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Vecchio 01-05-2011, 13.38.22   #1
Astral
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Predefinito Mentalità chiusa e aperta

Parlerò degli eccessi di queste due mentalità, sperando che non sia già stato fatto, o entro nel guinnes dei primati come plagiatore di discussioni

chiusa

Si parla spesso dei danni che può avere una mentalità chiusa: l'io è rigido, poco inclide ai cambiamenti, è giudicante verso tutto, tutti e verso se stessi, e rappresenta spesso anche a livello governativo le varie dittature che si hanno avuto, e le tradizioni rigide che sono diventate spesso sette.

aperta

Ed ecco che mi ci scontro parecchio: tutto è possibile, tutto è concesso, non si hanno più ne principi ne punti saldi, o se si hanno sono molto relativi. L'eccesso è rappresentato dall'anarchia dalla troppa libertà sessuale, dalla relatività della verità (che poi serve per fare ciò che è comodo).

Quando mi scontro con la prima categoria è difficile ragionarci, e schiodarli dalle loro posizioni, ma ho notato che la seconda categoria per assurdo, fa in realtà parte della prima, perchè sono aperti soltanto verso le loro posizioni, per poi essere in realtà rigidi, ostili o chiusi con chi la pensa diversamente.

Voi cosa avete notato? Come vi relazionate a tutto ciò? Siete più propensi verso...?

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Vecchio 01-05-2011, 22.25.05   #2
Ray
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ma ho notato che la seconda categoria per assurdo, fa in realtà parte della prima, perchè sono aperti soltanto verso le loro posizioni, per poi essere in realtà rigidi, ostili o chiusi con chi la pensa diversamente.
Questi, come hai detto, fanno parte della categoria della mentalità chiusa. In realtà non vedo possibili eccessi in una mentalità aperta, ossia non vedo possibilità di "troppa" apertura. Una mente aperta fa entrare tutto quello che gli capita a tiro, lo soppesa, e trattiene quel che gli serve liberandosi del resto o mettendolo da parte pro futuro in caso di dubbio.

Solo attenzione a farla troppo semplice... perchè messa così sembrerebbe che una mentalità aperta è positiva e chiusa è negativa. In un certo senso è così, ma non è che uno sceglie coscientemente di avere una mentalità chiusa. C'è sempre un motivo e non è sempre (solo) pigrizia.

Si dovrebbe relazionare la quantità di apertura della mente con il grado di formazione dell' "io". Una mente molto aperta, con un io poco formato, rischia di diventare banderuola, di identificarsi con tutto quello che gli capita, insomma fa si entrare ma trattiene tutto, senza discernimento. Fino a quando non c'è un proprio discernimento una certa chiusura non è per forza negativa, perchè difensiva. D'altro canto senza apertura non si acquista discernimento... quindi, come molte altre cose, apertura e discernimento (e relativa conformazione dell'io) andrebbero sviluppate di pari passo...
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Vecchio 02-05-2011, 00.29.31   #3
filoumenanike
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La mentalità chiusa mi sento di identificarla con un atteggiamneto intransigente verso qualsiasi novità, ha le sue radici in ben salde posizioni e niente può cambiare o trasformarsi.
Chi di contro ha una mentalità aperta è incline ad ascoltare gli altri, a capirne le motivazioni, per poi trarre le proprie deduzioni in base alle sue capacità logiche, psichiche, razionali ed emotive.
Non credo che chi abbia una mentalità aperta debba essere considerato uno senza regole, un anarchico senza valori, è solo più incline a trovare il lato migliore nelle novità che gli si propongono di volta in volta.
Del resto nella società pochi sono i punti fermi cui aggrapparsi in eterno, la stessa cosa equivale per la vita, la vita è talmente misteriosa, piena di incognite che creare punti fermi è davvero difficile. Ascoltare, meditare, recepire nuovi messaggi, valutarli e prendere quanto di buono possono portarci forse dovrebbe essere la miglior cosa da fare.
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Vecchio 02-05-2011, 10.51.37   #4
Astral
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Solo attenzione a farla troppo semplice... perchè messa così sembrerebbe che una mentalità aperta è positiva e chiusa è negativa. In un certo senso è così, ma non è che uno sceglie coscientemente di avere una mentalità chiusa. C'è sempre un motivo e non è sempre (solo) pigrizia.
...
Riprendo da qui: no infatti è proprio il punto che volevo centrare: per alcuni basta definirsi aperti, ma io vedo dei grandi difetti, come appunto instabilità, anarchia o essere uno straccio che una volta messo nella candegina riesce nuovo e diverso perdendo ogni "io".

Filo un conto è aggrapparsi ai punti fermi ormai superati, un conto è non avere punti fermi, oppure cambiarli quando ci fa comodo.

Parliamoci chiaro (e non voglio fare quello chiuso ) fa molto comodo dire che si ha una mentalità aperta per le proprie cose personali, perchè spesso deresponsalizza e non ci permette di distinguere il bene dal male, che seppure sono relativi, esisteranno no?
Per una mentalità aperta bisogna accettare tutto: quindi per esempio io dovrei dire che una persona che cambia partner ogni giorno, non è una persona insicura o promisqua, ma è mentalmente aperto (sono esempi).

Se per me è relativo pure il rosso del semaforo, significa che attraverserò la strada con incoscienza (metafora).

Vedo molto più probabile invece che adattiamo noi la mentalità in base a come siamo: se vivo in un ambiente dove vi è mi è più comodo per paure personali o per avere sicurezze, adotterò una mentalità chiusa, se mi fa comodo fare come mi pare adotterò una mentalità aperta senza discernimento.
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Vecchio 02-05-2011, 17.20.41   #5
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Filo un conto è aggrapparsi ai punti fermi ormai superati, un conto è non avere punti fermi, oppure cambiarli quando ci fa comodo.

Parliamoci chiaro (e non voglio fare quello chiuso ) fa molto comodo dire che si ha una mentalità aperta per le proprie cose personali, perchè spesso deresponsalizza e non ci permette di distinguere il bene dal male, che seppure sono relativi, esisteranno no?
Per una mentalità aperta bisogna accettare tutto: quindi per esempio io dovrei dire che una persona che cambia partner ogni giorno, non è una persona insicura o promisqua, ma è mentalmente aperto (sono esempi).

.....se mi fa comodo fare come mi pare adotterò una mentalità aperta senza discernimento.
non riesco a capire il tuo ragionamento soprattutto la distinzione che fai tra la mentalità aperta e chiusa, secondo me essere aperti non vuol dire non avere regole o valori di riferimento che costituiscono la base del nostro io, essere aperti significa a volte mettersi in gioco, cercare di capire quali siano le idee nuove, come affrontare situazioni inaspettate, "fare come mi pare" non significa avere mentalità aperta, bensì opportunista.
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Vecchio 23-03-2012, 18.42.22   #6
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Ed ecco che mi ci scontro parecchio: tutto è possibile, tutto è concesso, non si hanno più ne principi ne punti saldi, o se si hanno sono molto relativi. L'eccesso è rappresentato dall'anarchia dalla troppa libertà sessuale, dalla relatività della verità (che poi serve per fare ciò che è comodo)...
commento: proprio chi ha una mentalità aperta nella mia esperienza ha principi e punti saldissimi - è infatti tipico di chi e' insicuro dei suoi valori e convincimenti (per me) chiudere ogni influenza dall'esterno che lo possa disturbare e mettere in crisi i suoi ancoraggi. se ho solo una candela a farmi luce chiudo le finestre, se ho una bella lanterna posso anche uscire nella brezza e confrontarmi con le idee altrui, per quanto difficili da gestire o lontane dalle mie.

infine, due flash:
- non vedo come ci possa essere "troppa" libertà (sessuale o meno che sia), in termini assoluti
- non vedo come la verità possa essere altro che relativa, in termini assoluti
__________________
"I shall tell you the truth as seen by a perfect cube.
It may not be the truth of your dimension, but it is mine."
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