Ermopoli
L'antica città della conoscenza
  
    
Torna indietro   Ermopoli > Forum > Tempio > Psicologia moderna e antica

 
 
Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Vecchio 22-06-2009, 17.41.59   #1
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito L'ipocrisia

Il termine ipocrisia indica l'incoerenza voluta tra azioni svolte e valori enunciati tacitamente o esplicitamente. Per ipocrita si definisce la persona che afferma una determinata idea e poi si comporta in una maniera contradditoria ad essa.

Questa grossomodo la definizione.
E' un vero cancro nel vivere sociale e dell'evoluzione dell'individuo.
L'ipocrita sa di esserlo secondo voi?
Secondo me si perche' e' il mezzo che usa piu' vigliacco per guadagnare posizioni rispetto all' avversario .
nikelise non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 17.44.18   #2
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

beh se è "voluta" di fatto lo sa.
altrimenti non sarebbe ipocrisia ma semplice incoerenza almeno credo.
stefano non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 19.51.59   #3
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da stefano Visualizza messaggio
beh se è "voluta" di fatto lo sa.
altrimenti non sarebbe ipocrisia ma semplice incoerenza almeno credo.
Ma nella definizione l'ipocrisia e' un'incoerenza tra cio' che si fa e cio' da cui si prende le distanze .
E' una variante del perbenismo .
Da dove nasce il perbenismo ?
Non vorrei tornare alla morale giudaico - cristiana pero' il Greco era un tutt'uno luce ed ombra almeno fino a Socrate che ha avuto l'ardire di provare a dire cosa e' bene e cosa e' male.
A noi e' stato insegnato a vergognarci delle nostre debolezze e noi lo insegnamo ai nostri figli .
nikelise non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 19.57.16   #4
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

il perbenismo o l'ipocrisia nascono (secondo me) da un preconcetto frutto di "sentito dire"piuttosto che di conoscenza su cosa è bene e cosa è male.
ciò porta a forzare un qualcosa del proprio essere a vivere una condizione diversa rispetto al tutt'uno che indicavi.
da una parte additare il male e dall'altro farlo insomma.
non sarebbe forse meglio evitare di parlare e osservarsi per bene?
stefano non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 19.58.52   #5
Uno
Amministratore
 
L'avatar di Uno
 
Data registrazione: 28-05-2004
Messaggi: 9,630
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
A noi e' stato insegnato a vergognarci delle nostre debolezze e noi lo insegnamo ai nostri figli .
Beh questo non è sbagliato, è sbagliato che vergognandoci cerchiamo di nascondere le magagne con comportamenti ipocriti, quindi come dici tu con perbenismo (gli ismi sono sempre brutte bestie)
Uno non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 21.09.48   #6
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Uno Visualizza messaggio
Beh questo non è sbagliato, è sbagliato che vergognandoci cerchiamo di nascondere le magagne con comportamenti ipocriti, quindi come dici tu con perbenismo (gli ismi sono sempre brutte bestie)
Vero ma forse non dovremmo farli vergognare di quello che non sono , come non dovremmo vergognarci noi della nostra ombra di quello che non riusciamo a fare o di quello di brutto che siamo trascinati a fare .
Perche' poi nascondere e' molto facile ,inevitabile .
Lasciarli liberi di sbagliare figli.... ma chi ce la fa , viene una paura terribile che e' figlia della paura che hanno inculcato a noi quando sbagliavamo.
nikelise non è connesso  
Vecchio 22-06-2009, 21.29.46   #7
luke
Organizza eventi
 
L'avatar di luke
 
Data registrazione: 27-03-2009
Messaggi: 2,257
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Vero ma forse non dovremmo farli vergognare di quello che non sono , come non dovremmo vergognarci noi della nostra ombra di quello che non riusciamo a fare o di quello di brutto che siamo trascinati a fare .
Perche' poi nascondere e' molto facile ,inevitabile .
Lasciarli liberi di sbagliare figli.... ma chi ce la fa , viene una paura terribile che e' figlia della paura che hanno inculcato a noi quando sbagliavamo.
Purtroppo è difficile riuscire a tirare fuori gli scheletri che abbiamo nell'armadio, anche perchè ci troveremmo in un contesto in cui saremmo tra i pochissimi a farlo, ci sentiremmo vulnerabili e messi in mezzo.
Certo continuare a tenerli chiusi nell'armadio comporta comunque un dispendio di energie non indifferente, sopratutto verso noi stessi, visto che ognuno è al corrente dei problemi ed i punti più critici che ha, solo che spesso si preferisce non soffermarcisi troppo sopra.

Quando si decide di affrontare le nostre ombre o le nostre mancanze, ed in genere ciò avviene non prima dell'età adulta quindi con alcuni decenni in cui esse sono state libere di crescere ed invaderci, dovremo affrontare una lotta non indifferente, sistemare le voragini che nel frattempo si sono create, ed è probabile che molti decidano di rinunciare adottando poi un comportamento ipocrita, che oltretutto spesso a livello di relazioni sociali fà anche più "figo" mi sembra.

Io spero di non averlo fatto, penso di aver cercato di essere, sopratutto da un punto in avanti, onesto con me stesso, però la lotta è dura, snerva, assorbe molte energie, richiede resistenza non indifferente e più uno si impegna, più le voragini e le circostanze che sensibilizzano i nostri punti critici sembrano aumentare.
luke non è connesso  
Vecchio 23-06-2009, 21.59.26   #8
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Mi riferisco ad una posizione presa oggi da famiglia cristiana ( v.yahoo) ma solo come spunto per parlare in generale del problema .
Chi impedisce di ammettere le proprie debolezze , nel grande ma nel piccolo e' lo stesso .
Come si fa a progredire cosi' ?

Ultima modifica di nikelise : 23-06-2009 alle ore 22.39.16.
nikelise non è connesso  
Vecchio 23-06-2009, 23.39.43   #9
stella
Organizza eventi
 
L'avatar di stella
 
Data registrazione: 09-04-2006
Messaggi: 2,193
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Chi impedisce di ammettere le proprie debolezze , nel grande ma nel piccolo e' lo stesso .
Come si fa a progredire cosi' ?
Secondo me si progredisce solo con la coerenza, che vedo quasi come l'opposto dell'ipocrisia, anche se l'ipocrisia potrebbe essere definita come la coerenza nel persevare nella doppiezza tra ciò che si è e ciò che si vuol far credere di sè....
Nessuno impedisce di ammettere le proprie debolezze, ma per farlo bisogna affrontare un cambiamento che l'ipocrita in quanto tale non vuole affrontare, altrimenti non sarebbe ipocrita.
D'altra parte penso che se una persona avesse questo coraggio sarebbe molto più credibile e non perderebbe affatto quello che ha paura di perdere a mettersi allo scoperto, ma se per una persona ipocrita è tanto difficile cambiare nel piccolo del proprio ambiente tanto di più lo sarà nel grande, penso che sia quasi un fatto esponenziale, anche se si potrebbe iniziare nel piccolo a provare a essere sinceri, ma secondo me più che una questione di essere è una questione di ciò che si vuole, e se non si vuole non c'è nulla da fare....
stella non è connesso  
Vecchio 23-06-2009, 23.53.37   #10
Ray
E' praticamente nato/a qui
 
L'avatar di Ray
 
Data registrazione: 10-08-2005
Messaggi: 7,218
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Chi impedisce di ammettere le proprie debolezze , nel grande ma nel piccolo e' lo stesso .
Come si fa a progredire cosi' ?
Se l'ipocrisia generale è lo specchio della media dei comportamenti dei singoli e se quella del singolo è lo specchio di quel che accade dentro di lui, la tua definizione iniziale va rivista. Ossia andrebbe valutato quel "voluta" riferito alla doppiezza.

L'ipocrita, nella sensazione che mi da, è sempre al limite del rendersi e non rendersi conto della distanza tra quanto dice e quanto fa. Spesso accade che questa consapevolezza si riduce via via che il comportamento ipocrita diviene abitudine. Quando si "pizzica" un'ipocrisia, la reazione se non è di violento rifiuto, è spesso a metà tra la negazione e lo stupore.

Chi ci impedisce di ammettere le nostre debolezze... ossia chi ci spinge ad essere ipocriti? La generale rimozione dell'ombra. Che poi porta all'innalzamento della comune opinione che assenza di ombra=bene. Non esiste opinione più pericolosa.

D'altra parte... chi ha avuto un minimo a che fare con se stesso sa che integrare lati d'ombra richiede dei notevoli sforzi di tipo morale. Lo si diceva mi pare in altri tread che più la consapevolezza aumenta più aumenta l'etica no? Ma ci vuole comunque uno sforzo morale per aumentare la consapevolezza.

Quindi ritengo che il meccanismo del raccontati che non hai quel lato e non accorgerti che agisce per conto suo, rafforzato dal chiedi continuamente l'altrui riconoscimento sulla tua purezza predicando quel che poi non sei in grado di fare e che fai di nascosto, non sia solo sonno.
Ray non è connesso  
Vecchio 24-06-2009, 23.28.33   #11
stella
Organizza eventi
 
L'avatar di stella
 
Data registrazione: 09-04-2006
Messaggi: 2,193
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Se l'ipocrisia generale è lo specchio della media dei comportamenti dei singoli e se quella del singolo è lo specchio di quel che accade dentro di lui, la tua definizione iniziale va rivista. Ossia andrebbe valutato quel "voluta" riferito alla doppiezza.

L'ipocrita, nella sensazione che mi da, è sempre al limite del rendersi e non rendersi conto della distanza tra quanto dice e quanto fa. Spesso accade che questa consapevolezza si riduce via via che il comportamento ipocrita diviene abitudine. Quando si "pizzica" un'ipocrisia, la reazione se non è di violento rifiuto, è spesso a metà tra la negazione e lo stupore.

Chi ci impedisce di ammettere le nostre debolezze... ossia chi ci spinge ad essere ipocriti? La generale rimozione dell'ombra. Che poi porta all'innalzamento della comune opinione che assenza di ombra=bene. Non esiste opinione più pericolosa.

D'altra parte... chi ha avuto un minimo a che fare con se stesso sa che integrare lati d'ombra richiede dei notevoli sforzi di tipo morale. Lo si diceva mi pare in altri tread che più la consapevolezza aumenta più aumenta l'etica no? Ma ci vuole comunque uno sforzo morale per aumentare la consapevolezza.

Quindi ritengo che il meccanismo del raccontati che non hai quel lato e non accorgerti che agisce per conto suo, rafforzato dal chiedi continuamente l'altrui riconoscimento sulla tua purezza predicando quel che poi non sei in grado di fare e che fai di nascosto, non sia solo sonno.
Io penso che in fondo si sa di avere quel lato e a quel lato si è anche affezionati, solo che per la maggior parte del tempo si cerca di ignorarlo e soprattutto di farlo ignorare agli altri.
Se non si cercasse sempre l'altrui riconoscimento forse tanta ipocrisia scomparirebbe.
Comunque penso che ci sono persone che sono inconsapevoli di questo meccanismo e sono convinte che se si raccontano che il loro lato nascosto o ombra che dir si voglia non esiste e questo agisce per conto suo non pensano affatto di poter essere definite ipocrite perchè non si sentono così, e ci sono persone che sanno di esserlo, cioè consapevolmente predicano bene e razzolano male.
Per esempio i sacerdoti che hanno fatto condannare Gesù, se l'hanno fatto convinti che quella era una cosa giusta secondo la legge, o non avevano capito nulla di Dio ed erano in buona fede oppure temevano di essere smascherati e di perdere il loro potere, infatti Gesù chiamava loro e la gente come loro "sepolcri imbiancati" belli e irreprensibili di fuori e marci dentro.....
Persone che si servono di una cosa che per definizione dovrebbe essere buona solo per acquistare potere e rispettabilità e far prosperare il loro lato nascosto, se non è venuto loro nessun dubbio, nessuna crisi di coscienza, nessun rimorso, può significare solo che è quello il lato principale del loro modo di essere, e in questo sono coerenti.
Ma non avere il coraggio di ammettere di aver sbagliato e cercare di correggersi significa amare troppo il proprio errore e per questo si rivestono di buone intenzioni e di una buona facciata, per lo scopo di poter perseverare con il consenso degli altri.
"Errare è umano, persevare è diabolico", è putroppo e proprio questo che ci vedo.
stella non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 11.56.52   #12
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da stella Visualizza messaggio
Io penso che in fondo si sa di avere quel lato e a quel lato si è anche affezionati, solo che per la maggior parte del tempo si cerca di ignorarlo e soprattutto di farlo ignorare agli altri.
Se non si cercasse sempre l'altrui riconoscimento forse tanta ipocrisia scomparirebbe.
Comunque penso che ci sono persone che sono inconsapevoli di questo meccanismo e sono convinte che se si raccontano che il loro lato nascosto o ombra che dir si voglia non esiste e questo agisce per conto suo non pensano affatto di poter essere definite ipocrite perchè non si sentono così, e ci sono persone che sanno di esserlo, cioè consapevolmente predicano bene e razzolano male.
Per esempio i sacerdoti che hanno fatto condannare Gesù, se l'hanno fatto convinti che quella era una cosa giusta secondo la legge, o non avevano capito nulla di Dio ed erano in buona fede oppure temevano di essere smascherati e di perdere il loro potere, infatti Gesù chiamava loro e la gente come loro "sepolcri imbiancati" belli e irreprensibili di fuori e marci dentro.....
Persone che si servono di una cosa che per definizione dovrebbe essere buona solo per acquistare potere e rispettabilità e far prosperare il loro lato nascosto, se non è venuto loro nessun dubbio, nessuna crisi di coscienza, nessun rimorso, può significare solo che è quello il lato principale del loro modo di essere, e in questo sono coerenti.
Ma non avere il coraggio di ammettere di aver sbagliato e cercare di correggersi significa amare troppo il proprio errore e per questo si rivestono di buone intenzioni e di una buona facciata, per lo scopo di poter perseverare con il consenso degli altri.
"Errare è umano, persevare è diabolico", è putroppo e proprio questo che ci vedo.
Avere la vera possibilita' di esternare , manifestare i nostri vizi e mancanze , l'ombra insomma , sarebbe una rivoluzione epocale dalle implicazioni enormi.
Invece non e' cosi' perche' ?
Se vogliamo andare veramente al fondo di questo problema credo che si debba partire da molto molto lontano da quella promessa di salvezza ultraterrena che ha condannato tutti noi ad apparire diversi da quelli che siamo e che ci limita enormemente nella crescita.
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 12.28.16   #13
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

già il "portarli alla luce" sarebbe metà del lavoro (se non 3/4)
che bello sarebbe se ciascuno riuscisse nel suo piccolo a farlo.
A parlare apertamente dei suoi lati bui, delle sue ombre, in modo da "portarle alla luce", osservarle e capire se davvero sono così negative.
se rimaste sotto... generano mostri.
Portate alla luce, a mio parere, perdono molto della loro forza.
stefano non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.08.01   #14
Ray
E' praticamente nato/a qui
 
L'avatar di Ray
 
Data registrazione: 10-08-2005
Messaggi: 7,218
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Avere la vera possibilita' di esternare , manifestare i nostri vizi e mancanze , l'ombra insomma , sarebbe una rivoluzione epocale dalle implicazioni enormi.
Invece non e' cosi' perche' ?
Se vogliamo andare veramente al fondo di questo problema credo che si debba partire da molto molto lontano da quella promessa di salvezza ultraterrena che ha condannato tutti noi ad apparire diversi da quelli che siamo e che ci limita enormemente nella crescita.
Beh ma non è la promessa a condannare qualcuno ad appparire ciò che non è. La promessa riguarda il dominare le nostre parti oscure non il fare finta che non ci siano o il cercare di sembrare migliori di quello che siamo senza anche cercare di migliorarci davvero. Cioè non è la promessa che genera l'ipocrisia, è la comoda risposta che l'umano tenta.
Ma poi, andando ancora più indietro, perchè quella promessa?
Ray non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.12.53   #15
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Beh ma non è la promessa a condannare qualcuno ad appparire ciò che non è. La promessa riguarda il dominare le nostre parti oscure non il fare finta che non ci siano o il cercare di sembrare migliori di quello che siamo senza anche cercare di migliorarci davvero. Cioè non è la promessa che genera l'ipocrisia, è la comoda risposta che l'umano tenta.
Ma poi, andando ancora più indietro, perchè quella promessa?
L'altra faccia della promessa e' la condanna .
E' questa paura della condanna a bloccare l'evoluzione.
Ed e' su questa paura che TALUNI fondano il loro potere.
Se fossimo liberi di sbagliare senza andare all'inferno le cose sarebbero sicuramente diverse.
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.16.14   #16
Ray
E' praticamente nato/a qui
 
L'avatar di Ray
 
Data registrazione: 10-08-2005
Messaggi: 7,218
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
L'altra faccia della promessa e' la condanna .
E' questa paura della condanna a bloccare l'evoluzione.
Ed e' su questa paura che TALUNI fondano il loro potere.
Se fossimo liberi di sbagliare senza andare all'inferno le cose sarebbero sicuramente diverse.
Ma lo siamo, basta che ci pentiamo dell'errore. L'inferno, la condanna, è per chi sbaglia e non fa nulla per rimediare e/o evitare di sbagliare di nuovo.
Se non ci fosse condanna, con relativa possibiliità di perdono, si limiterebbe d avallare l'errore, rendendolo non più tale.
Ray non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.20.29   #17
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Ma lo siamo, basta che ci pentiamo dell'errore. L'inferno, la condanna, è per chi sbaglia e non fa nulla per rimediare e/o evitare di sbagliare di nuovo.
Se non ci fosse condanna, con relativa possibiliità di perdono, si limiterebbe d avallare l'errore, rendendolo non più tale.
Siamo liberi?
L'inferno non e' solo quello dopo la morte e' quello a cui ti costringono qui in terra gli ipocriti.
Quante cose non si fanno qui in terra anche sbagliando per poi imparare per colpa degli ipocriti.
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.24.10   #18
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

chi ti impedisce di farle?
se desideri fare una cosa con tutto te stesso falla.
Altrimenti è cmq (per me) una forma di dipendenza psicologica dagli "altri".
gli ipocriti esisteranno sempre.
magari per insegnarti cosa non essere
stefano non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.27.43   #19
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da stefano Visualizza messaggio
chi ti impedisce di farle?
se desideri fare una cosa con tutto te stesso falla.
Altrimenti è cmq (per me) una forma di dipendenza psicologica dagli "altri".
gli ipocriti esisteranno sempre.
magari per insegnarti cosa non essere
Appunto , perche' non dipendiamo tutti da qualcosa?
O siamo tutti svegli ?
L'ipocrisia e' un potente sonnifero e chi l'ha creata non lo sapeva?
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.30.35   #20
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

chi l'ha creata?
magari noi... inconsapevolmente (all'inizio) e da li si è cristallizzata come abitudine
stefano non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.33.51   #21
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da stefano Visualizza messaggio
chi l'ha creata?
magari noi... inconsapevolmente (all'inizio) e da li si è cristallizzata come abitudine
Non credo noi , l'ipocrisia si fonda su una fortissima struttura di pensiero che il singolo non ha il potere di creare.
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.38.34   #22
Ray
E' praticamente nato/a qui
 
L'avatar di Ray
 
Data registrazione: 10-08-2005
Messaggi: 7,218
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Non credo noi , l'ipocrisia si fonda su una fortissima struttura di pensiero che il singolo non ha il potere di creare.
Forse non noi nel senso di io e te, ma noi nel senso di umano si. Oppure è stato il diavolo... che da un certo punto di vista è pure vero, se pensiamo proprio ai demoni interiori che nell'ipocrita possono prosperare senza ostacoli.

Ma non credo l'ipocrisia derivi dalla promessa, per quanto interfacciata dalla condanna... è solo una delle possibili modalità di rapportarcisi, sicuramente però condannata da quella stessa promessa.
Ray non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.41.18   #23
Ray
E' praticamente nato/a qui
 
L'avatar di Ray
 
Data registrazione: 10-08-2005
Messaggi: 7,218
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Siamo liberi?
L'inferno non e' solo quello dopo la morte e' quello a cui ti costringono qui in terra gli ipocriti.
Quante cose non si fanno qui in terra anche sbagliando per poi imparare per colpa degli ipocriti.
Dici che se tutti potessero dare libera espressione alle loro ombre questo inferno di quaggiù migliorerebbe?
Forse per il singolo che ci lavora sinceramente, ma anche in questo caso ho dei dubbi, ma per tutti gli altri e per il globale, sarebbe unn inferno peggiore.
La promessa/condanna potrebbe proprio essere una risposta a quel peggiore inferno.
Ray non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 13.56.00   #24
nikelise
Organizza eventi
 
L'avatar di nikelise
 
Data registrazione: 29-09-2007
Messaggi: 2,329
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da Ray Visualizza messaggio
Dici che se tutti potessero dare libera espressione alle loro ombre questo inferno di quaggiù migliorerebbe?
Forse per il singolo che ci lavora sinceramente, ma anche in questo caso ho dei dubbi, ma per tutti gli altri e per il globale, sarebbe unn inferno peggiore.
La promessa/condanna potrebbe proprio essere una risposta a quel peggiore inferno.
Per evitare l'inferno sociale c'e' il codice penale e quello civile ma per l'inferno della psiche ?
Facciamo un esempio sotto gli occhi di tutti : andare con una escort non e' reato pero' se ci vai sei condannato da tutto il mondo dei perbenisti e anche da te stesso dovresti esserlo se fossi un po' evoluto .
Ma se non ci vai solo perche' il perbenismo te lo vieta che miglioramento c'e' in te?
nikelise non è connesso  
Vecchio 25-06-2009, 14.13.00   #25
stefano
Richiesta Cancellazione
 
Data registrazione: 11-05-2009
Messaggi: 1,322
Predefinito

Citazione:
Originalmente inviato da nikelise Visualizza messaggio
Non credo noi , l'ipocrisia si fonda su una fortissima struttura di pensiero che il singolo non ha il potere di creare.
ce l'ha ce l'ha soprattutto se è nascosto.
cmq intendevo "noi" parlando di collettività.
una sorta di egregora più o meno (a mio parere)
stefano non è connesso  
 


Strumenti discussione Cerca in questa discussione
Cerca in questa discussione:

Ricerca avanzata

Regole di scrittura
Tu non puoi inserire nuovi messaggi
Tu non puoi rispondere ai messaggi
Tu non puoi inviare files
Tu non puoi modificare i tuoi messaggi

Il codice vB è Attivato
Le faccine sono Attivato
Il codice [IMG] è Attivato
Il codice HTML è Disattivato
Vai al forum


Tutti gli orari sono GMT +2. Adesso sono le 09.53.27.




Powered by vBulletin Copyright ©2000 - 2022, Jelsoft Enterprises Ltd.
Questo sito non è, nè può ritenersi assimilabile ad una testata giornalistica, viene aggiornato senza alcuna periodicità, esclusivamente sulla base della disponibilità del materiale. Pertanto, non è un prodotto editoriale sottoposto alla disciplina della l. n. 62 del 2001. Il materiale pubblicato è sotto la responsabilità dei rispettivi autori, tutti i diritti sono di Ermopoli.it che incoraggia la diffusione dei contenuti, purchè siano rispettati i seguenti principi: sia citata la fonte, non sia alterato il contenuto e non siano usati a scopo di lucro. P.iva 02268700271