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Vecchio 03-02-2010, 18.43.40   #1
Sole
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Predefinito Il Carnevale questo sconosciuto esotericamente parlando

Forse non tutti sanno che (io non lo sapevo) il carnevale inizia il 7 gennaio (per alcuni il 17) di ogni anno ma che si protrae fino al giorno delle ceneri lo san tutti, e cioè il mercoledì che da inizio alla quaresima.
E' una festa che mi ha sempre incuriosito e non ho mai capito perchè mascherarsi tra Natale e Pasqua.
Per l'etimologia lascio il compito a Ray se avrà piacere di approfondire perchè pare proprio che la derivazione della parola "carnevale" sia molto controversa e discussa.

Il carnevale viene festeggiato nei paesi di derivazione cristiana ma prende origine da ben più antiche tradizioni che a loro volta avranno preso origine da ancora più antiche tradizioni ecc ecc. I saturnali ad esempio. nasce nelle campagne ma tra le campagne spesso si conserva la tradizione esoterica. Si usava, presso i romani e anche i greci, che in questo periodo dell'anno venissero ribaltati i ceti sociali e i servi si mascherassero da nobili e i nobili da servi, un vero e proprio stravolgimento dell'ordine costituito. Veniva eletto dal popolo un re che guidava la festa e decideva come dovessero andare i festeggiamenti. Alla fine del martedì grasso questo re veniva sacrificato come capro espiatorio e non era un momento vissuto con cruenta violenza ma con grande giubilo, perchè rappresentava la fine del caos ed una riappacificazione con la natura. Più tardi il sacrificio umano fu sostituito nella festa popolare da un fantoccio che veniva bruciato ma non cambiava il senso.
Dalle ceneri del fantoccio bruciato ci si cospargeva il capo (la cerimonia del primo mercoledì di quaresima, ed è curioso che sia proprio di mercoledì che è il giorno di mercurio) a voler simboleggiare un augurio per la fecondità della terra. In sostanza per i contadini si trattava di una festa di passaggio tra l'inverno e la primavera.

Ora, a vederla così questa festa sembrerebbe non avere connessione tra il Natale e la Pasqua eppure a Natale nasciamo ma per arrivare alla Pasqua dobbiamo attraversare altre purificazioni che passano attraverso il caos...

Un pò di spunti per parlare ci sono e se vi va mi piacerebbe espandere sentendo che correlazioni trovate voi.
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Vecchio 03-02-2010, 18.58.59   #2
luke
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Forse non tutti sanno che (io non lo sapevo) il carnevale inizia il 7 gennaio (per alcuni il 17) di ogni anno ma che si protrae fino al giorno delle ceneri lo san tutti, e cioè il mercoledì che da inizio alla quaresima.
E' una festa che mi ha sempre incuriosito e non ho mai capito perchè mascherarsi tra Natale e Pasqua.
Per l'etimologia lascio il compito a Ray se avrà piacere di approfondire perchè pare proprio che la derivazione della parola "carnevale" sia molto controversa e discussa.

Il carnevale viene festeggiato nei paesi di derivazione cristiana ma prende origine da ben più antiche tradizioni che a loro volta avranno preso origine da ancora più antiche tradizioni ecc ecc. I saturnali ad esempio. nasce nelle campagne ma tra le campagne spesso si conserva la tradizione esoterica. Si usava, presso i romani e anche i greci, che in questo periodo dell'anno venissero ribaltati i ceti sociali e i servi si mascherassero da nobili e i nobili da servi, un vero e proprio stravolgimento dell'ordine costituito. Veniva eletto dal popolo un re che guidava la festa e decideva come dovessero andare i festeggiamenti. Alla fine del martedì grasso questo re veniva sacrificato come capro espiatorio e non era un momento vissuto con cruenta violenza ma con grande giubilo, perchè rappresentava la fine del caos ed una riappacificazione con la natura. Più tardi il sacrificio umano fu sostituito nella festa popolare da un fantoccio che veniva bruciato ma non cambiava il senso.
Dalle ceneri del fantoccio bruciato ci si cospargeva il capo (la cerimonia del primo mercoledì di quaresima, ed è curioso che sia proprio di mercoledì che è il giorno di mercurio) a voler simboleggiare un augurio per la fecondità della terra. In sostanza per i contadini si trattava di una festa di passaggio tra l'inverno e la primavera.

Ora, a vederla così questa festa sembrerebbe non avere connessione tra il Natale e la Pasqua eppure a Natale nasciamo ma per arrivare alla Pasqua dobbiamo attraversare altre purificazioni che passano attraverso il caos...

Un pò di spunti per parlare ci sono e se vi va mi piacerebbe espandere sentendo che correlazioni trovate voi.
Riguardo alle purificazioni aggiungo che il mese di febbraio deriva il suo nome da feste o meglio rituali di purificazione svolti in onore del dio etrusco februus e poi della dea romana febris, ed in latino februare significa purificarsi e rimediare agli errori. Anche la cosidetta candelora deriva dalla rito di purificazione che Maria eseguì dopo aver partoritò Gesù, come prescriveva la legge ebraica.

Tra la nascita di Natale e la Resurrezione di Pasqua sembra necessario,quindi, attraversare una fase di purificazione, di pulitura dalle scorie e quindi dai peccati.
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Vecchio 03-02-2010, 19.06.04   #3
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E nella cerimonia della candelora una candela viene santificata e passata sulla gola... il quinto chakra, volgarmente quello della comunicazione ma anche il primo dei chakra superiori. Insomma volendo c'è parecchia roba.
Era ieri la candelora vero? Peccato l'ho dimenticato.
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Vecchio 04-02-2010, 14.29.21   #4
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ciao

pedonate l'ignoranza

non ho capito assolutamente i nessi esistenti. Perche cambiare l'ordine costituito? cosa mi va a rappresentare?

perche poi ricostituire il precedente?

perche la cenere cosparsa nel giorno di mercurio, quando la cenere è evidentemente un elemento lunare e non mercuriale?

mi chiarite?


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Vecchio 04-02-2010, 16.25.04   #5
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Avevo lanciato degli spunti.
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ciao

pedonate l'ignoranza

non ho capito assolutamente i nessi esistenti. Perche cambiare l'ordine costituito? cosa mi va a rappresentare?
Bisogna tenere presente che il carnevale è tra Natale e Pasqua due momenti simbolicamente (e quindi anche non) di nascita e di rinascita. Ma prima ancora della Pasqua ci sono quei 40 giorni ( di cui anche mi piacerebbe approfondire a parte) di purificazione e io penso che per trovare la materia da purificare dobbiamo prima gettarla nel caos e la materia già avuta, il bambino nato a Natale.
Che vuol dire? Eh... volevo scoprirlo con voi.
Quote:


perche poi ricostituire il precedente?
Infatti non ricostituisci il precedente ma un ordine nuovo. Se bruci il re ci sarà un nuovo re.
Quote:


perche la cenere cosparsa nel giorno di mercurio, quando la cenere è evidentemente un elemento lunare e non mercuriale?

mi chiarite?


Perchè lunare e non mercuriale?

Comunque mi domandavo io stessa il perchè del mercoledì. Mi viene banalmente da pensare ad Hermes che è il messaggero ma anche il primo mercurio, la materia prima. Ed in quanto materia prima inizia la sua seconda purificazione per diventare la Pietra durante la quaresima.

Quello che piuttosto mi incuriosisce è perchè le ceneri vengono poste sulla fontanella, come a voler seppellire... o forse di nuovo chiudere nella seconda grotta, non so.

Sono tutte domande aperte per affrontare il periodo che arriva.

Ma per adesso fermiamoci al carnevale.
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Ultima modifica di Sole : 04-02-2010 alle ore 16.27.16.
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Vecchio 04-02-2010, 16.35.51   #6
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Tanto per rendere l'idea c'era un motto latino che recitava:
"Semel in anno licet insanire"e cioè una volta all'anno è lecito impazzire.
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Vecchio 04-02-2010, 18.03.38   #7
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Perchè lunare e non mercuriale?

Comunque mi domandavo io stessa il perchè del mercoledì. Mi viene banalmente da pensare ad Hermes che è il messaggero ma anche il primo mercurio, la materia prima. Ed in quanto materia prima inizia la sua seconda purificazione per diventare la Pietra durante la quaresima.

Quello che piuttosto mi incuriosisce è perchè le ceneri vengono poste sulla fontanella, come a voler seppellire... o forse di nuovo chiudere nella seconda grotta, non so.

Sono tutte domande aperte per affrontare il periodo che arriva.

Ma per adesso fermiamoci al carnevale.

Sono d'accordo con Sole, la materia rinasce dopo la purificazione, la quale a sua volta segue la discesa nel profondo , nelgli inferi, cosa che può essere simboleggiata dal carnevale, dal lasciarsi andare per conoscere i nostri istinti più bassi, che poi andranni purificati nel periodo di quresima per poter davvero rinascere.

A tal proposito, cercando per la rete ho scoperto, per esempio, che una delle maschere più famose, Arlecchino, ha origini "demoniache, derivando infatti da tradizioni popolari che lo vedevano come un diavolo, Hellequin, tradizioni che avrebbero ispirato anche Dante che nell'Inferno parla del demone Alichino.
Nel corso dei secoli la maschera avrebbe perso, in parte, le sue connotazioni originarie, per essere inglobata nella commedia dell'arte, con tratti burleschi e divertenti.
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Vecchio 04-02-2010, 18.04.21   #8
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Perchè lunare e non mercuriale?

Comunque mi domandavo io stessa il perchè del mercoledì. Mi viene banalmente da pensare ad Hermes che è il messaggero ma anche il primo mercurio, la materia prima. Ed in quanto materia prima inizia la sua seconda purificazione per diventare la Pietra durante la quaresima.

Quello che piuttosto mi incuriosisce è perchè le ceneri vengono poste sulla fontanella, come a voler seppellire... o forse di nuovo chiudere nella seconda grotta, non so.

Sono tutte domande aperte per affrontare il periodo che arriva.

Ma per adesso fermiamoci al carnevale.
Allora secondo il rito romano il giorno delle ceneri è il mercoledì ma in passato era di domenica poi è stato cambiato ma nel rito ambrosiano pare sia ancora la domenica.
Le ceneri sono il derivato dall'aver bruciato le palme gli ulivi benedetti l'anno precedente la domenica delle palme, la cenere viene posta sul capo e il rito prevede che il sacerdote reciti: "ricordati che polvere eri e polvere ritornerai." Tranne nel rito ambrosiano i fedeli sono tenuti al digiuno. I giorni mi pare di aver letto che variano da 44 o a 46 dal mercoledì al sabato prima di Pasqua.
La cenere pare sia un simbolo che di penitenza e costrizione (con la cenere una volta si lavavano i panni)che annuncia quello che deve poi avvenire in quaresima.

Per quanto riguada Mercurio (che è anche il pianeta che ha la rivoluzione intorno al sole più veloce di tutti ed anche il più vicino) penso che sarebbe utile guardare nella mitologia greca dove incarnava lo spirito del passaggio, era uno dei pochi che poteva andare nell'ade e tornare ad esempio, ma era anche a protezione degli scambi e dei commerci, ma sicuramente ci sarà anche dell'altro.

Un'altra cosa sono i riti propiziatori antichi in cui in quel periodo si usava imitare la fecondazione della terra, mi pare proprio prima della quaresima, terra che poi andava fatta di nuovo riposare per un po' di tempo. Se guardiamo ai campi in questo periodo i contadini hanno seminato e concimato.
Adesso non ricordo bene ma quando avevo cercato come potare e quando, le piante, ricordo, ma non precisamente putroppo, che in febbraio, la terra si risvegliava per un momento per poi riaddormentarsi in attesa della primavera.

La parola carnevale si traduceva togliere la carne, ciò che avveniva dal giorno della quaresima. Per cui alcuni dicono che nel periodo precedente chi poteva si preparava bachettanto per prepararsi al periodo di magra.
Per ora mi fermo.
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Vecchio 04-02-2010, 21.26.36   #9
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Le ceneri sono il derivato dall'aver bruciato le palme gli ulivi benedetti l'anno precedente la domenica delle palme, la cenere viene posta sul capo e il rito prevede che il sacerdote reciti: "ricordati che polvere eri e polvere ritornerai."...
La cenere pare sia un simbolo che di penitenza e costrizione (con la cenere una volta si lavavano i panni)che annuncia quello che deve poi avvenire in quaresima.
L'usanza deriva anche dagli stessi contadini che fisicamente bruciano i campi e nutrono la terra della cenere, poi usavano un pò di cenere in festività villane come atto propiziatorio tra il passaggio da primavera ad inverno. In fondo c'è solo un confine di interpretazione simbolica tra i villani e i religiosi.
Quote:




La parola carnevale si traduceva togliere la carne, ciò che avveniva dal giorno della quaresima. Per cui alcuni dicono che nel periodo precedente chi poteva si preparava bachettanto per prepararsi al periodo di magra.
Per ora mi fermo.
A quanto pare questa interpretazione non è convalidata da tutti. Per alcuni la traduzione corretta sarebbe carrus navalis, ed erano carri a forma di nave usati a Roma nei cortei di purificazione.
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Vecchio 04-02-2010, 21.37.46   #10
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A tal proposito, cercando per la rete ho scoperto, per esempio, che una delle maschere più famose, Arlecchino, ha origini "demoniache, derivando infatti da tradizioni popolari che lo vedevano come un diavolo, Hellequin, tradizioni che avrebbero ispirato anche Dante che nell'Inferno parla del demone Alichino.
Nel corso dei secoli la maschera avrebbe perso, in parte, le sue connotazioni originarie, per essere inglobata nella commedia dell'arte, con tratti burleschi e divertenti.
Infatti all'inizio il Re che veniva sacrificato se non sbaglio impersonificava un Diavolo . Da questo fatto mi era venuta l'associazione sia con la festa di Ognissanti sia con i Krampus.
Questi passaggi tra demoni e angeli, sembrano quasi come un'onda in mezzo al mare in cui scendi e sali, scendi e sali in un continuo crescere. A furia di scendere si devono affrontare tutti i demoni e queste pausa carnevalesca sembra tutt'altro che una pausa ma piuttosto un rimettersi a Lavoro.

Arlecchino ( che devo dire non mi è mai stato troppo simpatico... e nemmeno Pulcinella) in effetti è differenziato, caotico, non è definito è tutto un colore mischiato e senza armonia. Un gran casino. Un gran caos e il suo scopo se non sbaglio è quello di far confusione e scherzi e quindi disturba l'ordine.

Il mascherarsi può avere ancora un'altra funzione che è quella teatrale dell'interpretare se stessi o qualcun' altro.
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Vecchio 05-02-2010, 14.28.09   #11
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Di solito quando si affronta esotericamente il carnevale si dimenticano i carri. Sarebbero interessanti anche solo paragonandoli a dei mandala di gruppo. Ci sono parecchie persone che lavorano mesi su un carro che dopo martedì grasso andrà distrutto.
C'è altro ma se vi racconto tutto si perde il gusto di cercare
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Vecchio 05-02-2010, 16.04.17   #12
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Acc...e io che pensavo che il carnevale fosse importante per il concetto di maschera

Mi è sempre piaciuta un sacco l'idea di poter essere, per un giorno almeno, un qualcosa che altrimenti nella vita non potrei mai essere.

Neanche io sapevo che durasse tanto a lungo, per anni addirittura ho creduto che il carnevale si potesse festeggiare il martedi grasso e la domenica prima e basta (il giovedi invece è usanza solo ambrosiana, giusto?)

interessante
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Vecchio 05-02-2010, 16.39.27   #13
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Di solito quando si affronta esotericamente il carnevale si dimenticano i carri. Sarebbero interessanti anche solo paragonandoli a dei mandala di gruppo. Ci sono parecchie persone che lavorano mesi su un carro che dopo martedì grasso andrà distrutto.
C'è altro ma se vi racconto tutto si perde il gusto di cercare
Riguardo ai carri, cui accennava anche Sole, ho trovato alcune cose...
Il carnevale deriverebbe dal rito cosidetto del navigium isidi, la nave di Iside, che si svolgeva in un clima di festa, oltre che in maschera, e col quale si rievocava il ritrovamento delle parti di Osiride, parti ritrovate da Iside navigando per mare appunto.
Tale festa, ripresa poi dai romani, si svolgeva in occasione della prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, come la nostra Pasqua.

Lo smembramento di Osidire può simboleggiare la divisione dell'Uno nel molteplice e quindi di conseguenza il ritrovamento delle varie parti del suo corpo si può vedere come le reintegrazione della molteplicità nell'Uno, inteso anche come anima individuale.

Anche Apuleio nelle Metamorfosi parla del corteo in maschera dedicato ad Iside, che si svolgeva sull'acqua: I partecipanti indossavano le maschere e poi la veste bianca simbolo dell'iniziazione, a simboleggiare la morte dell'io e la nascita del Sè.

Ps. Grazie a Sole per questa discussione, come anche in quella sul Natale, sto scoprendo cose nuove ed interessanti.
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Vecchio 06-02-2010, 18.21.50   #14
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Vedo in questo muoversi nel carnevale un'allegoria di quello che diciamo qui.
Ovvero nel carnevale si da rilievo agli opposti, ma non solo è un tempo che precede la Resurrezione, questo mi fa pensare a ciò che succede nella vita (un po' come nella bellissima lirica di Uno) si nasce vivendo si muore e quando succede poi si va all'inferno, si sta male per un certo tempo. Poi vi è il passaggio ciò che porta mercurio, e si risale si rinasce, la vita è fatta di morti e rinascite, e anche di opposti proprio in funzione di questo.
Martedì grasso mi ha fatto pensare a Marte bello grasso a una volontà bella forte che seve per poter affrontare la Quaresima.
Come del resto succede in natura nella ruota delle stagioni la primavera è simbolo di rinascita anche per le piante che riprendono dopo la pausa invernale. Vi è un passaggio che veniva in passato affrontato con maschere per scacciare gli spiriti malvagi in modo da sperare in un futuro migliore, raccolto e altro.
Un po' come le maschere che indossiamo noi per interfacciarci al mondo e con cui ci proteggiamo...
I carri poi li vedo come il non attaccamento.
Insomma ci vedo quello che sto imparando qui o mi sono impressionata o qualcosa di vero c'è.
Grazie Sole

Invece per la cenere magari non c'entra niente, ma ho letto sul libro di U.G. (l'inganno dell'illuminazione)una cosa stranissima pare che non essendo più nella mente i pensieri lasciassero sulla sua pelle un sottile strato di qualcosa simile alla cenere che lui definsce i resti del pensiero la loro combustione. Ripeto magari non c'entra niente ma vi consiglio di leggerlo.
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Vecchio 06-02-2010, 23.36.24   #15
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Arlecchino ( che devo dire non mi è mai stato troppo simpatico... e nemmeno Pulcinella) in effetti è differenziato, caotico, non è definito è tutto un colore mischiato e senza armonia. Un gran casino. Un gran caos e il suo scopo se non sbaglio è quello di far confusione e scherzi e quindi disturba l'ordine.
E' interessante da considerare, nella storia di Arlecchino, come viene fatto il costume (corpo). E' un insieme di resti grossomodo...
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Vecchio 07-02-2010, 15.00.09   #16
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Sarebbero interessanti anche solo paragonandoli a dei mandala di gruppo. Ci sono parecchie persone che lavorano mesi su un carro che dopo martedì grasso andrà distrutto.
E' vero, non consideravo tanto i carri mi fissavo piuttosto sulle maschere e il significato di cavolgere lo stato sociale usando delle maschere.

I carri... i carri sono come dei libri dove si vuol dire qualcosa, mandare un messaggio e dove viene concesso farlo salvo poi bruciarlo. Una specie di condono momentaneo in cui è possibile dire e fare quel che dal fondo viene fuori. Distruggendoli si evita di identificarsi nel carro stesso e questo fa si che sia possibile la creazione del carro futuro e soprattutto la trasformazione... per ora mi vien questo come traduzione allegorica.
E' interessante.


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Il carnevale deriverebbe dal rito cosidetto del navigium isidi, la nave di Iside, che si svolgeva in un clima di festa, oltre che in maschera, e col quale si rievocava il ritrovamento delle parti di Osiride, parti ritrovate da Iside navigando per mare appunto.
Tale festa, ripresa poi dai romani, si svolgeva in occasione della prima luna piena dopo l'equinozio di primavera, come la nostra Pasqua.

Lo smembramento di Osidire può simboleggiare la divisione dell'Uno nel molteplice e quindi di conseguenza il ritrovamento delle varie parti del suo corpo si può vedere come le reintegrazione della molteplicità nell'Uno, inteso anche come anima individuale.
Grazie a te Luke del contributo che non mi par poco.

navigium isidi o carrus navalis.. direi che siamo vicini, e ci sono in un certo senso anche i carri che stiamo vedendo sopra.
Osiride risorge per diventare il Dio del basso e dell'alto... e anche qui siamo vicini a conciliare la questione del caos. Infatti Osiride nasce come Dio viene smembrato per poi essere dal femminile ricostruito e risorgere ... nel mentre c'è il caos di pezzi sparsi (arlecchino?).
In questo caos deve esserci la chiave per entrare nella purificazione ma non riesco a focalizzarla.
Tra l'altro, Luke, parlavi anche delle vesti bianche degli iniziati e noi abbiamo Pulcinella...
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Ultima modifica di Sole : 07-02-2010 alle ore 15.59.08.
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Osiride risorge per diventare il Dio del basso e dell'alto... e anche qui siamo vicini a conciale la questione del caos. Infatti Osiride nasce come Dio viene smembrato per poi essere dal femminile ricostruito e risorgere ... nel mentre c'è il caos di pezzi sparsi (arlecchino?).
In questo caos deve esserci la chiave per entrare nella purificazione ma non riesco a focalizzarla.
Tra l'altro, Luke, parlavi anche delle vesti bianche degli iniziati e noi abbiamo Pulcinella...
Anche io mi chiedevo qualcosa di simile..
Se vediamo il carnevale come uno scendere nei nostri istinti piu profondi e bassi, cosa ci dovrebbe consentire poi di aver voglia di purificarci e rinascere? Ci dovremmo "schifare" di noi stessi e quindi volerci redimere definitivamente?
Oppure è proprio in mezzo al caos che si trova qualcosa di particolare in grado di far germogliare la luce in mezzo al buio?
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Vecchio 09-02-2010, 01.12.55   #18
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E' interessante da considerare, nella storia di Arlecchino, come viene fatto il costume (corpo). E' un insieme di resti grossomodo...
O anche le tante piccole parti che sono usate per il vestito ... non un pezzo di stoffa unico ed armonico ma tanti "io" cuciti insieme in maniera disordinata...
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Vecchio 09-02-2010, 09.28.51   #19
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O anche le tante piccole parti che sono usate per il vestito ... non un pezzo di stoffa unico ed armonico ma tanti "io" cuciti insieme in maniera disordinata...
Disordinata fino ad un certo punto. Ad esempio non è che i pezzi gialli sono tutti insieme e così quelli rossi e così via, magari a formare delle striscie. C'è un disordine, un miscuglio, che da comunque un senso di continuità.
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Vecchio 10-02-2010, 15.27.22   #20
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Si usava, presso i romani e anche i greci, che in questo periodo dell'anno venissero ribaltati i ceti sociali e i servi si mascherassero da nobili e i nobili da servi, un vero e proprio stravolgimento dell'ordine costituito. Veniva eletto dal popolo un re che guidava la festa e decideva come dovessero andare i festeggiamenti. Alla fine del martedì grasso questo re veniva sacrificato come capro espiatorio e non era un momento vissuto con cruenta violenza ma con grande giubilo, perchè rappresentava la fine del caos ed una riappacificazione con la natura. Più tardi il sacrificio umano fu sostituito nella festa popolare da un fantoccio che veniva bruciato ma non cambiava il senso.
Ho trovato per quel che riguarda questa pratica qualcosa che mi pare interessante, questo rovesciamento dei ruoli secondo Guenon, rappresenta in modo generale, uno dei caratteri più evidenti del "satanismo", e dice che in queste feste c'è sempre un carattere dominante "sinistro" e "satanico" e che questo, piace particolarmente al popolo, e che alimenta la sua allegria, in quanto queste tendenze lo spingono a sviluppare le possibilità meno elevate.

Si tratterebbe quindi di canalizzare queste tendenze in qualche modo, dandogli occasione di manifestarsi, pero' solo in un determinati periodi dell'anno. Dice inoltre che è perchè se queste tendenze non fossero in qualche modo soddisfatte, rischierebbero di esplodere.

Direi che ci sta bene con quel che dicevate sopra, ed in fondo è un quello che diciamo ovunque in forum... bisogna dare da mangiare un po' a certe parti di noi, altrimenti, prima o poi , lo pretendono. Questo inoltre ci permette di conoscere queste parti che di solito cerchiamo di tenere sotto stretto controllo, e che molto spesso non conosciamo proprio, o ci neghiamo.

Oltre a questo ci sono degli spunti sulle maschere, che sempre secondo Guenon molto spesso rappresentano figure demoniache o animalesche, le definisce una "materializzazione" figurativa di quelle tendenze inferiori ***, in questo modo possono esteriorizzarsi, tant'è che la scelta della maschera cadrà su quella che meglio si adatta a ciascuno di noi, quella che rappresenta ciò che è più conforme alle proprie tendenze inferiori e spesso la scelta avviene senza nemmeno aver coscienza che di questo si tratta. Del resto è quello che facciamo quasi sempre quando si tratta di scelte inconsce, escono fuori parti che non si sanno di avere (o che si rifuggono, ma che in un modo o nell'altro si manifestano..)

***(e qui ci vedrei bene il collegamento che faceva Sole con i Krampus, e anche le tradizioni di halloween a questo punto prendono un significato un po' più chiaro per me)
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Vecchio 10-02-2010, 15.46.01   #21
Ray
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Oltre a questo ci sono degli spunti sulle maschere, che sempre secondo Guenon molto spesso rappresentano figure demoniache o animalesche, le definisce una "materializzazione" figurativa di quelle tendenze inferiori ***, in questo modo possono esteriorizzarsi, tant'è che la scelta della maschera cadrà su quella che meglio si adatta a ciascuno di noi, quella che rappresenta ciò che è più conforme alle proprie tendenze inferiori e spesso la scelta avviene senza nemmeno aver coscienza che di questo si tratta. Del resto è quello che facciamo quasi sempre quando si tratta di scelte inconsce, escono fuori parti che non si sanno di avere (o che si rifuggono, ma che in un modo o nell'altro si manifestano..)
Verrebbe da chiedere: da cosa vi pice vestirvi per carnevale?
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Vecchio 10-02-2010, 18.00.43   #22
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da damigella, medievale soprattutto. Anche da regina se proprio tutti vestiti d'epoca, in pratica,che abbiano gonne lunghe, mantelli (li adoro) e potrei impazzire se trovassi quelli con le maniche lunghe tipo a farfalle(medioevali proprio, presente?) e non trascurerei la sposa (ma mi pare blasfemo)

Gli istinti inferiori dici? uhm...meno male che mi piacciono anche le pellerossa altrimenti inizierei a preoccuparmi sul serio di quel che nascondo
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Vecchio 10-02-2010, 18.25.13   #23
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da damigella, medievale soprattutto. Anche da regina se proprio tutti vestiti d'epoca, in pratica,che abbiano gonne lunghe, mantelli (li adoro) e potrei impazzire se trovassi quelli con le maniche lunghe tipo a farfalle(medioevali proprio, presente?) e non trascurerei la sposa (ma mi pare blasfemo)

Gli istinti inferiori dici? uhm...meno male che mi piacciono anche le pellerossa altrimenti inizierei a preoccuparmi sul serio di quel che nascondo
Tutte cose di un livello tale di femminilità che adesso quasi non è più permesso. Interessante...

Non si tratta solo di istinti inferiori, anche se spesso ci viene voglia di vestirci in modo da dare voce a parti che teniamo nascoste, represse o altro.
Vabbeh, va a finire che diventa un tread di psicologia spicciola, mentre la sezione lo vuole con altri intenti.
Forse si potrebbe, con una serie di piccoli accorgimenti, trasformarlo in un test e giocarci con chi ha voglia.
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Vecchio 10-02-2010, 19.26.41   #24
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Tutte cose di un livello tale di femminilità che adesso quasi non è più permesso. Interessante...

Non si tratta solo di istinti inferiori, anche se spesso ci viene voglia di vestirci in modo da dare voce a parti che teniamo nascoste, represse o altro.
Vabbeh, va a finire che diventa un tread di psicologia spicciola, mentre la sezione lo vuole con altri intenti.
Forse si potrebbe, con una serie di piccoli accorgimenti, trasformarlo in un test e giocarci con chi ha voglia.
Io gioco non mi tiro mai indietro davanti ad attività ludiche ahah
Io in passato mi sono vestita da Zorro e da pagliaccio sono significative alla luce di quello che hai asserito sopra.
Oggi forse avresti dovuto farmi scegliere prima di dirmi che la maschera scelta....altrimenti non ne siamo influenzati?
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Vecchio 14-02-2010, 09.35.58   #25
Sole
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Insomma il carnevale è la mostra e la dissoluzione delle parti basse, del Nero?

Ad ognissanti si aprono le porte del cielo e della terra e tutto si mischia, si intreccia;
a San Nicolò si affrontano i demoni con coraggio e fermezza ma siamo sotto la protezione dal Santo;
a carnevale infine ci si identifica con i demoni senza più pericolo se si è svolto un buon Lavoro e si dissolvono nella purificazione quando vengono bruciati e bruciarli vuol dire rinunciare alle personalità per Io.

Che ne pensate?
__________________
Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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