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Vecchio 09-06-2010, 22.01.20   #1
diamantea
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Predefinito Caino e Abele

Prendo spunto dai vari tread in cui si parla di figli per affrontare un argomento che mi sta a cuore da tanto tempo e che è fonte di dispiacere. Ho postato in psicologia ma se non va bene spostiamo.

I miei figli sono come Caino e Abele. Non sembrano nemmeno due fratelli tanto si detestano reciprocamente. A dire il vero è più il grande a non sopportare per non dire odiare il fratello più piccolo.
La loro differenza di età è quasi 4 anni, sono cresciuti insieme ma il grande non desiderava un fratello, forse poteva tollerare una sorella ma era meglio se rimaneva figlio unico.
Lui non sente la consanguineità, l'affetto fraterno, lo disprezza, lo denigra, gli fa dispetti e odia me che l'ho messo al mondo.
Eppure ho cercato di farli crescere vicini, uniti.
Lui non si spiega il perchè di tutta questa antipatia ma nemmeno vuole far nulla per migliorare le cose, non lo sopporta e basta.
Quando erano piccoli avevo paura a lasciarli soli insieme perchè finiva sempre che litigavano e Caino picchiava Abele.
Peggio di cane e gatto. Abele stuzzica e Caino urla e picchia se può.
La cosa strana e che questi due fratelli non si somigliano per niente, sia nel carattere che nei tratti somatici.
Il grande ha un aspetto nordico, longilineo, biondo con occhi azzurri assomiglia molto al padre e al nonno paterno. Il piccolo è proprio mediterraneo, scuro con occhi neri più basso di statura somiglia molto a me e a mio padre.
Insomma messi vicino non sembrano fratelli, e spesso le persone hanno pensato che fossero figli di padri diversi...
Eppure vicino a noi genitori i ragazzi somigliano ad entrambi.
Mi piacerebbe capire il perchè di tutto ciò. Questa situazione mi da molto dispiacere, i loro litigi sono insostenibili, non si riesce a mangiare insieme senza che loro litigano rendendo pesante l'atmosfera anche se ci sono altre persone.
Vorrei capire e trovare un modo per aiutarli a uscirne fuori, non è bello che crescano come estranei.
Ma anche se c'è da trovare un'attinenza con la storia biblica che ho letto ed è molto significativa.
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"Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa".

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Vecchio 10-06-2010, 19.16.35   #2
diamantea
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"Il Signore gradì Abele e la sua offerta, ma non gradì Caino e la sua offerta."

Mi sembra che ci sia il contendere del gradimento del Signore verso i doni dell'uno ma non dell'altro.
Immagino che nel simbolismo ci sia la prova per Caino. Egli offre i doni della terra, dove non c'è sangue, sacrificio di animali che evidentemente egli ha dentro latente, nascosto.

"Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo»."

Abele offre i figli maschi e grassi del suo gregge e il Signore li gradisce. Abele manifesta la sua aggressività con il sacrificio degli animali ma per questo perisce per mano del fratello che manifesta così la sua sete di sangue, aggressività repressa.

Non so se vi sembra corretta questa prima interpretazione.

I miei figli si sentono ognuno come figlio unico nei miei confronti. Io sono il loro oggetto del contendere.
Il primogenito non mi perdona per aver accettato un altro dono del Signore oltre lui.

Questo secondo figlio sembrava non essere gradito a nessuno oltre me. Mio marito dovetti convincerlo a lungo, oserei dire quasi obbligato. Ma anche i miei genitori e i miei suoceri e la famiglia completa mi diceva che dovevo aspettare, che il bambino era ancora piccolo e aveva bisogno di tutta la mia attenzione.
Ma questo figlio mi aleggiava intorno circondandomi con il suo amore, egli voleva nascere entro un anno. Non potevo e volevo rifiutare.
Era agosto ed io studiavo per la tesi e gli ultimi due esami quando ogni pomeriggio più o meno alla stessa ora sentivo questa presenza che mi riempiva di desiderio materno. Iniziò un lungo dialogo guidandomi dal giorno del concepimento fino alla nascita che calcolai entrambi con estrema esattezza malgrado le previsioni diverse.
Quando nacque fu un dono del Signore graditissimo a tutti tranne al mio primogenito.
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Vecchio 10-06-2010, 20.32.45   #3
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Io sono il loro oggetto del contendere.
.
E tu che fai?
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Vecchio 10-06-2010, 21.32.05   #4
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E tu che fai?
Bella domanda, da un milione di dollari.
Io manifesto i miei sentimenti liberamente cercando di stare nel mezzo il più possibile. Se poi è necessario spostarmi verso l'uno o l'altro momentaneamente lo faccio e basta. Spiego che il mio amore è lo stesso, ma la manifestazione di esso è diversa perchè diversi sono loro, non sono una macchina che eroga servizi sempre uguali. Io li preferisco entrambi ma con motivi diversi. Con ognuno di loro condivido interessi e dialoghi diversi, e litigo pure in maniera diversa e in tutto ciò non ci vedo nulla di sbagliato, non saprei essere esattamente uguale con loro.
Ad esempio, il grande non ama il contatto fisico se non attraverso un bel massaggio alla schiena, è il suo modo per stabilire un contatto fisico con me senza essere sdolcinato, il piccolo si risente come se lo privilegiassi ma lui massaggio non ne vuole.
Il piccolo preferisce un contatto diretto, mi bacia e mi abbraccia senza remore, il grande si risente, dice che è una sdolcinatezza e non sopporta il gesto affettivo, non vuole che lui mi tocchi e mi abbracci.
Loro stanno sempre all'opposto, hanno gusti alimentari diversi e quantificano il mio modo di occuparmi di loro quando sono malati, o a scuola o a pranzo... poi litigano e devo stare attenta che non vengano alla mani, è pesante, mi dilaniano l'anima e a volte li mando a quel paese volentieri.
Insomma come la giro giro per loro è motivo di litigio, malgrado lo sanno che io li amo entrambi e totalmente e i sacrifici li ho fatti uguali per entrambi.
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Vecchio 10-06-2010, 22.49.56   #5
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lo sanno che io li amo entrambi e totalmente e i sacrifici li ho fatti uguali per entrambi.
E allora perchè secondo te fanno a gara? Giro anche la domanda... cosa succederebbe, secondo te, se smettessero di fare a gara?
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Vecchio 11-06-2010, 00.03.48   #6
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E allora perchè secondo te fanno a gara? Giro anche la domanda... cosa succederebbe, secondo te, se smettessero di fare a gara?

Se lo sapessi...
E' da anni che me lo chiedo senza trovare una risposta soddisfacente.

Quando è nato era il secondo nipote maschio ma il primo ad essere cresciuto vicino la famiglia. Mio fratello viveva lontano e il nostro primo nipote lo abbiamo visto poco.
Mio padre stravedeva per lui, lo ha viziato e adorato come nessuno altro. Tutti eravamo pazzi per questo bambino vivace, intelligente e di una bellezza straordinaria.
Ma poi arrivò il piccolo che conquistò immediatamente tutta la famiglia per la sua dolcezza e la serenità che infondeva. Era un bambino particolarmente buono, tranquillo e intelligente.
Forse il grande ha perso l'esclusiva sulla famiglia, adesso doveva dividere l'amore e l'adorazione con il fratello. Ma credimi non gli è stato tolto amore o attenzioni. La gelosia l'ha mostrata già in gravidanza che vedeva questo pancione in mezzo a noi due quando lo abbracciavo. Lo vedeva un impedimento nel non poterlo più prendere in braccio negli ultimi mesi. Poi non voleva che lo allattassi al seno o lo tenessi un pò in braccio. Da piccoli un pò giocavano insieme ma poi iniziò l'odio, le liti in un crescendo che ora sembra irriducibile. A volte mi dice "te lo uccido", "abbandonalo, fallo adottare"...

Se smettessero? Ci sarebbe la pace familiare, io sarei molto contenta di vedere i fratelli uniti, che escono insieme e si divertono. Ma è una condizione così remota.
Ho cercato tante volte di spiegare al grande l'importanza per il piccolo della sua presenza, o della sua protezione, invece lo darebbe in pasto ai leoni. Gli sale una rabbia incredibile che mi addolora. Forse è questo che vuole, farmi soffrire, perchè dovevo lasciarlo figlio unico oppure fare un figlio diverso, così dice. Lo sente un intruso nella nostra famiglia, eppure con suo cugino quanto va d'accordo, lo tratta come un fratello e viceversa che mio nipote è figlio unico e si differenziano solo di un anno. Ha tanti amici ed è un ragazzo tranquillo quando non è presente suo fratello.
A lui non ho mai tolto nulla per darlo all'altro, piuttosto rinuncio per me. Anzi in qualità di primogenito ha avuto molti privilegi che il piccolo non ha. Il grande ha fatto le sue scelte, i suoi viaggi, i suoi sbagli, il piccolo no.
E' stato sempre adorato da tutta la mia famiglia.
Eppure non gli basta...
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Vecchio 11-06-2010, 22.37.22   #7
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Sto leggendo parecchio sulla storia biblica dei due fratelli.

Dio crea questo rapporto tormentato in cui è in risalto la figura di Caino che uccide ma non dovrà essere ucciso, dovrà vivere sposarsi, avere una discendenza e fondare una città.
Fra i due sembra quello che abbia più rilevanza, non si parla di Abele ma solo di Caino.
Dio non dovrebbe avere preferenze eppure le manifesta facendo irritare Caino...
Il Signore disse allora a Caino: «Perché sei irritato e perché è abbattuto il tuo volto? Se agisci bene, non dovrai forse tenerlo alto? Ma se non agisci bene, il peccato è accovacciato alla tua porta; verso di te è il suo istinto, ma tu dòminalo».

Dio sembra mettere alla prova Caino ed anche dopo averlo maledetto per aver ucciso il fratello maledice sette volte chiunque lo ucciderà.

La figura di Caino si rifà ad un archetipo? Quale?
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Vecchio 17-07-2010, 15.30.37   #8
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Nei giorni precedenti il compleanno avevo suggerito al grande di fare un regalo a suo fratello diciottenne...
Mio figlio ostico mi ha parato davanti una serie di motivazioni per cui non era il caso secondo lui. Ho lasciato cadere il discorso.
Poi ieri a sorpresa, prima mi ha dato l'indirizzo del suo parrucchiere (segreto) dove farlo pettinare bene. Alla festa è stato un vero fratello e un dolce figlio spesso vicino a me e si è lasciato pure accarezzare!!! (non posso crederci, era proprio lui? ), poi durante la cena è venuto (stranamente) a sedersi accanto a me e mi ha detto che la festa dei suoi 18 anni era stata più bella e divertente anche se questa era più elegante (il trucco c'era!). Me lo ha chiesto tante volte tranquillo voleva la mia conferma ed io ho trovato alcuni punti su cui dargli ragione. Poi soddisfatto è andato ad invitare suo fratello festeggiato in discoteca, cosa mai avvenuta prima .
Sono rientrati all'alba felici e soddisfatti.


Noto che ha bisogno ancora di conferme che lui è il prediletto, poi può dare qualcosa.

Forse c'è speranza che Caino e Abele troveranno un'intesa.
Mi piace proprio quest'atmosfera familiare, spero non sia già passato Santo Stefano!
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Vecchio 18-07-2010, 01.21.46   #9
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E allora perchè secondo te fanno a gara? Giro anche la domanda... cosa succederebbe, secondo te, se smettessero di fare a gara?
Ah che bella domandina.....

Anch'io ho due figli sempre in lite, anche se la situazione è meno critica di quella di Diamantea perchè riescono ancora a giocare insieme e soprattutto a colaizzarsi per far strippare la madre..

La situazone è peggiorata crescendo, soprattutto da quando il piccolo (che combinava sempre guai) ha cominciato a comportarsi meglio...generando ulteriori gelosie...

Che cosa succederebbe se smettessero?
Pace
E probabilmente niente attenzione
E chi ci vive senza attenzione? Muble muble

Potrebbe anche essere uno scarico.
Personalmente ho imparato che ci sono persone e cose che mi generano tensione e rabbia, cose però su cui non riesco ad esercitare una reazione, la cosa mi frustra e finisce che scarico su chi ho vicino, su quelli che per età o affetto maggiormente sono disposti ad assorbiresenza reagire troppo.

Magari i fratelli litigano tra loro anche per scariscarsi di antipatie esterne, situazioni umilianti ecc che non sono riusciti a gestire?

Un pensiero curioso stà attraversando il deserto cranico ( ) qualche volta per sedare le risse mi è capitato di dire, oltre al voletevi bene perchè siete fratelli, a uno di capire l'altro perchè si era comportato da bimbo piccolo o perchè aveva fatto lo scemetto ecc rendendo uno dei due complice di un mio pensiero, di un mio giudizio invece di rimanere super partes.

Non so bene come spiegarmi ma ho la sensazione che certe g,losie si siano acuite anche per una mia errata gestione delle dinamiche.
In pratica non si tratta di prediligere uno ma nemmeno di essere imparziali quanto piuttosto di essere variabilmente a favre di uno o un altro a seconda del caso
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Vecchio 28-02-2012, 19.54.26   #10
dafne
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Rprendo le domande di Ray anche se non le aveva rivolte a me.
Se smettessero di litigare mi rilasserei troppo?

Ho alcune indicazioni raccolte nel tempo:

-Rompere le scatole è un modo per attirare l'attenzione.

-Quando manca la figura paterna i maschietti lottano in cerca di sostituirla di fianco alla mamma.

-Un genitore col problema del controllo avrà figli con lo stesso problema

-La litigiosità è sintomo di disagio, di mancanza di appagamento, eccesso di rancore da sfiatare.


Uffff...mi scappa sempre qualcosa..qualcosa mi dice che è colpa mia...di per sè non fà una piega perchè li ho cresciuti io eppuire i sensi di colpa non aiutano a capire..sposto sposto...se si odiano è perchè non gli ho insegnato a comprendersi, accettarsi, forse ne accetto uno più dell'altro, forse non riesco a schierarmi con nessuno, non voglio dare una ragione a uno piuttosto che all'altro...

Forse se smettessero di litigare io dovrei cambiare.

Più ci penso e più ingarbuglio.
Di sicuro sono molto diversi e questo complica di molto la comprensione. Di certo c'è che entrambi vivono la quotidianità come se all'altro venisse dato di più..mammamia che fastidio che provo, stò muovendo emozioni difficili e mi piacerebbe che mi aiutaste a venirne a capo.

Se smettessero di litigare sarebbero autonomi, questo lo sò che sotto sotto non lo voglio, nonostante tutto...cerco anche con l'altra domanda, fanno a gara per vedere chi è il migliore, in genere quello è l'unico scopo della gara...in questo c'è esasperato bisogno di prevalere, persino laddove meno dovrebbe essercene...la famiglia.

Adesso la sparo grossa.
Delle volte esaspero con i familiari per il bisaogno di uccidere mia madre (in senso metaforico eh ) che loro litighino come pazzi non potendo scaricare direttamente su di me? Anche se in realtà poi lo fanno perchè mi mancano spesso di rispetto....uhm

Aiutt
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Vecchio 28-02-2012, 20.28.41   #11
griselda
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Non lo so di sicuro, di certo c'è che noi bambini con il corpo di adulti vorremmo e vogliamo e ci battiamo e ci strappiamo i capelli etc etc perchè siamo sempre in cerca di attenzione e approvazione su questo non ci piove, la nostra pappa sottile.
E la gelosia ingrandisce e gioca appunto a sfavore su ste cose per succhiarci via energia ma si sa i bambini ne hanno tante perchè non sprecano in tutti modi nostri.

Ma tornando al punto centrale litigano perchè fanno a gara, la competizione è insita nel maschile almeno credo, l'animale maschio lotta per tutto per la supremazia e il potere attraverso il quale domina il suo mondo e può per questo riprodursi perchè la femmina si concede al più forte da sempre in natura.

E secondo me la prima preda siamo noi mamme
Credo che noi da mamme dovremmo fare il possibile per non creare differenze e gelosia ma se ci sono mica si può strapparsi i capelli e cospargersi di ceneri ogni giorno si può solo cercare di mediare e di non sottostare a ciò che hanno imparato a fare per ottenere quel che ricercano ognuno nel proprio modo.
Magari facendo in modo che lo chiedano che imparino ad esprimere a parole i loro bisogni.
Mi ricordo che un'infermiera mi disse che mio figlio piangeva per imparare a conoscermi e a gestirmi...ah quanto aveva ragione e mi aveva già riconosciuto, dopo un paio di mesi io ero già mamma a comando mi aveva già resa sua schiava ( poi mettici i sensi di colpa con i quali ci facciamo male da sole, la paura di sbagliare la frustarzione di non riuscire e zack ecco che ci saltano pure i nervi e loro ci vanno a nozze ci dominano e nemmeno ci rendiamo conto ah dimenticavo cosa che ho scoperto da poco il desiderio disperato di essere amata dai figli approvata, ascoltata......in pratica è un cane che si morde la coda)
L'esempio poi dovrebbe essere utile anche in questo caso.
E lo so non ti ho detto niente di utile mi spiace sapessi le lotte tra me e mio fratello da piccoli....
Forza e coraggio Daf
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ORDINE RITMO ARMONIA
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Vecchio 28-02-2012, 22.50.32   #12
diamantea
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I miei figli non litigano più solo perchè non si incontrano quasi mai ma quelle rare volte è sicuro che litigano per un motivo qualsiasi.
Qualche settimana fa è successo che per due giorni il grande si è accorto che il piccolo ha indossato indumenti suoi per andare a delle feste. Giusto lui era libero dal lavoro e cercava proprio quegli indumenti che aveva indossato a sua insaputa il fratello. E' successo il finimondo, a colazione pranzo e cena, se sono detti e rinfacciati di tutti i colori, poco mancava che venissero alle mani... naturalmente di chi era la colpa? mia ovvio! il grande mi accusava di avergli dato il permesso di indossare i suoi indumenti e il piccolo mi accusava di avergli fatto la spia e dargli ragione. Niente di vero in entrambi i casi, non solo ero ignara ma ho cercato di rabbonire il grande dicendogli che era normale tra fratelli scambiarsi vestiti, forse il piccolo doveva far colpo su qualche ragazza e l'abbigliamento del fratello grande fa più figo, al piccolo ho spiegato che non deve mettersi i vestiti degli altri senza chiedere permesso... insomma una tragedia, ed io volente o nolente messa sempre di mezzo.
La cosa peggiore è che il piccolo in mancanza del grande entra in competizione con il mio compagno, il quale a sua volta ha identificazione con il suo rapporto conflittuale con suo fratello, minore di lui, ed io sempre messa di mezzo!
Mi sono stufata, sempre a litigare ora con l'uno ora con l'altro per metter pace, sembra paradossale.
Essere imparziale è difficile... e due fratelli che nascono Caino e Abele sembrano non trovare mai accordo.
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Vecchio 29-02-2012, 00.52.10   #13
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Perchè ho la sensazione che sia legato a mamma chioccia tutto ciò?

Mi ronza la domanda di Ray nelle orecchie..che cosa succederebbe se smettessero di litigare...ho percepito un vuoto allo stomaco e nel libro che stò leggendo lo considerano un segnale della mente critica che si chiude a un qualcosa di noi che sfioriamo ma non vogliamo vedere.

Impulsivamente adesso direi che saremmo liberi..prima di imbarcarmi nel dachi dachecosa ho colto il pensiero della dipendenza.

La dipendenza crea un balletto tra bisogno di avere e desiderio di lasciare...è come un elastico, cerchi di allontanarti ma rimbalzi poi indietro e questo genere prima appagamento e poi frustrazione...muble muble...
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Vecchio 29-02-2012, 10.01.14   #14
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Magari lavora sul senso dell'importanza personale di essere al centro della loro attenzione, oggetto conteso, esclusivo per loro.
Penso giochi molto il senso dell'esclusiva. In amore ci si vuole sempre sentire unici per l'altro. Così come i figli sono unici per noi mamme così loro ci fanno sentire il loro amore unico ed esclusivo per noi e questo piace, nutre.
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Perchè ho la sensazione che sia legato a mamma chioccia tutto ciò?
......
La dipendenza crea un balletto tra bisogno di avere e desiderio di lasciare...è come un elastico, cerchi di allontanarti ma rimbalzi poi indietro e questo genere prima appagamento e poi frustrazione...muble muble...

Dai dai, vai dritta per di qua..

Solo una cosa.. a volte quando si è "vittime" di qualcosa si tende a creare le stesse "vittime"...

Adesso non consumerei energie per i percosa e percome... le userei per fare e basta!

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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 03-03-2012, 11.45.15   #16
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Si ma fare cosa?
Dunque, l'unico modo di liberarsi di una dipendenza sono i tagli, il togliere quella cosa che crea dipendenza.

Togliermi però adesso non posso, anzi, dalle parole del capo direi proprio che il suggeriemnto è di prendere in mano le loro vite, perlomeno in senso scolastico, e questo mi genera un conflitto interno.

Curare o lasciar andare? Evidentemente esiste una fascia di comportamento mediana che permette di essere presenti ma senza essere invasivi...uff a parole è facile.

Però qualcosa comincio a vederlo, se litigano questi due apici portano o a mettersi in mezzo e dividerli oppure a lasciare che si scannino, diciamo così.
Buona cosa sarebbe forse esserci mentre litigano ma in modo discreto, di lato, per intervenire poi se lòe cose si complicano troppo?

Uff riuff
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Vecchio 03-03-2012, 12.39.25   #17
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La dipendenza è generata da un bisogno, sarebbe interessante scoprire qual è il tuo bisogno Daf. Il mio l'ho ipotizzato più su.
Con i miei figli sono sempre intervenuta nello scannamento, a me fa paura il litigio per cui cerco di evitarlo il più possibile, anche ora finchè litigano a parole non mi preoccupo molto, invece mi preoccupo appena sento il tono di voce intingersi di aggressività, quella limite, io non sarei in grado ora di gestire una lite fino alle mani e questo mi spaventa moltissimo, qui la dipendenza non c'entra nulla, semmai una paura pregressa di tutte le liti in famiglia che subivo passivamente da bambina.

Caino e Abele credo possa estendersi alla Fratellanza, cioè nel rapporto di fratellanza tra estranei, quella inimicizia insanabile che non si sa da dove viene.
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Tendenzialmente credo che i bambini debbano sbrigarsela da soli, chiaramente se la cosa resta nei limiti, ma se un intervento si rende necessario, secondo me non bisognerebbe prendere le parti di nessuno dei due.
Non ho esperienza con bambini più grandicelli ma vedo mia figlia che quando intervengo si impunta ancora di più, mentre se le dico di arrangiarsi con l'amichetta di turno o la cuginetta, dopo pochi minuti fanno pace.

I bambini in questo sono meravigliosi, mentre noi adulti saremmo capaci di tenere il muso anni

Quindi, separarli se si rende necessario ma evitando di entrare nel merito della lite, che è affare loro. O, ad esempio se litigano per un gioco, toglierlo ad entrambi, la prossima volta vedrai che ci pensano prima di fare sfuriate... e magari si mettono d'accordo per fare a turno. Cercare insomma di essere imparziali, e non fare sentire nessuno dei due il "figlio di serie B"....

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Vecchio 03-03-2012, 16.37.21   #19
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E' difficile dare un suggerimento, se non riportando le proprie esperienze. Suppongo da quello che ho letto, che Caino ed Abele è una metafora, e non è uno più buono, e l'altro più cattivo (da quello che ho letto sembrano entrambi caini

Quando sono nato io mia sorella era gelosa, un giorno cercò di sbattermi addosso al muro col triciclo, e fortunatamente l'impatto mi fece cadere, prima di rimanerci addosso al muro. Quindi niente di nuovo sotto il sole.

Da quello che ho letto mi sembra che tu sia l'unico punta di vista femminile, e questo sfocia liti, perchè sembra che il tuo affetto è un punto di riferimento importante.

Se può esserti di incoraggiamento, io e mia sorella ci sfondavamo di botte, almeno finchè io non ho compiuto 20 anni, dopodichè è passata. Una volta ci volle mamma, papà e nonna insieme per dividerci, ed in tre non ce la fecero.

Sicuramente qualcosa si può fare, ma indubbiamente qualcosa farà anche il tempo. Io non so che età hanno, e quanti anni di differenza si portano. Nel tuo caso però sembra una lotta primordiale a chi accontenta più la femmina del gruppo, o del capobranco.

Non saprei, ma potrei ipotizzare che se entrambi trovassero altri riferimenti femminili, della stessa importanza, questa cosa scemerebbe un po'.

Comunque vi ammiro tutti, fare i genitori, è veramente il mestiere più difficile del mondo.
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Vecchio 03-03-2012, 18.25.51   #20
luke
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Vorrei poter intervenire con suggerimenti utili....purtroppo sono ancora con la mentalità da figlio (unico) che lotta per superare i disagi provocati dalla mentalità genitoriale....
Non posso essere utile anche se lo vorrei davvero....

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Vecchio 03-03-2012, 18.43.48   #21
griselda
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Tendenzialmente credo che i bambini debbano sbrigarsela da soli, chiaramente se la cosa resta nei limiti, ma se un intervento si rende necessario, secondo me non bisognerebbe prendere le parti di nessuno dei due.
Non ho esperienza con bambini più grandicelli ma vedo mia figlia che quando intervengo si impunta ancora di più, mentre se le dico di arrangiarsi con l'amichetta di turno o la cuginetta, dopo pochi minuti fanno pace.

I bambini in questo sono meravigliosi, mentre noi adulti saremmo capaci di tenere il muso anni

Quindi, separarli se si rende necessario ma evitando di entrare nel merito della lite, che è affare loro. O, ad esempio se litigano per un gioco, toglierlo ad entrambi, la prossima volta vedrai che ci pensano prima di fare sfuriate... e magari si mettono d'accordo per fare a turno. Cercare insomma di essere imparziali, e non fare sentire nessuno dei due il "figlio di serie B"....

Concordo pienamente con quello che ha scritto Red.
Avendolo vissuto sulla mia pelle direi che un genitore anche se agisce nel migliore dei modi prendendo le parti di chi ha ragione non risolve, anzi crea in chi è geloso l'idea che si schieri sempre dalla parte dell'altro.
Penso lo abbiate visto anche voi....
Se il capo famiglia dice una cosa o si ha l'intelletto e la volontà di fermarsi a ragionarci su e questa cosa è impossibile per dei bambini oppure se c'è gelosia, rivalità essa non permetterà di vedere la verità. Inoltre non permetterà mai se se si schierasse sempre con il più debole di far si che riesca a irrubustirsi dentro a a tirar fuori la capacità di risolvere da solo i suoi guai.
Se poi arrivano a trascendere in modo pesante o non cessano le ostilità in modo grave li la punizione dovrebbe comprendere entrambi senza giudizi ma con un suggerimento su come sarebbe stato più utile comportarsi per non ricevere la punizione.


OT
(Mi è rimasta impressa una frase di Gurdjieff che ho letto in cui diceva di non agire direttamente contro un figlio che deve comprendere che sta sbagliando e che il suo comportamento è errato, ma di farlo fare da un altro e poi di aiutarlo ad affrontare, superare la cosa e a migliorarsi. In buona sostanza ad aiutarlo a rialzarsi. Sarebbe interessante cosa c'è di vero in questa cosa.)
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Vecchio 03-03-2012, 19.31.42   #22
Sole
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Si ma fare cosa?
Prenderti cura di loro senza ipotizzare, pensare, elucubrare...
Quote:
Buona cosa sarebbe forse esserci mentre litigano ma in modo discreto, di lato, per intervenire poi se lòe cose si complicano troppo?


Dipende come lo si fa.
Se si osserva in attesa di intervenire si trasmette ansia e loro lo sentono e sentendolo la trasformano in aggressività ancora maggiore che scatenano. Se appena li si sente litigare ci si mette a guardarli, se io mi metto nei loro panni, vorrei solo averla vinta sull'altro perchè così posso dimostrare di aver ragione... e se ho ragione la mamma mi vuole bene, non sono stato cattivo.
Quote:

Uff riuff
Ma no dai, che vai bene...
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Originalmente inviato da RedWitch Visualizza messaggio
Tendenzialmente credo che i bambini debbano sbrigarsela da soli, chiaramente se la cosa resta nei limiti, ma se un intervento si rende necessario, secondo me non bisognerebbe prendere le parti di nessuno dei due.
Non ho esperienza con bambini più grandicelli ma vedo mia figlia che quando intervengo si impunta ancora di più, mentre se le dico di arrangiarsi con l'amichetta di turno o la cuginetta, dopo pochi minuti fanno pace.
Secondo me così è perfetto.
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Se non sarò me stesso chi lo sarà per me? E se non ora, quando?
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Vecchio 03-03-2012, 20.02.16   #23
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Secondo me così è perfetto.
Sisi...finchè non ti tirano dentro... e la questione diventa difficile da sbrogliare perchè ti vien solo voglia di dirgli di fare silenzio e stop..poi se ne escono con cose del tipo "dai sempre ragione a lui.." ecc e lì scoppia l'embolo forse perchè ho sempre sofferto di "preferenzismo" nei confronti del rapporto tra mia mamma e mia sorella..la cosa buffa è che lei ha sempre considerato me comne la viziata..bah...forse ci stò dando più importanza di quello che serve.

Forse dovrei smettere di martellarli con cose come "siete fratelli dovete volervi bene" "la famiglia è la cosa più importante" "sui fratelli si può sempre far conto" ecc ecc e lasciarli liberi di mandarsi a stendere, purchè civilmente.

Si Diam è il litigio che mi mette in difficoltà, nemmeno io lo sò gestire e quindi cerco di intervenire prima oppure troppo tardi facendo finta di niente.
Mi prende male quando mi rovesciano addosso il loro astio e mi mettono direttamente in mezzo perchè poi, porc..ellino che và al mecello..è colpa mia!!

Poi magari dieci minuti dopo che si sono mandati a morire giocano col nintendo insieme e allora pensi che o sono matti loro o sei matta tu...mi sà che accendo la seconda

Astral, moltissimi fratelli si son picchiati assai e poi han mediato crescendo, probabilmente sono intrisa di quelle immagini pubblicitarie alla mulinbiancvia oppure di certi racconti o per certe tate dove i fratelli fanno corda assieme e insieme si aiutano e si divertono...uhum...potrebbe essere un altro mio bisogno ben celato..ce penso..
Intanto grazie
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Vecchio 03-03-2012, 20.15.58   #24
diamantea
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Credo ci sia una profonda differenza quando il figlio litiga con l'amichetto e quando litiga con il fratello. Fa differenza avere un solo figlio e più di un figlio, così come fa differenza crescere i figli da soli e far da madre e padre e crescerli con l'altro genitore, così come fa differenza se a crescerli da soli è il padre o è la madre.
Io nel dubbio cerco sempre di evitare la lite furiosa, poi mi frega poco alla fine quel che pensano loro in quel momento, se ho preferenza o meno per l'uno o per l'altro, chi ha torto e chi ha ragione, ma quando dico basta deve essere basta, e subito! Se necessario ce la discutiamo dopo a mente serena.
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"Ogni cosa che tu ami è molto probabile che tu la perderai, però alla fine l’amore muterà in una forma diversa".

Franz kafka
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Vecchio 03-03-2012, 20.37.40   #25
dafne
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In teoria non dovrebbe essere diverso però Diam, tra fratello e fratello o tra amichetti ..penso che sia diverso perchè nel primo caso sono i nostri figli.
Probabilmente questo li riveste di aspettative diverse, le nostre su di loro e le loro sulle nostre..mah...finchè erano piccoli probabilmente siamo intervenuti tutti troppo e loro non hanno stabilito una sorta di gerarchia, gerarchia che potrebbe anche esssere giusta quando a volte cede uno a volte l'altro...

Non sò ma ho sempre nel cervello la domanda di Ray (te possino...) "cosa faresti se loro smettessero?"

Mi sentirei inutile? Lo rifiuto categoricamente, razionalmente, non è così eppure eppure..qualcosa ancora non fà conto tondo...
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