39
centomila
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Il Magistero della Chiesa non si può discutere. Questo è vero.

Ed è anche vero che Hitler si riteneva in pace con la sua coscienza.

E' dunque molto stretta la strada che percorre chi vuole essere cattolico ma rispondere prima alla sua coscienza che al Magistero.

Eppure non si può cacciare chi non accoglie in pieno il Magistero ma ne nega alcuni aspetti. Non si può cacciare e, infatti, non viene cacciato! E la comunione gliela si dà ugualmente.

La Chiesa si è intestardita solo sulla faccenda dei divorziati riaccompagnati. Per il resto finge di ignorare e dà la comunione senza remore.

Questa è la realtà oggi. Un pò ipocrita direte voi ed è vero. D'altra parte una istituzione che fa beato in quattro e quattr'otto uno che non ha fatto un tubo contro la marea di preti pedofili che ha infestato la chiesa e ha pubblicamente abbracciato Pinochet non splende per trasparenza e coerenza.

Ed una istituzione che non trova più nessuno che vuole intraprendere la vita religiosa ed il sacerdozio e che ha perso quasi tutti i fedeli strada facendo qualche domanda dovrà pur porsela........

Rimane il fatto che, per quanto comprendo io, la bilancia del bene della chiesa pesa di più di quella del male. E Satana non prevarrà.

Certo che ci va vicino.........
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L'unico vero insuccesso nella lotta consiste nello smettere di combattere.
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Vecchio 17-05-2011, 00.06.48   #40
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Grazie, ho capito.
Diciamo che il problema di fondo è che tendo ad essere integralista in tutto e forse sbaglio. Ad esempio quando vado in chiesa col mio ragazzo lui fa tranquillamente la comunione anche senza confessarsi, spesso discutiamo su questo..

Psss...se ci discuti ancora...fare la comunione lo stesso non è un peccato, è sacrilegio , l'ho scoperto facendo una chiacchierata in generale col Don.

Condivido molto la tua posizione
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Vecchio 17-05-2011, 08.56.26   #41
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Originalmente inviato da dafne Visualizza messaggio
Psss...se ci discuti ancora...fare la comunione lo stesso non è un peccato, è sacrilegio , l'ho scoperto facendo una chiacchierata in generale col Don.

Condivido molto la tua posizione
Sì, ne abbiamo parlato anche domenica dopo messa. Quando arriva il momento lui parte tutto contento e ogni volta mi fa: "vieni?" E io :" no noo.." Ogni volta mi guarda perplesso.
Dice che si sente bene dopo averla fatta, che ne sente l'esigenza e forse considera il mio comportamento un po' arretrato .
D'altra parte se per lui è giusto così, forse non è nemmeno bene sia io a convincerlo del contrario, magari un giorno ci arriverà da solo o magari no
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Vecchio 17-05-2011, 09.12.52   #42
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Anzi, in realtà il problema non si pone neanche. A che cosa serve la confessione? O meglio a chi? Serve a chi non riesce ancora a mantenersi entro un determinato limite "aggiustabile" da ciò che è previsto durante il rito. Data la propensione umana a raccontarsela ecco che ti vengono sotto con la confessione. Ma se durante la messa sono davvero pentito dei miei peccati e riesco a metteremi in comunione con l'alto abbastanza da mondarli, voglio che mi vengano a dire che sto commettendo sacrilegio a ricevere Cristo.

Poi ripeto, il rischio di raccontarsela è enorme... ma ciò nonostante non mi punterei sui dettagli per queste cose... il rigore è tanto più necessario quanto più si è vicini ai principi della dottrina.
Ho riletto il tuo messaggio e se devo essere sincera più volte, facendomi un esame di coscienza, mi sarei sentita abilitata a fare la comunione, anche senza confessione. Un po' perchè lo stile di vita che tento di mantenere è già spontaneamente abbastanza in linea con i principi cristiani, a prescindere dalla chiesa. Un po' perchè durante la messa riesco chiaramente a vedere le mie pecche, i punti dove ancora non arrivo. Ma appunto siccome è il rischio di raccontarmela è enorme.. Evito.. Ma le tue parole hanno messo ulteriore benzina sul fuoco
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Vecchio 17-05-2011, 10.46.05   #43
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Secondo me ve la state un po' raccontando: e' troppo facile essere cattolici cristiani ristabilendo delle regole personali. Allora questo giustificherebbe anche molti cristiani che in chiesa non vanno e che dicono che l'importante è pregare a casa. Se non si crede nella confessione o la si utilizza a proprio comodo, tanto vale essere cristiani evangelici per esempio no?

Un punto fondamentale della chiesa è che non bisogna credere solo in Dio o in Gesù, ma nella Autorità della Chiesa, e questo lo puoi ben vedere dal credo.
Io invece ho l'impressione che i cattolici veri siano pochi, ma in assenza di un luogo comunitario di ritrovo...
Non intenzione mia giudicare, ma il fatto che il tuo ragazzo si senta bene è soggettivo. Io pure mi sento bene dopo 1 ora di corsa, o dopo aver suonato.

Sicuramente siete intelligenti a non accettare in tutto e per tutto quello che dice la chiesa, ma se ne parlava anche in altri topic: se una tradizione la seguo fino ad un certo punto che cammino è?

Allora non bisognerebbe nemmeno giudicare se qualcuno prende un pezzo di buddismo, un pezzo di cristianesimo, un pezzo di paganesimo, un pezzo di esoterismo antico e si "crea" la sua spiritualità, perchè è esattamente quello che fanno tutti.

I principi cristiani, ma quali sono i principi i cristiani di cui tanto si parla?
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Vecchio 17-05-2011, 11.28.11   #44
luke
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Secondo me ve la state un po' raccontando: e' troppo facile essere cattolici cristiani ristabilendo delle regole personali. Allora questo giustificherebbe anche molti cristiani che in chiesa non vanno e che dicono che l'importante è pregare a casa. Se non si crede nella confessione o la si utilizza a proprio comodo, tanto vale essere cristiani evangelici per esempio no?

Un punto fondamentale della chiesa è che non bisogna credere solo in Dio o in Gesù, ma nella Autorità della Chiesa, e questo lo puoi ben vedere dal credo.
Io invece ho l'impressione che i cattolici veri siano pochi, ma in assenza di un luogo comunitario di ritrovo...
Non intenzione mia giudicare, ma il fatto che il tuo ragazzo si senta bene è soggettivo. Io pure mi sento bene dopo 1 ora di corsa, o dopo aver suonato.

Sicuramente siete intelligenti a non accettare in tutto e per tutto quello che dice la chiesa, ma se ne parlava anche in altri topic: se una tradizione la seguo fino ad un certo punto che cammino è?

Allora non bisognerebbe nemmeno giudicare se qualcuno prende un pezzo di buddismo, un pezzo di cristianesimo, un pezzo di paganesimo, un pezzo di esoterismo antico e si "crea" la sua spiritualità, perchè è esattamente quello che fanno tutti.

I principi cristiani, ma quali sono i principi i cristiani di cui tanto si parla?
COndivido...
La CHiesa propone un percorso che ha evidentemente un suo perchè , magari non chiaro ed immediato , però quello è.
Se si segue si ddovrebbe seguire fino in fondo come prescritto e non a "macchia di leopardo" un pò si e un pò no.
Al limite può essere utile un percorso parziale se poi serve da trampolino di lancio per scoprire altre Vie, addentrarsi di più in sentieri spirituali, ma alla fine se si decide di seguire una Via, penso vada seguita bene e fino in fondo, cosa che io per esempio non riesco proprio a fare....
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Ultima modifica di luke : 17-05-2011 alle ore 11.35.45.
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Vecchio 17-05-2011, 11.39.35   #45
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Secondo me ve la state un po' raccontando: e' troppo facile essere cattolici cristiani ristabilendo delle regole personali. Allora questo giustificherebbe anche molti
Non ho mai detto di essere cattolica o cristiana. Ho solo detto che negli ultimi due anni mi capita spesso di andare in chiesa. Stai sicuro che il giorno in cui affermerò: io sono cristiana e cattolica sarà vero.
Ho detto piuttosto che la mia vita si allinea già in parte con molti principi del cristianesimo, mica perchè l'ho deciso, sono stati gli eventi a farmi maturare certi comportamenti piuttosto che altri. La condotta di vita che cerco di tenere sarebbe la stessa con o senza chiesa e messa. Se me la stessi raccontando manco me lo porrei il problema della comunione invece me lo pongo eccome.
Per quel che riguarda il suo raccontarsela, in realtà la questione riguarda poco me e ancora meno te, la sua strada non deve necessarimente essere la mia, posso solo discuterne assieme a lui, se ha voglia o se chiede la mia posizione a riguardo.
Figurati se mi prendo la responsabilità spirituale di impedirgli di andare a fare la comunione

Ultima modifica di Edera : 17-05-2011 alle ore 11.42.44.
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Vecchio 17-05-2011, 11.47.38   #46
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...
Non è intenzione mia giudicare
Invece è proprio quello che fai ma è normale. Ognuno ha i suoi tempi Astral.
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Vecchio 17-05-2011, 13.45.05   #47
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Un punto fondamentale della chiesa è che non bisogna credere solo in Dio o in Gesù, ma nella Autorità della Chiesa, e questo lo puoi ben vedere dal credo.
Io invece ho l'impressione che i cattolici veri siano pochi, ma in assenza di un luogo comunitario di ritrovo...
Non intenzione mia giudicare, ma il fatto che il tuo ragazzo si senta bene è soggettivo. Io pure mi sento bene dopo 1 ora di corsa, o dopo aver suonato.

Sicuramente siete intelligenti a non accettare in tutto e per tutto quello che dice la chiesa, ma se ne parlava anche in altri topic: se una tradizione la seguo fino ad un certo punto che cammino è?

Allora non bisognerebbe nemmeno giudicare se qualcuno prende un pezzo di buddismo, un pezzo di cristianesimo, un pezzo di paganesimo, un pezzo di esoterismo antico e si "crea" la sua spiritualità, perchè è esattamente quello che fanno tutti.

I principi cristiani, ma quali sono i principi i cristiani di cui tanto si parla?
Io non ho mai detto che i principi sono aggiustabili a proprio comodo, anzi son settemila post che dico il contrario, e se rileggi vecchie discussioni su questi temi dicevo (e dico) cose simili alle tue.
E' evidente che se voglio seguire la religione cristiana e questa mi impone la confessione come conditio sine qua non per la comunione devo confessaarmi. Per altro perchè non farlo? Dove sta il problema? E' evidente che se io pretendo di fare la comunione pur rifiutandomi di confessarmi c'è qualcosa che non va.

Però, proprio perchè parlavo di principi, resto dubbioso sul fatto che in tutti i casi sia sacrilegio comunicarsi senza essersi confessati (che poi, come si è detto, ci sono tempi organizzati per le confessioni e fuori da essi le richiedi in caso di peccato mortale, sennò basta l'atto di dolore). Conta molto innanzitutto la mia condotta e la mia coscienza, e inoltre anche ciò che cerco nella religione. Ci sono livelli di profondità di partecipazione che sono obiettivi da raggiungere...
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Vecchio 17-05-2011, 15.09.46   #48
Astral
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Ray io riporto quello che anche Dafne ha confermato, è ovvio poi che ognuno la vive a modo suo come Edera, io ovviamente ho dovuto dire come stanno le cose secondo la canonica cattolica, che poi magari cambieranno o che in alcune chiese ci sono parrocchi più permessivi questo non lo so.
Se ti dovessi dire che secondo Astral basta l'atto di dolore, sarei daccordo con te e con Edera, però ripeto è un secondo me, è una mia idea.
Io poi ho parlato nel caso di peccati gravi e mortali che ci vuole confessione, per il resto dei peccati non è necessaria.
Per la chiesa non importa se hai ucciso o se hai mancato messa. Certo doversi confessare, perchè sei mancato una volta ad una festa di precetto, lo trovo pure io assurdo (però è cosi).
D'altronde ciò che evidenzio è che se da un lato c'è chi non crede per ignoranza affermando luoghi comuni senza sensocontro la chiesa (pedofilia, invenzioni bibbliche) dall'altro lato non ci sono cattolici abbastanza formati sull'argomento (ignoranza) o che sono permessivi per quanto riguarda certi peccati.

Edera non è questioni della similitudine del cammino, è questione di rendersi conto di quello che si è, ovvero dei semplici credenti simpatizzanti per Cristo, ne cristiani ne cattolici.
La tua vita si allinea con i principi del cristianesimo? E quali sarebbero questi principi?
Edera mi spiegheresti per te cosa sono i principi cristiani?
Non hai detto di essere cattolica o cristiana?
Ma se ti poni il problema della comunione, lo dovresti essere, perchè da quello che mi risulta un Non battezzato, non può comunicarsi, quindi in un certo senso sia tu che il tuo ragazzo, avete i sacramenti.
Altrimenti si corre il rischio come in politica, di votare qualcuno e non sai mai di cosa tratta il suo programma...

Luke, si la chiesa può servire come trampolino di lancio verso altri percorsi spirituali, anche di matrice ma cristiana. Purtroppo se per metà rimango cattolico, e pe metà rimango di una mia concezione spirituale personale, non vado da nessuna parte, ed è quello che succede guarda caso alle vite di molte persone: gente mediocre, che negli anni, non si accenna al minimo miglioramente, e segue qualcosa per abitudine.
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Vecchio 17-05-2011, 15.41.10   #49
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Edera non è questioni della similitudine del cammino, è questione di rendersi conto di quello che si è, ovvero dei semplici credenti simpatizzanti per Cristo, ne cristiani ne cattolici.
Ho affermato di essere stata battezzata e che di conseguenza sono inserita all'interno della tradizione cattolica visto che il battesimo rappresenta una sorta di sigillo. Ma non basta avere i sacramenti per considerarsi nella Via, lo dici anche tu no?
Ho anche detto che ultimamente vado in chiesa e che mi pongo il problema della comunione, che non faccio proprio perchè non sono osservante della dottrina visto che in alcuni punti la mia coscienza ancora non arriva .
Il fatto che mi stia avvicinando, tra l'altro con rispetto, a un cammino fa parte della mia ricerca personale.
Sempre meglio andare per gradi, uno scalino alla volta secondo la propria capacità che abbracciare in toto un cammino e poi abbandonarlo perchè non lo si regge.

Simpatizzante per Cristo? E chi ha la pretesa di essere di più? Forse sono ancora meno, perchè simpatizzo per tutti i Maestri che sono riusciti a tracciare una Via per l'umanità, Cristo non è l'unico anche se li ha superati tutti.
Trovami un qualsiasi post nel forum dove mi dichiaro esplicitamente cristiana o cattolica così da giustificare il tono inquisitorio e saccente col quale mi poni le altre domande, alle quali mi riservo tutto il diritto di non rispondere.

Ultima modifica di Edera : 17-05-2011 alle ore 15.44.54.
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Vecchio 17-05-2011, 15.50.45   #50
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Certo doversi confessare, perchè sei mancato una volta ad una festa di precetto, lo trovo pure io assurdo.
Io invece non lo trovo assurdo come non trovo assurdo che se salti un allenamento l'allenatore poi ti fa fare 50 giri di campo (esempio se parliamo di sport con un campo).

Se uno vuole essere Cattolico (e non "semplicemente" Cristiano, Ray) deve, o dovrebbe accettare ogni regola anche quando non la capisce, altrimenti può farne a meno e/o cambiare religione per quanto complicato sia.

Poi uno può sentirsi Cattolico part time, di certo io non gli dirò che è sbagliato, lo vedo inutile da un certo punto di vista, ma in linea di massima comunque è sempre meglio una messa piuttosto che un aperitivo al bar.
In linea di massima, perchè non si sa mai, magari potrebbe essere più Cristiano, sebbene non Cattolico, un aperitivo al bar con una persona che ha bisogno. Ma in questo caso sono certo che un sacerdote interpellato darebbe la stessa priorità e non considererebbe peccato il salto della Messa.
Il problema è se uno appunto se la racconta, perchè in ogni caso, fatta la legge trovato l'inganno.
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