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La Gnosi
 La Gnosi


Inviato da  Sole
  27-11-2006
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La tradizione Gnostica affonda le sue radici nei pensieri e nelle idee dei padri di ogni tempo e luogo. Dalle prime religioni Iraniane, alla Vedica ed anche in quella Israelita (e per conseguenza anche nel Cristianesimo “moderno”), nel percorso che compie nei secoli si sporca di interpretazioni e dialettiche umane, modellandosi a volte come Religione, a volte come Pensiero Filosofico. Diventa così comune credere che la Gnosi si sviluppi seriamente ed acquisti importanza solo dopo l’avvento del Cristo. Questo perché moltissimi autori Cristiani si scagliarono contro i movimenti gnostici preesistenti i quali acquisirono vigore e forza dall’avvento del Messia. Questi antignostici cristiani portano alla luce molti scritti, anche se solo per farne apertamente una critica di sdegno e non veridicità, ma grazie a loro possiamo averne testimonianza..
In realtà, direi, che la Gnosi esiste con il Concepimento del Tempo e dello Spazio, e che ha sempre avuto grande importanza. Volendo riferirsi anche solo al significato della parola stessa: Gnosi che viene dal greco “gnosis” e vuol dire Conoscenza. Ma di Cosa e di Chi? Queste domande possono trovare una risposta semplice e sintetica in Maestri come Pitagora e poi Platone che definivano la Gnosi come: contemplazione e studio dell’Infinito e dell’Eterno.

L’insegnamento Gnostico rimase per secoli chiuso in sette (cerchi) pronte ad accoglierlo.
Il passaggio che avviene nei primi secoli tra la Gnosi “antica e la “moderna” è un ponte che collega le Conoscenze e le unifica sotto il segno della salvezza, questo ponte si chiama Gesù. Egli stesso, gli ultimi ritrovamenti copti lo confermano, ha studiato all’interno di una delle sette maggiormente radicate e radicali tra gli Israeliti: gli Esseni. E’ proprio Lui, e gli scritti ce ne portano testimonianza, che diffonde il pensiero gnostico in maniera completa e su diversi livelli di comprensione.
Gesù si rende Gnosi e la Trasmette affinché tutti possano prenderne.
Prove di tali affermazioni le possiamo cercare anche nella tradizione Cattolica all’interno di uno dei Vangeli approvati e divulgati dalla Chiesa: il Vangelo di Giovanni. Esso viene definito un Vangelo Gnostico perché contiene gran parte, forse l’essenziale, del Pensiero di questa dottrina (che forse è enormemente sbagliato definire dottrina). Di fatti l’autore espone in maniera romanzata la Cosmogonia gnostica e l’insegnamento che porta alla liberazione/salvezza dell’uomo, per arrivare ad uno stadio di semi-Dio.
Secondo tale insegnamento è solo la Conoscenza che può liberare.
Bisogna diventare Conoscenza.

Avvicinandosi alla Gnosi dei primi secoli dopo Cristo (quello che per intenderci fu causa di persecuzione e nomine eretiche e che portò alla crociata contro gli Albigesi, famoso il massacro dei Catari) è importante tener ben presente che il linguaggio, le similitudini utilizzate i nomi per definire accadimenti e Divinità, gli eventi e le strutture tutte del creato sono simboli rapportabili agli uomini che leggevano in quel tempo. All’interno dei movimenti iniziatici i livelli di divulgazioni dell’insegnamento erano snelliti e più diretti. Si può vedere chiaramente questo nei Vangeli Apocrifi pervenutici grazie ai ritrovamenti dei codici di Nag Hammadi, laddove Tomaso parla ancora per versi ed aforismi del suo Maestro Gesù Cristo, Filippo diventa più fluido e chiaramente Gnostico. Invitando il lettore ad approfondire la Conoscenza del Se.
Se oggi volessimo fare un parallelismo tra il pensiero gnostico antico ed un Maestro moderno, potremmo prendere l’insegnamento di Gurdijeff. Nei suoi trattati si ritrovano spesso riferimenti sia alla cosmogonia Gnostica che alla ricerca dell’Essere. Chiaramente però, le parole di G. sono adattate al tempo in cui ha divulgato, così come in futuro cambieranno ancora per adattarsi all’uomo che leggerà e alla scienza che pian piano scopre quanto ha in comune con le antiche Scienze Sacre.
Questo per dire che ogni cosa va astratta e mai presa per simboli assoluti che vanno invece trascesi. Così per ogni epoca esiste un modo di divulgare e trasferire la Conoscenza ed esiste un Uomo che si rende Gnosi. Nessuno direbbe che Gurdjieff era uno gnostico ma si può affermare che fosse un Uomo di Sapere e dunque aveva con lui la Gnosi. Questo intendo per Essere Gnosi. Se si accostano i diversi insegnamenti si ritroverà sempre la Fonte comune in tutti. Non ci sarà mai contraddizione.

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